Non chiamateli eroi. L’elenco delle ausiliarie uccise dai partigiani dopo che si erano arrese

partigianiAmodio Rosa: 23 anni, assassinata nel luglio del 1947, mentre in bicicletta andava da Savona a Vado.
Antonucci Velia: due volte prelevata, due volte rilasciata a Vercelli, poi fucilata.
Audisio Margherita: Fucilata a Nichelino il 26 aprile 1945.
Baldi Irma: Assassinata a Schio il 7 luglio 1945.
Batacchi Marcella e Spitz Jolanda: 17 anni, di Firenze. Assegnate al Distretto militare di Cuneo altre 7 ausiliarie, il 30 aprile 1945, con tutto il Distretto di Cuneo, pochi ufficiali, 20 soldati e 9 ausiliarie, si mettono in movimento per raggiungere il Nord, secondo gli ordini ricevuti. La colonna è però costretta ad arrendersi nel Biellese ai partigiani del comunista Moranino. Interrogate, sette ausiliarie, ascoltando il suggerimento dei propri ufficiali, dichiarano di essere prostitute che hanno lasciato la casa di tolleranza di Cuneo per seguire i soldati. Ma Marcella e Jolanda non accettano e si dichiarano con fierezza ausiliarie della RSI. I partigiani tentano allora di violentarle, ma le due ragazze resistono con le unghie e con i denti. Costrette con la forza più brutale, vengono violentate numerose volte. In fin di vita chiedono un prete. Il prete viene chiamato ma gli è impedito di avvicinare le ragazze. Prima di cadere sotto il plotone di esecuzione, sfigurate dalle botte di quelle belve indegne di chiamarsi partigiani, mormorano: “Mamma” e “Gesù”. Quando furono esumate, presentavano il volto tumefatto e sfigurato, ma il corpo bianco e intatto. Erano state sepolte nella stessa fossa, l’una sopra l’altra. Era il 3 maggio 1945.
Bergonzi Irene: Assassinata a Milano il 29 aprile 1945.
Biamonti Angela: Assassinata il 15 maggio 1945 a Zinola (SV) assieme ai genitori e alla domestica.
Bianchi Annamaria: Assassinata a Pizzo di Cernobbio (CO) il 4 luglio 1945.
Bonatti Silvana: Assassinata a Genova il 29 aprile 1945.
Brazzoli Vincenza: Assassinata a Milano il 28 aprile 1945.
Bressanini Orsola: Madre di una giovane fascista caduta durante la guerra civile, assassinata a Milano il 10 maggio 1945.
Buzzoni Adele, Buzzoni Maria, Mutti Luigia, Nassari Dosolina, Ottarana Rosetta: Facevano parte di un gruppo di otto ausiliarie, (di cui una sconosciuta), catturate all’interno dell’ospedale di Piacenza assieme a sei soldati di sanità. I prigionieri, trasportati a Casalpusterlengo, furono messi contro il muro dell’ospedale per essere fucilati. Adele Buzzoni supplicò che salvassero la sorella Maria, unico sostegno per la madre cieca. Un partigiano afferrò per un braccio la ragazza e la spostò dal gruppo. Ma, partita la scarica, Maria Buzzoni, vedendo cadere la sorella, lanciò un urlo terribile, in seguito al quale venne falciata dal mitra di un partigiano. Si salvarono, grazie all’intervento di un sacerdote, le ausiliarie Anita Romano (che sanguinante si levò come un fantasma dal mucchio di cadaveri) nonché le sorelle Ida e Bianca Poggioli, che le raffiche non erano riuscite ad uccidere.
Carlino Antonietta: Assassinata il 7 maggio 1945 all’ospedale di Cuneo, dove assisteva la sua caposquadra Raffaella Chiodi.
Castaldi Natalina:Assassinata a Cuneo il 9 maggio 1945.
Chandrè Rina, Giraldi Itala, Rocchetti Lucia: Aggregate al secondo RAU (Raggruppamento Allievi Ufficiali) furono catturate il 27 aprile 1945 a Cigliano, sull’autostrada Torino – Milano, dopo un combattimento durato 14 ore. Il reparto si era arreso dopo aver avuto la garanzia del rispetto delle regole sulla prigionia di guerra e dell’onore delle armi. Trasportate con i loro camerati al Santuario di Graglia, furono trucidate il 2 maggio 1945 assieme ad oltre 30 allievi ufficiali con il loro comandante, maggiore Galamini, e le mogli di due di essi. La madre di Itala ne disseppellì i corpi.
Chiettini (si ignora il nome): Una delle tre ausiliarie trucidate nel massacro delle carceri di Schio il 6/7 luglio 1945.
Collaini Bruna, Forlani Barbara: Assassinate a Rosacco (Pavia) il 5 maggio 1945.
Conti – Magnaldi Adelina: Madre di tre bambini, assassinata a Cuneo il 4 maggio 1945.
Crivelli Jolanda: Vedova ventenne di un ufficiale del Battaglione “M” costretta a denudarsi e fucilata a Cesena, sulla piazza principale, dopo essere stata legata ad un albero, ove il cadavere rimase esposto per due giorni e due notti.
De Simone Antonietta: Romana, studentessa del quarto anni di Medicina, fucilata a Vittorio Veneto in data imprecisata dopo il 25 aprile 1945.
Degani Gina: Assassinata a Milano in data imprecisata dopo il 25 aprile 1945.
Ferrari Flavia: 19 anni, assassinata l’ 1 maggio 1945 a Milano.
Fragiacomo Lidia, Giolo Laura: Fucilate a Nichelino (TO) il 30 aprile 1945 assieme ad altre cinque ausiliarie non identificate, dopo una gara di emulazione nel tentativo di salvare la loro comandante.
Gastaldi Natalia: Assassinata a Cuneo il 3 maggio 1945.
Genesi Jole, Rovilda Lidia: Torturate all’hotel San Carlo di Arona (Novara) e assassinate il 4 maggio 1945. In servizio presso la GNR di Novara. Catturate alla Stazione Centrale di Milano, ai primi di maggio, le due ausiliarie si erano rifiutate di rivelare dove si fosse nascosta la loro comandante provinciale.
Greco Eva: Assassinata a Modena assieme a suo padre nel maggio del 1945.
Grill Marilena: 16 anni, assassinata a Torino la notte del 2 maggio 1945.
Landini Lina: Assassinata a Genova l’1 maggio 1945.
Lavise Blandina: Una delle tre ausiliarie trucidate nel massacro delle carceri di Schio il 6/7 luglio 1945.
Locarno Giulia: Assassinata a Porina (Vicenza) il 27 aprile 1945.
Luppi – Romano Lea: Catturata a Trieste dai partigiani comunisti, consegnata ai titini, portata a a Lubiana, morta in carcere dopo lunghe sofferenze il 30 ottobre 1947.
Minardi Luciana: 16 anni di Imola. Assegnata al battaglione “Colleoni” della Divisione “San Marco” attestati sul Senio, come addetta al telefono da campo e al cifrario, riceve l’ordine di indossare vestiti borghesi e di mettersi in salvo, tornando dai genitori. Fermata dagli inglesi, si disfa, non vista, del gagliardetto gettandolo nel Po. La rilasciano dopo un breve interrogatorio. Raggiunge così i genitori, sfollati a Cologna Veneta (VR). A metà maggio, arriva un gruppo di partigiani comunisti. Informati, non si sa da chi, che quella ragazzina era stata una ausiliaria della RSI, la prelevano, la portano sull’argine del torrente Guà e, dopo una serie di violenze sessuali, la massacrano. “Adesso chiama la mamma, porca fascista!” le grida un partigiano mentre la uccide con una raffica.
Monteverde Licia: Assassinata a Torino il 6 maggio 1945.
Morara Marta: Assassinata a Bologna il 25 maggio 1945.
Morichetti Anna Paola: Assassinata a Milano il 27 aprile 1945.
Olivieri Luciana: Assassinata a Cuneo il 9 maggio 1945.
Ramella Maria: Assassinata a Cuneo il 5 maggio 1945.
Ravioli Ernesta: 19 anni, assassinata a Torino in data imprecisata dopo il 25 aprile 1945.
Recalcati Giuseppina, Recalcati Mariuccia, Recalcati Rina:  Madre e figlie assassinate a Milano il 27 aprile 1945.
Rigo Felicita: Assassinata a Riva di Vercelli il 4 maggio 1945.
Sesso Triestina: Gettata viva nella foiba di Tonezza, presso Vicenza.
Silvestri Ida: Assassinata a Torino l’1 maggio 1945, poi gettata nel Po.
Speranzon Armida: Massacrata, assieme a centinaia di fascisti nella Cartiera Burgo di Mignagola dai partigiani di “Falco”. I resti delle vittime furono gettati nel fiume Sile.
Tam Angela Maria: Terziaria francescana, assassinata il 6 maggio 1945 a Buglio in Monte (Sondrio) dopo aver subito violenza carnale.
Tescari -Ladini Letizia: Gettata viva nella foiba di Tonezza, presso Vicenza.
Ugazio Cornelia, Ugazio Mirella: Assassinate a Galliate (Novara) il 28 aprile 1945 assieme al padre.

Tra le vittime del massacro compiuto dai partigiani comunisti nelle carceri di Schio (54 assassinati nella notte tra il 6 ed il 7 luglio 1945) c’erano anche 19 donne, tra cui le 3 ausiliarie (Irma Baldi, Chiettini e Blandina Lavise) richiamate nell’elenco precedente.
In via Giason del Maino, a Milano, tre franche tiratrici furono catturate e uccise il 26 aprile 1945. Sui tre cadaveri fu messo un cartello con la scritta “AUSIGLIARIE”. I corpi furono poi sepolti in una fossa comune a Musocco. Impossibile sapere se si trattasse veramente di tre ausiliarie.
Nell’archivio dell’obitorio di Torino, il giornalista e storico Giorgio Pisanò ha ritrovato i verbali d’autopsia di sei ausiliarie sepolte come “sconosciute”, ma indossanti la divisa del SAF.
Cinque ausiliarie non identificate furono assassinate a Nichelino (TO) il 30 aprile 1945 assieme a Lidia Fragiacomo e Laura Giolo.
Al cimitero di Musocco (Milano) sono sepolte 13 ausiliarie sconosciute nella fossa comune al Campo X.
Un numero imprecisato di ausiliarie della “Decima Mas” in servizio presso i Comandi di Pola, Fiume e Zara, riuscite a fuggire verso Trieste prima della caduta dei rispettivi presidi, furono catturate durante la fuga dai comunisti titini e massacrate.

Fonte: http://ausiliarie.blogspot.it/

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352 Comments

  • caelsius

    caelsius Reply

    25 aprile 2012 at 12:37 pm

    Art.1 :l!Italia è ancora una repubblica fondata sulle menzogne e la violenza cieca e furibonda di animali feroci,senza intelletto, nè anima, vigliacchi che agiscono in branco, rifiuti della società, eufemisticamente chiamati comunisti. Caelsius

  • michele Reply

    31 luglio 2012 at 4:09 pm

    Continuano ancora ad assassinare e stuprare il popolo italiano ma stavolta facendo fare il lavoro sporco alla peggiore feccia della terra come rumeni ed arabi, a cui hanno spalancato le porte di questa sciagurata nazione fondata sulla mafia ed il tradimento. Feccia che come loro odiano l’Italia, ma come loro se ne guardano bene dall’andare ad inzozzare un altro paese.

  • rosa maria Reply

    5 febbraio 2013 at 11:01 am

    ai sinistrati non va di ricordare certe cose; loro sbranano chi li mette davanti alle verità scomode.C’è un solo possibile commento: MALEDETTI BASTARDI.

    • Derick Reply

      25 marzo 2014 at 12:01 am

      voglio fare una considerazione otgvtgiea senza mettere in dubbio niente e nessuno.credo che i processi bisogna farli dopo aver ascoltato anche l’altra campana.il contraddittorio e8 un diritto di tutti e per avere un’idea di come sono realmente andate le cose bisogna necessariamente ascoltare l’altra parte altrimenti ognuno puf2 dire qualunque cosa e processare chi gli pare senza possibilite0 di verifica e difesa.inoltre se una persona si ritiene vittima di una qualsiasi scorrettezza,violazione o sopruso,deve denunciare personalmente alle autorite0 competenti con prove alla mano o meglio ancora con dei testimoni,se ne ha,perche8 scrivere al comandante della nostra Polizia municipale non mette in moto nulla e non certo per menefreghismo o chisse0 cosa ma soltanto perche8 queste questioni si risolvono con querele di parte e non certo sperando che qualcun’altro che non puf2 farci niente o pif9 di tanto,ci risolva le gatte da pelare

  • Andrea Reply

    5 febbraio 2013 at 2:51 pm

    io ve lo augurerei di tornare sotto dittatura! non potevate nemmeno pensare di scrivere una qualsiasi cosa così sotto dittatura. gli italiani se la meritano ancora, visto che non la ricordano più! W I PARTIGIANI!!!

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      5 febbraio 2013 at 3:25 pm

      Grazie dell’augurio!

    • igino Reply

      24 febbraio 2013 at 10:36 am

      ma sei scemo? se parli così non meriti niente! Vattene a Cuba dal tuo amico fidel che vedrai come ti concia!

    • adriano Reply

      25 aprile 2013 at 2:54 am

      la venedetta non e’ un rimedio, sopratutto su ragazze alcune di loro sedicenni! poi la violenza sessuale, allora hanno fatto bene i marocchini dell’esercito francese a violentare tutte le ciociare?

      • Mario Calcagni Reply

        25 aprile 2013 at 8:14 am

        Come tutte le guerre ci sono assasini e vendicatori, ma chi uccide prigionieri specialmente donne e bambini é anche un assassino .
        vigliacco

        • fabriziopiludu Reply

          24 luglio 2013 at 8:36 am

          Se han condannato a morte Paul Blobel, perchè NON potevan far LO STESSO a codeste BOIA!!!?
          Per POSSESSO di VAGINA!!!!?

          • maxie

            24 luglio 2013 at 1:07 pm

            tutto questo è avvenuto A GUERRA FINITA!!! si è trattato solo di biega, infame e vigliacca vendetta di massacratori di professione che molto probabilmente l’unica guerra partigiana l’hanno combattuta contro queste vittime inermi. PORCI!!!

          • klo

            9 febbraio 2014 at 4:30 pm

            !!!!!!!?…. avrai una madre anche tu…possiede una vagina anche lei…pensa se le avessero riservato lo stesso trattamento. Secondo te è in questo modo che si lotta per la libertà del proprio paese?

      • fabriziopiludu Reply

        24 luglio 2013 at 8:39 am

        LA PIANTI!!!?
        N O N si può perdonare Xena se CALPESTA le PALLE!!!!
        LE DONNE neanche perdonano UNA NATICA PIZZICATA…
        E l’UOMO dovrebbe perdonare QUESTA ATROCE SOFFERENZA FISICA e MORALE!!!!!!!?

    • Domenico Reply

      24 luglio 2013 at 3:17 pm

      Bella la tua democrazia..davvero bella guarda!

    • lapo Reply

      12 agosto 2013 at 2:24 pm

      tu devi essere fuori di testa ah perche’ invece in cina o a cuba o in tutti quei cavoli di posti con regime comunista il popolo puo’ dire e fare quello che vuole ma sei pazzo ? quello che da’ fastidiop non è tanto il fatto che questi atti criminosi siano stati compiuti in guerra purtroppo i bastardi ci sguazzano ma la cosa che veramente infuria è che tutto cio che fa’ la sinistra allora come oggi è sempre giustificato allora come oggi mentre tutto quello che fa’ la destra no! ma questa è pura follia ipocresia falsita’ non amore per la giustizia e menefreghismo per tutte quelle vite che sono state uccise in nome di un idealismo ipocrita perverso

    • msec Reply

      5 settembre 2013 at 2:29 am

      MAGARI CI FOSSE LA DITTATURA DI MUSSOLINI, L’ ITALIA SAREBBE SENZA COMUNISTI E SOPRATTUTTO PURIFICATA E BONIFICATA DA ROM, RUMENI, AFRICANI, ASIATICI ED ALTRE ETNIE CHE CON LA NOSTRA NON C’ENTEANO NULLA.
      SPERIAMO DI AVERE UNA PERSONA DEL LIVELLO DI PUTIN CHE SI FA’ SENTIRE ED E’ AUTOREVOLE. SOPRATTUTTO UN’ITALIA SENZA UN ELETTORE DI SINISTRA. W IL DUCE W LA DESTRA SOCIALE ED IDENTITARIA…. !!! DUCE DUCE

      • nicola Reply

        11 novembre 2013 at 9:57 am

        MUSSOLINI SEMPRE RISORGI PADRE DUCE :::::A NOI

    • Roberto Reply

      13 dicembre 2013 at 2:08 pm

      Ti ricordo che il tuo comunismo ha fatto più di 100 milioni di morti: fatta questa doverosa premessa… tagliati l’uccello con la falce e piantatelo nel culo con il martello…ZECCA!

    • andrea Reply

      30 gennaio 2014 at 4:17 pm

      classica persona intelligente…..

  • alessandro Reply

    24 febbraio 2013 at 4:32 pm

    Che i nostri martiri ci proteggano. Che il loro sangue innocente gridi giustizia. Quando questa repubblica di vergogna fondata sugli stupri, le stragi ed il vilipendio di cadavere finira’ grande sara’ l’ esultanza in Cielo.

    • kik Reply

      4 marzo 2013 at 3:50 pm

      E’ giusto portare luce su TUTTI i crimini fatti(bianchi, rossi e neri), ma mi sembra Voi stiate dimenticando quanto è stato dai fascisti(dal 1922 in avanti) e dai nazisti. Tanti partigiani lottavano per un ideale e hanno reso il ns paese libero dal nazifascismo. Non dimenticatelo.

      • AURELIO RAMAAURELIO Reply

        31 luglio 2013 at 11:00 am

        INFATTI DAL NAZIONAL FASCISMO SIAMO CADUTI NEL PIU’ PROFONDO DEI PRECIPIZI DAI : POLITICI LADRI, A EXTRA COMUNITARI ASSASSINI, A GIUDICI CORROTTI E CORRUTTORI, SIAMO DIVENTATI LO ZIMBELLO DEL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!!

      • romanpier Reply

        1 dicembre 2013 at 9:44 am

        I partigiani li abbiamo visti solamente a guerra finita scatenarsi contro borghesi , fascisti , pseudo fascisti e religiosi-
        secondo loro gli alleati furono solamente degli spettatori. La resistenza una grande menzogna- Hanno fatto diventre partigiani anche i soldati di cefalonia e i morti per bombardamenti alleati. Comunque un partigiano non si nega a nessuno. Non mi risulta che in spagna, francia, germania si esalti la resistenza con commemorazioni e sedi come l’ ampi che servono solo come presidio dei comunisti sul territorio e sono finanziate da tutti gli italiani .

        • giuseppe Reply

          29 marzo 2014 at 12:04 am

          gli unici partigiani che hanno fatto resistenza alla R.S.I. sono stati quelli comandati dal Conte Edgardo Sogno, medaglia d’oro alla Resistenza. Gli altri erano al soldo dell’Unione Sovietica che progettava l’insurrezione armata nel 1946, al che De Gasperi sotto ricatto di togliatti e romita fece un colpo di Stato contro Re Umberto II, per evitare la guerra civile.
          I criminali comunisti hanno barbaramente ucciso 100 volte piu’ dei fascisti e dei nazionalsocialisti. Ricordiamoci sempre delle Foibe!

      • Luigi Reply

        1 dicembre 2013 at 1:34 pm

        I criminali vanno puniti qualunque sia la propria folle ragione. I partigiani hanno approfittato della situazione createsi,l’Italia
        è stata liberata con la sconfitta militare Tedesca da parte Alleata.Sono caduti sul suolo Italiano centinaia di miliaia di poveri soldati Alleati che però non sono stati consacrati COMUNISTI. Gran parte dei partigiani specialmente i più efferrati assassini hanno occupato poltrone di strategica importanza,contaminando nel tempo
        la mentalità dei loro figli e seguaci.
        Quel sangue sporco si aggira piu forte che mai in ogni vertice di importanza decisionale di questa specie di repubblica fallimentare.

  • Ricerca a cura di figli e discendenti di Caduti e di Esuli - VOLONTARI per ricordare e non dimenticare Reply

    9 marzo 2013 at 9:47 am

    ABETONE (Pistoia) Scuola Norma Cossetto
    CALALZO (Belluno) Sala Consiliare in onore di Norma Cossetto
    CAMPELLO SUL CLITUNNO fraz. di Pettino (Perugia) Via Norma Cossetto
    CASTELLABATE fraz.. San Marco (Salerno) Via Norma Cossetto
    DUE CARRARE (Padova) Piazza Norma Cossetto – Martire delle Foibe
    FANO (Pesaro Urbino) Via Norma Cossetto-Martire delle Foibe (1920-1943)
    FOSSANO (Cuneo) P. Norma Cossetto – Vittima delle Foibe (1920-1943)
    GHEMME (Novara) Parco Norma Cossetto
    GORIZIA Via Norma Cossetto – Martire delle Foibe (1920-1943)
    GRUMOLO DELLE ABBADESSE (Vicenza) Piazza Norma Cossetto
    L’AQUILA (fraz. Cansatessa) Via Norma Cossetto
    LEGNAGO (Verona) Via Norma Cossetto
    LIMENA (Padova) Biblioteca Norma Cossetto
    MUGGIO’ (Monza e Brianza) Piazza Norma Cossetto
    NARNI (Terni) Via Norma Cossetto – Martire delle Foibe (1920-1943)
    PADOVA (Università) Ricordo degli Esuli e di Norma Cossetto
    REGGIO CALABRIA Parco Norma Cossetto
    ROMA manca Via Norma Cossetto
    ROVIGO quart. Tassina via cossetto n.
    SAN GIORGIO IN BOSCO (Padova) Atrio di Villa Bembo – Norma Cossetto
    SANT’ANTIOCO (Carbonia/Iglesias) Via Norma Cossetto
    TERAMO fraz. Piano d’Accio Via Norma Cossetto
    TRIESTE Via Norma Cossetto
    VERBANIA (Verbano-Cusio-Ossola) Parco Norma Cossetto (Medaglia d’Oro al Merito Civile)
    VILLA SANT’ANGELO (L’Aquila) Vicolo Norma Cossetto
    VILLASANTA (Monza e Brianza) Via Norma Cossetto

  • Preghiera dell'Ausiliaria Reply

    9 marzo 2013 at 9:52 am

    PREGHIERA DELL’ AUSILIARIA
    Signore del Cielo e della Terra,
    accogli l’umile, ardente preghiera
    di noi, donne italiane,
    che sopra gli affetti più cari,
    poniamo Te o Signore, e la Patria.
    Benedici le nostre case lontane,
    benedici il lavoro delle nostre giornate,
    raccogli, come offerta di redenzione
    per la Patria tradita,
    il sangue degli eroi, dei martiri,
    il pianto delle madri private dei figli,
    il singhiozzante grido dei bimbi
    privati delle madri per
    la sadica ferocia nemica.
    Fa, o Signore, che la resurrezione
    della Patria sia vicina,
    concedi la vittoria.
    Benedici sul mare l’Italia,
    sulle terre insanguinate ed oppresse,
    su tutti i cieli, la Bandiera Repubblicana,
    libera, potente, sicura.
    Benedici i nostri morti in noi sempre vivi,
    che levano verso Te, su in alto,
    la Bandiera d’Italia
    che mai
    sarà ammainata.
    Conservaci il Duce.
    Benedici.

    OMAGGIO ALLE DONNE ITALIANE CADUTE SUL CAMPO DELL’ONORE

  • Di Bernardino Sandra Reply

    25 aprile 2013 at 9:38 am

    A volte ci domandiamo il perché di ciò che accadde allora e noi possiamo solo dire questo, la guerra non è giusta , la violenza e le barbarie non si comprende perché si facciano, ma purtroppo avvengono, il mondo è fatto di tante ingiustizie, i partigiani sono stati in parte eroi e anche il contrario, ma accettiamo il mondo di adesso che è migliore dei tempi passati? Vedete voi, io credo che il bene trionfa sempre sul male, ma non sulle ingiustizie.

  • Danilo Bonelli - Scandicci Reply

    25 aprile 2013 at 2:35 pm

    Ma di cosa stiamo a parlare ? Quando ancora esistono organizzazioni come l’ANPI che sono autentiche fucine di odio politico e sociale, dei centri di diffusione della cultura fratricida della divisione, che cosa si può sperare ?

  • giuseppe Reply

    25 aprile 2013 at 10:50 pm

    questi erano, sono e saranno i comunisti, o in alternativa sono capaci di additare chi non la pensa come loro di fascismo. hanno ucciso tanta gente ricordiamo le foibe, per non dimenticare poi delle varie invasioni fatte nei paesi dell’est e noi ci siamo salvati x caso. certo chiamarli bastardi penso sia il minimo.

  • carmine Reply

    24 luglio 2013 at 12:10 pm

    l’unico modo come chiamarli bastardi a più non posso !

  • Fabio Bonari Reply

    31 luglio 2013 at 8:39 am

    La vergogna maggiore va alla Democrazia Cristiana, che, negli anni seguenti, ha permesso a queste carogne di appropriarsi completamente dell’antifascismo, e ha accettato che “antifascismo” divenisse unico sinonimo di “democrazia”.

  • paolo Reply

    8 agosto 2013 at 1:30 pm

    lo so….purtroppo…..mia madre e mia zia (allora non ancora ventenni) erano crocerossine, fasciste, figlie di fascista e rischiarono la fucilazione nel basso mantovano, vennero fatte scappare dalla progione da due giovani partigiani mantovani (poco piu’ che ragazzini) prima che arrivassero i delinquenti modenesi………

  • Massimiliano Ronchi Reply

    8 agosto 2013 at 4:07 pm

    Non c’è commento che serva di fronte a questi assassini infami. L’importante è divulgare sempre di più la verità storica non manipolata dai banditi di sinistra, sopratutto quelli che usano armi peggiori, l’infamia del giornalismo marcio del Corriere, di Repubblica, dell’Unità e del Manifesto.

  • teodoro Reply

    15 agosto 2013 at 6:50 am

    Occorre precisare che i partigiani appartenevano a tutte le ideologie politiche del momento ed erano organizzati in gruppi distinti tra di loro in base ai loro ideali e si distinguevano per il colore del fazzoletto che portavano attorno al collo. I comunisti appartenevano alle brigate Garibaldi con fazzoletto rosso e furono soltanto queste, accecate dal desiderio di vendetta, a compiere gli eccidi post-liberazione.

  • Gabriele Grandi Reply

    16 agosto 2013 at 10:32 am

    Quando la scrittore di sinistra Pansa ha cominciato a scrivere libri che gettavano ombre sui partigiani,la sinistra è insorta rifiutando di accettare anche quella realtà che in moltissime famiglie italiane era nota da sempre ma che non poteva essere svelata al grande pubblico. Questa politica del rifiuto della verità,è tuttora fonte di reddito per ANPI e ass.ni così dette antifasciste,che persistono al negazionismo storico di quegli eventi.

  • giovanni Reply

    16 agosto 2013 at 6:10 pm

    Ma, scusate, da entrambe le parti ci sono stati omicidi, Matteotti, ucciso dai fascisti, anche se l’omicidio fu sconfessato dal duce, Gentile dai partigiani, giovani fascisti dai partigiani e giovani partigiani dai fascisti.
    O sono tutti “infami” o non lo è nessuno.
    Questo è un blog di informazione, ma mi sembra un secchio di razzismo, e ignoranza…che c’entrano i rumeni e gli arabi?

    • Francesca Reply

      30 gennaio 2014 at 5:33 pm

      Qui si tratta di sordida vendetta. La guerra era finita, per cui sarebbe stato logico incarcerarle e processarle e non fare giustizia sommaria. Lo scandalo è che questi signori hanno sempre negato l’evidenza dei fatti. Purtroppo , per loro, il sole non si può oscurare con la rete !!

  • aurelio Reply

    19 agosto 2013 at 7:15 pm

    quante pagine di sofferenze ci sarebbero ancora da scrivere..quanta vergogna certe persone hanno ancora da nascondere..certo i protagonisti sono ormai o deceduti o ormai vecchi…ma certe cose andrebbero ricordate e fatte conoscere, non per aprire polemiche o ferite ma per la verità..Il libro:”i vinti non dimenticano! ne riporta molte ma ancora molte storie non sono conosciute..

  • Ruggero Reply

    23 agosto 2013 at 9:25 pm

    Solo che una vergogna. Sto scrivendo un libro di atrocità,effettuate da questi pseudo partigiani, che oggi vantano ancora diritti, invece di chiedere PERDONO…perché tutti hanno combattuto la guerra, non importa da che parte importa con che DIGNITA’. Anche tra i fascisti ci sono stati gli esaltati nessuno lo nega, ma forse erano stati un pò stuzzicati, quando invece i rubagalline o conigli..beh lo leggerete sul libro !!! Ed è storia fatti veri

  • simone Reply

    7 settembre 2013 at 12:31 pm

    Di omicidi politici e di eccidi ve ne sono stati di più a danno degli antifascisti,dimenticate lo squadrismo,il soggiorno coatto,i 15 mila morti nelle stragi commesse dai nazifascisti,i 750 mila italiani deportati(tra cui 75 mila uccisi) nei campi di concentramento nazisti.
    Come ha detto Giovanni: “O sono tutti infami o non lo è nessuno”
    Solo che evidentemente per voi il sangue dei fascisti vale di più di quello dei partigiani e degli antifascisti.

    • JOY Reply

      15 settembre 2013 at 9:16 am

      Simone vogliamo parlare di un certo palmiro che nei campi di concentramento russi andava ad ” indottrinare ” i soldati Italiani prigionieri ? o vogliamo parlare dei MILIONI di morti dell’ idea comunista ? Ecomunque qui stiamo parlando di OMICIDI A GUERRA FINITA !!! ESECUZIONI SOMMARIE SENZA GIUSTO PROCESSO !!!

      • gianni Reply

        26 aprile 2014 at 4:21 am

        beh se combatti per un esercito illegale , figlio di una dittatura feroce durata 20 anni succede anche questo

        • luigi Reply

          26 aprile 2014 at 11:37 am

          Ammazzando donne disarmate? Moooolto coraggiosi.

        • MadMike Reply

          26 aprile 2014 at 2:17 pm

          “”figlio di una dittatura feroce””… come tutto ciò che c’è stato in Cina… Sono esistiti dittatori che con una mano costruivano e facevano grande il territorio, e con l’altra uccidevano e trascinavano in guerra.
          Le guerre fanno tutte schifo e le infamità ci sono dappertutto, l’importante è conoscere e sapersi migliorare. Ma ahimé l’ideologia politika e le buffe convinzioni son peggiori di un certo tipo di ultras o di “pacifisti”… Squallido!!

    • Michele Reply

      26 aprile 2014 at 1:44 pm

      Non posso pensare che si possa giustificare la violenza di una parte perchè anche l’altra l’ha commessa. Bisogna semplicemente condannarle entrambe. CHIARO?

