Lettera aperta al ministro Kyenge

cecile-kyengeCara signora Kyenge, dal momento del suo giuramento come ministro della repubblica italiana lei ha dimostrato che non le piacciamo. Legittimo, per carità, ma per coerenza uno non dovrebbe accettare di governare un popolo che non ama. Perché, vede, da noi, in Italia, esistono delle regole di buona educazione. Magari superate, ma che a noi piacciono ancora. E una di queste regole prevede che, se si va a casa degli altri, si chieda permesso, si entri e ci si adegui alle regole della casa. Certo, saranno atteggiamenti che Lei non condivide. Per questo Lei è arrivata e ha cominciato a dettare regole nuove a chi la ospita. Non mi piace cosa mangiate, come parlate, cosa dite, i vostri quadri appesi alle pareti, i colori dei muri, gli infissi. Non Le piace nulla. E, dunque, tra andarsene in un Paese che le piace di più e cambiare il nostro, Lei ha scelto la seconda opzione.
Vede, caro ministro, noi avremo tanti difetti, anzi tantissimi. Ma siamo legati alla nostra civiltà, plurimillenaria. Ha presente quei sassi, quei muri rotti che costellano i nostri paesaggi? Noi li chiamiamo reperti archeologici. E ci siamo affezionati. Come siamo affezionati alla nostra lingua, alla nostra cultura. E non siamo contenti quando una persona che ospitiamo arriva e ci dice che noi dobbiamo cambiare. Perché siamo noi che dobbiamo adattarci a chi arriva e non viceversa. Curiosa idea. Rispettabile ma curiosa.
Così come il suo intervento per chiarire che lei non è una persona di colore. Brava. Abbiamo pensato che, finalmente, fosse arrivato un ministro che se ne fregava dei luoghi comuni del politicamente corretto. Macché. Solo una breve illusione. Perché subito dopo ha aggiunto che Lei non è di colore, ma nera. Ecco, vede caro ministro, ci rendiamo conto che la vicinanza con i politici italiani – quelli che considerano il congiuntivo come un nemico da abbattere e chiedono “te cosa fai domani?” – non agevoli la padronanza della lingua italiana. Ma il nero, al di là dell’onanismo intellettuale se deve essere considerato un colore o un non-colore, nell’accezione comune è un colore. E allora cosa vuol dire che Lei è nera ma non di colore? Nera è una camicia, un’auto. Ma Lei è una persona, non un oggetto. E, in italiano, lei è negra. E non c’è nessuna offesa, nessuna accezione negativa nel termine. Certo, è offensivo negli Stati Uniti d’America. Ma a noi che ci frega? Non siamo in America. Forse Lei è stata tratta in inganno dalla sua collega Bonino, convinta che la nostra capitale sia Washington e che, quindi, dobbiamo adeguarci alla lingua d’Oltreoceano e alle decisioni delle loro Corti. Ma non è così. Se Lei avesse avuto voglia di informarsi sulla nostra cultura, avrebbe scoperto che una delle più belle canzoni antirazziste, interpretata da Fausto Leali, si intitola “Angeli negri”. Non neri, ma negri. “Anche se la Vergine è bianca, disegna un angioletto negro”..
Perché vede, signora, gli italiani sono tutt’altro che razzisti. Troppo abituati ad essere invasi da spagnoli, francesi, austriaci e ad essere guidati da inglesi e americani per potersi permettere la xenofobia. Ma il razzismo cresce, adesso, per i comportamenti dei paladini del politicamente corretto. Cresce quando le case popolari vengono negate agli italiani poveri, figli e nipoti di chi ha pagato le tasse permettendo la costruzione di quelle stesse case, per assegnarle a stranieri appena arrivati e che nulla han fatto per questo Paese. Cresce quando si tagliano i fondi per il trasporto pubblico a Torino e si regalano 5 milioni agli zingari (che non hanno fatto assolutamente nulla per averne diritto). Cresce quando nelle scuole i bambini italiani devono rinunciare alla festa di Natale per non infastidire i bambini di altre religioni o quando devono rinunciare al prosciutto in mensa perché altri non vogliono mangiarlo. Ecco, caro ministro, prima di lanciarsi in iniziative che andranno in senso contrario ad ogni integrazione ed interazione, provi a pensare a tutto questo. E se proprio non Le piace come siamo fatti, può sempre scegliersi popoli migliori del nostro.

Augusto Grandi

Augusto Grandi112 Posts

Giornalista di economia, politica, geopolitica, senior fellow del centro studi “Il Nodo di Gordio”, autore di reportage fotografici sullo sfruttamento del lavoro nel mondo. Ha scritto alcuni libri tra cui “Baci e bastonate”, “Eroi e cialtroni – 150 anni di controstoria”, “Il Grigiocrate”, “Razz politici d’azzardo”, “Lassù i primi – la montagna che vince”.

Commenta con il tuo account social

949 Comments

  • Franco Reply

    6 maggio 2013 at 11:13 am

    Una lettera nelle righe, sobria, elegante, chiara e profonda! Tuttavia, temo apparirà comprensiva solo agli Italiani veri. Con lei, certamente, i toni più appropriati sarebbero stati quelli dell’arroganza e dell’insulto!?

    • iaia Reply

      7 maggio 2013 at 11:04 am

      Io sono un’Italiana vera, ma anche un’italiana contemporanea. Ho studiato latino e archeologia, ma dai miei studi classici non ho imparato che non bisogna ascoltare il movimento di un cambiamento che si sta verificando a livello sociale. E questo articolo non mi rappresenta, perché la ministra Kyenge non ha mai detto che non le piace l’Italia,ma che vorrebbe rendere il sistema politico più adatto ad accogliere le richieste di una società che cambia. Negra non è un insulto? Le parole si portano dietro il senso dell’uso che se ne fa,e che cambia nel tempo. Negra è stato usato nelle classificazioni di razza dagli studiosi tra Ottocento e Novecento, ed è spesso usato come insulto anche in italiano e non ci trovo nulla di male a utilizzare nero, percepito come meno offensivo e come svincolato dalle scienze razziste del secolo scorso. Io non voglio che i miei figli non mangino il prosciutto in mensa, ma voglio che i loro compagni possano avere la possibilità di scegliere il formaggio per convinzioni religiose. Voglio altresì che nell’ora di religione si parli di tutte le religioni e che, oltre al Natale (che tra l’altro è una festa che accomuna tutte le religioni del Libro), i miei figli imparino dai loro compagni anche l’esistenza di altre feste religiose. E a dir questo mi sento molto italiana.

      • Alessandro Reply

        7 maggio 2013 at 11:38 am

        trovo il suo commento molto più vero e costruttivo dell’articolo stesso.. grazie per aver espresso quello che è anche un mio pensiero.

        • marta Reply

          8 maggio 2013 at 1:33 pm

          approvo quel che ha scritto Iaia, il mio pensiero coincide perfettamente con il suo

        • Simone Reply

          9 maggio 2013 at 12:16 pm

          Concordo in pieno, questo articolo è stato scritto senza cognizione storica ne etnologica…
          La signora Iaia ha pienamente ragione, tranne che sulle feste religiose.
          Se fossimo Italiani veri, dovremmo rispondere della nostra Romanità? o delle radici Etrusche??
          E allora NATALE non ha nulla a che vedere con Cristo e tutte le religioni medio/orientali (DEL LIBRO); ma con il SOLE INVITTO 😉

          • iaia

            9 maggio 2013 at 9:25 pm

            🙂

          • Piero

            11 maggio 2013 at 3:05 pm

            FALSITA’ COLOSSALE!
            Questo la dice lunga sull’ignoranza di certi “illuminati” con la puzza sotto al naso!

          • emanuele

            19 maggio 2013 at 3:55 pm

            vuoi un applauso , ti senti tanto intelligente,buono ?quanto ci hai pensato per partorire concetti di simile caratura?queste tue parole da pseudointelletuale ti permettono di tenere quella puzzetta sotto il naso, che ti porta a guardare con ribrezzo le persone che non riescono accettare gli stranieri ?vieni a fare un giro a padova nel calderone multiculturale patavino ,parla con la gente che dapprima abitava in una elegante città trasformatasi in un ricovero di delinquenti negri(da leggersi con accezione offensiva)! quando lo capirete che politiche blande sull’immigrazione rendono il nostro paese meta ambita per i trafficanti di persona,che il cieco buonismo induce anche le persone più miti al razzismo per esasperazione?tutti i paesi europei inaspriscono le regole sull’immigrazione e noi regaliamo i nostri soldi a gente che non ha mai versato un euro. E’QUESTA L’INTEGRAZIONE?un cosiglio a tutti gli italiani in difficoltà dipingetevi la pelle di scuro e cambiate nome allora lo stato e la intellinghenzia si accorgeranno di voi.quanto dannosi sono per il nostro paese quell’esercito di pseudo laureati (come l’amica di archeologia) che per distingursi dalla” plebaglia”arrivano a sostenere posizioni dannose per il loro paese.

        • Valerio Reply

          11 maggio 2013 at 12:43 pm

          Anche io mi sento identificato nel suo commento Iaia, Brava.

          • Lisa

            14 maggio 2013 at 2:12 am

            Io invece credo che si tratti del solito buonismo quello di Iaia. A me non frega niente del colore della pelle e penso che gli italiani non siano razzisti ma che lo stiano diventando con l’imposizione di questo buonismo no-sense. Io rispetto ogni cultura, ci mancherebbe, rispetto ogni religione ci mancherebbe, del resto sono anche atea e me ne frego pure. Ciò però fino a quando queste culture e/o religioni non violino i diritti umani e civili e negare che quelli che non mangiano il prosciutto, li violino costantemente è miopia. Se alcune donne italiane, intrise di buoni sentimenti, trovano giusta la sottomissione della donna, da indurla in pratica alla schiavitù, sono affari solo loro, ma ci sono italiane che si sono battute per avere una parità che ancora non è neanche totale. Quindi, ai portatori di buoni sentimenti, chiedo che cosa ci sia di male nel pretendere, prima di dare la cittadinanza, di giurare su quella costituzione che dice che gli uomini indipendentemente dal sesso, dal credo, dal colore, sono tutti uguali? Cosa c’è di male se pretendo prima di dare la cittadinanza di giurare sulla bandiera italiana? La cittadinanza che cos’è? Mi viene in mente un giornalista che domandò a Oriana Fallaci come mai non avesse la cittadinanza americana e lei rispose “io amo l’America e vivo qui da anni, ma io sono italiana e mi sento italiana!”. Bisogna sentirsi italiani per avere la cittadinanza, è così difficile come concetto?

          • luciano

            17 luglio 2013 at 10:23 am

            be se siete concordi in quello che dice iaia buon per voi nn siete italiani , forse nn sapete che per gli estracomunitari o rom o simili ci sono tutte le agevolazioni possibili eprima di noi italiani, persino la cassa edile dava a questi signori la possibilità di acquistare appartamentoi con una parte a fondo perduto, mentre tutti gli italiani se vogliono qualcosa devono mettere le mani nel portafoglio allora dico se siete cosi magnanimi mettete voi le mani nel portafoglie dategli i vostri denari, le vostre case, il posto dei vostri figli agli asili alle scuople e cosi altri servizi che nn hanno mai pagato

      • LUIGI Reply

        7 maggio 2013 at 12:35 pm

        che c’è da riformare il sistema politico italiano non dovevamo certo aspettare che giungesse la sig.ra Kyenge (classico cognome italiano o italico che dir si voglia) …le richieste di una socitaà che cambia ….portando un Balotelli (altro italiano purosangue) significa “aprirsi agli stranieri regalando letteralmente l’ITALIA a questi, io li definisco avventurieri in quanto se, questi personaggi stessero bene nel proprio Paese certamente non verrebbero qui da noi, ma siccome da loro non gli è permesso ciò che qui fanno, allora ecco spiegato il perchè venire in Italia a delinquere tanto le ns. prigioni sono per loro …alberghi.. Il fatto poi del prosciutto a mensa dei bambini significa che i ns. figli debono adeguarsi alle loro religioni e, lo studio delle stesse nell’ora di religione è giusto ma, non dimentichiamo che la ns. religione non è “fondamentalista” come le loro, sorde a qualsiasi “apertura”, sappi cara Iaia, che nei loro paesi la legge che regola tutto è quella religiosa e non quella civile. anch’io ho girato un pò per il mondo e ho imparato che per non avere intoppi di qualsiasi natura, devi rigare dritto ed attenersi scrupolosamente alle loro leggi. tu non avrai mai ragione se ti metti in competizione con una di loro, anche perchè tu sei straniero in casa loro, ed il primo compito è quello di toglierti tutto ciò che possono con la scusa che tu sei occidentale quindi ricco e quindi da fregarti in tutte le maniere. capisci a me.

        • iaia Reply

          7 maggio 2013 at 1:20 pm

          Non in tutti i Paesi ci sono religioni di Stato fondamentaliste. Tra le altre cose, in Congo e in molti Stati dell’Africa sub-sahariana è pieno di cattolici, ad esempio e non ci sono religioni di Stato. Io penso che le mie radici siano innanzitutto la democrazia. Io mi sento democratica e orgogliosa del mio Paese se questo prova a ripensare se stesso nell’ottica di includere il più possibile i figli dei migranti regolari al suo interno. Non è uno svendersi ma è dimostrare di essere davvero democratici e civili.Il fatto che ci siano Paesi ben più intolleranti del nostro non mi consola: io non gioco al ribasso.

          • Sergio

            7 maggio 2013 at 4:11 pm

            Il problema non è la razza, ma la pretesa di imporre a noi una incontrollata proliferazione di stranieri di ogni provenienza. Vuole realizzare due condizioni per ottenere questo risultato:
            1° Cittadinanza a tutti i figli di stranieri nati in Italia.
            2° Depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina.
            Questi due provvedimenti da soli possono avere un effetto deflagrante per l’Italia perché indurebbe una moltitudine di puerpere del cosidetto terzo mondo a venire a partorire in Italia creando un incremento demografico dagli effetti dirompenti. L’Italia non è in grado di assorbire in modo indolore una situazione di questo genere. La cittadinanza italiana va guadagnata: chi la vuole deve dimostrare di meritarla. In quanto all’immigrazione clandestina deve rimanere un reato che comporti il rimpatrio immediato dei soggetti che lo commettono. La situazione economica dell’Italia non consente di mantenere tutti questi clandestini.
            Infine sono del parere che il problema dell’immigrazione e della cittadinanza deve venire affrontato in sede europea per questo ritengo che un ministero all’integrazione sia un’istituzione del tutto inutile se non dannosa.

          • Sergio

            8 maggio 2013 at 8:45 pm

            Winston Churchill diede una spegazione molto valida del concetto democrazia, disse: “Se in un salone affollato da mille persone c’è un cartello che vieta di fumare e una persona accende il sigaro, lo si invita a spegnere. Ma se a fumare nello stesso salone sono 999 persone, si toglie il cartello.” Ora, nonostante il fatto che l’Italia non abbia saputo o voluto opprre una valida resistenza all’immigrazione, per lo più clandestina, i nostri gentili ospiti sono ancora, grazie al cielo, una minoranza rispetto agli Italiani. Questo significa che sì, bisogna rispettare le differenze di cultura, ecc. ecc., ma a condizione che il rispetto sia reciproco. Io mi trovo sovente a chiacchierare con stranieri che si trovano in Italia e che lavorano o sono in attesa di un lavoro,ma c’è il rispetto reciproco: questa è democrazia. Al contrario, altri sono arroganti, pieni di pretese, sempre pronti a parlare di diritti (pur godendo già di molte agevolazioni economiche e abitative che gli Italiani non possono nemmeno sognare)a insultare l’Italia nei modi più spregevoli l’epiteto più soft è “siete tutti mafiosi”. Bene io non prosso tollerare in nome di un malinteso senso della democrazia questi atteggiamenti. Il diffuso buonismo di una certa parte politica, con la quale si è schierata anche la signora ministro ha portato in questi ultimi anni, per gli Italiani, a perdere quelle poche agevolazioni prodotte da un welfare raffazzonato e ad elargire ai nostri gtraditi ospiti tutto ciò che gli Italiani non hanno mai potuto avere! Anche in questo ci deve essere equilibrio!

          • mauro trevisan

            9 maggio 2013 at 3:22 pm

            Tanto studiare per approdare a nulla,idee vuote,demagogiche…

          • Glo

            10 maggio 2013 at 5:14 am

            Italia = stato fondamentalista cattolico!!! … meno religione = più libertà, meno condizionamento, meno ipocrisia!

          • mah

            10 maggio 2013 at 5:18 pm

            in congo non ce l’hanno lo ius soli.quasi nessuno ce l’ha in euuropa.perche dovremmo darglielo noi?in congosi ha la cittadinzanza congolese con lo ius sanguinis.lo ius “sola” perche lo vorrebbe da noi?

          • saverio

            30 luglio 2013 at 12:08 pm

            Quando alla folla venne chiesto “democraticamente” di scegliere se salvare Gesù o Barabba, questa scelse il secondo!

          • Patricia

            24 agosto 2013 at 5:10 pm

            Seg. Iaia

            Io non sono italiana, sono arrivata in Italia regolarmente sposata con un italiano, ho un figlio italiano, vivo in Italia da 18 anni, ho sempre rispettato le leggi, non ho mai preteso che fosse tolto quadri di madonna, cambiare mensa,io sono ospite e sarò sempre , il mio paese è Brasile, sono qui per motivi personale, ma prima di me ci sono i italiani, lei piacerebbe che qualcuno arrivasse a casa sua e cambiasse tutto, con la forza, è questo che sta succedendo, La ministra Kyenge sta cambiando con la forza, non con la democrazia che dice lei, con la democrazia, ci sarebbe un referendum, giusto? Una cosa, lei deve dirmi dove esiste la democrazia ?lei sa che le leggi della immigrazione sta cambiando in tutto mondo, e non è questione di razzismo, sono altre. Anche nel paese della Ministra la immigrazione è gestita diversamente di Italia, per questo possiamo chiamarli di razzisti , non è razzismo, è che ce la sofferenza , tristezza, lei probabilmente ha una bella casa, una buona vita, ci sono persone che non arrivano alle fine del mese, lei che dice? è giusto che ci sono immigrati in centri di accoglienza ricevano soldi per acquistare le sigarette, per fare telefonate, e italiani senza il pane? Lei deve capire queste cose, sono dure , ma è la verità real. Io penso che dietro la Kyenge cè la politica, vogliano i voti, dei immigrati, lei veramente pensa che il Pd pensa nei immigrati, quando sono andati a centri di accoglienza, quando sono stati preoccupati, mi dispiace veramente a vita di queste persone,ma non è questa la soluzione, la Ministra Kyenge è ministra italiana pagata per italiani, deve fare il interesse dei italiani, è cosi, non ce niente da fare, ma lei non rispetta nessuno quando tenta fare le cose con la forza, dove è il dialogo, educazione, intelligenza,La Ministra Kyenge non è Martin Luther King, Lui aveva una cosa che la Ministra Kyenge non avrà mai la UMILTÀ. Saluto a tutti, scusarmi per mio italiano. salve

        • Alex Reply

          8 maggio 2013 at 4:01 pm

          Sai qual’è il problema stefano?: che qui vengono solo a delinquere perchè trovano terreno fertile in un paese dove NOI deleghiamo il potere a delinquenti. Ti chiedi perchè le MENTI straniere qui non vengono e perchè le NOSTRE menti migliori se ne vanno? Fai uno più uno e ti accorgerai che noi stessi attraverso la delega che diamo a un certo tipo di politica, siamo responsabili di questo. Per fare un esempio spiccio, in Germania c’è la comunità di curdi più numerosa in europa, eppure mi pare che ne loro ne i tedeschi abbiano molti problemi di convivenza. Poi ti inviterei ad andare a Londra e ti renderai conto di quanti “negri” o “neri” (è indifferente per me, sempre il sangue rosso hanno)ci sono, lì sono integrati e ci sono persone per bene (anche no, ma in minoranza). Da noi solo delinquenti……ma di chi è la responsabilità…..facile prendersela sempre con “l’uomo nero” e poi delegare la politica peggiore a far funzionare questo Grande Paese! Siamo seduti in una miniera e la stiamo sbriciolando, NOI! non loro, attraverso politiche che non investono nulla su ciò che abbiamo di più caro, la cultura, la ricerca la sanità e mi fermo ma potrei continuare…….però ora ci levano l’IMU e noi tutti contenti.

          • domenico

            8 maggio 2013 at 9:03 pm

            Io ci lavoro con queste persone di colore, nere o negre che dir si voglia e devo dire che agli inizi ero anch’io diffidente nei loro confronti, pian piano conoscendoli sempre meglio mi sono reso conto che sostanzialmente chiedono rispetto delle loro usanze, culture e tradizioni,e, soprattutto delle loro persone,ovviamente non sto parlando dei fanatici o estremistri che in nome della loro religione si fanno saltare in aria, parliamo di gente rinchiuse nei centri C.I.E. sparsi in tutta italia, quindi di persone che hanno commesso reati,anche gravi, che costano tantissimo ai contribuenti – parliamo di diverse miglaia di persone sparse sul territoro nazionale – che in attesa di essere espulsi, console permettendo,vivono in condizioni molto discutibili,sicuramente sarebbe il caso di rivedere tutto e proporre leggi piu’ adeguate per far soggiornare il meno possibile questi extracomunitari.Con questo volevo soltanto dire che se e’ pur vero che vi sono persone di colore che delinquono e’ molto piu’ facile adirarsi per un reato commesso da uno di loro, da uno che non sa stare in casa di altri, tanto per riprendere qualche commento che ho letto, ma….. che differenza c’è se lo stesso reato lo commette uno di casa? Per usare un famoso detto ” Tutto il mondo è paese” vorrei ricordare a me stesso come venivano trattati gli emigranti italiani che subito dopo la guerra sbarcarono nelle americhe.

          • orsa88

            9 maggio 2013 at 9:40 am

            Concordo a pieno…

          • Geox

            9 maggio 2013 at 9:49 am

            C’e qualcosa che non quadra… Vi lagnate di avere come ministro una donna nera e ragazzi di altro colore che vendono suovenir nelle vostre piazze, lavoratori extraeuropei che lavorano dappertutto e avete pure la puzza sotto il naso di tutta questa gente che viene qui e “vi RUBA il lavoro”..
            Ma una fatemi fare una domanda: ora come REAGITE AL SAPERE di vivire nelle mani dei politici corrotti e ladri che si siedono in parlamento giorno dopo giorno?
            Spiegatemi come reagite nel vedere con occhi compiacenti come portano alla rovina questo bel paese la MAFIA SPA con tutte le sue filiali: MAFIA stessa :), SACRA CORONA UNITA, nDRANGHETTA, CAMORRA SOCIETA FOGGIANA, ECC, ECCETERA oddio ma quanti BRAND ci sono?!.. Ecco chi vi spolpa per davvero!!!… e vi lagnate quindi di che cosa?… Se sono stati gli stessi italiani a lasser stare tutta questa disgrazia..
            Il cambiamento non dipende certamente da quella signora “di colore” (ma quale colore? il bianco non e’ pure di colore?) …
            il cambiamento dipende piu’ che altro da tutta questa società italiana intollerante davanti al diverso, ma compiacente e massochista con chi vi “fotte” da una vita…

        • daniela Reply

          9 maggio 2013 at 8:21 am

          Giusto Luigi, anche io la penso come te, se giri il mondo conosci come si vive negli altri paesi, innanzi tutto non puoi avere aiuti, la sanità è solo ed esclusivamente a tue spese, idem con le scuole, poi se vuoi avere un permesso di soggiorno o porti soldi ( e tanti) oppure ti devi trovare qualche sponsor che ti da lavoro, in modo che ti puoi mantenere e non chiedere nulla allo stato, devi adeguarti alle loro leggi e alle loro idee, alle loro feste e alle loro religioni, insomma sei un ospite, io non capisco il perchè qui in Italia dobbiamo dare tutto agli stranieri invece di guadagnarsi il diritto di rimanere qui, è ora di finirla con il falso buonismo, io non ho nulla con chi vuole venire a vivere qui in Italia, ma se vieni a casa mia devi rispettare le mie idee e le mie regole e se non ti vanno bene il mondo è grande……non si chiede nulla di strano solo rispetto delle nostre origini, delle nostre idee e del nostro modo di vivere, in tutti i paesi del mondo è così…..

          • orsa88

            9 maggio 2013 at 10:12 am

            Lo sai perchè succede questo a noi in Italia? Cerco di spiegartelo in poche parole… Purtroppo ci sono politici nel Nostro paese che non si voglio far escludere dalla Cerchia dei Grandi(chiamiamola così anche se non tutti sono grandi) ok? Bene di conseguenza si sentono in obbligo di dover fare i Fighi(Per fortuna che ci sono anche Italiani sani) senza ragionare per il loro Paese ma, per solo per se stessi della serie “se lo fai lui devo farlo anch’io” come i bambini dell’asilo. Quando è stata firmata la Costituzione Europea PROBABILMENTE per questo principio i nostri ministri non hanno letto tutte le clausule e le postille scritte in piccolo e hanno firmato senza prendersi il tempo di leggere di conseguenza adesso da noi entrano cani e porci quando negli altri stati non accade… In America latina alcuni stati richiedono addirittura un attestato di frequenza ai corsi sulle norme, regole, leggi ecc… di quel Paese insomma dei sapere tutto e rispettare tutto e tutti se vuoi diventarne cittadino ed è dura!

        • caterina Reply

          9 maggio 2013 at 12:10 pm

          Ehm.. la ministra è cattolica.

          • Derre

            22 maggio 2013 at 9:06 am

            Si coi genitori poligami. Per la serie , rispetta le regole interpretandole a comodo suo.

        • Fulvio Reply

          9 maggio 2013 at 8:39 pm

          Il mondo sta cambiando…l’intercultura è una ricchezza. Impariamo a non avere paura di tutto ciò che è diverso, non facciamo come i compagni che sono aperti con le persone finchè la si pensa come loro. Impariamo che il nuovo significa mettere insieme le cose migliori e farne un mix che si chiama evoluzione, confrontiamoci per migliorare….

        • carlo Reply

          12 maggio 2013 at 9:43 pm

          Te capì iaia? Anzi no, non puoi capire!

          • iaia

            13 maggio 2013 at 12:11 pm

            ma cosa?

      • nirmal kaur Reply

        7 maggio 2013 at 12:39 pm

        una risposta bellissima e appopriata, condivido in pieno..questa e una lettera stupida e senza senso dettata da razzisti che fanno finta di essere italiani oppressi..tutto il mondo e oppresso se e per questo. Io ho lasciato l’Italia 23 anni fa e non ho mai guardato indietro. Uno raccoglie quello che semina, per questo l’Italia sta affogando nelle sabbie mobili..

        • anna maria Reply

          8 maggio 2013 at 4:26 am

          sta affogando a forza di tenere a galla persone che non hanno mai contribuito a nuotare ma anzi sono zavorra

          • Dino

            10 maggio 2013 at 2:20 pm

            Brava Annamaria! Esatto!

        • Stefano Reply

          8 maggio 2013 at 9:30 am

          “Facile fare i froci col culo degli altri”, perdonate i termini, ma rende l’idea… mi chiedo se quando è emigrata/o lei ha avuto il buon senso di pretendere, la fortuna di ottenere e la faccia tosta di accettare tutto ciò che un immigrato clandestino e non riceve in Italia… e mi riferisco in particolare ai paradossi che sono citati nell’articolo…
          va bene, facciamo i buoni con chi è in difficoltà, ma c’è modo e modo di farlo… e le azioni veramente buone verso chi è meno fortunate devono essere fatte genuinamente, o se vogliamo visto che va di moda equamente, in modo che tutti cittadini e non ne ricevano beneficio… senza pensare al rendiconto che si può avere, ma aihme siamo governati da politici…
          basta con i buonismi e la filastrocca: l’Italia sta cambiando, bisogna essere aperti… basta con l’essere ciechi verso le conseguenze di provvediementi passati… un grande girotondo con persone di tutte le provenienze è tanto bello quanto utopico perchè c’è sempre chi ne approfitterà da ambo le parti.

      • ginopino Reply

        7 maggio 2013 at 12:42 pm

        a bbella basta co ‘sta storia del “negro” che non si può dire…NON SE NE PUO’ PIU.

        OTTIMO ARTICOLO

        • iaia Reply

          7 maggio 2013 at 1:23 pm

          Abbello!!! Nessuno dice che “non si può dire”! Dillo se vuoi, ma non pretendere che non sia percepito come un insulto da parte di alcuni, visti i significati che si porta dietro. Gli italiani all’estero erano chiamati Dagos (da Diego, nome ricorrente), utilizzato come un insulto e molti dei ns connazionali si arrabbiavano. Poi, certo, Diego di per sé non è un insulto.

          • luciano doati

            9 maggio 2013 at 8:39 am

            Bastardo Negro
            Bastardo Milanista/Interista/Juventino
            Bastardo Taxista
            Bastardo, bastardo e ancora bastardo …
            Ecco, se ci mettiamo la parola bastardo (giusto per usarne una più ricorrente) allora qualsiasi persona classificata come Negro, Tifoso, Taxista (il taxista sono io e se scendessi dalla macchina ogni volta mi insultano …) ecc ecc … diventa con questo termine offensivo ..
            Ma se usiamo come parola il solo soggetto, Negro, Tifoso o Taxista, farne, a mio avviso ovviamente, nascere una polemica ogni 2×3 è solo fuorviante e deprimente per chi legge o ascolta con le proprie orecchie queste cose.
            Il mondo è bello proprio perché affollato di gente diversa e più disparata e accettarlo così com’è, e aiutarlo a crescere, è semplicemente stupendo.

        • Lia Reply

          9 maggio 2013 at 2:14 pm

          La Cassazione ITALIANA ha stabilito che negro è un insulto razzista, nel caso non lo sapesse. Quindi lo dica pure, mi farebbe solo che piacere vederla sborsare 5000 euro ogni volta.

          http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/17/cassazione.shtml

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            9 maggio 2013 at 2:17 pm

            “Sporco negro”, non negro. E’ chiaro che se ci si limita a leggere i titoli degli articoli che si posta, si fanno brutte figure. Ma per leggere l’articolo nella totalità forse bisognerebbe conoscere tutto l’alfabeto

          • Lia

            9 maggio 2013 at 2:18 pm

            Cito:
            ” La Cassazione, però, questa volta ha respinto il ricorso. «Sul piano linguistico – si legge nella sentenza -, la parola negro, traslato di nero, non definisce semplicemente il colore della persona, a differenza di moro. Difatti è stata assunta nella recente epoca coloniale, nelle lingue neolatine ed anglosassoni, per la designazione antonomastica dell’indigeno africano, quale appartenente ad una razza inferiore, quando non destinato, con questa falsa giustificazione fatta perfino risalire alla Bibbia, alla schiavitù, perdurata in America fin oltre la metá dell’Ottocento».”
            Forse non sono io quella che dovrebbe imparare a leggere.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            9 maggio 2013 at 2:30 pm

            La Cassazione ha condannato quell’uomo, valutando la situazione e il contesto. Giustamente anche.
            Ma la parola “negro” non è un insulto, essendo pure il diminutivo di “negroide”

          • iaia

            9 maggio 2013 at 8:10 pm

            Grazie. Poi, certo, bisogna giudicare dal contesto. E’ chiaro che dire “negro” con i tuoi amici può anche non essere un insulto (o come racconta un utente riguardo la divertente storia del tassisto e del négher). Nessuno è qui a fare moralismi. Ma quello che mi stupisce di questo articolo è la sua pretesa di asserire in assoluto che negro non possa essere percepito come un insulto (detto tra l’altro da un autore bianco) e pretendere che la Kyenge si autodefinisca “negra”. Sarebbe strano lo facesse, visto che ha raccontato lei stessa di essere vittima di razzismo in cui è stata chiamata “negretta e vu’ cumprà”.

      • Fabrizio Paoletti Reply

        7 maggio 2013 at 1:40 pm

        Brava Iaia, grazie di avere espresso anche il mio pensiero

      • ric. Reply

        7 maggio 2013 at 3:58 pm

        trovo l’articolo non corrispondente al vero e sono perfettamente d’accordo con IAIA. e forse il razzismo non è molto diverso di quanto sostiene il sign. Grandi.

      • Angelo Reply

        7 maggio 2013 at 4:35 pm

        Credo che anvhe lei benefici dei sussidi sociali, brava continui così

        • iaia Reply

          7 maggio 2013 at 10:24 pm

          Non ho capito.

      • Giovanna Reply

        7 maggio 2013 at 5:43 pm

        E il mio e quello di molti altri che non ridano, ma parlano, e quando parlano dicono qualcosa.

      • santarelli marco Reply

        8 maggio 2013 at 1:37 am

        a lei ha vissuto mai in un paese mussulmano? ma lei ha visto mai partire dalla tunisia i barconi della speranza? io vivo in tunisia per lavoro rispetto 0 te lo danno solo per convenienza, diritti 0 poi riguardo i clandestini, sono tutti ragazzi che vengono in europa per evadere da qui, e gran parte delinquono ( esperienze personale con dei ragazzi che lavoravano da me) quindi prima di fare i buonisti scremiamo tutto poi parliamo. Dimenticavo per bere un bicchiere di vino devo fare domanda tn carta bollata quindi é bene essere ospitali, ma gli ospiti devono essere educatie contraccambiare

        • iaia Reply

          8 maggio 2013 at 8:27 am

          ma che vuol dire? Ho vissuto anche io in Africa, in zone molto vicine a quelle da cui proviene il ministro Kyenge, che non sono zone mussulmane. Ho conosciuto anche io che cosa significa non essere necessariamente ben accolti e la vita in Paesi meno democratici del nostro. Desidero un Italia non al ribasso, ma che aspiri a trovare dei modi sostenibili per promuovere uno Stato multiculturale. L’immigrazione c’è e i migranti ci sono e ci saranno, anche i mussulmani dalla Tunisia. Vogliamo chiederci come far sì che si conviva? O mettiamo la testa sotto la sabbia dicendo che ci portano via la nostra vera identità con la loro presenza? L’identità “romana”, poi, quella che ha maturato grandissimi scrittori in terra d’Africa.

          • giuseppe

            17 luglio 2013 at 1:29 pm

            ciao, a parte se ha fatto o no certe dichiarazioni ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti e negarli significa essere ciechi di fronte alla realtà, significa essere politicamente indirizzati verso certe idee….. che gli immigrati abbiano la priorità su asili nido, scuole pubbliche, case popolari ecc…. è vero, che la maggior parte dei reati commessi contro la persona e contro il patrimonio è commesso da stranieri è altrettanto vero, che se le carceri non fossero piene di extracomunitari non ci sarebbe il problema del sovraffollamento è altrettanto vero, che poi un ministro della repubblica italiana difenda solo gli immigrati e se ne strafreghi degli italiani mi fa proprio incazzare

      • Paolik65 Reply

        8 maggio 2013 at 7:59 am

        Condivido al 100% il tuo pensiero iaia

      • Alex Reply

        8 maggio 2013 at 3:41 pm

        Brava Iaia, una risposta puntuale, sintetica, estremamente esplicativa anche del mio pensiero. Brava davvero

      • francesco Reply

        8 maggio 2013 at 4:57 pm

        trovo il suo commento perfetto.mi ritrovo al 100%.

      • Maria Luisa Reply

        8 maggio 2013 at 6:02 pm

        Il commento di Iaia oltre che azzecatissimo dimostra che la “nostra cultura” come presentata nell’articolo semplicemente non esiste.
        Io sono italianissima e non mi riconosco nell’ottusità e nella ristrettezza mentale di chi ha scritto queste scemenze.
        Si costruisce una falsa realtà per poterla osteggiare ed ergersi a paladini della più ipocrita moralità… Ma facciamola finita per favore!
        I fatti stanno proprio alla rovescia: se nella nostra cultura c’è tanto da salvare è invece proprio perché per secoli è stata una cultura aperta, per molti versi innovativa e anche tendenzialmente dedita all’accoglienza.
        Non solo purtroppo, come dimostra la miseria anche un po’ ridicola di chi ha scritto questo pezzo; ma fortunatamente anche questo.

        Grazie Iaia. 🙂

        • marcellino Reply

          9 maggio 2013 at 9:59 am

          carina!! insultare chi ha scritto un articolo che non la pensa come te! Proprio Democratica e Politically Correct!!! SIETE FANTASTICI RAZZISTI

      • Mgm Reply

        8 maggio 2013 at 6:23 pm

        Vede, negro non è insulto, perchè, come lei ben saprà dai suoi studi classici, la signora è di “razza negroide” non “neroide” come noi europei siamo di “razza bianca caucasica” e i popoli dell’estrema Asia dell’Est sono “di razza mongola”.
        Morfologicamente parlando ci sono quindi i negri, i bianchi, i mongoli.
        Se poi vogliamo fare i politically correct e non chiamare più le cose col loro nome… facciamo pure, ma almeno ammettiamolo.

        • iaia Reply

          8 maggio 2013 at 8:44 pm

          ripeto che le parole assumono un significato in base all’uso che se ne fa. Non nasce come insulto, ma si porta dietro il significato storico e sociale, che muta nel tempo, assumendo connotazioni morali variabili. Se volete riproporre questa parola come priva di questa connotazione, potete tranquillamente farlo. Ma sarete chiamati a giustificarla di fronte a chi potrebbe percepirla come tale.

          • luciano doati

            9 maggio 2013 at 8:58 am

            Cara Iaia a me è successo anni fa, ero a linate (taxista), di vedere un negro che nessuno dei colleghi che mi precedeva voleva caricare, a loro dire perché era diretto fuori Milano ed era notte fonda …
            Lui viene verso di me e mi dice: E tu uomo bianco hai voglia di portarmi a casa oppure sei come gli altri ???
            Al che senza tirarla per le lunghe gli ho detto ..
            Ok negher, salta su e andema a cà ..
            Saltato su in macchina mi ha chiesto perché lo avessi chiamato negher e io gli ho risposto perché lui mi aveva chiamato bianco e perché per la ns lingua italiana tali siamo e non c’è nessuna differenza.
            Per farla breve, abbiamo passato 30/40 min di viaggio a ridere come due matti raccontando barzellette sui negher (così prese a dirlo pure lui) e i bianchini, riferendosi al viennlo nostrano che beviamo in abbondanza nelle ns osterie e nessuno s’è sentito offeso o denigrato, anzi, con un abbraccio finale al suo arrivo ci siamo lasciato da buoni e vecchi amici.
            Io avevo fatto il mio dovere e lui poteva dire che non tutti i taxisti sono uguali e questo vale per tutti, nessuno escluso.
            Solo Dio ci chiederà conto o giustificazione delle ns azioni per il resto, vivi e lascia vivere.
            Cordialmente, luciano doati.

        • Lia Reply

          9 maggio 2013 at 2:28 pm

          La Cassazione: «Sul piano linguistico – si legge nella sentenza -, la parola negro, traslato di nero, non definisce semplicemente il colore della persona, a differenza di moro. Difatti è stata assunta nella recente epoca coloniale, nelle lingue neolatine ed anglosassoni, per la designazione antonomastica dell’indigeno africano, quale appartenente ad una razza inferiore, quando non destinato, con questa falsa giustificazione fatta perfino risalire alla Bibbia, alla schiavitù, perdurata in America fin oltre la metá dell’Ottocento».

          Noto con divertimento che non mi viene approvato l’altro commento nel quale avevo già citato questa sentenza; evidentemente è fastidioso ammettere di avere torto.

      • Andrea Reply

        8 maggio 2013 at 7:04 pm

        Demagogia

        • iaia Reply

          9 maggio 2013 at 9:09 am

          quella dell’articolo? Concordo.

      • EG Reply

        8 maggio 2013 at 8:24 pm

        Guardi signora,
        c’è modo e modo di utilizzare i termini. Personalmente mi sono adattato all’uso del termine “nero” ma non concepisco il ragionamento dell’ ON. Kyenge. Entrambi i termini, “nero” e “di colore” sono entrati nell’uso comune dell’italiano in seguito alla diffusione, a livello popolare, del politically correct di scuola anglosassone. Specificatamente, il termine in oggetto è “negro” in italiano e “nigger” in inglese, dal latino niger: nero. In quanto nella realtà anglosassone e statunitense si è tristemente diffuso l’utilizzo del termine “nigger” come dispregiativo, qualcuno ha ben pensato di scagliarsi in una crociata contro l’uso del termine “negro”. Quindi le forme colloquiali “nero” e “di colore”, benché imprecise in quanto “negro” -derivando da “etnia negroide-subsahariana”- è molto più preciso, facendone una questione di principio. La mia critica verso il ragionamento dell’ ON. Kyenge è la seguente: sia dicendo nero che dicendo di colore si utilizza un termine impreciso, di pari valenza lessicale. In più si dimostra un razzismo di fondo: la società libera dal razzismo sarà quella dove a nessuno interesseranno simili elucubrazioni, dove “negro” avrà la stessa potenza offensiva di “verde”, un mondo dove nessuno sarà escluso (o promosso..) in base alla sua etnia e un paese dove si potrà mandare a spendere chiunque, senza distinzioni di sorta, venendo puniti allo stesso modo.

        • EG Reply

          8 maggio 2013 at 8:27 pm

          Quindi le forme colloquiali “nero” e “di colore”, benché imprecise in quanto “negro” -derivando da “etnia negroide-subsahariana”- è molto più preciso, facendone una questione di principio.
          ——-
          da sostituire con: Quindi le forme colloquiali “nero” e “di colore”, benché imprecise -in quanto “negro” derivando da “etinia negroide-subsahariana” è molto più preciso-, vennero imposte come una questione di principio.

          • iaia

            9 maggio 2013 at 9:25 am

            in realtà, la questione è super complessa. Alcuni di quelli che si schierano contro il termine NEGRO lo rifiutano proprio sulla base di un’associazione alla terminologia della razza che, affermata tra Otto e Novecento, ha costituito la base scientifica di un pensiero che, da semplice classificazione della differenza fisica, è diventato anche classificazione di qualità intellettuali e morali, sostenendo i razzismi che conosciamo (in cui di solito gli africani sono messi in fondo alla scala). Altri intellettuali, soprattutto afro-americani, riprendono il termine NEGRO, rovesciandone il significato e ribadendo che sì, esiste una differenza- ma questa differenza è, al contrario, una superiorità fisica e morale degli africani. Quindi, in questa interpretazione, negro è tutt’altro che un’offesa. Come ogni termine, non ha un significato solo, dipende chi lo usa e in che contesto, con quale accezione e con quale valore. E’ innegabile, però, che nella nostra Italia di oggi chiamare un ragazzo africano con l’espressione “ciao negro!” può facilmente portare a immaginare un intento di insulto dietro l’uso di questa parola (provare per credere!). Poi ho amici africani che si prendono in giro fra loro dandosi dei “negri” ma-forse- non vi parrebbe più onesto chiedere a loro di autodefinirsi, anziché imporre noi una definizione di quello che sono? Se la ministra preferisce “nera” anziché “di colore” non va bene neanche questo? O, siccome è in Italia (è cittadina italiana, ma forse visto che ha la pelle nera, secondo questo articolo, è solo ospite. Cittadina ospite? bah) dobbiamo pure decidere noi-italiani puro sangue bianchi e superiori-come i diversi gruppi devono autodefinirsi?

        • iaia Reply

          9 maggio 2013 at 9:36 am

          penso che sul discorso del “di colore”, la Ministra si opponesse perché “di colore” siamo tutti (a ciascuno il suo). Ma comunque, come dico nel post sotto, perché non lasciamo che sia lei stessa a dirci come preferisce essere chiamata? Perché ci dà così fastidio chiedere a chi è portatore di una differenza (non diversità, differenza) di dirci lui stesso come chiamarlo? O dobbiamo anche rivendicare a tutti i costi il ns diritto a nominare gli altri? Trovo che la questione di negro/nero/di colore sia risolvibile facilmente, attraverso un dialogo tra le varie parti, senza star lì tanto a rivendicare etimologie dei termini.

          • EG

            9 maggio 2013 at 1:01 pm

            Certamente approvo l’idea dell’autodefinizione. Il problema è che, per me, i negri non sono un “gruppo”. Per me sono identici a me, a parte che hanno una massa grassa inferiore, l’osso del bacino più sporgente e sono più resistenti ai funghi data la quantità di pigmento della pelle, nonché leggermente più sensibili alle patologie virali e batteriche (non avendo sviluppato certe immunità tipiche dell’ambiente continentale europeo). Per me ci si può definire come si vuole, ma per identificare l’ eventuale intento offensivo dell’interlocutore non si può considerare l’utilizzo di nero-negro o di colore ma fattori completamente diversi. Sottolineo che a pensarle come l’ON. Kyenge, a mio modesto parere, si rischia di aumentare il razzismo e gli attriti entici anche da parte di chi si identifica come appartenente ad un “gruppo”, vessato, che deve far valere i propri diritti. Come dice lei il termine negro venne utilizzato anche per esaltare l’etnia, vedi il detto brasiliano “scura è la notte, nero è il caffè, negra è la razza” (RAZZA, sic). Infatti io ritengo sarebbe ora di smettere di pensare a ste fregnacce, e i nostri ministri per primi dovrebbero iniziare a trasmettere l’idea che non cambia nulla dire nero-negro-dicolore. Se poi lei preferisce chiamarsi pure verde, lo faccia, ma non pretenda di imporsi e che sia consapevole del fatto che, se si vuole sconfiggere il “ce l’ho duro” di sapore leghista, questa non è la strada giusta..

          • EG

            9 maggio 2013 at 1:12 pm

            Rispetto alla questione del ciao negro, io mi offendo se uno mi dice ciao italiano, che cavolo vuole? Dipende tutto dal tono… anche ciao uomo mi fa schifo.. però mica posso fare una filippica sul razzimo eh… e lasciamo perdere in questa sede le mie origini armene… si può dire negro, nero, di colore, bianco, europeo, mongolo, sta al singolo utilizzare le parole in modo proprio, senza offendere nessuno…
            Non facciamo però che gridare al razzismo sia solo un modo per infocare la massa contro qualcuno che si vuole mettere a tacere per altro motivi (mi pare un rischio concreto con cui fare i conti, oltre ovviamente al problema del razzismo stesso, a leggere alcuni commenti)

          • EG

            9 maggio 2013 at 1:15 pm

            chiaro che “di colore siamo tutti” ma “di colore” è stato precisamente introdotto per sostituire negro, al pari della locuzione nero applicata alle persone… quindi non ha senso quel discorso! ripeto, chiunque è liberissimo di definirsi come vuole, ma attenzione a non diffondere questa definizione come corretta, unica, e necessariamente condivisibile in quanto si può far partire degli episodi di razzismo (“al contrario”)..

