Lampedusa, “l’altra verità” raccontata in un video. Quella che non fa comodo a sciacalli e finti buonisti

immigrati_lampedusaE’ stato pubblicato su youreporter.it e sta girando su facebook il video che mostra l’altra verità su Lampedusa, quella taciuta. Un video non recentissimo ma che può essere considerato ancora attuale. Lontano dalla retorica di chi sfrutta un’immane tragedia per costruire il consenso politico e addirittura contestare le leggi vigenti, ma una realtà di degrado, imbarcazioni che bloccano i pescherecci, residenti allo stremo delle forze.

La maggior parte degli intervistati dichiara di essere pronta ad andarsene via dall’isola e lasciarla in mano agli extracomunitari che tanto “se ne sono già appropriati”, raccontano di atti contro le proprietà private, furti, rapine, vandalismo. E per finire un residente di Lampedusa ricorda una spiacevole esperienza: rientrando a casa se l’è ritrovata occupata da migranti, che gli hanno rubato di tutto e l’hanno pure aggredito, colpendolo con un pugno in faccia. Il malcapitato ha chiamato i Carabinieri, i quali però sono giunti sul posto dopo circa mezz’ora, in quanto a Lampedusa l’emergenza è continua.

“Non voglio raccontare ciò che mi hanno fatto dentro casa perché me ne vergogno persino”.
L’altra faccia di Lampedusa, l’altra verità. Quella che oggi ai media non interessa, perché è il momento di strumentalizzare le tragedie per fare sciacallaggio politico, fingendo pietà nei confronti dei migranti.

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41 Comments

  • ginotto Reply

    7 ottobre 2013 at 9:31 am

    Una strategia di manipolazione di massa è la gigantesca campagna mediatica che inculca il senso di impotenza. Una vera e propria operazione pianificata che sta facendo da una parte assuefare a sentirsi impotenti, e dall’altra desensibilizzando alla violenza, spegnendo ogni reattività emotiva.
    Come viene attuato tutto ciò? Bombardando di immagini e notizie violente (assassinii, stragi, eccidi, distruzioni, brutalità) senza che avvenga alcun intervento e/o cambiamento per porvi fine. Perché lo fanno? Assuefacendoci ad accettare l’illegalità, il degrado, il furto, il crimine, l’insicurezza del territorio, le bande, l’immigrazione selvaggia, ecc. come cose inevitabili e irrisolvibili, e contemporaneamente non lasciando il tempo di pensare e riflettere, subissandoci di infiniti, incalzanti, estenuanti adempimenti: fisco, contributi, tasse, tariffe, bolli, revisione caldaia, auto, ecc., non è possibile per noi capire cosa sta realmente accadendo, e soprattutto non è possibile organizzarci di conseguenza.
    Il senso di impotenza, grazie ai mezzi di comunicazione di massa sta contagiando la società occidentale in maniera capillare, le persone oramai sono completamente apatiche e prive di volontà di cambiamento. Per quale motivo dovremmo cambiare noi stessi e la nostra vita, se non vediamo la luce, se le aspettative sono assolutamente nere? Questo però blocca e paralizza le coscienze di milioni di persone totalmente in balia del Sistema.
    Buone azioni come queste nel video dovrebbero essere trasmesse ogni giorno nei telegiornali in sostituzione delle notizie violente, ci ritroveremmo nella stessa società di oggi?

