L’elenco di tutti gli esponenti del Pd arrestati, indagati, imputati e condannati
Assolutamente privi di qualsiasi velleità giustizialista o volontà di emulare Il Fatto Quotidiano, che il 28 luglio 2010, senza troppi complimenti, ha pubblicato un elenco di tutti i 35 parlamentari del PdL indagati o messi sotto inchiesta, senza curarsi del fatto che i condannati in via definitiva erano ben pochi e che in compenso alcuni degli “indagati” erano già stati assolti, pubblichiamo una lista di tutti gli indagati, arrestati, imputati e condannati del Pd. Solo del Pd, perché sembrano fare meno notizia. Chiarendo, proprio perché non siamo forcaioli, che non tutti sono stati condannati in via definitiva. Anzi, Ottaviano Del Turco, ad esempio, ha subìto una sorta di persecuzione giudiziaria del tutto immotivata, ed è stato costretto a dimettersi da presidente dell’Abruzzo. Tanti altri però sono stati condannati in via definitiva, a riprova che la cosiddetta “questione morale” riguarda eccome il Pd. Avete mai sentito parlare del bue che dà del cornuto all’asino? Ecco, è la storia del Pd, a giudicare dai numerosi nomi che compongono l’elenco.
Per ulteriore correttezza: P=patteggiamento, A=arresto, I=indagato, R=rinviato a giudizio o imputato.
Piemonte 8
A P Bartolomeo Valentino ex assessore di Collegno (Torino): 2 anni per concussione.
P Antonio Tenace assessore della Provincia di Novara: 2 mesi e 20 giorni per violazione del segreto d’ufficio.
R Michele Cressano consigliere comunale a Vercelli: falso ideologico e abuso d’ufficio.
P Giusi La Ganga candidato alle ultime elezioni comunali del Pd: 20 mesi di reclusione e multa di 500 milioni di lire per finanziamento illecito ai partiti.
I Giuseppe Catizone sindaco di Nichelino: abuso edilizio.
R Andrea Oddone sindaco di Ovada: omicidio colposo.
I Franco De Amicis ex segretario Pd Basso Canavese: bancarotta fraudolenta.
Liguria 8
A Franco Pronzato ex consigliere di Claudio Burlando e Bersani: corruzione.
A Franco Bonanini presidente del Parco delle Cinque Terre e parlamentare europeo: truffa e associazione a delinquere.
A Roberto Drocchi funzionario, ex candidato di Savona: truffa continuata e falso in atti pubblici.
I Vito Vattuone consigliere regionale: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.
I Giancarlo Cassini assessore regionale all’Agricoltura: associazione a delinquere, corruzione e altri reati.
P Massimo Casagrande ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per corruzione.
P Claudio Fedrazzoni ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per turbativa d’asta.
P Stefano Francesca ex portavoce del sindaco di Genova: 1 anno e 4 mesi per corruzione.
Lombardia 2
I Filippo Penati ex presidente della Provincia di Milano: corruzione, concussione e finanziamento illecito.
A Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio: 2 anni e 5 mesi per corruzione.
Emilia-Romagna 9
I Luigi Ralenti sindaco di Serramazzoni (Modena): corruzione e turbativa d’asta.
I Alberto Caldana ex assessore della Provincia di Modena: peculato.
P I Flavio Delbono ex sindaco di Bologna: 1 anno e 7 mesi per truffa aggravata, peculato, intralcio alla giustizia.
I Alberto Ravaioli sindaco di Rimini: abuso d’ufficio.
I Aldo Preda, ex senatore, Cinzia Ghirardelli, membro coordinamento provinciale, Cesare Marucci, ex consigliere comunale di Ravenna, Gianluca Dradi ex assessore di Ravenna: tutti per falso in bilancio.
I Nerio Marchesini attivista: trasferimento fraudolento di valori di una ‘ndrina calabrese.
Toscana 15
R Alberto Formigli ex capogruppo in comune a Firenze: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.
R Salvatore Scino vicepresidente del consiglio comunale: falso ideologico.
I Andrea Vignini sindaco di Cortona (Arezzo): abuso d’ufficio.
I Graziano Cioni ex assessore di Firenze: corruzione e violenza privata.
I Gianni Biagi ex assessore all’Urbanistica di Firenze: corruzione.
I Gianluca Parrini consigliere regionale: abuso d’ufficio.
I Gian Piero Luchi ex sindaco di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio.
