È definitivo: Carlo Giuliani non è un eroe. Il ricorso della famiglia rigettato a Strasburgo

Di Redazione, il - # - 298 commenti

GiulianiNon ci sono state lacune nelle indagini che portarono ad accertare le eventuali responsabilità del Governo e delle forze dell’ordine nell’uccisione di Carlo Giuliani, il ragazzo che con altri attaccò – durante i disordini di Genova – una camionetta dei Carabinieri , e che rimase ucciso a causa di un colpo di pistola sparato da Mario Placanica, uno dei carabinieri all’interno della camionetta.

Ricordiamo per chi se lo fosse dimenticato che secondo i giudici europei, l’Italia non ha avuto alcuna responsabilità nella morte di Giuliani, dando torto ai ricorrenti su tutti i punti del ricorso, e anche su quello relativo alla conduzione dell’inchiesta, che secondo la famiglia del ragazzo, fu lacunosa e imprecisa.

Ora, sicuramente non si doveva certo arrivare a Strasburgo per intuire la verità sulla vicenda; vicenda sulla quale la sinistra in primis ci ha marciato politicamente, sfruttando la morte di Giuliani per attaccare una parte politica – il centrodestra – che all’epoca dei fatti era al Governo del paese e che gestì i disordini come meglio poté.
Una strumentalizzazione che ancora oggi continua, e ancora oggi c’è chi definisce Giuliani un eroe. Ma un ragazzo che a volto coperto lancia un estintore verso una camionetta dei carabinieri non può e non deve essere definito un eroe. Gli eroi sono altra cosa.

E la Corte di Strasburgo ha detto questo: la vittima è stata il giovane carabiniere che aveva diritto a difendersi e non il ragazzo col passamontagna come alcuni vogliono farci credere.

Dopo che anche la vergognosa targa in memoria di Giuliani in Parlamento è stata rimossa, guardiamo avanti e cerchiamo altri modelli per i nostri giovani, modelli veri…non vandali.

Questo articolo è stato letto 99010 volte Riproduzione riservata - ©2011 Qelsi Quotidiano
  • angelo

    Lo stato che…in questi anni governa e ed incrimina la libertà, lo stato che si nutre di fallimenti, lo stesso stato che confonde la libertà di pensiero , con terrorismo, lo stato che manda giovani ted incapaci ………sfruttati e di poco conto ,a fronteggiare giovani che credono nel futuro , giovani che non anno bisogno di essere coccolati da un superiore , o delle raccomandazioni del politico di turno , oggi più di ieri Onore a chi è caduto per difendere una libertà che non abbiamo
    Ciao CARLO

    • Frank

      Ah, così lanciare un estintore contro un servitore dello stato, significa “credere nel futuro e combattere per la libertà”?
      Forse è meglio che tu ti faccia vedere da uno psichiatra…

      • giuseppe

        Salve Frank, bisognerebbe ricordare a Angelo che era il 2001 e non il 2012 o 2013 o 2014 o 2015. E poi che se la prendano direttamente con Renzi, Letta, Monti, Visco, Boschi, Padoan e non con poveri poliziotti! Strano con Monti tutti zitti gli anarco.comunisti.borghesi !

        • Frank

          Si Giuseppe. Questo Angelo è proprio farneticante! Bisognerebbe chiedergli per quale “Libertà”, secondo lui, combatteva Carlo Giuliani.
          Secondo me per la libertà di spaccare la testa a chi compiva il proprio dovere, oltre, naturalmente alla “libertà” di farsi di coca. Pensa tu che “Onore”…!