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    Una strategia di manipolazione di massa è la gigantesca campagna mediatica che inculca il senso di impotenza. Una vera e propria operazione pianificata che sta facendo da una parte assuefare a sentirsi impotenti, e dall’altra desensibilizzando alla violenza, spegnendo ogni reattività emotiva.
    Come viene attuato tutto ciò? Bombardando di immagini e notizie violente (assassinii, stragi, eccidi, distruzioni, brutalità) senza che avvenga alcun intervento e/o cambiamento per porvi fine. Perché lo fanno? Assuefacendoci ad accettare l’illegalità, il degrado, il furto, il crimine, l’insicurezza del territorio, le bande, l’immigrazione selvaggia, ecc. come cose inevitabili e irrisolvibili, e contemporaneamente non lasciando il tempo di pensare e riflettere, subissandoci di infiniti, incalzanti, estenuanti adempimenti: fisco, contributi, tasse, tariffe, bolli, revisione caldaia, auto, ecc., non è possibile per noi capire cosa sta realmente accadendo, e soprattutto non è possibile organizzarci di conseguenza.
    Il senso di impotenza, grazie ai mezzi di comunicazione di massa sta contagiando la società occidentale in maniera capillare, le persone oramai sono completamente apatiche e prive di volontà di cambiamento. Per quale motivo dovremmo cambiare noi stessi e la nostra vita, se non vediamo la luce, se le aspettative sono assolutamente nere? Questo però blocca e paralizza le coscienze di milioni di persone totalmente in balia del Sistema.
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    Una strategia di manipolazione di massa è la gigantesca campagna mediatica che inculca il senso di impotenza. Una vera e propria operazione pianificata che sta facendo da una parte assuefare a sentirsi impotenti, e dall’altra desensibilizzando alla violenza, spegnendo ogni reattività emotiva.
    Come viene attuato tutto ciò? Bombardando di immagini e notizie violente (assassinii, stragi, eccidi, distruzioni, brutalità) senza che avvenga alcun intervento e/o cambiamento per porvi fine. Perché lo fanno? Assuefacendoci ad accettare l’illegalità, il degrado, il furto, il crimine, l’insicurezza del territorio, le bande, l’immigrazione selvaggia, ecc. come cose inevitabili e irrisolvibili, e contemporaneamente non lasciando il tempo di pensare e riflettere, subissandoci di infiniti, incalzanti, estenuanti adempimenti: fisco, contributi, tasse, tariffe, bolli, revisione caldaia, auto, ecc., non è possibile per noi capire cosa sta realmente accadendo, e soprattutto non è possibile organizzarci di conseguenza.
    Il senso di impotenza, grazie ai mezzi di comunicazione di massa sta contagiando la società occidentale in maniera capillare, le persone oramai sono completamente epatiche e prive di volontà di cambiamento. Per quale motivo dovremmo cambiare noi stessi e la nostra vita, se non vediamo la luce, se le aspettative sono assolutamente nere? Questo però blocca e paralizza le coscienze di milioni di persone totalmente in balia del Sistema.
    Buone azioni come queste nel video dovrebbero essere trasmesse ogni giorno nei telegiornali in sostituzione delle notizie violente, ci ritroveremmo nella stessa società di oggi?

    • Viki Reply

      8 ottobre 2013 at 12:54 pm

      è un pò come ci racconta da questo video

    • davide Reply

      9 ottobre 2013 at 2:53 pm

      sostituisci “desensibilizzando alla violenza” con “desensibilizzando alla protesta e demonizando la violenza” ed il ragionamento acquisisce un senso conforme alla situazione.

  • alvaro Reply

    7 ottobre 2013 at 10:09 am

    ma non si finira mai dicono che vi sono 3 o 4 milioni di persone pronte a venire in europa poi tutte queste guerre la situazione peggiora ho visto che itedeschi non vogliono quelli che sono arrivati e li vogliono mandare a noi ma fra 10 anni in europa non vi saranno che africani il presidente Russo dice che perderemo la nostra identità i cari tedeschi non accettano di cambiare la legge Dublino 2 perche non gli conviene ma non si puo dire dcome ho sentito che tutta questa gente ci porta dei benefici e lunga da spiegare ma quando vengono senza ne arte ne parte vanno solo in mano a chi li strutta dunque questi e tutto un cinema per struttare le situazioni e poi sapete che quelli che lavorano in nero tutti i soldi non restano qui da noi arrivederci alla bella societa che ci vogliono dare

    • nenno Reply

      7 ottobre 2013 at 2:40 pm

      In italiano, per piacere? Che fine ha fatto la punteggiatura? non dico le virgole ma nemmeno il punto a fine discorso!

