Il ministro “anti-fascista” Terzi deferisce il console Vattani: ha cantato a Casapound

Di Riccardo Ghezzi, il - # - 2 commenti

Dopo la bramosa ricerca della scrivania di Palmiro Togliatti da parte del ministro della Giustizia Paola Severino e l’accantonamento senza complimenti della scrivania di Benito Mussolini deciso dal ministro degli Affari europei Enzo Moavero, arriva la nuova discutibile stoccata “anti-fascista” del governo tecnico guidato da Mario Monti. Un esecutivo che tra nuove tasse introdotte e vecchie tasse aumentate, visite di cortesia del ministro Riccardi ai campi Nomadi con allegata proposta di “regalare case ai Rom”, mezze idee di concedere la cittadinanza immediata ai figli di immigrati e il diritto di voto agli immigrati, sembra essere il governo più di sinistra che l’Italia abbia mai avuto. Ma se ancora ci fossero dubbi, a toglierceli ecco una nuova chicca: il ministro degli Affari esteri Giulio Terzi ha dato istruzioni alla Commissione disciplina del ministero stesso affinché Mario Vattani, console italiano ad Osaka (Giappone) venga immediatamente deferito.
Il motivo di una decisione così urgente e perentoria? Molto semplice. Vattani, nel tempo libero, fa il vocalist in un gruppo di musica alternativa. E ha cantato pure durante una serata organizzata da Casapound. Probabilmente un peccato mortale per il nuovo governo delle banche e dei poteri forti, ma a quanto pare anche apertamente “anti-fascista”. Nominare Casapound di questi tempi, inoltre, è atto considerato “ignobile” di per sé, visto che gli stessi siti e blog di sinistra che riportano la notizia parlano di “centro sociale di ispirazione nazi-fascista” stigmatizzando ulteriormente il “grave affronto” del diplomatico.
Tutto nasce da uno “scoop” de L’Unità (e se questi sono gli scoop del giornale di Soru, capiamo perché rischia di chiudere), che ha smascherato Mario Vattani mentre era intento a cantare con il suo gruppo “Sotto fascia semplice” durante il raduno “La Tana delle Tigri” organizzato da Casapound nelle vicinanze dello stadio Olimpico di Roma. Il giornale L’Unità, il cui scoop è stato immediatamente diffuso da siti come Indymedia, si è accorto che il cantante noto con il nome d’arte di “Katanga” in realtà è proprio lui, Mario Vattani, 45 anni, già consigliere diplomatico del sindaco Gianni Alemanno e da luglio diventato console generale d’Italia ad Osaka. Figlio d’arte, primogenito di Umberto Vattani, uno dei diplomatici più importanti d’Italia, Mario Vattani nel tempo libero si dedica alla musica alternativa di destra: è stato vocalist degli “Intolleranza”, nel 1996 ha poi fondato i “Sotto fascia semplice”, in coerenza con la sua militanza politica riconducibile alla destra identitaria sin da giovanissimo.
La scoperta de L’Unità, peraltro agevolata dal fatto che proprio in occasione del raduno organizzato da Casapound i “Sotto fascia semplice” hanno cantato per la prima volta dal vivo, è però costata cara a Vattani, immediatamente deferito dal ministro Giulio Terzi.
I realtà, i requisiti principale per svolgere il ruolo diplomatico sono due: l’orgoglio di appartenere alla nazione che si rappresenta e la capacità di svolgere egregiamente le proprie mansioni. Gli interessi nel tempo libero, purché non siano illegali, non dovrebbero essere causa di deferimento.
Sarebbe ovviamente diverso se, durante una cena ufficiale al consolato in presenza di rappresentanti di altri Stati, Vattani avesse invitato ad esibirsi la band della quale fa parte, si fosse vestito da rockettaro e avesse cominciato a cantare.
Non è ciò che è successo. Mario Vattani  non ha infranto l’articolo 54 della Costituzione

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

i motivi per la decisione del ministro, a meno di non voler ostentare uno stucchevole “anti-fascismo” come il collega Moavero che ha voluto disfarsi della scrivania di Mussolini, pertanto non sussistono.
Ma a quanto pare il governo tecnico vuole rifondare l’Unione Sovietica in Italia.

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2 commenti su “Il ministro “anti-fascista” Terzi deferisce il console Vattani: ha cantato a Casapound” ↓

  1. Caelsius

    Questa di Terzi è pazzia. Allora gli segnalo che vicino Roma, ad Artena, uscita Valmontone della A1 Roma Napoli c’è un locale che sopravvive dagli anni ’60, che si chiama Il Federale, arredato e decorato con cimeli del fascismo. Ogni anno, il 28 ottobre ricorrenza della Marcia su Roma, organizza una serata speciale allietata dal complesso “Neri per sempre” che suonano trascinando il pubblico in canti tipo Faccetta Nera,Sole che sorgi, Ciao Biondina e tanti altri, oltre ovviamente all’Inno di Mameli.Questo locale non è mai stato disturbato da nessuno, ha attraversato indenne l’autunno caldo, ha superato gli anni di piombo ed i governi di sinistra e neanche le Brigate Rosse hanno avuto da ridire sulla sua attività. In effetti là non si fa politica, ma solo sano folklore nazionalista, un valore importante almeno finchè non verremo sommersi dalla marea islamica. Vediamo se Terzi lo fa chiudere. Preciso che di serate del 28 ottobre io ne ho fatte 3 o 4, mangiando benissimo, spendendo poco, cantando un paio d’ore a squarciagola e divertendomi un mondo, con la bella sensazione di stare in Italia, non nel Maghreb come ormai succede in giro nelle nostre città. Vediamo se quella pippa che non si è classificato nè tra i primi, nè tra i secondi, ma solo tra i Terzi riesce a far chiudere Il Federale e ad accusare la sottoscritta di apologia del Fascismo per aver io mangiato là un arrosto di vitella con patate. Caelsius

  2. esposito giuseppe

    non si può commentare con gli storditi bolscevicchi.

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