I Alberto Lotti ex vicesindaco di Barberino del Mugello: corruzione e abuso d’ufficio.
I Paolo Cocchi ex assessore regionale: abuso d’ufficio.
I Daniele Giovannini ex assessore comunale di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio.
I Giovanni Guerrisi consigliere comunale di Barberino del Mugello: falso ideologico.
I Marzio Flavio Morini sindaco di Scansano (Grosseto): corruzione.
I Fabrizio Agnorelli sindaco di Piancastagnaio (Siena): truffa aggravata e falso.
R Fabrizio Neri ex sindaco di Massa-Carrara: abuso d’ufficio.
I Antonella Chiavacci ex sindaco di Montespertoli: omissione di controllo.
Umbria 7
I Eros Brega presidente del consiglio regionale: peculato e concussione.
I Maria Rita Lorenzetti ex presidente della regione: abuso d’ufficio.
I Maurizio Rosi ex assessore regionale alla Sanità: abuso d’ufficio.
I Luca Barberini consigliere regionale: peculato.
I Nando Misnetti sindaco di Foligno: peculato.
I Sandra Santoni ex capo di gabinetto di Lorenzetti: peculato.
R Giacomo Porrazzini ex sindaco di Terni ed ex deputato europeo: disastro ambientale e truffa.
Marche 1
P Fabio Sturani ex sindaco di Ancona: 1 anno e 9 mesi e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per concussione.
Puglia 7
P Domenico Gatti sindaco di Modugno (Bari): falso ideologico.
I Alberto Tedesco senatore: associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso.
I Michele Mazzarano ex segretario organizzativo del partito: finanziamento illecito ai partiti.
R P Flavio Fasano ex sindaco di Gallipoli (Lecce) ed ex assessore provinciale ai Lavori pubblici: 2 anni per falso e rinviato a giudizio per turbativa d’asta.
A I Sandro Frisullo ex vicepresidente della regione: associazione a delinquere e turbativa d’asta.
I Antonio De Caro capogruppo al consiglio regionale ed ex assessore di Bari alla Mobilità e al traffico: tentativo d’abuso d’ufficio.
I Adolfo Schiraldi ex presidente consiglio comunale di Triggiano (Bari): concussione.
Calabria 4
R I Agazio Loiero ex governatore regionale: associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per abuso d’ufficio.
R Nicola Adamo ex vicepresidente della giunta regionale: associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio.
A I Pietro Ruffolo assessore comunale di Cosenza: associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio, e arrestato per detenzione abusiva d’armi.
P Giuseppe Mercurio ex capogruppo al Comune di Crotone, 4 anni per voto di scambio.
Veneto 2
P Statis Tsuroplis imprenditore iscritto al partito ed ex consigliere del sindaco di Venezia: 1 anno e 9 mesi per corruzione.
P Tullio Cambruzzi, tesserato pd e manager pubblico: corruzione, ha patteggiato 2 anni.
Lazio 6
Piero Marrazzo ex presidente della regione dimessosi dopo una vicenda di cocaina e trans.
R Francesco Paolo Posa ex sindaco di Frascati e consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche.
I Guido Milana eurodeputato ed ex presidente del consiglio regionale: truffa, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche.
I Ruggero Ruggeri consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche.
R Valdo Napoli ex assessore all’Ambiente di Montefiascone: corruzione.
Campania 13
R I Antonio Bassolino ex presidente della regione: epidemia colposa e omissione d’atti d’ufficio, sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frodi in pubbliche forniture e per peculato.
I Rosa Russo Iervolino ex sindaco di Napoli: epidemia colposa e omissione in atti d’ufficio.
I Andrea Lettieri ex sindaco di Gricignano d’Aversa (Caserta): concorso esterno in associazione mafiosa.
I R Vincenzo De Luca ex senatore e sindaco di Salerno: abuso d’ufficio, concussione, associazione per delinquere finalizzata a truffa e falso.
P Corrado Gabriele consigliere regionale ed ex assessore regionale: 4 anni e 3 mesi per pedofilia.
A R Aniello Cimitile presidente della Provincia di Benevento: falso.
I Enrico Fabozzi sindaco Villa Literno: concorso esterno in associazione mafiosa
A I Fabio Solano componente direttivo cittadino pd di Benevento: truffa.
I Giuseppe Russo cons. regionale: truffa. Carlo Nastelli ex consigliere comunale di Castellammare: tentata estorsione.