    • federico Reply

      10 ottobre 2013 at 9:48 am

      Tu che parli di razza e purezza impara a parlare in italiano.

  • Enrico Reply

    7 ottobre 2013 at 12:08 pm

    togliete questo video e questa notizia falsa.
    Il video in questione infatti risale a marzo 2011, giorno in cui visitò l’isola, l’ex governatore della Sicilia Lombardo.
    Il popolo lampedusano è fatto di tutt’altra pasta di questi 4 razzisti e discriminatori che vorrebbero “sparare” ai barconi che si avvicinano.
    VERGOGNA!

    • Redazione

      Redazione Reply

      7 ottobre 2013 at 12:35 pm

      Come scritto nell’articolo, abbiamo deciso di riproporre un video che può essere considerato ancora di attualità. Capisco che leggere tutto l’articolo sia impegnativo

      • Marco Reply

        7 ottobre 2013 at 1:04 pm

        Eh no, perché voi stessi dite che può essere ancora di attualità. Quindi il vostro intento è usare il video per demonizzare e screditare quanto accaduto pochi giorni fa. Per correttezza dovreste allora fare un articolo che parli dei video girati all’interno dei CPT tipo questo http://www.youtube.com/watch?v=yjAQWBTlv0A

        • alex Reply

          8 ottobre 2013 at 12:33 am

          hai ragione,la solita tecnica per insinuare elementi e atteggiamenti non veri al solo scopo di denigrazione politica,un po ‘alla sallusti,che caxxo sei per dire che questo vecchio video possa essere reso attuale seistato sul posto,hai fatto interviste,con chi hai paralto’ma famme o’ piacere va va..

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            8 ottobre 2013 at 8:08 am

            E tu chi sei per dire che non possa esserlo? Un lampedusano?

        • Stefano Reply

          8 ottobre 2013 at 10:20 am

          Certo, un video come quelloche dici tu, costruito e pubblicato ad HOC da una redazione TV, quindi di parte come può essere Rete 4 o Rai 3.
          Invece il video pubblicato da QELSI proviene da Youreporter.it…

    • Gianki Reply

      8 ottobre 2013 at 2:39 pm

      Non conta quando è stato girato il filmato. In sostanza non cambia niente. La clandestinità è un reato (speriamo che non lo tolgano perchè sarebbe la fine dell’italianità) Il flusso migratorio come avviene in america deve essere regolamentato seriamente altrimenti il ns. territorio verrà in pochi anni invaso e dovremmo noi e i ns. figli ad andarsene per sempre.

    • roberto Reply

      9 ottobre 2013 at 8:56 am

      MA QUALE RAZISMO QUESTA E LA REALTA CHE VIVIAMO E VEDIAMO.CI VOGLIONO SOSTITUIRE CON GLI AFRICANI,COSA VENGONO A FARE SE NON C’E LAVORO?NON DICO CHE BISOGNA SPARARGLI MA NON FARLI PROPRIO ARRIVARE CONTROLLANDO LE LORO COSTE

  • Italiani Democratici Reply

    7 ottobre 2013 at 3:45 pm

    LIBERIAMO I CONFINI DIAMO LIBERTA’ DI MOVIMENTO ALLE POPOLAZIONI
    Occorre dare loro la possibilità di emigrare in modo “civile” con documenti e tracciabilità anagrafica dei percorsi. In una visione di VILLAGGIO GLOBALE e globalizzazione dei mercati, nel mondo “civile”, tutti dovrebbero avere la possibilità di emigrare, “tanto lo fanno comunque da clandestini”, di cercare la realizzazione delle proprie ambizioni e condizioni di vita, della propria realizzazione economica e sociale, in ogni parte del mondo senza sottostare ad assurdi visti e permessi di ingresso che favoriscono soltanto la clandestinità, le organizzazioni malavitose, la frantumazione e dispersione dei flussi di finanziamenti a organizzazioni “assistenziali” con relativi costi, scaricati sugli oneri sociali dei cittadini Italiani ed Europei.