  • pierpaolo Reply

    9 settembre 2013 at 1:12 pm

    ho pianto non mi vergogno per queste
    eroine simbolo di una Italia enorme portatrici di nobili ideali. Un monumento subito e delle pagine di storia nei libri per elementari e scuole medie affinché tutti sappiano di questi orrori crimini contro l umanità

  • Masoni Mauro Reply

    20 ottobre 2013 at 10:05 am

    E’ da condividere in toto quanto pubblicato da Caelsius (primo commento).
    Appare inutile sottolineare che una “Dittatura”, in quanto tale limita (o può limitare) la libertà.
    Ok, ma preso atto di questo ovviamente in Italia viene in mente il Fascismo, una dittatura, siamo d’accordo ma è il caso di essere sereni e, nel giudicare quel periodo storico non possono essere dimenticate e tralasciate alcune circostanze di quel tempo a cominciare dal fatto che Mussolini, in primis doveva opporsi a dei soggetti che avrebbero voluto vedere l’Italia tranquillamente aderente al patto di Varsavia e quindi sotto un “Regime” che, riguardo alla “Violenza”; all’Infamia;; all’efferatezza non trova eguali in tutto il mondo ed in tutti i tempi.
    E’ fuori discussione che l’ex U.R.S.S. veniva dipinta dal quotidiano “L’Unità”, come un’isola felice e molto comunisti italiani, credendo a quelle “False” notizie, si recò a quelle latitudini trovandoci ovviamente la “Morte”( Ne ha uccisi molti di più Stalin che il Fascismo)in quanto, oltre il Muro di Berlino, era sufficiente pronunciare i termini “Diritti” o “Libertà” per essere passati per le armi ed i più “Fortunati” erano estradati coattivamente in “Siberia” ove la loro fine era comunque una questione di tempo (leggasi il testo “Arcipelago Gulag).
    Del resto, al termine di questa mia umile analisi (ma che si basa su dati oggettivi), riporterò anche un testo che effigia chiaramente il soggetto “Palmiro Togliatti” affinchè, per ogni valutazione si possano avere tutti gli elementi validi per una corretta disamina.
    Nel frattempo appare giusto ricordare che, anche la Signora Margherita Ackh, notoriamente e dichiaratamente sempre di sinistra, nella sua onestà, non mancò di pronunciarsi su quel periodo avendolo vissuto di persona e non letto sui libri di scuola i quali spesso riportano “Opinioni” di parte e quindi chiaramente distorte dalla realtà.
    La Signora Ackh infatti non esitò a definire il Fascismo come una dittatura “All’acqua i Rose”, così come non mancò di elencare la miriade di interventi positivi che il Fascismo pose in essere per la Società italiana.
    Tornando comunque a coloro che la storia definisce “Partigiani”, è il caso di ricordare che in primis, senza l’intervento (determinante) delle forze alleate non avrebbe avuto luogo nessuna liberazione e comunque i “Partigiani” italiani erano divisi in vari gruppi tra i quali i “Partigiani Rossi” i quali, in modo reiterato, si sono macchiati di crimini atroci pari a quelli dell’invasore e vedendo come vittime i loro connazionali.
    Al giorno d’oggi tali partiti o movimenti che siano, hanno come radici quelle di sinistra e nate in quell’epoca e ne consegue che il risultato non è come al solito, “Tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altra” ma bensì: “Il Male dell’altra parte è riportato, sottolineato, enfatizzato e spesso facilmente “Moltiplicato” mentre per quanto riguarda tutti coloro che appartenevano ed appartengono alla “Sinistra”, loro sono depositari esclusivamente del “Bene” provvedendo ad “Occultare” tutti i crimini commessi.
    Inoltre si deve ricordare che, in stato di guerra vi sono delle leggi che il paese occupante rende note come ad esempio “Dieci” italiani fucilati per ogni tedesco ucciso, a tal proposito si ricorda che per gli inglesi i fucilati salivano a quindici ed i russi giungevano a quaranta,
    IL tentativo (stupido), di voler ricondurre alcune azioni di quel tempo, ad uno stato di “Legittima difesa” o difesa del territorio non regge in quanto, quei “Partigiani” che, sparando alle spalle di una pattuglia di tedeschi, facevano si che “Venti “italiani fossero fucilati, sono da ritenersi palesemente “Responsabili” (i partigiani) della morte dei venti connazionali in quanto ben consapevoli delle reazioni che sarebbero state poste in essere dall’occupante e questa appare come una deduzione legata alla logica più ferrea.
    Leggendo anche quanto segue si possono avere le idee più chiare riguardo alla mentalità di chi ambiva ad avere il comando del paese Italia e potranno essere tratte le conclusioni che ognuno riterrà più giuste ed opportune.

    “QUANDO TOGLIATTI SI VERGOGNAVA DI ESSERE ITALIANO ED ERA ORGOGLIOSO DI ESSERE SOVIETICO”
    8 ottobre 2013 alle ore 15.27
    Quando Togliatti si vergognava di essere italiano ed era orgoglioso di essere sovietico
    Di Redazione, il 1 settembre 2011 – # – 12 commenti
    Ecco a voi una parte dell’ intervento di Togliatti al XVI Congresso del PCUS. Leggete cosa diceva riguardo l’Italia uno dei gloriosi miti della sinistra italiana. La stessa sinistra che quest’anno, in onore della celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia, ha rispolverato la retorica del patriottismo e del tricolore. Forse per remare contro la Lega, che in questo caso ha fatto da traino.
    A Torino si sono visti persino i “Giovani Comunisti” vestiti da garibaldini. Che, tricolore in mano e camicia rossa addosso, hanno approfittato dell’occasione pure per protestare contro la riforma Gelmini, già che c’erano.
    La solita ipocrisia. Nazionalisti lo si è sempre o non lo si è mai.
    Ma d’altra parte come diceva una vecchia canzone “Uno straccio rosso hai per bandiera… perchè non sei degno di servirne una vera..”
    Parole sante.
    Ecco cosa diceva Palmiro Togliatti:
    “È motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica.
    Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria, mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin”
    E ancora:
    “È motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere diecimila volte più del migliore cittadino italiano ”.
    Un vero patriota, niente da dire.
    Ora alleghiamo il video dei giovani comunisti di Torino, e vediamo se l’arte del trasformismo della sinistra italiana non stupisce anche voi. Se la curiosità non vi manca, scrivendo sul motore di ricerca di youtube “giovani comunisti torino garibaldi” troverete paginate di video intitolati “Tele 2.0 – la nostra Patria non deve morir”. Sono sempre loro, i giovani comunisti che hanno riscoperto Patria, Risorgimento e tricolore.
    Che dite, Togliatti si starà rivoltando nella tomba?

    • nicola Reply

      11 novembre 2013 at 10:16 am

      sagge le tue parole e giuste le tue osservazioni bravo mauro

  • Silvano Reply

    10 novembre 2013 at 3:50 pm

    Le guerre sono delle brutte bestie ! La guerra civile in italia tra il 43ed il 45 tragica e bieca per tutti ! Riflettere e meditare !

    • Ernani Reply

      3 ottobre 2014 at 8:41 am

      La “guerra civile” é continuata fino al 1948, ma fu combattuta con spirito di vendetta e non sempre per motivi di contrapposizione politica mediante l’assassinio do 50.000 (CINQUANTAMILA) italiani. (Esiste la documentazione precisa, con nomi e cognomi, date e foto degli assassinati, solo per rivendicazioni politiche o vendette personali)

  • Natalino Reply

    11 novembre 2013 at 9:34 pm

    Sarebbe interessante una manifestazione di pensiero del Napoletano che attualmente siede nello scranno piú alto dello stato italiano.
    Tanta efferatezza avrá ispirato sicuramente di tanti nobili sentimenti anche i padri della patria

  • giuspa Reply

    1 febbraio 2014 at 10:22 pm

    Natalino dimentichi che quel napoletano che siede sullo scranno più alto, quando i russi entrarono a Praga sui loro carri armati disse che venivano a portare la democrazia e la libertà

    • Francesca Reply

      2 febbraio 2014 at 1:21 pm

      La sinistra non ha mai voluto fare i conti con la sua storia , nè fare il mia culpa per colpa di una impostazione ideologica. Se ciò avvenisse penso che un pò di polemiche si placherebbero. Forse…..

  • Carlo Bianchini Reply

    2 febbraio 2014 at 2:34 pm

    Sono stati delle bestie senza morale alcuna. La parte peggiore della guerra, combattuta da vigliacchi che mai hanno indossato una divisa con un senso anche minimo dell’onore.

  • egidio Reply

    22 aprile 2014 at 1:22 pm

    leggendo questo articolo mi vergogno di essere italiano

    • silvano Reply

      27 aprile 2014 at 1:32 pm

      purtroppo e’ la verita ‘che i compagni hanno sempre nascosto.!

  • marila52 Reply

    26 aprile 2014 at 9:00 am

    per questo le guerre bisogna evitarle,per non far emergere la belva che è in ogni uomo,o quasi…..

  • Marco Reply

    26 aprile 2014 at 2:38 pm

    Strage di Civitella

    Civitella, Val di Chiana – Arezzo. Presso il circolo ricreativo del paese, dei partigiani uccidono in uno scontro a fuoco 3 soldati tedeschi. Il comando locale nazista lancia un ultimatum alla popolazione affinché si facciano i nomi dei responsabili, ma non ottiene alcun risultato.

    Il mattino del 29 giugno 1944 reparti della divisione Hermann Goring e gruppi di repubblichini circondano il paese di Civitella e le vicine frazioni di Cornia e San Pancrazio e danno inizio ad una feroce rappresaglia, in cui vengono uccise a bruciapelo tutte le persone incontrate, e gli edifici dati alle fiamme. La furia non risparmia nemmeno gli anziani ricoverati in una casa di riposo e i fedeli riuniti a messa dove, i nazifascisti, aprono il fuoco uccidendo anche il parroco.

    Il tragico bilancio della strage è di 189 morti.

    MASONI MAURO. Come consideri quei repubblichini che hanno partecipato alla strage ? Ma fatemi il piacere!!! I partigiani lottavano per la liberta, i repubblichini. Invece assassinavano i loro fratelli italiani. E fiancheggiavano i nazisti. In perfetto accordo con Egidio, mi vergogno di essere italiano di fronte a questi commenti.

    • Franco Reply

      27 aprile 2014 at 12:53 pm

      Repubblichini o partigiani, i commenti che si leggono ovunque tolgono persino la speranza che la storia venga insegnata e presentata da persone che non hanno la tessera di un partito in tasca. Certi interventi fanno davvero ridere, i partigiani lottavano per conquistare il potere quando hanno capito che la guerra aveva preso una piega che avrebbe portato alla sconfitta dell’asse…. Dopo che avevano magari marciato su Roma diventando poi in molti fascisti, altrettanto velocemente hanno cambiato il colore della camicia ed alcuni ancora lì abbiamo tra i piedi da allora. non esiste differenza tra vigliacchi…. Del resto non ci si può sorprendere, i Salvo D’acquisto o i martiri di Cefalonia portavano una divisa e sapevano il senso della parola onore e sacrificio….. E… Non possiamo certo dire lo stesso di questi 3 pseudo eroi o di quelli che hanno mandato al massacro gli innocenti delle fosse ardeatine o quelli di qualsiasi altra località italiana…. Tra chi esegue ordini e spara ai propri conterranei civili per rappresaglia, che per altro tutti sapevano come conseguenza di attentati a soldati tedeschi nei centri abitati, e chi li manda a morire per interesse proprio sapendolo, non vanno poste differenze. Fanno vomitare entrambi, compresi gli animali che hanno ucciso chi si è arreso in barba alle convenzioni di Ginevra ed alla parola data.

    • Gianni Fraschetti Reply

      27 giugno 2014 at 1:06 pm

      Povera infelice creatura….prigioniero del luogo comune e di una storia costruita ad arte

  • fabrizio Reply

    27 aprile 2014 at 4:52 pm

    è triste vedere festeggiare il 25 aprile come se fosse una festa di tutti, no non lo è manca il perdono, perdono che non si puo dare se non si richiede ne ricevere se non si riconoscono le proprie colpe,la storia, quando è tale deve essere libera da partigianerie. I politici lo dovrebbero sapere,specialmente chi occupa lo scranno più alto della Repubblica, la memoria dei lutti non si annulla con le sentenze e le minacce che Lui ha lanciato ma riconoscendo le colpe e dedicando il 25 aprile non alla becera esultanza delle manifestazioni, ma al dolore ed alla memoria su cosa può arrecare una guerra civile.

  • mario Reply

    27 aprile 2014 at 6:52 pm

    ripigliateve tutti…la violenza ha un solo colore ..quello del male..basta co ste cazzate di dx e di sx…condanno tutto cio’ che e’ sopruso

    • gualtero Reply

      7 febbraio 2015 at 10:38 am

      Per quei pezzi di merda che si facevano passare per partigiani r ammazzavano quelle povere ragazze nessuno li ha mai giudicati! E perché??!!!!!!!

    • roberto gaudina Reply

      7 febbraio 2015 at 1:27 pm

      Condivido pienamente ciò che ha scritto Mario…. la violenza non ha colore, solo una gran tristezza…. Io purtroppo ero già nato ed i miei genitori hanno sofferto le atrocità della guerra per tutta la vita.

  • Vito Lupi Reply

    27 aprile 2014 at 10:22 pm

    NON E’ POSSIBLE I COMUNISTI NON HANNO FATTO QUESTE COSE I COMUNISTI SONO E SONO STATI SEMPRE BUONI,NON ACCETTANO LA REALTA’ DEI FATTI,NON CREDONO A QUELLO CHE HA FATTO STALIN !!!!!!!!!!!!!!!!!

    • redbeppeulisse Reply

      1 maggio 2014 at 1:22 pm

      i comunisti le hanno fatte eccome , guardati il film terra e libertà di ken Loach e guarda cosa hanno fatto agli anarchici e a comunisti non staliniani durante la guerra civile spagnola

    • Luigino Reply

      22 luglio 2014 at 9:37 am

      Basta leggere Giampaolo Pansa “Il sangue dei Vinti” oppure Antonio Serena
      “I giorni di Caino” e si capiscono molte cose. Purtroppo la storia la scrive chi vince.

    • gualtero Reply

      7 febbraio 2015 at 10:40 am

      Si…i comunisti italiani erano dei Santarelli!!!!!!Dietro la parola comunisti bisogna sempre vedere chi si nasconde.Guarda oggi quello che sta succedendo,pensa 50 anni fa

    • Luigi Montagnini Reply

      7 febbraio 2015 at 11:53 am

      https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCAQFjAA&url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FStupri_durante_l%2527occupazione_della_Germania&ei=nfvVVPv9BIKigwSU34HACQ&usg=AFQjCNH8ZUXWVyR4aeqJ012pRvqd_DOByg&bvm=bv.85464276,d.eXY yllia ehrenberg era un comunista che incitò lo stupro di tutte le donne tedesche. albert kaufman era un ebreo comunista che diciamo scrisse un libro con tutte le tecniche di sterminio attribuite a hitler. i comunisti sono stupratori di natura! piccolo vito. sei il più fragile credulone della storia dell umanità! i comunisti i buoni? ma non so se piangere o rideere! stalin è stato l’essere più schifoso e violento mai esistito! lui diede ordine a tutti i soldati dell urss( che erano tutti zingari, killer seriali, stupratori seriali, criminali, senzatetto) di stuprare tutte le donne tedesche e di tutti i paesi poi annessi all’urss. ecco il vero genocidio caro mio!

    • fiorentino Reply

      7 febbraio 2015 at 1:36 pm

      Caro signore mi dispiace contraddirla ma forse dovrebbe farsi un giro in quei stati dove vige ancora oggi il regime comunista come Cina e andare a visitare i loro carceri e dopo mi venga a dire che cos’è il comunismo nella storia se si informa bene hanno fatto più vittime innocenti e sottolineo innocenti loro che Hitler

  • Dorigo Luigi Reply

    28 aprile 2014 at 7:28 am

    Come sono stati buoni certi partigiani!!! Ho belle ciao, ho belle ciao : ciao ciao ciao.: tatapun tatapun : pun pun pun…Il 25 aprile resta festa esclusivamente per i partigiani veri , non per quelli che hanno ucciso persone ,
    senza pietà e senza alcun processo..

    • Giuliano Comelli Reply

      5 ottobre 2014 at 2:21 pm

      Non esistono partigiani “veri”, esistono decine di disertori che uccidevano e saccheggiavano tutto quello che incontravano sulla propria strada.. Il male è male punto…

      • Sergjei Reply

        10 ottobre 2014 at 7:07 am

        Sono d’accordo con te al 100 % , alcuni di questi cialtroni li ho conosciuti.

  • saxs Reply

    28 aprile 2014 at 1:47 pm

    i compagni li chiamavano eroi |

  • mariobon489 Reply

    29 aprile 2014 at 2:40 pm

    A proposito del 25 Aprile, vi consiglio due articoli, entrambi pubblicati su Riscossa Cristiana. Il primo titola “Il significato del 25 Aprile” di Massimo Viglione, il secondo “25 Aprile. La guerra è finita sessantanove anni fa. Forse sarebbe ora di rendersene conto” di Paolo Deotto. Entrambi illuminanti.

  • como Reply

    3 ottobre 2014 at 2:03 pm

    e la guerra signori, non e permessa la pietà
    i fascisti faccevano di peggio, e penso che sono stati pagati con la stessa moneta
    amen

    • MadMike Reply

      3 ottobre 2014 at 2:41 pm

      Questo è peggio di quello, quell’altro è più cattivo di questo, quello ha sbagliato mentre quell’altro è un santo, etc etc… Fin quando si giocherà a chi sa fare pipì più lontano…

    • Sergio Pincopallino Reply

      10 ottobre 2014 at 7:12 am

      Non conosci la storia o hai portato il cervello in casa comunista , luogo dove l’obbiettività e la verità non sono di casa . Sicuramente il fascismo ha prodotto del bene e i suoi danni entrando in guerra , ma quello che hanno fatto questi ” eroi ” a guerra finita e assassinando migliaia di innocenti è veramente roba da bestie.

    • Mario Bonelli Reply

      14 novembre 2014 at 7:59 pm

      Eccone qui un altro che ritiene di poter giustificare le proprie mascalzonate con le mascalzonate commesse dagli altri non rendendosi conto che così si mette allo stesso livello di quelli che condanna. Oltre che mascalzoni, anche stupidi!

    • Alessandro Rocca Reply

      7 febbraio 2015 at 11:03 am

      La guerra era finita. Proprio da chi si vantava di essere migliore occorreva un altro modo di affrontare i reduci RSI

    • deralpenfuchs Reply

      7 febbraio 2015 at 4:30 pm

      a parte che il commento finale “amen”, ovvero “e così sia” a poco senso, il resto della tua grammatica italiana è alquanto traumatizzante…sicuro di essere abbastanza italiano per permetterti di giudicare un regime nel quale tra le altre cose non hai mai vissuto?

  • Gowron Reply

    14 novembre 2014 at 3:01 pm

    Dite che in guerra non è permessa la pietà? Può anche darsi ma ditemi anche questo: che onore c’è nell’infierire su di un nemico disarmato? I partigiani erano solo un branco di PetaQ che non andranno mai nello Stovokor .

  • mario Reply

    22 novembre 2014 at 5:21 pm

    Non si uccidono i ragazzi…

  • patri Reply

    4 febbraio 2015 at 11:43 am

    Il problema è che a scuola si fa politica anche ‘insegnando’ la storia in modo contorto e falso per fare dei nostri giovani delle pedine da muovere a piacimento. Studiate il revisionismo storico, documenti alla mano e insegnate voi ai vostri figli la verità. Perche la realtà di oggi è il frutto di ieri e solo così i nostri giovani saranno uomini liberi, liberi di decidere, liberi di essere.

  • PiantaGrassa Reply

    7 febbraio 2015 at 9:34 am

    Non si può giustificare il fascismo guardando il male inferto da altri. Il fascismo ha fatto del male, il comunismo idem, basta fare queste stupide gare da bambini a chi ne fatto di più! É una cosa ridicola!

  • Giuseppe Reply

    7 febbraio 2015 at 12:51 pm

    Penso che le atrocità siano inconfutabili ma da queste dobbiamo ripartire con la consapevolezza di appartenere ad una epoca con esigenze diverse e persone migliori

  • ginafranco Reply

    7 febbraio 2015 at 4:33 pm

    il 25 aprile 2015 nel 70esimo anniversario si festeggeranno anche quelle belve

  • Lorenzo Reply

    7 febbraio 2015 at 4:51 pm

    Nelle informazioni che ho appreso negli i partigiani comunisti oh si sono nascosti o si sono mischiati con i fascisti uscendo poi allo scoperto e fare tutto o quasi quello che sisa

  • gianni lucchi Reply

    7 febbraio 2015 at 5:31 pm

    Vedete io sono nato in terra di resistenza ed a 55 anni credo di aver acquisito discrete capacità critiche. La resistenza è stato un grande movimento di stampo popolare organizzato in maniera preponderante dai militanti comunisti dell ‘epoca. È stato il movimento politico e militare che ha fatti si che venisse abbattuta la dittatura in Italia. Questo è un fatto oggettivamente storico, perché il fascismo dittatura era ed ha compiuto nefandezze neanche paragonabili a quelle che tanto condanniamo da parte dell’isis. Ci sono state schegge impazzite e l’errore sta nel negarlo che si sono comportate slla stregua di chi hanno combattuto. Fare di tutte le erbe un fascio sarebbe come dire che tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine abusano della loro divisa mentre così non è salvo casi fortunatamente sempre più isolati. Io sono figlio spirituale di Bulow (Arrigo Boldrini )capo partigiano e fondatore della costituzione che ha detto : abbiamo combattuto per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro. Se ora possiamo stare qui a discutere liberamente è grazie a coloro che erano da questa parte e non dall’altra. Saluti

    • beatrice Reply

      7 febbraio 2015 at 7:53 pm

      Le scrivo da una zona in cui i cosiddetti “partigiani” hanno compiuto tante e tali nefandezze da far uccidere e bruciare un intero paese….. forse non erano così eroi come si vuol far credere, la storia è sempre scritta dai vincitori….

      • sandro Reply

        8 febbraio 2015 at 12:41 pm

        Sono d’accordo con lei , è proprio vero quello che ha scritto

    • Sax Reply

      7 febbraio 2015 at 8:15 pm

      Noi uno di quelli lo abbiamo fatto presidente della Repubblica però! Uno che ordinò l’uccisione dell’ avviatore Adriano Visconti, dopo che gli era stata garantita l’immunità. Uno dei migliori aviatori della seconda guerra mondiale, che rappresenta la nostra nazione in un museo americano e del quale noi italiani non conosciamo nemmeno il nome, probabilmente per colpa di chi,a modo suo, scritto la storia del secondo dopoguerra.

    • giuseppe Reply

      7 febbraio 2015 at 8:36 pm

      ma siamo impazziti? l’Isis migliore del fascismo? ma lei é stato nelle zone occupate per poter sentenziare che l’Isis e gli isalmici sono migliori del fascismo? centinaia di migliaia di crimini, di violenze, di morti, di stupri, che lo Stato Islamico sta perpetuando, mentre il fascismo fu arginato fino al 1943 anche da Mussuolini, che certamente non era un democratico ed é stato condannato dalla Storia per quello che fece, ma in confronto ad Hitler, Stalin, Lenin, Krusciov,Khomiein, Pol Pot, Ahmadinejad, Castro, Che Guevara, Ceausescu, Maometto, Kim Il-sung ed altri era una persona mite. I partigiani comunisti hanno massacrato anche i partigiani bianchi, liberali, monarchici, repubblicani, socialdemocratici, per imporre la dittatura comunista in Italia. Chi difende i partigiani comunisti dovrebbe leggere le malefatte ed i crimini da loro commessi.
      Boldrini era un criminale:
      i partigiani di Arrigo Boldrini, detto “Bulow” provvedono a rastrellare nelle zone limitrofe centinaia di fascisti che verranno poi seviziati e massacrati a gruppi lungo le rive del Brenta e del Bacchiglione- La stragrande maggioranza degli uccisi sono operai e braccianti agricoli ravennati colpevoli unicamente di aver aderito alla RSI – Le bestiali esecuzioni della maestra Corinna Doardo e di Mario Bubola, orrendamente seviziato solo perché figlio del podestà fascista del paese. – Nel dopoguerra si parlerà di trentacinque persone uccise in una decina di giorni – In seguito Arrigo Boldrini verrà eletto parlamentare del PCI,
      Fu l’artefice della strage di Codevigo, un assassino, come tutti i comunisti, padri delle Foibe! vada a vedere il film : Il Segreto di Italia, e si vergognino i comunisti.

      • sandro Reply

        7 febbraio 2015 at 11:44 pm

        Si certo ci hanno liberato da una dittatura ,oggi finalmente sono riusciti ad imporci la loro di dittatura, senza armi ma lo stesso dolorosa

        • giuseppe Reply

          8 febbraio 2015 at 1:46 pm

          su questo sono parzialmente d’accordo, tutto comincia nel 1981. Ma non é questo l’articolo giusto per commentare e qui mi fermo.

      • Andrea Stagnaro Reply

        8 febbraio 2015 at 8:59 am

        E se in fondo fossero la stessa cosa???? Ricordiamoci e non dimentichiamo che Ibraim Alhusaini Baghdadi, il capo dell’ISIS, si chiamava Shimon Illiot nato in Israele da genitori israeliani ed ha militato nel Mossad…. non saranno tutti morti immolati sull’altare dei poteri “forti” della politica sporca mondiale??? Chi sono i buoni e chi i cattivi??? Chi è peggio e chi è meglio??? mi sa che l’unico che si salva è Papa Francesco (io sono ateo…)

        • giuseppe Reply

          8 febbraio 2015 at 1:42 pm

          oh, si, io sono Giulio Cesare, ma la notizia (falsa) é stata letta sul sito complottista albainformazione o altri siti degenerati e filo-islamici?

          • Andrea Stagnaro

            8 febbraio 2015 at 2:43 pm

            Prova a fare qualche ricerca mirata e non ti sarà difficile verificare la cosa… io l’ho scoperto approfondendo una diceria che si è rivelata vera confrontando molte fonti. In fondo non mi stupisce neanche… quale miglior metodo potrebbe avere Israele e l’America, noti (almeno a me) guerrafondai per arrivare ad una egemonia sul medio oriente che inventarsi un cattivone da combattere? Senza calcolare il vantaggio che ne trarrebbero i fabbricanti d’armi (sempre americani) dalla cosa? Ora si parla di intervento armato terrestre… ecco fatto!!! Caro Giulio Cesare…

          • giuseppe

            9 febbraio 2015 at 9:21 pm

            e quindi anche Bobo Haram che si é riconosciuto nello Stato Islamico, anche la Jihad Libica e Fratelli Musulmani sono tutti comandati dagli Usa e Israele? e la Giordania manda i suoi soldati al macello, per stare al gioco degli Usa? E le decine di migliaia di criminali islamici che dall’Europa, dalla Cecenia, dalla Russia, vanno a combattere x lo Stato Islamico sono comandati dagli Usa? Nei siti complottisti esiste anche Hitler al servizio di Usa e ebrei, ma non per questo é vero, anche il comunismo, secondo i complottisti sarebbe stato manovrato da banchieri ebrei, tesi assurde. Comunque l’articolo era incentrato su un altro argomento.

    • Federico Reply

      7 febbraio 2015 at 11:59 pm

      Io invece di anni ne ho 63 e credo che lei di capacità critiche ne abbia acquisite ben poche. Lei, caro signor Gianni, vive in un mondo ovattato dai sentimentalismi e avvolto in un comodo pregiudizio, altro che capacità critiche! Vada a leggersi “Il sangue dei vinti” di Gianpaolo Pansa o qualcosa di Arrigo Petacco o di Montanelli che era partigiano pure lui. I crimini commessi dai partigiani comunisti sono stati numerosi, sistematici e ingiustificati (come quello di Giovanni Gentile, tanto per dirne uno) e non delle “schegge impazzite” come le chiama Lei. E per quanto riguarda la dittatura, beh, quella è stata abbattuta dalla guerra e non certo da un grande movimento di stampo popolare che in realtà non è mai esistito e tanto meno dai comunisti militanti che erano solo una parte della resistenza e che (tolto qualcuno) sono sorti come i funghi dopo che gli alleati sono sbarcati in Italia e , soprattutto dopo l’ 8 settembre del ’43 quando sono confluiti i militari e i renitenti alla leva del nord. E badi bene che io non ho alcun colore politico, mi sono solo documentato un po’, anziché vantare capacità critiche fondate sul nulla.

    • luca Reply

      8 febbraio 2015 at 3:06 am

      Confronti isis a fascismo? Tu non sai di cosa stai parlando. Studia prima di dire “cazzate”.

    • Giorgio Reply

      8 febbraio 2015 at 10:44 am

      forse è meglio che ti trovi un altro padre spirituale , bulow è stato uno dei peggiori criminali travestiti da partigiani , informati bene….

    • giampaolo Reply

      8 febbraio 2015 at 7:13 pm

      Salve, lei è figlio spirituale di un uomo che ha.trucidati più di trecento persone….io Non ne sarei fiero…

    • marco Reply

      9 febbraio 2015 at 12:47 pm

      Classico commento da comunista …. Perché non te ne sei andato in Russia ???

    • Maria Luisa Mura Martire Reply

      9 febbraio 2015 at 4:28 pm

      In quale Italia ha vissuto o crede abbiano vissuto i suoi antenati? Non mi risulta vero ciò che lei afferma con tanta sicurezza!

  • Stella. Reply

    8 febbraio 2015 at 2:05 pm

    Non ho parole…gli italiani di ieri sono i nostri nonni…i nostri genitori….che hanno costruito questo paese sul sangue di persone comuni.innocenti..e ora ci vogliono insegnare la…democrazia….mah…mi vergogno per questi fatti di essere italiana…e come donna …mi ripugna il fatto che nei confronti di giovani adolescenti sia stata usata tanta e feroce violenza…ecco perché oggi.siamo ridotti…a poca cosa…

    • sandro Reply

      8 febbraio 2015 at 5:53 pm

      Oramai siamo arrivati quasi ai livelli dei paesi dell’est comunisti di qualche anno fa ,perché ora stanno meglio di noi , poi pensa che oggi non c’è più nessuno che gli fa opposizione

  • Vincenzo Reply

    8 febbraio 2015 at 5:14 pm

    So solo una cosa ; a scuola ci hanno sempre riempito la testa e tuttora lo fanno i mezzi d’informazione, Televisioni e giornali, che il male (Il Fascismo) era stato estirpato grazie ai partigiani, ma se fosse vero l’elenco di quelle donne uccise e sopratutto come sono state trucidate, mi fa venire in mente che neppure i cosiddetti liberatori fossero meno assassini di coloro che avevano il potere. Mi direte voi che non si può fare di tutta l’erba un fascio ma se ciò riguarda i partigiani dovrebbe riguardare allo stesso modo i fascisti i qualki non credo fossero tutti brutti e cattivi

    • sandro Reply

      8 febbraio 2015 at 5:42 pm

      Basta vedere quello che ha fatto Mussolini, strade ospedali e quant’altro ,anche sbagli come quello di mettersi con Hitler , tu dimmi cosa hanno fatto i partigiani comunisti, io ho ascoltato personalmente racconti di partigiani che uccidevano fascisti dentro presse per l’uva ,li mettevano dentro vivi ,quindi non so quanto potevano essere meglio di loro

  • Vincenzo Reply

    8 febbraio 2015 at 5:25 pm

    A proposito di partigiani e di Comunisti ricordo, a chi l’ha dimenticato o peggio ancora ha fatto finto che non sia accaduto, che un certo Achille Togliatti chiamato il “Migliore” poi eletto on. nelle file del PCI, ha combattuto il fascismo non a casa sua(in Italia) ma dove ? In Russia e durante il suo soggiorno ha fatto uccidere migliaia di Italiani catturati dai Sovietici con la colpa di essere Militari al servizio del Fascismo Quindi ora ci lamentiamo ,giustamente dei politici di ora per le loro malefatte , ma coloro che pur cambiando nome hanno sempre lo stesso DNA ricordino i brutti e i cattivi stanno in tutti i posti e non solo da una parte sola.