R Carlo Nastelli, Nino Longobardi, Antonio Cinque ex consiglieri comunali di Castellammare di Stabia: truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.
R Eligio Tombolillo e la sua Giunta condannati in appello dalla Corte dei Conti al risarcimento di 830.000 euro alle casse comunali per danno erariale! Sentenza n. 402 del 2011 consultabile nella banca dati del sito www.corteconti.it
Sardegna 3
I Renato Soru, ex presidente regione, consigliere regionale e membro della segreteria nazionale: aggiotaggio, assolto in primo grado per abuso d’ufficio e turbativa d’asta.
P Graziano Milia presidente Provincia di Cagliari: 1 anno e 4 mesi per abuso d’ufficio.
I Roberto Deriu, presidente Provincia di Nuoro: abuso d’ufficio.
Abruzzo 7
R Ottaviano Del Turco ex presidente della regione: associazione per delinquere, concussione, corruzione e altri reati.
R Antonio Boschetti ex assessore regionale alle Attività produttive: associazione per delinquere, concussione e altri reati.
R Bernardo Mazzocca ex assessore regionale alla Sanità. associazione per delinquere, concussione e abuso d’ufficio.
R Camillo Cesarone ex capogruppo alla regione: associazione per delinquere, concussione e corruzione.
P Luciano D’Alfonso ex sindaco di Pescara: 4 mesi per abuso d’ufficio.
I Massimo Cialente sindaco dell’Aquila: rifiuto in atti d’ufficio.
I Fabio Ranieri consigliere comunale dell’Aquila: truffa.
Basilicata 4
I Franco Stella presidente Provincia Matera: indagato per abuso d’ufficio.
R Prospero De Franchi ex presidente del consiglio regionale: rinviato a giudizio per falso e truffa.
R Pasquale Robortella consigliere regionale e sindaco di San Martino d’Agri: rinviato a giudizio per truffa ai danni dell’Ue.
I Nicola Montesano consigliere comunale di Policoro (Matera): indagato per falso e turbativa d’asta.
Sicilia 7
A Gaspare Vitrano deputato regionale: concussione.
I Elio Galvagno consigliere regionale: falso in bilancio.
I Salvatore Termine consigliere regionale: falso in bilancio.
I Vladimiro Crisafulli senatore: falso in bilancio, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.
I Giuseppe Picciolo deputato regionale: calunnia.
P Vittorio Gambino funzionario: falso in atto pubblico.
P Giuseppe Palermo funzionario: falso in atto pubblico.
Totale: 102. I buoi che danno dei cornuti agli asini, per l’appunto.
A pubblicare l’elenco per primo è stato il sito panorama.it. Lo potete leggere qui
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Commento di antonio - agosto 26, 2011 alle 8:20 pm
Il fatto ha pubblicato i nomi di 35 parlamentari. Come mai qui non vengono citati i parlamentari ma gli enti locali? se l’intento era quello di mostrare che sono tutti uguali, o meglio che il PD è peggio (perchè l’asino non è cornuto, il bue si) perchè non si fa un confronto tra i parlamentari? Vogliamo fare un elenco del genere sugli enti locali per il PDL? solo per amor di verità poi precisiamo che essere condannati in via definitiva significa che si sono trovate sufficienti prove per una certezza assoluta di colpevolezza in brevissimi tempi e riuscendo a concludere tre gradi di giudizio dribblando i tentativi della difesa di portare tutto a prescrizione, ma che quando si è rinviati a giudizio già diversi magistrati hanno giudicato sufficienti le prove per un processo e la prescrizione è rinunciabile proprio perchè non si applica la pena ma resta l’onta di essere stati giudicati colpevoli di un reato senza che quella sentenza sia stata smentita, solo che non si va comunque in galera, ma la moralità va comunque a farsi friggere. Anche gli assolti, poi, se non lo sono con formula piena, lo sono per insufficienza di prove, cioè viene giudicato che le prove ci sono e sono importanti ma non si è riusciti a trovare la certezza assoluta per una condanna alla galera, ma viene ritenuto comunque probabile il reato e la moralità va lo stesso a farsi friggere. I dirigenti di pubblici uffici hanno facoltà di rifiutare pure un bidello, se ha subito anche solo un rinvio a giudizio senza assoluzione piena. E questi sono coloro che tengono nelle prooprie mani il destino del paese. P.S. D questi del PD, quanti sono stati buttati fuori dal partito? E quanti PARLAMENTARI del PDL?