  • Francesco Reply

    7 ottobre 2013 at 5:36 pm

    La pretestuosità di questo articolo è palese solo a chi ha un minimo di coscienza. Si maschera dietro un video di anni fa per fare carriera giornalistica. Cosa ha detto di nuovo questo giornalista non si sa. ha fatto leva soltanto su un neologismo berlusconiano diffuso da mediaset e fatto proprio dalle masse impreparate ed alimentate con xenofobia primitiva. Il male non è geniale o satanico. E’ banale ed ignorante.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      7 ottobre 2013 at 5:51 pm

      Ma parli di me?

      • stefano Reply

        7 ottobre 2013 at 6:40 pm

        Credo sia opportuno creare una sorta di “gruppo” composto, se le nazioni europee non vogliono partecipare, da PMC assunti in Italia. Fatto il grupo e dotatolo di 2 navi madre e almeno 10 battelli veloci lo si manda davanti alle coste africane da cui partono questi barconi, e li dovranno operare per impedire ai barconi di salpare.
        Mi darete del fascista vero ??

        • marco Reply

          7 ottobre 2013 at 7:18 pm

          Dipende cosa intendi per impedire di salpare. E se conoscessi un po’ di geopolitica capiresti che questa situazione è dovuta anche al nostro benessere, allo smartphone che usi per whatsapp.

  • Davide Vadalà Reply

    7 ottobre 2013 at 6:26 pm

    Sarei curioso di vedere cosa farebbero “gli italiani” se si trovassero nella situazione degli immigrati. Ma vi rendete conto a che livello di disperazione devono arrivare per affrontare questo viaggio illegale, estremamente costoso e con alti rischi di morte? Dovremmo imparare da queste persone, altro che Bossi-Fini

    • marco Reply

      7 ottobre 2013 at 7:14 pm

      Purtroppo gli italiani ci sono già passati ma i nostri moderni connazionali se lo sono dimenticati. L’emigrazione italiana era fatta di poveracci che salpvano su navi che non sempre arrivavano, proprio come oggi. Avevano le stesse illusioni dei disperati di oggi ma l’accoglienza era tutt’altra.

      • Emanuel Reply

        8 ottobre 2013 at 12:07 pm

        Esatto…
        Era molto peggiore…
        Pensa che arrivarono addirittura a selezionare (Stati Uniti), quali Italiani accogliere e quali no.

        “Veneti e Lombardi sono ignoranti ma lavorano, quindi vanno bene. Il resto va rispedito da dove viene.”

        Parole reali che volendo posso anche postare con Link, con una sostanziale differenza fra il Popolo Italiano e quello che ci sta invadendo in questi anni:

        NOI non abbiamo mai preteso di spostarci ed annullare e devastare la cultura di chi ci accoglieva.

        L’immigrazione può essere positiva, se controllata e limitata, ma dannosa per il nostro Popolo se consentita in maniera sconsiderata.

        Se poi volete essere ciechi e negarlo a voi stessi, continuate pure a farlo, io ho a cuore la mia cultura e la civiltà della mia Nazione, ma a quanto pare a qualcuno piace di più vederla annullata, finita, dopo Millenni di Storia.

        Siamo uno Stato allo scatafascio, una popolazione allo sbando, presi dalle frivolezze e dalle banalità abbiamo smesso di lottare per stare bene noi stessi, prima di dedicarci al prossimo.

        Un palazzo senza fondamenta crolla miseramente, noi stiamo costruendo un grattacielo su un terreno fangoso.

        La sconsideratezza dei perbenisti è davvero esasperante, io sono il primo a dare i centesimi del resto della spesa a quei poveretti che aspettano che si esca dal supermercato, ma mi rendo conto che NON è questo il modo, che non è giusto, che NON dobbiamo aiutare nessuno in questa maniera.