  • giuseppe Reply

    8 febbraio 2015 at 8:13 pm

    e quindi anche Bobo Haram che si é riconosciuto nello Stato Islamico, anche la Jihad Libica e Fratelli Musulmani sono tutti comandati dagli Usa e Israele? e la Giordania manda i suoi soldati al macello, per stare al gioco degli Usa? E le decine di migliaia di criminali islamici che dall’Europa, dalla Cecenia, dalla Russia, vanno a combattere x lo Stato Islamico sono comandati dagli Usa? Nei siti complottisti esiste anche Hitler al servizio di Usa e ebrei, ma non per questo é vero, anche il comunismo, secondo i complottisti sarebbe stato manovrato da banchieri ebrei, tesi assurde. Comunque l’articolo era incentrato su un altrr argomento.

  • antonio Reply

    9 febbraio 2015 at 12:47 pm

    Un po ladri un assassini. X quello che riguarda la liberazione dobbiamo ringraziare gli americani altrimenti noi parlavamo russo. E poi purtroppo la storia la scrive sempre chi vince. Basta vedere chi stampa i libri di scuola. Che dire, abolito il 25 aprile e rinseriamo il 4 novembre . Saluti a tutti.

  • Federico Trovò Reply

    9 febbraio 2015 at 7:15 pm

    Già che siamo in tema, è doveroso ricordare la storia di Norma Cossetto che fece inorridire persino i tedeschi. Siamo nella tarda estate del 1943, Norma è una ragazza istriana di 23 anni, iscritta all’Università di Padova, che sta preparando la tesi di laurea sull’italianità dell’Istria, (che all’epoca apparteneva all’Italia). Con l’entusiasmo e la spensieratezza dei suoi 23 anni, Norma gira le campagne in bicicletta alla ricerca di informazioni per la sua tesi, visitando archivi e parrocchie dei paesini intorno al suo, San Domenico di Visinada. Un bel giorno la prendono i partigiani locali, italiani di nascita ma favorevoli a Tito. La conducono dentro la scuola media e qui. legata nuda ad un tavolo la violentano tutti. 18 belve che si accaniscono su di lei. Da fuori, chi ha avuto il coraggio di avvicinarsi ha potuto sentire la poverina piangere, implorare e invocare la mamma, tra le risa sguaiate dei presenti. Le violenze durarono qualche giorno, poi, il “tribunale del popolo” la condannò a morte. Fu quindi portata alle foibe ma, prima di infoibarla, seguendo la prassi, fu violentata nuovamente da tutti. Le seviziarono i seni con un coltello e poi le ficcarono un ramo nella vagina. Per finire, la gettarono ancora viva nel crepaccio, profondo 136 metri.
    Di lì a poco i tedeschi occuparono militarmente la zona. Venuti a conoscenza del fatto, riuscirono a catturarne 16. Il cadavere della ragazza venne recuperato e ricomposto in una vicina chiesetta. Qui, i tedeschi costrinsero gli assassini a vegliare la salma per tutta la notte, in piedi, al lume delle candele. Il mattino dopo li fucilarono.
    Qualche anno dopo, su pressione del prof. Concetto Marchesi, il consiglio accademico le attribuì ugualmente la laurea post mortem, honoris causa. Una targa commemorativa si trova nel cortile dell’antico Palazzo del Bò, sede centrale dell’Università, situata nel cuore del centro di Padova.
    Va anche detto che il prof. Concetto Marchesi, insigne latinista sui testi del quale hanno studiato generazioni di liceali (tra cui il sottoscritto) era un antifascista dichiarato, iscritto al PC. Tuttavia, all’interno dell’Università egli poté professare liberamente. Tutti lo lasciarono in pace, compresi i fascisti, in nome di quel senso di libertà che da più di otto secoli caratterizza l’ateneo patavino e che viene mirabilmente sintetizzato nel suo storico motto: “Universa Universis Patavina libertas”.

  • pippo Reply

    9 febbraio 2015 at 9:30 pm

    nelle guerre , non esistono ne vinti ne vincitori . ne partiti rossi ne partiti neri .

    • giovanni maria Canu Reply

      28 febbraio 2015 at 1:54 pm

      non dire stronzate, perché ti rappresenti intelletualmente ignorante , giustificazionista e cattocomunista dei quali ne abbiamo le palle piene.

  • zaf Reply

    9 febbraio 2015 at 9:56 pm

    Comunisti = Partigiani = Terroristi
    Mostri di Merda

    • Thorgen Reply

      11 febbraio 2015 at 10:35 pm

      E i fucilatori e i rastrellatori della RSI, gli stessi che consegnarono Primo Levi e altre migliaia di ebrei italiani ai nazisti, cos’erano, bravi ragazzi?

      • claudio arca Reply

        12 febbraio 2015 at 11:11 am

        No, erano bestie anche loro… La differenza è che il Partito Fascista fu dichiarato fuorilegge e a scuola non sentimmo parlare d’altr che dei crimini nazi-fascisti e della “eroica Resistenza Partigiana”…. Il Partito Comunista e il Comunismo in genere, al contrario, non hanno mai fatto veramente i conti con le proprie orribili colpe…. Togliatti mandò a morire nei gulag sovietici centinaia di italiani espatriati in Russia. Poi tornò in Italia, sedette in Parlamento come un “Padre della Patria” e gli si intitolarono strade e piazze…

        • La saponetta fatta con grasso ebreo è un falso storico!!! Reply

          19 febbraio 2015 at 1:07 am

          Lascia perdere,gente come Thorgen è spazzatura.Sono 30 anni minimo che nelle scuole non parlano di altro.

        • alex fiore Reply

          11 marzo 2015 at 1:50 pm

          .certoche la resistenza fu eroica non è che ti viene in mente che questi atti sono la conseguenza delle violenze nazifasciste…non so che avresti fatto tu se ti fosse successo quel che èaccaduto a milioni di italainai e a migliaia di deportatie uccisi nei campi di concentramento anche quelli slavi (leggi logica conseguenze delle foibe)

          • giuseppe

            11 marzo 2015 at 6:43 pm

            la resistenza rossa e comunista é vissuta di rendita sui veri combattenti dei nazionalsocialisti: Alleati, Regno del Sud e partigiani bianchi, quelli rossi sono solo feccia marcia e criminali di guerra al servizio dell’Urss e del comunismo mondiale, vedi Togliatti il criminale come anche il suo segretario, Caprara, lo ribadi’.

      • giovanni maria Canu Reply

        28 febbraio 2015 at 2:06 pm

        e gli altri italiani chiamati alla leva per dovere di Patria e assassinati dai tuoi simpatici e democratici comunisti non avevano alcun diritto di essere semplici servitori della Nazione, a prescindere dalla ideologia del tempo.
        STUDIA DIRITTO e poi rispondi con cognizione di causa.

  • roberto Reply

    11 febbraio 2015 at 5:38 pm

    La guerra la fa l’uomo e di conseguenza la trasformazione non ha pari della dignita di essere uomo .l’animale non fa la guerra ma sopravvive della sua natura e se non ha necessita convive con il nemico .noi NO!!!

  • Gianni Penazzi Reply

    12 febbraio 2015 at 10:57 am

    Gianpaolo Pansa ha sfidato i luoghi comuni con coraggio e non lo su vede più.
    Impressionante che tutti questi massacri siano avvenuti a guerra finita!
    Erano queste povere donne di cui dovevamo “liberarci” per un’Italia libera?
    Non credo.

  • Luigi Basilici Reply

    13 febbraio 2015 at 11:16 am

    La cosa più assurda e che non trova alcuna giustificazione e che moltissime ausiliarie sono state assassinate ben oltre la fine della guerra.
    Non mi si venga a dire che queste erano “azioni di guerra” perchè sarebbe come dire che Cristo è morto di freddo…
    Purtroppo e per troppo tempo, la storia è stata insegnata a senso unico ed in maniera falsata.

  • carlo Reply

    14 febbraio 2015 at 4:03 pm

    Abassano del grappa a Pove a Solagna quelli che rastrellavano il Grappa e i luoghi nei dintorni quelli che mandavano i giovani in germania a lavorare epoi li impiccavano sui viali di bassano…cosa erano eroi? Giovanni Battista fratello di mia mamma impiccatoa 16 anni vedi i vili dei martiri chiamo’ mamma mamma ..e fu deriso dalla camicia nera..Testimoni femminili erano li…presenti .impotenti e suo fratello Giuseppe 19 anni fucilato dietroil comune di bassano che vogliamo fare …….il processo ai morti ai colpevoli ai resistenti ai neri ai rossi……? Lasciamno in pace i morti che riposino in pace e noncerchiamo inutili giustificazioni……alle angherie e ai soprusi seguono vendette angheriie e soprusi.Io ho solo visto la riesumazione dalle fosse comuni ai piedi del monte grappa…….io ho visto……italiani ammazzare italiani cristiani ammazzarsia vicenda………. avevo 5 anni………pace a tutti!

    • enricodapisa Reply

      15 febbraio 2015 at 5:16 pm

      La mia insegnante di Filosofia, una volta parlando della ferocia degli animali, ebbe a dire “…ma ricordate sempre che l’animale più feroce è l’uomo.”. Aveva ragione, purtroppo anche la cronaca di questi anni lo dimostra.

      • Caronte Reply

        19 febbraio 2015 at 1:10 am

        Perché la sua insegnante non conosceva gli animali.

      • Frank Reply

        28 febbraio 2015 at 7:05 pm

        Lo diceva anche Shakespeare nel suo Riccardo III: “Non vi è belva tanto feroce che non abbia qualche senso di pietà, ma io non ne ho alcuno, giacché non sono una belva”.
        Nessuna persona onesta e di buon senso può negare che siano stati commessi orribili crimini da entrambe le parti, il fatto è che per oltre sessant’anni si è parlato solo dei crimini fasciti, dimenticando quelli commessi dai partigiani, soprattutto dai volta gabbana del dopo 8 settembre che in barba alle conclamate ideologie, si sono soprattutto dedicati alle vendette personali. Sono stati anche dimenticati i raccapriccianti massacri delle foibe e quando infine se ne è timidamente parlato, tutte le colpe sono state attribuite alle formazioni partigiane yugoslave, ma mai è stato detto che a quei massacri hanno partecipato anche alcune formazioni di partigiani garibaldini. Certo che per una Repubblica Democratica, “nata dalle ceneri del fascismo”, l’inizio non è proprio stato dei migliori.

  • Riccardo Reply

    10 marzo 2015 at 12:28 pm

    Vorrei rispondere a molti dei commentanti qui sopra che le azioni descritte appartengono ad uno status di guerriglia e rappresaglie generali, in cui ambe le parti operavano.
    Detto ciò, mi stupisco di come cerchiate, in un modo o nell’altro di patteggiare e giustificare gli uni o gli altri. Sono atti deplorevoli, a priori dalla “sponda” da cui sono stati compiuti, a priori delle motivazioni.
    Dovrebbero farci riflettere, nel silenzio e nel rispetto di chi ha subito barbarie.
    Impariamo a porci al di sopra delle parti prima di scagliare opinioni personali sugli eventi. E non usare disgrazie per veicolare propri ideali sui quali non entro in merito.
    In questi critico voi e la cronaca in se, veicolante il pensiero dell’autore stesso.
    Secondo il mio modesto parere fatti del genere non andrebbero trattati “personalmente”.

    • rouge Reply

      10 marzo 2015 at 2:12 pm

      Aria fritta… Politically correct abominevole…

    • giuseppe Reply

      10 marzo 2015 at 5:06 pm

      vi fa comodo ricordare solo quando muoiono dei criminali comunisti!
      gli unici partigiani che hanno combattuto per l’Italia e nonper l’Urss sono i partigiani bianchi. I partigiani rossi erano, per la maggior parte, dei servi venduti all’Urss, e gli altri erano “ingenui” costruttori dell’ideologia che ha massacrato 100milioni di persone e come tali vanno trattati. I criminali sono criminali anche se sono comunisti.

  • ros Reply

    10 marzo 2015 at 1:58 pm

    Penso al sacreficio estremo di tutte queste vite sia di destra che di sinistra nel nome di un ideologia ma sempre per la Patria…. E guardo chi ci governa oggi!!!! Che schifo!!!

  • paolo Reply

    10 marzo 2015 at 4:04 pm

    Piano piano la Verità (con la maiuscola) emerge nel mare della menzogna (con la minuscola), bene così, bravi!! solo una preghiera: non scrivete “fucilati” ma “assassinati”, perché questo è il verbo corretto…

  • enrico mawscelloni Reply

    10 marzo 2015 at 7:19 pm

    credo che dovremmo imparare di più da tutti quei popoli d’oltre cortina che si sono scossi dalle spalle i regimi comunisti. l’utopia di sinistra che inseguono oggi tanti paesi latino americani …….avrà un giorno la stessa fine? è chiaro che bisogna avere attenzione per tutte le miserie umane. mi ricordo di un certo giovan battista vico, quello dei corsi e ricorsi storici; ….per ogni cosa la storia ci dice cosa gli uomini sono capaci di fare dimenticandosi presto di quanto accade!

  • MauroReNero Reply

    10 marzo 2015 at 11:03 pm

    L’elenco è molto più lungo ma almeno dopo 70 anni ne possiamo parlare quasi liberamente.Anche delle foibe.E degli assassinii commessi dai diretti discepoli di questi boia: le br.Non è grande soddisfazione veramente. La giustizia viene dal filo della lama del taglione…e basta.

    • Giacomo Reply

      12 marzo 2015 at 7:21 am

      Certo… 20 anni di fascismo con i suoi milioni di morti sono un”invenzione dei comunisti, scommetto!

      • dan Reply

        13 marzo 2015 at 10:33 am

        I partigiani, persone conosciute e della porta accanto, a mia nonna rubarono tutto, persino la fede matrimoniale, violenze e altro…..sono riusciti anche a scrivere libri questi uomini di VALORE…..ma sono morti soffrendo quello che loro hanno fatto ,a chi non si poteva difendere……la giustizia Divina esiste.

        • Giacomo Reply

          13 marzo 2015 at 12:51 pm

          La fede matrimoniale gliela rubò il regime fascista durante l’operazione “oro alla patria”, altro che!!! I partigiani hanno liberato l’Italia insieme alle forze anglo-americane e grazie al loro sacrificio hanno dato la libertà di parola anche a lei e a tante persone che scrivono fesserie… Ci sono anche stati partigiani assassini che hanno ucciso persone innocenti… ma sono state poche decine di casi e che siano maledetti! Ma maledetto sia quel regime che ha soffocato nel sangue li libertà di milioni di persone creando lutti e sofferenze senza il quale, non ci sarebbe stato bisogno di fare nessuna guerra partigiana.

          • stefano

            13 marzo 2015 at 2:55 pm

            Si Si….fai una bella cosa…trovami una sola persona (ma proprio solo 1) che si vanti di aver avuto un padre partigiano….con ciò non intendo difendere il fascismo che é stato sbagliato ma neanche difendere si sudici comunisti

          • mariobon489

            14 marzo 2015 at 8:54 pm

            Gentile Stefano, che le formazioni partigiane abbiano avuto un ruolo importante, militarmente parlando, nella liberazione dell’Italia,al fianco degli alleati, temo sia una forzatura dettata, certamente, dalla vulgata resistenziale che si è andata affermando dal ’45 in poi, grazie al mito, favorito dai partiti di sinistra, della “repubblica nata dalla Resistenza” che viene adottata in sostituzione di quella mancata evoluzione politica e culturale di cui il nostro paese risente ancora il deficit. Ma è un discorso troppo lungo e complicato e, per ritornare al puro fatto militare, è ormai storicamente accertato che le formazioni suddette, che complessivamente ammontarono a cifre che gli storici affermano variare tra gli 80.000 e i 150.000 partigiani, essendo sparpagliate in piccole formazioni poco consistenti, con equipaggiamenti di fortuna, scarsi e poco omogenei armamenti, con collegamenti rudimentali e costretti ad appoggiarsi, quando possibile, alla popolazione locale, che non sempre li vedeva di buon occhio, non avrebbero potuto, in nessun caso, apportare significativi aiuti alle forze regolari degli alleati. Ebbero l’indubbio merito di costringere gli occupanti ad un continuo controllo del territorio, ma troppo poche furono le forze naziste sottratte alla guerra vera e propria, poichè queste operazioni venivano perlopiù assegnate all’alleato italiano. Poi, terminata la guerra, successe l’inevitabile, conoscendo la natura dell’uomo. Dalle cantine buie, dalle soffitte polverose, sporchi, barbuti, con un fazzoletto al collo, spuntarono a migliaia i resistenti dell’ultim’ora tanto che, mesi dopo, a guerra abbondantemente finita, coloro che rivendicavano meriti nei confronti del novello Stato Italiano, ammontavano a circa seicentomila persone

  • Salvo HCvbe Donadeo Reply

    11 marzo 2015 at 10:01 am

    ogni movimento politico che asseconda una guerra ha dei lati oscuri e brutali…. andate a vedere i campi di concentramento russi…. e poi parliamo anche del buon sano comunismo di inizi ‘900….

    • Giacomo Reply

      12 marzo 2015 at 7:22 am

      Infatti quei comunisti erano all’epoca alleati di Hitler e del duce… 😉

  • zio fester Reply

    11 marzo 2015 at 2:21 pm

    Alla violenza segue sempre violenza, alla follia fascista ha risposto il giustizialismo rosso.
    L’odio genera odio

    • Giacomo Reply

      12 marzo 2015 at 7:22 am

      Uno dei pochi commenti sensati, finalmente.

      • pep Reply

        12 marzo 2015 at 4:24 pm

        Odio o non odio sono morti ammazzati in modo indegno per colpa di un ideale….che siano parenti o amici di fascisti non scusa il fatto che sono delitti feroci e il fatto che sono stati nascosti da gente che veniva pagata per questo non cancella niente.a me sembra che ora vogliate scusare la reazione accaduta durante e dopo il ventennio fascista…cioe volete mettere anche voi davanti le schifezze fatte dai fascisti e nascondere quelle dei comunisti.. spesso la reazione paga piu dell azione ….insomma il vostro ideale e sempre lo stesso..roba da centri sociali e comunisti vecchio stampo.

        • Giacomo Reply

          12 marzo 2015 at 8:41 pm

          Certo che sono delitti feroci da condannare … e chi ha detto di no? Se lei mi accusa di essere comunista perché non la penso come lei mi fa già capire qual’è il suo spessore…

  • Ros Reply

    11 marzo 2015 at 3:28 pm

    A Napoli la 2°guerra mondiali a streminato più di80.000 innocenti cuvili tra bombardamenti e rastrellamenti dei tedeschi , ma questo nessuno lo dice .Quelle vittime fasciste , certo e atroce ma seguivano un regime degl’ ideali , le vittime di Napoli erano civili inermi e certo che una guerra non la volevano

    • pino Reply

      11 marzo 2015 at 6:42 pm

      Rispetto al nord però nel sud almeno non ha avuto una vera guerra civile x fortuna.

  • giuseppe Reply

    11 marzo 2015 at 6:38 pm

    vedo che ci sono molti commenti di comunisti e catto-comunisti che giustificano i crimini dei comunisti, a delle persone non fasciste, e feccia simile, anatelo a dire ai 100.000.000 milioni di morti che il comunismo ha fatto. Comunisti sono condannati dalla Storia, provate a giustificare il comunismo nell’Est e vi mettono in galera!

    • Giacomo Reply

      12 marzo 2015 at 7:24 am

      Nessuno giustifica i crimini del comunismo… ma si tenta di giustificare quelli fascisti.

      • giuseppe Reply

        12 marzo 2015 at 1:07 pm

        nessun crimine deve essere giustificato, né socialnazionalista, né comunista, né fascista, né islamico a partire dal genocidio degli armeni proprio 100 anni fa, circa 1.500.000 di armeni massacrati.

        • giuseppe Reply

          12 marzo 2015 at 1:08 pm

          nessun crimine deve essere giustificato, né nazionalsocialista, né comunista, né fascista, né islamico a partire dal genocidio degli armeni proprio 100 anni fa, circa 1.500.000 di armeni massacrati.

        • Giacomo Reply

          12 marzo 2015 at 1:31 pm

          Concordo…

      • linus Reply

        13 marzo 2015 at 12:07 am

        bravo,il succo del discorso e’ proprio questo…

  • Giacomo Reply

    12 marzo 2015 at 7:18 am

    Io voglio invece ringraziare i partigiani e le forze alleate per averci liberato da 20 anni di dittatura che ha portato milioni di morti in tutta Europa oltre a devastazioni materiali. Certo, ciò che hanno fatto alcuni partigiani è vergognoso poiché criminale e INUTILE, soprattutto. Però, la povertà intellettuale di certi interventi (chi ha ucciso di più: comunisti o fascisti?, ecc ecc) la dice lunga sulla maturità di noi italiani. Il male principale in Italia si chiamava fascismo il quale ha generato odio su odio (se mi avessero deportato o ucciso un parente o un figlio perché ingestibile dal regime fascista, altro che VENDETTA avrei attuato io!!!!!!!!!!!… questo è poco ma sicuro). Per cui vi consiglio di studiare, studiare studiare e smettetela di fare le vittime. Studiatevi bene anche la storia delle foibe visto che vi aggrappate anche a questa cosa e scoprirete delle belle sorprese. Basta in seguito essere coerenti, però. Se lo sarete, allora si può iniziare a ragionare, ma se continuate a far iniziare la storia d’Italia dalle foibe e dalle vendette partigiane, mettendo da parte 20 anni di dittatura + 3-4 anni di uccisioni delle camicie nere nel biennio rosso, dimostrerete ancora la vostra faziosità.

  • Matteo Reply

    12 marzo 2015 at 12:44 pm

    Vero Giacomo… quei partigiani che hanno commesso atrocità su persone innocenti lo hanno fatto senza rispondere ad un ordine dall’alto e in piena libertà. Infamia eterna per loro. Ma i veri partigiani hanno combattuto con onore e dignità… pagando spesso con la vita questo coraggio (torturati, impiccati, fucilati… come a piazzale Loreto nel 1944). Concordo con te sull’odio che nasce da un torto o da un grave lutto in famiglia. Molti qui pensano che sia giusto torturare e uccidere persone perché ha magari idee differenti dal tuo… ma poi chiamano “vili assassini” chi si vendica contro questi perpetratori o familiari… .

  • linus Reply

    13 marzo 2015 at 12:04 am

    il problema non e’ riconoscere le nefandezze compiute dai partigiani comunisti come li definite voi,ma cercare di screditare quello che la resistenza e i partigiani hanno fatto,cioe’ liberare il Paese dal fascismo che per un ventennio ha commesso di peggio,e tutti i fascistoidi che commentano questi atti ,che vanno condannati sempre e comunque,per un minimo di senso del pudore dovrebbero ricordarsi le proprie radici ideologiche,ancora oggi rimpiangete un vigliacco e un assassino ,la vergogna piu’ grande della storia d’Italia,ricordate bene chi era e cosa ha fatto il vostro ducetto,….

    • Giacomo Reply

      13 marzo 2015 at 10:30 am

      Concordo con te. Ma ripeto: qui si tenta di edulcorare il fascismo come se fosse una piccola dittatura soft… Gli storici di tutto il mondo hanno dimostrato il contrario.

      • Paolo Reply

        13 marzo 2015 at 1:15 pm

        No, personalmente non sono assolutamente d’ accordo; quello che si tenta di fare, è dimostrare in tutti i modi possibile come una determinata corrente – storica, di pensiero e di governo – che dopo il crollo del regime avversario si è imposta nel controllo del paese, sino ai suoi più intimi gangli vitali – benchè avesse dato l’ avvio a quella moda di pensiero per cui chi sta da una determinata parte è buono ed intellettualmente superiore, a prescindere, e chi sta all’ opposizione è al contrario cattivo ed intellettualmente inferiore a prescindere – nonostante, dicevo, questa superiorità millantata ed imposta, culturalmente e storicamente, abbia invece da nascondere una verminaia non meno putrefatta della sua avversaria. E considerando che abbiamo alle spalle qualcosa come settant’anni di condizionamento, psicologico, morale e culturale, ben vengano queste critiche.

        • Giacomo Reply

          14 marzo 2015 at 1:06 pm

          Non sono d’accordo per 1000 motivi. Mi limito a dire che per 20 anni, la stampa (pilotata, censurata, ecc), la radio e il cinematografo Luce avevano fatto il lavaggio del cervello ad un intero paese (non parliamo poi dell’insegnamento scolastico, con tanto di moschetto – come i bambini dell’isis – rettorica e preghierina al duce). La gente era per lo più contadina e analfabeta mentre chi leggeva, leggeva cose false e tra chi leggeva, solo pochi avevano capito le bugie del regime grazie ai resoconti dei fuoriusciti, di radio e stampe europee libere come Radio londra, ecc ecc A quel punto avevi 3 possibilità: o ti adeguavi per quieto vivere per non finire sotto tortura, esiliato o fucilato; o crepavi dentro senza fiatare oppure… facevi l’eroe. Questa è la differenza tra un regime e una democrazia: in democrazia si parla, si discute , ci si manda a quel paese ma si è LIBERI! Libero di criticare anche questa libertà. In dittatura NO! Non c’è stata nessuna imposizione di pensiero da parte di nessuno ma solo una ferma condanna di uno dei peggiori e vergognosi periodi della storia d’Italia. La quale storia ha già messo il punto su questo aspetto.

  • giuseppe Reply

    13 marzo 2015 at 12:36 am

    x linus, qui si commenta il fatto che schifosi comunisti hanno ucciso persone innocenti, come schifosi comunisti hanno ucciso 100.000.000 di persone, gli schifosi comunisti devono marcire in galera, come nell’est europa, essere anti-comunista non vuol dire essere fascista, siete voi che lo siete, britannici, statunitensi, olandesi, australiani, canadesi, ungheresi, belgi, francesi sono anti-comunisti e anti-nazionalsocialisti e anti-fascisti. Stop ai dementi-comunisti.
    Pur non essendo mai stato fascista e non avendo avuto familiari fascisti, tranne che per obbligo, ma anzi contrari alle ideologie assassine come il comunismo, il nazionalsocialismo e l’islamica, devo ammettere che se Mussolini non avesse preso una deriva filo-tedesca nel 1938-39, il fascismo sarebbe continuato come in Spagna, visto la moltitudine di persone che lo sostenevano, tra cui molti intellettuali che passarono al comunismo dopo la guerra, tra cui dario fo (reclutatore repubblichino), giorgio bocca, enzo biagi, guttuso, eugenio scalfari e molti altri.
    A proposito la vergogna piu’ grande é la svendita dell’Italia alla tecnocrazia europea, con centinaia di morti, raddoppiamento della disoccupazione, non Mussolini, che entro’ in guerra pensando che mancavano 3 mesi alla conclusione. Le guerre sono tutte brutte e sporche, e Mussolini sapeva che se vinceva la Germania, come stava per fare e senza l’eroica resistenza britannica e di Churchill sarebbe successo, l’Italia sarebbe diventata una colonia tedesca, troppo importante, per la posizione in Europa, per essere lasciata ai margini come la Spagna. Carteggi Mussolini-Churchill sono stati trovati, ma qui é un’altra Storia.

    • Mick Reply

      13 marzo 2015 at 10:13 am

      Premetto che non mi considero un fascista e tanto meno un comunista…ma vogliamo parlare dei campi che ha creato Stalin?…eppure viene considerato un eroe….dopo aver fucilato centinaia e centinaia di persone…per non parlare dell’ex jugoslavia qualsiasi ideologia portata agli estremi è sbagliata..vedi adesso ISIS…leggendo tutti i commenti il problema nostro dell’italia è proprio questo…viviamo sempre guardando il passato…dopo la caduta di Mussolini siamo passati da una dittatura ad una anarchia totale..mancanza del rispetto delle regole dalla politica al singolo cittadino…ecc…a distanza di quasi 100 anni noi stiamo pagando le conseguenze di questa ribellione alle regole…invece di preoccuparsi di ciò che è successo e stare tutt’oggi a giudicare e criticare certi sbagli commessi, pensiamo a risollevarsi e cercare di cambiare radicalmente la situazione attuale e magari cacciare una volta per tutte i politici che pensano solo a prenderci in giro e fare soldi a discapito nostro…
      quindi basta dare le colpe al fascismo o al comunismo..hanno sbagliato entrambi chi per un verso che per un altro che hanno portato solo alla nostra distruzione dell’economia e dato in qualche maniera la giustificazione a non rispettare le regole…
      ciao a tutti

      • Giacomo Reply

        13 marzo 2015 at 12:42 pm

        Stalin un eroe? Che film è questo?

    • Giacomo Reply

      13 marzo 2015 at 10:26 am

      Giuseppe, lei ignora troppe cose per fare un ragionamento serio. Lei identifica il comunismo con il male assoluto facendo tra l’altro confusione tra teoria (che era una teoria di liberazione dallo sfruttamento delle prime fabbriche del 19° secolo) e la pratica (fascismo rosso). Oggi, tale ideologia è morta e sepolta ed era ed è TOTALMENTE inapplicabile. I paesi che hanno tentato di metetrlo in pratica hanno creato orrendi fascismi rossi (potere nelle mani di un uomo/partito/stato… come il fascismo… UGUALE!). Punto primo: non tutti i partigiani erano comunisti… vi erano partigiani persino di destra che avevano capito che Mussolini stava distruggendo una nazione. Punto due: nel mondo sono stati uccisi milioni di comunisti e uno dei peggiori massacratori di comunisiti fu proprio STALIN che ne uccise milioni. Punto tre: Franco fece fucilare anche dopo la guerra civile decine e decine di migliaia di oppositori politici. Il duce fece massacrare (anche prima del 1938) uomini, donne e bambini durante le occupazioni coloniali in Croazia, Slovenia, Libia, Somalia, Eritrea, ecc senza alcun ritegno e pudore. Certo, col patto di ferro con i tedeschi, gli oppositori politici italiani soffrirono e pagarono con la morte in maniera ancora peggiore rispetto a prima. Per quanto riguarda il rapporto con Churchill, qui emerge anche la falsità e l’ipocrisia del duce: mentre tentava di fuggire di nascosto vestito da tedesco e facendo finta di dormire per non farsi vedere in volto, dopo aver distrutto un paese, ripeto, in quelle ore cercava di stringere rapporti con il premier inglese dopo che, un giorno si e l’altro pure, per 20 anni, nei suoi comizi lo insultava e lo denigrava. Questo è stato il duce: un criminale e pericolo pagliaccio in divisa… come Stalin, Hitler, Castro, Mao, Ceausescu, ecc ecc ecc. Basta con sto cavolo di fascismo… cerchiamo di guardare avanti e condaniamo TUTTE le dittature… tra cui quella bancaria di oggi!

