L’ipocrisia dei grillini: coi soldi pubblici finanziano amici trombati alle elezioni e No Tav

Di Riccardo Ghezzi, il - # - 233 commenti

Smascherata la prima menzogna dei grillini, ossia che il Movimento 5 Stelle non incassa soldi pubblici, è ancora più interessante scoprire in che modo viene speso il denaro della collettività che finisce nella casse del partito.
Ribadiamolo, niente di male, non fosse che il Movimento 5 Stelle ha fatto della “lotta ai costi della politica” e del “no ai finanziamenti pubblici ai partiti” i propri cavalli di battaglia.
Abbiamo visto l’entità degli importi percepiti dal Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna sotto forma di contributi al gruppo consiliare. Soldi pubblici, che il consigliere regionale Giovanni Favia ha provato, senza successo, a smentire sostenendo che tali somme servono a finanziare “costi della democrazia”, spese di cancelleria e stipendi di uno staff che risulta fondamentale per il funzionamento logistico del movimento.
In realtà lo staff del Movimento 5 Stelle non è composto da personale della Regione, come furbescamente hanno cercato di far credere i grillini, ma da fedelissimi a 5 Stelle. O meglio, veri e propri trombati alle elezioni, che trovano così un modo per “tirare a campare” senza lo stipendio da consiglieri regionali. Sempre a spese della collettività, contrariamente alle promesse sbandierate in campagna elettorale.
Franco Bechis, nel suo articolo pubblicato su Libero e riportato su Qelsi, si è soffermato sull’Emilia Romagna, ma pure in Piemonte il Movimento 5 Stelle percepisce una cospicua somma di “contributi al gruppo consiliare” che serve a finanziare uno staff di esponenti del partito non eletti e quindi bisognosi di incarichi.
Secondo un’inchiesta pubblicata sull’ultimo numero del settimanale Panorama, a firma Antonio Rossitto, il Movimento in Piemonte ha ricevuto 417.000 euro nel 2011, divisi tra costi di funzionamento e costi per il personale. Sommati ai 334.000 euro in Emilia Romagna, fanno ben 751.000 euro di soldi pubblici. Niente male, considerando che in quanto a finanziamenti pubblici i grillini non avrebbero potuto intascare molto di più: alle elezioni politiche del 2008 non si sono presentati, mentre i normali rimborsi elettorali alle regionali 2010, rifiutati non senza qualche equivoco e mal di pancia iniziale, corrispondevano ad un importo pari a 1/3 dei contributi ai gruppi consiliari.
Soldi che però il Movimento 5 Stelle ha abbondantemente recuperato: i grillini hanno un bel dire, infatti, che i loro consiglieri regionali guadagnano “solo 2500 euro al mese”, ma in realtà non è vero, in quanto percepiscono il medesimo stipendio dei colleghi, con tanto di diaria, rimborsi spese e gettoni di presenza. Ciò che eccede i 2.500 euro al mese va a finire in un “conto progetto” che si concretizza poi nel roboante “R-day”, Restitution day, in cui vengono finanziati “progetti a 5 Stelle”. Ossia, soldi agli amici e agli amici degli amici, seguendo la perfetta logica del “clientelismo” politichese tanto vituperato dai seguaci di Beppe Grillo.
Come osserva giustamente Antonio Rossitto su Panorama, si tratta di un “rimborso elettorale per vie traverse”, che serve a finanziare elezioni, manifestazioni, iniziative. Soldi di tutti, usati a fini grillini. Qual è la differenza con i rimborsi elettorali?
Ma c’è di più: in Piemonte, nel 2011, sono stati trasferiti 260.160 euro per l’assunzione di personale. Il Movimento 5 Stelle millanta criteri di meritocrazia, ma nel frattempo, come detto, assume fedelissimi e trombati alle elezioni. Ecco chi sono:
Ivan Della Valle, candidato non eletto alle regionali; Giorgio Bertola, ex consigliere comunale di Rivoli che avrebbe dovuto creare una lista a Moncalieri, ma poi ha rinunciato preferendo far parte dello staff regionale (ovviamente adducendo scuse come “La Mafia ci impedisce di presentare la lista”) ed essere mantenuto a spese della collettività; Marco Scibona, leader dei No Tav in val Susa, che riceve uno stipendio con soldi pubblici per stare più in valle di Susa che in ufficio, ossia per tessere la tela dei rapporti tra Movimento 5 Stelle e No Tav sempre a spese del contribuente; Marco Nunnari, altro trombato alle elezioni in quanto candidato alle amministrative di Torino e non eletto; Marco Rodella, in corsa alle Regionali ma anch’egli non eletto; infine Laura Castelli, che prima delle elezioni Regionali faceva parte della Lista Civica “Verdi con Bresso” di Mariano Turigliatto, ha fatto campagna elettorale per la candidata alla presidenza Mercedes Bresso ed era una Sì Tav convinta, per poi diventare irriducibile No Tav una volta apertesi le porte (retribuite a spese della collettività) del Movimento 5 Stelle.
Uno “staff” pagato dai 1.400 ai 1.600 euro al mese a testa, ai quali vanno aggiunti, sempre nel 2011, i 18.772 euro delle tanto vituperate “consulenze” nonostante vi siano nove persone in organico e i 16.650 euro per manifesti, volantini e il giornalino “Movimento 5 Stelle”. Attività che un movimento che dice di rinunciare ai “finanziamenti pubblici” dovrebbe auto-finanziare attraverso le donazioni di privati, simpatizzanti e militanti. Invece no.
Non farà piacere al contribuente che non vota 5 Stelle, ad esempio, che alcuni di questi soldi pubblici destinati al Movimento  vengano utilizzati per volantini e manifesti di propaganda No Tav, o per finanziare i No Tav in azioni sul territorio.
O che siano stati utilizzati per mandare gli auguri di Buon Natale a tutti i consiglieri regionali, con la simpatica sorpresina delle missive affrancate da un pezzo del filo spinato che delimita il cantiere di Chiomonte.
Senza dimenticare che gli “staffisti”, in Piemonte come in Emilia Romagna, saranno quasi sicuramente candidati dal Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche. E in virtù dei contributi pubblici, potranno finanziare la loro campagna elettorale grazie al denaro del contribuente, in barba alle promesse ribadite anche dal consigliere regionale in Emilia Romagna Giovanni Favia su facebook: “Non abbiamo mai usato e non useremo soldi pubblici per le campagne elettorali”.
Chi lo racconterà ad esempio ai piemontesi quando Ivan Della Valle, Giorgio Bertola, Marco Scibona, Marco Nunnari, Marco Rodella e Laura Castelli saranno candidati alle prossime elezioni?