      • marcello pezzi Reply

        9 maggio 2013 at 5:38 am

        Meno male che c’e’ ancora chi la pensa come te e che porta una ventata di intelligenza dopo quest’articolo pieno di insensati pregiudizi razzisti.
        grazie per le tue parole.
        Marcello

      • stefania pigozzo Reply

        9 maggio 2013 at 7:02 am

        Credo questa sia l’unica vera risposta da persona pensante ed intelligente a questa lettera. . . . E questo lo dico da vera italiana di genitori emigrati per tanti anni in germania. . . e non tutti italiani che sono emigrati erano BRAVA GENTE. . .

      • stefania pigozzo Reply

        9 maggio 2013 at 7:55 am

        Cara Jaja
        Questo secondo me è l’unico commento da autopensante. Credo che parlando qui sul blog e scrivendo è difficile sfatare i sempre soliti preconcetti. Mi meraviglia tantissimo il signore che dice di essere vissuto in Emilia, io sono vissuta con i miei genitori in Germania da Emigrati, e posso dire solo che non tutti italiani che erano li erano BRAVA GENTE che lavorava , ma c’erano tanti che sfruttavano il sistema tedesco per essere mantenuti dallo stato tedesco senza più lavorare. . .Proprio chi ha vissuto come dice lui , queste angherie dovrebbe essere più tollerante e capire.Non ho mai sentito la ministro dire che non le piace il nostro paese, cibo od altro,ma che sicuramente la nostra politica va cambiata , è giusto. Lo pensiamo anche noi. Chi scrive che è qui perché nel loro paese gli fanno il . . . ., allora tutti emigrati italiani che sono all’estero?? I tedeschi cosa dovrebbero dire che ci sono ormai più turchi ed italiani che tedeschi, e addiritura li hanno in quasi ogni paesino fatto delle moschee, per noi italiani e turchi facevano i corsi di italiano e turco per non farci perdere la nostra madrelingua. . .

      • aiux Reply

        9 maggio 2013 at 8:09 am

        Che significa “ma anche contemporanea”? Il messaggio che voleva dare l’articolo, a mio parere, non era assolutamente retrogrado né tantomeno mi sembrava a sfondo xenofobo. Vuole forse dire che se siamo “moderni” o “contemporanei” dobbiamo quindi accettare incondizionatamente dei cambiamenti culturali e/o di tradizione? L’integrazione è ben accetta, ma non travisiamo il significato, che appunto significa integrarsi: loro. E non che noi dobbiamo cambiare le nostre abitudini perché a loro non piace. Quindi, riferendomi esplicitamente alle espressioni usate nella lettera, perché mai noi non dovremmo festeggiare il natale, solo perché da fastidio al musulmano? Per lo stesso motivo non dovremo più offrire carne di maiale solo perché al mio compagno di scuola turco gli si arriccia il naso??
        Io sono spesso all’estero, anche per lunghi periodi, ho amici di lunga data di altre etnie e culture, rispetto ogni religione e loro rispettano me, ma quando sono nei loro paesi sono io che mi devo adattare. Ogni paese ha le sue tradizioni e ogni paese le fa rispettare. L’italia è l’italia, punto. Hai forse idea, nei paesi della gente che noi ospitiamo, quanta meno libertà esiste rispetto a quella che c’è in italia?

        • iaia Reply

          9 maggio 2013 at 8:57 am

          ho detto che non si deve offrire il prosciutto? Ho scritto che il prosciutto si mangia, il maiale anche. Allo studente mussulmano, si può proporre il formaggio in sostituzione. Non ci chiedono di non festeggiare il Natale, il Natale si festeggia. Al massimo si prendono delle ore di lezione anche per spiegare e festeggiare la fine del Ramadan o di qualsiasi altra festa religiosa se in classe ci sono studenti di altre confessioni. Io non credo che si debba rinunciare al NOSTRO. Credo si possa integrare il nostro anche con gli spunti che arrivano da altri. E’ un processo che chiederà mediazione e non sarà sempre facile, ma lo trovo più stimolante per il ns arricchimento culturale. Aumenta le ns possibilità, senza togliere nulla né a noi né ai ns figli, che potranno conoscere una varietà a molti di noi ancora sconosciuta.

        • iaia Reply

          9 maggio 2013 at 9:08 am

          Questo articolo non mi pare aperto alla contemporaneità. La Ministra è cittadina italiana e ha fatto delle proposte legislative, che possono essere condivisibili o meno, ma che vanno discusse nel merito della proposta (come qualcuno ha anche fatto in questo blog). La risposta che l’autore dà, anziché essere riferita alle proposte fatte dice sostanzialmente “se non ti va bene come siano tornatene a casa tua”. Ma lei è cittadina italiana, secondo la legge, è anche lei a casa sua e anche lei ha il diritto di proporre dei cambiamenti. Altrimenti, scusate, i cittadini italiani che propongono gli stessi cambiamenti legislativi (mica è solo lei che parla di ius soli, e Napolitano e tutti gli altri?), che cosa facciamo? Anche loro a casa propria, perché il sistema non si cambia? E dove? Ah, ma scusate il problema non si pone: loro hanno la pelle bianca! E non riconoscere questo, che un italiano può anche non avere la ns fisionomia, prima di ogni altro contenuto, è non vedere che l’Italia sta cambiando. Vuol dire non accettarne la contemporaneità.

      • orsa88 Reply

        9 maggio 2013 at 9:16 am

        Grazie al suo vocabolario forbito ed agli studi da Lei conseguiti ha commentato la lettera in modo chiaro e diplomatico ed io sono d’accordo completamente con Lei.Io non sarei mai riuscita a fare di meglio. Grazie!

      • marcellino Reply

        9 maggio 2013 at 9:45 am

        cara Iaia, tutto giusto sulla carta quello che scrivi, ma poi … c’è la vita reale! Ci sono le carceri zeppe di negri, anche se la parola non le piace, forse li dovremmo chiamare “DIVERSAMENTE BIANCHI?!”Come dicevo le carceri al 70% sono popolate dai “DIVERSAMENTE ITALIANI” nel mio lavoro, mi occupo di distribuzione e stoccaggio, pago le tasse metto in regola gli operai, tratto i bianchi e i “diversamente bianchi” allo stesso modo, caccio via i fannulloni di qualsiasi razza ma di contro c’è che ormai un esercito di “diversamente bianchi nonchè diversamente italiani” mi rubano il lavoro perchè non pagano tasse fanno fatture farlocche ed intascano l’IVA senza versarla e noi ITALIANI non siamo più competitivi!! Ho vissuto in Afganistan e Pakistan per 3 anni, non mi sono MAI permesso di voler imporre il mio italico pensiero, rispettavo le loro usanze ed il loro credo PERCHE’ OSPITE!! stranamente (?!) non c’era nemmeno una chiesetta dove andare a pregare il mio Dio, chissà perchè!!! IAIA il politically correct NON deve essere il grimandello per smontare la nostra società fatta da migliaia di anni con sacrifici, arte ma anche con martiri e dolori! Mi dispiace ma questa è casa mia e nessuno si può permettere cosa devo fare EVVIVA IL PROCIUTTO le SALSICCE la COPPA il NATALE con la sua magia la RESURREZIONE le COMUNIONI e tutta la nostra storia giusta o sbagliata che sia!!

      • Mario Reply

        9 maggio 2013 at 9:48 am

        Condivido pienamente quanto hai scritto . Purtroppo l’Italia è un paese assolutamente razzista , ma la cosa peggiore è il razzismo è radicato nella candida frase ” io non sono razzista ..!!” Ci addossiamo meriti importanti quali , come ho letto.., ce la dobbiamo meritare la cittadinanza italiana … io la regalerei volentieri perché oggi me ne vergogno .. !! Se si elegge qualcuno a ministro si delega affinché compia ( o meglio dovrebbe è sicuramente più appropriato nel nostro ordinamento politico..) il proprio mandato , e quello della Signora Kyenge non è facile in un territorio come il nostro . Ma forse è più facile pensare come noi italiani si sia capaci di andare a fare affari in Africa approfittando delle condizioni sociali del posto prendendo in giro le popolazioni con la nostra pseudo cultura avanzata ( stupida furbizia da quattro soldi ) capace di farci fare il ” colpetto ” ma di non farci rispettare dagli italiani che lo dovrebbero fare ….!!!!!
        Tante volte mi saltano i nervi nel vedere pubblicazioni su Facebook di foto di bambini neri con la scritta ” se non sei razzista metti mi piace…” ciò mi da l’idea di come il razzismo è radicato dentro di noi …. e che lo stesso può essere superato solo nella prospettiva di concludere affari da trivio morale. Auguri ministro … Le auguro di cuore di riuscire a portare a termine i suoi programmi e per chi non a conoscenza … si andasse a vedere l’origine del termine “negro o negra” per capirne il significato disprezzativo .

      • Gianfranco Renda Reply

        9 maggio 2013 at 10:00 am

        Sono anch’io un Italiano, un Piemontese, per la precisione, che si sente vicino a Iaia e agli altri Italiani che come questa signora accolgono con speranza la presenza del ministro Kyenge nel nuovo governo.
        Speranza, sì, di vivere in un Paese civile, che rispetta e integra i suoi cittadini, che insegna e impara, che pretende giustamente l’osservanza dei valori democratici su cui si fonda il nostro Stato, laico prima di tutto.
        I commenti ostili contro il nuovo ministro sono dettati da pregiudizi razzisti e da profonda ignoranza, così come certi comportamenti scorretti da parte degli imnmigrati derivano dalla scarsa comprensione della nuova realtà in cui si trovano.
        Parlo per esperienza diretta: sono Piemontese d’origine, ma cresciuto da una famiglia meridionale e ho visto quanto fosse difficile per molti immigrati nei primi anni Sessanta adattarsi a uno stile di vita diverso, mentre era più rassicurante chiudersi nella cerchia delle conoscenze e delle amicizie con persone della propria terra dààorigine ion sessanauenza ç sono Piemontese eri-

      • Lia Reply

        9 maggio 2013 at 2:05 pm

        Grazie per aver espresso quello che è anche il mio sentimento. Questa lettera non mi rappresenta in nessuno modo, e sono stufa di sentire rispolverare l’orgoglio italico solo quando si tratta di dare addosso ad altri.

      • mauro trevisan Reply

        9 maggio 2013 at 3:18 pm

        ma va la!

      • paola Reply

        10 maggio 2013 at 3:31 pm

        complimenti a Iaia perchè è riuscita a commentare una vergognosa lettera che per fortuna non rappresenta i veri italiani con toni molto più garbati e incisivi di quelli che
        avrei usato io.

      • Barbara Reply

        10 maggio 2013 at 4:39 pm

        Grazie. Meno male esistono ancora persone intelligenti

      • Claudio Reply

        10 maggio 2013 at 8:13 pm

        Concordo pienamente una degna rappresentante del PD
        Credo che si possa parlare senza dar adito a fraintendimenti,in modo chiaro e conciso e questo ministro non lo fà,se qualcuno vuole spostare la polemica sul razzismo fà solo qualunquismo.

        • iaia Reply

          10 maggio 2013 at 11:24 pm

          Il punto che sollevi è molto giusto. Mi sarei aspettata una lettera che discutesse la proposta della ministra, perché secondo me è importantissimo parlare nello specifico della questione dello ius soli. Questa lettera non discute le parole della ministra (che riporta in maniera erronea, può andare a rivedere l’intervista se non ci crede), ma il fatto che la Ministra possa pronunciarsi sul sistema italiano. E’ dipinta come ospite (ma è cittadina italiana), le si danno lezioncine di storia e, sostanzialmente, le si dice di tornarsene a casa sua se non le piace l’Italia (cosa che non ha MAI detto), continuando a dimenticare il piccolo particolare che sia italiana. Come tale, ha il diritto di poter aspirare a cambiare il sistema, come chiediamo in continuazione tutti noi, ciascuno a suo modo, ai ns rappresentanti politici. Io non sposto il discorso sul razzismo, non mi interessa. E’ la lettera che è profondamente razzista, purtroppo, e che non dice una parola sulle questioni sollevate dalla Kyenge.

      • lorenzo Reply

        11 maggio 2013 at 1:12 pm

        Quindi lei cara signora iaia, per rendere un sistema politico più adatto ad accogliere le richieste di una società che cambia, approva anche la poligamia, l’abolizione del reato di clandestinita’…ecc.ecc ?

        • iaia Reply

          11 maggio 2013 at 5:54 pm

          La poligamia non mi pare sia stata proposta da nessuno. O sì? Il reato di clandestinità lo abolirei, sì. Se vuole spiego il perché. Ma, soprattutto, davvero, ripenserei le modalità di concessione della cittadinanza, per integrare davvero i figli dei migranti regolari nati qui. Ovviamente dietro condizioni precise richieste ai genitori e, come ha proposto qualcuno, legandolo a una conferma successiva del ragazzo, una volta diventato 18 enne. Quello che farei io, è semplicemente portare in Parlamento questa istanza, per la prima volta, e discuterla serenamente con tutti. Senza fare demagogie e alimentare paure preventive. Studierei la cosa, ecco cosa farei. Ma darei spazio a questa richiesta.

      • Antonio Macchi Reply

        11 maggio 2013 at 9:02 pm

        NON so se tu sei Italiana/cattolica leggendo la tua lettera mi sembra di leggere tra le righe che NON sei un italiana ma una straniera e Islamica,e per giunta FASCIOCOMUNISTA

        • Lorenzo Torre Reply

          11 maggio 2013 at 11:04 pm

          Straniera-islamica e, per giunta, fasciocomunista! Mi mancava!

          • iaia

            12 maggio 2013 at 12:45 am

            Islamica? Straniera? Ma se uno la pensa diversamente da voi, diventa immediatamente non-italiano? Ma scusi, perché dice questo? Mi sento anche in imbarazzo a dover rispondere giustificandomi con il mio albero genealogico! Questo commento mi spinge proprio a ritenere che ci sia una tendenza a riconoscere un legame indissolubile fra cittadinanza-nazionalità e sangue. Ma sono idee del secolo scorso (e anche di più)!

        • iaia Reply

          12 maggio 2013 at 12:31 am

          Eheh. Ma no. Sono solo un’antropologa :).

        • Igor Reply

          19 luglio 2013 at 2:25 pm

          io sono ITALIANO, ATEO e APOLITICO….però ho una caratteristica: RISPETTO persone e idee.

          Devo espatriare secondo te Antonio?

      • Massimo Cilloni Reply

        11 maggio 2013 at 9:18 pm

        Iaia, attendo sue spiegazioni sul perchè abolirebbe il reato di clandestinità. Le ha promesse senza darle. Sono curioso di capire perché dovremmo essere pressappoco l’unico paese al mondo a farlo…

      • Valerio Reply

        12 maggio 2013 at 3:13 pm

        Lei , iaia si è attaccata semplicemente alla parola negri …. Ma il resto dell articolo l ha letto ? Italiana ? ….. Provi questa politica KYENGE …. Ad andare in Albania , in Marocco , in Tunisia ….. È proporre quello che sta proponendo qui in Italia !!!!! Ma siamo matti !?!?!? L Italia e’ degli italiani e chi vien da fuori deve meritare di vivere qui …. Con le nostre regole !!! La religione …. Ognuno pratichi la sua ….. Ma a scuola di mia figlia ci deve essere il crocefisso !!!!!!!

      • Mike Reply

        13 maggio 2013 at 8:43 pm

        Gentile Signora Iaia

        “le parole si portano dietro il senso dell’uso che se ne fa e che cambia nel tempo” d’accordo ma negro in italiano non e’ un insulto oggi come non lo era ieri. Ho letto il suo dotto pistolotto ed alla fine non ho potuto trattenere un amaro sorriso perche’, mi creda, non penso che ai suoi figli non sara’ lasciata molta liberta’ religiosa quando ci trasformeremo in uno stato islamico.

        • Mike Reply

          13 maggio 2013 at 8:49 pm

          Errata corrige

          “non penso che ai suoi figli sara lasciata”

          • iaia

            13 maggio 2013 at 11:15 pm

            dubito succeda perché non c’è nessuna invasione in atto 🙂

        • heylà Reply

          7 agosto 2013 at 2:02 pm

          a scuola dei miei figli non devono esserci simboli religiosi, credo nell’integrazione fra i popoli, non si può rispondere con un guarda in albania tunisia ecc… se non si sa cosa dire …. apertura mentale signori, nei muri delle scuole devono esserci informazioni culturali, a differenza degli altri popoli l’italia è agli ultimi posti in fatto di conoscere più di una lingua, meditate gente meditate

      • SOLEMFERENS Reply

        14 maggio 2013 at 12:19 pm

        Cara Signora, se io venissi a casa Sua invitato da Lei , Se Le chiedessi essendo stato gentilmente invitato da Lei a pranzo che per piacere gradirei per motivi personali che non posso mangiare quel tal cibo, e che mi sedessi sul suo divano da Lei invitato e chiedessi se sia possibile di usufruire dei Suoi servizi igienici, allora sarei d’accordo con Lei. Se invece mi sono intrufolato nel Suo giardino, tagliando la rete e sfondando la porta di casa o passando 50 euro al guardiano della Sua casa, fossi andato nella Sua cucina a pretendere quel cibo che fa comodo a me e mi fossi stravaccato sul Suo divano, e pretendessi di usare i Suoi servizi igienici, sporcandoli in maniera oscena, allora , mi consenta, Lei avrebbe tutto il diritto di sbatttermi fuori a calci e se mi rifiutassi di usare ogni mezzo anche non lecito nella nostra società rispettosa dell’individuo, per farmi allontanare. Ci mediti un po’ sopra. Mi permetta ma per la cosiddetta religione si sono commessi i più orrendi delitti della storia e l’esempio più vero è l’aggressione che l’Islamismo ha fatto di tutte le società che non sono riuscite a respingerlo. Le società ‘multietniche’, hanno solo generato guerre distruzioni, massacri: vedila JUGOSLAVIA qui in Europa! Mi permetta cara Signora, io NON VOGLIO questo e la signora Ministra non rappresenta l’ESSENZA dei popoli Italiani, ma solo gli interessi dei SUOI protetti . Non l’abbiamo scelta, non sapevamo neppure chi fosse, è una che invece di andare come MEDICO ad aiutare i SUOI paesani che muoiono di fame e malattie, ha preferito starsene qui e godersi i benefici che noi ITALIANI ci siamo guadagnati col Si renda conto finalmente che qui a casa nostra comandiamo noi e non l’ultimo arrivato in maniera fraudolenta e , se mi permette, ho il diritto di rinviarlo a casa sua.

      • mario Reply

        21 maggio 2013 at 1:11 pm

        Brava Iaia, sono completamente d’accordo con te.

      • Enrico Reply

        26 maggio 2013 at 11:19 am

        Iaia, la gente come te mi spaventa, quelli come te sono solo abituati a pararsi dietro un atteggiamento intellettuale e buonista, ma in realtà vi piace salire uno scalino sopra gli altri cercando di imporre le vostre soluzioni e le vostre convinzioni; Siete così liberali e aperti alle culture altrui, che il vostro senso democratico assomiglia molto a una dittatura, certe cose cara Iaia, vista l’importanza dei cambiamenti che comporterebbero, non possono certo essere affidate a un ministro o a un parlamento, non credi anche tu che certe cose devono essere decise direttamente dal popolo attraverso un referendum? Lasciar decidere certe cose a una extracomunitaria è come lasciar decidere a un ladro se la rapina è un reato oppure no, a un drogato se la droga deve essere legalizzata o meno, o a un pedofilo se sia giusto o meno violentare dei bambini, insomma per concludere, è da deficienti totali dare questo potere a chi non fa parte di questo paese ma è qui solo perché codardo, non ha saputo combattere certe “guerre” nel suo paese ed è qui solo come approfittatore parassita. Ma forse quelli come te hanno paura della vera democrazia e del risultato di un referendum, che a mio parere contribuirebbe a far ritrovare agli Italiani un po di amor patrio.

      • RITA FECONDO Reply

        30 maggio 2013 at 8:29 pm

        BRAVA IAIA, MOLTO CORRETTO – IL PROBLEMA E’…..COSA PENSANO, INVECE, – GLI ALTRI-???? CIOE’ GLI ISLAMICI CHE NOI SIAMO COSI’ ANSIOSI DI -NON OFFENDERE-? SE FOSSIMO A CASA LORO CI RISERVEREBBERO LA STESSA CORTESIA?
        PERCHE’ QUESTA E’ LA BASE DELL’INTEGRAZIONE E DI UN RAPPORTO CHIARO E PARITARIO: IO RICONOSCO LE TUE USANZE A CASA MIA E TU RICONOSCI LE MIE A CASA TUA, COSI’ AVVIENE UN RECIPROCO RICONOSCIMENTO E DEI VERI SCAMBI CULTURALI-
        MA QUANDO, COME E’ SUCCESSO, UN ISLAMICO PRENDE IL CROCEFISSO (ED IO NN LO APPROVO COME PRINCIPALE SIMBOLO DEL CRISTO)E LO BUTTA DALLA FINESTRA XCHE’ -DISTURBA- SUO FIGLIO, BEH…..LO AVREI PRESO E RIMANDATO AL SUO PAESE….XCHE’ QUESTA E’ UNA GRAVE MANCANZA DI RISPETTO E SE NON MI RISPETTI, IN CASA MIA, MENTRE TI DO’ SPAZIO E LAVORO, ALLORA NON ESISTE INTEGRAZIONE POSSIBILE –

      • Anna Graziella Reply

        2 giugno 2013 at 5:28 pm

        sono d’accordo e mi piace che qualche voce si alzi in difesa della ministra che non ci sta offendendo ma ci sta dicendo che c’è un altro modo di fare politica!

      • Lello Reply

        5 giugno 2013 at 9:45 pm

        Carissima Iaia, condivido in pieno i suoi scritti e concordo con Alessandro che la sua risposta è di gran lunga migliore della lettera scritta al Ministro. La storia d’Italia ci insegna che gli italiani sono stati gli emigranti per eccellenza e quindi è insopportabile che nel XXI° secolo si respiri ancora aria di razzismo, quello peggiore non urlato ma camuffato in belle parole e sottili ironie.

      • ROBERTO Reply

        17 luglio 2013 at 9:13 am

        mi dispiace che persone che studiano sono più ignoranti di quelle che invece non hanno mai studiato… ciao io ho solo la terza media..NON ho un’istruzione elevata ..per cui perdonami se scrivendo faccio anche errori grammaticali…ma sai a volte si usano termini che DIVENTANO un insulto ma nel termine della stessa parola non lo e’ in spagnolo ad esempio negro vuol dire nero ossia se scrivi “LA MIA PENNA E NERA ” quel nera si scrive NEGRA..allora cosa facciamo ci scandalizziamo contro chi scrive negro?? il termine EXTRACOMUNITARIO sta diventando un insulto..ma pensa non sono solo i NEGRI extracomunitari quelli che arrivano dall’ AFRICA ..ma anche gli stessi AMERICANI degli Stati Uniti…per cui un cittadino di colore con NAZIONALITÀ STATI UNITI diventa un EXTRACOMUNITARIO…ma senza offesa…io sono dell’idea che ancora oggi in un paese come gli USA che si ritengono per alcuni aspetti il PAESE DELLA LIBERTÀ E ANTIRAZZISTA…il paese più razzista al mondo…ma la cosa più scandalosa..e che non solo non posso far valere i miei diritti di italiano…ma per di piu un paese che e nostro ALLEATO e vicino di casa come la FRANCIA e stato il primo a lanciarsi contro i BURKA e mettere i paletti del buon vivere..ossia ..tu sei a casa mia e fai cosa voglio io…ITALIANO COMPRESO

      • giorgio Reply

        17 luglio 2013 at 9:38 am

        cara amica qui non si tratta di razzismo ma di soppravivenza,perchè sprecare se a loro non piace il prosciutto può sempre portarsi il formaggio da casa,forse lei ha la pancia piena per pensare a quegli italiani che l’hanno vuota,ormai la solidarietà è solo per gli extra,ma non per gli italiani

      • Ivana Reply

        17 luglio 2013 at 4:01 pm

        Grazie Iaia ! Mi sento meglio dopo aver letto il tuo post …:)

      • Igor Reply

        19 luglio 2013 at 2:10 pm

        BRAVA: da futuro padre spero che il futuro prospetti a mio figlio quello che scrivi.

        NUOVAMENTE BRAVA.

      • Fiore Reply

        28 luglio 2013 at 6:43 am

        Grazie, sia a lei che ad Alessandro. Sono d’accordo con il suo pensiero, così bene espresso e non concordo per nulla con il pensiero espresso nell’articolo principale. Brava la nostra Kyenge, ottimo ministro, ottima italiana 🙂

      • giovanni Reply

        29 luglio 2013 at 7:18 am

        Mi spiace leggere un articolo del genere ma apprezzo il fatto che ha generato interesse e tanti commenti. Discutere delle cose fa sempre bene, se non altro perchè si viene a conoscenza di altri punti di vista. Intanto mi sembra che ci sia stato un vero fraintendimento delle parole del ministro che invece mi sembra, prima che un ministro, una persona equilibrata ed intelligente. Riguardo al razzismo purtroppo non facciamoci tante illusioni. Contrariamente a quanto spiega l’articolo in Italia il razzismo è ancora ben presente , addirittura anche a livello istituzionale con un partito.
        Però, quello che mi fa sempre riflettere, sono le motivazioni di quelli che parlano degli stranieri come gente che fa cose malsane o che obbliga gli italiani a fare cose malsane… Quella dei bambini italiani che non possono mangiare il prosciutto fa sempre ridere… in quanto grazie a Dio viviamo ancora in un paese in cui si può scegliere cosa mangiare (in buona parte del mondo non c’è nemmeno cibo…) ed in ogni caso è semplicemente una balla!!! Poi si parla dell’islam come di cultura che sottomette le donne… ma andatelo a dire alle tante donne italiane sposate o accompagnate con italiani che vengono picchiate, violentate e uccise quotidianamente da maschi italici. Spesso queste cose non vengono denunciate per paura di ritorsioni e violenze contro i figli… La violenza sulle donne è un male comune, mi par di capire… Io sono italiano come questi uomini ma non mi sento un violentatore… e ci mancherebbe!!! Poi se vogliamo… l’Italia è piena di mafiosi… eppure io non sono mafioso per nulla!!! Concludo il mio intervento con due concetti: dietro al razzismo spesso c’è la paura dell’ignoto, la paura dell’altro, dettate sempre dall’ignoranza e dalla non conoscenza! La cultura batte sempre il razzismo!!! Più scuole e meno armi… questa sarebbe una buona soluzione!!!
        L’altro concetto è quello della guerra fra poveri… rendiamoci conto che la nostra classe dirigente beve champagne tutti i giorni e mette tutto sul nostro conto… e poi ci guarda litigare perché “non ci sono i soldi” (e chissà dove sono finiti ehhh???) per i servizi.. quindi non si riesce a soddisfare tutti quelli che ne hanno bisogno (italiani e stranieri). Svegliatevi e andate a votare con coscienza se volete cambiare qualcosa… avete in mano un’arma formidabile che è quella del voto… ma spesso viene rivolta contro sè stessi…

      • Marco Reply

        4 agosto 2013 at 5:11 pm

        Grazie Iaia, condivido il suo pensiero.

      • Marina Reply

        6 agosto 2013 at 9:15 pm

        Iaia, forse ti sfugge (e sfugge a tutti coloro che la pensano come te) che proteggere l’Italia, difenderla, renderla una terra dove regna ordine elegalità e, per questo, LIBERTA’, non significa essere razzisti. Io non mi soffermo, come fai tu, sull’utilizzo della parola NEGRO (che personalmente trovo offensivo anch’io), ma sono preoccupata del buonismo patologico in cui stiamo vorticosamente precipitando. Credi davvero, Iaia, che abolire una legge contro l’immigrazione clandestina in un paese come l’Italia, che già di per sé ha leggi molto poco efficaci in merito, equivalga a ” rendere il sistema politico più adatto ad accogliere le richieste di una società che cambia”? Se lo credi davvero, io mi chiedo, sinceramente e ti assicuro senza polemiche, COME DANNAZIONE SI FACCIA! Ma come fa a sfuggire la situazione pietosa in cui versa l’Italia proprio grazie a queste politiche scellerate?? Come si fa a non capire che VOGLIAMO LA STESSA COSA? Ma con leggi, regole, ordine, uguaglianza, e ciò deve per forza di cose richiedere, oltre alla parità di diritti, anche la parità di DOVERI! L’Italia è un Paese che accoglie, che non chiude la porta in faccia a nessuno e di questo vado fiera, nessuno dice che si debba smettere di farlo, solo che bisogna farlo con le dovute strutture, regole e prevenzioni! E’ così difficile capire che non è giusto il sistema in cui viviamo? Cosa impedisce di capirlo? Per quanto riguarda le religioni, vuoi che ti dica la mia? Ognuno è liberissimo di seguire la propria religione, e su questo non c’è dubbio. Questo significa che se la religione nazionale (c’è in tutti gli stati, mica solo da noi, accidenti!!) è quella cristiana, allora a scuola si insegna quella cristiana, così come si canta l’inno italiano quando gioca l’Italia, oppure vogliamo cantare gli inni di tutte le nazioni i cui cittadini sono migrati da noi??? Possibile che sfugga il senso? Ognuno è libero di non far frequentare l’ora di religione, che si sia atei o che si sia di altre religioni, e questo va benissimo, ma l’ora di religione deve corrispondere a quella nazionale.
        Questo è quello che credo.
        Scusate lo sfogo, ma vedere l’Italia cadere sempre più in basso e sentire i soliti discorsi buonisti che ci hanno portato in questa situazione, è esasperante.

      • Fabrizio Vallesi Reply

        17 agosto 2013 at 9:10 pm

        provi a fare quello che dice in un paese mussulmano , nessuno dice che non è giusto , io dico solo che non accetto di essre educato da popoli che sono per cultura e concetto 100 anni indietro !!!!!

      • Carlo massimo carlino Reply

        16 settembre 2013 at 8:58 pm

        Iaia.Già il nome la dice lunga! Se avessi nel sangue un poco di italianità il tuo commento sarebbe stato di altra natura. La ministro-nza Kyenge, permettimi di essere più pratico della civiltà mostrata da Augusto,appare in tutta lsua scimmiottagine quella che realmente è. Rozza, incivile, irriconoscente,paladina dello scempio della civiltà, meretrice dell’italianità,bastarda, insomma, nel sangue. Nera o negra sempre tinte sono e non colori. Lei è tinta di arroganza e dalla sua inciviltà non abbiamo nulla da imparare. Lei è venuta in Italia non per assoggettarsi alla democrazia bensì a seminare veleni. Lei per avere mangiato serpenti, tarantole e scorpioni è diventata immune e lo sputa su di noi.Visto che ti è tanto cara e che affermi di voler rispettare tutte le forme religiose,sappi che la religione primaria è il rispetto della famiglia e di chi ti ospita. La Kyenge,invece, disgrega e pubblicizza la poligamia a dispetto della famiglia tradizionale che è l’unico baluardo alla barbarie e incivile prepotenza di questa pseudo donna.La ami? Trasferisciti con lei in congo! Chissà che il padre non voglia accoglierti nel suo harem!

      • Giovanni Reply

        18 ottobre 2013 at 4:10 pm

        Complimenti, ottima replica…non avrei trovato altre parole per rispondere a chi nasconde il proprio razzismo in latenza dietro l’appartenenza culturale millenaria che per sua natura è in continuo divenire!

      • Stella70 Reply

        24 dicembre 2013 at 5:52 am

        Io sono un’italiana vera, nata in italia, da genitori italiani, non sono laureata masa ho studiato. Non rieasco ad accettare e concepire che un cittadino italiano che per anni ha pagato le tasse e che adeso si travo in difficoltà, non abbia diritto a niente, mentre aqueste persone, che certamente arrivano da situazioni disagiate, ma anche in italia ora per la maggior parte delle persone la situazione è assolutamente disagiata, arrivino in Italia e abbiano diritto a un tetto, a cibo e anche a un tot al giorno, che magari poi vengano loro assegnate case popolari perchè arrivano con figli al seguito, ma lo sapete quanti italiani che hanno perso la casa perchè non potevano più pagarsela che stanno vivendo in auto, quando ce l’hanno, o in strutture fatiscenti? Che inizino a far freq

    • Anna Reply

      7 maggio 2013 at 11:37 am

      “comprensibile”, non “comprensiva”

    • Rosa Reply

      8 maggio 2013 at 1:58 pm

      ma gli italiani VERI possono essere nati in QUALSIASI regione?VERGOGNA ci sono persone che possono aver fatto gli studi classici e fare distinzione tra termini ma possono essere ignoranti sul termine umanità fratellanza solidarietà

      • iaia Reply

        8 maggio 2013 at 2:59 pm

        non ho capito che cosa intende nel suo post.

        • Maria Luisa Reply

          8 maggio 2013 at 6:07 pm

          Anch’io non ho capito.

    • Andrea Reply

      8 maggio 2013 at 6:46 pm

      Ma chi l’ha cercata una ministra negra.Ci serviva proprio?Dagli ultimi accadimenti rappresenta Lei stessa un problema tra i mille da risolvere. Stessa tecnica della Chiesa:eleggiamo un Papa che faccia discutere e sviamo i problemi reali

      • iaia Reply

        9 maggio 2013 at 9:00 am

        Bah viste le reazioni di pancia della maggior parte dei lettori di QELSI, direi che il problema è più che reale. Sulla sua pelle si consumerà un bel dibattito, dal quale credo che si possa uscire con una marcia in più. Mi spiace solo per la Ministra, che tra l’altro non si sofferma sulle offese ma vuole lavorare.

        • BENITO MUSSOLINI Reply

          11 maggio 2013 at 11:04 pm

          CARA IAIA E TUTTI I TUOI FANTOMATICI ADEPTI, LA NOSTRA ITALIA NON HA AFFATTO BISOGNO DI IMMIGRATI X POTER CRESCERE, QUESTO E’ L’OPPOSTO DELLE FAZIONI STIAMO DIVENTANDO NOI STESSI IMMIGRATI, SICURAMENTE SE TI SENTI COSI MADRE TERESA DI CALCUTTA INCOMINCIA TU CON I TUOI SEGUACI, A INCOMINCIARE DANDO IL BUON ESEMPIO, ACCOLANDOTI QUESTI MALEDETTI, VAI NEL GHETTO garganico X UNA SETTIMANA E DOPO MI RACCONTI, VAI IN UN PAESE MUSSULMANO ED APRI UNA CHIESA, SOLTANTO IN ITALIA QUESTI MALEDETTI DEI NOSTRI POLITICI ADDIRITTURA COSTRUISCONO MOSCHEE,con soldi publici,VAI IN TURCHIA ED INCOMINCIA A FARTI PUBLICITA CHE SEI CRISTIANA, I NOSTRI FIGLI SONO COSTRETTI A FARE SCUOLA A TEMPO RIDOTTO XKE SI DA IL TEMPO PIENO AGLI IMMIGRATI, NON PAGANO PULMINI SCUOLABUS, E NOI SI, NON PAGANO MENSA, E NOI SI, NON PAGANO TASSE, E NOI SI, MA TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE PERSONE COME VOI, STANNO PORTANDO UNA NAZIONE AL DISASTRO? E VIENI A SCRIVERE CHE SI DEVE ADEGUARE L’ITALIANO A LORO!!!!! MA FAMMI IL PIACERE.

    • Andrea Reply

      8 maggio 2013 at 6:58 pm

      Non posso che essere d’accordo.Tutti gli altri commenti sono pura demagogia.

    • Massimo Cilloni Reply

      9 maggio 2013 at 9:14 pm

      Purtroppo credo che tu abbia ragione da vendere!!!

    • Italiani Democratici Reply

      29 maggio 2013 at 9:20 am

      SPLENDIDA LETTERA INDIRIZZATA AL MINISTRO, MA ANCHE AGLI EBETI ED AI COLLUSI CHE L’HANNO PORTATA IN PARLAMENTO SINO AD AFFIDARGLI UN MINISTERO.

      A PROPOSITO DI INTEGRAZIONE
      UNA VERA INTEGRAZIONE SI HA SOLO QUANDO UN POPOLO EMIGRANTE HA UNA CULTURA, UNA EDUCAZIONE E UN PROFONDO RISPETTO PER LO SVILUPPO SOCIALE E CULTURALE DEL POPOLO CHE LO OSPITA.

    • Greys Reply

      17 luglio 2013 at 4:24 pm

      Io non sono Italiana vivo in Italia da 20 anni è penso chè gli stranieri quali non sono capaci o in grado di integrarsi nella soceta’ meglio chè tornino a casa propria..

    • Luca Mukkato Reply

      17 luglio 2013 at 5:56 pm

      Comprensiva? Ma gli italiani veri, quelli che hanno una cultura millenaria e non vogliono cambiare non dicono “comprensibile”?

    • rosanna Reply

      16 settembre 2013 at 5:12 pm

      in questa lettera c’è tutto quello che vorrei dire io a questa signora…evidentemente sono reazioni comuni a molti ITALIANI.

  • Fabio Reply

    6 maggio 2013 at 11:21 am

    Bè, credo che l’articolo pur esplicito nel contenuto non sia per niente offensivo ma chiarisca il perchè di tanta insofferenza nei confronti di… Bella e, chi vuol capire capisca e chi non vuole…recita il vecchio detto che no c’è peggior sordo di chi non vuole sentire…

  • licia fonio Reply

    6 maggio 2013 at 11:21 am

    bellissima, non offensiva, verissima, se la signora nn sta bene qui che torni da dove è venuta……………..

  • MARIA TERESA BOBOLI Reply

    6 maggio 2013 at 11:23 am

    sempicemente perfetto

    • Giuseppe Reply

      7 maggio 2013 at 7:26 am

      Perfetto! non mi veniva il termine.

  • Claudio Leone Reply

    6 maggio 2013 at 11:25 am

    DOVREBBERO LEGGERLA TUTTI E CHIEDERSI PERCHE’ CONTINUIAMO A VEDERE DEL RAZZISMO OVUNQUE.
    AVEVA RAGIONE LA GRANDE O. FALLACI A INCAZZARSI E AVVISARCI CHE STAVAMO SBAGLIANDO TUTTO!
    L’ESSERE UMANO NON E’ ANCORA PRONTO PER ESSERE COSI’ INTELLIGENTE.

    • giugi Reply

      8 maggio 2013 at 12:24 am

      ma di cosa ci lamentiamo? non siamo andati anche noi in africa…non molti anni fa in nome di un certo Benito a cercare di portar via il paese a quei poveracci? e di tutti i nostri ministri al governo chi è il migliore? abbiamoa vuto di tutto e ancora adesso abbiamo in parlamento un grosso
      numero di indagati e condannati e ce la prendiamo con una persona perché donna e di colore? e allora chi ha mandato
      la nostra “cicciolina” a fare il ministro, che a quello che mi risulta ne ha combinate di tutti i colori, allora non ci siamo indignati? e adesso vive con la pensione di parlamentare…,ma vah….

      • PIPPETTO Reply

        13 maggio 2013 at 10:52 pm

        CARA LA MIA GIUGI QUANDO GLI ITALIANI SONO ANDATI IN AFRICA HANNO LASCIATO FERROVIE E STRADE CHE VENGONO USATE ANCORA OGGI. LA CICCIOLINA POI FU’ CANDIDATA DA UN CERTO MARCO PANNELLA

        • Lorenzo Torre Reply

          14 maggio 2013 at 12:42 am

          E’ vero! E, tra l’altro, anche lì i treni spaccavano il minuto! Incredibile, ma vero!

  • adele Reply

    6 maggio 2013 at 11:30 am

    Cara signora ministro, sarebbe dovutee gradite le sue dimissioni….. non abbiamo bisogno ne di balotelli ne di lei, non voglio essere razzista ma semplicemente stanca di persone che, ricevono del benee ricambiano con male.
    torni in congo non abbiamo bisogno di lei grosso errore mettere dei politici non integrati……

    • Lorenzo Reply

      7 maggio 2013 at 11:13 am

      Hai ragione! In quanto a politici disonesti, vergognosi e offensivi noi italiani bianchi siamo l’eccellenza nel mondo! Perchè andare a cercare una ministra di colore italiana? (perchè comunque, sfortunatamente, è italiana). C’è il rischio che non riesca a ergersi ai livelli di delinquenza del politico autoctono D.O.C.

    • diara Reply

      7 maggio 2013 at 1:16 pm

      articolo comprensibile, ma noi non viviamo piu nell’800 ma bensi nel 2013 l’Italia è l’ultimo dei paesi che conosce il fenomeno dell’immigrazione quindi cerchiamo di imparare dagli altri paesi e tollerare il diverso, cerchiamo di uscire dal nostro guscio e di addattarci ai cambiamenti.visto che parliamo sempre dell’immigrazione come fenomeno che rovina il nostro paese chi di noi non ha un familiare immigrato?? pensiamo anche questo.

      • giusiilardiGIUSIILARDI Reply

        7 maggio 2013 at 7:35 pm

        MIO PADRE COME EMIGRANTE NON è STATO TRATTO MOLTO BENE .MI RICORDO BENE IL SUO DOLORE

  • Gian Franco Reply

    6 maggio 2013 at 11:36 am

    Sono nauseato… e tutto questo la colpa ricade sul nostro GOVERNO che ha promulgato leggi a loro favore, senza garantire i diritti agli ITALIANI…Penalizzati, colmi solo di doveri e nessun diritto…
    se questo signiffica essere Razisti ebene io lo sono…

  • luigi Reply

    6 maggio 2013 at 11:42 am

    Pienamente daccordo su tutti i punti

    • Giulio Ferrazzi Reply

      6 maggio 2013 at 5:03 pm

      Ciao Luigi.

      Si scrive d’accordo, e non “daccordo”. Probabilmente la signora ministro (non ITALIANA) lo sa …

      • alessandra Reply

        7 maggio 2013 at 10:17 am

        Ahahah! Sarcasmo perfetto. Se amate così tanto l’Italia STUDIATE l’italiano che è una delle lingue più belle del mondo.

        • Lorenzo Reply

          7 maggio 2013 at 8:27 pm

          ma dov’e` che amano l’italia, questi qui? manco sanno parlare italiano … in effetti io sarei d’accordo solo su una cosa, per poter rimanere in italia ed avere la cittadinanza, facciamo un esame e qualche controllo, poi sbattiamo fuori quelli che: non parlano italiano, non osservano la legge, evadono le tasse, hanno comportamenti violenti, non conoscono e non rispettano i diritti civili, non corrompono e non sono corrotti …

          mi sa che in italia rimaniamo in quattro gatti, la meta` dei quali, presumibilmente, extracomunitari 😀

        • Glo Reply

          10 maggio 2013 at 5:21 am

          Giustissimo, Alessandra!!! Concordo! Fare tanti proclami con linguaggio tanto scorretto e sgrammaticato è quantomeno ridicolo!

  • maurizio Reply

    6 maggio 2013 at 11:59 am

    Non c’è nulla da aggiungere, è un bellissimo racconto chiaro, esplicito e non certo razzista

  • Alessandro Reply

    6 maggio 2013 at 12:08 pm

    Ha perfettamente ragione….senza se…e senza ma…
    Chi viaggia e si trasferisce si deve adeguare alle regole del paese che lo ospita…ma aimè in italia non è mai stato così!
    E se cerchiamo di far rispettare le nostre regole…siamo presi per razzisti!!
    Pazzesco!

  • antonino torrisi Reply

    6 maggio 2013 at 12:13 pm

    sarebbe meglio che la signora ministra vada via da questo paese….. non poso esprimere il mio pensiero diversamente ma di LEI non sappiamo cosa fare… a noi interessa una persona che si occupi veramente degli italiani e non degli extracomunitari… loro sono ospiti se non gli sta bene il nostro paese se ne tornino con la barca da dove sono venuti. poi quando arrivano si fanno magari rimborsare il biglietto……

    • antonino torrisi Reply

      6 maggio 2013 at 12:15 pm

      se il mio commento non è stato moderato vuol dire che non qua non ci sta la democrazia di esprimere il proprio pensiero…. e poi non credo di aver offeso qualcuno… grazie.

  • Mar il Ligure Reply

    6 maggio 2013 at 12:23 pm

    Non è l’origine etnica che mi preoccupa, anzi, quella non mi preoccupa neanche un po’; è l’origine sindacato-PD che rappresenta un pericolo.
    In quegli ambienti, ben lungi dal difendere chi si integra, chi lavora onestamente e, magari, cerca (giustamente) di arricchirsi, si difende a spada tratta chi delinque, chi non ha voglia di lavorare ecc..
    Per questo non c’è da aspettarsi niente di buono.

  • Angelo Reply

    6 maggio 2013 at 12:25 pm

    Nonostante le gentilezza e correttezza dei commenti ho paura che la Ministro non capirà, non vorrà capire.
    Continuiamo su questa strada e tra poco sui gommoni della “speranza” ci saremo noi, in fuga verso la Libia… :'(

  • Vincenzo Guerrini Reply

    6 maggio 2013 at 12:30 pm

    Per quanto mi riguarda la Sinistra poteva farne a meno di questa pagliacciata NEGRA. Ma purtroppo avendo l’ossessione di Berlusconi tutto fa brodo pur di aver qualche voto in più.

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 4:24 am

      Hai ragione Vincenzo, le sinistre hanno trovato uno stratagemma infallibile per poter continuare a far marcire il paese, tenere l’attenzione sul Berluska, così nessuno di chi li vota si accorge delle porcate che fanno e dei soldi che rubano….ma sempre per il popolo s’intende.

  • Maurizio Reply

    6 maggio 2013 at 12:31 pm

    Spettacolare.Gramdioso. Vorrei averlo scritto io.

  • gilda Reply

    6 maggio 2013 at 12:33 pm

    Sono contenta che ci sia stato qualcuno a mandare questa bella lettere alla kyenge,a tutto cè un limite ed io penso che in Italia siano stati superati tutti! Intanto ci sono migliaia di clandestini cinesi e, il ministro dice che non è reato.E’ assurdo pensare che in Italia vivono tante persone senza idendità, con i quali condividiamo il nostro paese, senza sapere cosa fanno,avranno un lavoro? Certo!L’incremento della delinquenza,prostituzione,mafia!