      • giuseppe Reply

        13 marzo 2015 at 1:14 pm

        qui stiamo uscendo dal commentare l’articolo… quardi che io mi identifico nei partigiani bianchi liberali e monarchici del conte Edgardo Sogno, non certo nei repubblichini, tanto per precisare, nel 1938 c’é stata una possibilità di sostituire Mussolini con Ciano, per evitare una alleanza con la Germania, Ciano non ebbe il coraggio, chi ora critica il Fascismo, non comprende gli eventi in quel periodo storico, Mussolini osannato da milioni di italiani nelle piazze dopo la Conferenza di Monaco, non era certo facile convocare il Gran Consiglio e mandarlo via.
        Ma che discorsi sono quelli che Mussolini colloquiava con Churchill in altrenativa a Hitler, cercava di fare gli interessi dell’Italia, non come ora che siamo appiattiti sugli Usa e sanzioniamo la Russia invece che considerarla alleata nei confronti dell’ideologia islamica. Io scrivo dal punto di vista storico.
        Facile commentare brutto questo e brutto quello, certo che il fascismo fu un brutto periodo, soprattutto dal 1938 al 1945, ma l’articolo vuole smentire che i partigiani siano stati tutti degli angeli, poi se vogliamo dibattere di Storia allora dobbiamo guardare indietro senza simpatie ed essere neutri, a Graziani in Libia si sostitui’ Balbo, grandissimo e geniale amministratore tanto che a Mussolini fu conferito l’onore di Difensore dell’Islam, con la Spada. Per quanto riguarda Croazia, Slovenia, esse non esistevano facevano parte del Regno di Jugoslavia nostro alleato fino al 1941. NOn sono a conoscenza di massacri di uomini e donne di uomini e donne e bambini in Somalia ed Eritrea, di cui fummo insigniti di Amministrazione fiduciaria da parte dell’ONU dal 1950 al 1960 (Somalia), sia prima della guerra che dopo abbiamo costruito le uniche infrastrutture che ancora oggi esistono, visto che quelle popolazioni non sono abituate ad essere pacifiche e si continuano a fare guerra ancor oggi. Il discorso dell’Etiopia fu diverso, li’ si ci furono dei soprusi, come é sempre stato fatto nei secoli passati, noi eravamo dei parvenu rispetto a Gran Bretagna, Francia, Olanda, Belgio, Spagna, Impero Ottomano, Russia, Germania

        • Giacomo Reply

          14 marzo 2015 at 12:52 pm

          Finalmente qualcuno che ne sappia qualcosa di fascismo. Su ordine di Mussolini e dei gerarchi fascisti, vennero adottati i metodi più brutali per stroncare ogni tentativo di ribellione, per dare così agli italiani un impero. In Libia si procedette all’esproprio dei terreni, alla confisca dei beni dei ribelli, all’utilizzo di gas chimici (nonostante l’Italia avesse ratificato il 17 giugno 1925 a Ginevra un trattato internazionale che proibiva l’utilizzo di armi chimiche e batteriologiche), alla pratica del lavoro forzato ed alla deportazione di intere popolazioni e il loro trasferimento in campi di concentramento, che i documenti ufficiali, così come avverrà qualche anno dopo nella Germania nazista, avevano il coraggio di definire “accampamenti”. Si calcolò che dei 100.000 civili libici trasferiti nei campi, solo 60.000 sopravvissero. I restanti 40.000 erano morti durante le marce di trasferimento, per le pessime condizioni sanitarie nei campi, per il cibo insufficiente e spesso avariato, per le epidemie di tifo petecchiale, dissenteria, per le violenze compiute dai guardiani e per le esecuzioni sommarie di chi tentava la fuga. Il fenomeno dei campi di concentramento non fu limitato solo alla Libia, ma si sviluppò anche nelle vicine Etiopia e Somalia, dove si è calcolato che dei circa 6.500 etiopici e somali che passarono per i campi, solo poco più della metà sopravvissero. Concordo con te su Croazia, Slovenia, ecc ma sappiamo tutti cosa facemmo noi a quelle popolazioni e questo anche prima del fascismo (a proposito di foibe) e sono certo che lo sai. Appoggiare Putin solo perché antiislamico… bè… davvero questo fa un pò sorridere… Questo giornale è fortemente anticomunista e mi fa sorridere che difenda un ex KGB che è rimasto tale nella sua brutalità. L’anti americanismo abbraccia anche me… ma se non avessimo provocato gli USA e se non avessimo dichiarato guerra di fatto anche a lei, ora non saremmo un suo stato satellite. Infine ribadisco: per me, le dittature sono TUTTE uguali e cioè sono il male assoluto, a prescindere dai simboli usati. Buona giornata.

          • giuseppe

            14 marzo 2015 at 9:32 pm

            “fascismi rossi”, é nato prima il comunismo, quindi dovremo chiamarli comunismi neri, bohhh. Non possiamo chiamarli fascismi rossi perché implicherebbe che esiste una possibilitò che il comunismo possa avere qualcosa di applicabile e democratico, no il comunismo era quello e basta, né Rifondazione Comunista, né il nuovo Partito Comunista, né altri potranno nai applicare qualcosa di diverso che non abbiano già applicato in Urss, Cina, Cambogia,……
            Per quanto riguarda la Libya (!), é ritornata nostra nel 1911-12, dopo l’occupazione coloniale ottomana, e ci fu pacificazione con la morte del capo della guerriglia libica Omar al-Mukhtar, e Mussolini chiamo’ i libici: Musulmani Italiani della Quarta sponda d’Italia D’altronde già nel 1825 il Regno di Sardegna si vide costretto ad intervenire a Tripoli per i continui episodi di pirateria.
            Mussolini fece costruire villaggi, strade, moschee ed ospedali, esempio di integrazione tra Madrepatria e Provincia, tant’é vero che anche durante la II G.M. gli egiziani guardavano all’Italia e per poco non ci fu una sollevazione degli stessi contro la Gran Bretagna e a favore dell’Italia. Gli italiani furono molto meno spietati di francesi, inglesi, olandesi, spagnoli, e belgi. Non spariamoci sempre addosso, in un “vomito” post-sessantottino, anche perché chi c’era prima di noi era molto piu’ feroce.
            Per quanto riguarda la figura di Mussolini, nato socialista poi modificato in fascista, quindi imborghesito per poi ritornare all’idea socialista dal 1943, con la Repubblica Sociale Italiana, non posso che esprimere un giudizio negativo, ma al tempo stesso lo considero un male necessario contestualizzandolo negli anni post I G.M., dove in tutta Europa era scattata la Rivoluzione rossa, che sfocio’ in Italia nel Biennio Rosso, nel 1922 l’incarico si rese necessario, o la guerra civile sarebbe scoppiata, l’internazionale rossa continuava a spargere fuoco, l’Italia trovo’ la serenità fino al 1938.
            Vorrei anche precisare che la Germania si poteva fermare già nel 1934, a riarmo appena iniziato, fu Francia e Gran Bretagna, con le vittorie delle sinistre pacifiste che si opposero alle continue provocazioni di Hitler, che al contempo stesso si trovo’ Cancelliere con una Germania disastrata e affamata, ed in poco tempo la resa potente e ricca come un tempo.
            I pacifisti sbagliano sempre, sia con i nazionalsocialisti, sia con i comunisti sovietici negli anni ’70-’80, sia in questo periodo storico con gli islamici.
            Il mio commento é puramente di analisi storica, da liberale della Destra Storica.

          • giuseppe

            14 marzo 2015 at 9:39 pm

            Capitolo USA: concordo che fino a che noi europei non riusciamo a creare uno Stato unitario, e non spendiamo in Difesa, o ci affidiamo agli Usa (che ci hanno liberati o sconfitti a seconda dei punti di vista) o ci affidiamo agli islamici. Io sono favorevole ad un’alleanza Europa-Usa-Russia anti-islamici, ma sento che gli Usa con Barak Hussein Obama stanno scricchiolando anche perché il ridicolo Premio Nobel Obama, si é contornato di esponenti dei Fratelli Musulmani…. chiudo qui, perché non c’entra con l’articolo. Se potessi ritornerei indietro al 27 Giugno 1914!

        • Giacomo Reply

          16 marzo 2015 at 12:38 pm

          Giuseppe, io (e non solo io) lo chiamo fascismo rosso poiché il comunismo teorico, ideale, filosofico, ecc delineava un quadro (utopistico) della realtà che si basava sull’uguaglianza tra i popoli (internazionalismo), filo-operaismo, libertà, solidarietà, cooperazione, pacifismo, ecc ecc in chiave antiborghese… l’esatto contrario del fascismo e del comunismo “applicato”.

          • mariobon489

            16 marzo 2015 at 2:38 pm

            So, per aver letto alcuni libri di storici del periodo -semplificando- che tutti gli “..ismi” sono figli di un unico padre: il socialismo, da cui, con le varianti più o meno nazionaliste, e particolarità locali, ono nati il fascismo e successivamente la sua variante nibelunga, il nazionalsocialismo.Del resto, anche uno dei padri del liberalismo, Friedrich von Hayek, nei suoi saggi LIBERALISMO ed il più noto LA VIA DELLA SCHIAVITU’, riconosce sostanzialmente la stessa cosa: tutte le dittature, tutti gli “ismi” moderni sono sostanzialmente i frutti avvelenati dell’idea socialista, idea da cui nasce la pretesa del dominio dell’uomo sull’uomo, del controllo capillare ed ossessivo su ogni aspetto della vita, poichè senza questo controllo non è possibile realizzare il perfetto socialismo.. Pertanto mi fanno tanta tenerezza coloro che affermano di essere di idee socialiste e nel contempo di essere contrari ad ogni dittatura, in particolare il fascismo ed il nazismo. Costoro, certamente in buona fede, non sanno neppure di cosa stanno parlando

  • Frank Reply

    15 marzo 2015 at 2:45 pm

    Per favore non riapriamo la sterile contrapposizione fasciti Vs. partigiani!
    Le colpe del fascismo sono arcinote e credo che si possa dire di tutto, ma non certo che dei loro misfatti non se ne sia mai parlato.
    Il fatto è che per più di sessant’anni non si è fatto lo stesso per i crimini commessi da una parte dei partigiani, anzi si è caduti nella vergogana di celebrare coloro che, con la scusa della resistenza, hanno camuffato le loro rapine e i loro omicidi attuati a scopi del tutto personali.
    La marmaglia che si è “convertita” all’antifascismo, subito dopo l’8 settembre (con l’Unità in tasca perché fosse bene in vista) non può che fare schifo ad ogni persona che abbia un minimo di senso etico e di obbiettività.
    Vorrei che dopo la denuncia delle colpe fasciste, finalmente si parlasse anche a chiare lettere di questa realtà, ma dubito che sarà mai possibile visto che un uomo onesto e di sinistra come Gianpaolo Pansa è stato messo alla berlina dai suoi ex compagni per aver detto la sacrosanta verità.

    • Giacomo Reply

      16 marzo 2015 at 12:33 pm

      Si ma se lei sottolinea questo voltafaccia da parte di molti ex fascisti (cosa verissima che ha interessato personaggi anche famosi come Fo, Bocca, Napolitano, ecc) con una certa enfasi, dimentica delle migliaia e migliaia di antifascisti che lo sono stati sin dall’inizio e che per questo hanno patito torture, morte, confini, ecc ecc.

    • mariobon489 Reply

      16 marzo 2015 at 3:12 pm

      A ulteriore commento allo scritto di Giacomo, vorrei fargli notare come dei crimini commessi dai partigiani a guerra finita (chi si ricorda del famoso “triangolo della morte” e della famigerata Volante Rossa?)solamente alcuni possono esse ascritti a vendetta per motivi di odio privato o con motivazioni di interesse personale. La grande maggioranza di essi, in realtà per motivi di natura ideologica. Infatti la “guerra di liberazione” era vista, dal partigiano di fede comunista, come il necessario prologo all’instaurazione della dittatura del proletariato, che sarebbe necessariamente seguita alla sconfitta del nazismo. Pertanto essi vedevano, come utile e necessario a questo fine,l’eliminazione fisica, non solo di chi si era compromesso con il regime, ma anche di coloro che venivano visti come potenzialmente di ostacolo a questo obbiettivo di egemonia socialista, intellettuali anche non fascisti, sacerdoti, monarchici, agrari, liberali, ecc. Sotto questa chiave di lettura va vista l’orrenda strage di Porzus, quando una banda partigiana sterminò con l’inganno un gruppo di partigiani che si opponevano alle bande titine.

      • Frank Reply

        16 marzo 2015 at 4:00 pm

        Lei dice? Non dimentichi che io parlavo soprattutto dei voltagabbana dell’ultima ora, ai quali mi riesce un po’ ostico attribuire ideologie di sorta. E’ comunque possibile che lei abbia ragione, resta il fatto che anche l’adozione di questa possibile chiave di lettura non sminuisce certo i loro crimini, anzi, a mio giudizio li aggrava e li rende, se mai, ancora più spietati. Un perfetto esempio di questa conclusione è del resto ben rappresentato dagli stessi esempi che lei cita.

        • mariobon489 Reply

          16 marzo 2015 at 9:55 pm

          Infatti, caro FRANK, non avevo nessuna intenzione di offrire giustificazioni di sorta. A chi muore assassinato, poco importa se la pallottola è stata sparata per motivi ideologici o utilitaristici. Comunque questa era la situazione nell’Italia postbellica: caos all’ennesima potenza e legge della giungla.

      • giuseppe Reply

        16 marzo 2015 at 8:45 pm

        concordo con Mariobon489, come scrivevo socialismo-comunismo-fascismo e il piu’ giovane nazionalsocialismo hanno tutti la stessa matrice, come il comunismo anche il fascismo ed il nazionalsocialismo nelle forme ideali avevano il benessere delle popolazioni, e per certi versi lo hanno fatto, non si puo’ ricordare la disoccupazione e la fame in Germania nel 1932, e come in pochi anni fu debellata, ma a che prezzo! quindi trovo inutile, fastidioso e contropruducente distinguere le varie ditatture, anche perché in questo articolo non si vuole incensare il fascismo ma solo ristabilire una veritò storica che per troppo tempo é stata nascosta: i partigiani come i repubblichini hanno commesso atrocità. Punto e basta. Se perfino uno di sinistra come Giampaolo Pansa lo ha riconosciuto, trovo pretestuoso ed ingiustificabile chi critica l’articolo ed il suo contenuto.

        • mariobon489 Reply

          18 marzo 2015 at 5:47 pm

          Assolutamente vero.

  • Frank Reply

    16 marzo 2015 at 2:40 pm

    Giacomo,
    apprezzo il suo evidente desiderio di stabilire la verità, ma francamente non comprendo perché insista sul fatto che, ci si dimentichi (io, mi dimentichi, nello specifico) delle vittime del fascimo soprattutto nella fase inizale del suo insediamento. Mi scusi, ma questo non è vero.
    Delle vittime del fascimo se ne è sempre e diffusamente parlato, come del resto era giusto fare. Ciò che io ribadisco e che la stessa attenzione non è stata dedicata ai massacri partigiani compiuti, soprattutto al termine del conflitto.
    I crimini sono crimini e non occorre attribuire loro alcun colore, ma solo denunciarli e condannarli.
    Inoltre, sul piano personale, non credo si possa dire che ho “dimenticato” i crimini fasciti, quando in un mio precedente post, ho reso apertamente onore ai primissimi antifasciti dei GAP nati a Torino (poco più di 200) che si opponevano al regime quando era del tutto impopolare e pericoloso farlo, così come tributo il mio rispetto al partigiano Dante di Nanni,(anche lui torinese) che da solo affrontò le squadracce nazi-fasciste e preferì morire pittosto che farsi catturare ed essere costretto a rivelare i nomi dei suoi compagni.
    Badi bene; parlo di partigiani rossi della città in cui sono nato e credo quindi di potermi ritenere assolto dall’accusa di faziosità.
    Le ragioni del mio risentimento risiedono invece in fatti oggettivi che, ancora oggi, ci si rifiuta di commentare compiutamente, come i massacri delle foibe e le scellerate azioni di Togliatti che, pur se a conoscenza dei massacri di Stalin, non mancò mai di celebrarlo come un eroe popolare. E credo lei sappia bene che non si trattava di centinaia di vittime, come qualcuno ha scritto su questi post, ma di decine e decine di milioni, più ancora dello stesso Hitler.
    Infine, se il suo amore per la verità è genuino come credo, vorrà anche riconoscere, che il fascimo (che confermo deprecabile in ogni sua evoluzione) è stato il frutto reazionario dei gravi, quotidiani e ripetututi disordini che hanno messo in ginocchio l’italia, quando le fasce più estreme del comunismo nostrano, volevano ricalcare l’esempio della rivoluzione russa.

    • Giuliano Mamino Reply

      19 aprile 2015 at 12:57 am

      Ciò che trovo gravissimo e che, ritengo, permea l’articolo ma soprattutto i commenti è questa convinzione che le fazioni contrapposte del fascismo e dell’antifascismo godano debbano godere degli stessi diritti e delle stesse garanzie. Il fascismo è un crimine, l’antifascismo è stata una cura. Il fascismo è anticostituzionale ed antilibertario, l’antifascismo ci ha salvati. Ed è ovvio e scontato che anche l’antifascismo, in quanto fenomeno storico e quindi prettamente umano ha manifestato palesi contraddizioni nei confronti degli ideali e dei propositi iniziali. Erano esseri umani, che dopo mesi di resistenza in condizioni al limite del sopportabile, con le famiglie perseguitate per colpire loro, sempre con l’angoscia di cadere vittime di una retata nazi-fascista, hanno vissuto l’indicibile. Ma, più oltre, in quanto movimento che accoglie una moltitudine di persone quello partigiano ha, gioco forza, accolto anche criminali, soggetti ed individui inumani. E le morti crudeli ed i processi sommari pre e post liberazione condotti dai partigiani sono un fallimento per noi tutti e per gli ideali che incarnavano. Sono un fallimento perché portarono ad estinguere, una ad una, innumerevoli vite umane e non cambia nulla che i fascisti lo fecero per primi. Sono un fallimento perché, soprattutto, significò attuare quelle stesse dinamiche ed indossare quegli stessi, lerci, schemi mentali propri del fascismo: sommarietà, vendicatività, crudeltà.
      Tuttavia tutto questo non cambia il fatto che, senza i partigiani, noi ora saremmo schiavi. Che loro combatterono, soffrirono torture, patirono stenti e fame anche per quelli che non ebbero il coraggio di parteggiare, di lottare o che, peggio ancora, preferirono chinare la schiena di fronte all’imperante uniformità che la dirigenza fascista esigeva.
      Se i fascisti. ancora oggi, anti costituzionalmente, possono sbandierare ai quattro venti le loro chiacchiere vuote cariche di propaganda, è perché “partigiani assassini” combatterono per difendere la libertà di parola ed il diritto di esprimere un’idea. E, Giacomo, la scusa del “i fascisti sorsero come conseguenza al pericolo bolscevico” ti (e ci) catapulta indietro di 100 anni. I fascisti furono fascisti perché scelsero di esserlo. I fascisti furono bestie perché li faceva sentire vitali e indispensabili. I fascisti furono mostri perché resero banale e quotidiano il male e perché, cosa peggiore, erano persone normali, comuni. I fascisti scelsero i padroni, quando c’era da reprimere contadini ed operai affamati. I fascisti scelsero di giocare a “dare le botte” quando c’era da sgomberare le fabbriche occupate, dopo che una guerra mondiale aveva piegato la nostra società. I fascisti furono ipocriti e rubarono milioni di lire, dopo che avevano promesso di liberare l’Italia dai ladri del Parlamento e fecero accordi con la Chiesa dopo che il programma di San Sepolcro propugnava l’anticlericalismo. Il fascismo fu devianza ed opportunismo e non gode del diritto di esistere perché, non esistendo il Bene ed il Male a prescindere, il processo storico di questo Paese ha individuato nel fascismo una delle manifestazione del Male ed esso non può essere difeso né tollerato. Coloro che furono uccisi da membri delle milizie partigiane non hanno nulla a che fare coi partigiani. Questo articolo macchia del sangue dei delitti un’ideale, ignora le vittime per colpire, tramite esse, una categoria. La categoria di chi parteggiò. Al potere quegli assassini c’erano saliti e qualcuno era responsabile per questo. Ma non se ne prese alcuna responsabilità. Le morti di questi innocenti furono il prezzo, ingiusto, da pagare. E allora la riflessione dovrebbe essere: spandiamo più antifascismo e cultura, affinché non si debba mai più giungere a tali devastazioni, perché poi la furia umana non conosce tranquillanti, perché poi gli istinti compressi non li puoi controllare. In definitiva, anche e soprattutto le morti riportate in questo articolo pesano sulla coscienza e le azioni di tutti i fascisti e di coloro che portarono il Paese ad una condizione inaccettabile di asservimento e cattività.
      “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.”
      Antonio Gramsci
      Tecnicamente, anche un fascista, nel momento della scelta, è partigiano. Ma questa è una parola troppo cara affinché possa significare “colui che sceglie e supporta una parte, una fazione”. Partigiano è chi difende quei valori, cangianti e vitali, che ci rendono uomini, donne, persone migliori, libere, indipendenti e rispettose del valore della vita altrui. Tanto da essere disposti a sacrificare la propria e di scendere in guerra, contro i propri ideali di pacifismo, pur di difendere anche coloro i quali non hanno avuto i coraggio o la fermezza per resistere.

      • Giuliano Mamino Reply

        19 aprile 2015 at 1:02 am

        * chiedo scusa per un paio di errori ortografici e per un paio di passaggi ingarbugliati dal sonno e dall’ora tarda

        • Frank Reply

          20 aprile 2015 at 4:04 am

          Caro Giuliano, quanto lei scrive, in termini generali non fa una grinza, ma non ha nulla a che fare con il cuore della questione sollevata da questi post. Qui non si afferma che il fascisti erano buoni e i partigiani cattivi. Si chiede solo di far trionfare la verità e la giustizia, perché verità e giustizia richiedono che i criminali e gli assassini siano trattati da criminali e da assassini a prescindere dalla parte in cui militavano. Non mi sembra questa una richiesta cosi deplorevole come lei pare voler affermare.

        • Federico Reply

          20 aprile 2015 at 10:56 pm

          A me non sembra che l’intento generale della discussione sia quello di assegnare uguali diritti e uguali garanzie alle due parti.
          A me sembra che l’intento della discussione sia quello di fare notare che, approfittando dell’esito finale a loro favorevole, i vincitori ancora si guardino bene dal fare i conti con il proprio passato, continuando a sorvolare su crimini orrendi (come ad esempio quello delle foibe che, per troppi anni, sono rimaste confinate nei dizionari). Non manca ovviamente qualche persona intellettualmente onesta come te ma, a ben guardare, si tratta solo di eccezioni che hanno saputo svincolarsi dal pensiero corrente, ragionando con la testa anziché bersi beatamente tutti i dettami e le ipocrisie della storiografia ufficiale e del pensiero dominante, che i vincitori hanno voluto e sono riusciti a indurre nella gente.
          Condivido molte delle cose che dici ma, nell’insieme, il tuo pensiero mi sembra affetto da una visione un po’ ingenua e poetica, da un pregiudizio esagerato verso il fascismo e da un determinismo che non può essere dato per scontato, per il semplice fatto che mancano le prove contrarie.
          Mi spiego meglio. Chi lo dice che senza i partigiani vivremmo in un mondo peggiore di quello in cui viviamo? (e che a me, personalmente, non sembra un gran ché). Chi lo dice che la vittoria dei partigiani sui fascisti, decretata dalla guerra, debba per forza corrispondere all’ancestrale supremazia del bene sul male, decretata da chissà quale giustizia divina? Chi lo ha detto che il fascismo è l’incarnazione del male e la resistenza è invece l’incarnazione del bene? Dove sta scritto che i partigiani sono dei santi che stanno dalla “parte giusta”? Nessuna di queste convinzioni comuni è un principio aristotelico. Si tratta soltanto di tesi che possono essere accettate ma che si possono anche non accettare, soprattutto dopo che si è visto che molte di queste tesi poggiano impunemente sulla manipolazione della storia e che sono sostenute in larga misura da chi continua a negare i propri misfatti.
          Io, apolitico e non votante, rifiuto ogni idea confezionata, guardo le cose senza ideologie, mi documento al di fuori dei libri di scuola e ascolto le testimonianze di chi ha visto. Le convinzioni diffuse e le idee correnti non m’interessano. Non do niente per scontato e quindi non mi faccio imporre nemmeno l’idea presupposta che il fascismo sia la personalizzazione del demonio né che la democrazia rappresenti la santità. La parola “democrazia” mi coinvolge poco e mi convince meno ancora dopo che, alla mia età, ho constatato la proporzionalità diretta tra il crescere della democrazia e il crescere della corruzione, della malversazione e del malgoverno. E ho visto la proporzionalità tra la democrazia e il deterioramento della scuola, dell’ordine sociale, dei sani principi morali, della giustizia, delle forze dell’ordine, dell’esercito e di tutto il resto. Ho visto il dilagare dell’ignoranza, della maleducazione e della supponenza.
          Inoltre, non vedo differenze sostanziali tra i governi aristocratici di un tempo nei quali i nobili godevano di privilegi sfacciati e la nostra democrazia, che ha semplicemente sostituito i nobili con i politici e i loro gregari. A questo punto, meglio sarebbe il governo di un Principe e di una Corte di pochi illuminati. Non c’è paragone, ad esempio, tra la nostra penosa Repubblica democratica e la Repubblica Veneta che era serenissima di nome e di fatto anche se non era democratica, né ci teneva ad esserlo.

          Per quanto riguarda l’era fascista, è indiscutibile che questa sia stata un’epoca di grande crescita economica e sociale. Hanno prosperato l’industria, la tecnica, la tecnologia, l’agricoltura, l’edilizia e tutto il resto. Di questo sviluppo tutti hanno potuto beneficiare e ancora oggi ne beneficiano. Solo per fare qualche esempio, tutti i palazzi delle Prefetture e delle Questure, molta edilizia scolastica e universitaria, ministeri, palazzi di previdenza e assistenza sociale, stazioni ferroviarie etc etc (tutti tuttora usati) sono stati fatti in epoca fascista. L’assetto idraulico del territorio (oggi completamente sconvolto) e tutte le grandi bonifiche con migliaia di impianti idrovori che hanno eliminato la malaria e che tutt’oggi sono perfettamente funzionanti, consentendo l’allontanamento delle acque e l’esistenza delle culture, sono state fatte in epoca fascista. Sono state costruite strade e canali navigabili. Interi quartieri sono stati fatti per l’edilizia pubblica e intere città sono state costruite per poter beneficiare meglio delle risorse locali.
          Mi dispiace tanto, ma, nonostante l’idea diffusa che il fascismo sia orrore allo stato puro, a me tutto ciò non dà l’idea né di liberticidio né di criminale sopraffazione. Negare in toto tutto ciò che di buono può aver fatto il fascismo è, a mio parere, soltanto ignoranza o, peggio, è sputare sul piatto su cui si mangia.
          lnoltre, il fascismo non si è mai dimenticato dei caduti della prima guerra mondiale perché tutti i monumenti e gli ossari della grande guerra, da Asiago a Pontebba, da Trento a Redipuglia, (solo per citarne alcuni), seppur retorici, li ha fatti il fascismo. Dopo la seconda guerra mondiale, che cosa hanno fatto i politici e tutti gli italiani al loro seguito se non celebrare soltanto la resistenza, snobbando totalmente i militari caduti in guerra, passati al ricordo dei posteri come dei quasi-fascisti da dimenticare in fretta? Sarebbe questo il mondo migliore? O è piuttosto scadimento morale?
          A mio parere è troppo facile criminalizzare il fascismo solo perché un’entrata in guerra infelice ed affrettata (peraltro entusiasticamente condivisa da quasi tutti e poi negata da tutti) ha portato al disastro e alla guerra civile. Con il senno di poi sono tutti bravi, così come sono tutti bravi a scaricare tutte le colpe sui capri espiatori.

          Meno ancora si può negare tutto il valore e gli apporti positivi dell’epoca fascista, tirando in ballo i picchiatori e i criminali della prima ora. Sarebbe come negare l’intera dignità della Francia e della sua democrazia per il fatto che quello Stato è sorto su una montagna di teste ghigliottinate, molte delle quali tagliate a caso. O negare dignità ai turchi e alla Turchia per il fatto che il moderno governo di quel paese è iniziato con il genocidio degli Armeni. O negare il valore e la democrazia degli Stati Uniti per il fatto che sono fondati sul più grande genocidio della storia (quello degli indiani d’America).

          Per quanto riguarda i milioni rubati dai capi fascisti, essi appartengono più alla letteratura del discredito che non alla realtà delle cose. Prima che andasse in moto la macchina del fango, lo sapeva anche il popolino che “dalle tasche di Mussolini appeso rovesciato a Piazzale Loreto non è uscita neanche una lira”. Lui di sicuro non rubava perché, nel bene o nel male, egli ha sempre puntato all’Italia e agli italiani e non ha mai puntato ai soldi e all’interesse personale, come invece fanno tutti i politici di oggi. E se anche qualche gerarca fascista ha intascato, stai pur certo che quei soldi intascati sono infinitamente di meno di quelli che ogni giorno in tutta Italia si intasca una marea di profittatori (peraltro incapaci) che la democrazia mette ai posti di comando.

      • giuseppe Reply

        19 aprile 2015 at 11:07 pm

        bla, bla , bla in puro stile comunista, radical-chic, la guerra era terminata ed i comunisti che le hanno uccise erano dei criminali, i comunisti sono al pari dei nazionalsocialisti e degli islamici criminali. Stop!
        Lo dice chi ha ammirato i veri partigiani, quelli liberali, quelli monarchici, quelli, socialdemocratici, quelli popolari, che assieme agli Alleati e ai combattenti del cosidetto Regno del Sud hanno liberato l’Italia dai crimini dei nazionalsocialisti, ex-alleati dei comunisti, come dimostra il Patto Molotov-Ribbentrop.

      • giuseppe Reply

        19 aprile 2015 at 11:25 pm

        “…Tuttavia tutto questo non cambia il fatto che, senza i partigiani, noi ora saremmo schiavi. …” ma stiamo scherzando? senza Gran Bretagna, Usa e i soldati del Regno d’Italia saremo ancora sotto la Germania, l’Urss ha fornito la manovalanza, le armi gli Usa e il coraggio la Gran Bretagna, i partigiani, ad eccezzione di pochi e non ricordati hanno solo raccolto i frutti di altri.