        Usciamo dai nostri problemi, prima, rapidamente, diamo lavoro ai nostri giovani (che per quanto se ne dica farebbero ancora i lavori umili di una volta, basta con queste insinuazioni generalizzate), aiutiamo le piccole imprese, e smettiamola di illuderci di essere un Paese ricco.

        Ma io dico, cazzo, è mai possibile che non si riesca a lottare per il nostro paese senza una Bandiera Politica? Basta con questa scienza di compromesso che ci ha messo in ginocchio, non possiamo remare tutti quanti nello stesso verso? Salviamo la nostra Italia, facciamo riforme, fanculo sinistra, destra e centro.

        Sarebbe davvero ora di affidare la Nazione ad un gruppo di persone professionali che ne abbiano a cuore le sorti e non le tasche, e non ci vorrebbe molto, basterebbe rendere la carica politica assolutamente NON retribuita.

        Allora si, che vi sarebbero solo persone INTERESSATE, a gestirne le metodologie e tracciarne i disegni per uscire dalla crisi.

        Fino ad allora, chiudiamo le frontiere, ma non per razzismo fisico, semplicemente per salvaguardare i nostri figli, le nostre idee.

        Leggo gli esempi sconsiderati degli USA, o quelli della Francia, e non impiego molto tempo a comprendere che la Storia andrebbe approfondita parecchio nelle scuole.

        Gli USA, metà dell’800, abbisognavano di forza lavoro, era un paese da costruire dopo le guerre, da costituire, da formare, un paese a dir poco immenso, quindi la gente ci si trasferiva, ma noi ora non abbiamo necessità di manodopera a basso costo, di situazioni destabilizzanti, abbiamo da aiutare la nostra gente, gli Italiani che a 30 anni sono costretti a vendere casa perchè non possono più pagare un mutuo dopo aver perso il lavoro, che hanno un figlio da mantenere e non riescono, al cospetto di chi invece, straniero che non vanta diritti previdenziali per non aver contribuito (non per razzismo sia chiaro), riceve il sussidio statale.
        Uomini che lavorano da una vita, che si sono fatti il culo, che trovano il pensionamento più basso di chi giunge nel nostro paese illegalmente e viene sostenuto dai nostri enti.

        Smettiamola di prenderci in giro per cortesia, il Paese da salvare siamo noi.

        Francia, Olanda, Inghilterra: se ne parla come i modelli di civiltà, multietnici, globali, ma con che tempistiche hanno assimilato la migrazione?
        La risposta è, in secoli, non in decenni come noi.

        Eppure se vi spostate in Francia, in Olanda, in Inghilterra, finirete spesso per chiedervi, ma i francesi, gli olandesi, gli inglesi, etnicamente, dove sono finiti?

        Abbiamo il dovere di preservare noi stessi, un dovere che ci lega indissolubilmente ai nostri antenati, che ci indica le tradizioni e gli ideali della nostra Civiltà.

        L’appello è, non perdiamoli, non smarriamoli, difendiamoli o ci estingueremo come identità.

        Varie volte, nella Storia, intere culture sono state affossate dalla forza, da una sorta di barbarie, gli antichi Egizi ne sono un clamoroso esempio, la Grecia dei Filosofi, Roma…

        Roma, cazzo.

        Siamo gli eredi legittimi di molteplici fusioni fra popoli e migranti, un miscuglio che in 2600 anni di storia ha disegnato ciò che siamo ora, senza permettere agli invasori, pacifici o guerrafondai, di dividerci, di spazzarci via, di annientare i Da Vinci, i Michelangelo, le nostre meraviglie Architettoniche.

        Vorrei un mondo nel quale sapessimo apprezzarci di più, per quel lume che realmente siamo nella globalità, nel quale non acconsentissimo alle richieste folli di un’Europa che NON PUO’ essere unita…

        Che assolutamente non può trovare una Leadership onesta fra paesi che meno di un secolo fa erano in conflitto fra loro, che si portano dietro i residui di una Guerra così massacrante.

        Salviamo le nostre persone, la nostra Cultura, poi, razionalmente, aiutiamo i popoli in difficoltà, ma nel loro paese, non nel nostro.