  • claudio Reply

    6 maggio 2013 at 12:35 pm

    Questo è appunto essere razzisti: non capire le diversità come fa l’estensore dell’articolo.

    • Pat Reply

      6 maggio 2013 at 4:22 pm

      In Italia non si discrimina in base all’etnia di appartenenza. Questo significa il termine “razzista”.

  • domenico Reply

    6 maggio 2013 at 12:35 pm

    pienamente d’accordo con l’articolo e aggiungerei che, forse sarebbe il caso che si cominciasse ad essere un po’ più duri e cattivi con l’immigrazione; ci costerebbe meno riportare indietro tutti quelli che arrivano che dar loro i soldi….

  • dana Reply

    6 maggio 2013 at 12:36 pm

    Non sono razzista,ma non condivido l’arroganza, e la pretesa di chiedere per ottenere qualsiasi cosa in nome della cristianità e dell’ospitalità che si deve dare per forza, anche se questo paese comincia a diventare “stretto” ed insufficiente in tutti i sensi anche per noi! Con la scusa di provenire da un paese povero,o da un paese in guerra, noi, in piena crisi economica, ci dobbiamo sobbarcare il peso di persone che non siamo in grado di mantenere, adeguandoci ai loro “usi e costumi” per non “offenderli! …….. condivido in pieno questa lettera….avrei scritto le stesse cose!

  • mandino Reply

    6 maggio 2013 at 12:37 pm

    chiaro limpido italiano.

  • Lorenzo Reply

    6 maggio 2013 at 12:38 pm

    Bellissimo! Grandi, solo verità senza offendere!

  • barbieri edoardo Reply

    6 maggio 2013 at 12:39 pm

    perfetto meglio di così non le si poteva dire grazie Sig. Augusto sono Grandi parole (scusi la battuta)

  • paolo zanichelli Reply

    6 maggio 2013 at 12:45 pm

    …. a grandi parole dovrebbero seguire grandi fatti cose…. mi piace quetsa lettera . semplice chiara e leale . paolo

  • enricocrivellin Reply

    6 maggio 2013 at 12:45 pm

    Lettera Giustissima e veritiera ..i miei complimenti !!Sono figlio di emigranti…e i miei genitori rispettavono le regole di STATO !!!

  • Gianni Reply

    6 maggio 2013 at 12:51 pm

    semplicemente encomiabile il modo educato e oltremodo grammaticalmente corretto con cui ha espresso la sua opinione che condivido in pieno, e che se anche potrebbe importare a pochi, visto che è di moda come si evince nella lettera aperta agevolare gli ospiti anzichè i padroni, io appoggio e appoggerò sempre questa tesi chiara limpida e sopratutto pacifica nei confronti di chi secondo me non potrebbe essere chiamato a governarci

  • ezio Reply

    6 maggio 2013 at 12:52 pm

    condivido in tutto deve andarsene dall’Italia

  • Donato citro Reply

    6 maggio 2013 at 12:57 pm

    la vera razzista è lei che critica noi italiani, la nostra millenaria cultura quando nel suo paese vivevano aancora nelle caverne.

    • mb Reply

      31 luglio 2013 at 4:40 pm

      donato, la nostra millenaria cultura è una gran bella cosa ma tu, pur se italiano, mi sembri totalmente sprovvisto di qualunque cultura, quindi non riempirti di parole che non sei neanche in grado di capire.
      Se vuoi sentirti importante facendo riferimento al passato lontano, ricordati che sembra che l’homo sapiens (ma forse tu non discendi da questa stirpe) venga dall’Africa.

  • ornella Reply

    6 maggio 2013 at 12:59 pm

    è una bella lettera, educata, che puntualizza le contraddizioni: italiana e negra…problemi di un’italia che le ha dato fiducia ma che non ama e un po’ disprezza…si, sono d’accordo, se non le piace l’Italia, cambi popolo ma non sputi nel piatto dove mangia.

  • mauro trevisan Reply

    6 maggio 2013 at 1:06 pm

    Grande Augusto Grandi!!!Riflessione più cristallina di questa non si poteva scrivere!!!!Complimenti!!!!

  • Palma Monti Reply

    6 maggio 2013 at 1:08 pm

    Sono completamente d’accordo con lei Sig.. Grandi, sono rimasta anch’io sconcertata, a dire il vero ho pensato che, con tutto il caos che c’è nel suo paese, il Congo, se proprio voleva fare la buona samaritana doveva tornarsene al suo paese di origine e collaborare con il popolo.
    Per quanto riguarda il modo di usare il congiuntivo lei ha fatto un esempio tipico della parlata del Nord. Essendo io milanese mi permetto di dire che tutta l’Italia ha il suo modo di parlare. Allora io mi permetto di ricordarle tutti i politici e non solo quelli del Nord,,,,,anche questa è, a mio modo di vedere una forma di razzismo. Scusi la franchezza.
    cordiali saluti.

    • augusto Reply

      6 maggio 2013 at 4:30 pm

      il problema del congiuntivo non è milanese o di altre aree. è un problema della scuola. e il “te” al posto del “tu” non è certo un errore dei soli romani

  • nicoletta Reply

    6 maggio 2013 at 1:18 pm

    finalmente qualcuno che da voce al popolo!! specie nella parte finale del discorso!! GRAZIE! nicoletta

  • fabrizio60 Reply

    6 maggio 2013 at 1:20 pm

    Bellissimo post, ironicamente divertente, occorrerebbe far leggere alla neoministra, la dichiarazione fatta pochi giorni fa dal Primo Ministro australiano, magari le aprirebbe un poco gli occhi. Una domanda, visto che la signora ha tranquillamente ammesso che suo padre e’ poligamo e lei ha 38 fratelli, che facciamo, importiamo anche la poligamia?

  • Maria Carmen Spano Reply

    6 maggio 2013 at 1:24 pm

    Non posso non concordare con quanto ha scritto Augusto Grandi in questo articolo. D’altronde la Kyenge ha affermato di non sentirsi totalmente italiana ma, italo-congolese. Allora la sua identità non le avrebbe dovuto consentire di essere eletta Ministro della Repubblica Italiana. Italiana, dico.

    • PAOLO RICCIARELLI Reply

      6 maggio 2013 at 7:50 pm

      io sono d’arccordo con gli altri commenti fatti al nuovo ministro

  • Luca Reply

    6 maggio 2013 at 1:25 pm

    GRANDISSIMO! MAssima stima e rispetto, ottime parole e chiarissimo il concetto. Mi hai tolto le parole di bocca!

  • Gianni Reply

    6 maggio 2013 at 1:29 pm

    Non avrei potuto usare parole migliori,cmq si sà…A Buon Intenditor…..

  • gianluigi Reply

    6 maggio 2013 at 1:30 pm

    approvo l articolo scritto in tutto e nn lo trovo assolutamente offensivo e razzista,ma anzi scritto con garbo e un po d ‘ironia che nn guasta !

  • iolanda motta Reply

    6 maggio 2013 at 1:34 pm

    condivido tutto!

  • paolo Reply

    6 maggio 2013 at 1:37 pm

    solo uno….grandissima risposta

  • antonio Reply

    6 maggio 2013 at 1:38 pm

    tutte le mie simpatie per cuesto articolo que dice una realita io vivo in francia dove abbiamo il stesso problema ma i francesi non hanno sufficiente coghioni per parlarle cosi al inistro tobira que cuesta stroza no c’é piu razista que cuesta donna, una volta di piu bravo per cuesta verita e gracie per difenderci i nostri colori

  • patrizia Reply

    6 maggio 2013 at 1:55 pm

    condivido in pieno bella lettera chiara concisa e rispettosa ma che dice tutto quello che c’è da dire

  • Silvana Rossi Reply

    6 maggio 2013 at 2:01 pm

    io ho vissuto in un paese multiculturare e non mi reputo razzista ma …. questa signora mi sta istigando al razzismo, mia nipote frequenta la scuola italiana e vorrei avesse gli stessi insegnamenti che ho avuto io in particolar modo le usanze e i costumi della nostra bella ITALIA (compreso il CROCIFISSO a scuola) sono un’ITALOAUSTRALIANA

  • Nicola Pezzella Reply

    6 maggio 2013 at 2:23 pm

    L’articolista si lamenta dell’ignoranza del ministro sul tema di una delle nostre piu belle canzoni. Peccato che Angeli Negri sia solo la traduzione di un classico messicano, Angelitos Negros, e quindi l’articolista dovrebbe lui informarsi meglio. Il peggiore ignorante e’ chi scrive una cosa spacciandola per una verita’

    • augusto Reply

      6 maggio 2013 at 4:34 pm

      appunto. sia noi che i messicani parliamo lingue neolatine e diciamo negro senza alcuna connotazione negativa. è un banale aspetto linguistico, non razziale. e se chi ha tradotto la canzone fosse stato il solito amante del politicamente corretto, avrebbe messo neri. la metrica non sarebbe cambiata..

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 4:32 am

      Chi se ne fotte delle canzoni che ha citato, solo tu !!

  • Giovanni Reply

    6 maggio 2013 at 2:31 pm

    Mandiamola a casa sua.

  • Roberto Simoni Reply

    6 maggio 2013 at 2:32 pm

    Considerazioni completamente legittime.Non ho ascoltato direttamente le esternazioni della ministra, e devo presumere che chi le ha riportate,lo abbia fatto con assoluta verità. In tal caso,eliminato il dubbio di un ” misundersanding”,non vedo cosa la trattenga in un paese che a Lei non le si confà,ne per religione,abitudini e tradizioni. Nel nostro paese ci sono tante libertà,anche quella che non impedisce di andarsene a chi non gradisce il nostro modo di vivere. Se viceversa le sue esternazioni sono state mal interpretate e artificiosamente distorte,Le chiedi scusa per il mio ragionevole dubbio.

  • GIORGIO Reply

    6 maggio 2013 at 2:34 pm

    SPETTACOLARE!!!!

    VA INCORNICIATA E MESSA IN OGNI SCUOLA.

  • Massimiliano Reply

    6 maggio 2013 at 2:38 pm

    chiaro e preciso! spero proprio che venga letto (anche se non sarà compreso) da tutti gli stranieri arroganti presenti sul nostro territorio nazionale…..

  • alessandra Reply

    6 maggio 2013 at 2:45 pm

    con tanti italiani disoccupati il lavoro lo abbiamo dato a una che offrira lavoro SOLO ai suoi amici neri??aaaaa casaaaaaaa!!

  • Arnaldo Reply

    6 maggio 2013 at 2:53 pm

    Concordo con .il sig. Augusto Grandi, se non Le va bene il nostro Paese , nessuno la TRATTIENE.

  • daniele vana Reply

    6 maggio 2013 at 2:58 pm

    Approvo in pieno quello che c’è scritto nella lettera alla Ministra nera, noi nn siamo razzisti ma continuando così la gente potrebbe cambiere idea.

  • anna Reply

    6 maggio 2013 at 3:05 pm

    sono completamente d’accordo con quanto scritto nella lettera…troppe volte io cittadina italiana , che si è trovata in difficoltà con due bambini piccoli da crescere e senza un marito, purtoppo morto in giovane età, mi sono sentita dire che per me non c’era lavoro ! Poi miracolosamente lo straniero di turno aveva il lavoro che a me è stato negato! E il bello è che mi sentivo rispondere che io avevo comunque una famiglia che mi poteva aiutare, come se fosse possibile farsi mantenere sempre dai propri genitori quando anche tu sei già genitore a tua volta. E negli anni purtroppo la situazione non è migliorata anzi…..Viva l’Italia

  • maffioli alberto Reply

    6 maggio 2013 at 3:13 pm

    concordo in pieno con questa lettera aperta alla signora ministro (di un altro paese) che viene a dettare legge qua, eletta causa maneggi politici, cosa che già di per sè è una forzatura, perchè eleggere una straniera a comandare in casa nostra?
    che se ne torni a casa sua e faccia la le riforme che vuole (sempre che la lascino fare con gentilezza come qua)

  • giacinto Reply

    6 maggio 2013 at 3:14 pm

    Purtroppo la Kyenge non è un capolavoro di simpatia: si trova la dove è per il colore della sua pelle ed è sicuramente un requisito più elevato della macchinetta per i denti della lorenzin e dello charm della de girolamo. Tuttavia mettere la Kienge all’immigrazione è come mettere berlusconi alla giustizia: siamo sicuri che farà gli interessi degli Italiani tutti!

  • Michele Reply

    6 maggio 2013 at 3:17 pm

    Gent.mo Augusto Grandi,
    ho letto attentamente quanto scritto. Premesso che sono volontario in un’associazione, ma posso confermare che quanto letto corrisponde a una verità.
    Siamo talmente preoccupati di essere additati come razzisti, che abbiamo perso la diligenza del buon padre di famiglia.
    Per come la vedo io un buon padre di famiglia prima aiuta i propri figli e successivamente (se può), fa beneficienza. Insegnando comunque il rispetto della diversità, possa essere culturale, sociale ecc.
    Complimenti.
    Michele

  • Daniele Reply

    6 maggio 2013 at 3:18 pm

    Ineccepibile !!!!!!

  • CLAUDIO Reply

    6 maggio 2013 at 3:29 pm

    PAROLE SANTE QUESTO ARTICOLO E’IL PENSIERO DI TUTTO IL POPOLO ITALIANO ED E’ UNA VERGOGNA DIFRONT A TUTTI GLI STATI SIAMO UN POPOLO DI BENPENSANTI MA CHI LAVORA DURO PER DARE UN FUTURO ALLA SUA FAMIGLIA E AI SUI FIGLI SI STA STUFANDOOOOO E SIAMO STANCHI DI ESSERE TRATATI DA COGLIONI SIAMO STANCHIIIIIIIIII

  • Pippo961 Reply

    6 maggio 2013 at 3:33 pm

    Che vada a farsi fottere tanto se continua così si va di nuovo alle elezioni !!! Sempre se i cari comunisti non abbassano la cresta !!!! E in ogni caso il nostro caro paese ne ha le palle piene di stranieri o extracomunitari che si vuol dire, che invece di adattarsi vogliono che si adatti il padrone di casa !! Se il mio modo di vivere non è di tuo gusto puoi tranquillamente andare a rompere i coglioni da un’altra parte !!! Se questo è essere razzista allora l’Italia e il suo popolo allora lo sono, perchè è stufo di pagare tasse per mantenere due tipologie di persone che non fanno una beata minchia tutto il giorno e sono: la casta politica e tutti quegli stranieri che con moglie e figli (tutti disoccupati) riesce a avere tra sussidi e aiuti fino a 1.900 euro al mese ! Ma che cazzo hanno fatto per meritarselo, oltretutto a discapito di poveri italiani senza lavoro e senza un tetto dove vivere in pace con la consorte e i suoi figli !!! Basta fuori dai piedi tutta questa banda di parassiti che siano negri, rossi o peggio ancora zingari (ladri, ricettatori, sfruttatori di minorenni e donne con l’accattonaggio. Questo in Italia é reato penale), almeno per noi Italiani!!! Bastaaaaaaaaaa !!!!!!! 🙁

  • NATALE Reply

    6 maggio 2013 at 3:35 pm

    Condivido pienamente la lettera del Sig. Grandi. E’ ora di finirla di essere circondati da gente che non ha invitato nessuno e tra malavita ecc. ecc. ci dicono come dobbiamo vivere.

  • Luigi Reply

    6 maggio 2013 at 3:36 pm

    A me sembra strano che i medici Italiani vanno in Congo a fare volontariato gratis anzi rimettendoci di tasca loro ed invece quelli Congolesi(Si dice così?) vengono in Italia a fare i politici con stipendi megalitici.

  • aldo Reply

    6 maggio 2013 at 3:44 pm

    non potrebbe essere piu’ coincidente con le mie idee!!

  • Leonardo Reply

    6 maggio 2013 at 3:49 pm

    Mi sono quasi commosso! B R A V I ! ! !

  • Isa Reply

    6 maggio 2013 at 3:49 pm

    questa persona è quella che dovrebbe rappresentarci…. poi ci lamentiamo…non ho parole…. visto che vuole far politica, perchè non va nel suo paese?

  • giovanna Reply

    6 maggio 2013 at 3:51 pm

    BRAVISSIMAAAAAAAAA LETTERA STUPENDA SPERIAMO CHE SE LA METTA SOTTO IL CUSCINO PER LEGGERSELA TUTTE LE SERE.

  • giovanna Reply

    6 maggio 2013 at 3:52 pm

    BRAVISSIMA SPERO CHE SI METTALA LETTERA SOTTO IL CUSCINO PER LEGGERSELA TUTTE LE SERE.

  • Alessandro Perfetti Reply

    6 maggio 2013 at 3:56 pm

    Beh, che dire. Su molte cose e sul “getto” del post sono d’accordo. Parlando della generalità degli immigrati debbo però dire che esistono storie di “sfruttamento” contro alcuni di questi che sono grottesche, modi per prendergli subito tutti i soldi e farli vivacchiare in Italia con cavilli strani ed un finto “non razzismo” che invece prevale sempre più. Detto questo, sono assolutamente d’accordo con quello che viene scritto, sono esempi più che chiari per far si che uno possa capire quanto alcune persone, come questo ministro, stiano abusando di noi, criticando nostri valori e campando in pianta stabile su di essi, mangiando con molti dei nostri soldi.

  • valentina Reply

    6 maggio 2013 at 3:56 pm

    ottima prefazione.

  • mauro luini Reply

    6 maggio 2013 at 3:59 pm

    Condivido quanto scritto. Certe affermazioni della Kyenge mi disturbano molto. Una in particolare riguarda proprio il popolo Italiano: il quale deve capire ,che ormai con la mescolanza, diventera’ un popolo di meticci. Credo che la Kyenge piu’ che hai diriiti, punta a colonizzare questo paese rendendolo mezzo sangue e con l’occasione fare un lifting alla loro pelle rendendola meno nera .Forse perché non sono cosi’ fieri, come dicono, del proprio colore .La kyenge poteva diventare Ministro e dimostrare il coraggio nel paese di origine(sconveniente la bella vita piace a tutti) e battersi per l’intero suo popolo sui diritti , l’istruzione ,il lavoro e nello stesso tempo proporre leggi sul miglioramento del colore della pelle. Un esempio:invece di favorire la migrazione per mescolarsi ed avere figli meticci in Italia , importare sotto contratto con vitto e alloggio un milione di maschi europei per rendere i loro figli meticci in patria . Inoltre questa missione, mi ricorda una certa persona ,che amava infinitamente la razza bianca a tal punto da renderla pura . Insomma e’ pur sempre un progetto per cambiare una razza un popolo ,quindi e’ da condannare. Purtroppo noi comuni mortali paghiamo un altro prezzo assurdo per colpa delle lobby occidentali che per trarre profitti in Africa creano da millenni, questo stato di cose .Spero vivamente che qualche politico Italiano prenda seriamente a cuore questo problema . voglio rimanere Italiano con la pelle bianca …….dovrebbe essere una scelta non una forzatura ….proponiamo un referendum sui problemi espressi nella Vostra lettera

  • SALVATORE Reply

    6 maggio 2013 at 3:59 pm

    MA PER QUALE MOTIVO DOBBIAMO PERMETTERE CHE UNA PERSONA ESTRANEA
    VENGA ELETTA MINISTRO DELLA NOSTRA REPUBBLICA????? SCUSATE MA CERTI ITALIANI NON LI CAPISCO PIU’. QUESTA SINISTRA NON LO MAI CAPITA NON LA CAPIRO’ MAI. MEDITATE MEDITATE GENTE…..

    • mb Reply

      31 luglio 2013 at 4:43 pm

      impara l’italiano, poi potrai cominciare a formulare critiche comprensibili. (Estranea? da che?)

      • RITA FECONDO Reply

        31 luglio 2013 at 10:28 pm

        MB – SE NON CAPISCI IL SENSO DELLA PAROLA -ESTRANEA- , PUR AVENDOLO SPIEGATO IN MOLTI MODI DIVERSI IN CENTINAIA DI POSTS…..BEH…..VACCI TU A STUDIARE L’ITALIANO…..
        INOLTRE SI DICE ESTRANEA A CHI O A CHE NON -DA CHE-….
        IL SOLITO BUE CHE DICE CORNUTO ALL’ASINO….

  • francesco30 Reply

    6 maggio 2013 at 4:02 pm

    sono pienamente concorde con quanto riportato in questa lettera; ribadisco che l’ospitato,deve rispettare l’Ospitante,la sua cultura,le sue tradizioni,la sua Religione.

  • maddalena Reply

    6 maggio 2013 at 4:04 pm

    PRETENDIAMO CHE GLI STRANIERI VIVANO SECONDO LE NOSTRE REGOLE QUANDO I PRIMI SIAMO NOI A NON RISPETTARE LA LEGALITA’,HO VISSUTO ALL’ESTERO COMPRESA L’AFRICA FORSE E’ IL CASO CHE TANTI AUTORI DI COMMENTI LETTI SOPRA CI FACCIANO UN GIRETTO PER RENDERSI CONTO DI COME CI COMPORTAMO NOI ITALIANI!!!!!CERCHIAMO ANCORA DI FREGARE LA GENTE ,CI CREDIAMO FURBI PERCHE’ SUI PREZZI DI LEGNO,FRUTTA ,CAFFE’ CACAO ETC….CE NE FREGHIAMO DEGLI ACCORDI INTERNAZIONALI ,DOBBIAMO PER FORZA COMPORTARCI DA “MAFIOSI”QUESTI SIAMO NOI ALL’ESTERO ALTRO CHE RISPETTARE LE REGOLE,E PRETENDIAMO QUESTO DAGLI ALTRI?IMPARIAMO A ESSERE ONESTI PER PRIMO NOI E POI POSSIAMO PRETENDERE!!

    • Pat Reply

      6 maggio 2013 at 4:28 pm

      I miei genitori vivono in Algeria, quindi continente africano.
      Gli italiani sono molto amati, perchè umani, non razzisti, generosi.
      A differenza della cultura africana che separa nettamente i ricchi dai poveri, noi parliamo con chiunque ed invitiamo in casa solo chi ci sta simpatico, a prescindere dal ceto sociale.
      A noi occidentali è vietato esibire il crocifisso, quindi non lo esibiamo, non pretendiamo che tolgano le Sure del Corano o le Mani di Fatma, per non urtare la nostra sensibilità cristiana.
      Per conoscere una situazione bisogna viverla quotidianamente, il Villaggio Valtour in Kenya o il mese di volontariato in Malawi non bastano.

    • RITA FECONDO Reply

      31 luglio 2013 at 10:45 pm

      SIGNORA MADDALENA, NON USI IL TERMINE – NOI – QUANDO PARLA DEI COMMERCIANTI ITALIANI CHE FANNO AFFARI IN AFRICA…..
      QUI STIAMO PARLANDO DEL POPOLO ITALIANO, DI QUELLI CHE -NON FANNO AFFARI- CON NESSUNO MA CHIEDONO DI NON ESSSERE -EMARGINATI- NON ESSERE MESSI IN SECONDO PIANO RISPETTO AGLI EXTRACOMUNITARI….CHIEDONO DI AVERE LO STESSO TRATTAMENTO, GLI STESSI AIUTI, ANCHE SE DOVREMMO AVERE LA PRECEDENZA…..PERCHE’ LE DIFFICOLTA’ E LA FAME E’ FAME PER TUTTI E NON SI CAPISCE XCHE’ GLI IMMIGRATI HANNO TUTTI I PRIVILEGI SOCIALI ED ECONOMICI
      E AGLI ITALIANI VIENE SEMPRE DETTO —-NON CI SONO SOLDI- E CONTINUIAMO AD ESSERE SPREMUTI CON LE TASSE –
      QUANTO AGLI -AFFARI- NON CONFONDA L’USANZA AFRICANA DI CONTRATTARE FINO ALL’ESASPERAZIONE COL FARE IL FURBO E, COMNQUE, ANCHE SE FOSSE COME LEI DICE IL PASSO SUCCESSIVO NON E’ CERTO QUELLO DI PERMETTERE A CHI VIENE QUI DI DELINQUERE E FARE I COMODI SUOI IMPUNEMENTE –
      MA…..DI BASE…..VOGLIAMO LEGGI SEVERE SULL’IMMIGRAZIONE, ACCOGLIENZA X CHI VIENE QUI CHIEDENDO I REGOLARI PERMESSI E CESSI IMMEDIATAMENTE QUESTA VERGOGNOSA INVASIONE DISORDINATA DEL TERRITORIO ITALIANO DA PARTE DI CHIUNQUE DECIDA DI VENIRE QUI QUANDO E COME VUOLE A FARE QUELLO CHE VUOLE, PREFERIBILMENTE ESSERE MANTENUTO DAI NOSTRI SERVIZI SOCIALI –

  • Carlo Frataccia Reply

    6 maggio 2013 at 4:05 pm

    Mi complimento per l’educazione ed il buon senso con i quali l’autore di questo articolo è riuscito ad esprimersi. A me sarebbe riuscito molto difficile mantenere modi urbani che persone che urbane non sono. Tuttavia una cosa vorrei aggiungerla: al di là dell’antirazzismo di cui oso vantarmi, mi riesce difficile capire come mai, pur non avendo lavoro per noi, non solo lo diamo agli stranieri, ma addirittura li privilegiamo. Paghiamo tasse che ci fanno affannare per tirare avanti e ci tolgono la pensione per la quale abbiamo pagato una vita. Però, non solo diamo aiuti sostanziosi agli immigrati (importi che molte famiglie italiane non arrivano ad avere), ma, per farli stare meglio,creiamo addirittura un ministero che li aiuti a stare meglio, affidandolo ad una di “loro”, che farà inevitabilmente i “loro” interessi a scapito di tanti italiani indigenti.
    Ben vengano gli stranieri, se sono bravi, operosi ed onesti, purchè vengano trattati “come” gli italiani, non peggio, ma neppure meglio… poi (come si dice a casa mia): “Se non gli piace, la porta è aperta. Non hanno che da andare altrove.”

  • Vasco Reply

    6 maggio 2013 at 4:06 pm

    Sono d’accordo al 90%di tutto quello scritto alla signora scura, o nera, però il problema di noi italiani è che vogliamo sembrare al mondo un popolo civile invece non siamo altro che un popolo che riesce(unico al mondo)a darsi le zampate nelle palle da soli. Dimentichiamo gli italiani e diamo le case agli stranieri, diamo sussidi agli stranieri (vedi Trento) e non ai nostri padri di famiglia. senza parlare delle badanti che quando muore la paziente o l’assistita ti fanno vedere i sorci verdi con tutte le liquidazioni che vogliono. ecc. ecc.

    • marco Reply

      6 maggio 2013 at 6:09 pm

      Vasco, però ti faccio notare che quello che fa una badante non lo fai Tu e non per impossibilità, ti faccio altrettanto notare che una badante che chiede una liquidazione è perché è assunta regolarmente e chiede una cosa che le spetta per legge, il braccino corto ce lo abbiamo tutti ma è sbagliato quando si deve dare il giusto ad una persona che ha svolto un servizio per TE. Se invece la badante non è assunta in regola non può pretendere niente ( teoricamente ) però questo significa anche che Tu sei andato contro le leggi danneggiando il tuo paese e favorendo l’immigrazione clandestina. Quindi fatti un bel “mea culpa”, dedica un momento di riflessione al fatto che gli italiani sfruttano gli stranieri più poveri e fai in modo di portare obbiettività nel parlare di questi, più che altro per non scatenare ritorsioni storicamente ingiuste. Comunque concludo che questa tizia non merita di stare in Italia, di non esserne ministro e se è tanto in gamba dovrebbe sistemare le problematiche e non crearne altre.

      • Massignani Enrico Reply

        7 maggio 2013 at 4:55 am

        Per quel che riguarda le badanti ti dico caro Marco, che è oltremodo vero quello che dici, alcune sono state sfruttate in maniera indebita, ma non dovresti confondere queste straniere con gli extracomunitari, queste donne che provengono da paesi dell’est o del nord-est hanno un modo di vivere molto simile al nostro, non vengono in italia trascinandosi dietro tutta la famiglia, non ti additano come razzista se durante una discussione cerchi di far valere le tue ragioni e, sopratutto non criticano il tuo paese ne tanto meno pretendono che tu lo cambi a loro favore, sono persone di cui noi abbiamo bisogno e loro di noi, ma tutto a causa della congettura economica in cui ci hanno ficcato i nostri politici del cazzo; una volta lo stipendio di una sola persona poteva far campare bene tutta la famiglia, la moglie di solito riusciva a rimanere a casa a occuparsi dei figli e dei genitori anziani, non c’era bisogno di baby sitter o case di riposo, ora invece per pagare le tasse i sussidi, la sanità ai clandestini e agli extracomunitari, si deve lavorare minimo in due, certe volte in alcune famiglie perfino i figli devono contribuire, nessuno più può permettersi di rimanere a casa e, con quello che costano le case di riposo va da se che conviene una badante; Quindi prima di dire che noi sfruttiamo gli stranieri abbi la cortesia di dire che i primi ad essere sfruttati siamo noi italiani dalla nostra beneamata casta politica.

    • RITA FECONDO Reply

      31 luglio 2013 at 10:50 pm

      ANCHE QUESTA -STORIA- CHE SE NON CI FOSSERO LE BADANTI STRANIERE NON SAPREMMO COME FARE, MI DA’ PARECCHIO ADDOSSO-
      FORSE CHE PRIMA I NOSTRI VECCHI LI BUTTAVAMO DALLA RUPE TARPEA?!.
      BASTA CON LE CAVOLATE CHE MOLTI, CHE HANNO UN CAVOLO AL POSTO DEL CERCELLO, RIPETONO A PAPPAGALLO….

  • massimo Reply

    6 maggio 2013 at 4:06 pm

    penso sia una lettera molto intelligente e educata, vorrei solo aggiungere sempre per cultura Italiana che il termine “NEGRO” deriva dal latino “NIGRI” ovvero “NERO” quindi non c’è nulla di razzista nel termine stesso ed il signor Ministro si è dato del negro da solo… (mia personale e modesta opinione ed osservazione)

  • Alberto Reply

    6 maggio 2013 at 4:10 pm

    A nome di chi parli???
    Io sono italiano, e non mi pare di non piacere al Ministro. Neppure mi pare che non mi abbia rispettato. Come tutte le persone, ha la sua personalità e le sue sensibilità …come Bossi che ce l’ha con gli extracomunitari, Grillo che ce l’ha coi politici, Berlusconi che ce l’ha con i comunisti e Bersani che ce l’ha coi ricchi (dimenticando quanto lui stesso sia ricco!).
    A te probabilmente disturba il fatto che il Ministro sia di colore …ma questo è un problema che devi risolvere con te stesso, non qui con un articolo.
    Direi in conclusione che, parlare di coerenza come argomento princeps per dire al Ministro di essere fuori posto, è proprio una panzana grande come una casa.
    Cordiali saluti.

    • augusto Reply

      6 maggio 2013 at 4:38 pm

      quando sono andato a fare volontariato in africa, non ho preteso di dare lezioni agli abitanti locali. tutto qui. non ho problemi di colore, ma non sopporto chi viene e pensa di dovermi insegnare come comportarmi a casa mia

      • iaia Reply

        7 maggio 2013 at 4:11 pm

        ma lei che cosa ti sta insegnando? Sta proponendo una modifica di una legge. Ed è cittadina italiana.

        • RITA FECONDO Reply

          31 luglio 2013 at 11:01 pm

          STA PROPONENDO (FORZATAMENTE) LA MODIFICA DI UNA -NOSTRA- LEGGE MILLENARIA SU CUI DEVONO DECIDERE I CITTADINI ITALIANI A CAUSA DELLE RICADUTE SOCIALI E POLITICHE PRESENTI E FUTURE CHE UNA TALE SCELTA COMPORTA -…..
          E STA CHIEDENDO CHE IL REATO DI ENTRARE IN ITALIA CON LA FORZA DIVENTI IMPUNIBILE – OVVERO VUOLE CHE TUTTI QUELLI CHE LO DECIDONO POSSANO VENIRE QUI SENZA CONTROLLO ALCUNO – OVVERO: DIRITTO DI LIBERA INVASIONE!!
          LA NAZIONE ITALIA APPARTIENE AI CITTADINI ITALIANI NON AI PARLAMENTARI E TANTOMENO ALLA SIG.KYENGE,CHE E’ VENUTA QUI SENZA CHIEDERE PERMESSO E LAVORA SOLO X GLI INTERESSI DI CHI BENEFICI NE HA GIA’ FIN TROPPI –
          E……ESSERE ITALIANI SIGNIFCA QUALCOSA CHE NON SI PUO’ OTTENERE CON UN PEZZO DI CARTA O UN MATRIMONIO –
          LA SIGNORA KYENGE E’ E RESTA CONGOLESE……FORSE E’ LEI CHE HA PROBLEMI CON LA SUA NAZIONALITA’- IO NON NE HO….

  • anna Reply

    6 maggio 2013 at 4:13 pm

    bravo augusto…tutti a casa anche loro.

  • rudy Reply

    6 maggio 2013 at 4:16 pm

    L’articolo é bellissimo,veritiero,la maggioranza degli italiani può solo dire bravo.
    Chi per motivi ovvi ,ritiene offensivo spera di arricchirsi speculando contro noi stessi.
    Grazie Rodolfo Mosconi

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 4:57 am

      Rudy, hai detto una grande verità !!

  • Pat Reply

    6 maggio 2013 at 4:17 pm

    Grande lettera!
    Esprime esattamente ciò che penso.
    Se difendi le tue leggi e le tue tradizioni, sei razzista!
    Salvo poi verificare che, in Congo, vigono le stesse identiche leggi, per la concessione della cittadinanza e la naturalizzazione!
    Per essere aperti bisogna adeguarsi agli “altri”..Ma quali, visto che in Italia c’è di tutto?
    La Ministra, entrata in Italia illegalmente e naturalizzata per matrimonio, ci fa capire chiaramente quali interessi le stanno a cuore.

    • francesco fares Reply

      6 maggio 2013 at 6:12 pm

      In Congo l’ingresso nel paese da clandestino può costare la vita.
      Provare per credere……..

    • marco Reply

      6 maggio 2013 at 6:24 pm

      Condivido i concetti più sottili e apprezzo lo stile e la delicatezza delle parole, incisive e comprensibili a tutti.

  • Pat Reply

    6 maggio 2013 at 4:20 pm

    la Sig.ra è in Italia dal 2004.
    E’ entrata illegalmente e naturalizzata per matrimonio.
    Queste cose le ha dichiarate lei.
    Lei sa che, per entrare in Congo, occorre provare di avere un reddito sufficiente per la vita ed un alloggio adeguato?
    La signora potrebbe battersi per l’emancipazione delle donne congolesi, continuamente vittime di violenza, anzichè tentare di cambiare le leggi di un Paese che la ospita.

    • Luigi Reply

      6 maggio 2013 at 6:35 pm

      Sono daccordissimo.perchè non và a lottare per il suo paese.Quì ci siamo noi.non abbiamo certo bisogno di lei.Vada pure via,Caro ministro.

      • alessandra Reply

        7 maggio 2013 at 10:09 am

        Si vede infatti come combattiamo per la nostra Italia! La nostra casta politica ci tratta come schiavi e pezzenti e fa si che molti di quei “muri rotti” (siti archeologici) a cui pare siate tutti tanto attaccati, vadano in rovina, abbandonati all’incuria. Combattete davvero per questo paese che non ha uno straccio di lavoro da offrire!!! E non perdete tempo a disquisire su negro/nero!

    • Francesco Reply

      6 maggio 2013 at 8:21 pm

      Concordo e, grazie per le informazioni sulla provenienza della Signora.

    • Wilmer Ricciotti Reply

      7 maggio 2013 at 7:34 am

      Sig. Pat potrebbe per cortesia indicarci la fonte? A me risulta che la Kyenge sia in Italia dal 1983.

    • Fabio Reply

      7 maggio 2013 at 10:13 am

      Non è vero che è in Italia dal 2004. Citate le fonti, (e magari leggete!) per favore (http://it.wikipedia.org/wiki/C%C3%A9cile_Kyenge).
      E’ dal 1983 in Italia, dove si è regolarmente laureata, al contrario del ministro della Sanità, ad esempio (http://it.notizie.yahoo.com/blog/gossip-di-palazzo/beatrice-lorenzin-curriculum-insolito-per-il-ministro-della-105232405.html).
      Inoltre a mio avviso l’articolo è assolutamente privo di riferimenti concreti. Cosa ha fatto il neo-ministro che non va? Non c’è scritto nulla, solo lamentele generiche. Abbiamo il diritto di lamentarci se qualche ministro fa o dice una cosa che non approviamo, ma qui non si capisce cosa! Cosa ha fatto? Cosa ha detto? Boh?

    • LUIGI Reply

      7 maggio 2013 at 12:36 pm

      BRAVA

    • mgraz Reply

      7 maggio 2013 at 11:38 pm

      brava Pat, anch’io ero in congo e in altri paesi e ho dovuto rispettare le loro regole

  • Vasco Reply

    6 maggio 2013 at 4:24 pm

    Mi sono dimenticato di dire che è pure antipatica, con il suo atteggiamento sembra dire : “io so io. so il ministro e tu non sei un c..o.

  • Emanuela Leali Reply

    6 maggio 2013 at 4:26 pm

    Ci risiamo…ma si Sig. Ministro lasci L’Italia si trovi un paese che le piaccia, ma facciamola finita venite tutti qui e poi vi lamentate, a questo punto siete solo ZAVORRA..

    • mb Reply

      31 luglio 2013 at 4:47 pm

      guarda che sei tu che ti lamenti, mica il ministro.
      Perché non te ne vai tu?

  • Enrico Reply

    6 maggio 2013 at 4:31 pm

    L’unico commento sensato che ho letto. Grazie.

  • Amadei Moreno Reply

    6 maggio 2013 at 4:37 pm

    Se non ti piacciono gli Italiani e l’Italia,cosa sei venuta a fare qui da noi?Ti ha forse invitato qualcuno?Qualcuno ti ha detto esplicitamente che in Italia mancavi proprio tu?Cosa ti fa sentire in diritto di cambiare le nostre leggi e modificare le nostre regole?Non potrebbe venire un colpo a chi ti ha messo lì?(Non mi interessa di che colore è il suo partito)IO NON TI VOGLIO NEL GOVERNO DEL MIO PAESE e non penso di essere il solo!!!!!

  • romy Reply

    6 maggio 2013 at 4:38 pm

    accetto le sue dimissione e rimpatrio.grazie

    • LUIGI Reply

      7 maggio 2013 at 2:09 pm

      Rimpatrio, ma non da sola, assieme al suo …..marito che non è riuscito a trovare una bella donna italiana..

  • Malina Reply

    6 maggio 2013 at 4:39 pm

    Sono d’accordo sul contenuto della lettera, sono contraria alla concessione della cittadinanza per i nati in Italia da famiglie straniere di colore o no, credo che essere italiani voglia dire abbracciare la nostra storia e la nostra cultura. Che senso ha essere italiano figlio di una famiglia musulmana dove la madre nega il suo volto col burka al suo piccolo?? Dove non c’è parità di diritti tra i sessi e le donne musulmane quando intendono abbracciare realmente la cultura occidentale sposando un italiano o negando un matrimonio combinato dalla famiglia vengono ammazzate?? No, cara signora Kyenge, prima integrazione e poi cittadinanza!!

    • LUIGI Reply

      7 maggio 2013 at 2:07 pm

      d’accordissimo con te Malina.

  • Daniele FINZETTO Reply

    6 maggio 2013 at 4:44 pm

    Penso che solo l’Altissimo Onnipotente avrebbe potuto scrivere una cosa migliore.
    Il mio giudizio: chiara, educata, onesta, razionale, succinta, schietta, veritiera ed inconfutabile; impossibile interpretarla in altro modo. Ora sta alla ministra riflettere sulle verità espresse in questa lettera aperta, ma, come penso, ci saranno distinguo, piroette, contorsionismi e corsi roccia su specchi insaponati. Tipico di una certa parte politica italiana.

  • Giuseppe Trischitta Reply

    6 maggio 2013 at 4:47 pm

    Sono d’accordo con quanto scritto da Augusto Grandi. Io non sono razzista e mi sembra che i razzisti siano altri nei nostri confronti.
    Difendiamo per carità le nostre abitudini e tradizioni e chi non le ama è libero di andarsene : altrimenti non sarebbe più un ospite ma un invasore e i conquistatori vanno combattuti come nemici. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli ma non credo possa tollerare altre invasioni dopo quella tedesca.Ci manca anche quella africana e poi siamo fritti

  • Francesco Grianti Reply

    6 maggio 2013 at 4:54 pm

    Quanto scritto, con rispetto della persona e delle sue idee, ma con forte sottolineatura del nostro DNA italiano, figli si di mille bandiere, ma conquistatori col sangue di quella libertà che tanto piace a chi vuol sbarcare sulle nostre coste. Il cardinal Biffi di Bologna chiese, ma fu messo subito a tacere, che nell’integrazione si pensasse di ospitare prima chi fosse di religione cristiana per il semplice motivo che l’integrazione sarebbe stata molto più semplice dato che è proprio il messaggio di Cristo a renderci fratelli. Non so di che religione sia il nuovo ministro e se ne abbia una, ma dalle sue parole non traspare certo quel senso di fratellanza che un paese cristiano aperto alla accoglienza si sarebbe aspettato.

  • Maurizio Reply

    6 maggio 2013 at 4:59 pm

    penso che il Neo-ministro si senta un po i riflettori puntati addosso e che trovare un equilibrio subito così possa anche essere difficile all’inizio ma per questo non voglio giustificare l’infelice commento che ha esternato;partire così mettendo l’accento sulle parole fa pensare di avere la coda di paglia e quindi viene da chiedersi: come mai? non è che ci si riempia un po troppo la bocca con questa parola “Razzismo” usata quasi spesso a sproposito? perché allora la stessa parola può essere vista al contrario: troppi diritti e ahimè pochi doveri…o no? l’integrazione razziale si fà anche con l’osservanza della cultura ospitante e non sempre viceversa..ma come sempre l’equilibrio sta in mezzo! Lasciamo fare la NERA (per carità e chi la tocca..) e vedremo se saranno i fatti concreti a parlare per lei o solo le parole gonfiate 🙂

  • salva Reply

    6 maggio 2013 at 5:05 pm

    Bella lettera dice la verità, purtroppo nella realtà capita di sentire epiteti violenti ed offensivi,contro l’Italia e gli italiani, cose che mi succedono facendo il volontario x il 118 a Milano, mi auguro che i nostri politici nn si riempiano la bocca di belle parole, ma che usino il cervello x fare le necessarie riforme. Alla ministra in questione sarebbe utile darle un consiglio o si adegua Lei o che ritorni in Congo a fare la concubina.

  • Rocco Filardi Reply

    6 maggio 2013 at 5:09 pm

    Non sono mai stato e non sono razzista,ritengo perfetto l’articolo che ho appena letto e credo che la demagogia imperante debba trovare un freno.Per me è veramente fastidioso ed inconcepibile vedere pensionati o pensionate che rovistano tra i rifiuti per reperire qualcosa da mangiare o di che vestirsi, e poi scoprire che giunge in Italia gente che per l’Italia non ha fatto alcunchè e diventa destinatario di pensione di € 565,00,perchè ha appena compiuto 65 anni; dopo di che se ne ritorna al proprio paese e vive da ricco,mentre c’è gente italiana che non ha da mangiare e si suicida. Così saremmo progressisti ? Come si dice nella città in cui vivo: Mi scappa da ridere.

  • Salvatore Reply

    6 maggio 2013 at 5:13 pm

    daccordissimo su tutti i punti

  • ce Reply

    6 maggio 2013 at 5:20 pm

    Non sono assolutamente d’accordo. Noi Italiani siamo una massa di maleducati presuntuosi, irrispettosi verso altri punti di vista in disaccordo con il nostro. Proprio perchè da sempre siamo invasi da tutti i popoli abbiamo sviluppato una xenofobia intrinseca, che va addirittura a riversarsi contro i nostri stessi concittadini italiani, che vivono in una regione più a sud o a nord della nostra. E non prendiamoci in giro, il termine negro magari deriva dal termine nigri in latino, ma esattamente come,benchè il termine “puttana” deriva dal termine “putta” ossia sporca, non diciamo a nostra figlia vai a lavarti puttana che hai giocato nel prato, così non diciamo negro ad un nero, perchè è offensivo!

  • michela Reply

    6 maggio 2013 at 5:33 pm

    Ben scritto… niente da aggiungere, né una virgola in più, né una in meno!

  • lionello Reply

    6 maggio 2013 at 5:39 pm

    se non sta bene in italia può sempre tornarsene a casa sua a dettare legge e consigli ai suoi compaesani….nessuno la vuole una così

  • Franco Calzapupo Reply

    6 maggio 2013 at 5:42 pm

    Non saprei dirvi se la lettera è stata concepita tra le tiepide acque di un calidarium romano o alla corte dei Medici. Tuttavia gli italiani che scomodano i romani o il Rinascimento per addossarsi una presuntuosa più che presunta grandeur mi fan tra la pena e il disprezzo.
    Abbiamo avuto il Rinascimento. Eccellente. Siamo riusciti a passare da Lorenzo De Medici a Maria De Filippi che “forgia” i nostri “artisti”.
    Io mi guarderei dal parlare a vanvera.

  • MAURO Reply

    6 maggio 2013 at 5:50 pm

    hai centrato il problema pero’ ce un punto lo ci hanno dichiarato guerra e ci stanno invadendo e noi li paghiamo pure con 35€ al giorno procapite sono pure degli schifosi che se ne fregano e pretendono uccidono e violentano le nestre donne e i pm li difendono pure allerta e ricacciateli in mare da dove sono venuti

  • Cavazzini luca Reply

    6 maggio 2013 at 5:50 pm

    Parole sante,non sentivamo la mancanza di questa cialtrona

  • Simona Reply

    6 maggio 2013 at 5:50 pm

    Mi associo al signor Augusto Grandi e sottoscrivo! In modo gentile ed educato ha fatto capire a questa Signora che grande popolo sono gli Italiani! Augusto…..sei Grandi!! 😉

  • donatella gennaro Reply

    6 maggio 2013 at 5:52 pm

    trovo questa lettera perfetta e credo che gli italiani debbano rimanere cosi’ come sono non cambiare perche’ vengono persone in italia di popolo diverso e devono essere loro che si adattano non noi che siamo a casa nostra, per cui ritengo che la signora ministra che si descrive nera se ne deve andare al piu’ presto….