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  • william

    Sinceramente mi interesserebbe sapere come sono stati spesi i soldi pubblici che tutti noi abbiamo pagato in questi 20 anni se non di più.
    Mi piacerebbe sapere ( e parlo di Parma) ,perchè ci sono delle leggi che impediscono lo stop ai cantieri dell’inceneritore a meno che il comune paghi penale. Ovviamente non può pagare grazie al deficit di bilancio lasciato dalla giunta precedente e per metà sconosciuta fino all’insediamento della giunta Pizzarotti.
    Mi piacerebbe sapere anche perchè comprarono aerei da guerra (non ricordo precisamente il nome) se l’Italia ripudia la guerra . Non capisco perchè la sinistra ,che poteva e aevva la possibilità di fermare il nano , non fece nulla al riguardo. Troppe domande richiedono risposte.Personalmente mi piace ascoltare e conversare tranquillamente in maniera tale da confrontare diversi pensieri.Chiedo scusa per il mio post un po lungo .Vorrei concludere postando solo un link come ultima cosa e credo alla carta firmata.
    http://tuttoilfangominutoperminuto.wordpress.com/2013/04/26/la-politica-del-fare-rinuncia-stipendi-m5s-e-apertura-conto-da-destinare-al-microcredito-avanti-m5s/

    Spero di ricevere una risposta sincera e con la massima tranquillità.
    Buon proseguimento

  • william

    Non è che siamo entrati in crisi grazie a Grillo e i grillini . Ricordo che la sinistra aveva avuto diverse occasioni per toglierci il nano di torno,ma non lo hanno fatto .Mi piacerebbe capire in 20 anni i soldi pubblici come sono stati spesi piuttosto. Perché hanno comprato quei aerei se ripudiamo la guerra ,ecc… Mi sarebbe piaciuto vedere e leggere critiche costruttive anche anni fa , quando c’era veramente bisogno di protestare contro le grandi porcate dei parlamentari.Adesso sembra che il cancro dell’Italia sia grillo e i grillini mica i parlamentari che si fanno le leggi per pararsi le chiappe…

  • Vulka

    Per queste balle che ad oggi vedi come e dove sono, sarai condannato ad avere un pisellino minuscolo così che ogni volta che andrai al bagno dovrai cercarlo in mezzo al pelo

  • Andrea Melani

    Non credi che da quel 18 maggio 2012, data in cui hai pubblicato l’articolo, il M5S abbia dimostrato che il tuo scritto è un pochino fasullo?
    Per inciso, il M5S non ha mai detto che avrebbe fatto politica mettendoci del proprio. Ha sempre detto che avrebbero ridotto gli stipendi, rifiutato i rimborsi elettorali (illegali per referendum) e documentato le spese sostenute. Chi sostiene il contrario o non è informato o più probabilmente in mala fede.

    • Il 18 maggio 2012 parlavo di attualità e rispetto ad allora nulla è cambiato




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