  • Gabriella Giudici Reply

    12 aprile 2015 at 11:47 am

    Le ragioni del tuo risentimento vengono dall’ignoranza delle fonti: documentati seriamente e troverai senza fatica le ragioni della vendetta.

    • Federico Reply

      12 aprile 2015 at 8:58 pm

      Ma che minchia di commento è?
      Tutti sono capaci di dire “documentati ignorante” come fa Lei, senza motivare una beata fava!

    • marco galoppi Reply

      17 aprile 2015 at 4:39 pm

      Che commento vergognoso. E per di più da parte di una femmina. Non uso il termine “donna” perché una vera donna, o un vero essere umano dotato di coscienza, non giustificherebbe mai un massacro del genere. I partigiani sono sempre stati dei vili che scendevano in 50 dai boschi per uccidere 2 tedeschi (o qualche ragazza come sopra) per poi tornare a nascondersi ed esporre interi paesi a tragiche ritorsioni. In ogni caso chi uccide un altro essere umano è indegno di vivere. Chi lo giustifica è pure peggio. Si vergogni.

      • Frank Reply

        17 aprile 2015 at 5:32 pm

        Sono passati 5 giorni e l’ineffabile Gabriella si è dissolta nel nulla, rifiutando di replicare alle sacrosante rimostranze di altri lettori e non degnandosi neppure di rivelare quelle “fonti” su cui dovremmo tutti “documentarci”.Ma va bene cosi, Gabriella. Nasconditi pure nel nulla che è appare essere la più sostanziale essenza della tua personalità bacata.

        • Federico Reply

          17 aprile 2015 at 9:17 pm

          Lo stile del commento di Gabriella è esattamente quello che usano gli insegnanti nella nota che essi scrivono alla fine del tema scritto da uno scolaretto un po’ asino, nota grondante di paternalismo e buoni consigli. Si è confusa un attimo, pensava di essere a scuola ma l’intenzione era buona.
          Tuttavia un bravo insegnante dovrebbe spiegare prima di valutare e, soprattutto, non dovrebbe mai sottrarsi alla richiesta di ulteriori spiegazioni.

    • Marco Reply

      19 aprile 2015 at 12:39 pm

      Ignoranza delle fonti?! È lei stessa a sottolinearlo: pura e semplice vendetta! E quella gente dovrebbe insegnarmi qualche cosa? I “Valori della Resistenza” si riducono a gistificare il puro e semplice infierire sull’avversario al presentarsi dell’occasione?! Grazie mille ma, se proprio devo cercare esempi da seguire, fiero di cercarli da qualsiasi altra parte.

  • Frank Reply

    12 aprile 2015 at 6:55 pm

    Gabriella, se la tua intenzione era esibirti in un saggio di ermetismo, ci sei riuscita alla grande. Innanzi tutto con chi ce l’hai? E di quale vendetta parli? Posto che, tuttavia, le vendette non hanno mai “ragioni” che le giustifihino. .

  • stardust Reply

    18 aprile 2015 at 5:21 am

    Che tristezza. Una profonda tristezza. Soprattutto per le morti che non hanno voce. Non siamo ancora un paese democratico e civile nonostante la prima parola compaia anche all’interno del neme dei partiti. Tutto ciò che è da una parte va sempre e comunque bene o è scusato, tutto ciò che non lo è va sempre e comunque male… nessun vero liberale e democratico potrà .ai essere sereno, secondo me, in questo paese maskeratame komunista fino al midollo. Ci pervadono in ogni posto pubblico assegnato ai “kompagni”, ci governano con persone non elette, ci impoveriscono con inkassi di ogni tipo e denigrano gli avversari anche koi loro tribunali. È un pensiero, pericolosissimo, di chi si sforza di pensare in libertà e democrazia. Ma se non sei come loro, “più uguale”, sarai sempre ghettizzato a partire dalle interrogazioni scolastiche del liceo…

    • Federico Reply

      18 aprile 2015 at 11:01 pm

      Ascolta: io sono un insegnante di liceo e sono perfettamente d’accordo con te su tutte le cose che hai detto. Però se scrivi in quel modo ti metto 4 anch’io.
      Mi spieghi che senso hanno tutti quei kappa?

    • LucaRampoldi Reply

      19 aprile 2015 at 7:06 am

      Hai spiegato in parole semplici ciò che nessuno in questo paese ha paura di ammettere, perché, come dici tu, altrimenti sarebbe bollato come anti democratico e fascista.

      • LucaRampoldi Reply

        19 aprile 2015 at 7:10 am

        Scusa mi correggo, “ciò che tutti in questo paese hanno paura di ammettere” 🙂

    • Claudio Biscuola Reply

      20 aprile 2015 at 8:33 am

      Esimio stardust,ergo che lei di politica non capisce una beata….l’unica cosa di cui siamo mascherati è un’ignoranza globale su tutti i fronti dal momento che comunisti qui in italia non lo siamo mai stati,e fino a quando leccheremo il culo agli usa,mai lo saremo!!!!quelli che lei definisce comunisti,altro non sono che destristi,finalmente usciti allo scoperto(parlo di renzi,bersani e &)una forma di ignoranza è anche il fatto stesso che permettiamo a questi DELINQUENTI di continuare a governarci/derubarci;buona giornata e riflessione

  • Gianluigi Reply

    18 aprile 2015 at 3:00 pm

    In merito all’espressione “partigiani comunisti” devo obiettare non è corretto usare questa attribuzione, in quanto alla lotta di liberazione parteciparono come partigiani rappresentanti di tutti i partiti.

  • luigi Reply

    19 aprile 2015 at 7:14 am

    La guerra e’ guerra. !!!!!!!

    • Federico Reply

      19 aprile 2015 at 8:09 pm

      “La guerra è guerra”.
      Spiegazione interessante! Adesso ci dica un po’: con questa profonda motivazione lei giustifica anche i crimini dei nazisti e dei fascisti, oppure vale anche per lei il solito senso unico?

    • giuseppe Reply

      19 aprile 2015 at 11:01 pm

      la guerra era terminata, e le donne uccide non erano criminali, criminali erano i comunisti che le hanno uccise!, si vergogni.

  • Frank Reply

    19 aprile 2015 at 5:06 pm

    “La guerra è guerra”? Quindi, secondo te, tutto e giustificabile?
    Bravo luigi, hai detto la tua stronzata!
    In ossequio al regolamento Qelsi non posso gratificarti di tutti gli appropriati titoli che meriteresti,ma è certo che finché al mondo ci sarà gente come te, altri Hitler, Stalin, Idi Amin, Bokassa più tutta una schiera di “gentlemen” come loro avrà sempre la speranze di accedere al potere per massacrarci.

  • janfranco Reply

    19 aprile 2015 at 7:09 pm

    Il fascismo e’ sinonimo di dittatura ed e cosi’ a prescindere del dove o del quando o del perche’
    ——-giusto?——-
    L’uccisione senza processo non puo’ e non deve essere giustificato
    La parola partigiano e insozzata da tali eventi del dopo guerra

    E fino a quando non ci sara’ la netta condanna di quel modo di fare giustizia

    Non saremo un paese in pace

    La Boldrini ha detto ai partigiani questa e’ la Vs casa riferendosi al parlamento

    Io so che la maggior parte delle genti aveva piu’ paura dei partigiani che dei fascisti

    Come mai?

    Se tra tutte quelle donne ci fosse stata una sola innocente

    Questa e’ la nostra storia

    E quando tutti i ricordi viventi saranno morti si potra’ riscrivere e la verita’
    E’ come credo molto diversa da come ci viene raccontata

    Dai padroni di casa

  • giuseppe Reply

    19 aprile 2015 at 11:21 pm

    Il valore dei partigiani e del 25 aprile (come del 1°Maggio), da almeno 30anni é stato insudiciato dalle forze di sinistra, dai residuati cretini dei comunisti, la piu’ feroce dittatura del XX secolo al pari dell’ideologia islamica, hanno distorto la Verità: chi sconfisse il nazionalsocialismo-fascismo in Italia non furono i figli dei borghesucci diventati comunisti, ma i veri partigiani, quelli bianchi, dopo che le Forze Alleate e i militari del Regno d’Italia, Regno del Sud avevano sfondato le linee, e tra gli alleati bosogna nominare la Jewish Infantry brigade Group, ovvero la Brigata ebraica, quella stessa Brigata che i filo-terroristi palestinesi-Hamas non vogliono far sfilare, palestinesi che combattevano alleati a Hitler.
    Quindi da anni il 25 Aprile é e sarà soltanto San Marco, Patrono di Venezia, ci saranno momenti che si potranno ricordare il grande conte Edgardo Sogno e chi come Lui credeva nell’Italia libera e non soggiogata all’Urss.

  • Federico montagner Reply

    20 aprile 2015 at 9:02 am

    Lascimo il passato e pensiamo al futuro la guerra è stata una brutalità per tanti, pensiamo al futuro, quello ottenuto con tanti orrori lo stiamo, o lo abbiamo perso o lo stiamo perdendo, pensiamo al futuro

    • Frank Reply

      20 aprile 2015 at 12:16 pm

      Ok. Pensiamo al futuro ma prima di chiudere l’armadio leviamo tutti gli scheletri che ci sono dentro. Chi non fa i conti con ciò che è successo ieri non può sperare in un domani migliore. Il silenzio e l’ignavia non sono mai stati buoni sistemi per esorcizzare il male.

      • enrico molari Reply

        23 aprile 2015 at 9:58 pm

        Assolutamente giusto!!! Il perdono si concede a chi lo chiede.

  • giuseppe Reply

    20 aprile 2015 at 1:15 pm

    Tanti ladri ed assassini si travestirono e salirono sul carro dei vincitori allo scopo di bere del sangue degli innoccenti ed indifese ragazze a cui carpire la gioventù e gli averi…!

  • ivo Reply

    21 aprile 2015 at 2:42 am

    Chiameremo eroi voi che andate a spulciare qualsiasi cosa pur di creare zizzania, tra i lettori. Magari saranno stati eroi i vostri antenati, seduti in qualche ufficio del fascio a confezionare nefandezze contro qualunque sospettato e per via di queste fobie, questi delinquenti di camicie nere che con il revisionismo corrente diventano eroi, nella mia famiglia fecero una piccola strage,il nonno,nonna e uno zio, che si videro piombare in casa gli squadristi alterati dall’ alcol, li massacrarono di botte, lasciandoli senza vita. Il motivo? Si presume che sia stato perchè mio nonno non ubbidì mai all’imposizione di togliere il fazzoletto rosso che portava al collo.Comunque quando si affermano responsabilità a dx ed a manca bisognerebbe associare anche le notizie della parte avversa, sarebbe bello gratificare tutti, ma forse in questo caso non fa comodo. Un ultima cosa, le atrocità della guerra cessarono con la sconfitta dei tedeschi ed anche le angherie comuniste, non così per i fascisti, che dall’ attentato di P.zza Fontana ,Brescia, Bologna, treno Italicus…..eccc fecero centinaia di morti, stragi ancor oggi impunite, per depistaggi e coperture parlamentari.

    • giuseppe Reply

      21 aprile 2015 at 12:04 pm

      il suo discorso ricorda quello di Erdogan, voi di sinistra non volete vedere gli eccidi e i massacri A GUERRA FINITA ordinati dai comunisti, e non chiamateli partigiani, i veri partigiani erano quelli bianchi, quelli rossi erano al servizio dell’Urss! si vergognino i comunisti e gli attualòi eredi che strumentalizzano la Liberazione e che non vogliono far sfilare la Brigata Ebraica, mentre fanno sfilare i palestinesi che erano al fianco di Hitler. La Liberazione é avvenuta grazie agli Alleati, ai partigiani bianchi e al glorioso Regio Esercito Italiano.
      Per quanto riguarda la strage di Bologna, la responsabilità e degli amici dei sinistroidi i terroristi palestinesi, come le stragi di Fiumicino. Fontana, Brescia e le stragi dei cosidetti neo-fascisti hanno avuto un effetto strano, non hanno portato consensi ai neri, ma anzi sono episodi che dovrebbero essere approfonditi ma che non c’entrano con l’articolo. Si attenga all’articolo e alle donne massacrate da schifosi comunisti.

      • giovanni Reply

        21 aprile 2015 at 1:05 pm

        Per quanto mi riguarda, provo disprezzo per i fascisti, responsabili di nefandezze, ed altrettanto disprezzo per quei partigiani che li hanno equagliati in atrocità. Il punto è, che in questo paese non si riesce a distinguere, a 70 anni di distanza, tra chi fece la resistenza perseguendo il progetto di un futuro democratico, restando uomini e chi voleva imporre un’altra dittatura, trasformandosi da piccoli uomini in bestie. Temo che i secondi abbiano prevalso…

        • giuseppe Reply

          22 aprile 2015 at 10:59 pm

          in parte ha ragione, il motivo po’ essere che a fine guerra non si é avuta la resa dei conti tra democratici e comunisti, non é prevalsa la tesi Churchill, per la guerra ai comunisti, che avrebbe comportato in Italia, alla definitiva distruzione del PCI e dei criminali che prendevano ordini da Stalin-Togliatti, non ci sarebbe stato il golpe referendario del 1946 (ordianto da Togliatti-Romita), e avremo potuto avere una democrazia compiuta e alternanza tra socialisti e popolari (e chissa non ci sarebbe stata neanche Tangentopoli…). E’ mancato il coraggio, Roosevelt era malato, sempre piu’ succube di Stalin sia a Teheran che a Jalta, odiava l’Europa, non sopportava le nostre Civiltà, e cosi’ ci sorbimmo i comunisti in Europa fino al 1991 ed in Italia, si sono cammuffati da post-comunisti ora sono affaristi.

      • mario70 Reply

        25 aprile 2015 at 5:09 pm

        A giudicare da quanti sostenitori e simpatizzanti della parte che perdette la guerra, ovvero i fascisti, sono ancora in circolazione, vien da presumere che tutto sommato i partigiani non ci andarono poi giù con la mano pesante, dal momento che ne sopravvissero così tanti. Se avessero fatto le epurazioni su vasta scala che si denunciano oggi, probabilmente oggigiorno fascisti non ce ne sarebbero più, sarebbero tutti morti. Sotto il fascismo, fra confino, carcere e intimidazioni, comunisti mica ne giravano ! Mica potevano parlare.

        • giuseppe Reply

          25 aprile 2015 at 9:15 pm

          questo articolo non difende i fascisti, ma mette in evidenza i crimini a guerra terminata, dei solo partigiani comunisti al soldo dell’Urss e quindi traditori dell’Italia. I fascisti di oggi sono i centri sociali, le forze di sinistra, e quei palestinesi di fede islamica che insultano la gloriosa Brigata Ebraica, nostra alleata in difesa della Libertà, alleata del Regio Esercito Italiano, di USA, Regno Unito, dei gloriosi partigiani bianchi

      • caterina Reply

        25 aprile 2015 at 6:41 pm

        Verissimo! Sono convinta che allora come oggi Coloro che davvero hanno lottato per il benessere del ns Paese siano stati come sono davvero in pochi!!!!

    • Frank Reply

      21 aprile 2015 at 2:58 pm

      Per il tragico evento subito dalla sua famiglia, non posso che esprimerle solidarietà e comprensione, ma se cominciamo ad attribuire ad ogni singolo accadimento dei valori assoluti a sostengo dell’ideologia che abbiamo abbracciato, non ne verremo mai a fuori.
      Lei crede davvero dall’altra parte non vi siano state altrettante crudeltà?
      Quelli che hanno ucciso i suoi familiari, con tale ferocia, erano dei vili assassini e la divisa che indossavano era un fatto del tutto accidentale. Ma lei, mi scusi, ha letto bene l’articolo? .E se l’ha letto, che cosa conclude? Che quelle ragazze meritavano di essere stuprate e uccise? O più ancora: che tutti i massacri compiti da partigiani (per la stragrande maggioranza, a guerra finita) sono da legittimare?
      Non occorre che risponda a me, basta che risponda alla sua coscienza.

    • Giuliana Richebuono Reply

      22 aprile 2015 at 12:00 pm

      Ma per favore! Le peggiori nefandezze cominciarono proprio il 25aprile del 45!E quelle perpetrate dopo la fine della guerra furono dei veri e propri assassinii. Non sarebbe il momento di operare una grande conciliazione nel nome di chi ha combattuto per le proprie idee senza commettere atrocità?

    • walter Reply

      25 aprile 2015 at 8:37 am

      Ivo parto dagli attentati………. mai sentito nominare le br?, per quanto riguarda il resto credo sia una specialità tutta rossa quella di depistare nascondere e fare stragi post-belliche ma ovviamente a voi non fa comodo sapere, qui non c’è negazionismo, ci sono nomi cognomi luoghi e testimoni, noti bene una cosa, che tutti gli assassinii sono datati post-25 aprile e cioè a guerra finita , onore a voi e ….povera italia

    • caterina Reply

      25 aprile 2015 at 6:37 pm

      Sono d’accordo: molti hanno colto il momento di caos per regolare vecchi conti nascondendosi nella folla. Da donna peró sono convinta che tanta insensata e primordiale brutalitá abbia molto poco a che fare con scelte politiche di qualunque tipo o colore.

      • giuseppe Reply

        25 aprile 2015 at 9:36 pm

        che Ivo oltre ad essere comunista sia anche maschilista? si sa si stanno preparando alla collaborazione con gli islamici, i quali sosteneveano Hitler, ed ora non fanno partecipare la Brigata Ebraica alle celebrazioni del 25 Aprile. Ripeto comunismo-fascismo-nazionalsocialismo hanno la stessa matrice, e al nazionalsocialismo si affianca l’ideologia islamica.

  • fabio Reply

    22 aprile 2015 at 7:08 pm

    Chi vive con addosso la rabbia del passato,rossa o nera che sia, non è all’altezza di partecipare allo sviluppo della vita futura. Vergognatevi di questi commenti. Aprite gli occhi e guardate avanti senza paura. Quello che è stato è stato e chi è senza peccato scagli la prima pietra. perchè al posto di incolpare gli “altri” non vi proponete come migliri??? Codardi!!!!

    • Federico Reply

      22 aprile 2015 at 10:19 pm

      Chi vive con addosso il menefreghismo del passato, rosso o nero che sia, non è all’altezza di partecipare allo sviluppo della vita futura. Vergognati di questo commento, Apri gli occhi e guarda indietro senza paura. Quello che è stato è la causa di quello che viene dopo e chi è senza peccato non c’entra proprio niente. Perché invece di incolpare gli “altri” non ti proponi come migliro??? Codardo!!!!

    • giuseppe Reply

      22 aprile 2015 at 10:39 pm

      si dovrebbe vergognare lei, questi commenti sono la naturale risposta a chi vuole insabbiare i crimini di sedicenti partigiani, che partigiani non erano ed hanno insozzato i veri partigiani, i criminali comunisti erano solo al soldo dell’Urss e chi non vuole ammetterlo é solo uno che voleva andare sotto la dittatura comunista sovietica. L’articolo non riporta le difese dei fascisti ma solo vittime di criminali comunisti, e ce ne sono tanti, mentre alcuni fascisti a fine guerra si sono “inventati” una nuova vita con la coperta del comunismo, alcuni sono rimasti “puri” e sono disprezzati, preferisco gli sconfitti dalla Storia fascisti che sono rimasti tali ai schifosi fascisti diventati comunisti: tra tutti spicca il rastrellatore fascista-repubblichino Dario Fo (il 7 marzo 1980 il tribunale di Varese stabilì che «è perfettamente legittimo definire Dario Fo repubblichino e rastrellatore di partigiani»), poi le varie nullità Giorgio Bocca, Enzo Biagi, Norberto Bobbio Renato Guttuso, … tutti belanti per aver gloria e popolarità. Se uno é fascista che lo resti, se uno é comunsta che lo resti, la Storia ha condnanto entrambi, ma i vigliacchi fanno schifo.

    • Frank Reply

      23 aprile 2015 at 4:10 am

      Codardo è lei con il suo fazioso e inconsistente balaterare… Quello che lei propone non è altro che la resa ed il silenzio di fronte alle nefandezze compiute.
      Il futuro che lei propone fa schifo perché è il futuro degli ipocriti, degli opportunisti e dei vigliacchi. Si vergogni!

      • Federico Reply

        23 aprile 2015 at 12:02 pm

        Sei troppo severo Frank.
        In fondo a pulirsi il sedere coi libri di storia si risparmia sulla carta igienica.

        • Frank Reply

          23 aprile 2015 at 2:44 pm

          Vero, Federico, ma comunque, per l’uso che proponi, i libri di storia bisogna pur averli, anche se intonsi… ma nella fattispecie….
          P:S: Ia tua risposta a rimpallo meriterebbe il Pulitzer, bravo!

  • lorenzo Reply

    23 aprile 2015 at 1:26 pm

    … quando non rispetti i tuoi simili non rispetti te stesso…ed i superstiti, invece di nascondersi agli occhi del mondo e dell’umanità, sono stati portati in parlamento, agghindati con baschetto e pezzola rossa attorno al collo, per fargli esalare gli ultimi pseudo-ruggiti di insulto verso la Patria, la storia e l’uomo! Che possano essere presto dimenticati ( …e siamo sulla buona strada)

  • Carlo Neri Reply

    23 aprile 2015 at 10:31 pm

    Se si dovesse fare una lista dei crimini fascisti, dovreste moltiplicare quella sopra per 100!
    La vendetta non è sicuramente la soluzione migliore … ma non per tutti.

    • giuseppe Reply

      23 aprile 2015 at 11:08 pm

      quella lista é solo una piccola parte dei crimini fatti dai comunisti: 200MILIONI di morti! che si vergogni, mio caro comunista! erano donne, forse che lei sia maschilista? o forse non ha letto che la guerra era terminata?

      • claudio Reply

        24 aprile 2015 at 5:39 pm

        A “200 milioni di morti” non c’è ancora arrivato nessuno! Complimenti! Mi piacerebbe conoscere le fonti storiche di questi numeri! Il dopo guerra italiano è il risultato di quello che c’è stato prima. In fatto di massacri torture, impiccagioni, fucilazioni, anche di donne, vecchi e bambini – 130 solo a Sant’Anna di Stazzema – i fascisti erano maestri. L’hanno fatto in Grecia, in Jugoslavia, in Libia, in Etiopia…dove il livello criminale era inversamente proporzionato alla capacità militare. Pensare che la rabbia, l’odio, generata dai crimini commessi, passi per incanto… Se io avessi provato, visto provare, sentito, quello che delinquenti in camicia nera, servi dell’occupante, hanno fatto a milioni di italiani…molto probabilmente sarei andato a cercarli. P.S. Se nazifascisti avessero vinto la guerra, il dopoguerra come sarebbe stato?

        • Federico Reply

          24 aprile 2015 at 8:11 pm

          Non prenda alla lettera un numero assurdo sparato da una persona con tutta probabilità molto anziana. Di sciocchezze ne dice anche lei perché la strage di S.Anna di Stazzema fu fatta dai tedeschi e non dai fascisti, anche se sappiamo che i tedeschi usavano i fascisti come guide. Di cose giuste comunque ne ha dette perché di stragi fasciste nei paesi occupati ce ne sono state tante.
          Come sarebbe il mondo se avessero vinto i nazifascisti è una questione assolutamente sconosciuta.

          • giuseppe

            24 aprile 2015 at 10:53 pm

            51 anni, ho risposto sotto sui numeri, e comunque non invalida il mio commento nella parte finale.

          • Federico

            25 aprile 2015 at 11:18 am

            Certo che non invalida! Mi scusi se mi sono permesso. Sono più anziano io.
            Ho fatto una deduzione errata vedendo che lei distingue i diversi colori dei partigiani, cosa rara per chi è lontano da quei tempi.

          • giuseppe

            27 aprile 2015 at 7:45 pm

            Avendo avuto parenti sia fascisti che anti-fascisti e riconoscendomi nella Resistenza bianca non posso che essere obbiettivo, il fascismo ha avuto il grande merito di pacificare l’Italia nel 1922, quando il Biennio Rosso comunista stava per prendere il potere, ha dato un periodo di prosperità agli italiani, anche a chi non ci credeva, lo stesso sir Winston Churchill riconosceva a Mussolini di essere un grande Statista, la crisi nel 1929, fu devastante ma l’Italia ne usci’ (non come ora), l’Italia era ammirata e rispettata, e se non ci fosse stata la II G.M.,forse il fascismo sarebbe continuato fino alla morte naturale del Duce. Se dal 1922 al 1938, il Fascismo fu un bene per l’Italia ( e pochissimi lo contestavano), con le criminali leggi razziali, ci fu un generale involuzione del regime, sia in ambienti di Corte che nel Vaticano cercarono di fermare Mussolini dall’alleanza con Hitler, come sappiamo non ebbero successo…..

        • giuseppe Reply

          24 aprile 2015 at 10:48 pm

          ma certo che non lo furono fatti tutti dai comunisti italiani! le stime di 100milioni di morti sono approssimative per difetto, visto che le stime cinesi e coreane non sono attendibili, che siano 150 o 200milioni poco importa, il comunismo fece piu’ vittime di tutte le barbarie secondo solo all’ideologia islamica.
          Buon San Marco!

      • Carlo Neri Reply

        27 aprile 2015 at 2:17 am

        A cosa serve la rabbia che esprimi nel dare numeri esagerati e nel cercare di offendere?
        Credi che non sarebbe un gioco facile risponderti a tono??
        Ma specialmente ha mai risolto qualcosa questo tipo di approccio??
        L’Italia ha bisogno di una destra equilibrata, non inferocita, che sputa veleno e che chiama comunisti tutti quelli che la contestano.
        Sei d’accordo?

        • giuseppe Reply

          27 aprile 2015 at 7:10 pm

          x sig.Neri: mi sembra che lei non abbia letto l’articolo, commenti l’articolo, di stupidaggini comuniste ne abbiamo sentito dal 45 ad oggi. Lei devia il discorso sui crimini dei comunisti, ricorda quei negazionisti nazionalsocialisti o quei comunisti/centri sociali o quegli islamici che colpevolizzano gli ebrei di aver ucciso Gesu’ il Cristo o di essere banchieri. Mi sembra che l’articolo sia chiaro, ci sono stati crimini dei comunisti, e come tali vanno ricordati, i crimini dei fascisti e dei nazionalsocialisti sono riconosciuti da tutti e ci mancherebbe altro, io ho avuto parenti che hanno subito da entrambi le parti, dai comunisti e dai fascisti, quindi la morale se la tenga per lei.
          La Destra in cui credo non la deve interessare, la si puo’ dedurre dai miei commenti, anti-comunista, pre-1922 e liberale, cavouriana-thacheriana-reganiana, ma fino a che gli italiani non avranno riconosciuto che comunisti,fascisti e nazionalsocialisti pari erano non ci zittirete con le giustificazioni.

    • Gianni Penzzi Reply

      23 aprile 2015 at 11:42 pm

      Mi scusi, ma non si sta discutendo di una partita di calcio per commentare i gol di una squadra e dell’altra e contare chi ne ha fatti di più.
      I commenti sull’articolo sono partiti per evidenziare un tema storico rimasto sospeso: le nefandezze compiute anche dai “buoni”. Nefandezze restano e chi le vuole sminuire, ricordando quelle degli altri, sbaglia. Agli occhi della storia, quella vera, ne diventa quasi complice.
      E non mi riferisco a chi scrive qui da tifoso, ma ad esempio, a chi ha boicottato Giampaolo Pansa. Ha mantenuto le sue idee, ma ha cercato di farci riflettere.
      Poi si va fuori tema e si processano fascismo e comunismo. Per le persone di buon senso non ce n’è bisogno.

    • Federico Reply

      24 aprile 2015 at 7:48 am

      Ma davvero? Sicuro che il coefficiente non sia 94 o 103, 2? Mi scusi, i calcoli li ha fatti lei oppure lei si limita a bersi la propaganda comunista? Guardi, visto che vuole fare una partita ai punti io mi gioco le carte di Giuseppina Ghersi e di Norma Cossetto. Lo sa chi erano? No? Glielo dico io:
      La prima erano una bambina di tredici anni. Nessuna parentela con fascisti. Fu prelevata a guerra finita dai partigiani,violentata per giorni, massacrata di botte e poi uccisa. Il motivo? Aveva vinto, con un tema, un concorso scolastico e aveva ricevuto in premio un telegramma con i complimenti del duce.
      Norma Cossetto invece di anni ne aveva 23. Fu rapita dai partigiani istriani. Fu violentata per giorni da 19 uomini. Poi fu buttata in foiba, non prima di averle tagliato le mammelle e averle infilato un palo nella vagina. Il motivo? Stava scrivendo una tesi di laurea sull’italianità dell’Istria.
      Tema, tesi di laurea……Vuoi vedere che i comunisti hanno paura delle persone colte e preferiscono l’ignoranza? A leggere certi commenti si direbbe proprio di sì.

  • malamanera Reply

    24 aprile 2015 at 11:48 am

    le ausiliare erano un corpo militarizzato e come conseguenza FASCISTA a tutto merito….che dire di più!!!

    • giuseppe Reply

      24 aprile 2015 at 10:56 pm

      mi sembra che non ha letto l’articolo, la guerra era terminata, queste erano vendette private, o massacri per coprire i crimini dei comunisti, e poi oramai gli italiani sanno che i partigiani veri furono solo i bianchi, quelli comunisti avevano il solo scopo di preparare la via all’Urss, e furono traditi….!

    • mariobon489 Reply

      27 aprile 2015 at 1:06 pm

      Guarda le date, amico mio. Fucileta a guerra finita. Comprendi la differenza? Ne dubito!

    • mariobon489 Reply

      27 aprile 2015 at 1:08 pm

      Rileggiti le date. Fucilate a guerra finita. Comprendi la differenza? Ne dubito!

    • mariobon489 Reply

      27 aprile 2015 at 1:57 pm

      Amico Malamanera, hai per caso letto la data? Te la ripeto io: 27 Luglio 1947, cioé 2 anni e tre mesi dopo la fine della guerra. Perché non aspettare ancora, che so, 4 o 5 anni? Queste non sono “vendette” consumate nella foga del momento, nell’ansia di vendicarsi di anni di umiliazione (da parte di un’ausiliaria?), ma omicidi perpetrati lucidamente, a sangue freddo. E per farlo, occorre avere molto “pelo sullo stomaco” e non è azione da partoigiano, ma opera di un assassino.

  • Federico Reply

    24 aprile 2015 at 2:38 pm

    A tutti gli storici analfabeti qui presenti, che parlano di “merito”, parlerò solo della prima in lista: Amodio Rosa, di Savona, anni 23.
    Costei era una maestrina che fu uccisa più di due anni dopo la liberazione perché, con ogni probabilità, conosceva qualcosa circa i crimini commessi dai partigiani savonesi con la cosiddetta “pistola silenziosa”. Si trattava di una pistola inglese con silenziatore, paracadutata dagli inglesi durante la guerra, con i quali, a guerra finita, fu commessa una serie di omicidi, a partire da quello del dott. Biamonti, ucciso con tutta la famiglia, compresa la domestica e il cane di casa. Su questi delitti indagava il commissario di polizia Amilcare Salemi, uomo integerrimo e giusto, che aveva anche salvato delle famiglie ebree dalla deportazione. Ovviamente fu freddato anche lui con la stessa arma.
    (cfr il sito http://www.cadutipolizia.it articolo:”la pistola silenziosa”).