  • Emanuele Reply

    6 maggio 2013 at 5:52 pm

    Il problema sono anche un po’ gli “italiani” quelli con la i minuscola. ormai fa più scena essere dalla parte di un extracomunitario che di un connazionale in difficoltà. Ahi serva italia di dolore ostello!

  • ginevra gardini Reply

    6 maggio 2013 at 5:53 pm

    Non sarebbe meglio per lei Sig.ra di lasciare il nostro paese…visto che ci odia e di noi proprio non piace nulla? Nessuno l’ha invitata a venire al nostro paese….se vuole possiamo anche chiedere al popolo italiano di pagarle il biglietto di sola amdata, per il Congo,
    non vogliamo essere causa della sua personale sofferenza….

  • Virginio Reply

    6 maggio 2013 at 6:00 pm

    Il suo articolo, a mio avviso, è dettato da un senso di italianità che purtroppo è riconducibile a una parte politica che per fortuna appartiene al passato. I veri italiani non hanno nulla da temere dal neoministro piuttosto devono guardarsi da chi in nome di falsi ideali sempre più spesso danno un’immagine distorta dell’italianità al resto del mondo. Per dirla francamente, lei dichiara di non essere razzista, ma in realtà con questo articolo dimostra il contrario. Comunque in nome della democrazia, non condivido l’articolo, ma rispetto l’opinione.

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 5:06 am

      No non appartiene al passato, ma tu stanne pure convinto…..

  • Valter Reply

    6 maggio 2013 at 6:00 pm

    apprezzo la lettera aperta, vorrei però sottolineare alcuni punti focali, vero che non siamo razzisti, vero che siamo pure tradizionalisti, vero che siamo lamentoni: ma una verità che nessuno dice è che se ha raggiunto una posizione di Governo, la deve a quel popolo che l’ha votata, e quel popolo ha il sacrasanto diritto di essere rispettato, quindi Lei Signora “colorata di nero”, o si adegua a questa piccola prerogativa, o può tranquillamente rassegnare le dimissioni e andarsene, senza dubbio dove andrà avrà la possibilità di scegliere cosa più le aggrada, e se ha dei dubbi adotti il titolo di una bellissima e appropriata canzone di Alberto Sordi, e si ricordi appena trova chi governa, mi raccomando, gli dica che l’ha raccomandata lui, il titolo è “TI C’HANNO MAI MANNATO A QUEL PAESE?”, provi ad andarci, nessuno la cercherà di qua, anzi sarà un piacere se le ci và alla svelta.

  • Anna Esposto Reply

    6 maggio 2013 at 6:03 pm

    Come previsto non vedevano l’ora di essere qualcuno qui in ITALIA,per dire quello che non va a loro,sono molto dispiaciuta che non si sia integrata cara ministra e se le cose non le stanno bene può anche andarsene nessuno la trattiene,che sia chiaro noi apriamo le porte a tutti ma se questi tutti ci insultano ci derubano ci offendono ci picchiano be anche no,parlo cosi perché io come lavoro faccio la verificatrice di titoli di viaggio,controllore,e le dico che tutti quelli che fermo, sono persone di colore o stranieri che spesso ci picchiano e sono senza lavoro senza casa e girano con tanti soldi in tasca,mi spieghi questo cara ministra

  • francesco fares Reply

    6 maggio 2013 at 6:10 pm

    bellissima lettera, troppo elegante per il destinatario, che non ne capirà il senso e la finezza….

  • gianni Reply

    6 maggio 2013 at 6:19 pm

    Sono d’accordo su tutto,sono stato in Thailandia e mi sono documentato sul comportamento da tenere in quel posto,si proprio così,volevo evitarmi una qualsiasi offesa a quegli abitanti che sono straordinari.
    Anche in altri posti della terra,ho avuto la fortuna di visitare tutti i continenti e, Ho sempre rispettato le loro abitudini,non mi sono mai sognato di contestare le Loro(altrimenti sarei rimasto in casa Mia).Perciò quando si parla di un Paese che TI OSPITA, RISPETTALO.

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 5:13 am

      Sono d’accordo con te Gianni, io sono un motociclista da lunghe percorrenze e, come te quando mi muovo e vado a visitare il paese altrui, porto rispetto e cerco di non dar fastidio, chiedo sempre “per favore” e uso sempre il “grazie”, nonostante che al contrario di quello che fanno gli extracomunitari qui in Italia io, i servizi e le cose che mi servono le pago.

  • luigi Reply

    6 maggio 2013 at 6:20 pm

    Cari lettori quello che ho letto in questa lettera non mi sembra offensivo ma a chi sa intendere spiega bene ciò che sta accadendo davvero in italia, non siamo un popolo di razzisti ma bisogna davvero smetterla di prendere ordini da gente che viene nel nostro paese e vuole dettare la loro legge!!! non vogliono i crocifissi nelle scuole, non vogliono il prosciutto nelle mense,non vogliono lavorare e pretendono sussidi che a noi non danno e si lamentano anche che sono pochi!!! rubano, spacciano, violentano e UCCIDONO le nostre donne come se fossero degli animali, vengono accolti nei centri di accoglienza e li distruggono, guidano ubriachi e senza patente e uccidono- Questo lo ribadisco a tutte le etnie che si trovano nel nostro paese e non puntando il dito solo su quelli di colore…. vero che anche gli italiani commettono questi reati, ma se gli italiani li commettono nei loro paesi vengono letteralmente massacrati ( vedi i nostri marò, o quello detenuto in america condannato all’ergastolo per un presunto omicidio e non ne cito altri!!!!) questi oltre a non pagare hanno anche il coraggio di poter imporre le loro regole a casa nostra???!!!! chi lavora onestamente è il benvenuto, chi viene solo per lucrare venga subito espulso ma non come quel nigeriano che ha ucciso quella povera ragazza!!! ma venga messo su un aereo e rispedito a CASA!!!! quindi caro ministro non rompa le scatole, qui dovremmo fare come la svizzera, prima i nostri e poi se ne avanza anche per gli altri…. se no tutti ai loro paesi visto che il nostro è pieno di difetti ma che a loro sta bene tanto si possono permettere di fare quel cavolo che gli pare!!!!!

  • NuovaItalia Reply

    6 maggio 2013 at 6:21 pm

    Il buonismo di sinistra ha trasformato il significato della parola integrazione, a sentir loro l’integrazione la devono fare gli italiani, secondo loro gli italiani devono diventare più solidali e accoglienti, devono compiere l’integrazione, accettare l’immigrato modificando il comportamento loro. L’integrazione, almeno nella sua vera definizione, la dovrebbe compiere chi arriva in una nuova cultura, dovrebbe accettarla e addirittura farla propria. Ma questo non succede quasi mai, lo sappiamo e lo vediamo.
    Si sente sempre parlare di accettare la cultura dello straniero, di non essere intolleranti e razzisti. Può essere giusto(per me no), ma “integrazione” ha un altro significato.

    • Massimo Reply

      6 maggio 2013 at 6:57 pm

      giustissimo, la sinistra e’ la reale rovina del nostro paese soltanto per dare il voto agli immigrati ed avere una forza elettorale che gli consenta di governare, in barba agli interessi degli italiani ma solo per le loro poltrone.

      • Massignani Enrico Reply

        7 maggio 2013 at 5:16 am

        Massimo hai centrato il punto.

  • sparagna emilio Reply

    6 maggio 2013 at 6:26 pm

    condivido perfettamente tutto cio’ che è stato scritto, sono fiero e orgoglioso di essere italiano e della mia cultura, un po’ meno di molti politici figuriamoci di questa, perchè solo cosi’ puo’ essere definita “questa”

  • Alessandro Reply

    6 maggio 2013 at 6:33 pm

    Un applauso a queste magnifiche parole….condivido pienamente

  • Giovanni Pellinghelli del Monticello Reply

    6 maggio 2013 at 6:35 pm

    GRANDE! GRANDE! GRANDE!

  • corrado Reply

    6 maggio 2013 at 6:37 pm

    condivido, e aggiungerei anche che stranamente la polizia stradale poi ferma e sanziona solo italiani!

  • kassandra Reply

    6 maggio 2013 at 6:39 pm

    Ma, vi prego, per un attimo, pensate bene a cio’ che dite…

    State tutti complimentandovi con uno che ha scritto una marea di cavolate, forse ben impostate, ma sempre di cavolate si tratta! per prima cosa quanti di voi sanno cosa ha detto il ministro, visto che nel articolo non viene riportata alcuna dichiarazione, bensì delle supposizioni dello scrittore..Io prima di concordare, cercherei di informarmi sul contenuto di queste dichiarazioni.
    In un momento come quello che questo paese sta vivendo è questo che vi preoccupa?? Avete visto o vi siete mai informati su chi abbiamo noi in parlamento? Vi è per caso sfuggito che tra i politici nutriamo “abbondantemente” una schiera infinita tra: incompetenti, delinquenti, mafiosi (mi ha fatto sorridere il commento di qualcuno che parlava di incremento della mafia dovuto all’arrivo degli extracomunitari), prostitute di alto borgo, veline, razzisti che per anni hanno sputato sullo stato italiano pur restando nel governo e in parlamento, e quindi facendosi pagare lo stipendio dagli italiani (TUTTI!). Tutto questo per voi va bene? Siete contenti di chi in questo paese vi rappresenta? Quindi vi sentite parte di quale di queste categorie sovracitate?
    E’ ovvio che le leggi che controllano l’immigrazione dovrebbero essere molto più severe, ma chi pensate che fa le leggi?? I governi di destra e sinistra si sono alternati, ma io non ho visto accadere nulla!! Se le leggi sono permissive e vanno a discapito dei cittadini italiani, la colpa di sicuro non è degli extracomunitari, ma di chi, pur scaldando poltrone da decenni, ha lasciato le cose com’ erano, e forse come gli conveniva..
    Se ci sono problemi in questo paese è colpa di questa classe di persone che da anni lì dentro fa esattamente quello che gli conviene, ma anche colpa di chi li ha votati e rivotati..
    Ultima cosa, si dice semplicemente di pelle nera, che sarebbe un semplice riferimento al colore della pelle, come il mio può essere definito bianco senza nessun problema..
    Assolutamente nessun cenno di razzismo in questo articolo o nei vostri commenti…no no…

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 5:23 am

      Ma dai Kassandra apri gli occhi…è sempre stata una parte dei politici che ha permesso che ciò accadesse ed è la stessa parte che a te viene a dire che che fa tutto per il popolo ma che porta in parlamento froci, transessuali, pornostar e cocainomani e, poi dicono che lo scandaloso è il berluska. Apri gli occhi e comincia a difendere come si deve il tuo paese prima che diventi di qualcun’altro !!

      • Giulia Reply

        7 maggio 2013 at 8:33 am

        Eh si, i “froci” sono come i cocainomani!!!! ma svegliaaaaaa!!

  • Flavio Reply

    6 maggio 2013 at 6:41 pm

    sono perfettamente d’accordo con quanto scritto, chi viene in Italia per viverci e lavorarci rispettando le nostre leggi e le usanze di tutti è il benvenuto, gli altri fuori a calci nel deretano

  • william Reply

    6 maggio 2013 at 6:43 pm

    …bisogna che prima di rilasciare permessi di soggiorno o residenze ai comunitari questi si impegnino a rispettare leggi italiane e religioni altrui con tanto di firma…..in caso contrario o nel caso non rispetti l’impegno.. a casa loro e confisca dei beni…..grazie

  • ZOE Reply

    6 maggio 2013 at 6:53 pm

    Egregio ministro Kyenge penso a questo punto, dopo le sue dichiarazioni su lo “ius solis” che lei non ha capito NIENTE !!! dovrebbe documentarsi e cercare di arginare il problema alla radice !! Il problema degli immigrati inizia nel paese stesso, dove ci sono persone che fanno degli affari su la pelle di questi “immigrati”. Quindi prenda la sua bella valigia è vada nel cuore del problema, visto la sua origine, saprà farsi capire, vada e cerchi di risolvere il problema alla fonte e cerchi di aiutarli NEL LORO PAESE DI ORIGINE AD AVERE DEI DIRITTI ! le consiglio anche di leggersi questo strugente libro inchiesta di Fabribio Gatti – Bilal – Io l’ho fatto, mi ha lasciato un gran amaro in BOCCA !

    Fabrizio Gatti – Bilal

    http://rcslibri.corriere.it/rizz

    BILAL È stato facile diventare Bilal. È bastato polverizzare con la suola l’ultima cenere della carta d’identità. Ma da allora Bilal non se n’è più andato.

    Fabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sugli stessi camion che trasportano clandestini. Ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli. Ha superato indenne le frontiere. Si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato clandestino vivendo sulla propria pelle l’osceno trattamento riservato agli immigrati nei centri di permanenza temporanea. Ha scoperto i nomi, le alleanze e le complicità di alcuni governi che non fanno nulla contro il traffico di schiavi, anzi, ci guadagnano.

    Bilal è la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio vissuta in prima persona dall’autore. Un viaggio nell’impero di chi si arricchisce commerciando carne umana, raccontato con un linguaggio teso che avvince il lettore come in un thriller. Un resoconto lucido e spietato – perché “approdare vivi a Lampedusa è come sopravvivere a un incidente aereo” – che segna la scoperta di un nuovo talento letterario che sa parlare della realtà. Perché Bilal è una storia vera.

  • Massimo Reply

    6 maggio 2013 at 6:54 pm

    Una lettera che rispecchia in pieno il mio pensiero, scritta veramente bene un plauso al suo artefice, e’ ora che noi italiani cominciamo a impossessarci di nuovo del nostro paese e grazie ad italiani come colui che ha scritto questa lettera possiamo riuscirci. Unsaluto

  • Claudio Reply

    6 maggio 2013 at 6:56 pm

    Io personalmente, dico che non sarebbe neanche necessario , fare tutta una storia( anche se è sacro santa verità )una persona del genere non dovrebbe essere scelta per dare ordini in un paese che non è suo, ma alla fine la colpa non è sua, la colpa è semplicemente del ritardato mentale che glie lo ha permesso. Chiedo perdono, ma io vedo cosi le cose……

  • Augusto Reply

    6 maggio 2013 at 6:56 pm

    Parole sante, l’Italia agli Italiani

  • Siglinde Reply

    6 maggio 2013 at 7:02 pm

    Bellissimo il tuo articolo, condivido pienamente. Sono stanca di camminare “in punta di piedi” per non disturbare gli arroganti ospiti che siamo costretti a sopportare a casa nostra!

  • LUIGI Reply

    6 maggio 2013 at 7:02 pm

    caro Paolo, credo che tu stia travisando o fingi di non capire alcuni concetti basilari dell’essere italiano. è ora di farla un po finita con questo perbenismo o sudditanza psicologica verso tutti gli stranieri che vuoi o non vuoi stanno invadendo la ns. ITALIA togliendocela da sotto i piedi e noi ci curviamo sempre di più verso questi stranieri, con il culo sempre più in alto così da agevolare l’inc……ta. basta co sti stranieri di tutte le razze e nazionalità che fanno solo male all’immagine dell’Italia nel mondo, si perchè questi poi fanno il tam tam nei propri paesi di provenienza segnalando “che tanto in Italia si può fare ciò che si vuole tanto …….. sono italiani….” . I bambini che nascono in Italia da cittadini stranieri, hanno e debbono avere la cittadinanza della madre. non credo che “tanti italiani vogliono cambiare” come dici tu. credo fermamente che si voglia cambiare le cose, ma di certo non prendendo ad esempio le sfumature di altri Paesi, perchè devi solo pensare, che se le cose in questi altri paesi andassero bene, di certo non avremmo tanti stranieri / avventurieri direi io in Italia. della sig.ra ministro o dei balotelli ne faremmo benissimo a meno, credo che tra non molto saranno gli italiani a fare i profughi nel proprio Paese dove per renderlo quello che è, ci son volute due guerre con milioni di morti (questo non dobbiamo dimenticarlo mai) e ora che siamo diventati così esterofoli possiamo buttare all’ortiche questo nostro Bel Paese. è ora di farla finita e di cominciare a custodire questo nostro Bel Paese così invidiato dagli stranieri tanto che ce lo portano via da sotto i piedi e i nostri figli che faranno? dovranno prendere l’imbarcadero ed andare nei loro Paesi in cerca di fortuna. se a loro non sta bene questo modo di fare se ne possono tranquillamente ritornare da dove son venuti che nessuno li fermerà. VIVA L’ITALIA AGLI ITALIANI……

    • LUIGI Reply

      6 maggio 2013 at 7:04 pm

      CONDIVIDO appieno quanto scritto nella lettera al ministro.

      • LUIGI Reply

        6 maggio 2013 at 7:05 pm

        penso che qui il razzismo è all’incontrario cioè contro di noi italiani.

        • simona Reply

          7 maggio 2013 at 12:49 am

          ma non centra nulla il razzismo qui si tratta di una rompic….ni in più color cioccolatino fondente che sputa nel piatto dove ha e continua a mangiare!!!! il marito italiano però le è piaciuto alla signora ministro o sbaglio? perchè non la mandiamo in Congo a farsi mangiare dalle mosche a morire di fame ad avvelenarsi con l’acqua infetta e magari a farsi stuprare e torturare come fanno da quelle parti con le donne del posto!? scommetto che l’Italia le sembrerà un’oasi alla signora negra!

        • YOGHI Reply

          7 maggio 2013 at 9:42 am

          LACOLPA MAGGIORE NON è DELLA SIGNORA ma di ki l’à fatta elrggerein parlamento per poi targli l’incarico di ministro .. anke se concordo col fatto ” se le cose non le stanno bene debba tornarsene al suo paese senzapretendere di cambiare le nostre usanze ed abitudini .. ORMAI I PARTITI PUR DI ACCAPARARSI I VOTI SONO DISPOSTI A SVENDERE SIA L ‘ITALIA KE GLI ITALIANI , QUESTO KE DICO NON è RAZZISMO MA RISENTIMENTO VERSO LA POLITICA ED I POLITICI SPORCHI SONO PIù NERI DEI NEGRI.. MANDIAMO I NOSTRI POLITICI IN CONGO E VEDREMO QUANTO CI RESISTONO.. FACCIAMO QUESTO SCAMBIO SPEDIAMOLI TUTTI NELLA FORESTA E LIBERIAMO LE TRIBù ED I LEONI

        • LUIGI Reply

          7 maggio 2013 at 12:44 pm

          CARA SIMONA, CREDO CHE DOVREBBE RITORNARSENE IN CONGO NON SOLA, MA INSIEME AL MARITO ITALIANO, TANTO PER ESSERE CHIARI IO RIMANDEREI PER ESEMPIO IN ROMANIA TUTTE QUELLE POLLASTRE CHE HANNO ROVINATO MIGLIAIA DI FAMIGLIE ITALIANE, MA NON DA SOLE, INSIEME A QUEI PSEUDO MARITI ITALIANI CHE CI SON CASCATI COME PERE COTTE.

        • Alighieri Reply

          8 maggio 2013 at 1:52 pm

          C’è ancora qualcuno con un barlume di ragione dunque. Concordo in pieno – tralasciando la disquisizione negra/nera che trovo del tutto irrilevante ai fini della trattazione di una tematica ben più ampia, profonda e importante – con tutto ciò che è stato scritto.
          Sono altresì del parere, e qui concordo con molti dei commenti rilasciati prima del mio, che dobbiamo smetterla con tutto questo perbenismo maniacale, questo voler ad ogni costo ingraziarsi l’attenzione de l’una e dell’altra parte prostituendosi servizievolmente, ecclissando sempre più la Nostra Entità Nazionale.
          Il tema dell’immigrazione – ed in questo periodo dell’emigrazione di connazionali all’estero in cerca di una vità … perchè qui in Italia non è al momento possibile sperare di crearsene una – è un tema cruciale, uno dei tanti temi che debbono essere affrontati seriamente e con criterio. Non basta dire “alleggeriamo la pena per l’immigrazione clandestina ..”, “offriamo asilo e sostentamento ai poveri immigranti …” o “elargiamo cittadinanzè ad oltranza ..”, non è così che si risolve il problema. Vi sono molteplici aspetti che devono essere presi in considerazione in maniera seria e professionale. Com’è già stato scritto da qualcuno: ci sono dei limiti di “sopportazione” materiale. In questo periodo di crisi non sarebbe proponibile l’assorbimento di un ingente massa di immigrati, il Pese stesso non riuscirebbe ad ammortizzare tale afflusso.
          E’ solo uno dei tanti aspetti, ve ne sarebbero centinaia da analizzare, ma non è questo il luogo …

          Ma il sollievo nel constatare che ciò che penso viene condivisio anche da molti altri connazionali svanisce in una nuvola di fumo. Mi fa rabbia vedere bei discorsi, interminabili disquisizioni politiche, sociali ed economiche qui sul web mentre La fuori ne stanno succedendo di tutti i colori.
          La vera domanda è: se vi è davvero questo sentimento di rinascita nazionale allora com’è che siamo arrivati a questo punto? …
          Il vero problema è che ci interessiamo dei fatti solo quando ormai sono irrimediabilmente compromessi e giochiamo a scaricabarile per alleggerirci la coscienza.

          Gli pseudo-politicanti che siedono sugli scranni dorati e che, invece di rappresentarci, si danno battaglia per accaparrarsi consensi a destra e a manca per soddisfare le loro brame di potere e non i Veri obiettivi del popolo, siamo Noi che ce li abbiamo fatti arrivare. E’ colpa Nostra se ci stanno rovinando. Le varie “Ciccioline” e copagni le abbiamo nominate noi popolo …. e me ne vergogno.

          Cittadino italiano: non mi importa se sia bianco, giallo, nero, viola, verde o magenta ciò che conta è che deve RISPETTARE ed ONORARE la Nazione di cui vuole fare parte. E chi vuole farne parte Deve dimostrare di averne diritto.

    • Emanuele Reply

      6 maggio 2013 at 8:45 pm

      Come al solito fare di tutta l’erba un fascio rende solo l’idea di quanto le persone siano ignoranti e senza speranza. Quando vedrò i figli degli italiani andare a lavorare nei campi senza storcere il naso oppure accettare lavori umili che ormai vengono considerati solo da “negri” forse tu avrai ragione. Per il resto dimostri semplicemente quanto limitato può essere un essere umano. Complimenti.

      • Massignani Enrico Reply

        7 maggio 2013 at 4:09 am

        Ma cosa stai dicendo, ti sei fatto lavare il cervello caro Emanuele?? ; a te piacerebbe fare il cassiere al’ospedale seduto comodo dietro una scrivania al caldo ??? mi dispiace, da me ce una cinese !! Ti piacerebbe forse fare la conduttrice televisiva ?? mi dispiace, c’è già la Belen; ma forse essendo un maschietto ti piacerebbe fare il calciatore e prendere una bella palata di soldi al mese, mi dispiace ci sta già Balotelli, forse che ne so magari il ministro all’integrazione, a no, ci sta già qualcuno anche li. Potrei continuare finché sono stufo, ma solo per dimostrarti che gli stranieri non mirano certo a lavorare i campi, perché, che lavora i campi dalle mie parti c’è gente come me !!

      • Andrea Reply

        7 maggio 2013 at 11:41 am

        Ciao..
        io ci sto in congo..
        e fidati…
        la non voglia di lavorare li abita…
        1 su 100 se ne salva…

      • Pucci Andrea Reply

        25 maggio 2013 at 11:44 am

        Caro amico,io vado a lavorare nelle vigne,e sai dove vanno gli exstra comunitari a lavorare ? dove gli danno piu soldi non accettano tutti i lavori nelle vigne,è ora di finirla col dire che fanno solo lavori che noi non vogliamo fare,avrei da fare un elenco che non finisce più,ma chiudo qui questa parentesi.

    • Stefano Piccirilli Reply

      7 maggio 2013 at 2:01 pm

      Già che c’eri potevi terminare il tuo intervento con un bel “Trento e Trieste Redente”! Penso che se al posto tuo avesse scritto Alessandro Manzoni il suo post sarebbe stato più attuale e contemporaneo del tuo.

    • Ronnie Reply

      7 maggio 2013 at 2:07 pm

      Allora questo discorso varrebbe anche per i nostri fratelli del SUD? Andiamo avanti così!!!!

  • Sandro Munarin Reply

    6 maggio 2013 at 7:06 pm

    Lungi da me qualsiasi pensiero di carattere razziale, anzi io dico sempre SIAMO TUTTI FRATELLI! ma queste righe le condivido parola per parola, la tolleranza ed il buon senso devono esistere da ambo le parti, bianchi con gialli, settentrionali con meridinali e islamisti con cattolici. Ministro, si, deve riflettere e molto.

  • enrico Reply

    6 maggio 2013 at 7:09 pm

    se a questa gente non piacciono i nostri usi e costumi ricordo loro che il mondo è grande e nessuno li trattiene in Italia ,perciò cari signori e signore potete pure tranquillamente lasciare questo brutto paese e con usi e costumi barbari e non consoni al vostro modo di vedere ,perciò fateci il favore liberatevi della nostra presenza e di un paese scomodo e tornate , in silenzio come siete arrivati da dove siete venuti ove potreste proclamare dettami , sempre che le autorità delle nazioni da cui provenite ve lo permettano .viva l ‘Italia

  • nadia Reply

    6 maggio 2013 at 7:16 pm

    Ma la signora perche’ non se ne va in Belgio?
    Viene dal Congo Belga o dall’altroCongo, pure lui sfigato?
    Non si capisce nemmeno bene da dove arrivi …. le sue vicissitudini sono semplicemente di GUERRA … ma le guerre sono dappertutto, mica possiamo dar da mangiare a tutti i poveri …. nonostante gli inviti di Francesco.
    Gia abbiamo i nostri bianchi e olivastri ….(mi sono espressa bene sul colore?)

  • Carmelo Reply

    6 maggio 2013 at 7:19 pm

    Concordo pienamente quanto scritto in questa lettera.. Se noi Italiani andiamo all’estero dobbiamo adeguarci ad usi e costumi del paese che ci ospita ..Allora perché questa Ministro del Congo che di Italia non capisce una mazza viene a dettarci le regole di comportamento ? Ma che se ne ritorni in Congo a zappare i campi e lasci a noi Italiani il modo e la ragione d vivere come abbiamo sempre fatto da millenni..

    • nadia Reply

      6 maggio 2013 at 10:55 pm

      gli africani NON ZAPPANO, aspettano che arrivi il missionario ….

      • iaia Reply

        7 maggio 2013 at 10:12 pm

        Ah sì? davvero? Quelli che ho conosciuto io non li aspettano affatto i missionari, ma cercano di lottare come possono contro forme insopportabili di neocolonialismo.

  • Marco Reply

    6 maggio 2013 at 7:27 pm

    Quando i figli degli stranieri otterranno la cittadinanza, cioé quando non saranno più ricattabili con il permesso di soggiorno, giustamente e lo sottolineo anche, la prima cosa che faranno saranno le barricate in strada come la storia insegna (vedi UK; Germania, Francia, etc.): infatti, loro delle prese di posizioni “socializzanti” e pietiste, ed io aggiungo ipocrite, della maggioranza cattolica e/o della sinistra italiana se ne fregano visto che vivono ogni giorno sulla propria pelle l’ipocrosia di tale atteggiamento: quando c’è da aiutarli per mezzo del welfare pubblico, cioè a spese della collettività, nessun problema a fare pubblicamente i paladini in loro difesa; quando c’è invece da aprire il proprio portafoglio per pagargli lo stesso salario che, a parità di mansione, prende un italiano, come pure garantirgli un affitto equo alle condizioni reale dell’immobile il loro “filantropismo” di facciata decade miseramente…magari poi sono gli stessi che fino a 10 anni fa (se non addirittura fino ad oggi) appellavano con tono dispregiativo come “marocchini” i ns. meridionali nostrani, salvo stracciarsi le vesti, ora, per i marocchini nostrani.
    8 milioni di disoccupati…le chiacchiere stanno a zero! Io me li ricordo a fine anni 90 i Soloni della CEI o della CGIL quando tuonavano che la chiave per uscire dalla crisi (sì perché noi siamo in crisi da 20 anni, non da 5) era l’abbattimento del costo del lavoro…il ploretariato meridionale italiano non sosteneva più i tassi di natalità degli anni 60 & 70? Nessuno problema: apriamo le frontiere! Del resto sia i salari, sia il valore degli immobili non esula dalla legge della domanda e dell’offerta…carne da macello!
    Cosa? Noi siamo moralmente obbligati all’accoglienza in quanto storicamente popolo di migranti? Certo, ma con un’unica piccolissima, quasi insignificante differenza: che noi andavamo in Francia, In America, in Svizzera o Germania dove le economie essendo in espansione creavano posti di lavoro, noi invece, primo stato del capitalismo moderno, abbiamo avuto la gran pensata di importare manodopera straniera con l’economia in stagnazione (dal ’93) o in recessione (ultimi 5 anni) che, in quanto tale, i posti di lavoro li perde.
    E gli interessi del ploretariato italiano? E la concorrenza al ribasso che gli italiani appartenenti agli strati socialmente più poveri devono sopportare quotidianamente a causa degli stranieri che accettano ogni lavoro per il rinnovo del permesso di soggiorno? Aprire le frontiere con un meridione che nel 2013 è ancora costretto ad emigrare al nord per cercare di risolvere i loro secolari problemi? Incoscienti, li avete già fatti tutti gli errori possibili ed immaginabili in passato, se farete anche questo sarà irrecuperabile e segnerà la fine della relativa pace sociale che miracolosamente ancora sopravvive.

  • Generoso Reply

    6 maggio 2013 at 7:30 pm

    Sono perfettamente d’accordo con l’esposto nella lettera. Io non credo che gli italiani siano dei razzisti o xenofobi o homofobi o che abbiano altri tipi di fobie. Noi siamo un popolo che ha sempre sofferto e quindi non vuole far soffrire gli altri. Noi siamo il popolo del “volemoce bene”. Io, sposato con una Bielorussa, ero un militare di carriera ed ho visto cose bruttissime in Bosnia-Erzegovina in Kosovo ed altri posti e dovunque siamo andati abbiamo portato amore serenità e pace e soprattutto tanto amore. Ci volevano bene tutti a noi italiani. Eravamo diversi dai Francesi, dai Tedeschi, dagli Inglesi e dagli Americani e per questo amati. Io non vedo che noi guardiamo i colori delle persone ma solo i loro sorrisi e ci apriamo e pronti ad aiutare tutti, ma per favore a casa mia mi voglio mangiare la pizza ‘ca muzzarella ‘ncopp, la mattina quando andava in Ufficio mi piaceva vedere la croce con Gesù Cristo che durante la notte e durante il giorno vegliava e veglia per me, mi voglio mangiare il prosciutto crudo e voglio festeggiare a Natale a Pasqua e tutte le feste comandate. Io ho vissuto (per servizio) in America, in Francia in Belgio, in Russia e non mi sono mai sognato di dire che gli Hamburger fanno schifo, le bagette o le cosce di rana fanno ribrezzo, o che quell’accumulo di uova di storione chiamato caviale mi faceva vomitare, o che le goffre e le frites belghe erano stomachevoli. Io ho rispettato la loro cultura, usi e costumi, per cui a casa mia vorrei pregare questi “ospiti” di non rompere i coglioni. Se questo Paese fa schifo è il mio Paese e lo dico solo io, non voglio che me lo dica uno straniero ospite che se non gli aggrada possono andarsene altrove. Chiedo scusa se ho usato qualche frase “da caserma”. Buona serata.

  • Michaela Reply

    6 maggio 2013 at 7:31 pm

    Approvo, ma non mi scandalizzo, eletta da questo governo balordo cosa ci si poteva mai aspettare, un ministro giusto? Qui ognuno pensa ai propri interessi senza rispetto …

  • ciro Reply

    6 maggio 2013 at 7:42 pm

    semplicemente perfetta

  • Margherita Galanti Reply

    6 maggio 2013 at 7:46 pm

    La storia della canzone é una bufala pressapochista.
    Fausto Leali l’ha cantata ma si tratta di una vecchissima canzone del 1946 tradotta (quindi non é nostra) e colonna sonora di un film messicano. Le parole sono quelle della poesia Angelitos negros del poeta venezuelano Andrés Eloy Blanco.

    http://www.youtube.com/watch?v=k8V-EkTeX7U

    La canzone arrivò così in Italia e divenne famosa tanto che Tognazzi decenni dopo ne fece un’indimenticabile parodia

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 5:31 am

      Tu sei la seconda che si occupa delle canzoni……se questo è il vostro livello di attenzione state messi male, guardate la pagliuzza e non vi accorgete della trave !!!

  • Fedro Reply

    6 maggio 2013 at 7:47 pm

    non avrei saputo argomentare la mia antipatia per questa persona come ha fatto l’autore di questa lettera, la questione poi secondo me non è il colore della pelle di una persona, ma il fatto che la persona sia “stronza” o “non stronza”… vedere che in Italia gli italiani sono gli ultimi ad essere tutelati poi… è una cosa che mi fa star male, ma la colpa è degli italiani che permetto questo, i cosiddetti perbenisti

  • Lorena Cervetto Reply

    6 maggio 2013 at 7:48 pm

    sono d’accordo in tutto e per tutto con la lettera inviata al ministro.

  • agresti carmine Reply

    6 maggio 2013 at 7:52 pm

    Complimenti, codivido in toto,tutto il rispetto, prima ospiti e poi possessori da sopportare.

  • Simoncelli Gabriele Reply

    6 maggio 2013 at 7:57 pm

    Secondo me , gli avete scritto in maniera troppo educata e delicata !!
    Non capirà nemmeno la metà di quello che gli avete detto (o non lo vorrà capire), e magari Vi denuncerà anche come razzisti !!
    Io l’avrei mandata diritto diritto .. a quel paese, che sia il suo o un’altro a sua scelta !!
    L’importante è che sia lontano da Noi !!

  • Maria Perconti Reply

    6 maggio 2013 at 7:58 pm

    La gentile ministra per l’integrazione Kyenge dovrebbe riflettere molto bene sui punti chiaramente esposti nella lettera aperta e magari umilmente cedere il posto ad una italiana come è giusto che sia . Abbiamo saputo del suo ingresso clandestino e ciò non le fa onore nessun italiano si sogna di andare in un paese straniero da clandestino perchè sa bene che nel migliore dei casi sarà espulso immediatamente. Nessun italiano si sogna mentre è ospite in casa d’altri di dettare regole e pretendere adattamenti secondo quello che gli è congeniale…noi non siamo razzisti ma difendere i nostri diritti d’identità nazionale e la nostra cultura non penso che sia incomprensibile per una persona intelligente come lei.

  • marisa maron Reply

    6 maggio 2013 at 8:02 pm

    Siamo finiti proprio in basso. Tutti vengono in Italia e pretendono di comandare, e criticarci. A nessuno di questi signori piace l’Italia e gli Italiani, ma quando arrivano poi non se ne vanno piu’. Sono difesi da quegli Italiani “buonisti” che poi cambiano idea quando zingari o immigrati commettono dei furti a casa loro.

  • riccardo Reply

    6 maggio 2013 at 8:03 pm

    sig. Paolo, le chiedo solo di avere un po di patriottismo, un po di orgoglio in quel che resta di questa nazione. parlo da 18enne che ha vissuto all’estero: le assicuro che non c’è niente di più umiliante vedere un popolo sottomesso alla politica, vedere gli albori di un impero quale fu l’Impero Romano così trascurato e ignorato dagli italiani, e come ultima cosa, vedere le nuove generazioni lasciate a loro stesse, crescere senza ideali e invitate dalle vecchie generazioni a lasciare il paese in quanto non c’è futuro.
    quindi, prima di contestare quanto era scritto nell’articolo, rifletta, pensi a che cosa state lasciando e prenda la posizione più giusta. ovviamente l’italia è un paese democratico, quindi faccia lei…

  • silvia Reply

    6 maggio 2013 at 8:10 pm

    mandagliela sta lettera e aggiungi che quando andiamo noi nei loro paesi non ci danno da mangiare il prosciutto di parma nè ci permettono di essere noi stessi…dobbiamo sottostare alle loro tradizioni, religione, cultura e divieti…..si accontenti di usufruire della libertà e della democrazia conquistata col sangue dei nostri soldati morti per la NOSTRA patria

  • POMPEO Reply

    6 maggio 2013 at 8:10 pm

    ho letto con attenzione la tua lettera alla Ministro, sei stato chiarissimo, niente da dire, tutto perfetto, e se non gli va bene, la cara min.ro, òpuò andare da dove è venuta.-

  • POMPEO SCHISANO Reply

    6 maggio 2013 at 8:11 pm

    LETTERA PERFETTA ALLA MINISTRO, SE NON GLI VA BENE, VADA AL SUO PAESE,. IL NOSTRO E’ BELLO COSI’.-

  • marta micales Reply

    6 maggio 2013 at 8:12 pm

    gli italiani sono sempre troppo educati nel non morticare chi li mortifica…….piuttosto offrono anche le poltrone piu’ comode di casa loro all’ospite che non dovrebbe nemmeno essere invitato a suonare il campanello dell’uscio…… gli italiani dovrebbero infine imparare che l’accoglienza si da a chi di qualsiasi etnia comprenda l’onore di averla avuta offerta……

  • gaetano Reply

    6 maggio 2013 at 8:14 pm

    Lettera Perfetta!!!! Lettera che dovrebbero leggere in TV. Cara Ministra, aggiungo io una piccola cosa. Io rispetto gli stranieri, ma loro e la legge italiana non rispetta noi Italiani. Favorisce gli stranieri per il semplice fatto che la politica è alla ricerca di VOTI nuovi!!!!! Con questo si alimenta ODIO, e violenza. Quindi se poi vediamo ARMI e giustizia fai da te NON LAMENTIAMOCI. BASTA IPOCRISIA

  • karin soro Reply

    6 maggio 2013 at 8:21 pm

    condivido pienamente

  • Rudik Reply

    6 maggio 2013 at 8:38 pm

    Lei afferma che… quei bambini che nascono in Italia, da genitori che lavorano (e pagano le tasse) in Italia… parole sue!
    Ma se questi genitori sono clandestini come fanno a pagare le tasse?

    • Wilmer Ricciotti Reply

      7 maggio 2013 at 7:45 am

      E’ evidente che non sa quello di cui parla. Lo ius soli sarebbe limitato agli stranieri legalmente residenti sul territorio nazionale, probabilmente con ulteriori correttivi, come per esempio essere stati residenti legalmente per 5 (o più) anni.

  • barbieri edoardo Reply

    6 maggio 2013 at 8:53 pm

    Augusto Grandi le sue sono state delle bellissime parole che spero ci facciano riflettere su come siamo veramente conciati in italia. Altre persone si vergognano di essere italiani, ma io mi vergogno di quelli che si vergognano di essere italiani, questo per farle capire come alcune persone siano ancora allo stato primitivo con il cervello considerando l’anno in corso 2013. Se la signora non è contenta ma che se ne vada subito da quello che nonostante tutto rimane il “giardino d’europa”e che si metta una persona migliore non difficile da trovare in fede Barbieri Edoardo

  • Claudia Reply

    6 maggio 2013 at 9:13 pm

    ma come scrivi… e tu saresti italiano?

  • JERRY Reply

    6 maggio 2013 at 9:23 pm

    GRANDIOSO CHI NON LA PENSA COSI PUO’SEMPRE SEGUIRE LA MINSTRA AL SUO PAESE PENSIAMO A NOI ITALIANI COSA NON FAREBBE LA SINISRA PER AVERE VOTI VERGOGNA

    • Alessio Reply

      7 maggio 2013 at 12:44 am

      E perchè mai la tua opinione dovrebbe essere più importante della mia? Talmente più importante da mandare me e la mia idea in esilio?

  • bamonti filomena Reply

    6 maggio 2013 at 9:33 pm

    A me non piace e staremo a vedere Questa è una gran furba come i suoi connazionali,lo staremo anche a vedere con il tempo. E anni fa quanto perle spiagge c’erano Senegalesi ecc.. che vendevano la loro merce e per fortuna (sporadicamente) adesso ahimè, delinquenza ovunque,ma guarda un po’ fatti tutti da immigrati. Allora mi chiedo !!!che cosa cavolo ci è andata a fare il ministro per gli immigrati quanto lei stessa ci disprezza; sa che le dico lì nella sua carica non ci sta bene ne lei e ne la Boldrini.E non è razzismo mi creda, ma bensì rabbia verso lìipocrisia venuta dalle istituzioni( per adesso da voi due).

  • DD Reply

    6 maggio 2013 at 9:33 pm

    – Bolscevichi (con una “c”)
    – si scrive “Gay”: è una parola inglese che si legge spessissimo sui giornali, quindi neanche tanto difficile
    – eRmafroditi
    – quando si fa un elenco, tra una parola e l’altra ci andrebbe qualche virgola, ogni tanto
    Più che dei negri e dei bolscevichi, sembri nemico della grammatica ITALIANA
    ‘azz, che patriota, complimenti!

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 4:12 am

      DD , stai pure concentrato sulla grammatica….che è una cosa importantissima quando il ballo ci sono argomenti di questo calibro.

    • cristina Reply

      7 maggio 2013 at 8:25 am

      Superrrrrrrrrrr, e scusa le troppe erre, ma qua ci volevano, la vita è plasmata dalle parole, ogni volta che denominiamo siamo in fase di creazione, bravo

  • Pierluigi Spiezia Reply

    6 maggio 2013 at 9:36 pm

    Il negro dell’America latina si definisce “negro”, che in spagnolo si dice come in italiano. Quindi, è il termine giusto e mai offensivo. Non lo è né “nero” (gli americani dicono “black” che si traduce sia in nero che in negro) nè “di colore”, perché tutti siamo id colore, soprattutto noi bianchi che cambiamo colore della pelle molto più dei negri.

  • ALBERTO Reply

    6 maggio 2013 at 9:53 pm

    SIGNORI iTALIANI IO ITALIANO RESIDENTE ALL ESTERO HO APPENA APPRESO DI UN MINISTRO DI COLORE NEL NOSTRO PAESE.
    beh SIGNORI SIETE ARRIVATI ALLA FRUTTA NON E UNA QUESTIONE DI RAZZISMO MA UNA QUESTIONE DI INTELLIGENZA AVETE MAI SENTITO UN MINISTRO ITALIANO IN BRASILE MESSICO O IN AMERICA!!!!!!!

  • maria Reply

    6 maggio 2013 at 10:02 pm

    Trovo scritto molto bene e fin troppo educato per una arrogante persona amata solo dal PD. Spero ci si possa sbarazzare. Chiediamo aiuto a Francesco. Maria

  • Roberto Reply

    6 maggio 2013 at 10:02 pm

    Invece io appoggio pienamente il ministro Kyenge e la sua proposta di cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia.

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 5:34 am

      Va a cagare va !!! Non ti credo

  • Fabio Reply

    6 maggio 2013 at 10:03 pm

    La mia lettera aperta il giorno dopo le sue esternazioni sul “popolo italiano meticcio, che deve prenderne atto!!”

    Cara neo ministra , i miei avi costruivano il Colosseo e acquedotti mentre dalle sue parti si cercava di imbrigliare il fuoco aspettando che un fulmine colpisse qualche albero…..
    Noi ITALIANI chi siamo , cosa rappresentiamo e da CHI discendiamo , lo sappiamo bene perche’ a scuola studiavamo la nostra storia senza presidi e docenti comunisti dedicati piu’ alle “integrazioni” che all’insegnamento.
    Della sua “Italia meticcia” , noi non sappiamo cosa farcene, perche’ ci va oltremodo bene l’Italia ITALIANA che ci hanno consegnato i nostri nonni e bisnonni morendo nelle trincee combattendo INVASORI in vena di venire a darci lezioni e a spiegarci di Italie saracene, austriache, o tedesche .
    E sia Lei, sia i comunisti multiculturali per calcolo e convenienza che l’hanno piazzata li, fareste bene a mettervi in testa che esiste una sola ed UNICA entita’ che deve decidere come si regolamenta e svolge in ITALIA la materia “immigrazione, quote di ingressi, cittadinanze” e simili:
    IL POPOLO ITALIANO !!!!!
    A mezzo di appositi REFERENDUM POPOLARI , cara la nostra professoressa.
    Ne Lei, ne il PD ridotto alla svendita dell’impronta socioculturale italiana, ne gli immigrati che “vogliono”…
    Lo decide il POPOLO ITALIANO.

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 5:37 am

      Fabio hai pronunciato la parola magica….Referendum, per esprimere l’autentico volere del popolo è questo che si deve fare, al più presto direi !!

  • andrea Reply

    6 maggio 2013 at 10:04 pm

    c’semo! (dialetto reggiano)

  • Isacco Reply

    6 maggio 2013 at 10:06 pm

    Sinceramente: tra l’articolo, o lettera, e i commenti di chi ha letto, ci si mette insieme tante stronzate da riempire il letamaio più grande al mondo. Che poi, tra l’altro, questo letamaio si chiama “mentalità all’ italiana”.

    Vorrei esprimere il mio risentimento verso tutti gli ignoranti in giro per l’Italia e per la rete, che non son pochi visti i commenti che “abbelliscono” questi grufolamenti privi di senso, che anche un cinghiale saprebbe essere più umano.

    Ci siamo forse dimenticati del signor Rudy Giuliani? Lui, italiano, ha governato New York (dicono) egregiamente, e nessuno si è permesso di dire che dovesse tornarsene in Italia e fare il sindaco lì. Eppure non è che all’estero siamo conosciuti per dei gran meriti: Mafia, corruzione, delinquentaggine….

    Un ultima cosa, mi andrebbe di chiarire: si chiamano pari opportunità proprio perché dovrebbero essere PARI le opportunità date a tutti gli esseri umani (che, ricordiamocelo, nascono uguali e hanno eguale dignità, TUTTI). Quindi perché non un Ministro doppiamente simbolico per questo ruolo (donna e di colore, o nera. Negra È un’offesa. Non lo sarebbe se parlassimo spagnolo, ma in italiano è un termine desueto per definire le persone di colore, che ha acquisito accezione negativa con il tempo, per cui nella canzone di Fausto Leali non aveva senso spregiativo, ma ora sì. Come a voler affermare che “bravo” sia offensivo, perché Manzoni narra dei bravi due secoli or sono. Le parole cambiano. Non cerchiamo scuse per abbandonarci a inutili sfoghi razzisti.)

