La Stampa usa persino i funerali di Farassino per fare propaganda anti-Lega

Di Riccardo Ghezzi, il - # - 1 commento

RACCONTI-IN-MUSICA_FARASSINO_sAnche un accorato ricordo scritto in prima persona può diventare propaganda politica. La tattica, probabilmente involontaria, utilizzata da La Stampa nell’articolo “Per l’addio a Gipo si riempie il Carignano”, a firma Gabriele Ferraris, sembra seguire questa logica. Non c’è solo la struggente commemorazione di Gipo Farassino, cantautore e attore piemontese mancato lo scorso 11 dicembre, ma anche qualche considerazione politica di troppo da parte dell’autore del pezzo. Farassino, infatti, è stato fondatore del movimento Piemont Autonomista e poi segretario della Lega Piemont, confluita nella Lega Nord, dal 1987 al 1996. E’ stato quindi anche un importante esponente della Lega, partito che ha rappresentato nel parlamento europeo dal 1994 al 1999 e in consiglio regionale del Piemonte dal 1990 al 1992. Tutt’altro che scandaloso che ci fossero anche leghisti a ricordare Gipo Farassino al suo funerale. Tra questi Mario Borghezio, presidente della Lega Piemont quando Gipo Farassino ne era segretario. Eppure, secondo La Stampa, la “figura tondeggiante”, così è stata definita nell’articolo, di Mario Borghezio avrebbe fatto scoppiare una “crisi vera”, nonché causato la “misteriosa scomparsa” della figlia Valentina, che secondo l’articolista sarebbe stata in imbarazzo. Non contento, poche righe dopo vengono definiti testualmente “cretini” tre persone ree di aver urlato “Piemont liber”, in omaggio a Gipo. “Tre cretini che rompono il minuto di silenzio berciando Piemont liber”. Peccato che in quel momento non ci fosse nessun motivo di silenzio, ma ognuno inneggiava a suo modo all’uscita della bara. Tant’è che tra i tre definiti gratuitamente “cretini” c’era anche l’ex guardia del corpo e autista di Gipo Farassino, poco dopo abbracciato dalla stessa Valentina, per nulla imbarazzata o seccata per il grido “Piemont liber”. Non ne avrebbe avuto motivo, la figlia di Farassino, avendo fatto parte dei Giovani Padani, ossia il movimento giovanile della Lega. Come potesse essere seccata dalla presenza di Borghezio e infastidita dal coro “Piemont liber” lo sa solo l’articolista. Probabilmente era lui stesso ad esserne contrariato, tant’è che poche righe dopo scrive: “Bacerei Fassino quando apre la commemorazione”.
Benissimo. Va bene voler baciare Fassino ed essere disturbati dalla presenza di Borghezio e di coloro che erano Giovani Padani ai tempi in cui lo era la stessa figlia di Farassino, ma insultare gratuitamente chi ha omaggiato Gipo a modo suo è esagerato e di cattivo gusto. Anche per la stampa di parte, che vuole tramutare la propria indignazione in imbarazzo da parte dei famigliari del poeta e cantante.
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Un commento su “La Stampa usa persino i funerali di Farassino per fare propaganda anti-Lega” ↓

  1. perottovic

    la Busiarda non a caso…..

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