  • laura Reply

    25 aprile 2015 at 9:34 am

    Guerra è guerra…. È come se veniste a dirmi che tutti gli Ss catturati (nei campi di concentramento) dovessero essere salvati….

    • Federico Reply

      25 aprile 2015 at 1:33 pm

      Cioè ?
      Quali sarebbero gli SS catturati nei campi di concentramento che non furono salvati? Il suo commento senza senso dimostra che lei di storia sa meno di zero.
      Il suo modo superficiale di argomentare dimostra che la sua intelligenza è pressoché inesistente e il suo modo improvviso e sbrigativo di intervenire dimostrano che lei è una persona irrispettosa e arrogante che non ha letto neanche una riga di tutto ciò che viene prima.

  • alberto neri Reply

    25 aprile 2015 at 4:15 pm

    Che senso ha pretendere di collocare la “verità”? L’uomo fa unsacco di mascalzonate anche quando potrebbe farne a meno, figuriamoci quando può nascondersi dietro la ragion di stato. Le porcate sono tali e tali rimarranno, indipendentemente da chi ne è responsabile.

    • Federico Reply

      25 aprile 2015 at 8:12 pm

      Giustissimo! Però ammettere di averle fatte sarebbe già qualcosa.

  • mario70 Reply

    25 aprile 2015 at 5:10 pm

    Il tuo commento è in moderazione.

    A giudicare da quanti sostenitori e simpatizzanti della parte che perdette la guerra, ovvero i fascisti, sono ancora in circolazione, vien da presumere che tutto sommato i partigiani non ci andarono poi giù con la mano pesante, dal momento che ne sopravvissero così tanti. Se avessero fatto le epurazioni su vasta scala che si denunciano oggi, probabilmente oggigiorno fascisti non ce ne sarebbero più, sarebbero tutti morti. Sotto il fascismo, fra confino, carcere e intimidazioni, comunisti mica ne giravano ! Mica potevano parlare.

    • Federico Reply

      25 aprile 2015 at 7:29 pm

      Allora può stare tranquillo che tra poco, di fascisti, non ne vedrà più neanche uno.
      Secondo il suo ragionamento il più giovane ha circa 95 anni!

    • giuseppe Reply

      25 aprile 2015 at 9:20 pm

      questo articolo non difende i fascisti, e molti sostengono l’articolo ed il giornalista perché obbiettivo, non lo sono i commenti di quelli di sinistra comunista che parlano tanto di anti-fascismo e si comportano come i fascisti e i nazionalsocialisti, i fascisti-comunisti di oggi sono i centri sociali, le forze di sinistra, e quei palestinesi di fede islamica che insultano la gloriosa Brigata Ebraica, nostra alleata in difesa della Libertà, alleata del Regio Esercito Italiano, di USA, Regno Unito, dei gloriosi partigiani bianchi

    • Croydon Reply

      25 aprile 2015 at 9:35 pm

      Cos’e’ il fascismo,un carattere genetico che si tramanda di padre in figlio? E’ tutto cio’ che il comunismo ha da offrire per giustificare questi vili massacri?
      Detto da uno che di guerre tra fascisti e comunisti se ne frega totalmente eh.

    • alberto scanferla Reply

      26 aprile 2015 at 5:45 am

      quindi giustifichi gli eccidi e le violenze commesse da questi assassini , complimenti , sei molto pericoloso , dal punto di vista sociale, qui in veneto la Brigata Garibaldi ha fatto vedere il meglio di sé , in un paese normale , avrebbero dovuto finire la loro vita come ergastolani , invece che da presunto eroi

  • DecimoMas Reply

    25 aprile 2015 at 6:14 pm

    Mario70 i comunisti sotto il fascismo non giravano non per il confino, il carcere e le intimidazioni ma perche stavano rintanati nelle loro fogne a leccarsi le ferite ed erano così codardi che non avevano il coraggio di combattere un regime dittatoriale. Uscirono fuori solo quando il regime cominciò a vacillare per le batoste prese dalle truppe anglo americane e sovietiche in Russia e come i codardi usciste fuori dalle vostre tane cominciando a compiere le stesse nefandezze o anche peggio del regime Fascista. Vatti a studiare la storia e non fartela a modo tuo come fate sempre vioi comunisti del menga

    • Stefano Reply

      25 aprile 2015 at 9:29 pm

      Mi fai pena !!!!!

    • Giuseppe Reply

      25 aprile 2015 at 9:48 pm

      Quindi quando non lottavano erano dei codardi rintanati nelle fogne, quando hanno cominciato a lottare era troppo tardi e c’avevano già pensato gli americaniallora si sono trasformati in bestie assassine che trucidano innocenti fascisti…
      Hahahahahahahah mai pensato di andare a zelig?

      • Daniele Reply

        26 aprile 2015 at 10:04 am

        Se parliamo di storia, si, hai sintetizzato molto bene, i partigiani sono passati da poche centinaia del 42/43 a diverse migliaia nel 44/45 non mi risultano scontri prima del 43 o battaglie prima del 44, quando i Tedeschi erano in ritirata, stanchi e demotivati, storicamente parlando, le vittorie partigiane sono irrilevanti.
        In tutta la Guerra i caduti ufficiali Italiani furono circa 450000 (dati ufficiali) e 360000 furono le sparizioni, fucilazioni, esecuzioni sommarie, e le varie Foibe, perpetuate dai partigiani “Rossi” bisogna specificare.
        Non sto parlando di politica, ti cito semplicemente fatti storici e numeri.
        Personalmente sono dell’idea che furono combattute due guerre, una taciuta per interesse.
        Nazifascismo e Comunismo sono state e purtroppo sono, delle dittature totalitarie.
        La storia non si interpreta , si studia.
        O almeno, lo si dovrebbe fare, per non ripetere gli stessi errori.

        • Federico Reply

          26 aprile 2015 at 7:50 pm

          Cosa vuoi pretendere…..
          Sono 70 che ripetono la stessa frase che in questi giorni hanno ripetuto mille volte “LA RESISTENZA CI HA LIBERATO DAL NAZIFASCISMO”. L’affermazione è chiarissima. Cosa dovrebbe pensare un poveraccio se non che partigiani ci hanno liberato dai fascisti e dai nazisti? Questo è quello che viene detto di continuo. Perché uno dovrebbe farsi delle domande se ha già davanti tutte le risposte? La gente sa a malapena che c’è stata una guerra e tu vorresti che ne conoscesse i numeri e le dinamiche? Per tanta gente sono i partigiani che hanno sconfitto il fascismo. Gli americani? A cosa servono? Si vede benissimo dalle immagini storiche: sono degli allegroni che passavano di qua e sono stati invitati alla festa perché portavano sigarette e cioccolato. Mi sembra evidente no?

        • mariobon489 Reply

          27 aprile 2015 at 1:25 pm

          Risulta infatti che, secondo una valutazione di storici del periodo, le forze partigiane, nell’inverno del 44/45 ammontassero complessivamente a circa 22.000, quasi esattamente lo stesso numero delle ricostituite FF.AA. che combatterono a fianco degli alleati. Per contro, il numero accertato (per difetto) di coloro che dopo il 25 Aprile vantavano, a qualunque titolo, benemerenze resistenziali, superava di gran lunga il numero di 65/70.000. Mi astengo da qualsiasi commento.

  • GIO. Reply

    25 aprile 2015 at 10:45 pm

    Ragazzi, perdonatemi ma qui stiamo scoprendo l’acqua calda! E’ una novità che la guerra è uno schifo? E’ una novità che la guerra rende gli uomini come bestie? Se ragionate con le logiche del diritto internazionale, lo stesso Mussolini fu fucilato senza aver ricevuto un regolare processo e senza aver avuto la possibilità di difendersi, diritto sacrosanto da garantire anche alla peggiore canaglia! Io avrei preferito che fosse fucilato dopo un regolare processo, come a Norimberga.
    Detto ciò, ha ragione lo storico Pavone a parlare di ‘guerra civile’ e come in tutte le guerre ci sono stati ‘buoni’ e ‘cattivi’ da entrambe le parti.
    Detto ciò, è innegabile che la Resistenza (che va detto non ha vinto, ma hanno vinto gli Anglo-Americani) aveva un ‘mix di valori’ nel complesso più nobili dei valori a cui si richiamava il fascismo. Ma vi siete scordati le leggi razziali? Che senso avevano? Molti ebrei rivestivano ruoli apicali nello Stato Italiano, Mussolini ebbe un’amante ebrea con cui fece un figlio e i Savoia avevano un lunga tradizione di tutela delle libertà religiose! Ergo proprio non si capisce perchè furono emanate.
    Altro consiglio: Giorgio Pisanò (che ho personalmente conosciuto) non è mai stato un storico, ma un giornalista che ha avuto ruoli politici nell’MSI e nell’estrema destra italiana. E’ opportuno dunque usare adeguati filtri con una ‘fonte’ politicamente schierata.
    Ciao a tutti.
    G.

    • Federico Reply

      25 aprile 2015 at 11:38 pm

      Se, per caso, oltre a Pisanò, incontra anche Giampaolo Pansa, dica anche a lui che è schierato a destra e che ha scoperto l’acqua calda!
      Poi, faccia lo stesso con Gianni Oliva!

    • giuseppe Reply

      26 aprile 2015 at 10:08 pm

      Bisogna ricordare che Mussolini fece il Concordato con gli Ebrei nel 1930, concordato che non fece lo Stato Pontificio, ma che aveva un precedente nella Legge della Monarchia di Casa Savoia per l’Ebraismo firmata il 29 Marzo 1848,
      http://archiviostorico.blogspot.it/2008/06/la-questione-ebraica.html
      la follia delle leggi razziali sono la macchia peggiore del fascismo, Il Re Vittorio Emanuele III, era fortemente contrario alle norme discriminatorie e rifiutò di firmarle per ben 2 volte, nella speranza che i parlamentari cambiassero opinione, ma senza alcun risultato e non licenzio’ mai il suo medico ebreo Artom di Sant’Agnese. Fino all’8 Settebre 1943, non ci furono massacri di ebrei, solo l’esclusione di incarichi pubblici, con la calata dei tedeschi le infami leggi venenro inasprite.
      L’altra macchia di Mussolini fu l’entrata in guerra a fianco di Hitler, guerra che stava “finendo” con la sconfitta della Francia e l’imminente capitolazione della Gran Bretagna…..come diceva Mussolini.

  • alfo Reply

    25 aprile 2015 at 11:25 pm

    Fascista o comunista alla fine prevale il cuore..e ki si macchia di simili atti non è da considerarsi uomo. .ma feccia della storia umana..

  • Ivana Di Curti Reply

    26 aprile 2015 at 6:50 am

    SOLO SGOMENTO E PIETA’

  • Giuseppe Reply

    26 aprile 2015 at 7:15 am

    Convegno con l’ intervento di GIO. L’ azione della Resistenza ha mostrato il volto assassino di tutti gli uomini in guerra !!! Assassini anche molti partigiani che non hanno dato il giusto e democratico valore alle leggi internazionali sui diritti dei prigionieri !!! Così facendo migliaia di partigiani si sono resi pari assassini dei nazisti !!!

    • giuseppe Reply

      26 aprile 2015 at 9:01 pm

      distinguere i partigiani comunisti assassini al soldo dell’Urss, dai partigiani bianchi!

  • omat Reply

    26 aprile 2015 at 10:58 am

    Meglio un anno da fascista che 100 da comunista!!vergognatevi..secondo il vostro ragionamento c dovrebbe essere la comunione dei bene..dividerli tra la gente..ho visto infatti..tutti tirchi..fate i froci col culo degli altri!!

  • homar Reply

    26 aprile 2015 at 12:36 pm

    be chi collaborava con i nazisti e fascisti subbivano di peggio torture amputazioni e fucilazioni di massa perché giudicare solo ora ? Oppure erano quei stesse spie che collaboravano con i fascisti e nazisti fornendo nomi e luoghi per poi far trucidare civili? E chi dice queste stesse persone in elenco anno tradito l Italia collaborando con tedeschi ? E xche nessuno nea mai parlato in 70anni dalla fine della guerra? Secondo me sono solo dei complottisti che vorrebbero riscrivere la storia a piacimento W I PARTIGGIANI

    • Federico Reply

      26 aprile 2015 at 5:01 pm

      Non è affatto vero che nessuno ne ha mai parlato, sei tu che non leggi niente (e si vede bene da come scrivi). Leggiti ad esempio “Il sangue dei vinti” di Giampaolo Pansa oppure “La resa dei conti” di Gianni Oliva. Vedrai quanti crimini hanno fatto i tuoi amici “PARTIGGIANI”. E guarda bene che questi due autori non sono due fascisti, ma anzi sono due comunisti. Però sono onesti e dicono le cose come stanno, diversamente da tutti gli altri.

  • Alessia Reply

    26 aprile 2015 at 5:28 pm

    Mi spiace….parole parole parole e solo parole….solo una cosa….ATROCITÀ BESTIALITÀ NEFANDEZZE questo solo certe persone nemmeno degne di essere chiamati uomini hanno commesso nascondendosi come solo i vigliacchi fanno dietro al fatto di “liberare e salvare” la nostra Italia dalla feccia fascista!!!che schifo

  • Ans Reply

    26 aprile 2015 at 5:29 pm

    In guerra le atrocità le hanno commesse tutti, da una parte e dall’altra. L’armata rossa, man mano che avanzava verso Berlino, si è distinta per le violenze e gli abusi perpetrati alle popolazioni europee che incontravano… eppure credo che qualunque italiano assennato sia ben felice di non parlare tedesco oggi, e sia ben felice che Berlino sia stata presa dalle potenze alleate nel 45…

    E’ ovvio che nella realtà non esistano i buon da film hollywoodiano, soprattutto in un contesto come la guerra, che tira fuori il peggio di qualunque essere umano, senza alcuna distinzione. Detto questo, sono ben felice che la resistenza sia esistita e che abbia contribuito a liberare l’Italia dall’incubo fascista. Hanno fatto delle porcherie? Sì, eccome, come qualunque altro schieramento durante quella guerra. Ma ciò non toglie che abbiano contribuito ad una causa che qualunque persona sana di mente al giorno d’oggi dovrebbe appoggiare.

    • giuseppe Reply

      26 aprile 2015 at 8:59 pm

      ma non si discute che il nazionalsocialismo andava distrutto, l’articolo é incentrato su altro , su crimini comemssi a guerra finita, e se a queste povere ragazze dovesse essere inflitta la morte, la sinistra devia sempre il discorso, anche Mussolini andava processato, non trucidato, andava processato come i gerarchi nazionalsocialisti, con giusto processo.

  • david massa Reply

    26 aprile 2015 at 9:54 pm

    Partigiani COMUNISTI ASSASSINI! Vigliacchi, onta della società italiana. Stessa stirpe dei delinquenti dell’Isis. Ma quale “Bella Ciao”? E Mattarella ridicolo, anche lui a battere le mani…Viva la Repubblica di Salò! Torneremo presto, contateci!

    • Frank Reply

      27 aprile 2015 at 1:38 pm

      “Viva la Repubblica di Salò! Torneremo presto, contateci!”
      Beh…, queste sono stronzate che potevi proprio risparmiarci…

  • patrizia Reply

    26 aprile 2015 at 11:10 pm

    ecco, sì, sottolineiamolo bene: questi massacri furono fatti a GUERRA FINITA. Guerra, peraltro , che fu vinta solo grazie all’intervento alleato. in quanto a cosa blatera mario 70 poi, vorrei farlo riflettere sul fatto che non tutti sono ottusi e che basta avere un cervello che ragiona per rendersi conto che una storia scritta dai “vincitori” è una storia in gran parte fasulla. c’è chi la usa per mantenere il potere e c’è chi se la beve senza la minima capacità di critica.

  • Federico Reply

    26 aprile 2015 at 11:57 pm

    A Torino, vicino Porta Nuova, c’era l’infermeria da campo, condotta da tre consorelle e cinque ausiliarie infermiere.
    Scoppiata l’insurrezione, i feriti (tutti soldati fascisti) furono fatti a pezzi, le otto ragazze catturate e messe al muro.” Sul fondo della baracca di legno vedemmo un mucchio di cose immobili che sembravano stracci. Il sangue rappreso aveva modificato le tinte di quelle giacche e di quei pantaloni grigioverdi e ne aveva smorzato i toni. Ora non sembravano più cadaveri ammucchiati: le facce erano fori e poltiglia, le teste erano scoppiate, i capelli confusi tra loro, sembravano ammassi di foglie autunnali, cataste di legname coperto di muffa. E invece, fino a poche ore prima, erano creature umane”.
    Scambiate tutte per ausiliarie (inutilmente sorella Antonietta e sorella Myriam si affannavano a mostrare la croce rossa che portavano sul grembiule sotto il cappotto militare, ottenendone, come unica risposta:”Non vogliamo più Cristi né padroni! Vogliamo solo ammazzarvi tutti, voi fascisti: tutti, uomini e donne, grandi e bambini”).
    Alcuni uomini arrivavano su mezzi a motore chiamando a gran voce i carcerieri: “Venite, presto, li ammazziamo con gli autocarri. Li riduciamo con tutte le ossa rotte. Uno spettacolo fantastico! Vedrete! Li inseguiamo mentre cercano di scappare. Muoiono urlando come cani!”.
    Cadaveri disseminati ovunque, corpi che precipitano da qualche piano alto venendo a sfracellarsi a terra, disperati che spirano su una panchina o in mezzo a un’aiuola con un’espressione di terrore sul volto, individui portati in giro per le strade dentro gabbie da polli, continuamente pungolati con bastoni appuntiti che ne riducono visi e membra a pezzi di carne sanguinolenta, e infine impiccati tra la gioia generale.
    All’inizio di un ponte sul Po, l’acqua bassa brulicava di cadaveri. A testa in giù, a braccia aperte, a gambe divaricate, a faccia in su, a pezzi o tutti interi, giovani, ragazzi, uomini, donne e fanciulle giacevano scomposti, aggrovigliati, ammassati, paurosi a vedersi, atroci nelle posizioni.

    Tratto dal libro “CARITA’ E TORMENTO – memorie di una crocerossina” Mursia (1982) di Antonia Setti Carraro (mamma di Emanuela Setti Carraro, moglie del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa)

    • Carlo Neri Reply

      27 aprile 2015 at 6:59 am

      Ok, ora vai a vedere su un libro che parla dei crimini fascisti e fai una lista anche di quelli…magari in più puntate!

      • Federico Reply

        27 aprile 2015 at 10:52 am

        Perché non ci vai tu, che pretendi tante fonti senza averne mai messo neanche una? O è più comodo non leggere niente e affidarsi al pregiudizio?
        Io non ho colore politico e non ho interesse a schierarmi, ma quelli come te vanno educati. Perciò adesso, a puntate, ti metterò i crimini dei partigiani.
        Intanto leggiti la seconda puntata qui sopra, riportata da uno storico di sinistra e certificata dai Comandi Alleati.
        Non ti basta, signor scettico?

        • Carlo Neri Reply

          27 aprile 2015 at 2:20 pm

          No non mi basta, mi manca sempre la lista dei crimini fascisti e specialmente la motivazione che ha spinto te e tanti altri a cercare di elencare solo le atrocità commesse da una parte, guarda caso con un preciso colore politico…

          • Federico

            27 aprile 2015 at 4:28 pm

            Adesso pretendi un po’ troppo!
            Ti ho già detto che non sono io, ma sei tu che devi fare quella lista, se vuoi controbattere dignitosamente quello che dico. E dovresti anche precisare bene le fonti, così come faccio io, e non pretenderle soltanto.
            Per quanto riguarda la motivazione che mi spinge a elencare i crimini dei partigiani, anche su questo ho già risposto. Io non ho un colore politico; mi sono messo di qua semplicemente perché c’è ancora troppa gente che conosce poco quei crimini o addirittura li nega o comunque non si scusa.
            Se trovavo qualcuno che negava i crimini (innegabili) dei fascisti gli facevo un bell’elenco anche di quelli. E’ anche più facile convincere gente già istruita da 70 anni di propaganda a senso unico.
            Non ti sembra?

          • Frank

            27 aprile 2015 at 5:12 pm

            Insomma, sei proprio coriaceo nel girare la frittata!
            Nel parlare dei crimini commessi dai partigiani non si vuole legittimare quelli compiuti dai fascisti. Ma solo stabilire che i primi sono sempre stati taciuti mentre dei secondi sono 70 anni che se ne parla!
            Ma tu insisti per produrre assurde graduatorie e l’intento è chiaro: elencando i crimini fascisti vuoi legittimare quelli dei partigiani rossi, ma la somma di due crimini non produce zero! E’ davvero deprimente che dopo quasi 3/4 di secolo ci siano ancora persone come te votate al negazionismo ottuso, irriducibile e fazioso sulla storia del nostro paese,

  • Carlo Neri Reply

    27 aprile 2015 at 2:42 am

    Alcune cose accomunano quasi tutti i commenti sopra:

    _la mancata citazione delle fonti dei dati citati sui crimini partigiani, (sicuramente presi da stampa di destra o estrema destra, sarebbe come farsi una opinione sul caso Cucchi leggendo solo le opinioni dei giornali della polizia carceraria).
    _il riconoscimento che siamo stati effettivamente liberati, anche dai partigiani comunisti di allora (Genova è stata liberata dai partigiani non dagli alleati, ugualmente Modena, la mia città, gli Americani hanno aspettato ad entrare fino a che che l’ultimo nido di mitragliatrici tedesche fosse distrutto dai partigiani “comunisti” del quartiere Sacca…e altre città).
    _nessun onore ai partigiani, comunisti e non, che hanno dato la vita, certo anche nelle fogne come qui a Modena, ma per portare in salvo prigionieri dei fascisti e dei nazisti che erano detenuti alla cittadella e al palazzo ducale dove venivano torturati fino alla morte.
    _ infine l’accomunare i comunisti di allora con il centro-sinistra di oggi…(usando questo metro dovremmo allora chiamare fascisti tutti quelli di centro-destra).

    • Federico Reply

      27 aprile 2015 at 8:14 am

      Da un rapporto del Comando alleato del 4 maggio 1946 a firma del colonnello W.F. Jeffries che ha girato le città del nord tra il 26 Aprile e il 4 Maggio:

      “A Torino i partigiani sono entrati il 26 aprile e hanno iniziato a sterminare i fascisti. Si sa che hanno ucciso circa tremila persone.
      A Savona sono giunto il 3 maggio, circa centocinquanta persone sono state uccise ieri, mentre a Genova vi sono oltre mille fascisti nel carcere locale in attesa di esecuzione”.

      Rapporto del Comando alleato del 21 luglio 1946:

      ” Si può presumere che nelle regioni liberate le uccisioni di individui accusati di essere dei fascisti, siano state circa 3000 in Piemonte, 2500 in Lombardia, 2500 in Emilia e 2000 in Veneto”.

      Fonte:
      “La resa dei conti” di Gianni Oliva.- Mondadori 1999

      Gianni Oliva: 63 anni, docente di storia contemporanea, vari incarichi nel PD, membro del comitato scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza in Piemonte.

      Saluti!

      • Federico Reply

        27 aprile 2015 at 9:37 am

        Correggo la svista: 1945, non 1946 (ovviamente)

        • Frank Reply

          27 aprile 2015 at 1:30 pm

          Non occorre essere fascisti per inorridire di fronte a questi massacri compiuti da vigliacchi voltagabbana dell’ultima ora. Credo che dai tempi di Caligola l’Italia non si sia mai macchiata di simili vergogne e – a proposito di vergogne – vorrei ricordare il titolo apparso su “le Figarò” (cioè i nemici…) all’indomani dello scempio compiuto in piazzale Loreto; sotto l’oscena foto dei cadaveri di Mussolini e dellaPetacci, appesi a testa in giù, il titolo recita: “Questi sono gli italiani che volevano civillare il mondo!”
          Celbrare gli eroi della liberazione? Non prima di aver purificato la storia dalle troppe menzogne.

          • Federico

            27 aprile 2015 at 3:04 pm

            Sì, che poi, la Petacci, che colpe aveva? Nessuna! La sua esecuzione è stata solo l’attuazione dell’idea di una certa sinistra che, a partire da quei momenti, è arrivata fino ai giorni nostri, raggiungendo il suo massimo negli anni 60/70.
            L’ idea è la seguente:
            “Se non sei con noi, sei contro di noi e quindi andresti (possibilmente) eliminato”.

      • Carlo Neri Reply

        27 aprile 2015 at 11:00 am

        Grazie della precisione, senz’altro è tutto vero, ora però dovresti fare anche una lista dei crimini fascisti e pubblicarla in modo da poter fare un confronto più obbiettivo quello che è successo..tenendo anche presente che il fascismo ha iniziato a fare atrocità e il partigianato a fare le vendette.
        Io non sono d’accordo con nessuno dei due ovviamente ma c’è una bella differenza fra chi uccide tuo figlio senza che abbia fatto niente e chi uccide il suo assassino.
        Il 25 Aprile comunque ricorda un fatto molto più positivo; la liberazione, sarebbe più giusto quindi che ci si concentrasse sui valori di cui godiamo,ora, compreso il fatto di poter esprimere quello che stiamo scrivendo.

        • Federico Reply

          27 aprile 2015 at 4:04 pm

          Io non la vedo in modo così romantico. Parlare di fascisti che uccidono tuo figlio senza motivo e di giusta vendetta nei loro confronti è puerile. Così come è puerile pensare che senza la vittoria della Resistenza vivremmo in chissà quale mondo fatto di continui soprusi ed ingiustizie.
          Basta solo guardare il caso della Spagna. Il gen. Francisco Franco era un dittatore molto peggio di Mussolini. Oltre a non aver dato quasi niente alla Spagna (diversamente da Mussolini) ha anche fatto una guerra civile dieci volte più cruenta della nostra. Si è fatto anche aiutare da tutti i fascisti d’Europa e soprattutto dai nazisti che hanno spedito bombardieri a manetta, distruggendo città intere e uccidendo decine di migliaia di persone. Nella stessa epoca del fascismo di Mussolini, il franchismo di Franco è stato molto più criminale e liberticida del fascismo. Ebbene, il generalissimo Franco, detto il Caudillo (cioè Duce) ha governato pacifico fino al 1975, anno in cui è morto di vecchia sul suo letto. Nessun movimento contrario lo ha mai rovesciato, né tanto meno, gli Alleati si sono mai sognati di andare a “liberare” la Spagna. Perciò la Spagna è andata avanti tranquillamente come gli altri, senza neanche perdere il passo con gli altri paesi d’Europa (casomai lo ha perso dopo). E come mai? Per il motivo molto semplice che è restata fuori dalla guerra. Mussolini invece ha fatto l’errore madornale di pensare che la Germania avesse praticamente vinto e si è buttato dentro in fretta per partecipare al banchetto dei vincitori. Comunque erano in molti a pensarle così, compreso Badoglio che poi ha voltato la gabbana. Militarmente parlando, la resistenza italiana non ha avuto un peso significativo. Se solo gli anglo-americani (che stavano già in Africa) non avessero scelto di risalire l’Europa attraverso l’Italia (scelta del resto scontata dato che la Spagna era neutrale e la Grecia era troppo scomoda), la Resistenza che conosce la gente (cioè quella del dopo 8 settembre) non sarebbe mai esistita. Sarebbe esistita solo quella esigua resistenza clandestina che c’era anche prima, la quale avrebbe fatto, né più e né meno, quello che ha fatto la resistenza in Grecia o in Francia prima dello sbarco in Normandia, e cioè niente.

          • Carlo Neri

            27 aprile 2015 at 8:48 pm

            Parlare di fascisti che uccidono tuo figlio senza motivo e di giusta vendetta nei loro confronti sarà anche puerile ma è comprensibile e lo sarebbe anche per te credo.
            E’ sicuramente puerile invece pensare che il fascismo avrebbe smesso di essere una dittatura rifacendosi ad una analisi un po superficiale del solo Franchismo.
            Sono d’accordo che la resistenza non avrebbe mai avuto la forza di rovesciare la situazione di quel tempo, ma proprio per questo, obbiettivamente stona molto sentir parlare in continuazione e solo di crimini dei partigiani.
            Qual’è il motivo di tutta questa rabbia? L’avversità contro il comunismo? Anche questo non ha grandi motivazioni visto che il comunismo non rappresenta più un pericolo e nel nostro paese non ha più nessuna speranza di governare…può quindi essere solo l’espressione di chi è politicamente schierato talmente a destra da non accorgersi di mancare di obbiettività nel giudicare chi non lo è.
            Per chiarezza, sono assolutamente a destra (moderata) quando si parla ad es. di accoglienza degli immigrati islamici e di valori come la famiglia eterosessuale ma ritengo sia molto importante l’obbiettività, non solo personalmente, come valore morale, ma come modo di vivere e della società.
            Non si è mai costruito niente di buono con la polemica e gli sfoghi rabbiosi non hanno mai convinto e neppure fatto riflettere chi sta sbagliando.

          • Federico

            27 aprile 2015 at 11:46 pm

            Scusa, dove li vedi gli sfoghi rabbiosi nei miei commenti?
            Descrivere fedelmente crimini realmente avvenuti, portandone anche le fonti, e per di più solo fonti di sinistra sennò dici che non valgono (altra cavolata immane) non può essere considerato uno sfogo rabbioso, se non da chi quelle cose non le vuole sentire.
            Inoltre, questa cosa che hai già ripetuto varie volte, secondo cui non si dovrebbe puntare il dito sul comunismo e i suoi crimini semplicemente perché non rappresenta più un pericolo, già da sola, la dice lunga sul tuo modo di pensare e valutare meriti e colpe. Modo di pensare che si sposta a destra e a manca non sulla base di una verità oggettiva, ma sulla base dell’opportunità del momento. Personalmente lo considero (questo sì) un fatto molto grave.
            Del mio discorso sulla Spagna vedo che hai capito molto poco. Non ho mai detto che il fascismo avrebbe smesso di essere una dittatura, ho solo detto che la Spagna rappresenta la controprova evidente che non si può dire che senza la Resistenza l’Italia sarebbe stato un inferno come la propaganda continua a dire e ha interesse a dire.
            Dei crimini fascisti, come ho già detto, potrei parlare a lungo, ma tu la devi smettere con questa fesseria del figlio ucciso per niente. Per cui o mi porti dei fatti provati e circostanziati come faccio io, oppure non ti prendo neanche più in considerazione e continuo ad esporre i crimini dei partigiani. E tra questi crimini, parlerò soprattutto dei figli uccisi per niente dai partigiani, per conoscenza di coloro che non li conoscono e a dispetto di coloro che non li vogliono sentire.