    Infine, e ora ho finito per davvero, i politici italiani mi fanno SCHIFO dal primo all’ultimo, talmente schifo che a ventidue anni me ne sono emigrato da solo dall’altra parte d’Europa per lo schifo che mi fanno. Mi fanno schifo dal primo all’ultimo, Kyenge compresa: ma non perché nera o congolese, perché invischiata in quel gioco sporco e puzzolente chiamato politica italiana. Ma quando s’intacca la dignità personale di qualcuno – sporchi politici italiani compresi – allora sì m’incazzo.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      6 maggio 2013 at 10:16 pm

      Guarda che il ministro delle pari opportunità è Josefa Idem, tedescona ariana. Furbastro.
      Rudy Giuliani è nato a New York, e lì ha sempre vissuto. La Kyeng è arrivata in Italia all’età di 20 anni solo perché le hanno regalato una borsa di studio con una spintarella. C’è differenza.
      Anche “delinquentaggine” è un “grufolamento”, te la senti ancora di giudicare gli altri?

      • iaia Reply

        9 maggio 2013 at 2:09 pm

        Essere arrivati in Italia con una borsa di studio è una colpa? Diventare cittadini italiani per matrimonio dopo essere stati in Italia grazie a una borsa di studio, ottenuta grazie alla propria determinazione di voler diventare medico è una colpa? Se avesse fatto lo stesso un italiano negli Stati Uniti, ad esempio, sarebbe guardato come uno che si è fatto da sé. Ma l’idea che fa da sottesto a questo articolo è che siete contrari alla cittadinanza se non per nascita da genitori italiani. Questo è! Ma lo ius sanguinis puro non esiste nemmeno oggi in Italia, bisogna farsene una ragione. Possiamo avere concittadini anche non nati nel nostro Paese. Se non siete d’accordo prendetevela con la legge, ma non con la ministra.

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 5:42 am

      Scusa ma come facevano gli americani a mandare a casa Rudy Giuliani ???? Ti ricordo che i “veri Americani” ossia i pellerossa stanno nelle riserve, confinati alla stregua del bestiame, prigionieri a casa propria, quello che capiterà a noi italiani, se non muoviamo un po il culo prima che sia troppo tardi e, per quel che penso tu non dovresti nemmeno parlare….sei scappato da buon codardo !!

  • Vito Cecchetto Reply

    6 maggio 2013 at 10:14 pm

    Signori, molte volte quando facciamo osservazioni, critiche e quantaltro va a toccare il comportamento e/o l’operato degli extracomunitari veniamo tacciati per razzisti xenofobi ecc. Personalmente, se difendere la mia famiglia da quell’accozzaglia di balordi, delinquenti nulla facenti che girano per le strade; e difendere la mia libertà (negata per sicurezza) di poter passeggiare all’una di notte in tranquillità; e difendere quella democrazia per la quale i miei nonni e nostri padri hanno sudato sangue; e difendere il diritto al lavoro per condurre una vita dignitosa; e difendere la terra che da 153 anni si chiama Italia; da questo “colonialismo” strumentalizzato, vuol dire essere razzisti… allora sì… SONO RAZZISTA e fiero di esserlo, per la mia vita e per il futuro dei miei figli !!

  • fausto Reply

    6 maggio 2013 at 10:19 pm

    chi ha scritto questa lettera non sa dove vive noi non siamo razzisti? ah ok allora un partito come la lega cosa vuole essere un’associazione di bocciofili pro cannabis? ma almeno firmate la lettera in modo chiaro avere il coraggio di quello che si scrive è il minimo sindacale sul web. con stima e senza razzismo.

    Fausto.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      6 maggio 2013 at 10:33 pm

      La lettera è firmata. Probabilmente tu hai letto solo il titolo

      • Massignani Enrico Reply

        7 maggio 2013 at 5:46 am

        Riccardo Ghezzi, è sicuro ha letto solo il titolo…..

  • leonardo mongelli Reply

    6 maggio 2013 at 10:24 pm

    Che dire, ho letto un articolo di straordinaria verità storica ed intellettuale, in barba a tutti i luoghi comuni di dx o sx, mi complimento vivamente con l’autore, ha trasmesso riflessioni profonde e SENZA PREGIUDIZI VERI. Speriamo che le persone di colore o orgogliosamente nere non diventino razziste…!!!;)

    • manuel Reply

      7 maggio 2013 at 1:29 am

      ma scusa, un articolo di straordinaria verità storica ed intellettuale? ma ti sei fumato una canna? cambia spacciatore, se vuoi, io da buon negro che sono, robba buona tengo! beh scherzo non te la prendere. Comunque, non capisco cosa vuole dire di colore, la signora si referisce al fatto che la chiamano, un ministro di colore, casa di quello che ha scritto l’articolo il colore nero è un colore? certo ha ragione, ma allora anche il bianco lo è, o no? quindi alle persone di pelle bianche bisogna chiamarle di colore? i marroncini pure, i gialli pure….. ? caro mio, siamo tutti persone! esseri umani, buoni e cattivi. O tutti siamo di colore o iniziamo a chiamare le cose per quel che sono. Io sono negro non nero non di colore. In italia non cè da cambiare niente, chi viene in italia si deve adattare alle legge di questo paese ma non siamo noi a cambiare le cose in questo paese ma siete voi. Io posso dire non mi piace il crocifisso, ma non per quello bisogna toglierlo da tutte le scuole perchè altrimente qualcuno si offende e perchè l’italia è uno stato laico. La cultura degli italiani non conta nulla? certo che conta, quindi perchè lo si toglie? beh i soldini dell’europa fanno comodo ai nostri politici. se non lo fanno prendono la multa dall’europa. quindi ecco il motivo. Ma noi negri siamo solo un pretesto che usano i politici per guadagnare soldi facendo leva sulla poca materia griggia di certi italiani come quello che ha scritto l’articolo. Questo ministro anche se sono negro non mi rappresenta, per il semplice motivo che non cè nulla da cambiare se prima non si sa quel che si deve cambiare. Prima ti devi integrare, poi inizia a parlare, se sento questa alla radio capisco che è straniera, quindi veramente non la caapisco questa nomina. Poteri forti! Serve un ministro per l’integrazione sicuramente ma secondo il mio parare deve essere un italiano/a di mentalità aperta, magari con sperienza all’estero. Deve essere un italiano a farmi integrare in italia e non un straniero, si dico straniero perchè lei cos sembra. Nel momento in cui tu sai parlare senza strani accenti, mangi il cibo italiano (il migliore al mondo), rispetti la cultura, rispetti i modi e le forme e accetti che se sei un negro sei un negro. ecco questo è il momento dove tu sei cambiato e non cè bisogno di cambiare l’italia. Una cosa pero non posso accettare, se una coppia in italia di nazionalità straniera, accurato e certificato che sono in italia regolarmente da 6 anni e che lavorano da almeno 5 anni con tutti le tasse pagate, non capisco perchè quella persona che nessuna colpa ha non deva essere italiano. se il ministro voleva cambiare qualcosa allora, doveva semplicementi dire, mi a sun proprio negher!

      • manuel Reply

        7 maggio 2013 at 1:37 am

        dicevo per il figlio che nasce da quella coppia.

  • massimo cattelani Reply

    6 maggio 2013 at 11:09 pm

    caro ministro se l’italia non le piace, può sempre andasene fuori dalle palle . nessuno la trattiene…….

  • valter grondona Reply

    6 maggio 2013 at 11:13 pm

    Vivo all’estero da quasi 10 anni (America latina) ed ho capito che i veri “razzisti” sono proprio loro: “I NEGRI”. Io però, visto che vivo nel loro Paese, mi devo adeguare ed accettare le loro condizioni. Quando torno in Italia, mi ritrovo esattamente nella stessa condizione: ovvero, in mezzo a migliaia di razzisti extra-comunitari, che hanno mille diritti più di me e, piccola differenza, accettati e trattati come principi! Se Lei, sig. Ministro “NERO”, come Lei preferisce essere definita, non si trova bene qui in Italia, in questo Paese così “differente” dal suo, ma perché non se ne torna a casa sua????

  • marisa pengue Reply

    6 maggio 2013 at 11:28 pm

    sono una italiana all´estero, soffro per la mia cara patria, invasa da persone che non sanno apprezzre dove sono, anche penso che fá male il governo, di dare tante atribuzioni a cuesti extracomunitari
    che invadono il paese. noi emegrati siamo stati abbastanza maltrattati, ci abbiamo dovuto mimetizzare con gli abitanti per non essere discriminati, abbiamo dovuto diventare propio come loro.(nel mio caso argentina)nussuno ci ha regalato niente, abbiamo lavorato
    moltissimo per avere una casa. non cé un giorno che non ho nostalgia del mio paese. é per noi non ci sono offerte di viaggio
    per poter prima di morire rivedere la patria, pero spendono soldi con i negri, danno alloggio,lavoro,a cueste persone che non sono disposte a cambiare nulla delle sue abitudine. in fine noi soffriamo
    da lontano.

  • Emilio Baiocchi Reply

    6 maggio 2013 at 11:41 pm

    Testo condivisibile in ogni suo dettaglio.

  • Simone Reply

    6 maggio 2013 at 11:41 pm

    Articolo tendenzioso che aspira a trovare difetti, peraltro senza poterli argomentare se non con la differenza di significato di una parola, alle opinioni della neoministro solo per il semplice interesse di dimostrare a quelli che ti leggono che sei dalla loro parte.

    Nero o negro puó significare la stessa cosa nel vocabolario italiano, peró la connotazione della parola negro é, nel parlare comune, dispregiativa. Probabilmente dipende dai doppiaggi dei film americani, peró il fatto é questo, la lingua cambia e la connotazione, che ti piaccia o no, ma sicuro lo saprai pure tu, non é certamente amichevole. In ogni caso, la signora Kyenge, si riferiva all’uso di “di colore” (che solo qui in italia esiste).

    Poi le storie degli alberi di natale o dei crocefissi che offendono agli stranieri immigrati sono create da altri italiani (per lo piú buonisti) che, sinceramente, considero della peggior razza perché fondamentalmente ipocriti.
    Non ho mai sentito uno straniero che si sia lamentato di queste cose effimere; normalmente si preoccupano di trovare una casa e magari un lavoro sperando che il proprio datore gli faccia un contratto regolare e che non lo sprema troppo.

  • Ivan Reply

    7 maggio 2013 at 12:17 am

    Visto che rido alle vostre scritte, visto che molti si informano poco o nulla, per completezza d’informazione.
    (uno che vive all’esterno si vergogna di essere italiano, se gli italiani sono questi)

    Nata a Kambove, nella provincia congolese del Katanga da una famiglia benestante di etnia bakunda: il padre funzionario statale. Dopo le scuole superiori, decise di studiare medicina e chirurgia all’università, ma una commissione governativa la costrinse a iscriversi alla facoltà di farmacia dell’Università di Kinshasa: lei frequentò comunque i corsi medicina.[1]

    Grazie all’interessamento di un vescovo, ottiene una delle tre borse di studio messe a disposizione degli studenti congolesi per frequentare medicina all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. La Kyenge arrivò in Italia nel 1983,[2] ma per un disguido dovette aspettare un anno per iscriversi all’università. Si stabilì provvisoriamente in un collegio di missionarie laiche a Modena, dove studiò la lingua italiana e si preparò all’esame di iscrizione.[1]

    Si laureò in medicina e chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma discutendo una tesi in pediatria, poi si specializzò in oculistica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Esercita la professione di medico oculista.

    Sposata dal 1994 con Domenico, ingegnere, ha due figlie adolescenti Giulia e Maisha,[3] ora cittadina italiana. Vive a Castelfranco Emilia.

  • poveraitalia Reply

    7 maggio 2013 at 1:05 am

    sono dell’idea che per cercare di capire le opinioni diverse dalle proprie bisogna stare a sentire prima di tutto, in questo caso ho letto fino in fondo questa opinione stravagante perche ero veramente curioso di vedere dove si volesse arrivare, e ovviamente l’ignoranza e il finto senso di essere italiano orgoglioso la fanno da padrone, un unico consiglio, smettila di pensare a tutti questi problemi..la vita è un’altra cosa,

  • Lin Reply

    7 maggio 2013 at 1:07 am

    Mei Lin 1) Dire che a qualcuno qualcosa non piace come nella prima frase è generico e pretestuoso, dubito che esista al mondo qualcuno che in toto dispiace l’italia, figuriamoci qualcuno che ci vive, quindi è pretestuoso dire poi ciò che altri non amano. 2) Senza se e senza ma, anche lei è italiana (come me) quindi è anche casa sua e quindi ha diritto di dire quel che vuole, discriminare una persona per etnia od origine è razzismo, indi l’articolo è razzista, anche se l’autore magari non lo sà. 3) La tradizione va rispettata ma anche aggiornata, lo sapevano i romani, ma a quanto pare ce lo si dimentica. Se si conservassero le tradizioni il cristianesimo sarebbe ancora bandito in quanto religione mediorientale ma schiavitù, tortura e feudalesimo sarebbero ancora in vigore. 4) Cocci rotti= rovine antiche è qualcosa di simile che persone celebrolese mi fanno parlando al verbo infinito appena mi vedono pensando che non sappia parlare bene l’italiano in quanto etnicamente diverso. 5) non è la parola in se, ma l’accentazione negativa che offende, in questo l’articolo ha ragione. 6)Il razzismo cresce quando si fanno ragionamenti tipo islamico=terrorista, rumeno=stupratore, Nero=straniero, italiano=mafioso. Ognuno paga per le proprie colpe, non per quelle della sua stirpe, non siamo più nel medioevo. 7) Le assegnazioni delle case popolari si fanno in base a dei criteri, si possono correggere i criteri, ma non in base etnica. E’ come se al compito di matematica un bambino tunisino prendesse un più di un bambino italiano e questi si lamentasse dicendo: Prima gli italiani! In italia nessuna scuola ha mai rinunciato al natale, cristo è profeta anche nell’islam, in quanto al prosciutto, in italia ci sono una miriade di cose buone, se è possibile si sceglie qualcosa che vada bene a tutti, o quando uscite al ristorante ve ne fregate dell’amico ciliaco o diabetico?. Condividi?

  • roberto Reply

    7 maggio 2013 at 2:05 am

    Più che una lettera aperta mi sembra una lettera chiusa. La prima cosa di cui bisogna tener conto è che la ministro Kyenge è italaliana quanto qualsiasi altro italiano. l’esserlo diventata in età adulta non le fa venir meno il ben che minimo diritto. Compreso quello di esprimere pareri diversi dai suoi ma, per esempio, del tutto aderenti ai miei. io ho 44 anni e prima di imparare l’italiano parlavo piemontese, ma non condivido nulla di ciò che lei dice. io non penso che i “cittadini italiani” dovrebbero avere più diritti di coloro che sono “soltanto” residenti. E tuttavia, lo ripeto, la ministro Kienge è italiana. altrimenti non avrebbe potuto diventare ministro. Chi abbia seri problemi di interpretazione della realta mi sembra proprio che sia lei, signor Augusto Grandi. La sua mi sembra la psicosi di coloro che negano la realtà.
    Peccato dover condividere tutti sti magnifici sassi e le abbaglianti vestigia storiche con gente gretta meschina e parossisticamente conservatrice.
    mi fa piacere che sia lasciata a tutti l’opportunità di lasciare un commento

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 9:02 am

      Allora se ho ben capito abbiamo la tua disponibilità….., il prossimo campo rom lo facciamo vicino a casa tua.

  • Lorenzo Torre Reply

    7 maggio 2013 at 2:40 am

    Questo è un articolo razzista, che semina odio. Ma non si può dire, grazie alla mentalità profondamente democratica dell’estensore. Puntiamo tutto sulla congolese: che riesca ad aiutare questo popolo bastardo e fascista sino al midollo.

  • Massignani Enrico Reply

    7 maggio 2013 at 3:58 am

    Tientela per te la tua filosofia perbenista del cazzo e, grazie a gente come te se l’Italia è diventata un paese di merda; sono state combattute guerre per liberarci dalle dominazioni straniere e, gente come te, pronta a svendere il nostro paese, è un insulto a tutti le migliaia di morti che hanno dato la vita per la nostra indipendenza, di cui voi gente di sinistra vi fate prontamente scudo ogni volta che si parla secessione o federalismo. Potete andare quanto volete a depositare allori davanti all’altare della patria, a festeggiare il primo maggio e il 2 di giugno in piazza con le vostre bandiere rosse, ma in realtà siete voi i primi che della Patria se ne fottono altamente e, per quel che riguarda gli extracomunitari tieni presente che una patria ce l’avevano, anzi un intero continente, quindi è un problema loro se ciò che c’è qui gli fa schifo, dovevano rimanere dov’erano.

    • LUIGI Reply

      7 maggio 2013 at 1:18 pm

      Bravo Enrico. son d’accordo e, se permetti, aggiungo una frase storica che recitava così: SENZA UNA CASA SI’ , SENZA UNA PATRIA NO. meditate gente meditate e svegliatevi finchè si è in tempo.

  • Elena Lovatto Reply

    7 maggio 2013 at 4:19 am

    Condivido. Brava, verissima lettera. Questa donna dovrebbe fare uu altro mestiere.

  • Anna Coricello Reply

    7 maggio 2013 at 4:33 am

    Bella, questa è proprio bella! Gli italiani che da sempre facevano parte di un popolo di emigranti e non tutti si sono sempre comportati in modo corretto nel paese che lo ospitava. Io credo che una società multietnica porta sì dei rischi, anche di sicurezza, per l’atteggiamento aggressivo di alcuni soggetti( Ma anche noi italiani in questo non scherziamo) Ma anche un enorme arricchimento culturale! Mi sa che dobbiamo un po’ aprire le nostri menti e riflettere su come noi non vorremmo essere trattati quando decidiamo di emigrare in un paese straniero e di conseguenza trattare chi ospitiamo nello stesso modo. Ora c’è da dire che io essendo cresciuta in Germania e mia figlia essendo nata in Germania, non ha ottenuto automaticamente la cittadinanza Tedesca. La cittadinanza ce la si deve guadagnare. E’ solo un mio modesto punto di vista!

  • tomaso macini Reply

    7 maggio 2013 at 4:42 am

    io la rimanderei al suo paese a fare il ministro , per vedere se la farebbero parlare cosi’. penso che troppi nulla facenti al governo non si rendono conto delle loro azioni , dando troppo peso a quello che tutti gli stranieri e di altre religioni domandano a noi cittadini italiani di cambiare le nostre abitudini e vedute. vorrei sapere da queste persone se un cittadino italiano potrebbe fare tutto cio nel lo paese . io vivo In inghilterra da quasi quarantanni rispettando le loro leggi , usi e costume.

  • Anna Maria Rossini Reply

    7 maggio 2013 at 4:56 am

    Perfetta analisi ……misurata nei toni e troppo gentile nella forma…Insomma da perfetto italiano

  • Fed Reply

    7 maggio 2013 at 5:00 am

    Articolo veramente di scarsa qualità. Vergogna. Sintomo di un’arretratezza senza fine, tutto questo orgoglio nell’essere italiani, ma da dove nasce? Dalla nostra storia milleniaria? L’italia ha una grandissima e onoratissima storia alle spalle, ma recentemente? Ma avete mai dato uno sguardo a cosa c’è oltre le alpi (metaforicamente, fuori dall’italia) o vi soffermate a guardare orgogliosi il vostro giardinetto di casa? Aprite gli occhi, informatevi. Se ci sentissimo meno “italiani” e più cittadini del mondo sicuramente avremmo anche l’onestà di guardare le cose come stanno e cercare di migliorarci e migliorare il nostro amato paese. Sarebbero gradite delle citazioni delle fonti dell’articolo, perchè molte cose sembrano inventate dall’autore.

  • Ilaria Reply

    7 maggio 2013 at 5:46 am

    uhm… ma noi occidentali, dal 1492 in poi, non abbiamo fatto altro che andare negli altri paesi e cambiarli… i missionari non fanno altro che cercare di portare il cristianesimo in paesi in cui stavano benissimo con l’animismo, gli americani si sono imposti con le loro multinazionali ovunque, hanno cambiato la cultura di tutto il mondo imponendola in modo più o meno subdolo… e qui ci si lamenta di una donna che si è pagata gli studi di medicina lavorando come colf, che tutti gli anni torna un mese in congo per operare gratis le persone che non se lo possono permettere e che cerca di cambiare almeno un po’ la mentalità di un Paese omofobo, razzista, maschilista e culturalmente davvero arretrato… ci si lamenta degli stranieri e dei rom (capisco comunque che i rom rompano le balle, loro non piacciono nemmeno a me), ma ci si dimentica che l’abusivismo edilizio, la mafia, la corruzione che hanno rovinato il paese siano fenomeni tutti italiani? ci dimentichiamo degli assenteisti italiani, dei falsi invalidi italiani, dei corrotti italiani, delle bustarelle ai vigili italiani? Gli stranieri sono arrivati in un paese già profondamente corrotto e rovinato dall’interno, e sono un bersaglio troppo facile con cui prendersela: credo che uno sguardo “esterno” come quello della ministra Kyenge, che a livello personale è una donna dal comportamento ineccepibile, possa farci solo bene. E’ come se un italiano cercasse, diventandone ministro, di migliorare un paese mediorientale, che noi consideriamo arretrato… lo attacchereste o lo applaudireste?

  • andrea neri Reply

    7 maggio 2013 at 5:54 am

    Caro signor Grandi, invidio la sua capacità di sintesi: non sarei stato in grado di mettere in poche righe tante banalità, giudizi superficiali e semplificazioni assurde nemmeno se mi fossi esercitato un secolo. Vista la sua posizione mi pare inutile farle la lista delle questioni sulle quali siamo in totale disaccordo. Mi limito quindi a darle un invito: se lei – a torto – ritiene che l’Italia sia casa sua, faccia il favore di limitarsi ai giudizi sulle mura materiali tra le quali risiede. Lasci al resto degli italiani che spero siano meno mentalmente refrattari al cambiamento di lei la possibilità di auspicare una società migliore di quella che ci è stata lasciata in eredità, fatta di campanili, di pochezze, di giardinetti puliti che ciascuno vuole conservare nel sogno inconfessabile di non farci entrare nessun altro. L’Italia è un Paese magnifico. Ed è il Paese più bastardo che si possa immaginare: non mi azzardo a proporle di leggere la nostra storia che – né più né meno di quella dei nostri vicini – è una storia di mescolanza. Le basti pensare alla nostra lingua che senza essere una vera e propria spugna, quale è ed è sempre stata, non potrebbe restare tanto vitale. Ma perché con tutti i buoni argomenti che ci sarebbero per contestare certe posizioni della “sinistra all’italiana” si deve sempre scadere nella più bieca demagogia? Come si fa a non capire che quando la ministra rivendica di essere “nera” lo fa proprio per schierarsi contro il politicamente corretto imperante che la vorrebbe definire di colore? Come si fa a non capire che una persona come la neo ministra è troppo poco addentro alla storia della nostra lingua per sapere e capire che nero è GIA’ la versione politicamente corretta di negro (o forse lo sa benissimo ma ha immaginato il polverone che avrebbe sollevato dicendo “negra”?). E comunque sì: “negro” è unanimemente percepito come insulto. E proprio sulla base del nostro filo americanismo, dal quale per altro nessuna tradizione politica italiana può dirsi indipendente. Ma vallo a spiegare a quelli che votano Lega Nord che i loro antenati magari erano romeni, o tedeschi o francesi o di chissà dove. Vaglielo a spiegare che mio figlio che cresce in Francia invece che in Italia è un immigrato. Vaglielo a spiegare che solo integrando gli altri un Paese progredisce. E’ troppo difficile. Perché bisognerebbe prima spiegare che la colpa è proprio di chi, come lei, considera l’Italia un giardinetto nel quale si possa o meno fare accedere chi più preferiamo. La cecità che si evince dal suo discorso è talmente profonda che le forze per spiegare vengono meno. Ma scusi, vedo dal suo profilo che si occupa di sfruttamento sul lavoro: come è possibile esprimere idee tanto riduttive se si conosce cosa sia lo sfruttamento? Non è forse al corrente di cosa vivano gli immigrati clandestini che si ritrovano nelle nostre campagne pugliesi, o calabresi? Che colpa dovrebbero avere del fatto che lo Stato nel quale sono approdati è uno Stato incapace di difendere i diritti dei suoi stessi cittadini, figurarsi di quelli che cittadini non lo sono ancora? Che colpa ne hanno se siamo uno dei Paesi col più elevato tassi di corruzione, con la più bassa proporzione di contribuenti che pagano le tasse “contribuendo” appunto ad avere uno Stato colabrodo? Mi fermo perché non ho più tempo. Se mi risponde sarei lieto e onorato di ribattere alle sue eventuali argomentazioni.
    Un cordiale saluto nella sincera speranza di non aver impiegato toni troppo accesi nella foga di un discorso a mio avviso cruciale per vivere tutti (anche noi che siamo andati via ma siamo rimasti un po’ lì) in un Paese migliore.

  • SilverSurfer Reply

    7 maggio 2013 at 6:00 am

    Il classico intervento “Io non sono razzista MA sono gli altri ad essere negri …” (e giu` con il razzismo ricoperto con una patetica patina di onorabilita`)
    Prima di tutto, un po` di educazione che lo scribacchino invoca ma evidentemente non conosce: “Caro Signor Ministro”, oppure “Cara Dottoressa”.
    Intervento pieno di fantasiose imbeccillita`. QUalche esempio.
    I “nostri reperti archeologici” non li abbiamo costruiti noi, anzi li stiamo rapidamente distruggendo (cf Pompei). Li hanno edificiato popoli provenienti da tutti gli angoli del Mediterraneo e oltre di cui noi, casualmente occupiamo, tempo dopo, lo stesso spazio geografico.
    Inoltre dire che la Bonino e` succube degli americani e della lingua Inglese e` indice di clamorosa ignoranza dato che i radicali si battono da anni per sostituire l’Inglese con l’Esperanto (battaglia che personalmente non condivido).

  • Maria Elena Monti Reply

    7 maggio 2013 at 6:00 am

    Posso dire solo : GRAZIE E SOPRATTUTTO UN “GRANDE” ALL’AUTORE!!!

  • Bruno Cancian Reply

    7 maggio 2013 at 6:08 am

    Condivido pienamente quanto scritto sopra! Ho avuto zii, suoceri e la stessa moglie che è vissuta all’estero (Svizzera, Canada, Australia) e mi hanno raccontato come funzionava con gli stranieri! Non solo dovevano attenersi agli usi e costumi loro ma se non lo facevi venivi anche punito! Senza considerare che non esisteva il clandestino!!!!!Bisogna imparare da questi paesi! Non permettiamo che gli stranieri ci impogano le loro leggi! E’ ora di finirla!!!!!

  • pietro bertolasi Reply

    7 maggio 2013 at 6:10 am

    Giudico la lettera equilibrata , giusta, documentata , pacata, inoppugnabile, chiarissima. Spero che venga letta e presa in considerazione dalla persona alla quale è indirizzata , che pervenga una risposta possibilmente intelligente e scevra da quelle superficiali accuse di razzismo che finiscono con l’essere razzismo in senso inverso.

  • Vittoria Reply

    7 maggio 2013 at 6:16 am

    Il popolo non l’ha eletta. La colpa è di chi le ha conferito l’autorità di ministro…ma a quale scopo?

  • Giulio Reply

    7 maggio 2013 at 6:20 am

    Questa me la sono persa: ma che ha detto contro di noi? Però in generale il discorso per la verità non mi convince. A parte il fatto che siamo il popolo che è più emigrato nella storia – esportando spesso, insieme a tante bellissime tradizioni, anche molti problemi (la criminalità, su tutti) quindi, insomma, da quale pulpito… 😛 – penso che se uno va in un posto e trova qualcosa che non va in generale non ci sia nulla di male a rilevarlo e magari adoperarsi per cambiarlo. Se io da Genova (per dire) vado a Torino (sempre per dire: se le città fossero Bolzano e Londra sarebbe lo stesso) e vedo una cosa che secondo me può essere migliorata, perché non dovrei dirlo? Ripeto, non ho capito a cosa si riferisce la lettera e nel merito sarò senz’altro d’accordo per appartenenza, ma il metodo fa il gioco di quelli che ci accusano di razzismo.

  • annamaria Reply

    7 maggio 2013 at 6:30 am

    sono una persona semplice e umile, non sono per nulla razzista anzi, amo confrontarmi con persone di etnie diverse che, hanno religioni diverse e diverse tipologie culturali, rispetto la diversità di ideologie poi, però, può anche capitare di non condividere le stesse opinioni.non per questa ragione escludo quell’individuo, cerco invece, di adattarmi a trovare un compromesso che possa andare bene ad entrambi. a parte questa piccola premessa voglio comunque esprimere i miei punti di vista……non amo chi non rispetta le norme di buona convivenza, la poca buona educazione di chi riceve ospitalità e che inoltre si permette di oltraggiarla, non sopporto la falsità, come entrare in punta di piedi e soffiarti le cose a cui sei abituato da sempre e a tenere come si vuole, perchè si deve sempre comandare su qualcuno? o far sentire quel qualcuno a disagio? mi dispiace per il ministro in questione, poteva anche non essere di colore, nera o scura o gialla o bianca ….di qualsiasi razza volesse ma, la sostanza del mio concetto non cambia. non voglio avere nel mio paese, che è come casa mia, nessuno che debba togliermi la libertà di essere quella che sono, e per rispetto a noi popolo italiano non si sarebbe dovuta permettere il lusso di criticare tutto di noi……che le abbiamo dato ospitalità rendendola cittadina italiana, ….. o mi sbaglio? io non voglio offendere nessuno e tanto più gli extra comunitari, sulla terra c’è posto per tutti, l’importante e saper vivere e convivere dapprima per sè stessi poi anche con gli altri senza farsi alcun male.se, lei non si dovesse trovare bene in un qualsiasi posto, alla fine tanto girerà che prima o poi lo troverà…..oppure se, in italia vorrà rimanere,deve imparare più buona educazione nel rispettare la nostra cultura di vita, apprezzi lei, piuttosto gli esseri umani di qualsiasi nazionalità essi siano, senza critiche e illazioni superflue.

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 7:20 am

      Hai ragione Annamaria quando dici che al mondo c’è posto per tutti,loro dovrebbero rimanere a casa loro per questa ragione; hanno un continente intero da usare a loro piacimento, al contrario l’Italia è piccola e basta a malapena per gli italiani…..e se si capisce il senso bene e sennò bene lo stesso !!!

      • Massignani Enrico Reply

        7 maggio 2013 at 7:24 am

        e comunque, Annamaria, per quel che scrivi, se fossi in te rivedrei l’opinione che hai di te stessa, perché il discorso che hai fatto, è a tutti gli effetti un gran bel ragionamento da razzisti, anche se specifico che per me non è affatto un problema anzi.

  • Sandro Reply

    7 maggio 2013 at 6:35 am

    Meno male che non sei razzista!

  • alessio ferranti Reply

    7 maggio 2013 at 6:35 am

    Pienamente d’accordo!

    • massimo Reply

      7 maggio 2013 at 8:24 am

      Signori buon giorno. Italiani un popolo di emigranti dice la storia, proviamo a chiedere a qualcuno dei nostri emigranti come si vive nei paesi in cui sono ospitati, se puoi permetterti di pretendere di far togliere le loro immagini sacre dalle scuole perchè il tuo credo religioso è diverso, se puoi far cambiare a tutti il menù alimentare scolastico perchè il tuo credo ti impone diversa alimentazione, prova ad entrare in una moschea senza toglierti le scarpe.
      I tanto evoluti arabo/africani a chi ruba tagliano la mano, in Italia non vai nemmeno in galera, e se le informazioni giornalistiche sono corrette, le nostre patrie galere sono occupate per la stragrande maggioranza da cittadino non italiani, cosa che difficilmente succede all’ estero ai nostri connazionali.
      Io per lavoro vivo lunghi periodi dell’ anno fuori dall’ Italia, europa e non, ma nei loro paesi d’ origine i nostri cari ospiti non si comportano come si comportano in Italia, perchè? temono la repressione delle forze dell’ ordine, temono all’ idea di essere ospiti delle loro poco accoglienti galere?.
      Noi come emigranti abbiamo invaso il mondo, vogliono venire da noi a vivere, le porte sono aperte, le regole ci sono, la democrazia con la propria costituzione esiste dal dopo guerra, la rispettiamo e la accettiamo noi italiani, vieni a vivere da noi, chiedi di essere considerato come noi, molto bene, adeguati e accetta integralmente le regole dei paesi che ti ospitano.
      Il merdaio che c’è in Italia vi garantisco che nei paesi baltici e nella stessa Germania non esistono e non vengono minimamente tollerati, ma noi siamo tolleranti cattolici e poi abbiamo anche il vaticano, che predica bene ma razzola nel modo peggiore possibile e immaginabile.
      Comunque sempre viva l’ Italia e gli italiani
      Massimo

  • annarita sala Reply

    7 maggio 2013 at 7:05 am

    condivido in pieno..continuano a dire che siamo razzisti…..ma non si rendono conto che noi stiamo rinunciando obbligatoriamente alle nostre radici per loro???….hanno la precedenza sulle graduatorie di asili nido…ci hanno fatto togliere il cristo dalle scuole…nei luoghi di lavoro hanno diritto
    a fermarsi per pregare ….ma mi viene di chiedergli…ma se noi fossimo nei paesi arabi o in qualsiasi paese all’estero…..saremmo noi a doverci adeguare o loro??????

    • iaia Reply

      7 maggio 2013 at 3:56 pm

      Il Cristo dalle scuole non l’hanno fatto togliere i migranti, ma chi ha voluto l’applicazione della Costituzione secondo la quale l’Italia è uno Stato laico. Molti mussulmani che conosco non sono d’accordo su questo.

      • Badtzmaru Reply

        7 maggio 2013 at 5:34 pm

        E chi se ne importa che non siano d’accordo non ce lo mettiamo?
        Certo che non sono d’accordo, hanno paura che quello che succede qui possa un giorno succedere nei loro paesi d’origine, ovvero che il rispetto delle persone passi attraverso il non imporre le scelte di una parte della popolazione al resto di essa.
        La fede è una questione intima dell’individuo, nel momento in cui diventa un vanto non è più fede, ma tifo che si avvicina all’integralismo.
        Ci sono paesi pieni civili dove gli atei sono una percentuale rilevante della popolazione, in nessuno di questi ci sono pazzi che si sognano di voler appendere cartelli con scritto “Dio non esiste” all’interno delle scuole.
        Chi vuole rispetto, dia rispetto.

        • iaia Reply

          7 maggio 2013 at 10:20 pm

          Ma l’Italia è uno Stato laico. Io dicevo che molti mussulmani, invece, hanno espresso una perplessità quando hanno visto che abbiamo tolto il crocifisso, una sorta di appoggio alla causa del crocifisso in aula. L’ho detto per precisare che non è corretto asserire che lo abbiamo tolto perché ci sono gli immigrati, ma perché in Italia c’è un dibattito tra italiani su questo, basato sulla laicità dello Stato.

  • la fata069 Reply

    7 maggio 2013 at 7:13 am

    E’ vero non siamo noi Itsliani i veri razzisti ma tutti quei popoli che con la pretese di una vita migliore cercano nella nostra unicità il paradiso perduto….Loro arrivano e noi per la nostra umanità li accettiamo perchè grandi di cuore … loro ci calpestano perchè siamo patriotti e nazionalisti che crediamo nel nostro paese e vorremmo renderlo un posto meraviglioso..noi combattiamo per tutto ciò…loro invadono e ci calpestano perchè non credono in nulla…questo è ciò che ci mostrano….ma se non vi piace il nostro vivere perchè NON VE NE ANDATE!!!!

  • aldo grandi Reply

    7 maggio 2013 at 7:16 am

    Straordinario! Se vuole collaborare con le mie testate le porte sono aperte.

    Aldo Grandi

    http://www.aldograndi.it
    http://www.lagazzettadilucca.it
    http://www.lagazzettadelserchio.it
    http://www.lagazzettadiviareggio.it

    • andrea neri Reply

      7 maggio 2013 at 8:21 am

      peccato signor Aldo Grandi: speravo che almeno lei – giornalista di qualità e informato saggista – si staccasse da questo coro di banalità imperante…

  • Fjoralba Reply

    7 maggio 2013 at 7:23 am

    Complimenti a tutti! Siete davvero sicuri che gli stranieri non contribuiscono a questo paese(meraviglioso) ?nel momento in qui l’Italia ci darà indietro i nostri contributi , c’è ne possiamo anche andare !!!! Per vostra informazione, non bi siete ancora resi conto che le pensioni dei vostri nonni / padri li stiamo pagando noi senza ritorno! Non fate altro che ricordare a noi che siamo stranieri , sarà perché molti di voi non sanno neanche chi sono! È vergognoso che ancora oggi nel 2013 ci siano queste assurde lettere…pensieri … I problemi dell’Italia sono altri,bisogna riflettere prima di offendere ….per quelli che non sanno mai apprezzare il proprio paese, & che non si reputano razzisti , invece li sono! Avere l’umiltà di ammettere le proprie mancanze intellettuali non è un reato! Buona Italia a tutti,…

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      7 maggio 2013 at 7:30 am

      AHAHHAHAHAHAHAHA! Le pensioni dei nostri nonni/padri vengono pagate dagli stranieri immigrati? Ma cosa mi dici mai!
      In realtà vengono pagate da un’intera generazione che la pensione non la vedrà.
      Mentre tu sarai tornata nel tuo Paese, visto che aspetti solo che “L’Italia ti restituisca i tuoi contributi”. Questo è il tuo amore per l’Italia!
      Buona Italia a te, che hai trovato il Bengodi!

      • iaia Reply

        7 maggio 2013 at 4:07 pm

        Beh che tu voglia o no, gli stranieri regolari contribuiscono anche loro alle ns pensioni. Contribuiscono all’11% del nostro PIL (dossier caritas migrantes 2011, il più autorevole dossier statistico in Italia sull’immigrazione) e versano all’anno 1 miliardo di tasse. Mi spiace, ma ti devi aggiornare se ridi di questi dati.

        • Andrea Crespino Reply

          27 dicembre 2013 at 1:14 am

          ma come si fa a dare retta a una persona così ignorante che continua a scrivere “mussulmani” con 2 “s”. Sarà mica parente della Kyenge?

    • Antonio Reply

      7 maggio 2013 at 10:15 am

      Tutto condivisibile.
      Ma quando riportate le accuse al Neo Ministro, sarebbe preferibile citarne le fonti, altrimenti si rischia di cadere nel qualunquismo già troppo presente sui social network, dove ogni mattina la gente si sente in dovere di inventare delle vignette, pur di screditare il prossimo.

      Quando si punta il dito contro i ROM, rei di essere i destinatari di 5.000.000 €, bisognerebbe metterne la fonte. Una fonte autorevole.

      Quando scrivete ” Cresce quando le case popolari vengono negate agli italiani poveri, figli e nipoti di chi ha pagato le tasse permettendo la costruzione di quelle stesse case, per assegnarle a stranieri appena arrivati”, dovete citarne le fonti.

      Perchè a scrivere, luoghi comuni, siam bravi tutti!!!

  • Pippo961 Reply

    7 maggio 2013 at 7:42 am

    Finchè lavorano ok, ma quando spacciano, rubano, violentano donne ragazzine, e non fanno niente dalla mattina alla sera loro e i loro figli che vadano a farsi mantenere al loro paese !! Io mi sono rotto di pagare tasse che vanno in tasca a loro, si figuri che tra aiuti vari arrivano a prendere fino a 1.900 euro di sussidi e+ esenzioni varie ! E invece ai nostri connazionali bisognosi d’aiuto niente neanche il sussidio per dare da mangiare ai figli !! Chi non lavora fuori dai piedi e basta !!!

  • DAVIDE Reply

    7 maggio 2013 at 7:46 am

    OTTIMAMENTE SPIEGATA E SCRITTA. NULLA DA AGGIUNGERE. PIENA CONDIVISIONE SPECIALMENTE SUL FATTO DEI PAESAGGI ARTISTICI E NON, DELLE CASE POPOLARI E VARI BONUS FAMIGLIARI. BRAVO

  • Alex Reply

    7 maggio 2013 at 7:56 am

    caro Paolo,
    vivo all’estero da 4 anni (ad Hong kong), abbastanza per rendermi conto di come vengono trattati gli stranieri negli altri paesi…dove devi rispettare le regole locali altrimenti torni a casa, dove nessuno straniero si permetterebbe di contestare il sistema locale, in quanto verrebbe sbattuto fuori immediatamente.

    Questa signora, ministro della repubblica italiana, e’ diventata cittadino italiano per matrimonio (complimenti per la scelta all’italiano che se l’e’ sposata…spero sia un non-vedente) ed e’ nel nostro paese da 9 anni…mi sembra un po’ poco per venire a dettare legge e per voler modificare gli usi e costumi locali.

    In quanto ai bambini nati in italia da genitori stranieri che pagano le tasse, non e’ necessario dare la cittadinanza.
    Esiste e funziona benissimo, come ad Hong Kong ad esempio, la possibilita’ di concedere la “permanent residency” che significa il diritto di vivere e lavorare in maniera permanente nel paese.
    In pratica e’ come se fosse un cittadino, con tutti i diritti e i doveri, ma non avendo la cittadinanza esiste sempre la possibilita’ dell’espulsione dal paese (della revoca della residency), per esempio per reati particolarmente gravi, per reati contro la nazione, o perche’ la persona non rientra nel paese almeno una volta all’anno.
    Non c’e’ nessun razzismo in questo, ma solo protezione della cittadinanza, dando la possibilita’ ai buoni stranieri di vivere come cittadini a tutti gli effetti.

    In quanto alla distinzione tra il termine negro o nero siamo veramente al ridicolo…se una persona si offende perche’ viene identificata dal colore della sua pelle, il razzista e’ lui stesso e non chi l’ha definito nero o negro.
    Il razzismo non si combatte vietando di usare alcuni termini, ma facendo educazione, facilitando la permanenza e l’integrazione degli stranieri onesti che lavorano e mandando via quelli disonesti

    • Marco Reply

      7 maggio 2013 at 9:59 am

      Uno dei migliori commenti che ho letto, ci vuole buonsenso per affrontare la questione senza totalitarismi, una persona perbene che paga le tasse non ha colore ne razza, così come non ha colore ne razza un delinquente; gli stranieri che meritano restano e contribuiscono conformemente ai diritti e doveri di tutti, gli altri vengano espulsi.

    • Vito Reply

      7 maggio 2013 at 7:52 pm

      Non mi prolungo in commenti racchiudo tutto dicendo e’ vero quello che il signore ha detto, io per motivi di lavoro vivo in Afghanistan da circa 6 anni sono Italiano vero,ma qui’ rispetto le regole e sono rispettato perche’ ho tatto e educazione nel relazzionarmi con la multi etnia che che vive qui’.In Italia siamo molto permissivi caliamo troppo le brache
      ricordatevi che chi non si fa rispettare non merita rispetto, grazie.

  • sebastiano consentino Reply

    7 maggio 2013 at 8:04 am

    interpretazione molto condivisibile che fa il quadro della nostra cultura,alla quale chiunque voglia integrarsi debba rispettare in toto,questa è integrazione.

  • GASTONE Reply

    7 maggio 2013 at 8:05 am

    PER QUANTO POSSA SERVIRE,TROVO LA LETTERA PERFETTA.SONO UNA PERSONA CHE ODIA CHI VIENE OSPITATO IN UN PAESE E CON ARROGANZA DETTA LE SUE REGOLE,PERCHE’ INCAPACE DI CONVIVERE CON IL PAESE CHE L’HA OSPITATO!!!SE TUTTO QUESTO VIENE DEFINITO RAZZISMO,ALLORA SI SONO RAZZISTA E ME NE VANTO!!!

  • LAURA BARACHINI Reply

    7 maggio 2013 at 8:10 am

    NON POSSO CHE ESSERE D’ACCORDO SU TUTTO!!!! le regole e le leggi devono essere osservate e non pensare perchè ospiti in un paese diverso si DEBBANO AVERE DELLE CORSIE PRFEFERENZIALI!

  • Iole Reply

    7 maggio 2013 at 8:13 am

    Noi siamo un popolo che quando va all’estero si fa sempre riconoscere. non siamo fatti per rispettare le regole se vanno contro a quello che noi vogliamo fare. I nostri nonni sono espatriati portando con loro oltre a brave persone anche tanta criminalità. Non siamo razzisti quando gli immigrati vanno in altro paese. Ci sentiamo sempre minacciati dagli altri che ci portano via il lavoro che noi non vogliamo. Siamo quelli del lei non sa chi sono io. Siamo quelli che ci facciamo governare da mafiosi e ladri, poi diamo il voto a che grida più forte ma che non ha idee concrete.
    Siamo quelli che quando vediamo qualcuno che chiede l’elemosina gli diciamo ma va a lavorare anche se è uno che magari ha appena perso il lavoro e non nulla da dare da mangiare ai propri figli e tutto per colpa di un nano malefico che ha sempre negato ci fosse la crisi e che i ristoranti erano pieni. ce ne sarebbero altre centinaia di cose da dire e di cui fare ammenda prima di scagliarsi subito su un ministro che viene dall’Africa e a cui si fa il pelo sull’uovo invice di rivolgersi a chi continua a raccontare frittole e panzane e ci prende per i fondelli tutti i giorni

  • Marco Verzucoli Reply

    7 maggio 2013 at 8:15 am

    Capisco la paura nell’accogliere uno straniero e la pretesa del rispetto. Pero gli italiani non hanno chiaro un problema, l’invecchiamento della popolazione. Già adesso il sistema pensionistico è al collasso, tra 10 anni non ci saranno i soldi per pagare le pensioni, se non ci sarà forza lavoro capace di produrre con elevata produttività. Significa avere giovani istruiti che vincano la concorrenza globale nel produrre ricchezza ad alto valore aggiunto. Significa accogliere i figli degli immigrati, convincerli a restare in Italia ad istruirsi e prendere parte a questo processo. Non a farli scappare altrove dove posso avere maggiori opportunità.