Commento di Walter - agosto 29, 2011 alle 8:34 am
Nel pd i parlamentari in carica con accuse o processi a carico sono 11
Commento di Qelsi - agosto 29, 2011 alle 9:32 am
Benissimo. Il PDL ne ha più del triplo, dunque se c’è un Bue non è il PD. Inoltre il Fatto quotidiano è molto critico anche con il PD, mentre il partito a cui sono più vicini è IDV: quanti parlamentari idv sono condannati? due? zero? insomma per farla breve il fatto quotidiano che elenca i condannati di un partito che ne ha più del doppio di tutti gli altri messi assieme non mi pare possa essere definito il bue della situazione. Questo lo definirei: il bue che dice cornuto all’alce.
Commento di walter - agosto 29, 2011 alle 12:43 pm
walter, ma è una partita di calcio? Facciamo così, togliamo ai 35 parlamentari del pdl del 2010 quelli che ora sono a Fli, e poi acciamo le percentuali di tutti i 114 indagati che sedevano in parlamento: quanti sono di centro-destra, quanti di centro-sinistra. E poi, se vuoi, stabiliamo se i “buoni” stanno da una parte e i “cattivi” dall’altra. Sempre se ti sembra un discorso serio.
Ps: non è Il Fatto quotidiano “il bue che dà del cornuto all’asino”, ma gli esponenti del Pd quando sostengono che la “questione morale” non riguardi loro ma solo il centro-destra.
Il tuo nuovo detto, “il bue che dà del cornuto all’alce”, è interessante, anche se mi sfugge il senso. I meno cornuti danno del cornuto a quelli un po’ più cornuti? Apperò!
Commento di Riccardo Ghezzi - settembre 9, 2011 alle 11:14 am
P.s.: di tutte queste incoerenze non ci si può stupire, quando le proprie fonti sono una rivista di proprietà del premier linkata dal tgcom di mediaset. Il Fatto non solo non appartiene a partiti ma non ha neanche finanziatori e non prende i finanziamenti pubblici. Già solo per questo si meriterebbe di non essere mai menzionato nello steso post in cui si citano certi volantini di partito a pagamento.
Commento di walter - agosto 29, 2011 alle 12:49 pm
come se gli enti locali non incidessero con il loro operato sulla vita collettiva del paese (marrazzo e bassolino docet) come se fosse impossibile che questi signori una volta girato l’andazzo politico non finissero loro in parlamento con un passato non del tutto chiaro (vedi la lista che riporto sotto, ne include qualcuno, assessori, sindaci e poi parlamentari o deputati). come se non fosse evidente che il malaffare soggioga chi sta ai vertici della vita politica perchè e dal grado di potere più alto che si può estorcere maggiori favoritismi. come se fosse appurato che i 35 parlamentari siano effettivamente colpevoli mentre per gli altri 11 valesse il beneficio del dubbio. comunque tranquillo che la sinistra non ne ha avuti pochi pochi,
Greganti, Cossutta, Vladimiro Crisafulli, Andrea Cozzolino, Pietro Fuda, Luigi Foti, Graziano Cioni, Luigi Cocilovo, Gabriele Frigato, Fabio Sturani, Giuseppe Gambale, Paolo Raffaelli, Visco, Antonio Luongo
Nino Papania, Luigi Grillo, Tedesco
Saluti Cordiali
Commento di Mandrake - settembre 3, 2011 alle 2:03 pm
A parte che ci sono quasi anche gli amministratori di condominio, Marrazzo è solo una vittima, e tuttavia si è dimesso non perché avesse commesso qualcosa di illecito ma per essersi reso ricattabile.
Commento di Antonio - settembre 9, 2011 alle 10:40 am
Marrazzo una vittima? Mi sembrano più vittime le persone che sono rimaste coinvolte nel caso e non sono più di questo mondo.
Commento di Riccardo Ghezzi - settembre 9, 2011 alle 11:04 am
amministratori di condominio? sono parlamentari, deputati, europarlamentari, sindaci. Gli ultimi, Penati e l’inquietante Bassolino, non sono stati citati, li cito adesso, non per gareggiare, ma cosi tanto per…solo per Bassolino la sinistra dovrebbe tacere per il resto dei suoi giorni. Quanto a Marazzo, i soldini pubblici per smignottarsi i trans e la coca li usava…
Commento di Mandrake - settembre 9, 2011 alle 9:49 pm
manca la sardegna
Commento di giuseppe scano - gennaio 18, 2012 alle 6:51 pm