        • Francesca Reply

          27 aprile 2015 at 7:14 pm

          Ma veramente si vuol fare credere che sono stati i “partigiani” a liberare l’Italia ? Gli alleati sono venuti a farsi un gita in Italia? Bisogna essere reali !! Senza le forze alleate i cosi detti “partigiani” non avrebbero combinato un bel nulla !! Avete mai visitato un cimitero della Sicilia? Avete mai visto quanti croci stanno in un campo cimiteriale militare? Erano giovani alleati che hanno hanno perso la vita per il popolo e per una nazione non loro ! Ma mai nessun Capo dello Stato italiano ha fatto cenno al sacrificio di questi giovani stranieri ma solo…..partigiani. come se la liberazione fosse dovuta solo a loro !! E poi sino a quando le sinistre non ammetteranno anche le loro colpe si continuerà con questa storia dei crimini fascisti , come se loro fossero stati scevri da qualsiasi delitto !

          • Carlo Neri

            27 aprile 2015 at 9:15 pm

            Francesca, non ho mai detto che sono stati i partigiani a liberare l’Italia, l’affermazione che ho commentato è quella che dà una visione solo negativa del partigianato…anzi, sono d’accordo con te che se non fossero arrivati gli alleati, la lotta partigiana non avrebbe mai avuto la forza di cacciare i nazisti.
            La coscienza del sacrificio di decine di migliaia di soldati alleati è ben presente nella memoria e nella coscienza di tutti, nessuno ha mai nascosto questa verità, però i crimini non li hanno commessi solo i partigiani comunisti, dire questo è sicuramente mancare di obbiettività.
            Anche i crimini commessi dal comunismo, sia in Italia che nel resto del mondo non sono stati nascosti, se ricordi, a suo tempo, negli anni 70, il pci prese le distanze dal comunismo sovietico, non si può nemmeno dire che non ammisero mai le loro colpe e il fallimento della loro ideologia.
            Le sinistre comunque ne hanno ancora delle colpe da ammettere, vedi il danno causato alla società dall’apertura al divorzio, ai matrimoni gay e all’abbracciare, insieme al cattolicesimo, il pericolo islamico.
            Esagerando però le loro colpe come hai fatto tu, come se fossero le uniche che sono state commesse, potrà servire solo a dar sfogo a chi scrive ma farà l’effetto di irrigidire ancora di più le posizioni di chi sbaglia e che di conseguenza continuerà a sbagliare.

          • Federico

            28 aprile 2015 at 12:56 am

            …..”anche i crimini commessi dal comunismo, sia in Italia che nel resto del mondo non sono stati nascosti”……
            Scusa, ma questa è troppo grossa per stare zitti.
            Permettimi una domanda: ma tu, ti leggi qualcosa ogni tanto, oppure la tua idea di storia è tutta un’invenzione che si adatta in tempo reale a tutti i tuoi pregiudizi, tra l’altro mutevoli a seconda dell’opportunità del momento? Mi sembra di capire che, per te, siccome il comunismo non è più un problema, allora possiamo anche santificarlo un pochino, specialmente se ci aiutasse a fermare l’avanzata islamica. E’ così che la pensi o sbaglio?
            Per quanto riguarda i crimini nascosti dal comunismo, sinceramente, non saprei neanche da che parte iniziare.
            Sorvolando pure sul negazionismo della resa dei conti del ’45-’47 e sulle foibe, che fino a ieri erano conosciute solo dal dizionario, vogliamo parlare, ad esempio del massacro di Katin che ancora oggi qualcuno mette in dubbio? Vogliamo parlare degli stermini di Stalin che superano di gran lunga quelli di Hitler ma dei quali nessuno parla mai? Vogliamo parlare delle 250 000 donne tedesche stuprate e spesso uccise dai soldati dell’armata rossa e delle quali non si può assolutamente parlare né in Russia, né altrove? Vogliamo parlare dei massacri di Pol Pot o di Mao Tze Tung che nessuno conosce?
            Vogliamo parlare delle centinaia di operai italiani entusiasti, (aderenti al Partito Comunista) che, nel primo dopoguerra, si sono recati a lavorare in Unione Sovietica e che sono stati eliminati da Stalin (con l’ignavia di Togliatti) perché non andassero in giro a raccontare cosa fosse veramente il comunismo?
            Vogliamo parlare delle decine di migliaia di soldati nemici (e non parlo degli italiani) massacrati dal Maresciallo Tito nelle foreste dell’Istria, molti dei quali preferirono suicidarsi prima di venire consegnati a Tito dagli inglesi?
            Ma tu lo sai che, con un milione di morti assassinati sulla coscienza, il maresciallo Tito è stato nominato dall’Italia “Cavaliere di Gran Croce e Gran Cordone al merito della Repubblica Italiana” che è la massima onorificenza italiana, raggiungibile soltanto dal Presidente della Repubblica?
            E tutto questo, secondo te, senza nascondere i crimini commessi?
            Ma per favore…!

          • Francesca

            28 aprile 2015 at 5:28 pm

            FEDERICO CONDIVIDO TUTTO QUANTO DA TE AFFERMATO !! LA STORIA SI ANALIZZA E LA SI STUDIA !!

          • Federico

            28 aprile 2015 at 7:49 pm

            Faccio anche una piccola correzione:

            non è vero che non si ricordano mai dei soldati caduti in guerra.
            Li tirano fuori ogni volta che vogliono infangare il fascismo (vedi il commento sotto del sign. Carlo Neri) “ha mandato a morte oltre mezzo milione di giovani ..bla bla bla…..”
            Appena finito di dire questo, i militari caduti tornano a essere le merdacce di sempre, gente da non ricordare, perché devono essere commemorati soltanto i partigiani.

            P.S.
            Tra l’altro, quando devono infangare il fascismo, sbagliano sempre i numeri (ovviamente in eccesso). I militari caduti sui fronti di guerra furono 200 mila (e non mezzo milione). Si vede che avranno messo in conto anche i cavalli della cavalleria e i muli degli alpini.

          • Federico

            27 aprile 2015 at 9:37 pm

            Come vuoi che si ricordino dei soldati stranieri che sono caduti in Italia se non si ricordano neanche di tutti i soldati italiani morti nella seconda guerra mondiale? Se n’è mai sentito parlare? No! Si sente parlare solo dei partigiani, come se i militari caduti in Russia o in Africa fossero delle merdaccie senza alcun valore.
            Solo il fascismo celebrò degnamente i caduti della guerra precedente. Basta andare a Redipuglia o al Sacrario del Grappa o all’ Ossario di Asiago per restare senza fiato e e assorbire l’atmosfera di enorme rispetto, commozione e riconoscenza che i soldati caduti meritano.
            Il fascismo non si dimenticò neanche dei soldati stranieri caduti in Italia, perché a Pederobba c’è un grande sacrario che contiene tutti i soldati francesi caduti sul Piave per aiutare l’esercito italiano.

          • mimmo

            28 aprile 2015 at 10:09 pm

            Qualcuno ha parlato di comunismo…io non ho voglia di innescare contrasti..ma quello che è successo in Russia a partire dallo sterminio della famiglia reale compresi bambini cosa ha di diverso dagli orrori fascisti? Io credo che L’uomo è l’animale più stupito al mondo. Saluti

          • Federico

            29 aprile 2015 at 12:42 pm

            Cos’ha di diverso il comunismo?
            Ha di diverso che ha vinto la guerra.
            Stalin ha ammazzato 22 milioni di persone. Al suo confronto, Hitler, con i suoi 6 milioni, è un dilettante. Però Stalin ha vinto la guerra e Stalin l’ha persa.
            Perciò oggi tutti sanno e parlano dei massacri di Hitler e nessuno parla di quelli di Stalin. Se avesse vinto Hitler, tutti saprebbero e parlerebbero dei massacri di Stalin e nessuno saprebbe e parlerebbe di quelli di Hitler.
            Mi sembra semplice.

        • giuseppe Reply

          27 aprile 2015 at 7:20 pm

          e perché dovrebbe fare la lista dei crimini fascisti, qualcuno di noi o il giornalista, per caso li nega? mi sembra che voi a prescindere scrivete tanto per scrivere, i crimini sono crimini dai neri, dai rossi e dagli islamici, a proposito Lei ricorda il genocidio degli Armeni? compiuto dagli islamici-turchi che ancora negano l’evidenza come i comunisti sanno deviare il discorso, bene gli islamici che tanto sono amati dai comunisti, dai sinistri e dai centri-sociali erano i piu’ fedeli alleati di Hitler, ecco perché io sono contro tutti i totalitarismi, il Patto Molotov-Ribbentrop Le ricorda qualcosa?

          • Carlo Neri

            27 aprile 2015 at 9:35 pm

            I crimini fascisti non sono stati negati da nessuno e nemmeno dal giornalista, semplicemente non sono stati citati come non sono stati ricordati neanche con un accenno, i sacrifici dei partigiani che sono morti..obbiettivamente questa è faziosità.
            Non ho nessuna simpatia per i Turchi che negano ancora il genocidio, come non ho simpatia per gli islamici e non ho simpatia per i cattolici che insieme alla sinistra li accolgono a braccia aperte senza considerare il guaio in cui ci stanno cacciando (sì, assomiglia a quel patto firmato nel 39) ma non trovo neppure obbiettivo cercare di concentrare tutto il male sul comunismo che tra l’altro non rappresnta più un pericolo.
            Trovo che sia solo un modo per acuire la rivalità destra-sinistra creando una situazione tale da impedire una qualsiasi forma di dialogo.
            Se vogliamo impedire a qualcuno di mettere in discussione le sue convinzioni, credimi, il modo migliore è quello di attaccarlo frontalmente, con violenza buttandogli in faccia tutti i suoi errori come se fossero i soli commessi o i più gravi.

  • giuseppe Reply

    27 aprile 2015 at 7:33 pm

    Se gli appartenenti di entrambe le fazioni concordassero che ci furono crimini da ambo le parti, gli italiani potrebbero essere pacificati. E pronti per le attuali sfide, lo sterminio dell’italianità compiuto da orde di clandestini e islamici che ci vogliono sottomettere.
    Ripeto questo articolo non vuole sviare sui crimini dei fascisti, ma portare finalmente alla luce anche i crimini dei comunisti. E tutto il resto é ……noia!

    • Carlo Neri Reply

      27 aprile 2015 at 9:58 pm

      Sono d’accordo con te sul bene che farebbe il concordare che gravi errori sono stati commessi da entrambe le parti.
      Finchè uno dei due si sente migliore dell’altro e lo fa pesare, il dialogo sarà improbabile.
      Questo aspetto comunque non è venuto fuori nella quasi totalità degli interventi, e questo purtroppo è un comportamento abbastanza comune a noi Italiani.
      Questo aspetto personalmente mi aiuta a capire perchè nel nostro paese i confronti politici sono sempre così litigiosi e le collaborazioni così poco efficaci.
      Mi auguro che nella situazione di gravi cambiamenti che ci sta davanti e che stiamo già vivendo (globalizzazione, immigrazione, islamizzazione…), prenda sempre più piede un approccio pacifico e le divergenze alla fine diventino in qualche misura collaborazioni.

      • giuseppe Reply

        27 aprile 2015 at 10:17 pm

        Compito degli storici approfondire sui crimini di entrambi le parti, la litigiosità mediterranea é risaputa, e rinfocolata da gravissimi episodi mai giudicati e che la sinistra si é resa responsabile, se non fosse stato cosi’, io non starei a commentare, mai glorificato la RSI (Rep.Sociale Italiana) che nel 1943 aveva ripreso la politica socialista pre-1922.
        Come ho scritto in un altro articolo, chi ha vinto e anche chi in seguito ha assunto cariche pubbliche, non solo non ha pacificato l’Italia, ma parteggiato per dei criminali, vedi episodi Pertini con Giulio Paggio e Mario Toffanin, oltre che con la terrorista Fiora Maria Pirri Arsizzone.
        A proposito l’Imperatore Nerone non incendio’ Roma, ma esiste una damnatio memoriae che lo colpisce ancora, e cosi’ sarà per il fascismo, responsabile di tutto, anche del terrremoto dell’Irpinia……si ma solo a scopi elettorali, difatti l’ANPI prende ancora moltissime sovvenzioni che in tema di austerità andrebbero cancellate.

        • Carlo Neri Reply

          28 aprile 2015 at 3:51 am

          Vedi che da come scrivi tu, anche se affermi che non hai “mai glorificato l’RSI”, non distribuisci le responsabilità ma le attribuisci solamente alla sinistra che meno male non definisci “comunista” come fa la maggior parte per demonizzarla ancora di più.
          Ci sarebbe molto altro da dire su chi ha assunto cariche pubbliche ecc. per essere obbiettivi.
          Tu lo fai in modo più moderato ma chi si è scatenato in questa blog, ha mostrato più che altro e in modo chiaro, una grande avversione verso la sinistra fino e una immeritata tolleranza verso la destra.

          • giusseppe

            28 aprile 2015 at 12:40 pm

            prima di rispondere, gradirei sapere la tua età, perché sembri uscito dal mondo delle fiabe, quando ho scritto sinistra, intendevo i comunisti e i socialisti massimalisti, nel 1947 si é verificata la scissione, ed é nato Psdi, democratico e non assimilato all’Urss. La RSI ha fatto da cerniera tra i tedeschi e la popolazione civile italiana, se non saremo stati trattati come gli ebrei. É stata una vittima sacrificale per non avere maggiori sofferenze, questo é un giudizio storico, analizzando il periodo. Quando contrasto i partigiani comunisti lo faccio con cognizione del caso, erano asserviti all’Urss, non lavoravano per l’Italia, come ii partigiani bianchi o il Regio Esercito Italiano.

          • nizione di causa

            28 aprile 2015 at 12:50 pm

            intendevo, cognizione di causa

  • mary biserni Reply

    27 aprile 2015 at 9:04 pm

    Mia nonna …madre di ben 16figli in tempo di guerra presero il marito e due figli ( 15-17 anni ) per combattere . …povera nonna ,fu costretta ha prendere la tessera del fascio per sfamare i suoi pargoli!!!! finita la guerra ebbe delle noie , perchè era una FASCISTA gli hanno fatto passare le pene dell’inferno e infine con un imboscata gli hanno ammazzato due figli ectectectectectectec…..

    • Federico Reply

      27 aprile 2015 at 11:52 pm

      Ecco!….a proposito di figli uccisi senza motivo….

  • Matteo Reply

    27 aprile 2015 at 11:19 pm

    Mio padre mi ha raccontato che la mia bis nonna e non solo gli diceva che i partigiani con la scusa degli approvvigionamenti dei loro ranghi li rubavano a forza quel poco da mangiare che avevano compresi cavalli e vitelli che poi tanto portavano a casa loro o li rivendevano … Apprezzo molto la figura del partigiano in quanto difenditi te della patria , ma se veramente la vuoi difendere difendila con una casacca alleata in modo che quando uccidi un tedesco non venghino giustiziate 10 persone innocenti senza alcuna distinzione … Ricordiamo sant’Anna di stazzema oppure le famose fosse a Roma con più di 300 morti .. Inoltre aggiungo che i partigiani sparavano ad un esercito in continua ritirata a causa dell’arrivo degli alleati ( reali liberatori) facendo incazzare ancora di più l’esercito tedesco contro le povere persone italiane .. Finisco dicendo che tutti gli italiani catturati dalla guerra in Russia e finiti nelle foibe sono per mano di parlamentari comunisti i quali per far passare male ancora di più i fascisti semplicemente non gli hanno fatti tornare a casa propria, il tutto a guerra finita.io ho 18 anni e la mia materia preferita è la storia e credetemi io non ho mai trovato e dico mai trovato un paragrafo su un mio libro di storia che parla degli orrori commessi dal comunismo e se c’è viene quasi messo in secondo piano ed devo dire che questa cosa è veramente redicola perché ti fa capire come ormai questi comunisti sono entrati nel sistema e vi assicuro basta leggere due righe sul fascismo sul libro di storia di vostro figlio per accorgersi verso quale parte sta lo scrittore o autore che sia improntando così un’idea affatto democratica della realtà .. Il fascismo si ha fatto degli errori ma credetemi ci fossero persone a comandarci che amino l’Italia come l’ha amata mussolini .

    • Federico Reply

      28 aprile 2015 at 1:29 am

      Bravo! Sono un insegnante e se fossi il tuo insegnante ti darei 8 – per la capacità critica che dimostri alla tua età. (il “meno” è per l’ortografia).
      Mi sono piaciute molte delle cose che hai detto, ma mi è piaciuto soprattutto quando hai detto che sparavano contro un esercito in ritirata, facendolo incazzare.
      Neanche conoscevano il proverbio popolare “al nemico che fugge, ponti d’oro”
      Hosti non solum dandam esse viam ad fugiendum, sed etiam muniendam” (Al nemico non solo bisogna concedere una via di fuga, ma anche rendergliela sicura).

    • Carlo Neri Reply

      28 aprile 2015 at 4:14 am

      L’ha amata tanto da fargli fargli fare 3 guerre…quindi quello che risulta dalla tua considerazione è che chi ha mandato a morire a varie riprese oltre mezzo milione di Italiani (443.000 nei conflitti citati, 49.000 partigiani uccisi, 37.000 covili morti dopo la deportazione, 7670 ebrei italiani oltre a quelli condannati a morte dal tribunale fascista,.. zingari, testimoni di Geova, omosessuali, pentecostali e ovviamente comunisti o presunti ecc.), ha amato l’Italia e chi invece ha contribuito a liberarla è feccia e si dovrebbero vergognare.
      (La fonte è wikipedia e webalice).

      • Federico Reply

        28 aprile 2015 at 10:23 am

        Ma per favore………vogliamo finirla una buona volta di dire stupidate e inventarsi la storia?
        E Wikipedia sarebbe una fonte? O è piuttosto il pronto soccorso degli ignoranti che, anche leggendola, non ci capiscono niente perché gli manca qualsiasi base culturale e interpretativa?

        Tralasciando, ovviamente, tutte le fantasie ridicole su omosessuali, zingari etc uccisi dal fascismo, parlerò soltanto degli ebrei.

        Dal Centro di Documentazione Ebraica Italiana risulta che le vittime ebree italiane furono 6000, tutti morti per mano tedesca.
        Ebrei condannati a morte da tribunali fascisti? Ma per piacere… Nessun ebreo fu toccato fintanto che Mussolini stava saldamente al comando. Le leggi razziali furono promulgate nel 1938 esclusivamente per fare un favore a Hitler. Tuttavia nessuna mentalità razzista esisteva in Italia se non da parte di qualche filosofo o pensatore cattolico. Pertanto, con Mussolini al comando, la persecuzione degli ebrei fu all’acqua di rose. Nessun ebreo fu condannato da nessun tribunale, né deportato dall’Italia in Germania, né tanto meno ucciso. Anzi, Mussolini cercò sempre di strappare gli ebrei dalle mani dei tedeschi anche nei paesi stranieri occupati dalle truppe dell’ Asse.
        Diverso il discorso dopo che Mussolini fu destituito e quindi non poteva fare più niente. Da quel momento, i tedeschi occupatori poterono portarsi via gli ebrei come facevano negli altri paesi occupati, certamente con la complicità dei fascisti più sfegatati.
        Riuscirono, in un modo e nell’altro a deportarne 6000 (ossia un millesimo del totale di 6 milioni arrivati dalle altre Nazioni occupate dai tedeschi.
        Cosa dovremmo dire, allora, della Francia o della Polonia dove la caccia all’ebreo (con uccisione) era diventata lo sport nazionale dei cattolici integralisti? (i cosiddetti Pogrom).

        Finisco con questo passo, ricavato da un libro vero, scritto da uno storico vero (e per piacere non venirmi a dire che se non l’ha scritto uno di sinistra non vale niente perché sarebbe una prova di stupidità senza uguali):

        “Da tempo, il Duce era sommerso delle richieste dei tedeschi che pretendevano la “restituzione” degli ebrei jugoslavi che si erano rifugiati nelle zone occupate dagli italiani.
        Lui le aveva tentate tutte per non cedere alle loro pressioni. Prima, con un sotterfugio burocratico, rese vano il suo assenso. Poi, cercò di rinviare tutto alle calende greche con la scusa che era necessario un censimento per stabilire quanti degli ebrei censiti erano di “pertinenza” dei tedeschi. Infine, cercò di concentrarli tutti nell’isola dalmata di Arbe, onde evitare che certe ventilate modifiche delle zone di occupazione a favore della Croazia favorissero la loro cattura.
        Da parte loro i tedeschi, mangiata la foglia, organizzarono un piano per trasferire gli ebrei via mare a Trieste e, da là, in Germania, ma Roma fece sapere che non erano disponibili le navi necessarie per il trasporto.
        Il doppio gioco italiano irritò i tedeschi, tanto che le loro proteste continue indussero Mussolini a cedere: gli ebrei di Arbe sarebbero stati consegnati. Ma subito dopo, parlando con il generale Robotti (il comandante italiano presente sul posto n.d.r.) Mussolini confessò il proprio disappunto: “Il ministro Ribbentrop è venuto a Roma e mi ha tediato per ore , insistendo che Hitler vuole a tutti i costi la consegna degli ebrei jugoslavi. Ho tergiversato, ma poiché non si decideva ad andarsene, per levarmelo dai piedi, ho dovuto acconsentire. Ma voi inventate tutte le scuse che volete per non dargliene neppure uno”.
        Espedienti all’italiana, moralmente squallidi che però salvarono la vita di tanta gente… La storia dell’occupazione italiana è piena di queste dolorose contraddizioni”.

        Arrigo Petacco – “L’Esodo”- Mondadori (pag. 48 e 49)

        Arrigo Petacco (1929) scrittore e regista, è uno dei massimi storici mondiali del fascismo e della seconda guerra mondiale.

        Come ha già perfettamente osservato qualcuno:
        La storia si studia, non si inventa! (e non si beve, aggiungo io)

        • Carlo Neri Reply

          30 aprile 2015 at 6:15 am

          Grazie Federico…anche Frank e Giuseppe, grazie di aver mostrato in modo + chiaro chi dice veramente stupidate (come hai detto tu).
          Fascisti fino all’osso eh?
          Fortunatamente però ho conosciuto anche fascisti onesti come Indro Montanelli, che non aveva bisogno di trovare fonti “adatte” per sostenere le sue affermazioni (quella dei 6.000 Ebrei tutti morti per mano tedesca è la più “bella”.. e disonesta, lo sai benissimo che le leggi razziali prevedevano un premio per gli Italiani che denunciavano gli Ebrei..ma forse secondo te, anche qui sono stati i comunisti a denunciarli vero?).
          Dicevo “fascisti onesti” che hanno riconosciuto i loro errori prima di quelli degli altri e che non hanno bisogno di proiettare l’immagine di un nemico ormai inesistente in occidente, il comunismo, per poter giustificare la loro smisurata rabbia che in realtà è rivolta verso la sinistra moderata.

          • Frank

            30 aprile 2015 at 12:06 pm

            E’ evidente che questo rimpallo è destinato a non avere mai fine. Io non ho mai legittimato i crimini fascisti e neppure l’hanno fatto Giuseppe e Federico.
            Sei tu che ci hai portato su questa strada, proponendo graduatorie e confronti per lo più erronei, ma soprattutto inopportuni.
            Nel farlo sei totalmente uscito dalla sostanza dell’articolo (che poi non è neppure un articolo,ma un semplice elenco di crimini efferati che il dovere morale imponeva di condannare e basta). In pratica è come se gli omicidi commessi da Barbablù servano a fare patta con quelli commessi da Jack lo squartatore, quindi un delirio sanguinario dell’ammazza tu che ammazzo anch’io, così siamo tutti assolti e non se ne parli più….
            Scusa, ma questo e assolutamente disgustoso.

          • Carlo Neri

            30 aprile 2015 at 7:15 pm

            Ti stai confondendo parecchio Frank, o stai confondendo, perchè non ho indirizzato il discorso io ma ho risposto ai vostri commenti,…
            Capisco che avresti preferito che nessuno contestasse la vostra linea ma devi accettare che le valutazioni possano essere messe in discussione, specialmente quando sono così sbilanciate da una parte.
            Nessuno ha legittimao i crimini fascisti, è vero ma semplicemente non li avete citati .. si potrebbe dire quindi che li avete omessi!
            Non dovresti contestare i dati che a te non piacciono ma al massimo le fonti se credi e citarne altre che ritieni più obbiettive.
            Concordo in parte con l’osservazione che si è usciti ma non tanto dalla sostanza dell’articolo, piuttosto dalla sostanza dell’occasione, perchè il 25 aprile è la festa della liberazione.
            La festa ricorda infatti che siamo stati “liberati” da una dittatura ed è per questo che ora possiamo dirci queste cose, inoltre nessuno dei media, che abbia visto io almeno, si è scatenato a ricordare i delitti fascisti, sono perciò inopportuni i vostri commenti che prendendo l’occasione non del tutto pertinente, danno una visione falsata.
            Il vedere la vostra reazione stizzita e a volte rabbiosa, porta poi a pensare a tutt’altro che alla libertà dalla dittatura.
            Ultima cosa, io non ho offeso nessuno perchè dovremmo avere rispetto reciproco.
            Tirando quindi le somme, dalle tue osservazioni come da quelle di Federico, sembra che chi fa interventi inopportuni in occasione della liberazione, rifiuta di essere contestato e offende pure, sia da condividere o al massimo da non contestare, e chi invece entra in contraddittorio è inopportuno, i dati che fornisce sono in parte sicuramente inattendibili e merita di essere insultato…questo tipo di relazione non ricorda qualcosa dei metodi usati in una dittatura, cosa che anche voi dite di non volere?
            L’esempio di barbablù e Jek non quadra con quello che sostengo perchè nel caso in questione si parla di crimini commessi per tutto il periodo fascista e della vendetta (che comunque non condivido) fatta solamente durante il periodo prima della liberazione, la vendetta è quindi la reazione ai crimini commessi prima e alle soffererenze causate dalle tre guerre di quella dittatura…disgustoso è semmai vedere la dittatura come qualcosa di non così negativo come la lotta partigiana che è seguita, come avete fatto con le vostre osservazioni.

          • nizione di causa

            30 aprile 2015 at 12:08 pm

            ma quale filo-fascista, lo erano Churchill, Croce, Vittoro Emanuele Orlando, Reagan, Thatcher, Edgardo Sogno, , ….? Questi sono Statiti o Uomini e Donne che erano anti-comunisti, anti-sinistra. Lei dice di essere di destra, quei nomi sono di destra non certo Casini, Tosi, Alfano o altre amenità varie. Ho terminato i miei giga quindi non riesco a controbattere come vorrei, ma Neri pensa alla sinistra come fossero i socialisti tedeschi o francesi o britannici, in Italia la sinistra é stata sinonimo di Partito Comunista Italiano no PSDI.

          • nizione di causa

            30 aprile 2015 at 12:16 pm

            fascisti onesti come il reclutatore Dario Fo o Giorgio Bocca o Enzo Biagi o Guttuso o Scalfari o ….?
            Certo che sono anti-comunista e me ne vanto, chi ammira Churchill e Sogno non puo che esserlo, andate a chiedere ai Conservatori britannici se, in un discorso storico, non si puo criticare il comunismo o in quello politico contestare le politiche parassitarie della sinistra, ah ma ora il NCD e UDC governano col Pd e non si possono criticare le sinistre italiane.

          • Federico

            30 aprile 2015 at 12:24 pm

            Guarda che qui l’unico disonesto e rabbioso sei tu, (oltre che inventore e mistificatore della storia a proprio comodo).

            Una discussione storica con gli ignoranti totali non è possibile perché non hanno idea di niente. Non distinguono i vari periodi neanche se glieli dici. Gli ebrei furono deportati solo DOPO che Mussolini fu destituito. Prima non c’era niente da denunciare ai tedeschi per il semplice motivo che non comandavano loro.

            Inoltre, vedo che fatichi anche con l’italiano, oltre che con la storia.
            Ho ammesso che i fascisti repubblichini sfegatati collaboravano. Questo significa che hanno aiutato i tedeschi a spedirli nei campi di concentramento in Germania dove poi sono morti. E cioè sono morti “per mano tedesca”.

            La tua pigrizia a non volerti informare raggiunge il punto che, nonostante io ti abbia messo una fonte precisa, non fai nemmeno la fatica di metterla sul browser per verificare.
            Altro che studiare la storia!

            I morti italiani ebrei sono esattamente 5969:

            http://www.cdec.it/home2.asp?idtesto=594#Tavola_1.__Vittime_della_Shoah_in_Italia

          • Carlo Neri

            30 aprile 2015 at 1:28 pm

            Federico, ignorante è chi lo dimostra col bisogno di offendere per saltarci fuori.
            Altra cosa, non è il non negare ma il dire, che fa onesti..e tu questo non lo hai fatto.
            Dimmi un po, chi è l’assassino, chi ti uccide materialmente, chi ti scova mentre ti nascondi e ti mette in mano all’assassino, o tutti e due (anche qui serve onestà).
            Il nostro paese non ha bisogno di gente che esprime rabbia e risentimento, ma di gente che non nasconde (non solo non nega) le verità scomode e non aggredisce e non fa confusione fra chi offende e chi si difende, per questo ti ho portato l’esempio di Montanelli in quanto a onestà.
            Se si camminasse su questi binari; correttezza e onestà, sembra assurdo ma si potrebbe addirittura collaborare per tirare il carro dalla stessa parte..credo sia questo il motivo per cui da tanti anni sprechiamo le nostre energie per darcele ad ogni occasione e come nazione facciamo solo ridere gli altri paesi.