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 9:50 am

      Sarebbe sufficiente dare il lavoro a tutti i disoccupati italiani per far fronte alle pensioni, ma evidentemente, sono riusciti a convincerti del contrario, impiantandoti il timore che un giorno nessuno pagherà la pensione a te. Sveglia !! Milioni di euro vengono sprecati quotidianamente dai politici, per questo o per quello, la verità è che il nostro paese vive sopra le sue capacità e spende soldi che non ha, e tra le cose che non si può permettere c’è quella di mantenere tutti quelli che si presentano alla porta !!!

  • cristina Reply

    7 maggio 2013 at 8:19 am

    Grazie, dimostra sensibilità e conoscenza, il resto, purtroppo, è solo guerra tra poveri.

  • giogob Reply

    7 maggio 2013 at 8:19 am

    siamo arrivati ai deliri educati…….
    meglio una “nera” che sa quello che vuole che un “bianco” che non sa dove vive….

    • silvia Reply

      7 maggio 2013 at 9:35 am

      ben detto!

  • Alessio Papi Reply

    7 maggio 2013 at 8:20 am

    …avrei aggiunto in un momento di crisi e tensioni sociali è obbligo morale pensare prima a coloro che nel bene e nel male appartengono a questo malandato Paese.
    L’integrazione nasce si accettano e si condividono le regole del paese ospitante.
    In Italia purtroppo ogni etnia vuole imporre le proprie regole.

  • mariella quadri Reply

    7 maggio 2013 at 8:22 am

    sono d’accordo con tutto quello che die nella sua lettera,
    rispecchia perfettamente quello che penso.
    e se andassimo noi nei loro paesi ci farebbero fare cio’che pre-
    tendono da noi?

  • MASSIMO vianello Reply

    7 maggio 2013 at 8:23 am

    AVERNE DI POPOLI COME IL NOSTRO. POPOLI ANCHE SE QUALCUNO INDICA COME PECORONI, SONO FIERI DI MANTENERE UNO STATO CHE NON CI MERITIAMO, MA CHE NON SCENDE IN GUERRA PER I PROPRI DIRITTI, MA TENTA DI FARLI RISPETTARE CON CIVITA’. VIVA L’ITALIA -MV

  • vittorio Reply

    7 maggio 2013 at 8:33 am

    perché gli italiani hanno voglia di riprendersi il loro paese, il loro bel paese. Scritta bene, complimenti!

  • Pompeo Reply

    7 maggio 2013 at 8:50 am

    Un blog in forma di missiva all’apparenza cortese ma fradicio di odio razziale. E pieno di inesattezze, mistificazioni. Primo, a Cecile Kyenge piacciono tanto gli italiani che ne ha sposato uno, Domenico, un ingegnere emiliano. Secondo, Cecile Kyenge possiede a pieno titolo la cittadinanza italiana. Dunque non è una che entra in casa altrui: l’Italia è ora la sua casa, ahivoi! Terzo, la parola negra non è neutra ma come tutte le espressioni di una lingua ha un significato anche emotivo. Storicamente, dallo schiavismo in poi, negra ha assunto un senso dispregiativo e razzista. Chiamare negra una nera equivale a chiamare muso giallo un giapponese, viso pallido, un bianco, terrone uno del sud.

    • silvia Reply

      7 maggio 2013 at 9:36 am

      d’accordissimo!

  • angelo Reply

    7 maggio 2013 at 9:08 am

    hai perfettamente ragione, io sono di quelli che quando sono in un paese che mi ospiti mi devo adattare no detto regole, se al signor ministro se non piace può sempre lasciare la carica che gli hanno dato ,e se ne vada nel suo paese .

  • Giulio Reply

    7 maggio 2013 at 9:09 am

    Quando sono stato una settimana in Cameroun ho dovuto prendermi una scorta per girare durante il giorno (non parlo di sera).
    L’unica volta che ci siamo avventurati a piedi e siamo finiti in un loro mercato siamo dovuti scappare di corsa perché la gente aveva cominciato a guardarci male e delle donne ci insultavano….
    Ovviamente non siamo più usciti soli……
    Ho dimenticato di dirvi che non ero in mezzo alla giungla… ma nella capitale Younde…
    Poi si lamentano se noi li trattiamo male? non sarà mai, nemmeno lontanamente, come ci tratterebbero loro!

  • Giulio Reply

    7 maggio 2013 at 9:13 am

    Mi sono anche astenuto dal raccontarvi alle violenze che ho visto in quella città.
    tra di loro erano peggio di animali, si trattano in un modo pazzesco….
    I taxi erano tutti sbattuti, la gente gli tira calci, gli interni tutti distrutti…
    Le donne poi… andate a vedere come le trattano…
    e poi sta ministra parla di civiltà.. andasse ad insegnarla nella sua Africa la tanto desiderata civiltà!

  • roberto speroni Reply

    7 maggio 2013 at 9:21 am

    bellissimo articolo che condivido in pieno

  • Pompeo Reply

    7 maggio 2013 at 9:28 am

    Inoltre questa lettera è piena di esche ideologiche per chi si nutre di pregiudizi. Case popolari negate agli italiani e assegnate a stranieri? magari è vero, ma perché l’autore non fornisce dei dati? La festa del Santo Natale cancellate dalle scuole per non infastidire persone di culto non cristiano? Per favore, dove sono i dati, non uno o due esempi ma dati nazionali. L’informazione credo si fondi sui fatti non sul fumo negli occhi.

    • vigile 65 Reply

      7 maggio 2013 at 12:51 pm

      A Torino ai primi duecento posti in attesa di una casa popolare, NON C’E’ UN ITALIANO.!!!!!!

  • PIETRO MOSCATO Reply

    7 maggio 2013 at 9:31 am

    Semplicemente… “BEN DETTO”!!!

  • Massignani Enrico Reply

    7 maggio 2013 at 9:35 am

    A tutti quei signori acculturati, di larghe vedute, multietnici, che qui si sono espressi contro questa lettera aperta, a tutti loro che vogliono dare dei “bigotti” a quelli che non la pensano come loro, che sono così solidali, così pronti alla condivisione, voglio fare una proposta…..visto che siete così liberali e solidali con questi extracomunitari, perché non aprite un bel conto corrente dove chiunque voglia continuare a mantenere questi “sfortunati”, a dar loro case, scuole, sanità gratuita ecc… ecc…., possa versare i suoi soldi ??? E’ facile prendere decisioni quando i soldi che vanno sprecati sono di tutti, vorrei vedere quanto sareste disposti a dare di tasca vostra, vorrei vedere qualcuno di voi che ha la casa bella grande, magari con qualche stanza in più darla in uso gratuito a qualche clandestino, giusto per dimostrare a tutti noi razzisti che voi siete ciò che dite di essere. Dai su, a sentire voi non è così difficile, ma mi sa che la verità è un’altra, sono convinto che voi siete quella schiera di persone che manda l’sms di 2 euro per i terremotati, ma solo per aver la coscienza apposto. Ma non lo farete lo si sa già, il fondo sarebbe costituito da una manciata di spiccioli e, sarebbe troppo umiliante sbattere il muso contro la propria ipocrisia !!! Tenete presente che quella che voi chiamate solidarietà sociale non è altro che un espediente per far avere soldi a chi non ha voglia di darsi da fare; la solidarietà è una cosa che dovrebbe essere volontaria e spontanea, non una fottuta imposizione statale decisa da politicanti a caccia di voti !!

  • cesare russo Reply

    7 maggio 2013 at 9:43 am

    Assolutissimamente d’accordo con ogni virgola, ma la frase piu bella è “Ma il razzismo cresce, adesso, per i comportamenti dei paladini del politicamente corretto”

  • Alfonso Reply

    7 maggio 2013 at 9:53 am

    veramente se si dice “negro”, che per consuetudine nella lingua italiana è un termine offensivo, anche se sta a indicare un’etnia (ricordo che le “razze” nella specie umana non esistono), allora bisognerebbe dire anche “caucasico”, mica “bianco”.
    Insomma, se si dice “negro”, bisogna anche dire “caucasico”, ma non lo fa nessuno, come mai?
    Sarà mica per quell’atteggiamento ridicolo del “faccio un dispetto ai comunisti (??) e al loro perbenismo usando il termine giusto, si dice negro, tié!” 😉

    Comunque, questioni di lana caprina a parte, la signora Kyenge è italiana a tutti gli effetti, lo dice il suo passaporto… quindi tutti i discorsi che seguono sono privi di senso. L’unica cosa che la signora ha fatto è stato interpretare lo stato della società attuale della Nazione Italiana e in che modo questa si potrebbe migliorare. Ed avendo la qualifica di ministro della Repubblica, non si vede per quale motivo non dovrebbe farlo. Le sue proposte, che io condivido in pieno, rappresentano il pensiero di una buona parte degli italiani.
    Se non rappresentano le tradizioni e la cultura storica di generazioni passate dove sta il problema? L’Italia non è più quella di cinquanta anni fa, si è evoluta e bisogna pensare che ora è una società multietnica, multireligiosa e multirazziale. E chi non accetta questa situazione deve farsene una ragione: anche chi è italiano da poche generazioni (o da pochi anni) ha gli stessi diritti degli altri.
    E poi, pensiamo ai meravigliosi rappresentanti della tradizione cattolica, conservatrice e “caucasica” italiana: Berlusconi, Lupi, Cicchitto, Bindi, Casini, Giovanardi, Binetti. E questi sarebbero i degni rappresentanti del paese?

  • Giuseppe Reply

    7 maggio 2013 at 10:08 am

    Non mi risulta che, la maggioranza degli Italiani abbiano tutta questa voglia di cambiare come lei dice anzi,credo che sia il contrario. Siamo stati soli per moltissimi anni e non abbiamo mai sofferto di solitudine, aperti al mondo civile che, ci ha sempre invidiato e copiato per la nostra civiltà e cultura. Gli Stranieri, dovrebbero entrare nel nostro paese, come si fa nel paese “civile ” della Signora Ministro, con documenti, visto di ingresso e soldi per mantenersi e non clandestinamente. In caso contrario, devono essere allontanati. Inoltre desidererei che, si smettesse di prendere delle decisioni così importanti (raccontando delle cavolate del tipo gli immigrati, risolveranno il problema pensionistico degli Italiani infatti, gli Italiani dopo l’ingresso degli immigrati andranno in pensione a 70 anni con €.500,00 mensili ), senza consultare il popolo ITALIANO sovrano .

  • Fabio Reply

    7 maggio 2013 at 10:09 am

    Concordo in pieno. Neanche io sono razzista e credo che la nostra cultura sia fatta di milioni di contaminazioni, frutto di millenni di scambi. Ciò rende impossibile, per una persona civile e dotata di normale intelletto, non considerare la possibilità di fusioni, integrazioni, convivenze. Tutto però ha senso se i soggetti si muovono nella legalità e nel rispetto altrui. Dunque, se io devo rispettare la cultura rom mi aspetto che i rom rispettino la mia. Se devo rispettare le leggi dello stato italiano, anche gli stranieri lo devono fare. Tutto qui. E’ semplice. Il compagno di scuola di mio figlio festeggia il Ramadam? E qual è il problema? Guai a chi glielo dovesse impedire, ma guai anche a ledere in qualche modo la libertà o la sensibilità di chiunque altro (mio figlio compreso), se per farglielo festeggiare dovesse rinunciare a qualcosa. Cara Ministro, mi sa che alla fine i razzisti sono coloro i quali cercano in tutti i modi di farci digerire alcune situazioni di disagio sociale, ribaltando su di noi il problema. Personalmente ritengo che il Suo valore si vedrà nelle Sue azioni e che il suo “colore” non debba essere usato come vantaggio competitivo.

  • alessandra Reply

    7 maggio 2013 at 10:12 am

    Condivido il concetto finale espresso in questo commento

  • bisho Reply

    7 maggio 2013 at 10:14 am

    Io sono razzista, e sono stufo di vedere gente che arriva e vuole comandare il nostro paese, basta dover sempre dare tutto agli altri è ora di pensare prima a noi poi se avanza qualcosa si usa ancora per noi!!!!!!!!!

  • Laura Reply

    7 maggio 2013 at 10:29 am

    Ho sentito qualche intervista del neo ministro. Per quanto non sono d’accordo su alcune cose, non le ho mai sentito dire che “non le piacciamo”. per completezza d’informazione l’autore dell’articolo potrebbe dare i riferimenti dell’intervista (o magari del video) in cui dice queste cose. Un altro appunto: se il ministro dei trasporti avesse detto che le ferrovie italiane non sono efficienti e vanno riformate non gli avreste detto “Guardi, a noi essere criticati non piace”, ma qualcuno, anzi, si sarebbe sperticato in applausi. Invece il fatto che qualcuno dica “La gestione dell’immigrazione in Italia non è efficiente e va riformata” fa subiti alzare gli scudi e sentire criticati. Perché? Non dico che questa signora abbia ragione su tutto, ma il fatto che su certi temi si apra un dibattito non ci vedo nulla di male.

    • iaia Reply

      7 maggio 2013 at 1:53 pm

      concordo. La debolezza (o la cattiva fede) di questo articolo sta proprio nel rafforzare una logica di identificazione etnica/nazionale: se critiche legittime arrivano da chi ha la pelle scura diventano subito un insulto alle nostre origini o alla nostra essenza. E’ un testo costruito proprio per attivare queste logiche di identificazione che-mi spiace dirlo-sono razziste punto e basta.

  • Maurizio Reply

    7 maggio 2013 at 10:55 am

    Vergognoso torni da dove è venuta visto che qui non gli và bene niente.

  • sanders Reply

    7 maggio 2013 at 11:15 am

    l’ignoranza è un a brutta cosa; porta a credere che certi ragionamenti siano validi.
    se ci si informasse un po’ di più per esempio di geopolitica, di economia, e cosette di questo genere (già, costa parecchia fatica)forse si scoprirebbe che è l’occidente ad essere debitore nei confronti di questi popoli e che il benessere che crediamo di aver costruito con il solo nostro sudore è costato lacrime e sangue al terzo mondo.

    • mauro Reply

      9 maggio 2013 at 8:33 am

      Finalmente qualcuno che centra il nocciolo della questione sul tema dell’immigrazione..

  • maria teresa Reply

    7 maggio 2013 at 11:16 am

    strepitosa che se ne vada quest’altro fenomeno che già ne abbimo abbastanza di buffoni

  • Roberto Reply

    7 maggio 2013 at 11:20 am

    Caro Paolo penso che tu non abbia mai lavorato o vissuto per un periodo all’estero specie nei paesi sottosviluppati, ma anche non, dove le loro regole o le rispetti o ti mettono in galera a pane e acqua. Prova a girare tra gli integralisti con una catenina con una croce o fatti trovare un crocefisso e poi veidaimo se la pensi ancora così. IO dai miei 66 anni che giro il mondo non ho mai avuto problemi con nessuno, ma MI SONO SEMPRE ADEGUATO AD USI E COSTUMI LOCALI E NON HO MAI PRETESO NULLA a diffrenza degli stranieri che vengono in Italia e prima di capire quali sono i DOVERI imparano a memoria tutti i loro DIRITTI e se non sai qualcosa sui tuoi diritti di Italiano chedi pure a loro e loro sanno tutto Rifletti perchè essere buoni va bene essere accoglienti va bene essere civili va bene. Ma a tutto c’è un limite

    • marco Reply

      7 maggio 2013 at 12:46 pm

      Conoscono molto bene i loro diritti perchè hanno degli ottimi insegnanti: Caritas, Partiti di Sinistra nessuno escluso, Sindacati tutti, Preti e pretini …… Tutta gente che noi cog…ni manteniamo con le nostre tasse da sempre!

  • Luca Reply

    7 maggio 2013 at 11:21 am

    Paolo on maggio 6, 2013 at 11:30 am dice:

    Di augusto solo il nome e l’ignoranza. Primo, non sa che la signora Kyenge è italiana. Anche se non ne avesse la nazionalità, dopo 30 anni in Italia puo’ conoscere l’Italia quanto me, che son piu’ vecchio, o anche meglio. Secondo, manco si pone il problema di quei bambini che nascono in Italia, da genitori che lavorano (e pagano le tasse) in Italia. Quei bambini hanno poco da scegliere, perché un altro paese non ce l’hanno. Non hanno colpe – e facendone dei marginali, cosa guadagneremmo?
    Terzo, non sa che negli USA si parla anche nei documenti ufficiali di appartenenza razziale (e si dice proprio “negro/a”). Da noi, tanti italiani dicono “un nero/a” e si capisce lo stesso (se si vuole).
    Infine spero che il nostro attaccamento alle tradizioni, alla cultura e ai “muri rotti” non ci renda ciechi, sordi, e chiusi al mondo. La morte peggiore, soli nella propria gabbietta dorata ornata di rassicuranti orpelli. Per fortuna, tanti Italiani vogliono cambiare, non solo la neo-ministro.
    PAOLO, HAI PERSO UN’OCCASIONE PER STARE ZITTO…SAI LA TUA REPUTAZIONE QUANTO NE AVREBBE GUADAGNATO!….(MAGARI TU SEI IL PRIMO CHE QUANDO VEDE UNA PERSONA BISOGNOSA, SI METTE LE DITA NEL NASO E GUARDA ALTROVE!)

  • Costantino Reply

    7 maggio 2013 at 11:22 am

    si un articolo garbatamente razzista, un razzismo espresso in modo educato è pericoloso quanto quello urlato ed insultato, una visione ottusa e retrograda mi vergogno di essere italiano.

  • lella481 Reply

    7 maggio 2013 at 11:25 am

    …oddio quanto livore e intolleranza. Ma davvero siamo un popolo così razzista?????

  • luca Reply

    7 maggio 2013 at 11:32 am

    E invece a tutti gli altri politici ITALIANI noi piaciamo,vero ???

  • Massimo Reply

    7 maggio 2013 at 11:48 am

    Razzismo in giacca e cravatta il suo, non mi risulta che il Ministro Kyenge abbia mai parlato in questi termini dell’Italia. In qualità di Ministro ha il dovere di fare quanto possibile per migliorare le condizioni di vita di chi questo paese lo abita e, se ne faccia una ragione, questo paese è abitato da persone di origine straniera, che avranno dei figli che a loro volta avranno dei figli…

  • lucrezio59 Reply

    7 maggio 2013 at 11:59 am

    Peccato che lo scrivente ignori, o finga di ignorare, che la Ministra è un cittadino italiano.
    Altrimenti come avrebbe potuto essere eletta in Parlamento ed essere nominata Ministra?
    Per il resto questo intervento sul blog trasuda solo ignobiltà e razzismo.

  • Salvatore Reply

    7 maggio 2013 at 12:03 pm

    Io penso che ad essere troppo educati si possa rischiare, a volte, di passare per fessi. Mi congratulo con l’autore di questa lettera aperta per la pacatezza ma credo che un bel vaff…. non ci sarebbe mica stato male, almeno alla fine!!

  • Giuseppe Bonfatti Reply

    7 maggio 2013 at 12:04 pm

    BASTA…Basta parlare sempre di diritti di chi viene a vivere da noi..iniziamo a parlare anche di doveri, del dovere che dovrebbero avere nel rispettare la nostra cultura ed il nostro modo di vivere come facciamo noi quando andiamo nei loro paesi..DIRITTI E DOVERI..

  • franco Reply

    7 maggio 2013 at 12:09 pm

    perfettamente d’accordo, basta con le bugie ed ipocrisie. L’italia agli italiani e gli stranieri si adeguino

  • Calogero Reply

    7 maggio 2013 at 12:18 pm

    QUESTIONE DI RAZZA

    – Che cane buffo! E dove l’hai trovato? –
    Er vecchio me rispose: – è brutto assai, ma nun me lascia mai: s’è affezzionato.
    L’unica compagnia che m’ é rimasta, fra tanti amichi, è ‘sto lupetto nero:
    nun è de razza, è vero, ma m’è fedele e basta.
    Io nun faccio questioni de colore:
    l’azzioni bone e belle
    vengheno su dar core
    sotto qualunque pelle.

    Trilussa

  • SILVANO Reply

    7 maggio 2013 at 12:19 pm

    MI SEMBRA OTTIMO anche perchè dice tutto quello che pensa con molto tatto e senza nessuna offesa. Non lo trovo assolutamente razzista.

  • alessandro caserta Reply

    7 maggio 2013 at 12:42 pm

    Spero VIVAMENTE che la Ministro in oggetto della repubblica ITALIANA legga questa lettera e decida di TORNARSENE al proprio PAESE!!!!!!!!!!!!

  • Gianni Banzi Reply

    7 maggio 2013 at 12:42 pm

    Sono assolutamente d’accordo come non sono assolutamente razzista. Per lavoro sono spesso all’estero e ho amici di differenti culture e religione che stimo tantissimo e dai quali sono stimato.Ma comunque , quando sono fuori dall’Italia , mi adeguo ad abitudini e modo di vivere del paese in cui mi trovo , do rispetto e sono rispettato , penso che sia fondamentale . Non sono contrario a chi viene in Italia per trovare un lavoro , ma sono contrario ad una politica che difenda gli immigrati a discapito degli Italiani . Se ci sono soldi è giusto aiutare chi sta peggio di noi , ma prima dobbiamo pensare ai nostri figli. In tutti i paesi è così , una semplice legge di buon senso che in Italia , per loschi giochi di potere viene ignorata .D’altra parte , cosa possiamo pretendere da una classe politica che promuove leggi che fanno di tutto tranne che gli interessi del Popolo , dove un assassino reo confesso viene scarcerato per decorrenza dei termini e in certi casi addirittura assolto.Dove chi ha lavorato una vita e perde il lavoro a 50 anni , è lasciato solo a morire di debiti che Equitalia con accanimento accumula, mentre all’immigrato di turno vengono dati sussidi e facilitazioni. C’è qualcosa che non funziona , questo è evidente , poi chi ne fa le spese , un povero cristo in divisa che difende chi lo tradisce e ci rimette la vita o peggio. Una lotta tra poveri , dove una onesta comunità di senegalesi viene considerata una banda di delinquenti a causa di una mela marcia, dove la disperazione crea violenza su se stessi o contro altri la storia non cambia. L’odio ci viene da chi ci comanda non da noi stessi .

  • vigile 65 Reply

    7 maggio 2013 at 12:47 pm

    Perchè non vai a fare il ministro nel Congo?. Ponendo certe condizioni non so se sopravviverai a lungo, mi sa che là ti fanno fuori. Auguri.

  • Daniele Reply

    7 maggio 2013 at 12:56 pm

    Bello leggere persone che siano così cariche di bontà e fiducia verso il “popolo straniero”, chissà se voi insieme a tutta la vostra famiglia vi trasferireste in Polonia, in India, in Romania , in Bangladesh o nei paesi dell’Islam. Sicuramente vi verranno dati sussidi o case da abitare, sicuramente le pene detentive per voi saranno meno gravi. Non sono razzista, essere ospitali si, ma essere presi per i fondelli decisamente no. La nostra nazione sta vivendo un momento difficilissimo, causato non da persone straniere, ma dai politici italiani che sono al governo,! Londra, Parigi e tutte le altre capitali d’EUROPA, la popolazione straniera si integra perfettamente, perchè uno straniero per integrarsi ha gli stessi diritti e doveri di una persona nata in quella città, qui i diritti degli italiani vengono fatti calpestare da politici “italiani” che governano questo paese di pulcinella, per cittadini provenienti da altri Paesi!

  • monica crestani Reply

    7 maggio 2013 at 12:59 pm

    finalmente …. qualcuno che parla…. sono d’accordo su tutto….

  • ROSSANO Reply

    7 maggio 2013 at 1:02 pm

    Che dire di Augusto Grandi?Rispecchia esattamente il mio pensiero e quello di(spero)sempre piu persone.Purtroppo i nostri difetti sono molti,su questo argomento avremmo bisogno,ma senza esagerare,di un pizzico di nazionalismo in piu.Per tornare al discorso dei negri,spesso veniamo accusati di razzismo.Se per razzismo si intende il fatto di pretendere che le persone,a casa tua,nella tua citta’ nella tua regione,nel tuo stato,nel mondo,rispetti le regole,sopratutto se ospite,ebbene si io sono un dannato razzista.Razzista pero’ con qualsiasi etnia,la mia compresa.

    • iaia Reply

      7 maggio 2013 at 1:46 pm

      Ma non riesco a capire una cosa. La Kyenge ha detto che gli immigrati non devono rispettare le leggi di un Paese? A me sembra che abbia semplicemente proposto di rinnovare la legge del 91 per dare la cittadinanza ai figli degli immigrati regolari nati su territorio Italiano. Non ha mai detto che il ns Paese non le piace, tanto che si è messa in politica. Oppure chiunque proponga delle modifiche legislative nelle modalità previste dalla legge è qualcuno che non rispetta le regole? Sono un po’ perplessa.

  • Sergio Schaffer Reply

    7 maggio 2013 at 1:09 pm

    Complimenti, finalmente un discorso sobrio, chiaro ed educato che evidenzia graziosamente alla signora ministro ciò che a lei è sempre sfuggito. L’Italiano in sé non è razzista, ma lo diventa quando vengono calpestati in modo iniquo i propri diritti!

  • fiamma galeazzi Reply

    7 maggio 2013 at 1:12 pm

    Non sono razzista!!!!!! Ma chi viene nel nostro Paese deve adeguarsi alle nostre leggi e consuetudini. Mi è piaciuto molto il Presidente australiano, paese in cui vive mio figlio, che ha detto, in pratica, o vivete secondo le nostre leggi, o ve ne andate….nessuno vi ha chiamato!!!!!

  • ivan Reply

    7 maggio 2013 at 1:15 pm

    penso che tutto ciò che è stato scritto qui sopra sia politicamente e umanamente corretto per ogni persona che si consideri civile e educata.
    se però qualche cervellone a fronte dei fatti riportati sulle righe di questo articolo,avesse qualche cosa da recriminare ,cari i miei signori contestatori del piffero venduti alle false politiche popolari che solo alimentano mal essere interiore e caos,non resta più nulla ne da fare ne da dire

  • barbieri antonio Reply

    7 maggio 2013 at 1:16 pm

    Condivido la critica costruttiva della lettera aperta del Geom. Agati al ministro per l’integrazione , la mia opinione è che il ruolo ricoperto dalla Sig.ra ministro non è idoneo alla sua persona ,senza togliere i meriti professionale della stessa , perchè come già evidenziato dal Geom. Agati la stessa non conosce nel profondo le radici del nostro popolo .

    • Giuseppe Reply

      7 maggio 2013 at 3:25 pm

      Condivido profondamente la tua osservazione.

  • Luise Ducati - Pircher/Bolzano Reply

    7 maggio 2013 at 1:19 pm

    Anch’io condivido pienamente. Mi sono stuffata di vedere che la nostra gente non sa più dove sbattere la testa per mantenere la famiglia e non viene aiutata in nessun modo, però gli imigrati ricevono tutto e di più e tutto questo con il denaro delle nostre tasse. Se la gente diventa razzista, allora lo diventa per colpa del sistema sociale sbagliato e per colpa dei nostri politici, e sicuramente non per ignoranza o insensibilità.

    • Mario Reply

      7 maggio 2013 at 2:24 pm

      Non mi piace per niente la lettera, piena di pregiudizi e stupidità, come la solita e assurda accusa de che gli stranieri, ovviamente extracomunitari, rubano il lavoro agli bravi italiani. Fa paura il clima di intolleranza e razzismo che cresce in Italia, un paese che si dice tanto cattolico e che fino l’altro ieri era una nazione di emigranti…

    • giuseppe de luca Reply

      7 maggio 2013 at 3:48 pm

      finalmente qualcuno che scrive quello che pensa la stragrande maggioranza degli italiani – mi chiedo chi è quella cima che ha messo una negra brutta e suonata a fare il ministro ???

  • titti Reply

    7 maggio 2013 at 1:22 pm

    trovo quest’articolo del tutto fuoriluogo e soprattutto razzista al massimo…

  • dave Reply

    7 maggio 2013 at 1:29 pm

    mmmm e’ il solito pretesto per lamentarsi brillantemente di qualcosa in questo caso di una persona che e’ nata nera,negra,scura chissenefrega .oggi si parla male di una persona cosi’ domani si puntera’ il dito sul terrone di turno che scalda lo scranno

    la morale e’ sempre quella e come diceva il gobbo “il potere logora chi non c’è l’ha”.

    ricordo che i romani (dato che il tono dell’articolo e’ abbastanza nostalgico ) accoglievano i barbari non li demonizzavano .

    e’ vero che arrivano in italia ma quale persona senza senso andrebbe in un paese dove ti buttano fuori appena combini un guaio?

    le istituzioni vanno rispettate a prescindere dalla provenienza e il colore della pelle.
    Strano che nessuno si lamenti di certe persone dove vivono con i cartelli stradali mezzi italiani e mezzi tedeschi,o di quelli che sognano la Svizzera come paradiso del cittadino e cmqe NON SI LEVANO DAI COGLIONI perche’ non li hanno per farlo.

    concludo cosi’ : datevi fuoco qualunquisti che tanto mangiate dallo stesso piatto e sperate che non tocchi a voi di stare sotto le critiche del solito benpensante di turno .

  • Lorenzo Torre Reply

    7 maggio 2013 at 1:31 pm

    E’ possibile che non cancelliate i commenti su questo sito, o non è possibile?

  • antonio tatti Reply

    7 maggio 2013 at 1:48 pm

    Condivido pienamente.Non piacciamo al ministro?Chi gli ha chiesto approvazione?Ci credo che non gli piace cosa mangiamo…Nel suo paese praticano ancora il cannibalismo…Ce ne sarebbero di cose da dire…Tutte racchiudibili in un un sommario invito:Se ne torni in Africa.Non le piacciamo?Perchè rimane qui?Forse lei non può fare a meno di restare in Italia più di quanto noi possiamo fare benissimamente a meno di lòei e della sua fastidiosa presenza-esistenza in questa già vilipesa nazione, ulteriormente mortificata e svilita da questo nuovo governo e dall’elezione a cariche politiche di personaggi come la scimmia congolese.E pensare che i miei avi hanno dato la vita per questa Nazione…sicuramente si staranno riviltando nella tomba.

  • Serena Reply

    7 maggio 2013 at 1:57 pm

    C’è un detto che piú o meno recita così: “se vai a Roma fai come i romani” (non me ne vogliate se le parole del detto in questione non sono propriamente quelle usate, ma il senso è quello espresso). Ebbene, gli stranieri (che siano clandestini o meno) fanno tutto ciò che imparano dagli italiani, nè più nè meno, e cioè rubare, imbrogliare, spacciare, uccidere, stuprare, distruggere il territorio, non rispettando le leggi consapevoli di restare impuniti. Noi italiani siamo molto bravi in questo, a cominciare da chi ci governa. Poi però ci sono stranieri che lavorano, pagano le tasse, denunciano crimini, così come fanno tanti italiani. Perciò prima di parlare di stranito

  • Federico Loffredo Reply

    7 maggio 2013 at 2:01 pm

    Il sig. Augusto Grandi, ha scritto un articolo semplicemente perfetto nel suo contenuto, da “BRIVIDI”…. Parole di una verità assoluta quanto semplice. Semplice da comprendere per chiunque abbia un quoziente d’intelligenza “almeno” normale naturalmente. Pochi giorni fa, ho postato praticamente gli stessi concetti in una discussione che verteva sulla questione immigrati e sui buonisti che si affannano a coniare nuovi termini. Costoro, sempre pronti a dare il didietro a chiunque venga dal di fuori dei nostri confini, quanto ancor più pronti a dimenticare chi vive ed ha sempre vissuto all’interno dei sudetti confini. L’italiano non è razzista nè intollerante, ma ha tutto il diritto di diventarlo, se il termine “INTEGRAZIONE” viene scambiato da qualcuno con quello di “INVASIONE”. Per cui largo a tutti gli immigrati che vengono per “INTEGRARSI” secondo le “NOSTRE” regole, che senza problemi chiamo “FRATELLI”. Ma “GUERRA” a tutti gli altri, a cominciare “Dall’onorevole ministra NEGRA”. Che torni pure a fare del bene al suo paese, se non erro è un medico, e sicuramente è più utile in Congo che in ITALIA. Per finire, grazie sig. Grandi, grazie di cuore, il suo articolo mi fa sperare che esiste ancora qualche italiano “vero” in Italia.

  • Serena Reply

    7 maggio 2013 at 2:01 pm

    Non era completo il mio commento. Prima di parlare di stranieri contrapponendoli agli italiani veri bisognerebbe parlare di persone oneste contapposte a persone disoneste.

  • Salvatore Reply

    7 maggio 2013 at 2:06 pm

    Ma qualcuno ha avuto il coraggio di inviare questa lettera alla parte interessata????? Se nessuno l’ho ha fatto ci penso io.

  • Antonio Reply

    7 maggio 2013 at 2:10 pm

    Gentilissima opinionista (bianca),

    il suo dattiloscritto e’ pieno di errori sintattici: una congiunzione e/o congiunzione avversativa non puo’ mai essere preceduta da un punto. Frasi tutte farcite da “abuso” di punteggiature, sintomo di molta insicurezza; tuttavia anche l’uso estremo degli incisi non serve a rendere il suo concetto più muscoloso. Alla fine della fiera non so chi sia meno gradevole… Lei o la Ministra?

    • Bols Reply

      7 maggio 2013 at 4:43 pm

      Ma con chi ce l’hai? Di sgradevole qui ci sono solo i numerosi commenti razzisti di chi nemmeno ha ascoltato una singola parola di quello che ha detto la Kyenge.

  • MAURIZIO Reply

    7 maggio 2013 at 2:18 pm

    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON LETTERA INDIRIZZATA ALLA NOSTRA MINISTRA DEVE SOLO ANDARSENE DALL’ITALIA E STAREMO MEGLIO. NON E’ GIUSTO CHE DEVE COMANDARE NEL NOSTGRO PAESE IN QUESTO MODO.

  • FRANCESCO Reply

    7 maggio 2013 at 2:23 pm

    Tutto questo ( a mio modesto parere ) e causa dell’essere nell’europa unita, dove girono fiorfiori di quattrini e sono state aperte le frontiere non solo per gli emigranti ma anche per le speculazioni commerciali.Se ricordo bene, quando eravamo solo ITALIANI ( senza nulla togliere agli stranieri )e pochi stranieri, si viveva decentemente, oggi ci sono tanti stranieri e tanti criminali. Ora mi chiedo; ma non era meglio se l’aiuto lo davamo direttamente nel loro paese e si evitava questo esodo?…..

  • armando marcucci Reply

    7 maggio 2013 at 2:37 pm

    dovremmo fare come ha detto la premier australiana o si adeguano ai nostri usi e costumi(rivolta agli immigrati di quel paese)o se ne possono tornare a casa loro,nessuno e dico NESSUNO li ha chiamati qui se la nostra ITALIA non gli piace che se ne tornino al loro paese forse sarebbe meglio per tutti.

  • lucia Reply

    7 maggio 2013 at 2:37 pm

    complimenti !condivido il suo pensiero e se il ministro andasse a casa o scegliesse di vivere in altra nazione
    sono convinta che non perderemmo nulla
    lucia

  • granny samp Reply

    7 maggio 2013 at 2:53 pm

    parole giuste una lettera bellissima ma da aggiungere anche che prima di dare sussidi agli extra comunitari ci sono tanti Italiani come mè invalidi che hanno solo la pensione di invalidità di solo 287euro al mese per cui prima noi e poi loro

  • Giuseppe Reply

    7 maggio 2013 at 2:56 pm

    La contrarietà allo ius soli e alla cittadinanza facile è motivabile con un semplice principio giuridico, che si richiama al decreto legislativo 286/98 e al Dpr 394/99 in attuazione del Testo unico sull’Immigrazione. Per legge non possono essere espulsi dal Paese i parenti di cittadini italiani fino al secondo grado, cui il Questore deve subito concedere il permesso di soggiorno. Perciò, a meno di una modifica in senso restrittivo della legislazione vigente, garantendo la cittadinanza ai nati entro i nostri confini creeremmo un effetto migratorio a catena, considerando poi che a questa gente spetterebbero tutti i servizi sanitari, l’assegno sociale, le cure mediche, la scolarizzazione e via dicendo: in breve tempo il nostro sistema di welfare impazzirebbe, a vantaggio dei nuovi arrivati e a svantaggio di anziani e disoccupati che per questo Paese hanno lavorato una vita».

    Insomma, torna tutto in tema con il noto slogan «Prima gli italiani»: «È fuori luogo che ci vengano sbandierati i diritti dei bambini, perché in Italia essi sono garantiti in ogni loro necessità anche se clandestini. Ma dobbiamo scongiurare nuove ondate migratorie verso il Paese, favorite anche da una legislazione permissivista che contrasta non solo col buonsenso, ma anche col momento di crisi pesante che si sta vivendo e con l’allarme del presidente Inps Mastrapasqua per cui entro il 2015 si potrebbe non essere più in grado di garantire le pensioni».

    • iaia Reply

      7 maggio 2013 at 4:01 pm

      Questa è un’osservazione che secondo me può contribuire davvero a un dibattito sereno sulla questione. Il rischio che lei mette in luce è reale, ma è altrettanto reale la possibilità che una maggiore integrazione porti a un maggiore introito fiscale, maggiori investimenti (grandi e piccoli) e una maggiore stabilità di famiglie che altrimenti sarebbero maggiormente spinte a ricorrere al lavoro nero e agli investimenti nel Paese d’origine. Insomma, io penso che si debba seriamente parlare della questione, studiando e analizzandola al di là delle ideologie.

  • Alberta Viasentin Reply

    7 maggio 2013 at 2:59 pm

    Non c’è niente da togliere ne da aggiungere.

  • Amedeo Reply

    7 maggio 2013 at 3:08 pm

    E’ inutile girarci troppo intorno….quelli che criticano il ministro di colore è tutta gente di provenienza fascista!! Mi sembra facile da capire….non ci sono altre spiegazioni!

    • Massignani Enrico Reply

      7 maggio 2013 at 4:32 pm

      Eh già, siamo tutte camicie nere….e chi lo dice ??? Il solito comunista, che quando non sa che pesci prendere, cala sul tavolo della discussione, sempre il solito “FASCISTA” !!! Provo compassione per quelli come te.

  • ettore Reply

    7 maggio 2013 at 3:19 pm

    Trovo giusto, coerente, logico, di buon gusto ed elegante l’articolo in questione. E’ da troppo tempo che i nostri governanti stanno abdicando ai loro doveri/poteri, rinunciando così alla nostra cultura, ai nostri usi, alla nostra religione, ai nostri costumi.
    A furia di gridare al “razzismo”, si è perso di vista il vero significato della parola: razzismo non significa cercare di affermare le proprie radici o difendere i propri diritti. Gli italiani non sono razzisti; nei nostri autobus non ci sono posti riservati ai “negri”, non ci sono leggi che vietano matrimoni “misti” (in esponenziale aumento) e le nostre case popolari ormai sono “preda” esclusiva di persone non italiane. Detto ciò gradirei dalla signora Ministra un pò più di rispetto verso quel popolo che l’ha accettata a braccia aperte.

  • Francesco Truci Reply

    7 maggio 2013 at 3:21 pm

    Era veramente da molto tempo che non mi capitava di leggere una così folta serie di stupidate in così poche righe. Complimenti all’autore!
    A parte le considerazioni su casa mia, casa tua che trovo siano un inequivocabile sintomo di profonda inciviltà e pochezza colturale, ed altre “perle” di civismo che per decoro evito di citare; vorrei far notare all’autore di tale capolavoro che, in risposta al suo “patetico” richiamo alla difesa del congiuntivo, lui stesso non lo usa in modo corretto. Ha più volte infatti usato il verbo “vede” all’indicativo quando si dovrebbe dire: veda, caro Ministro ecc. e non vede. Questo giusto per amor di congiuntivo, li ripassi!

  • Giuseppe Reply

    7 maggio 2013 at 3:23 pm

    Leggo con attenzione i vostri commenti, sono d’accordo, mi rendo conto sempre di più che siamo oltre il digestivo, siamo saturi di tutta questa politica di m… mangioni, è vergognoso, la “stupidità” dei nostri pensatori è geniale, ci prendono per il culo in faccia, (scusate culo) non so, siamo masochisti? idioti? scemi? vogliamo continuare così? manca solo che ci vengano in casa a prenderci a pedate!

  • bresaolone Reply

    7 maggio 2013 at 3:40 pm

    La signora è cittadina italiana, sta dove le pare e ora fa la ministra. Punto. E “negra” è offensivo tanto quanto lo è “coglione”.

  • Enzotabarano Reply

    7 maggio 2013 at 3:51 pm

    Non mi piace lei e non mi piace che l’abbiano messa l’ì. Non la conosco e non ho pregiudiziali di fondo contro le persone (come dice lei) nere. Ma cosa mi significa, averla messa a capo di un ministero. Per far vedere al mondo che non siamo razzisti? Quando i politici capiranno, che il razzismo, viene fomentato proprio per queste scelte, forse saremo davvero un passo avanti. Per inciso, abbiamo persone, che sono perfettamente in grado, di reggere un dicastero del genere.

  • SANAPO RENATO Reply

    7 maggio 2013 at 3:58 pm

    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO !…AGGIUNGO CHE NOI ITALIANI QUANDO ANDIAMO IN ALTRI PAESI CI ADEGUIAMO ALLE LORO REGOLE E ALLE LORO CULTURE , ANCHE PERCHE’ SE NON LO FACCIAMO CE LA FANNO PAGARE CARA—PERO’ IN QUEI CASI NOI NON DICIAMO ” SIETE RAZZISTI ” !…ACCETTIAMO E SUBIAMO IN SILENZIO…

  • lula Reply

    7 maggio 2013 at 4:05 pm

    l’unica cosa purtroppo che la Kyenge non potrà mai cambiare è una testa come la sua, alla faccia dell’informazione….

  • Alex Reply

    7 maggio 2013 at 4:16 pm

    1- andate a lavorare, tutti, inclusa questa ministro. Smettetela di sedervi su allori, contare sulla cassa integrazione, malattia infinita, etc.
    2- pagate le tasse, tutti! TUTTI!!!!
    3- ripassate la grammatica italiana. State diventando un popolo di ignoranti.
    4- l’Africa ed il Medio Oriente sono buchi neri culturali, sociali, ed economici. Se gli immigrati si sento diminuiti nella loro cultura e tradizioni vadano nei loro paesi di origine. Una volta lí si dovranno preoccupare di cose ben più grandi del prosciutto o delle moschee.
    5- se sei nero/a sono cazzi tuoi ma smettila di parlarne e vai a LAVORARE invece di perdere tempo in chiacchiere. In fin dei conti non ti devi nemmeno preoccupare dell’abbronzatura. Usa quel tempo extra per meritarti il posto nella società.

  • Lucio Bertani Reply

    7 maggio 2013 at 4:23 pm

    Ben detto, anzi troppo elegante x i miei gusti, è ora di smeterla che dopo tutto quello che facciamo x gli altri, ci vengono a fare i conti in tasca.

  • Maurizio Reply

    7 maggio 2013 at 4:34 pm

    Augusto Grandi sei ….grande!

  • catia chiorrini Reply

    7 maggio 2013 at 4:35 pm

    si è vero noi abbiamo i nostri principi,regole ,abitudini,religione,e avremo i nostri difetti come tutti credo…..quindi ci vuole un po di rispetto e umilta’ prima di affrontare certe situazioni

  • Antonella Reply

    7 maggio 2013 at 4:39 pm

    Bravo Augusto. Esprimi appieno anche il mio sentire! Ormai siamo stranieri a casa nostra!!

  • paolo Reply

    7 maggio 2013 at 4:41 pm

    OK, l’articolo è molto chiaro,complimenti.

  • silvana barone Reply

    7 maggio 2013 at 4:50 pm

    mettere come ministro la kyenge e come mettere un gatto come ministro dei topi..

  • Carlo Reply

    7 maggio 2013 at 4:52 pm

    Quello che ce’ in Italia, che TUTTI vengono e comandano, i diritti ce li abbiamo solo noi, e i doveri, ma quelli che vengono, non intendono avere dei doveri verso il paese che li ospita, ma quello che mi fa specie, che la Presidente della Camera Boldrini, vuole dare le case ai rom, e agli extracomunitari, e come dice la lettera, gli Italiani che hanno sudato e faticato per questo paese di merda, devono prendere una pensione da cani, e le case NO!! ma ieri al programma Quinta Colonna, quando la vogliono semplicemente intervistare, sui femminicidi, la giornalista e’ stata strattonata con violenza, perche’ la signora non voleva piu’ rispondere alle domande, e queste sono le donne al potere, Forse peggio degli Uomini,

  • Cosetta Reply

    7 maggio 2013 at 4:54 pm

    Sono pienamente concorde,non se ne può più di tutti questi stranieri che vengono in Italia a far da padroni che se ne tornino nelle loro terre !!!! ma la colpa non è loro……glielo permettono,che è ancora più grave !!!!

  • Tropikla Reply

    7 maggio 2013 at 5:09 pm

    Terminologie? Pippe mentali di bianchi tra bianchi. Negro o nero, siamo noi che lo diciamo, che ci facciamo il problema di come definirli. Qui da noi in Martinica, paese negro, la gente negra si definisce; Nessuno si preoccupa di sapere loro stessi (i negri) come si auto- chiamano (principio di auto-nomia, appunto).
    Nessuno e dico nessuno di voi, davanti a un pupetto dice “ma che bel neretto!”
    Allora smettiamola con la nostra ipocrisia di COLONI, il disprezzo non è mai nel termine, ma nelle intenzioni. Chiediamo à Aimé Césaire – che son certa molti di voi ignorano chi sia – di cambiare la sua parola “negritudine” in “neritudine”?
    Gli italiani sono allegramente razzisti. Negri, Rom, arabi o ebrei, hanno bisogno di identificare gente come “inferiore” per sentirsi quel che NON sono, cioé superiori.
    Cio’ non toglie, che il buonismo “bon marché”, il “simmo tutti fratelli”, e “venite come volete”, sia una delle cause del razzismo stesso. In ogni società, la generosità verso gli altri viene con l’opulenza. TUTTE le nazioni del mondo, in tempo di crisi chiudono le frontiere. Avete mai provato a stabilirvi in Egitto? Impossibile anche comprasi una casa.
    Oggi, tutte le sinistre europee hanno rimpiazzato il proletariato con l’immigrazione. Di 10 milioni di operai disoccupati se ne fregano altamente, si brandisce il boat people tunisino come simbolo di fratellanza e apertura mentale. Poveracci. Questi ex operai italiani, che si vedono senza lavoro, senza niente, senza domani, vedono sperperare i soldi dello stato a piene mani, per gente che con l’Italia non ha nulla a che vedere, né amore né stima, né volontà di integrarsi, ma solo un piacere di POMPARE risorse approfittando del nostro buonismo cattocomunista. Qui da noi sono i cubani. A flotte. capirai 400€ a non fare un cacchio è più di quel che guadagnavano lavorando. Ma almeno sono allegri, civile e ballano la salsa. Altrimenti va in Europa, dove in più CI IMPONGONO di cambiare le nostre abitudini. Putin col cavolo che lascia fare, Australia, Canada e USA, da mo’ che chiudono le frontiere. Il Brasile non vuole manco i portoghesi e gli spagnoli, ch’eppur si danno da fare e lavorano.
    Fare entrare e regolarizzare i clandestini, è dare un’ulteriore speranza a chi vo’ veni’, quando invece non c’è più trippa per gatti. Quindi, lavoro a nero, vita d’espedienti, vu” cumprà e soprattutto tanta bella delinquenza in più; come se non bastasse la nostra!