        • Riccardo Ghezzi

          Riccardo Ghezzi Reply

          8 ottobre 2013 at 1:19 pm

          Pensa che è una bufala quella dichiarazione su veneti e lombardi

          • Emanuel

            8 ottobre 2013 at 1:30 pm

            Ehi ciao Riccardo…
            Alludi a questa?

            … “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni
            che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
            La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

            Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

            Se si mi spiace e purtroppo mi sono basato su persone che hanno fatto disinformazione, comunque sia, NON GIUSTIFICO e sono SFAVOREVOLE a questa immigrazione ai danni della nostra gente.

            🙂

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            8 ottobre 2013 at 1:36 pm

            Esatto, quella relazione non esiste, o almeno non ci sono prove. Ne ha parlato anche Attivissimo
            http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273933

          • Emanuel

            8 ottobre 2013 at 1:44 pm

            Allora grazie per il chiarimento Riccardo, fatto sta che pur non essendo documentabile tale affermazione gli italiani erano effettivamente discriminati negli USA, sebbene a differenza nostra, loro necessitassero della migrazione nei loro confini di forza lavoro.
            Quindi il modello USA, è un modello che in un certo senso dovremmo seguire per quanto riguarda la regolamentazione dell’immigrazione, non credi?

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            8 ottobre 2013 at 2:16 pm

            Sì, con alcune differenze, nel senso che io non concordo con il fatto che l’immigrazione italiana di allora sia uguale all’attuale. Era diverso il periodo, diverso il rapporto domanda-offerta, diverso anche il comportamento dei migranti checché se ne dica (italiani che hanno portato la mafia ecc).
            Quindi condivido ciò che dici, anzi rilancio sostenendo che oggi ci vorrebbe maggior controllo e severità. Ma la cosa più importante è che oggi non c’è una richiesta di immigrati, all’epoca sì

          • Emanuel

            8 ottobre 2013 at 2:47 pm

            Esatto direi che siamo in totale accordo, anche io sostengo che i tempi erano diversi e le esigenze degli USA diverse dalle nostre attuali.
            Se poi vogliamo andare sul luogo comune della Mafia, beh, spalancheremmo un capitolo infinito sul fatto che, chissà per quale motivo, nonostante ci fossero un sacco di Irlandesi che fecero pressochè lo stesso, solo noi nel mondo siamo additati come popolo che ha esportato la Malavita Organizzata.

            🙂

  • Alessio Reply

    7 ottobre 2013 at 9:20 pm

    La loro fortuna?che la maggioranza degli italiani crede alle fatine!!Volete diventare come l’america?sicuri?

  • filippo Reply

    8 ottobre 2013 at 9:23 am

    alla fine basterebbe far lavorare bene le nostre ambasciate, rilasciare visti temporanei direttamente in loco ed organizzare regolari servizi di trasporto, per mettere fine alla tragedia, eliminare la clandestinità, far morire gli scafisti, e magari guadagnarci anche qualche soldo….

  • AndreaX Reply

    8 ottobre 2013 at 2:36 pm

    tutti gli immigrati clandestini vanno espulsi immediatamente, sopratutto l’orda che sta deprimendo gli italiani a Lampedusa. Quando arrivano i barconi dall’Africa pieni di invasori (perché il termine giusto da usare è questo) si soccorrono, sfamano, curano e disinfestano…bene; appena trascorso uno congruo lasso di tempo (qualche giorno) nei centri di assistenza in territorio italiano si prendono tutti questi immigrati e si riportano da dove sono venuti, con calci nel sedere se necessario, perché il tempo del soccorso ormai è finito, non si può più usare come scusa. La cosa ancora migliore sarebbe costituire dei centri attrezzati per queste cose direttamente dal loro luogo di provenienza, ma sicuramente quelli continuerebbero ad arrivare ugualmente.