          • Federico

            30 aprile 2015 at 11:14 pm

            Mi dispiace, ma non collaboro con chi mi dà del fascista e, soprattutto, con chi si inventa la storia a suo piacere.
            Specialmente se costui definisce “di parte” tutte le fonti che gli porti solo perché non le ha mai sentite nominare. ” Petacco, Oliva, Pansa, il Centro di Documentazione Ebraica? e chi saranno mai? sicuramente tutti fascisti. Certamente ne so di più io di loro che sono dei fascisti di parte.” Un’intelligenza senza limiti e confini, non c’è che dire.
            A sua volta, lui non porta nessuna fonte e crede anche di averla portata solo perché ha preso due numeri da Wikipedia e li ha abbondantemente conditi di cavolate tutte sue.
            Inoltre, pur non avendo la più pallida idea di niente, rifiuta ostinatamente di prendersi qualche informazione, anche la più piccola.
            Infine pretende pure di fare le paternali come un vecchio saggio, senza accorgersi che è ancora in braghe corte e che lo hanno messo in ultimo banco.
            Ovviamente non manca di dare del fascista a tutti, (pur non capendo niente della discussione in atto) perché, in mancanza di argomenti, questo funziona sempre.
            Sempre lo stesso individuo, fatica molto a seguire i fili logici di un discorso e confonde volentieri le carte in tavola.
            Pretende (non si sa poi perché) che gli si porti una lista bella e servita la lista con tutti i crimini dei fascisti, altrimenti vuol dire che sei un fascista. Logica geniale niente da dire.
            Pur avendo lui tutto il modo di presentare questa lista e, per di più invitato più volte a farla, ovviamente non se lo sogna neppure, in quanto troppo faticoso; molto più comodo starsene tranquilli e seguire la propria idea di storia del tutto inventata e variabile a seconda del bisogno.
            “Il comunismo non è più un pericolo, dice, perché criticarlo, non è malvagio, dài! Concetriamoci piuttosto sul pericolo islamico.” Come ho già detto, questo modo di pensare, che sposta il tiro a destra e a manca sulla base dell’opportunità del momento, e non sulla base dell’oggettività delle cose, è il peggiore dei mali. Infatti è esattamente questo l’ingrediente che fa trasformare la storia vera in storia mistificata. Ma ovviamente tu, signor Carlo Neri questo non lo capirai mai.
            Raccolgo le ultime forze e, ormai senza speranza che tu possa capirle, rifaccio le precisazioni sugli ebrei.
            Innanzitutto ti dico che dovresti vergognarti per le falsità che vai raccontando: non esiste alcun articolo delle Leggi razziali emanate da Mussolini che premi chi “denuncia” un ebreo. “Denunciare”, in quegli anni, è una parola assolutamente priva di qualsiasi significato. Ti ripeto per l’ennesima volta che nessun ebreo è stato ucciso o deportato fintanto che Mussolini governava la nazione.
            Ho anche capito che tu non hai la minima idea di queste scansioni temporali ,che io davo per scontate. Naturalmente e come sempre, non ti preoccupi di informarti ma preferisci seguire la via molto più comoda del pregiudizio. Comunque te le dico io: Mussolini fu destituito il 25 luglio del ’43 e i tedeschi (che erano già qui) hanno occupato l’Italia l’8 settembre del 43, dopo il proclama di Badoglio.
            Adesso ti prego in ginocchio: vai nella tabella del Centro di Documentazione Ebraica che ti ho fornito con un Link. E’ una tabella dettagliatissima che più di cosi non si può e riporta perfino tutte le date degli arresti suddivise per mese. Te lo chiedo per pietà: leggila e trovami, se ci riesci, un solo ebreo morto o deportato prima di settembre ’43.
            Sono stremato ma vado avanti.
            “Denunciare un ebreo”. Mi spieghi che cosa significa? denunciare a chi e da parte di chi? chiunque poteva denunciare gli ebrei ai tedeschi. Perché dovevano essere per forza tutti fascisti? Lo sai quanti ebrei sono stati denunciati nel resto d’Europa? Stando alle proporzioni, 1000 volte di più. Adesso dimmi: forse che nel resto d’Europa a denunciare gli ebrei sono stati i fascisti di Mussolini?
            Ragionamenti troppo difficili per te, questo è chiaro.
            Sappi comunque che chi denunciava di più in Europa e soprattutto in Polonia erano i cattolici integralisti.
            Ma anche questo tu non lo crederai né tanto meno lo capirai. E’ già tanto se lo leggerai.

          • giuseppe

            30 aprile 2015 at 9:07 pm

            1- ma quale filo-fascista, lo erano Churchill, Croce, Vittoro Emanuele Orlando, Reagan, Thatcher, Edgardo Sogno, , ….? Questi sono Statiti o Uomini e Donne che erano anti-comunisti, anti-sinistra. Lei dice di essere di destra, quei nomi sono di destra non certo Casini, Tosi, Alfano o altre amenità varie. Ho terminato i miei giga quindi non riesco a controbattere come vorrei, ma Neri pensa alla sinistra come fossero i socialisti tedeschi o francesi o britannici, in Italia la sinistra é stata sinonimo di Partito Comunista Italiano no PSDI.
            2- fascisti onesti come il reclutatore Dario Fo o Giorgio Bocca o Enzo Biagi o Guttuso o Scalfari o ….?
            Certo che sono anti-comunista e me ne vanto, chi ammira Churchill e Sogno non puo che esserlo, andate a chiedere ai Conservatori britannici se, in un discorso storico, non si puo criticare il comunismo o in quello politico contestare le politiche parassitarie della sinistra, ah ma ora il NCD e UDC governano col Pd e non si possono criticare le sinistre italiane.
            3- la sinistra che difende Neri che sia questa?:
            http://www.ilgiornale.it/news/politica/invalido-scrive-boldrini-sono-rimasto-senza-lavoro-e-lei-man-1122425.html la Boldrini come tutti quelli di sinistra fanno i sinistri con i poveri. Sempre meglio la Destra.
            4- l’unico errore che hanno fatto i giornalisti é stato quello di non specificare nel titolo che i massacri furono fatti dai partigiani rossi.

          • giuseppe

            30 aprile 2015 at 9:28 pm

            Carlo Neri scrive: “..della vendetta (che comunque non condivido) fatta solamente durante il periodo prima della liberazione…”: no, le date sopra riportate sono dopo il 25 Aprile, maggio, luglio 1945, 1946 e 1947! quindi non a caldo, a freddo e riguardavano anche ragazzine che non avevano combattuto. La guerra era terminata, non cosi’ l’odio dei comunisti verso chi non lo era, e riguardo’ non solo i repubblichini e le repubblichine, ma anche la borghesia, gli operai, insegnanti, tutti coloro che non manifestavano il pensiero unico della lotta comunista e per la rivoluzione imminente che avrebbe portato l’Italia nell’orbita Sovietica.

          • Carlo Neri

            30 aprile 2015 at 10:41 pm

            Sì hai ragione Giuseppe ho sbagliato, anche dopo, anzi le vendette vennero tutte dopo e sono stati commessi crimini anche per interesse, non solo a sfondo politico.
            L’epurazione (con questo termine intendo tutto quel periodo) è stata una cosa vergognosa a cui hanno partecipato anche tanti civili che non furono partigiani.
            Questo non toglie però la vergogna molto più grossa come dimensioni e numero di vittime, delle responsabilità fasciste.
            Noi ora però che vantaggio ne abbiamo nel rivangare quelle cose e nel cercare di scaricare le responsabilità sugli altri?
            Noi non c’entriamo e ormai non c’entrano più nemmeno i nostri padri.
            Non è più saggio e anche più socialmente conveniente lasciare al secolo scorso quegli estremismi e puntare a coltivare un dialogo moderato e costruttivo?

          • Federico

            4 maggio 2015 at 7:18 am

            Ma cosa vuoi che ne sappia di date, Carlo Neri?
            Ormai è chiaro che di storia non sa niente e che non ha alcuna voglia di impararla.
            Per lui la storia non è una serie di fatti accaduti da studiare e analizzare criticamente ma è un serbatoio di invenzioni e sciocchezze, già riempito dalla propaganda odierna, da cui attingere per sostenere i propri pregiudizi e denigrare (dando del fascista ovviamente) quelli che non la pensano come lui.

            Anche il nazismo funzionava così: la propaganda nazista mistificava la storia a piacimento per sostenere le sue idee e gli ignoranti le andavano dietro.

  • Frank Reply

    29 aprile 2015 at 5:49 pm

    Carlo Neri sembra aver imparato alla perfezione il demagogico fraseggio dei politci di merda che da troppi anni affliggono il nostro paese.
    L’arte in cui anche lui sembra eccellere è quella di sciorinare sciocchezze e falsità, assumendo l’aria dell’uomo probo e salomonico: “Io non sono comunista, però…”
    Ma ti rendi conto di cos’è stato il comunismo per il mondo intero?
    La peggiore disgrazia del secolo scorso, che per molti decenni ha tenuto mezza Europa attanagliata nel terrore. Non per niente Churchill, statista vero e lungimirante, aveva suggerito agli Stati Uniti di gettare l’atomica sulla Russia stalinista, prima che sul Giappone e a proposito di Stalin, tanto venerato dai rossi nostrani (A da venì baffone! Gridavano nelle piazze) Hitler, nei suoi confronti era ancor meno che un educanda. Stalin ha massacrato decine di milioni, non solo di russi, ma addirittura di suoi compaesani ucraini.
    E che dire di Togliatti, il nostro comunitsta “buono e Giusto” che andava a braccetto con lui, indifferente ai massacri compiuti dal macellaio baffuto ed alla sorte dei prigionieri italiani mai tornati in patria?
    Come si fa a non essere arrabbiati di fronte a tanta stolta e pervicace ipocrisia da cui ancora molti non vogliono affrancarsi dopo tutti questi anni?
    Smettila di sparare a casaccio verità invente e se ti presenti come una revisore obbiettivo della storia, prova ad essere obbiettivo seriamente.

    • Federico Reply

      29 aprile 2015 at 8:35 pm

      A braccetto?
      Mi sa che andavano pure a letto insieme! Togliatti era di casa al Cremlino e Stalin gli ha dedicato perfino una città (Togliattigrad).
      Togliatti era un capo partigiano e guardava Stalin e l’Unione Sovietica come modelli. Seguivano a ruota gli altri capi del Partito Comunista (tutti ex capi della Resistenza) Longo, Valiani, Nenni, Pajetta, Pertini.
      Così, mentre perfino Tito (il massacratore Slavo), prendeva le distanze da Stalin, e i Paesi sottomessi all’Urss ne subivano il giogo con rabbia, i nostri politici di opposizione volevano portarci la Russia in casa attraverso le elezioni.
      Per cui, anziché farsi sempre la solita domanda trita e ritrita:
      “cosa sarebbe successo all’Italia SENZA la Resistenza”, io mi farei anche la domanda contraria “cosa sarebbe successo all’Italia CON la Resistenza al governo”?

      P.S.
      Stai calmo, Giuseppe, so già quello che stai pensando. Però devi riconoscere che, anche se la Resistenza era assortita, i capi erano rossi. Erano loro che decidevano tutto, compresa l’esecuzione di Mussolini.
      Comunque è vero che molti partigiani non erano comunisti, anzi! Un mio zio partigiano non obbedì all’ordine del CNL di riconsegnare le armi, ma si tenne a casa il mitra per imbracciarlo di nuovo contro i comunisti che in quel momento, sembrava potessero prendere il potere.

    • giuseppe Reply

      29 aprile 2015 at 9:27 pm

      La disgrazia dell’Europa, verso la fine della II G.M. é stata la supremazia USA rispetto alla Gran Bretagna, Sir Winston Churchill aveva visto giusto, gli USA dovevano attaccare l’URSS e distruggere il comunismo, prima del Giappone, cio’ avrebbe evitato 54 anni di sofferenze dell’Europa dell’Est, dell’Italia, e del Mondo intero (compresa Cina, Cambogia, Angola, Cuba, Vietnam, Laos, Mozambico, …..). Grande Churchill, miseri Roosevelt e la miope politica statunitense.
      Ad onor del vero il barbaro massacro dei beati e Martiri Romanov potrebbe essere imputato anche ai britannici che non vollero ospitare lo Czar Nicola II e la Sua Famiglia, abbandonati come lo furono anche i Russi Bianchi e l’Armata Bianca da parte degli Stati anti-comunisti.
      Solo in Italia siamo cosi’ attenti a non parlare male del comunismo,forse perché la cultura e la politica, come la giustizia, dagli anni ’70 si é arresa ai rossi e ai loro eredi?

      • giuseppe Reply

        29 aprile 2015 at 10:11 pm

        la parte sui Romanov era riferita al commento di Mimmo

      • Federico Reply

        30 aprile 2015 at 9:27 am

        Gli americani non potevano sganciare l’atomica sulla Russia che era un paese alleato, altrimenti la guerra non finiva più. Però l’hanno lanciata sul Giappone proprio per mostrargliela bene ai Russi. Fu quello l’inizio della guerra fredda.

        Sulla sconfitta del comunismo russo, che allora si poteva fare,
        l’errore più grande lo fece il Giappone, che avrebbe dovuto attaccare la Russia da Est. Infatti Stalin fermò Hitler soltanto perché poté sguarnire totalmente il fronte orientale e portare tutte le divisioni da questa parte, sul fronte tedesco. Altrimenti col cavolo che fermava i tedeschi a Stalingrado!

        Comunque Churchill fu straordinario. La sua strategia durante la seconda guerra mondiale fu un capolavoro della storia. E’ lui che ha sconfitto il nazismo (altro che Resistenza!).
        Giocò le sue carte in modo perfetto anche contro i disturbatori che aveva in casa e che erano tanti, dato che l’Inghilterra era già una democrazia.
        Indusse Hitler a commettere degli errori strategici che gli costarono la guerra e resistette caparbiamente fino alla completa sconfitta del nazismo. Avrebbe potuto uscirsene tranquillo fin dall’inizio e invece tenne duro anche sotto le bombe.
        A Hitler infatti non importava niente dell’Inghilterra e dell’America (e neanche del mediterraneo) perché le mire espansionistiche del Terzo Reich andavano verso est. Hitler quindi non pensava che gli inglesi fossero così folli da cercare una guerra e Churchill lasciò che la pensasse così. In questo modo poté reimbarcare a Dunkerque le armate di spedizione in Francia e anche le forze francesi, sotto gli occhi delle Divisioni Panzer tedesche, che avrebbero potuto annientarle, e invece si limitarono ad osservarle, sparando qualche finto colpo. Hitler infatti non voleva irritare troppo gli inglesi perché credeva che gli avrebbero chiesto un armistizio.
        Per lo stesso motivo, anche se gli U-Boat tedeschi erano padroni dell’Atlantico, non attaccò mai le navi americane che andavano a rifornire l’Inghilterra.
        Sempre per lo stesso motivo, la Luftwaffe aveva l’ordine di non bombardare le città inglesi ma di limitarsi agli insediamenti industriali del sud. Finché ci fu quella volta che i tedeschi sbagliarono posto e bombardarono Londra. Fu un errore degli aviatori tedeschi e la Germania corse subito a scusarsi. Churchill invece dimostrò un tempismo eccezionale. Prese la palla al balzo per battere l’opposizione che aveva in casa e buttarsi a capofitto nella guerra, decretando il “punto di non ritorno”. Rispose al messaggio di scuse con una presa in giro: “Ah! Non l’avete fatto apposta? E invece noi non solo lo facciamo apposta, ma vi facciamo anche vedere che siamo in grado di bombardarvi come vogliamo”.
        Detto questo, inviò tutti i Lancaster che aveva a disposizione a bombardare Berlino. A quel punto Hitler capì finalmente come la pensava Churchill e fu solo da quel momento che iniziarono i bombardamenti indiscriminati su Londra. Cui poi gli inglesi ( e americani) risposero con gli interessi, radendo al suolo le città tedesche.

    • Federico Reply

      29 aprile 2015 at 11:27 pm

      E poi voglio dire una cosa.

      Tutta questa gente che ripete la filastrocca sulla Resistenza eroica e sul fascismo brutto e cattivo e poi si scopre che non sanno una sega morta di storia sono tutti dei potenziali nazifascisti, anche se loro non lo sanno.

      Infatti tutti i regimi totalitari si reggono sulle persone ignoranti che si bevono la propaganda e aderiscono all’ ideologia, senza metterla minimamente in dubbio. Ovviamente e nello stesso tempo, le dittature temono le persone colte perché, pensando con la propria testa, rappresentano un grosso pericolo per il regime, essendo essi in grado di smentire l’ideologia su cui si regge la dittatura.

      Ci sono due film che descrivono bene questa cosa. Questi film sono “Fahrenheit 451” e “Il nome della rosa”.
      Il primo racconta di una dittatura immaginaria che si regge eliminando i libri e quindi li brucia tutti quanti (Fahrenheit 451 è la temperatura di combustione della carta.).
      Il secondo, tratto dal libro di Umberto Eco, mostra che anche l’oscurantismo religioso medievale temeva i libri e li aveva nascosti tutti in un monastero sperduto. L’accesso alla biblioteca era impedito a chiunque. Solo il frate guardiano vi poteva accedere perché era cieco. Oltre a ciò, avevano avvelenato le pagine del libro più temuto per far morire chi eventualmente avesse violato il divieto. E’ un’ opera geniale ma la gente comune pensa che sia solo una storia di frati.

      Il “rogo dei libri” è esistito in tutte le epoche, dalla biblioteca di Alessandria d’ Egitto, all’ Impero cinese, fino al Terzo Reich. Addirittura il regime di Pol Pot eliminava a vista tutti quelli che portavano gli occhiali in quanto potenziali studiosi.

      Perciò, a tutti questi asini con la testa di pappagallo che ripetono in coro le filastrocche della Resistenza io dico;
      “Fatevi avanti asi-galli, che le dittature hanno bisogno di voi!”

  • Frank Reply

    1 maggio 2015 at 6:48 am

    Nel suo ultimo post, Carlo Neri insiste sul fatto che io – ed altri che sono in disaccordo con lui – non parliamo dei crimini fascisti con la stessa enfasi con cui denunciamo quelli commessi dai partigiani.
    Pur con tutta la buona volontà, mi riesce difficile definire in buona fede questa sua considerazione. In questi 70 anni dalla fine della guerra, non si è parlato d’altro che dei crimini fascisti. Se a lui, invece, risulta che alcuni di questi siano stati intenzionalmente taciuti, non ha che da riferirceli.
    Lo stesso non è avvenuto per i crimini commessi dai partigiani rossi, soprattutto a conflitto concluso e non solo: molti di questi assassini sono stati caparbiamente protetti dalle istituzioni della nostra nuova “Repubblica Democratica” che ha così subito infangato i principi di libertà e di giustizia a cui aveva giurato di ispirarsi.
    Ecco un significativo esempio da me vissuto in prima persona:
    agli inizi degli anni ’80 (35 anni dopo la fine del conlfitto) ero un ispettore della SIAE in una cittadina piemontese. La SIAE, allora, accertava il pagamento dei diritti d’autore ed eseguiva, per conto dell’erario, anche l’incasso delle imposizioni fiscali. Al mio ufficio fu denunciata l’attività di un tale che, senza licenze di alcun genere e senza neppure autorizzazioni relative alla sicurezza, gestiva alcune giostre in una piazzetta davanti ad una scuola elementare.
    In adempimento al mio incarico elevai un verbale di contravvenzione e con l’ausilio della Guardia di Finanza, feci sospendere l’attività. Questo intervento scatenò il finimondo. Intervenne il sindaco (sociaslista) che, con aggressive pressioni cercò di farmi desistere dal mio proposito. Davide Laiolo, un giornalista de La Stampa, dedito alla divulgazione delle opere di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio (scrittori che esaltavano l’epopea partigiana) mi villaneggiò su un giornale locale (devo dare atto che il quotidiano torinese rifiutò di farsi coinvolgere in questa indicibile azione). Tutto questo pandemonio scaturiva dal fatto che il giostraro era stato il comandante di una brigata partigiana rossa (insomma; un “eroe”) e quindi intoccabile.
    Non ritirai il verbale, ma l’ “eroe” continuò tranquillamente nella sua attività e quando, 4 anni dopo lasciai l’Italia, per trasferirmi in Africa dove vivo tutt’ora, la sua attività era più che mai fiorente e la Guardia di Finanza, che aveva sede prorpio davanti al giostraro, si guardò bene dall’intervenire ulteriormente.
    Ultima annotazione: l’ “eroe”, titolare di medaglia d’oro ai valori della resistenza, era conosciuto dalla popolazione locale, come un massacratore che depredò ed insangiunò la campagna corcostanze dal 1944, fino al 1946 quando fu disarmato dagli americani.
    Fatti analoghi avvennero in altre centinaia di comuni italiani e molti di questi sono tutt’ora ben ricordati dai figli di chi li aveva subiti, ma Carlo Neri vuole che noi elenchiamo i crinini fasciti, duplicando cosi un’esauriente litania di resoconti che hanno accompagnato la nostra esistenza dal 1945 in poi….

  • giuseppe Reply

    1 maggio 2015 at 8:30 am

    dal punto di vista storico é giusto ricordare tutti gli eccidi, per uma pacificazione che non c’é stata, ricordare le malefatte di certi partigiani per non macchiare quello di buono che ci fu, sarebbe giusto ricordare anche le violenze perpetuate dai rossi fino a che il Fronte Popolare non venne sconfitto elettoralmente dal blocco della Libertà e l(‘Italia non fece la fine di Polonia, Bulgaria, cecoslovacchia, Romania, Ungheria dove false elezioni consegnarono le Nazioni agli amici di Togliatti e Pertini, i quali negli anni seguenti, vista l’impossibilità della rivoluzione, furono indotti a piu miti consigli.
    Non scrivere degli eccidi sopra riportati é mancanza di Verità, come non celebrare le Foibe, o paradossalmente non celebrare le vittime della Shoa per non irritare i tedeschi o le vittime del genocidio degli Armeni per non iirritare i turchi islamici. Ricordare tutto per non rifare gli errori del passato, lezione quanto mai attuale con il pericolo islamico alle porte.

  • Federico Reply

    4 maggio 2015 at 7:05 am

    La famiglia Ugazio, di Galliate, Novara, viveva in campagna, il loro sostentamento arrivava dalla coltivazione dei campi e dalle poche bestie che tenevano. Il nucleo era composto da Giuseppe Ugazio e dalle due figlie Cornelia di 21 anni e Mirka di 13.
    Il Giuseppe aveva l’incarico di responsabile del fascio locale, una colpa gravissima agli occhi dei venti partigiani dell’ 82° brigata d’assalto Garibaldi “Osella” che, a fine agosto del 44, si presentano dal poveretto e lo sequestrano. Poi vanno a prendersi le due ragazze, quindi raggiungono una cascina isolata, la Negrina, posta tra Galliate e Novara, in mezzo alle risaie.
    E’ sera, i venti animali consumano una ricca cena , innaffiata da grandi bevute di vino, poi i balordi legano ad un albero il padre delle ragazze e lo colpiscono a calci e pugni sino a fargli esplodere gli organi interni. Il tutto davanti agli occhi terrorizzati delle due figlie. Il Giuseppe muore per emorragia interna.
    Morto il padre, i venti “partigiani” stuprano ripetutamente, per tutta la notte le due ragazze. Lo scempio della tredicenne e della ventunenne dura circa sette ore.
    All’alba le ragazze sono in coma e vengono seppellite ancora vive. Un partigiano, tale Spagnolini, ha raccontato che qualcuno del branco, sentendo le ragazze ancora vive anche se in coma, decide di spaccare il cranio alla più grande con il calcio del mitra e alla piccola spezzano la carotide con una scarpata sull’esile collo.

    • Marco Murdock Girolomini Reply

      5 maggio 2015 at 7:27 pm

      nessuno ha mai processato questi signori partigiani,io lo avrei fatto questo si chiama omicidio

      • bruno Reply

        18 maggio 2015 at 4:56 pm

        Anche se fossero stati processati avrebbero goduto dell’amnistia Togliatti… Doppia vergogna!

      • catone Reply

        18 giugno 2015 at 9:00 pm

        C’è da chiedersi se tutti quei mostri assassini sono riusciti ad esalare l’ultimo loro ( fetido ) respiro stesi nei loro letti…

  • Federico Reply

    4 maggio 2015 at 7:08 am

    Adesso però devo mettere anche un crimine fascista, sennò il Sign. Carlo Neri mi dice un’ altra volta che sono un fascista.
    Infatti, secondo la sua logica geniale, se uno non parla dei crimini dei fascisti, vuol dire che è un fascista.
    Lui però, che potrebbe parlarne, non porta alcun contributo serio e porta solo luoghi comuni privi di prove.
    Questo perché a lui non piace studiare e preferisce attingere idee già pronte dal serbatoio della propaganda post-bellica nel quale, in mezzo alla montagna di falsità, si fa un po fatica a trovare qualcosa di vero. E comunque, anche se c’è, lui non sa distinguerlo per via della sua totale ign…, pardon, incompetenza.

    Tuttavia io non posso farmi dare del fascista per il solo fatto di pensare con la mia testa, anche per rispetto ai miei zii partigiani, uno ferito, e l’altro deportato a Bozen di cui abbiamo ancora in casa il numero di tela e il triangolo rosso rovesciato che significa “detenuto politico pericoloso”.

    Parlerò quindi del dott. Busonera al quale la città di Padova ha dedicato una lapide, una via e l’ospedale oncologico.

    “Flavio Busonera
    Nato ad Oristano (Cagliari) il 28 luglio 1894, impiccato a Padova il 17 agosto 1944, medico.
    Pioniere socialista a Cagliari, Busonera aveva partecipato alla prima guerra mondiale come tenente di cavalleria. Tornato nell’isola, fu poi tra i fondatori, nel capoluogo, della locale sezione del Partito comunista d’Italia. Ciò gli valse, con l’avvento del fascismo, persecuzioni d’ogni sorta, tanto che dovette abbandonare la Sardegna. Riparato nel Friuli-Venezia Giulia, anche qui i fascisti gli resero la vita difficile, costringendolo a peregrinare da una località all’altra. Alla caduta di Mussolini, Busonera si trovava a Cavarzere, dove fu tra i fondatori della Sezione comunista. Nei giorni dell’armistizio il medico si diede a raccogliere le armi abbandonate dai soldati sbandati, stabilì contatti con i primi nuclei della Resistenza padovana, si occupò dell’assistenza ai prigionieri alleati e contribuì alla costituzione delle prime bande partigiane. Busonera, che nel corso della Guerra di liberazione tornò nelle file del Partito socialista, divenne commissario politico della Brigata “Venezia”. Il 27 giugno del 1944, fingendosi partigiani, due brigatisti neri, leggermente feriti, riuscirono ad ottenere l’assistenza del dottore. Accertati così i rapporti di Busonera con la Resistenza, i fascisti l’arrestarono. Tradotto a Padova, il medico fu rinchiuso per quasi due mesi nelle carceri dei Paolotti. Con altri nove detenuti, Busonera fu prelevato dalla cella il giorno dopo l’uccisione, avvenuta in circostanze mai chiarite, di un colonnello fascista. L’omicidio fu, in ogni caso, attribuito ai partigiani ed i fascisti, per “dare un esempio”, fucilarono sette detenuti a Chiesanuova; gli altri tre li impiccarono in via Santa Lucia, nel centro della città. Tra questi ultimi c’era il dottor Busonera, che ora è ricordato da una lapide, apposta dai suoi colleghi nella Casa della Madre e del Bambino di Nuoro.”

    Fonte: ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)

    Cavarzere ha intitolato a Busonera una lapide sulla facciata della sua casa, un monumento, un villaggio della città e un busto all’interno delle scuole elementari.

    Bene, sign. Neri, io ho documentato un crimine fascista. Adesso, se tu fossi coerente con te stesso, dovresti dirmi quello che dici sempre e cioè che la testimonianza non vale perché è di parte. Tra l’altro, per una volta, avresti anche ragione, perché è proprio di parte. Scommetto però che stavolta non dici niente.

    Vorrei anche farti notare che, mentre i crimini dei fascisti sono sempre ricordati e fissati nella storia anche dalle numerose lapidi in onore delle vittime, lapidi che sono presenti un po’ dovunque, per le vittime dei partigiani niente lapidi e poche ammissioni.
    In più, ogni volta che si cerca di ricordarli, c’è sempre pronto qualcuno come te, che cerca di negargli anche quel minimo di dignità.
    A me questo non sembra giusto, ma la mia opinione non conta perché io, secondo te, non sono una persona “onesta”.
    Adesso sentiamo la tua, di opinione, visto che tu, invece, sei una persona onesta.

  • roberto Reply

    7 agosto 2015 at 12:53 pm

    C’era una canzone negli anni 60 che diceva: “…l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione è mai col torto..” questo e’ divento il 25 aprile!

    • Luca Reply

      22 novembre 2015 at 7:25 pm

      La canzone è di Francesco Guccini. Si intitola “Dio è morto”, La prima stesura fu fatta nel 1965.

  • Alex Reply

    8 agosto 2015 at 4:06 pm

    Come si fa a parlare di eroismo? Sembra che siano di più le vittime fatte dai partigiani che quelle dei fascisti!

    • giuseppe Reply

      13 agosto 2015 at 11:10 pm

      Mi scusi, basta leggere il titolo, non l’articolo: la guerra era terminata. Quindi chi ha ucciso dopo la fine della guerra é o é stato un criminale.

  • giovanni Reply

    1 novembre 2015 at 12:39 pm

    C’è una sola certezza: i nostri figli vivranno in un mondo senza partigiani…

    • Federico Reply

      2 novembre 2015 at 12:26 pm

      Non basta! Bisogna aspettare che muoiano anche i figli e i nipoti dei partigiani: tutta gente senza una testa propria, legati solo al pregiudizio di avere avuto un avo partigiano.

      • Frank Reply

        2 novembre 2015 at 5:30 pm

        Hai ragione Federico, peccato che molti di noi (me compreso) non potranno godersi il risultato, a meno che non si inventi l’elisir dell’immortalità!

  • SILVANO BERNASCONI Reply

    6 novembre 2015 at 3:15 pm

    IN MEZZO A PERSONE ONESTE, E CONVINTI DELLE PROPRIE IDEE, C’ERANO DEI DELINQUENTI E ASSASSINI. CHE SI SONO PERMESSI DI FARE OGNI SORTA DI BARBARIE NEL NOME DELLA LIBERTA’ .MA ANCHE SE GRAZIE A TOGLIATTI TUTTE QUELLE INFAMIE NASCOSTI DAL PC E COMPAGNI. NON SI CANCELLERANNO DALLE LORO COSCIENZE.E PRESTO O TARDI QUANDO QUESTO PRESUNTO PAESE DIVENTERA’ UN PAESE DEMOCRATICO VERAMENTE LA VERITA’ VERRA A GALLA, E SI CAPIRA’ FINALMENTE DI QUANTI VIGLIACCHI E ASSASSINI SONO STATI SPACCIATI DA EROI!!!!!!!

  • michele Reply

    21 dicembre 2015 at 7:13 pm

    Personalmente non so fra i due schieramenti chi si è macchiato di diverse porcherie…però francamente i partigiani pseudo comunisti sono diventati tali quando la guerra la stavamo perdendo e si sono alleati con il nemico….il che equivale a essere traditori…..così hanno incassato dollari dagli Americani e a guerra finita….per molti decenni hanno incassato Rubli dall’URSS…almeno abbiano la compiacenza di tacere

    • mariobon Reply

      22 dicembre 2015 at 7:46 pm

      Io credo che sia necessario chiarire una cosa fondamentale per comprendere il comunismo ma soprattutto i comunisti. Il vero comunista, quello devoto alla causa, non è una persona normale. E’ fondamentalmente una persona che ha in dispregio tutto ciò che noi consideriamo fondante una civile società. Egli odia ciò che noi amiamo, la famiglia, il paese in cui vive, l’idea di un Essere superiore. Non esita a mentire, rubare, anche uccidere se lo ritiene necessario, tutto al fine del trionfo della idea, perchè tutte queste azioni, che noi aborriamo, trovano giustificazione nel fine.Ritengono che per realizzare questa loro utopia, sia prima necessario distruggere tutto ciò che le passate generazioni hanno costruito, per rifondarlo a loro modo. Pertanto, scandalizzarsi per i loro comportamenti è del tutto inutile, ieri come oggi.Neppure l’evidenza della dura realtà riesce a scalfire le loro certezze: la loro mente rifiuta la realtà per costruirsene una propria. Addomesticarli èp come tentare di raddrizzare le gambe ai cani: inutile e pericoloso.

  • La giornata della memoria a senso unico | menefrecom Reply

    28 gennaio 2016 at 12:20 am

    […] sinistra, in queste occasioni, ha mostrare il volto degli eroici giustizieri che combattono per le forze del bene, contro quei quei feroci assassini del fronte opposto. Hanno dimenticato i nostri carissimi amici […]

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