  • vincenzo zapparoli Reply

    7 maggio 2013 at 5:27 pm

    Così , a occhio , si ha la netta impressione che l’autore di questo articolo non sia negro ma…nero :-)))

  • angelo Reply

    7 maggio 2013 at 5:44 pm

    Bellissima lettera, somiglia un pò a quella che ha scritto il primo ministro australiano a tutti gli stranieri e finiva così: Noi Australiani siamo talmente democratici che nn tratteniamo nessuno ad andare via dalla nostra cultura e storia…..siete liberi di andare in altre parti.

  • Umberto Mancini Reply

    7 maggio 2013 at 6:07 pm

    Cortesia, correttezza e riflessione

  • Iacopo Reply

    7 maggio 2013 at 6:34 pm

    Voglio sperare che non ci sia persona che non condivida ciò che è stato scritto. Io non sono razzista anche perchè mia zia è Ganese ed è arrivata in i talia nel 1984. Suo marito cioè mio zio Italianissimo.Lei ha sempre lavorato ed adora il nostro paese. Suo figlio è nato in Italia ed adora il Paese dove vive e dove sua mamma lo ha cresciuto con tutte le abitudini Italiane. Quindi sono tutto tranne che razzista. Odio gli stranieri che arrivano in Italia e vogliono dettare le loro leggi, le loro abitudini, ma per questo non mi ritengo razzista. Odio loro come quei politici che ci stanno prendendo per il culo da mesi, gli stessi politici che hanno messo lei come ministro e che le permettono di fare certe affermazioni. Rendiamoci conto che purtroppo i nostri politici stanno distruggendo la Nostra amata ITALIA.

  • Giorgio Artini Reply

    7 maggio 2013 at 7:06 pm

    Sono pienamente d”accordo sul contenuto della lettera aperta,paese che vai tradizioni e cultura trovi,e tù che arrivi devi rispettarli; se non ti và aria,via,via.

  • maria pia Reply

    7 maggio 2013 at 7:06 pm

    to grazie a una sinistra ceca che con arroganza pensa di avere il diritto di imporre le proprie idee che non sono in maggioranza nel paese ma con questo permettere agli stranieri di dettare legge diventeremo stranieri in casa nostra

  • Bruno Reply

    7 maggio 2013 at 7:14 pm

    Mi sembra che,nella Sua lettera ci sia un equivoco di fondo: la Sig.ra ministra Kyenge, che è “nera”, non “negra”, non è “a casa d’altri”.

  • giusiilardi Reply

    7 maggio 2013 at 7:26 pm

    caro ministro.io credo sia giusto che mio nipote festeggi le feste comandate come Dio comanda nel mio paese.Se noi andiamo all’estero dobbiamo rispettare delle regole o leggi che siano .

  • tommaso rinaldi Reply

    7 maggio 2013 at 7:27 pm

    Concordo pienamente, la nostra civiltà non è sicuramente superiore a quella del suo paese, ma noi la difendiamo senza offendere la sua, ma se lei vuole essere ministro di questo stato come da giuramento potrà tenere nel cuore e manifestarlla quando vuole la sua civiltà, ma deve ripeto deve difendere la nostra e non criticarlla, deve adoperarsi per migliorarlla senza per questo giudicarlla per quella che è stata per quella che è per quella che sarà.

  • michele Reply

    7 maggio 2013 at 7:43 pm

    Certo che con la nomina delle Kyenge e’ come il modulo di autocertificazione dei cretini… e ce ne sono assai.

  • ferdinando Reply

    7 maggio 2013 at 7:50 pm

    Cari italiani,sono letteralmente stanco di leggere e ascoltare quanto siamo bravi,che abbiamo una storia di conquiste,di saggi, di poeti, di artisti e ci stiamo ancora una volta piegando con il culo all’aria e aspettiamo solo il momento che lo infilino ancora una volta.Siamo bravi speriamo e basta che le cose cambino ma non cambieranno mai non abbiamo tagliato teste reali noi, non onoriamo nemmeno più chi ha sacrificato la propria vita per questa bandiera.Ci dobbiamo vergognare di essere quello che siamo diventati,al governo poi ci mancava lei,alle prossime elezioni troveremo zingari albanesi moldave e perchè no pure rumeni.Grazie europa di questa minchia….

  • gianni Reply

    7 maggio 2013 at 8:01 pm

    GRANDISSSIMO

  • anna pellegrino Reply

    7 maggio 2013 at 8:07 pm

    Pienamente d’accordo con l’autore dell’articolo.
    quando visito paesi stranieri, mi adeguo alle loro usanze e sono sola una turista, gradirei altrettanto comportamento.

  • poissy Reply

    7 maggio 2013 at 8:18 pm

    Condivido pienamente l’articolo. sono altresì convinto che in Italia ci siano dentisti e politici migliori della nera Kienge. Fatte salve le dovute eccezioni e le patologie comuni a tanti paesi

  • roberto Reply

    7 maggio 2013 at 8:39 pm

    E una lettera bellissima, che condivido in pieno, complimenti spero che siano in tanti a leggerla.

  • renato Reply

    7 maggio 2013 at 8:57 pm

    Anch’io sono stato nel continente nero, ma il mio razzismo (se si poteva chiamare cosi) era rose e fiori rispetto al vostro, forse LEI vuole imporci il RAZZISMO DI CASA SUA, sono sempre convinto che se una cosa non piace in casa degli altri, STIA A CASA SUA . RENATO

  • letizia schmit Reply

    7 maggio 2013 at 9:11 pm

    BRAVISSIMO

  • LIZ Reply

    7 maggio 2013 at 9:34 pm

    l’articolo,è molto polemico con delle punte di cattiveria aizza popolo,molto interesente e sensato cio che scrive iaia mi associo

  • Gabriele Pica Reply

    7 maggio 2013 at 9:39 pm

    pienamente d’accordo con l’autore dell’articolo. personalmente credo che le popolazioni,le genti,le nazioni in difficolta’ debbano essere necessariamente aiutate dai popoli che possano farlo,MA A CASA LORO.e poi credo fermamente che gli eventuali aiuti debbano farli quelli che non hanno problemi finanziari,economici,politici.non si puo’ e non si deve tassare una popolazione gia’ in crisi per far star meglio gli eventuali “ospiti”.prima dobbiamo stare bene noi,poi,se avanza,facciamo stare bene anche gli altri.MA SOLO DOPO:

    • Joe Reply

      7 maggio 2013 at 9:48 pm

      La pensavi anche cosi’ quando i nostri nonni andavano in Francia o in Svizzera a lavorare in fabbrica e nei cantieri edili?

  • Joe Reply

    7 maggio 2013 at 9:47 pm

    Nessuno crede che magari abbiano scelto la Kyenge in quanto valida per il ruolo che occupa?

    ps: leggendo i vostri commenti si capisce benissimo perchè l’Italia continua a vivere nella mala informazione e nella piu’ totale paralisi sociale ed economica… uno su 3 ha votato Berlusconi! Inoltre tutti questi discorsi riguardo ad un italiano che và all’estero e si deve adeguare alle loro culture! ma state confrontando l’Italia con l’Egitto o l’Afghanistan??? Incredibile… se vado in America e porto qualcosa che puo’ far crescere il paese vengo ben accettato non criticato e cacciato a pedate! Concludo dicendo che l’articolo è totalmente insensato.

  • Gilberto Santoni Reply

    7 maggio 2013 at 10:17 pm

    Come italiano non provo alcun senso di razzismo e così penso per una gran parte del popolo it.no. Credo sia più un problema degli immigrati.

  • Paolo Reply

    7 maggio 2013 at 10:34 pm

    Visto questo orgasmo di nazionalismo, penso sia doveroso rinfrescare la memoria.
    Dovrebbe risultare a tutti che nelle ultime legislature abbiamo avuto tra i Ministri dei rappresentanti del Centro Destra che hanno sempre disprezzato l’Italia, non hanno mai cantato l’inno, non hanno mai partecipato ad una Festa della Liberazione nè della Repubblica, avrebbero usato la bandiera per, testuali parole, “pulirsi il culo”, hanno berciato al mondo la necessità di una secessione, non hanno mai riconosciuto la sovranità della Capitale Roma, hanno sempre tentato di osteggiare la Costituzione, più volte si sono espressi nei confronti di minoranze in modo violento (anche se questa cosa penso renda più orgogliosi che imbarazzati la maggior parte dei lettori di questo blog).
    Tuttora, pur essendo rimasti in 4 gatti, continuano nella stessa missione (ma che urlettini da cheerleader che escono ora!), continuano a sputare nel piatto, ma ci rimangiano abbondantemente perchè il potere, anche se nella “Roma Ladrona”, è comunque gustoso.
    Di questi signori cosa mai si è detto? Nulla, anzi: sono ancora lì perchè alleati coi soliti noti. L’equazione è semplice: stessa razza, stessa fazza.
    Questo nuovo Ministro magari non ispirerà chissà quale simpatia, ma di showmen la nostra politica ne è già piuttosto piena: nessuno sa chi sia “politicamente” la Kyenge. Magari sarà brava, magari no: ma tanto sai, uno più uno meno, non fa così tanta differenza.
    E’ di sicuro un ottimo spot di perbenismo che questo governo di larghe intese vuol sventolare. Talvolta però può servire la simbologia: la Bibba E’ una storia di simbologie. Sta poi a chi legge trarre il giusto significato di ogni metafora.
    Voglio dare una chanche a Letta: ha messo la Kyenge per cercare di stimolare il popolino sul fatto che si può convivere senza problemi con “fradello negreddo”.
    Qui invece mi pare che l’unica metafora che sia stata capita è che c’è un Ministro NEGRO che ha ricordato a tutti di essere nata in Congo. Purtroppo per lei, ma forse più per la parte ottusa dell’opinione pubblica, il suo più grande difetto è quello di non aver rinnegato le sue origini e di aver solo riportato, tramite forse un discorso non troppo chiaro a tutti (criceti dormienti?), come deve vivere ogni giorno un NEGRO in Italia: essere sempre guardato con gli occhi dello stupore! Come la mucca che vede per la prima volta passare un treno! “Oddio un NEGRO! Ma parla anche? Dai che facciamo una foto!”.
    Questo non è razzismo, è ignoranza. Un’ignoranza che impedisce di vivere con tranquillità perchè bisogna impegnare del tempo per odiare chi è diverso da noi. Che impedisce di essere consapevoli che se loro per noi sono diversi, noi per loro siamo altrettanto: è solo questione di punti di vista.
    Pensa che è un concetto davvero semplice da capire. Eppure…
    “Perchè guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?” (Luca 6,41)

  • mgraz Reply

    7 maggio 2013 at 11:29 pm

    condivido pienamente questa lettera,non possiamo continuare ad essere troppo permissivi

  • simone Reply

    8 maggio 2013 at 12:43 am

    io sono d’accordo con questo articolo,non è per essere razzisti,ma se mettiamo gli stranieri al governo dove andiamo a finire? Non gli daremo solo le case popolari,ma molto di più.

  • anna maria Reply

    8 maggio 2013 at 4:20 am

    Ed è così, caspita, propio così. io non sono mai stata razzista ma lo sono diventata perchè obbligata dal comportamento da padrone di queste persone. alla mia ennesima richiesta dello stipendio in ritardo il mio datore di lavoro mi ha risposto “prima di tenere te teniamo quelli che non paghiamo” riferendosi ai negri che vivono (e sfasciano) all’ hotel ritz di ivrea e infatti sono stata licenziata. quindi dobbiamo combattere su due fronti: quelli dei negri che arrivano con le pretese e quelle dei bianchi che facendo finta di aiutarli fanno i propi interessi e non c’è sfruttamento, nella maniera più assoluta, perchè se lavorano bene se no “poverini, sono scappati dal loro paese” ed è certo che qua stanno meglio. se loro sono negri io sono propio nera con chi permette tutto ciò.

  • Elizabeth Reply

    8 maggio 2013 at 5:32 am

    Io sono italiana da parte di madre, e sono pure atea. Ci sono tantissimi italiani ebrei ( italiani da millenni, tanto da creare una tradizione ritualistica propria, quella italiana, differente rispetto alle più conosciute tedesca e spagnola) e di mille altre religioni. Siamo tutti italiani eppure anche a noi da’ molto fastidio quando a Natale i nostri figli sono costretti a cantare canzoncine su Gesù Bambino, oppure a non partecipare alla recita, quando basterebbe raccontare e cantare storielline, per esempio, su pini addobbati e babbi natale. Di Gesù si deve parlare nelle ore di religione cattolica, per chi sceglie di avvalersene. Nelle altre no, per rispetto di chi, italiano o no, e’ di un’altra religione. Perché religione e nazionalità, come insegna la nostra Costituzione, sono cose molto distinte.

  • chiara Reply

    8 maggio 2013 at 6:54 am

    ma che articolo inutile!
    la ministra non è ospite. è italiana quanto te e me e considerarla ancora tale è un atto di chiusura mentale che a taluni non consente di capire che italiano non è solo chi ci è nato, senza peraltro in alcuni casi far nulla per “meritarselo”. e poi, sono convinta che “di colore” sia espressione politicamente corretta creata per evitare di risultare indelicati; ma in effetti, se ci pensate bene, dire ad un africano che è di colore, è forse ridicolo. sono neri e sono fieri di esserlo( come noi di essere bianchi?).e poi, suvvia, da quando Fausto Leali è il massimo esempio di antirazzismo?non siamo in grado di formulare riflessioni un po’ più radicate nel pensiero filosofico?suvvia.
    io mi sento molto più offesa (e forse a buon diritto) quando certi ministri si dimostrano TOTALMENTE E IRREPARABILMENTE IGNORANTI non solo di politica, ma anche di storia, attualità, cultura in generale,
    e non quando una ministra fa il suo lavoro cercando da subito di porre l’accento su temi cruciali per gli stranier:è quello che deve fare.

  • Silvio Gerardi Reply

    8 maggio 2013 at 6:57 am

    lettera da inserire all’entrata del parlamento italiano e lasciarla li
    sperando che qualche testa abbia voglia di capire qualcosa.

  • Irina Reply

    8 maggio 2013 at 6:58 am

    Condivido. Si puo citare le parole di Putin al riguardo: la Russia non ha bisogno delle minoranze, le minoranze hanno bisogna della Russia, quindi se vuoi vivere in Russia, impara il russo e le regole. Vivo in Italia da 15 anni e a volte sono disperata, perché siete insopportabili. Ma ne me sto zitta zitta, da brava ospite e se critico e mi indicano la porta, penso che se io so come bisogna vivere, ne me torno nella Russia. Voi italiani state superando ogni limite con la vostra ipocrisia e il vostro bonismo: come si fa a dare l’incarico di ministro ad una straniera? Noi stranieri siamo ospiti qui. Io sogno un Italia italiana.

    • sdgadg Reply

      8 maggio 2013 at 5:24 pm

      Fossero tutti come te gli stranieri…

  • lauraperino Reply

    8 maggio 2013 at 7:02 am

    ottimo la penso anch’io come te non sono razzista ma non e’ possibile che a loro sia tutto dovuto quando i nostri nonni sono emigrati non hanno trovato agevolazioni

  • Alessandro Vettori Reply

    8 maggio 2013 at 7:08 am

    Sono d’accordo su ognim punto…

  • Antonio Reply

    8 maggio 2013 at 7:25 am

    Purtroppo per voi, anche la Cassazione italiana ha stabilito che NEGRO è un insulto razzista ( http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/17/cassazione.shtml), come dare del FROCIO (http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/cassazione-2/cassazione-2/cassazione-2.html) e del TERRONE (http://www.laleggepertutti.it/4215_chiamare-qualcuno-%E2%80%9Cterrone%E2%80%9D-e-ingiuria). Ma sono sicuro che voi non siete razzisti e non avete nessuna intenzione di insultare o discrimare nessuno vero?!

  • massimo Reply

    8 maggio 2013 at 8:12 am

    e il solito discorso, come quando un sig, mussulmano ci obbligava a togliere i crocifissi da muro delle scuole, che quando vengono a mangiare nel n.s. ristorante pretendono che ci laviamo le mani perché facendo le pizze tocchiamo il prosciutto,come quando assumi un mussulmano in un ristorante e non tocca i fusti della birra ,perché non vuole il corano ecc ecc ecc……………..basta e ora di dire basta a queste persone ipocrite ed etnicamente diverse da noi……………..che piaccia o no loro sono ospiti, stiamo stringendo la cinghia per poter andare avanti, eppure come già citato da lei, non abbiamo nessun diritto pur pagando le tasse e quant’altro.io personalmente ho sempre cercato di adattarmi assumendone anche tanti e non sotto costo , ma regoralmente, alla fine e sempre stato un disastro. siamo troppo diversi dipensiero e usanze, ma noi siamo cresciuti a pane e fede, e non facciamo scoppiare bombe e uccidere innocenti solo nel nome di cristo….non sono razzista , ma preferisco avere a che fare con quelli pari a me pieni di difetti……..BASTA

  • ivan meacci Reply

    8 maggio 2013 at 8:29 am

    abbiamo pubblicato questa bellissima lettera (così com’è) sulla nostra pagina di facebook (nuova forzaitalia) ed è stata rimossa… rendiamoci conto che questi americani sono delle carogne senza limite!

  • massimo Reply

    8 maggio 2013 at 10:08 am

    bellissima e molto corretta mi piacerebbe che i nostri governanti pensassero come questa persona e scrivessero come questa persona

  • marino Reply

    8 maggio 2013 at 11:04 am

    tutte queste lettere aperte al ministro Kjenge mi danno tanto da pensare…sarà perchè è brava…o perchè è una novità…o perchè viene dall’ esterno a conquistare l’italia…. o perchè la sua pelle ha un colore più bello del nostro…..ma comunque nessuno di questi ha mai pensato di scrivere una lettera a BOSSI che voleva dividere l’italia…o a BERLUSCA che si faceva i cazzi suoi…. o ai vari fascisti in parlamento che osannavano al BENITO…. italiani gente senza dignità e poca memoria….popolo ridicolo !!!!!!!!!!!!!!

  • giuly Reply

    8 maggio 2013 at 11:21 am

    Trovo la lettera pienamente giusta….noi italiani, perlomeno la maggior parte, non siamo razzisti, ma siamo stanchi di persone che vogliono insegnarci il saper vivere….e sono stanca di quelle persone che, nn appena qualcuno espone il proprio parere diverso, accusano di essere razzisti…provate ad andare nei loro Paesi e poi mi venite a raccontare se avete trovato tanta “democrazia”, senz’altro mi risponderete che noi dobbiamo dare il buon esempio, ma qui non si tratta di buon esempio, loro hanno degli usi, credenze e atteggiamenti radicati, quindi o ti adegui o fai una brutta fine…..ma io dico se queste persone stanno tanto male qui, perchè non se ne vanno??? che sotto sotto il ns essere diversi da loro gli faccia comodo??? dal momento che forse nemmeno loro condividono quello che succede al loro Paese??? certo che anch’io trovo giusto che i bambini debbano essere liberi di mangiare formaggio, ma lo trovo giusto tanto quanto trovo giusto che i ns figli debbano essere liberi di mangiare il prosciutto, come trovo giusto che i ns figli possano continuare ad avere la recita di Natale, perchè è ingiusto toglierla per rispettare le altre religioni, perchè se andate nei loro Paesi, state tranquilli che nessuno vi permetterà di cantare “Tu scendi dalle stelle” la notte di Natale….quindi perchè solo noi dobbiamo adeguarci???? Sinceramente mi fanno un gran ridere certe persone che vogliono ad ogni costo fare le “splendide”, che accettano tutto in nome di un’integrazione, ma poi non tengono conto che tutto questo in altri Paesi non ha nessuna importanza o significato, là è così e basta…

  • Fabio Reply

    8 maggio 2013 at 12:38 pm

    Io sono nato e cresciuto in Svizzera, lì dove non era concesso portare la famiglia per i primi 10 anni a meno che non lavorassero entrambi i coniugi. Per questo motivo io e le mie sorelle non siamo cresciuti insieme ma separati da 1800 kilometri.
    Credo che quello svizzero sia un sistema forse un poco esagerato, ma lo facevano perche avevano bisogno di manodopera e non di nuovi svizzeri.
    (Essere naturalizzati in Svizzera è praticamente impossibile per le cifre che si devono spender e gli esami che si devono affrontare)
    In tutto questo in fondo una ragione di fondo esisteva. Loro non volevano assistere delle persone in grandi difficoltà nel loro paese, avrebbero così creato dei parassiti, ma desideravano costruire una nuova società con delle regole Svizzere, con una istruzione, con un lavoro per tutti. Questo è il punto. Il paese, lo stato che ospita stranieri deve essere in grado di poterli assistere come dei cittadini normali, quindi assicurarsi che essi trovino un impiego, ricevano una assistenza sanitaria decente, una abitazione decente, comprensiva e rispettosa della loro religione e cultura, a patto che essa stessa rispetti i diritti umani, una istruzione poli culturale visto che parliamo di persone che vengono da altri paesi. L’Italia questo non è in grado di farlo, non ha occupazione per i suoi di cittadini,figuriamoci per altri.
    Ho lavorato in grecia negli ultimi mesi dove non esiste il reato di immigrazione clandestina e ce ne sono a migliaia per le strade che essendo clandestini vivono nell’illegalità, vendendo di tutto. Forse l’articolo è troppo esagerato ma rispettoso ma credo che i problemi dell’italia siano altri che cancellare una legge che per certi versi regola il flusso emigratorio ed impedisce l’arrivo di migliaia di disperati. Aggiustiamo l’Italia prima, garantiamo i diritti ed i servizi per i cittadini ITALIANI, solo quando saremo un popolo veramente civile saremo in grado di ospitare altri popoli.

  • paolo lozzi Reply

    8 maggio 2013 at 1:12 pm

    Sono D’accordissimo con la persona che ha scritto la lettera aperta al ministro vorrei solo aggiungere : Caro MINISTRO : NESSUNO LA TRATTIENE IN ITALIA , COME LEI BEN SA’ E'(ancora ) un Paese LIBERO a differenza forse del Suo Paese che cosi’ civile che vi fate ancora la guerra mandando creature con fucili allo sbaraglio .

    • Francesco Martino Reply

      8 maggio 2013 at 4:10 pm

      Bravissimo,condivido pienamente!!!

  • Alighieri Reply

    8 maggio 2013 at 1:58 pm

    C’è ancora qualcuno con un barlume di ragione dunque. Concordo in pieno – tralasciando la disquisizione negra/nera che trovo del tutto irrilevante ai fini della trattazione di una tematica ben più ampia, profonda e importante – con tutto ciò che è stato scritto.
    Sono altresì del parere, e qui concordo con molti dei commenti rilasciati prima del mio, che dobbiamo smetterla con tutto questo perbenismo maniacale, questo voler ad ogni costo ingraziarsi l’attenzione de l’una e dell’altra parte prostituendosi servizievolmente, ecclissando sempre più la Nostra Entità Nazionale.
    Il tema dell’immigrazione – ed in questo periodo dell’emigrazione di connazionali all’estero in cerca di una vità … perchè qui in Italia non è al momento possibile sperare di crearsene una – è un tema cruciale, uno dei tanti temi che debbono essere affrontati seriamente e con criterio. Non basta dire “alleggeriamo la pena per l’immigrazione clandestina ..”, “offriamo asilo e sostentamento ai poveri immigranti …” o “elargiamo cittadinanzè ad oltranza ..”, non è così che si risolve il problema. Vi sono molteplici aspetti che devono essere presi in considerazione in maniera seria e professionale. Com’è già stato scritto da qualcuno: ci sono dei limiti di “sopportazione” materiale. In questo periodo di crisi non sarebbe proponibile l’assorbimento di un ingente massa di immigrati, il Pese stesso non riuscirebbe ad ammortizzare tale afflusso.
    E’ solo uno dei tanti aspetti, ve ne sarebbero centinaia da analizzare, ma non è questo il luogo …

    Ma il sollievo nel constatare che ciò che penso viene condivisio anche da molti altri connazionali svanisce in una nuvola di fumo. Mi fa rabbia vedere bei discorsi, interminabili disquisizioni politiche, sociali ed economiche qui sul web mentre La fuori ne stanno succedendo di tutti i colori.
    La vera domanda è: se vi è davvero questo sentimento di rinascita nazionale allora com’è che siamo arrivati a questo punto? …
    Il vero problema è che ci interessiamo dei fatti solo quando ormai sono irrimediabilmente compromessi e giochiamo a scaricabarile per alleggerirci la coscienza.

    Gli pseudo-politicanti che siedono sugli scranni dorati e che, invece di rappresentarci, si danno battaglia per accaparrarsi consensi a destra e a manca per soddisfare le loro brame di potere e non i Veri obiettivi del popolo, siamo Noi che ce li abbiamo fatti arrivare. E’ colpa Nostra se ci stanno rovinando. Le varie “Ciccioline” e copagni le abbiamo nominate noi popolo …. e me ne vergogno.

    Cittadino italiano: non mi importa se sia bianco, giallo, nero, viola, verde o magenta ciò che conta è che deve RISPETTARE ed ONORARE la Nazione di cui vuole fare parte. E chi vuole farne parte Deve dimostrare di averne diritto.

  • fjdksò Reply

    8 maggio 2013 at 2:17 pm

    “Cara signora Kyenge, dal momento del suo giuramento come ministro della repubblica italiana lei ha dimostrato che non le piacciamo.”

    punto primo. nelle lettere dopo aver messo caro/a si va a capo.
    ppunto secondo. se si inizia una frase con la formula ” dal momento che”, ovvero una struttura avversativa, ci si aspetta che nel resto della frase venga inserito l’elemento contrastivo. la frase non sta in piedi.
    punto terzo. DAL MOMENTO CHE la Sig.ra Cécile ( e si, ci va l’accento sulla e. com’è vero che io Chiara si scrive con una R sola e Matteo con due T) ha fatto un giuramento, giurando fedeltà al popolo italiano, non mi sembra corretto dire che la suddetta signora ha dimostrato che non ne le piacciamo. anzi.

    “Perché, vede, da noi, in Italia, esistono delle regole di buona educazione”
    punto primo. la Sig. Kyenge è laureata. Sa di essere in Italia tant’è che HA la cittadinanza italiana. E se è arrivata ad essere un ministro HA il diritto di essere trattata con rispetto. i ministri da trattare a pesci in faccia facendoli passare per scemi, sono altri. quindi il voler sottolineare, con tanto di inciso doppio “da noi, in Italia” è superfluo, fuori luogo, e discriminante.
    punto secondo. non vedo in quale modo la Sig.Cécile sia stata poco educata.

    “Lei è arrivata e ha cominciato a dettare regole nuove a chi la ospita.”
    punto primo. Lei è arrivata nel 1983. siamo nel 2013. quindi sono 20 anni che vive in Italia. è venuta qui per motivi di studio perchè un vescovo ITALIANO le ha dato la possibilità di venire a studiare a Roma. Lei non è ospite di nessuno. è arrivata al governo e come DOVREBBE fare chi governa ha proposto cambiamenti. lo so che a questa cosa noi non siamo abituati…ma negli altri paesi si fa cosi. governo= proposte.

    ” E, dunque, tra andarsene in un Paese che le piace di più e cambiare il nostro, Lei ha scelto la seconda opzione.”
    giusto, colpevolizziamo una donna che vuole cambiare le cose…e che ha le ( passatemi il termine) PALLE per restare a difendere le sue idee. ribadisco. so che ci siamo abiutati all’immagine ministro donna=letterina/velina/escort….ma vi guro che nei paesi EDUCATI non funziona cosi.

    “Ma siamo legati alla nostra civiltà, plurimillenaria.”
    ….plurimillenaria…uhm….beh dai romani in poi l’italia ha costruito la sua “cultura” grazie alle invasioni….invadendo ed essendo invasa…..se la nostra fosse una civiltà plurimillenaria si andrebbe ancora allo stadio a vedere uomini che fanno sport e le donne potrebbero ancora essere ammazzate e violentate dai mariti……..(sarcasmo)

    “come siamo affezionati alla nostra lingua, alla nostra cultura”
    aaah….la lingua che non conosciamo e la cultura di cui ci lamentiamo ogni volta che siamo all’estero?

    “non siamo contenti quando una persona che ospitiamo arriva e ci dice che noi dobbiamo cambiare.Perché siamo noi che dobbiamo adattarci a chi arriva e non viceversa. ” aridaje.

    “Macché. Solo una breve illusione. Perché subito dopo ha aggiunto che Lei non è di colore, ma nera. Ecco, vede caro ministro, ci rendiamo conto che la vicinanza con i politici italiani – quelli che considerano il congiuntivo come un nemico da abbattere e chiedono “te cosa fai domani?” – non agevoli la padronanza della lingua italiana. Ma il nero, al di là dell’onanismo intellettuale se deve essere considerato un colore o un non-colore, nell’accezione comune è un colore. E allora cosa vuol dire che Lei è nera ma non di colore?”
    volete disquisire sulle tonalità di colore? no ma siete seri?

    “E, in italiano, lei è negra. E non c’è nessuna offesa, nessuna accezione negativa nel termine. Certo, è offensivo negli Stati Uniti d’America. Ma a noi che ci frega? Non siamo in America.”

    Dizionario on-line del corriere della sera

    “Se Lei avesse avuto voglia di informarsi sulla nostra cultura”
    ma cultura de che?!!?!?!? e poi, cari i miei signori non informati, la Sig.ra Cécile è LAUREATA. ha una laurea. è un dottore. e, purtroppo, sarebbe obbligata a salvarvi la vita, se mai ne avreste bisogno.

    e poi mi fermo che devo andare a studiare.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      8 maggio 2013 at 2:20 pm

      Studia bene, almeno da arrivare a distinguere un “dal momento del” ad un “dal momento che”

    • Relo Reply

      8 maggio 2013 at 2:45 pm

      “se mai ne avreste bisogno” …
      In tal contesto sarebbe stato opportuno, se non addirittura corrtetto, scrivere “AVESTE” e non avreste, come invece ha scritto.

      Lei, cara Chiara, che con fare altezzoso si erge al di sopra di noi altri dovrebbe tornare a studiare un po’ di quella grammatica che con tanta foga a dato sfoggio di sapere …

    • giuly Reply

      8 maggio 2013 at 3:32 pm

      Ma invece di fare tanto la “maestrina con la penna rossa”, vai al concreto…e cioè che non abbiamo voglia di ricevere lezioni di vita da nessuno, poichè gli Italiani stanno dimostrando di riuscirci da soli, tantomeno da chi, che piaccia o meno, è ospite. Se poi, come dici, il ministro Kyenge, tra il trasferirsi in un posto che le piace di più ed il rimanere in Italia, ha preferito la seconda opzione, allora che rispetti il piatto dove, comunque, sta mangiando…ripeti più volte che è laureata, ebbene ciò non ha mai fatto di nessuno un “signore” se non lo si è nel DNA.
      Ora analizza bene il mio scritto ed, eventualmente, fammi sapere i miei errori, grazie

    • Francesco Martino Reply

      8 maggio 2013 at 4:12 pm

      Non ti dico dove ti manderei perchè verrebbe censurato!!!!

  • GIOVANNA Reply

    8 maggio 2013 at 2:18 pm

    BUONISSIMA LETTERA,SI A LA SIGNORA NON PIACE COME SIAMO LE PORTE D’ITALIA SONO APERTE PER LA SUA PARTENZA….

  • bresaolone Reply

    8 maggio 2013 at 2:22 pm

    oh, va bene che i reazionari (leggasi: quelli che approvano il contenuto di questo schifo di lettera) sono un po’ tardi, ma se non vi è ancora chiaro LA SIGNORA E’ CITTADINA ITALIANA COME VOI, E’ I-T-A-L-I-A-N-A, compreso? Quindi esortarla a tornarsene al proprio paese è da IDIOTI.

    • Francesco Martino Reply

      8 maggio 2013 at 4:00 pm

      E questo il dramma,che si dà la cittadinanza Italiana troppo facilmente!!!

    • Francesco Martino Reply

      8 maggio 2013 at 4:03 pm

      Dimenticavo,abbi il coraggio di insultare,col tuo nome e cognome e non nascondentoti vigliaccamente dietro uno pseudonimo!!!

  • fjdksò Reply

    8 maggio 2013 at 2:26 pm

    giusto, errore mio. ho letto male.
    commenti anche il resto di quello che ho scritto, per favore?

  • Tino Reply

    8 maggio 2013 at 2:33 pm

    Pienamente d’accordo , ma chi ribadisce le nostre tradizioni i nostri valori ,che ci hanno insegnato i nostri vecchi e noi ne siamo legati.Se fanno un ministro che vuole annullare tutto questo in nome dell’integrazione a me non piace. Quando vai in casa d’altri prima accetti le loro tradizioni e i loro costumi POI ti integri con Loro. grazie

  • ludovica Foglia Reply

    8 maggio 2013 at 2:34 pm

    sono perfettamente d’accordo

  • fjdksò Reply

    8 maggio 2013 at 2:36 pm

    @ riccardo….mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi…poi ovvio, se non hai tempo fa lo stesso..

  • andrea neri Reply

    8 maggio 2013 at 2:43 pm

    Avevo scritto un commento indirizzato all’autore della lettera al ministro. Nel leggere la lunga lista di “riflessioni” che vengono lasciate capisco solo ora di trovarmi in uno spazio che ospita per lo più dei nazionalisti radicali e delle persone che, magari senza rendersene conto e in buona fede, ripropongono i valori del fascismo, una interpretazione della “Patria” e della “Nazione” vecchia di oltre mezzo secolo, e soprattutto persone che sembrano del tutto ignare dell’evoluzione del mondo circostante.

    L’immigrazione è una questione seria e secolare, invece sembra diffusa l’idea secondo cui si tratta di un problema nuovo e tipico dell’Italia. Come era logico i semi gettati durante 20 anni di demagogia leghista – appoggiata dal berlusconismo – hanno dato frutti ben maturi. Vedo sprecarsi riferimenti allo ius sanguinis. Ma il problema è che ne viene data un’interpretazione di stampo medioevale. I cittadini italiani non hanno il sangue blu, sono un popolo di bastardi, di migranti, di gente che per secoli si è mescolata. Ed è questo forse il punto di maggior forza del Paese. Proporre un passaggio allo ius soli (adottato in seno all’Unione Europea sostanzialmente dalla Francia) non significa affatto immaginare che il primo che mette piede in Italia al nono mese di gravidanza darà al mondo un figlio che abbia il diritto al passaporto italiano. Questa è pura fantasia, a bella posta attizzata dalla propaganda leghista. Come chiunque mediamente informato dovrebbe sapere prima di dar fiato alla bocca le possibilità allo studio sono molteplici. E l’esempio della Francia appunto la dice lunga: ottenere la nazionalità per chi nasce in Francia da genitori stranieri è un processo lungo, tortuoso e che non sempre sfocia nell’ottenimento del passaporto. E TUTTAVIA lo Stato garantisce pari diritti a tutti coloro che risiedono, anche in maniera non definitiva, nel Paese. La legge sull’immigrazione Bossi-Fini (il primo politico un ladro conclamato e condannato, capostipite di una dinastia di analfabeti e delinquenti, il secondo uno degli uomini politici che più si è speso negli ultimi anni a favore di una modifica dei diritti di cittadinanza) è uno dei peggiori ma tanti malestri combinati durante i governi del centro destra nell’ultimo decennio. Una legge che non affronta in nulla il problema dell’immigrazione in sè – come del resto non poteva essere – e che contribuisce esclusivamente a rallentare la giustizia ed intasare i tribunali italiani in particolare con l’introduzione del reato di clandestinità. Ciò di cui qui si dovrebbe parlare è invece il paradosso assoluto di giovani, bambini, adolescenti italiani non riconosciuti come tali. Persone i cui genitori, nella silenziosa maggioranza dei casi, lavorano in Italia, pagano le tasse in Italia, fanno la spesa nei supermercati italiani, viaggiano sui treni italiani e fanno insomma, nel bene o nel male, la vita di qualunque altro cittadino italiano contribuendo alla crescita e all’evoluzione del Paese. Soprattutto svolgendo, secondo le statistiche, una gran parte dei lavori che coloro che in questa discussione vengono indicati come “i veri italiani” (???) non sono disposti a svolgere.

    Ma per capire tutto ciò basterebbe avere il desiderio di informarsi e analizzare il quotidiano. Invece è molto più facile soccombere all’eterno richiamo delle trippe, sfogare il fastidio per lo straniero, per il diverso, per colui che ci costringe a mettere in discussione noi stessi, popolo di persone che non ama le leggi, che sopporta il suo vicino di regione quando non lo odia apertamente, che non ha alcuna familiarità con il concetto di collettività nazionale intesa come cosa pubblica e interesse della comunità. E’ fantastico ad esempio vedere come trasuda la gioia di insultare una persona perché viene da una cultura che accetta la poligamia (glissando o magari ignorando sul fatto che la neo ministra è sposata e madre di due figlie italiane di 17 e 19 anni). E tutto ciò in un Paese la cui cultura dominante avalla, quando non elogia apertamente, il machismo e l’immagine da play boy (scaduto) di Silvio Berlusconi.

    Concludo con una provocazione (che presumo sarà del tutto inutile) invitandovi a firmare la petizione con la quale verranno chieste le dimissioni dall’eurodeputato leghista Mario Borghezio che dovrebbe rappresentare l’Italia in Europa…

    http://www.articolo21.org/2013/05/100mila-firme-per-chiedere-le-dimissioni-di-borghezio-consegneremo-le-firme-a-bruxelles/

    • Francesco Martino Reply

      8 maggio 2013 at 3:56 pm

      Mi piacerebbe tanto venire a casa tua,occuparla,pretendere da te di condividere le cose che ti sei creato col tempo e con sacrificio,è bello parlare quando a pagare sono gli altri,sarei d’accordo con te se tutte le persone che la pensano così,si accollassero oneri e onori,ma perchè obbligare a chi non la pensa come voi ad accettare tutto questo?
      Perchè chi arriva oggi deve avere gli stessi diritti di chi è nato qui,ha lavorato,ha pagato per avere la sanità,l’Inps e questi arrivando hanno diritto a tutto senza aver mai fatto nulla.
      Se oggi l’Inps è al tracollo grazie a questa marmaglia,se dobbiamo aspettare una visita medica 1 anno ,sempre grazie a questa marmaglia.
      Tutto questo indipendentemente dal colore della pelle!!
      Se questo è razzismo,sono fiero di essere razzista!!

      • andrea neri Reply

        8 maggio 2013 at 10:20 pm

        Caro Francesco,
        hai colto un punto importante: se tu venissi a casa mia senza il mio permesso e per occuparla compieresti un reato perché violeresti una PROPRIETA PRIVATA. Mi pare che la posizione piu’ diffusa (e assolutamente fuorviante per non dire sciocca) sia appunto quella in base alla quale, in quanto cittadino italiano, uno pensi di dover considerare il territorio nazionale una proprietà privata… Potrà non piacere ma non è cosî. La convivenza di una comunità in democrazia è basata sul principio base della mutua assistenza: non parlo di una roba cattolica o da boy scout! Le tasse servono a questo, lo Stato in primis è questo: garantire che i benefici della comunità siano il piu equamente distribuiti tra tutte le persone che la compongono. Ora è ovvio che questo è in gran parte – ahimè… – assai teorico. Ma è (anche) su questo che si basano le nazioni democratiche. E’ per questo che la Lega Nord spara cavolate da 20 perchè se si applicasse un federalismo come lo propongono i “polentoni” di Bossi si sancirebbe di fatto una secessione dello Stato. Ecco: se c’è una cosa che concedo al vostro discorso piatto e demagogico è la seguente constazione (o domanda?): ci volevano gli immigrati africani per far dimenticare alla propaganda leghista che i loro nemici giurati sono in primis quei fannulloni dei terroni italiani?!
        Un saluto

    • Nino Reply

      9 maggio 2013 at 6:52 am

      I primi a sentirsi diversi sono proprio loro altrimenti non farebbero tutte queste storie, e poi la buona educazione e senzo civico del comportamento di quando si entra in casa d’alti ( basterebbe metterlo in atto) e finirebbero tutte queste polemiche perche alla fine c’è chi ci sguazza dentro

  • Francesco Martino Reply

    8 maggio 2013 at 3:36 pm

    Non ho parole,veramente stupendo,ma mi sorge un dubbio,verrà capita dalla congolese?

  • gilberto Reply

    8 maggio 2013 at 3:54 pm

    ma perchè non la cacciate immediatamente via e la rimandate al suo bel paese e ricordate che se continuiamo ad essere cosi permissivi questi alla fine diventano tantissimi e ci cacciano loro dalla nostra bella italia

  • Daniela Francalacci Reply

    8 maggio 2013 at 4:14 pm

    Questo articolo ha centrato benissimo il problema e mi piace la disamina,da me del tutto condivisa,sul “razzismo”del popolo italiano.Inoltre ritengo che la Signora in questione,invece di venire a dettar legge in un Paese che non ama,non capisce e che vorrebbe solo sfruttare per i propri scopi,potrebbe ritornare nel suo dove i buoni medici sono tanto indispensabili per far del bene alla sua gente(ovviamente a stipendio un pochino diverso!)Dico anche a tutti quei “paladini”degli extracomunitari che il loro buonismo “peloso ed interessato”fa solo vomitare,in quanto palesemente dettato da svariati e purulenti interessi di parte,insomma esso è sempre un aspetto dello sfruttamento di alcuni su altri!

  • Carmine Reply

    8 maggio 2013 at 4:58 pm

    Ben detto, sono d’accordo …….aggiungo soltanto una cosa che lei ha soltanto appena evidenziato alla fine……..per non essere scortese, penso.
    “SE L’ITALIA NON VI PIACE POTETE RITORNARVENE DA DOVE SIETE VENUTI, I NOSTRI IMMIGRATI SONO ANDATI IN AMERICA IN ARGENTINA IN AUSTRALIA…..IN PRATICA HANNO INVASO IL MONDO, MA SI SONO SEMPRE DOVUTI ADEGUARE ALLE REGOLE, ALLE LEGGI, ALLE RELIGIONI E AI COSTUMI DEI POPOLI CHE LI HANNO OSPITATI!!!!!!! QUINDI SIETE PADRONI DI RITORNARE NEL VOSTRO PAESE DI ORIGINE””” RIVOLTO AL MINISTRO””””

  • Luca germinara Reply

    8 maggio 2013 at 5:01 pm

    Ma infatti se le guardi bene il colore, non è nera e neanche negra, é più un marrone molto scuro con alcune zone più chiare tendenti al beige

  • sansoni michèle Reply

    8 maggio 2013 at 5:02 pm

    daccordissimo, e poi perché fa sempre una faccia schiffata?

  • Romano Reply

    8 maggio 2013 at 5:02 pm

    Questa è la dimostrazione che l’ipocrisia degli italiani, li porterà all’estrema rovina. Questo è il termine ultimo per dire basta a chi vuol comandare in casa nostra, a prescindere da religioni e fedi politiche. Non sono particolarmente credente ed assolutamente non praticante, ma sono cresciuto con il crocefisso in clesse e la recita di Natale. Dal canto mio farò il possibile perchè mio figlio non debba essere costretto a non conoscere le nostre tradizioni e sinceramente, mi sono un pò rotto i coglioni di tutto questo buonismo….

  • mauro massa Reply

    8 maggio 2013 at 5:03 pm

    Concordo in toto con l’estensore dell’articolo e non per ultima ragione,la sua pacatezza.Dobbiamo pero’ prendere atto che ormai le acque del fiume hanno oltrepassato gli argini e l’allagamento presente e venturo non potra’ essere controllato,dico semplicemente controllato,ne’ tantomeno essere ricondotto nell’alveo naturale.Opinione del tutto personale.

  • valentina Reply

    8 maggio 2013 at 5:07 pm

    sono daccordo in quanto questa e la mia esperienza:si io razzista lo sono diventata, nn ci sono nata.. ci sono diventata quando( per esperienza personale) ho chiesto aiuto.. perche’ ero senza casa, senza lavoro e mio figlio aveva 3 anni.. e sapete cosa mi hanno risposto gli assistenti sociali? che gli extracomunitari erano in cima alle liste per avere la casa popolare e che io avrei potuto andare dalla mamma, o dormire sotto i portici del paese.. ma senza il bambino altrimenti se lo avessero visto li me lo avrebbero portato via :parole dell’assistente sociale (se potevo andare dalla mamma lo facevo senza chiedere aiuto )allora chiesi se mi aiutavano con un lavoro.. risposta??? se si accontenta c’e da fare la netturbina a 200 euro al mese, dalle 4 la mattina alle 9… e io mi rifiutai in quanto il mio bimbo era troppo piccolo per rimanere a casa da solo…. e cosi’ grazie a tutti questi aiuti… sono diventata razzista, quando IO ITALIANA devo chiedere aiuto e mi viene negato.. e loro viene concesso tutto?? allora si sono RAZZISTA!!!!