          • Paolo

            Bhè mi sembra ovvio, Frank : la libertà di “farsi”, di spaccare auto e vetrine, di “sbattersene” dell’ autorità… tipico, anzi tipicissimo esempio dei “nuovi eroi” tanto acclamati da un certo tipo di mentalità (che ben conosciamo). Quelli che – per intenderci – di fronte all’ avanzata del mostro vero (leggi : ISIS) cacciano la testa nella sabbia come gli struzzi…

          • Federico

            ….cacciano la testa sotto la sabbia, però pretendono di essere protetti da quei “giovani incapaci coccolati dai superiori” che tanto disprezzano e che, allora, vedrai come gli tornano buoni. Anche perché loro, poveri cocchi, non hanno mai tenuto in mano un fucile. Roba da fascisti, “noi facciamo l’amore non la guerra; o meglio, la guerra la facciamo solo ai poliziotti se siamo ben sicuri che non possono difendersi. E, se per caso, qualcuno si difende (come nel caso di Giuliani)e allora: “poliziotti assassini di uno Stato Fascista criminale che nega tutte le libertà”.

          • giuseppe

            concordo in tutto e per tutto!

    • Federico

      “Non abbiamo le libertà”…., però la libertà di imparare l’italiano, come gli altri, ce l’avevi anche tu.. Avevi anche la la libertà di imparare le acca del verbo avere, ma te la sei giocata perché preferivi giocare a fare il rivoluzionario. Continua a credere nel futuro, chissà che non ti piova in testa un po’ di cultura. Comunque consolati! la libertà di scrivere le tue idee sgangherate sui giovani idealisti che credono nel futuro e su quelli incapaci coccolati dai superiori ti è rimasta intatta, nonostante questa dittatura che incrimina tutte le libertà.

      • Pino Silvestre

        Dici sul serio? “Habbiamo”?

        • Federico

          Caro Pino Silvestre, nel testo di angelo, l’acca del verbo avere non manca dalla parola “abbiamo” ma dalla parola “anno”.
          Vedi caro Pino, non conta solo saper scrivere, ma anche saper leggere. Dovresti tornare alle scuole elementari insieme con angelo, tu per imparare a leggere e lui a scrivere!

          • Mihaela

            Devo dire che e un vero piacere leggere i tuoi conmenti.

          • Federico

            Grazie, troppo buona!

    • marco

      Hai bevuto? ( io c’ero a genova.

  • stefano

    per anni hanno fatto finta di non vedere chi era la vera vittima di tutto ciò finalmente c’è stata giustizia ed anche la targa rimossa (non doveva essere proprio apposta. E’ vero gli eroi sono altra cosa.

  • Paolo Colombati

    Capisco l dolore della famiglia per la perdita di un figlio e non commento su questo aspetto.

    Disprezzo profondamente tutti coloro che, per ragioni di mera partigizneria politica e di odio per le forze dell’ordine, hanno voluto fare del Giuliani un eroe. Era un ragazzo capace d’intendere e di volere che, assieme ad altri, ha attaccato una camionetta dei carabinieri, brandendo un estintore. Se non fosse stato fermato da un colpo di rivoltella, avrebbe potuto uccidere il carabiniere.
    Mi sembra che il gesto si qualifichi da solo.
    Coloro che disprezzo hanno, comunque, portato a termine l’impresa del Giuliani distruggendo psichicamente il militare reo di essersi trovato sul luogo, perchè comandato.
    Paolo Colombati
    paolocolombati@gmail.com

  • Carlito1965

    Un estintore. Brandito a dieci metri dalla camionetta, con Placanica dentro, al coperto. Cosa avrebbe potuto fargli? Omicidio? Ma ci credete davvero, a ste schifezze? E che i carabinieri gli siano passati sopra la testa per due volte, questo è regolare? Che abbiano parlato di un sasso che avrebbe deviato la traiettoria del proiettile, è regolare? Poi parliamo, allargando il discorso, dei motivi di quella protesta di piazza. Parliamone. Vediamo se siete davvero schierati con il Potere. Vediamo se avete il coraggio di dire che questo sistema politico economico è giusto, regolare, dignitoso. Poi, sempre se volete, vorrei sapere cosa ne pensate della Diaz e di Bolzaneto. Se sono quelli gli eroi, per voi. Tanto per chiarire che concetto abbiamo di eroi, in questo Paese. Seduti sulle comode poltrone questa merda non la si cambia eh, poco ma sicuro. In ogni caso su piazza Alimonda ci sono parecchi video, studiate, prima di emettere sentenze.




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