  • AndreaX Reply

    8 ottobre 2013 at 4:46 pm

    Comunque la colpa è solo nostra, sopratutto degli imbecilli che vogliono gli immigrati in Italia…molti delle ultime 2 o 3 generazioni sono troppo condizionabili dalla propaganda internazionalista, anche perché hanno 3 neuroni.

    • Luca Reply

      15 ottobre 2013 at 9:38 am

      Meglio tre che uno che gira a vuoto…..

      • Giannettaccio Reply

        23 agosto 2014 at 11:36 pm

        Non occorreva che ce lo dicessi… perchè vuoi umiliarti così?

    • giuseppe Reply

      6 aprile 2014 at 11:57 pm

      chi vuole gli immigrati in Italia? ogni immigrato costa allo Stato italiano euro 40 al giorno che vanno nelle casse delle cooperative rosse e bianche, alla Caritas ecc. quindi é solo un problema di soldi:
      euro 40x 365gg.= euro 14.600,00 per ogni immigrato, chi li vuole é un neo-schiavista!

  • alessandro Reply

    10 ottobre 2013 at 9:19 am

    Il buonismo becero-politico e’ il vero responsabile delle tragedie. Non capitano, infatti, sulle coste della Spagna.
    Secondo pensiero : ma non sono piu’ vicini a queste persone i vari Emirati, ed altri paesi del petrolio con rediiti e PIL nemmeno paragonabili ai nostri ? Possibile che queszo paese a sfascio di disoccupazione e tasse sia l’ unica meta da sognare ? Aiutiamo il nostro prossimo sempre, ma con il cervello e non con la malafede politica.

    • AndreaX Reply

      13 ottobre 2013 at 10:04 pm

      I Sauditi non si sono mica fatti riempire la testa di seghe mentali buoniste, li gli immigrati li prendono letteralmente a frustate.

  • marco giunio bruto Reply

    11 ottobre 2013 at 3:46 pm

    Il problema dell’immigrazione clandestina va risolta al piu’ presto possibile.E’ ora di finirla con il buonismo.Questa gente non puo’ invadere un territorio sovrano come nulla fosse.L’accesso all’accoglienza deve essere riservata solo ai cosidetti perseguitati politici.Anche in tal caso va vagliato con cura.Il resto degli invasori vanno rispediti nei rispettivi Paesi di provenienza.Bisogna che sia chiaro senza se e senza ma! Chi non ha diritto sia rispedito a casa sua.

  • giuseppe Reply

    1 aprile 2014 at 10:03 pm

    anche se il video non é del 2014, rispecchia la situazione attuale.
    solidarietà ai cittadini di Lampedusa, oggetto della cupidigia dei falsi-buonisti-terzomondisti-catto-comunisti intesi a prendere i soldi che lo Stato (noi italiani) elergisce alle cooperative sia rosse che bianche, é ora di finirla, bisogna fare con Malta e la Spagna, si la Spagna di Zapatero il rosso che respingeva i clandestini in tutti i modi, quello si era un Primo Ministro attento ai suoi cittadini e agli immigrati regolari. Si quando sono finite le quote di entrata dobbiamo respingere come l’Australia, la Germania,la Gran Bretagna, gli USA, altro che buonismo alla boldrini-kyenge-bindi-ecc. che se li portino nelle loro lussuose abitazioni, che mangino loro assieme, senza scorta e vedrete che anche loro cambieranno idea. Basta é ora di finirla o vogliamo far arrivare in Italia 3miliardi di persone a 40 Euro l’una al giorno che ci costano? é solo questione di soldi che la sinistra e il catto-comunismo sia un falso buonismo, e istiga i nuovi schiavisti (scafisti) a portarli in Italia.

  • antonella policastrese Reply

    16 marzo 2015 at 4:42 pm

    Sull’immigrazione ci marciano. ormai esistono solo gli affari . Ci sono poi le criminalità organizzate che non possono lasciarsi scappare congrui profitti ed agiscono indisturbati anche con le complicità dei governi. E non è finita quai perchè quando vanno nei Cara è denaro pulito quello che entra nelle tasche di associazioni o centri che si sono attrezzati solo per questo.

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