  • Paolo Reply

    8 maggio 2013 at 5:20 pm

    Condivido in tutto e per tutto questa lettera… Soprattutto per quanto riguarda la parola “negro”, alla fine la lingua italiana è derivata dal latino, perchè dovremmo cancellare le nostre parole e quindi la nostra storia??? Il termine “di colore” non significa nulla, anche il bianco è un colore e credo addirittura sia più razzista e ghettizzante di negro in quanto non descrive una caratteristica (e il colore è senza ombra di dubbio una caratteristica) ma un concetto moralista (si usa questo termine per evitare nero o negro).
    Non riesco a capire per quale motivo i negri sono liberi di dire “sono fiero di essere nero” e gli altri non possono fare lo stesso, non riesco a capire perchè alcune categorie di persone vogliano ancora ghettizzarsi da sole (dirsi fieri di un colore della pelle o di una preferenza sessuale equivale a mettere su piano più basso gli altri, sbaglio?)…

  • ericka Reply

    8 maggio 2013 at 5:23 pm

    ministro,,la mia opinione ?vada via lei e tutti ,gli immigrati clandestini e non ,,,

  • francesco ferrotta Reply

    8 maggio 2013 at 5:43 pm

    Direi alla Signora Ministro……. Ma che cosa ci sta a fare in un paese di cui non Le piace nulla? Io….. me ne andrei.

  • rosanna Reply

    8 maggio 2013 at 5:53 pm

    Lei ha espresso con molta eleganza l’opinione di molti Italiani,purtroppo in questo clima di” volemmoce bbene ” dimentichiamo
    troppo spesso chi siamo e da dove veniamo. Pretendere il rispetto delle
    ns. tradizioni ed abitudini, quando non sconfinano nel volgare, e un diritto e dovere di chi ha richiesto spontaneamente la cittadinanza
    italiana, in quanto con un piccolo aggravio di spesa,poteva benissimo
    prolungare il suo tragitto in qualsiasi paese Europeo. a titolo personale ritengo che non abbiamo bisogno di immigrati razzisti ancor
    più occupanti cariche statali.

  • Roberto Reply

    8 maggio 2013 at 6:13 pm

    Ho letto l’articolo e alcuni commenti e non mi ritrovo in nessuno, nemmeno nel discorso del neo menistro. Tutti a dire “io sono pià bravo, mi sento diverso ecc”, frasi e dichiarazioni che non risolvono e problemi anzi li nascondono.
    Siamo tutti esseri umani che vivono sullo stesso pianeta, che putroppo non stiamo rispettando perchè troppo presi dai rispettivi egoismi.
    L’umanità farà un passa avanto solo quando si riconoscerà unità nell’ammore universale.

  • Giuseppe Ummarino Reply

    8 maggio 2013 at 6:16 pm

    Bella lettera. Accettabile per un dibattito franco, ma scevro da pregiudizi razzisti. La Ministra, negra mi va bene e dovrebbe essrne fiera (non nera), la aspetto nelle proposte di legge che fara’. Non la rigetto perche’ come tale.

  • gioska Reply

    8 maggio 2013 at 6:57 pm

    mi congratulo con chi ha scritto questa lettera! questo è quello che pensano tutti gli italiani e ripeto TUTTI. l’eleganza con la quale è stata scritta,la dice lunga sulla correttezza e la diplomazia di noi italiani. quando nella lettera si parla che noi non siamo razzisti e che danno le case agli zingari,lasciando senza tetto quegli italiani che hanno pagato le tasse,vengono i brividi e soprattutto la voglia di uccidere per sopravvivere. chi è possessore di partita iva in italia,in questo momento,è un delinquente evasore,un ladro…..mentre gli zingari,nomadi,ma mica tanto,io li chiamerei stanziali,hanno parcheggiate automobili come mercedes bmw camper da 60.000,00 euro,com’è sta storia ?
    spero che in breve tempo vengano massacrati tutte queste persone,che vogliono venire a comandare a casa nostra e con loro anche tutti quelli che li hanno aiutati a venire qui !!

  • Paolo Ferrari Reply

    8 maggio 2013 at 7:27 pm

    Concordo in tutto e per tutto e volevo solo ricordare al Ministro che questo popolo non nega l’orgoglio di chi si sente fieramente “nero” o meglio negro ma che è altrettanto fiero ed orgoglioso di essere bianco,cresciuto nella cultura di bianchi e molto radicato nelle tradizioni che arrivano dalla storia creata da bianchi.
    Non sono invece fiero ed orgoglioso di avere un Ministro “negro” che come prima cosa calpesta la storia,le tradizioni,gli usi e i costumi di un paese che mi pare le abbia dimostrato cosa significhi CULTURA,EDUCAZIONE,ANTICONFORMISMO ma sopratutto come nessun altro paese al mondo si sia comportato in modo così DALTONICO !!!!.
    Se non Le garba Sig.Ministro……le frontiere sono aperte

  • francesco staropoli Reply

    8 maggio 2013 at 7:38 pm

    E’ un articolo meraviglioso che io, indirizzerei più ai nostri politici italiani, che con la loro esterofilia ed il loro buonismo, stanno svendendo l’italia, con la sua millenaria cultura e la sua intramontabile storia. ITALIANI…..recuperiamo il nostro orgolio perduto e difendiamo la nostra identita ! VIVA L’ITALIA.

  • giorgio collauto Reply

    8 maggio 2013 at 7:53 pm

    cara sig. Ministro la sua fortuna è aver trovato degli inetti che le hanno dato questo incarico di ministro io sono un signore e tale mi sento perchè ho votato sono un disgraziato che continua a darvi un lauto guadagno a voi che mangiate alle nostre spalle poi il suo lavoro sarebbe opportuno imparasse ad avere rispetto della mia Italia che tanto bene le ha dato e visto che non le piace veda di non offendere la mia intelligenza e se gli inetti le hanno dato tanto potere le giuro che alle prossime elezioni lei non si lamenterà mai + da parte mia la invito a cercarsi un prossimo lavoro come è accaduto ad altri prima di lei FUORI dall’ ITALIA tanto non le piace mi risponda pure l’aspetto

  • maria rivelazione Reply

    8 maggio 2013 at 8:57 pm

    non ho ben chiaro cosa abbia detto o fatto il nuovo ministro. dal poco che ho visto o sentito, non mi pare abbia detto che non le piace l’italia. lo ha pure sposato un italiano! e quindi i suoi figli sono a metà italiani. in quanto alla sua autodefinizione di ‘nera’ da voi contestata perché, secondo voi, anche il nero è un colore…be’, il nero no che non è un colore, ma è assenza di colore… ma questa è una quisquilia, quello che vorrei capire è cosa diavolo avrebbe detto o fatto kyenge???

  • silvano Reply

    8 maggio 2013 at 9:42 pm

    hai perfettamente ragione nn sono razzista ma credo che con la ns bontà e accondiscendeza subiremo sempre di più. purtroppo mi spiace x i ns giovani che avranno un futuro molto molto triste grazie a quest’immigrazione senza regole ne correttezza

  • marcello pezzi Reply

    9 maggio 2013 at 5:32 am

    “Perché, vede, da noi, in Italia, esistono delle regole di buona educazione. Magari superate, ma che a noi piacciono ancora. E una di queste regole prevede che, se si va a casa degli altri, si chieda permesso, si entri e ci si adegui alle regole della casa” >>
    scusa ma chi sei tu che scrivi questa roba?
    buona educazione in italia? dove i politici fanno il dito alle proteste e ai cadaveri del popolo?
    e quando andiamo a casa degli altri ci adeguiamo? hai mai visitato i nostri compaesani in america? che mangiano pasta al ragu’ e non sanno nemmeno una parola della lingua del paese dove abitano?
    prima di parlare, e di scrivere una lettera ad un ministro, diamine, puliamoci la bocca e controlliamo le informazioni che stiamo per dire. altrimenti si corre il rischio per passare per stupido, oltre che razzista.
    Marcello Pezzi

  • Nino Reply

    9 maggio 2013 at 6:48 am

    CONDIVIDO PIENAMENTE
    I primi a sentirsi diversi sono proprio loro altrimenti non farebbero tutte queste storie, e poi la buona educazione e senzo civico del comportamento di quando si entra in casa d’alti ( basterebbe metterlo in atto) e finirebbero tutte queste polemiche perche alla fine c’è chi ci sguazza dentro.

  • manico Reply

    9 maggio 2013 at 7:32 am

    buon giorno. ma perchè? negro è un offesa e terrone no? per rispondere a quella signora così umanamente buona e gentile che dice che la parola negro è un insulto! io me la sono sentita ripetere per degli anni lunghissimi qui al nord; e nessuno ha mai preso le difese per me qui del nord. per non sentire più ripertemela,ho imparato l’accento EMILIANO,ho incominciato a mangiare il brodo alla domenica,mi sono adeguato a quello che la società del nord mi chiedeva e, cioè: INTEGRARMI”. ho incominciato a comportarmi esattamente come loro, nella loro società, perchè era giusto così. ero nella loro città e, non nella mia. ora miei cari signori paladini delle civiltà altrui, è grazie a gente come voi se abbiamo EXTRACOMUNITARI arroganti come quel tale che ha commentato. chiedo? gentile signore EXTRACOMUNITARIO, perchè non vai a fare l’arrogante a casa tua visto che finalmente sei civilizzato! ha! scusi, sarà forse perchè la prendono e gli spaccano il cosidetto …….. visto la grande democrazia che avete nei vostri paesi? qua siamo in ITALIA. una volta per tutte! a voi e a chi pretende di rappresentarvi, o vi adeguate hai nostri usi e costumi, o vi togliete dai coglioni!!! nessuno vi impedisce di seguire le vostre regole e usanze ma, non dovete assolutamente imporle in un PAESE che non è il vostro!! da voi nei vostri civilissimi e democratici paesi, non tollerate gli usi e costumi occidentali, anche se soli per pochi giorni e se solo ospiti di passaggio. cito un riferimento. un mio amico medico non molto tempo fa,dovendosi recare in un paese mussulmano per una conferenza, aveva portato con sè sua moglie.ebbene!!! in quella conferenza per poter avere accesso anche sua moglie, gli hanno obbligato a mettere il velo!!!! “OBBLIGATO”!!!! chi vuole capire capisca. e mi riferisco agli ITALIANI.

    • stefania pigozzo Reply

      9 maggio 2013 at 7:45 am

      Cara Iaia

  • manico Reply

    9 maggio 2013 at 7:35 am

    cara MARIA RIVELAZIONE grazie dell’appunto che, il nero, è un “assenza di colori”. sa! noi italiani siamo tutti ignoranti! grazie che ci siete voi a darci istruzione e cultura…..

  • manico Reply

    9 maggio 2013 at 7:58 am

    caro signor Andrea Neri. da come scrive, capisco di trovarmi di fronte ad una persona che, certamente ha studiato molto più di me! io invece non ne ho avuto il tempo: dovevo lavorare già a 10 anni per la soppravvivenza della famiglia. Però mi delude a quanto a cultura! lei dice che siamo tutti dei fascisti? ebbene! se per salvaguardare la nostra cultura e usanza ci sarà bisogno di questo, allora io sono un fascista! però, mi permetto di ricordarle ,che qui nessuno ha detto che non li vuole sti negri! è solo stato detto che loro una CAZZO di volta e per sempre devono adeguarsi alla nostra storia socialità e cultura!!! ha CAPITO!!! le parole in maiuscolo, sono deliberatamente in maiuscolo. deliberatamente urlo e voglio essere maleducato nei suoi confronti e nei confronti di chi come lei sfoggia belle parole e articoli scritti grammaticalmente perfetti! scusate questo povero idiota analfabetico….che ama l’ITALIA:…..

  • luigi dabbicco Reply

    9 maggio 2013 at 8:03 am

    Bene, si può e si deve esprimere il prorio pensiero, e bene fa chi oggi ha il coraggio di dire.Perchè, vedete, quello che oggi accade è che provano a toglierci la parola,a modificare o annullare la nostra intelligenza.Quelli che sono avanti(????)in cultura e civiltà, dicono che non possiamo impedire tanta immigrazione, e non fa niente se poi stupri e rapine hanno una matrice straniera ( anche italiana per carità, ma gia basta questa ).E dobbiamo accettare i matrimoni tra omosessuali, e consentire la adozioni, e accettare una giustizia ingiusta ( si confessa un omicidio e per decorrenza dei termini l’ASSASSIJNO è libero ). E’ si che questa magistratura e troppo presa da processi da un profilo mediatico più interessante.E poi e poi…..Diceva un presidente della repubblica che io non ho amato : ” non ci sto “

  • Joe Reply

    9 maggio 2013 at 8:28 am

    Buongiorno a tutti.
    Mi chiamo Joseph, ho 25 anni e sono Di Nazaret , Terra Santa , credo tanti di voi la conoscono con il nome di Israele o Palestina.
    Sono in italia dal 2006 , sono venuto per passione trasmessa da mio padre che ha studiato a Padova Medicina e Chirurgia , questa passione è nata quando a casa mia giù a Nazaret era sempre servito il MERAVIGLIOSO cibo italiano e si vestiva quando si poteva con delle marche italiane , numeri uno al mondo , come anche l’arredamento di casa tutto MADE IN ITALY , ma non solo quello , anzi soprattutto la gentilezza di altri medici che lavoravano con mio padre che erano tutti italiani, perchè mio papà ha fatto il direttore sanitario per 16 anni all’ospedale italiano di Fatti bene Fratelli di Nazaret.
    Questa passione mi ha portato a scegliere di venire a fare questa esperienza in questa terra SOGNATO da milioni e milioni di persone al mondo , ma tutto questo è grazie a VOI italiani che ci lo trasmettete , alla bellezza dell’antichità di questo paese , allo stile dei vostri comportamenti presso il prossimo , il vostro modo di vestirvi il vostro modo di cucinare ma soprattutto alla vostra GENTELIZZA e la vostra CORTESIA verso gli altri , voi gente che parlate sempre con il “LEI” con stranieri e non.
    Detto questo , so che non basta per descrivere chi siete e qual’è il vostro paese , vorrei dire che non è un paese di razzisti e non lo era mai .
    Ha ragione su tutto quello che ha scritto nella lettera , questo non è razzismo ma questa è la risposta ai comportamenti di certi persone che vengono da fuori e pensano di poter fare tutto quel cavolo che vogliono mentre in realtà manco nel loro paese possono fare tale cose , pretendo tanto , perchè l’italia è un paese che “coccola” troppo , ma non perchè siete stupidi o avete paura di qualcuno o qualcosa , no, è solo perchè siete EDUCATI e siete gente aperta a dare la possibilità a nuove strade per gente che ne ha bisogno , I VOSTRI SOLDATI sono da per tutto nel mondo e questo è razzismo ???
    Io sono qui, come detto prima , dal 2006 , ho studiato odontoiatria e mi sono laureato in tempo , mi trovo troppo bene in italia ma tutto grazie a voi e al vostro rispetto presso gli altri , alla bella vita in questo paese , rispetto le vostre regole e ne sono consapevole che questo paese è vostro e non è mio e che sono io che devo adeguarmi alle vostre regole , leggi e anche CIBO (che è di una bontà indescrivibile mamma mia 🙂 ). Ne vedo tanti di stranieri che queste cose non li rispettano , anzi la cosa sta distruggendo questo paese.
    Ok lo sapete tutti che la Politica in italia fa schifo , ma queste sono cose vostre che fanno male a voi.

    l’ho sempre detto a tutti coloro che si lamentavo di trovarsi in italia e che dicono che la gente è razzista oppure che non riescano ad adeguarsi alla cultura italia di ANDARSENE e trovare un paese che possa soddisfare le loro esigenze perchè nessuno li obbliga a rimanere qui.

    P.S. mi scuso per l’italiano scritto male 🙂

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      9 maggio 2013 at 8:33 am

      Grazie per la bellissima testimonianza

      • Joe Reply

        9 maggio 2013 at 8:45 am

        è la pura verità.

  • daniela Reply

    9 maggio 2013 at 8:35 am

    ….ma poi ditemi perchè dobbiamo essere noi a cambiare le nostre abitudini, io non sono mai stata razzista, ma così ti fanno diventare, evitiamo di voler accettare tutto, non è giusto, perchè io mi devo sentire ospite a casa mia? lo sono se vado a casa di altri e mi adeguo al loro modo di vivere e se non mi va bene me ne ringrazio e me ne vado.
    Chiedo a chi fa del buonismo gratuito, se vengo a casa tua e detto le mie regole e tu ti devi adeguare che cosa faresti?

  • daniela Reply

    9 maggio 2013 at 8:46 am

    Ciao Joseph,
    ecco come si deve parlare, se tutti gli immigrati qui in Italia la pensassero come te, tutti questi discorsi non esisterebbero.

  • silvana Reply

    9 maggio 2013 at 9:27 am

    bellissimo commento molto educato e di buon gusto, e chi vuol capire capisca. Veramente bravoooooooo

  • stefania pigozzo Reply

    9 maggio 2013 at 9:37 am

    Se riflettiamo ,guardiamo con ammirazione i paesi e città come Londra, Parigi, Amsterdam, Stati Uniti, . . . . ma non sono tutte nazioni e città multietniche ??? Si parla che i nostri cervelli fuggono dall’Italia a Londra , in Germania negli Stati Uniti. . .fuggono in paesi multietnici….Ma la multietnicità non porta anche grossi vantaggi allora? . . .Perché noi ci ostiniamo di guardare solo i lati cattivi e quando cerchiamo di diventare all’avvanguardia ( come avere un ministro di etnia diversa ) dobbiamo fare di tutto per tornare indietro ???

  • maria rosaria mazza Reply

    9 maggio 2013 at 9:49 am

    sono davvero d’accordo e complimenti per la lucidità e la pacatezza espressa nell’ articolo; non trovo il perché del riferimento alla nostra grande Emma Bonino, che ha i sogni speriamo non più nel cassetto e che esprime, anche con alcuni riferimenti internazionali, l’ amore e la fede comunque nella nostra ITALIA martoriata, ma non assimilabile a nessuna Nazione. Giusto però il commento sulla negritudine –

  • liliana reggio Reply

    9 maggio 2013 at 10:14 am

    Una lettera eccellente,bavissimo Grandi, sei stato proprio bravo.

  • michele Reply

    9 maggio 2013 at 10:29 am

    proprio la verità Pero una ancora
    Anoi non interesa la carne halal il pane halal I animali si devono macelare come dice la legge non come vogliono loro,noi rispetiamo anche loro amche se sono animali. Hano tolto la croce dalle scole PERCHE? gesu ha pagato per aver detto che dobiamo amare il prossimo come noi stessi Perché hano paura di lui?

  • donatella Reply

    9 maggio 2013 at 10:32 am

    sono pienamente d’accordo a me è successo proprio ieri che per aver espresso questo stesso concetto mi è stato chiesto di toglierli l’amicizia, ben venga non voglio l’amicizia di chi non rispetta l’idea altrui se a loro stà bene si portano le persone a casa propria e gli lasciano fare quello che vogliono ma casa propria!

  • Angelina Sandoval Reply

    9 maggio 2013 at 11:59 am

    vorrei sottolineare che anche per me straniera en italia per quasi treinta anni ,mi sembra molto giusto e doveroso adattarsi al modusvivendo del paese che ti ospita, rispettare le tradizioni e admirare la cultura. di questo non si discute. ma mi sembra tanto strano che si dica e non si dimostre, che li stranieri prendono tutto hai poveri italiani senza ne anche dare un contributo ..che hai zingari si diano soldi.. tutto questo vorrei si dimostrase acompagnato di una dobuta documentazione.. a me in treinta anni non mi sia regalato niente, anzi, tutto mi ha costato molta fatica. e dire che l’italiani non sono razzisti…be ne ho avuto molte prove nella mia vita, pero sono i meno, forze i piu ignoranti

  • amalia pascale stipa Reply

    9 maggio 2013 at 12:13 pm

    E’ un bellissimo articolo e colui che l’ha scritto (complimenti) rispecchia anche il mio pensiero e dimostra una sensibilità e un educazione che va al di là del “colore politico”, come deve essere!!!! Mi auguro che il ministro legga bene questo articolo e dimostri in futuro umiltà e coerenza ma…..dubito visto la presentazione!!!! E’ una tristezza constatare che ancora una volta “stranieri” accolti con amore da noi italiani in realtà l’80% sotto sotto ci odia profondamente e chiedo a costoro:…..ma perchè non ve ne andate e per quale motivo venite nel nostro paese a dettar legge mentre nel vostro siete tutti (per noi stranieri) dei dittatori…ma dimenticavo…è vero voi siete nel paese della cuccagna, il paese che DEVE AGLI STRANIERI E NON DARE NULLA A NOI ITALIANI!!!!!!!!

  • Gosel Reply

    9 maggio 2013 at 12:54 pm

    Bravissimo parole samte!

  • Gian pietro Reply

    9 maggio 2013 at 1:24 pm

    Un bellissimo articolo

  • adolfo mellone Reply

    9 maggio 2013 at 2:39 pm

    Ed io, come al solito politicamente scorretto, condivido tutto il contenuto dell’ articolo . In un’ altra occasione, ma sempre a proposito della nomina della Kienge, avevo scritto che mi sembrava una pessima “dichiarazione di intenti”, e che se proprio la Kienge era brava e meritevole di essere inserita in un governo le avrebbero potuto dare la Sanità, dove peraltro avrebbe potuto meglio avvalersi delle sue competenze di natura tecnica. Naturalmente, per tutta risposta, sono stato definito “razzista”.

  • marcellino Reply

    9 maggio 2013 at 3:02 pm

    MA SIAMO SERI E FACCIAMOLA FINITA!!! SI VEDE CHE SIAMO TUTTI VECCHI IO L’ARTICOLO LO SOTTOSCRIVO, MA NON E’ QUESTO CHE VOLEVO DIRE! MIO FIGLIO 15ENNE GIOCATORE DI BASKET, HA UN BEL PO DI AMICI NEGRI! QUANDO SI PARLANO TRA DI LORO SENTI SOLAMENTE HEI NEGRO DI M PASSA LA PALLA E DI RIMANDO CULO PALLIDO TIRA MEGLIO ECC ECC TUTTO QUESTO RIDENDO E SCHERZANDO! MA LA VOGLIAMO FAR FINITA CON QUESTO POLITICALLY CORRECT DELLE MIE PALLE? (QUELLE DI BASKET S’INTENDE) I RAGAZZI NERI BIANCHI GIALLI ECC SANNO BENISSIMO COME TRATTARSI

  • Giovanni Roberto Bagnolesi Reply

    9 maggio 2013 at 3:06 pm

    Risposta meravigliosa. Se ne torni in Congo se l?Italia non le piace.

  • alba Reply

    9 maggio 2013 at 3:12 pm

    ho letto quello sopra elencato . intanto una persona ke trova i difetti in un paese come l’italia ke l’ha accolta , nn dovrebbe più esserci . questi soggetti vanno mandati via quanto più presto possibile.nn è degna di rimanere in italia.nn vado oltre . si dovrebbe solo vergognare ministro dei miei stivali

  • McK Reply

    9 maggio 2013 at 3:36 pm

    x iaia
    Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
    una persona democratica è una persona che accetta le decisioni,giuste o sbagliate,che vengono prese a maggioranza dal popolo
    ivi comprese le decisioni che ci paiono ingiuste,non ultimo il fatto che che la maggioranza degli italiani non vogliano che questo paese diventi un paese ‘di puerpere’a caccia di cittadinanza facile!

    • iaia Reply

      9 maggio 2013 at 8:05 pm

      Ma non è così. Lo ius soli sarebbe temperato da una serie di contrappesi. Non si può venire qui solo a partorire, bisognerà essere residenti da un po’ (discutevano se 5 anni o di più). Il popolo decide, ma non può decidere alla luce di un articolo come questo che è stato riportato, perché dice falsità! La Ministra non ha mai detto che non le piace l’Italia. La Ministra non è ospite, ma è italiana. E propone di ripensare la cittadinanza, non di regalarla a chiunque partorisca per sbaglio nel terminal di un aeroporto! Solo dopo un dibattito sereno e senza la delegittimazione del tuo interlocutore si può davvero parlare. Questo articolo, purtroppo, presenta la Kyenge come inadeguata a proporre un cambiamento legislativo solo perché nera! Perché non è ospite, che lo si voglia o no, è già ns concittadina!

  • ros Reply

    9 maggio 2013 at 3:45 pm

    Ottimo articolo che condivido pienamnete, anche se lo reputo troppo soft

  • ANGELO Reply

    9 maggio 2013 at 3:54 pm

    Sono stato in molti paesi all’estero, ed ho conosciuto molti Italiani, che l’Italia non ha dato nulla, ma con il loro lavoro hanno mandato TANTI SOLDI in Italia, che poi i nostri politici li hanno dati agli emigrati e no che sono in questo Paese. Impari a rispettare queste persone che all’estero sono in tanti, ed i loro padri hanno fatto anche la guerra.

  • Alberto Reply

    9 maggio 2013 at 4:24 pm

    Caro “ministro”….. ma chi minchia ti ha votato? Se non ti piacciono le nostre leggi ed usanze, tornatene a casa, e lascia in pace gli ITALIANI. Quì non si fanno distinzioni tra nero e bianco…..ma si distingue tra intelligente ( e onesto) e DEFICIENTE…..tu in quale categoria se?

  • Alfonsa Reply

    9 maggio 2013 at 5:35 pm

    Sono davvero d’ accordo, avrei potuto scriverla io stessa. Grazie, spero che la Signora Ministra rifletta!

  • Riccardo Gasparini Reply

    9 maggio 2013 at 5:56 pm

    Si, infatti me ne rendo conto che anche se sono un’italiano al estero da 15 anni.. l’italia e’ cambiata ..meglio dire trasformata a una specie di paese che dobbiamo adeguarsi a culture estere che cercano di accomodarsi nel nostro interno paese e cultura .Considero quello che diceva mio nonno … stiamo vendendo il paese a nuove culture che non offrono niente di meglio
    Saluti da Miami. USA

  • marilena Reply

    9 maggio 2013 at 6:00 pm

    ma questa chi diavolo la scovata ? ma questo letta non la conosceva ! o forse la scambiata con qualche altro di colore senza essere razzista !!!! credo che invece sia lei ad essrlo e noi come sempre paghiamo ci ci rovina invece di governare bene per noi Italiani

  • giusy Reply

    9 maggio 2013 at 6:16 pm

    condivido ottimo articolo

  • elisabetta dibiase Reply

    9 maggio 2013 at 7:01 pm

    ho letto il suo commento ed io sono d accordo,che la signora ministro deve adeguarsi alle nostre usanze altrimenti non resta che tornare acasa sua.ma come hanno fatto a votarlaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!1

  • Lorella Reply

    9 maggio 2013 at 8:23 pm

    Riflessione stupenda, degna del migliore degli encomi…l’Italia sta affossando sempre più grazie a persone coma la Kyenge che non sa distinguere la mela buona da quella marcia. Fa tutto un calderone e fa venire nel nostro Paese, già martoriato da mille problemi e che non può certo permettesi di accollarsene altri, persone disperate e senza un lavoro, predisposte così alla delinquenza. Dato che sono i sinistroidi che vogliono tutte queste fiumane di gente senza pace e senza lavoro, se li mettessero a casa propria e se li mantenessero loro,al Quirinale che c’è posto e a casa della Boldrini visto che li vuole a tutti i costi fregandosene delle sofferenze degli italiani

  • Armin Reply

    9 maggio 2013 at 8:48 pm

    Abbiamo un Ministero per l’Integrazione e la Cooperazione Internazionale… A quando uno per i Cervelli in Fuga, che mi sembra più urgente?

  • Massimo Cilloni Reply

    9 maggio 2013 at 9:07 pm

    Beh, in tutta franchezza e con la massima onestà intellettuale, credo che questa lettera dovrebbero leggerla e meditarla tutti, Italiani e non. A partire dal sedicente ministro kyenge…

  • mario goffredo Reply

    9 maggio 2013 at 9:14 pm

    COMPLIMENTI PER L’ARTICOLO, LO CONDIVIDO IN PIENO. CONDANNO LA POLITICA DI SINISTRA CHE CI STA TOGLIENDO I DIRITTI A NOI ITALIANI A DISCAPITO DI QUESTI INVASORI CHE ORMAI DETTANO LEGGE A CASA NOSTRA, LA PRIMA NEGRA HA PRESO POSTO IN PARLAMENTO E NN MANCHERA MOLTO CHE SAREMO GOVERNATI DA LORO.STAMANI DALLA SCUOLA MATERNA DI MIO FIGLIO FINO A CASA , DISTANZA 500 METRI, HO INCONTRATO 18 NEGRI CHE CHIEDEVANO L’ELEMOSINA.ORMAI SONO I PADRONI DI QUESTO TRAGITTO, DEVI STARE ATTENTO PERCHE SE NN DAI TI SEGUONO, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ,DI SINISTRA SA DI QUESTA SITUAZIONE E NN MUOVE UN DITO.QUALCUNO HA IL CORAGGIO DI CHIAMARCI RAZZISTA… CERTO I DOVERI SOLO PER GLI ITALIANI E I DIRITTI SOLO PER I NEGRI.COMINCIO A VERGOGNARMI DEL MIO PAESE.

  • Ermes Uguccioni Reply

    9 maggio 2013 at 10:24 pm

    Fare un bel video delle sue uscite con foto sottotitolate, e come sottofondo musicale questa bella canzoncina anni 60, credete sarebbe offensivo?
    O forse mangia la foglia, come si suol dire?

  • Dr. Rodolfo Piva Reply

    10 maggio 2013 at 6:28 am

    Veramente una lettera seria ed obiettiva. Complimenti all’autore. Unica nota di precisazione vorrei sottolineare che, quando nel testo si citano occupazioni straniere, la Lombardia ed il Veneto erano in condizioni nettamente migliori quando erano parte dell’Impero Asburgico rispetto alle condizioni in cui si trovarono dopo la tanto sbandierata unità da parte delle trite e ritrite demagogie e retoriche patriottarde. Il vero problema di questo disgraziato paese è che è uno stato ma non è e non sarà mai una nazione. Le due parole non sono sinonimi. Da ciò deriva che i cittadini, definiti italiani, non sentono il territorio dello stato come casa loro e quindi masse nutrite di immigrati clandestini e non possono venire e comportarsi in spregio agli usi e costumi delle popolazioni autoctone ospitanti.
    Cordiali saluti.

  • marino nadia Reply

    10 maggio 2013 at 7:10 am

    sono senza parole io non vivo in Italia da una vita ma sono Italiana al 100 % 100 e mai pensavo che si arrivava a questo punto peccato per il bel paese 🙁

  • claudio schiavi Reply

    10 maggio 2013 at 8:51 am

    Nulla da aggiungere a quanto ho letto,condivido tutto, con tutti i nostri difetti di popolo italiano siamo ancora un popolo che ospita persone che non ci apprezzano. Riusciremo ancora ad accettare questa situazione?

  • Maury Reply

    10 maggio 2013 at 10:01 am

    Peccato tutto questo!!! A l’età di 20anni forse non ne sarei rimasto ammareggiato di tutto ciò,ma c’è un detto che vale per tutti (il tempo e galantuomo) e mio nonno me là sempre ricordato…
    Ora non ho più 20anni,e riflettendo quello che ho letto ne sono veramente dispiaciuto e ammareggiato. Stavolta non è stato necessario del vecchio detto,qui è bastato pochissimo quasi in tempo reale, per capire quanto è sucesso.
    Sono Italiano e ne sono fiero nonostante le sittuazioni attuali, ma nè sono convinto che se nè verrà fuori, IL TEMPO E GALANTUOMO.
    Maury.

  • Giorgio Reply

    10 maggio 2013 at 10:02 am

    “E una di queste regole prevede che, se si va a casa degli altri, si chieda permesso, si entri e ci si adegui alle regole della casa.”

    Intanto una premessa è d’obbligo:
    gli stranieri che vengono nel nostro paese, non sono ospiti, ma devono essere e sentirsi a casa loro tanto quanto noi “veri” italiani. Il rispetto delle regole (e il buon senso) vale per tutti, per noi e per loro in quanto tutti cittadini dello stesso paese.
    E poi mi fa sorridere il pensiero citato all’inizio del mio commento.
    Posso assicurare, e lo sappiamo tutti (secondo me), che noi italiani abbiamo la cattiva abitudine che ovunque andiamo ci sentiamo padroni del luogo che visitiamo.
    Il rispetto delle culture e delle regole non fanno parte della nostra di cultura.
    Ho vissuto all’estero per diverso tempo e tutt’ora viaggio spesso… pochissime volte ho visto un italiano comportarsi come lo descrive il signor Augusto… Siamo sempre i soliti casinisti, menefreghisti delle leggi e delle regole (non rispettiamo le nostre, figuratevi quelle altrui). Effettivamente “l’italiano rispettoso delle regole” ancora mi mancava… bel coraggio nel dire certe cose…

    • oiram Reply

      10 maggio 2013 at 2:14 pm

      NON HO SENTITO LA MINISTRA,DALLA LETTERA HO LETTO CHE TANTE COSE DELL’ITALIA E DEGLI ITALIANI NON GLI PIACCIONO,HO LETTO E SENTITO ALLE TV CHE HA STUDIATO IN ITALIA NELLE NOSTRE SCUOLE,NATURALMENTE E’CITTADINA ITALIANA E PER AVERE LA CITTADINANZA HA FATTO IL GIURAMENTO, CON TUTTO CIO’NON HA LA NOSTRA MENTALITA’ QUINDI NON CI CONOSCE!NON CELO’CON LEI MA CHI LA FATTA MINISTRO,CON TANTI E TANTI GIOVANI LAUREATI E SENZA LAVORO,QUESTO E UN’ALTRO DANNO DELLA LEGGE ELETTORALE CHE CI IMPONE PERSONAGGI IN PARLAMENTO NON VOTATI DAL POPOLO.

  • Giuseppe Reply

    10 maggio 2013 at 12:06 pm

    Sono totalmente d’accordo con quanto scritto. Propongo anzi la istituzione di un sodalizio per la difesa dei cittadini iItaliani che oltre a cercare di far sopravvivere questo paese contano tra i loro antenati molti che a questo paese hanno dato le loro giovani vite e questo non certo per vedere qualsivoglia straniero sputare letteralmente su quanto da tutti costruito.

    • Daniela Francalacci Reply

      3 giugno 2013 at 4:09 pm

      Sono pienamente d’accordo,tanto più che il fratello di mia nonna,facente parte del corpo degli arditi,è morto appena diciottenne da eroe mentre sul Piave tagliava i reticolati nemici;sono pienamente d’accordo,visto che mia nonna è morta per mano di un partigiano che l’ha divisa quasi in due procurandole un’agonia di 4 ore,mentre (a detta del medesimo!)avrebbe voluto uccidere con una sventagliata di mitra un tedesco,ben sapendo che,se ci fosse riuscioto,10 persone innocenti del paese sarebbero stati fucilati dagli stessi tedeschi.Per la cronaca il colpevole ,ben conosciuto da tutti,è rimasto impunito!E sono pienamente d’accordo,dal momento che la mia famiglia,come quella di tantissimi italiani,ha contribuito a far crescere questo “sfortunato” Paese.

  • cirano cicogni Reply

    10 maggio 2013 at 12:59 pm

    In Italiano bischero significa appartenere alla famiglia nobile fiorentina dei Bischeri, in toscano è un offesa, ed io sono toscana e te tu sei proprio un bischero

  • Chapas Reply

    10 maggio 2013 at 3:43 pm

    Non ho avuto modo di leggere tutti commenti, ma condivido pienamente quello di Iaia, e vorrei aggiungere alcune riflessioni.
    Intanto vorrei sfatare il mito delle case, dei servizi, dei “privilegi” agli immigrati. NON è vero. Chi lo dice, mente. Non so se qualcuno ha mai letto i requisiti per le graduatorie, ma siccome devi essere in Italia da almeno 10anni, gia questo da una bella scremata. E ci sono molte altri requisiti che fanno si che le case agli immigrati siano la minor parte. Altra cosa: i clandestini non sono quelli che arrivano in barcone, quelli sono la minima parte. I clandestini sono soprattutto persone regolarmente entrate in Italia tramite visto turistico, e rimaste oltre la scadenza di quest’ultimo. Sul reato di immigrazione clandestina: qualcuno ha detto che le carceri sono piene di extracomunitari, ed è vero. Ma perche a loro non vengono riconosciute le attenuanti oppure le misure alternative previste per gli italini. Inoltre, una bella fetta degli extracomunitari, sono li proprio per reati legati all’immigrazione clandestina: falsa testimonianza, vizi di forma, documenti incompleti ecc. Per questo, loro vanno in galera. Negli altri stati, gli irregolari vengono semplicemente espulsi, come dovrebbe essere anche in Italia, perche mantenerli qui costa. Ecco cosa vuol dire cancellare il reato di immigrazione clandestina. Altra cosa, tutti gli immigrati, pagano le tasse, quindi contribuiscono come tutti. E vi ricordo che un immigrato lavora, mangia, si sposta, consuma: insomma “fa economia”. E’ quindi una risorsa per il paese.

    Discorso a parte va fatto per la “cultura” che si cerca di difendere. Tralasciando il fatto che dalla notte dei tempi, l’Italia è stata “terra di passaggio, e questo è stata la sua grande ricchezza, trovo i pericoli maggiori per la cultura italiana arrivino proprio da dentro. Chi taglia i fondi per l’arte? per il cinema? per la musica? perche tantissimi monumenti, siti archeologici, opere d’arte, si stanno perdendo? Questa è la cultura che si sta perdendo!

    E comunque, “con la costituzione mi ci pulisco il culo”, se vogliamo parlare di rispetto, non l’ha detto un immigrato.

    • andrea neri Reply

      10 maggio 2013 at 6:38 pm

      Caro “Chapas”, per fortuna vedo che c’è qualcuno che ragiona. Ho espresso in un paio di commenti esattamente le tue stesse posizioni. Ti scrivo perché è consolante vedere che non tutti sono sprofondati in questa sorta di delirio tipo sindrome d’accerchiamento che serve solo a far aprire la bocca prima di aver acceso i neuroni.

    • Piero Reply

      11 maggio 2013 at 8:34 am

      “Non so se qualcuno ha mai letto i requisiti per le graduatorie, ma siccome devi essere in Italia da almeno 10anni, gia questo da una bella scremata”

      NON E’ VERO!
      http://www.milanotoday.it/guida/casa/requisiti-necessari-assegnazione-casa-popolare.html

      “Altra cosa: i clandestini non sono quelli che arrivano in barcone, quelli sono la minima parte.”

      Quindi quei 121.000 e passa che sono arrivati solo lo scorso anno sono solo “la minima parte”? Allora e’ giunto il momento davvero di dire BASTA! non credi?

      “I clandestini sono soprattutto persone regolarmente entrate in Italia tramite visto turistico, e rimaste oltre la scadenza di quest’ultimo. ”
      Quindi la magistratura conosce nome e cognome di tutti?
      E allora cosa aspetta?

      “Ma perche a loro non vengono riconosciute le attenuanti oppure le misure alternative previste per gli italini.”
      Infatti. E’ proprio per questo motivo che ci sono centinaia di migliaia di extracomunitari A PIEDE LIBERO, nonostante avessero avuto sentenze di condanna passate in giudicato per reati vari, oltre che naturalmente fogli di via.

      “sono li proprio per reati legati all’immigrazione clandestina: falsa testimonianza, vizi di forma, documenti incompleti ecc. Per questo, loro vanno in galera.”
      Ma se non ci vanno neppure se sono stati beccati sul fatto a rubare o per violenza carnale!!!

      “Negli altri stati, gli irregolari vengono semplicemente espulsi, come dovrebbe essere anche in Italia, perche mantenerli qui costa”
      Cosa che viene puntualmente e regolarmente impedita dai magistrati, dai sindacati e da tutto il sinistrume.
      Oltre alle piazzate fatte per poter rimanere in italia.

      “Altra cosa, tutti gli immigrati, pagano le tasse,”

      Ah si’ e come, se sono “in nero”?
      Inoltre mandano le rimesse nei loro paesi d’origine, quindi qui rimane poco. E comunque tutto quello che viene speso per loro?
      HANNO TUTTO GRATIS!

      “E comunque, “con la costituzione mi ci pulisco il culo”, se vogliamo parlare di rispetto, non l’ha detto un immigrato.”

      qualcun altro ha detto:
      “Da italiano mi sentivo un miserabile mandolinaro”
      prova ad indovinare chi e’.

      • Lorenzo Torre Reply

        11 maggio 2013 at 9:47 am

        Ma lo sapete che Telesio Interlandi, giornalista, razzista e antisemita, direttore della rivista “La difesa della razza” (oggi già solo il titolo farebbe sorridere chiunque), arrestato alla Liberazione, riesce ad evadere nel 1945, scampa alla Corte d’Assise Straordinaria, si cucca l’amnistia di De Gasperi e Togliatti e muore nel suo letto nel 1965? Capite bene che allora qualche legame c’è tra le teorie e le pratiche razziste, il diffuso (e non vorrei essere troppo maleducato) imputridimento morale di oggi e la mancata epurazione di ieri.

        • Riccardo Ghezzi

          Riccardo Ghezzi Reply

          11 maggio 2013 at 9:48 am

          Si vede che i partigiani erano troppo impegnati a violentare e uccidere le bambine

          • Lorenzo Torre

            11 maggio 2013 at 10:04 am

            Hai cancellato di nuovo un messaggio in cui non c’era alcuna volgarità… Così non va bene.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            11 maggio 2013 at 10:35 am

            In base a quale metro di giudizio? Bisognerebbe istituire un Gran Jury, ma attualmente l’unico criterio insindacabile per decidere cosa vada bene e cosa no è l’opinione di chi deve approvare i commenti. Ti tocca farla andare bene, non vedo alternative!
            Per la cronaca: niente offese agli italiani, niente riferimenti sciocchi a razzismo e fascismo.
            E tranquillo, cancello anche i commenti razzisti nei confronti degli africani

          • Lorenzo Torre

            12 maggio 2013 at 2:55 am

            Non mi addentro nei casi specifici, avrebbe poco senso. Porzus è un episodio come ve ne furono tanti e ve ne sarebbero potuti essere tantissimi, un fatto “normale”, frequente; nelle Langhe era Mauri a far fucilari i comunisti. Sono cose che sono successe e si possono spiegare, capire, niente sensazionalismi.
            Epurazione: non sai di cosa parli, Riccardo, te lo dico sinceramente. Non ci fu: pochissimi morti rispetto a tutte le altre guerre civili d’Europa. I magistrati fascisti tutti al loro posto. Gli industriali profittatori, gli arricchiti che erano stati beneficiati dal Fascismo, gerarchi e gerarchetti, funzionari statali: quasi tutti al loro posto. Quale epurazione? Di contro, la nostra Mascella nazionale la fece eccome, l’epurazione: penso ai licenziamenti record tra i ferrovieri, sin dal 1925; ai morti ammazzati e ai confinati (comunisti e anarchici – ma anche socialisti e “azionisti” – spediti “in vacanza” nei più bei luoghi di villeggiatura del Bel Paese, rigorosamente maiuscolo).
            Consiglio spassionato: fosse per me, limiterei la discussione al tema in oggetto – la “Lettera aperta” – perché non mi pare che tu, Riccardo, sia molto ferrato su Fascismo e Resistenza.
            Mi dirai, l’ho tirato fuori io il discorso; però in via del tutto eccezionale, per precisare che se il bagno di sangue di cui tutti parlano ci fosse stato veramente, forse adesso ecc. ecc.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            12 maggio 2013 at 9:26 am

            Ma infatti io mi sono chiesto per quale motivo in un contesto di “mancata epurazione” ci siano stati episodi criminali come Porzus, eccidi vari, gli omicidi con violenza sessuale di Marilena Grill e Norma Cossetto, i vergognosi episodi in Emilia Romagna.
            Insomma, si sono verificati episodi di inutile violenza da parte di partigiani, perlopiù contro innocenti o persone non direttamente responsabili del regime fascista, eppure non c’è stata la tanto agognata “epurazione”.
            Qualcosa mi sfugge.
            Ps solo per la cronaca, mi pare che i licenziamenti tra i ferrovieri da parte di un regime dittatoriale siano solletico rispetto alle violenze di chi questo regime dittatoriale dice di averlo combattuto e sconfitto

        • Piero Reply

          11 maggio 2013 at 10:42 am

          E questo cosa c’entra con il post?
          E vogliamo allora parlare dei partigiani titini che hanno ammazzato innumerevoli italiani che si sono beccati la pensione dalla stato italiano fino all’altro ieri?

          • Lorenzo Torre

            11 maggio 2013 at 7:20 pm

            Replico a Piero perché è stato disattivato il tasto di risposta al Ghezzi. Abbiate pazienza, con tutto il rispetto, ma devo replicare, perché non posso accettare l’accusa di scrivere sciocchezze da parte di chi scrive (Riccardo Ghezzi) che “i partigiani violentavano le bambini”. Non esistono sciocchezze sul fascismo (che in genere, peraltro, vengono scritte dagli stessi fascisti) che possano battere questa. E’ veramente un’enormità, una caduta di stile grossolana (ma sono sicuro che si tratti di una provocazione). Per un partigiano che ha violentato una bambina, ce ne sono diecimila che non si sono mai sognati di farlo.
            L’Italia, che qui è nominata spesso, ha una legge fondamentale che, a quanto sembra, è stata scritta da esponenti delle varie anime della Resistenza, quindi forse c’è un po’ di confusione sulle parole Italia, Costituzione, Resistenza (il valore di quest’ultima è infatti civile, morale e non certo militare, nel senso che la Rsi sarebbe stata sconfitta ugualmente dagli Alleati, anche senza il movimento partigiano).
            E non posso accettare che tu, Ghezzi, affermi di cancellare i commenti razzisti nei confronti degli africani, perché – se vuoi ci mettiamo insieme a valutarle – qui, di seguito alla “Lettera”, si legge una risposta su due a connotazione razzista nei confronti degli immigrati.
            Devo aggiungere un’altra cosa. Piero cita senza nominarlo Togliatti e la frase a lui attribuita (“Da italiano mi sentivo un miserabile mandolinista”, non mandolinaro). Io ho scritto che il povero Togliatti aveva ragione a definirsi tale e nel dargli ragione me ne dolgo, perché è per me un grande dispiacere constatare come tante persone che abitano nella mia stessa città, nel vivono nel Paese dove vivo io, garantiscano oggi il proprio consenso a forze reazionarie e l’abbiano garantito in passato al Fascismo.
            Infine, vorrei ribadirlo nella maniera più educata possibile e meno offensiva per chiunque, io credo davvero sinceramente che i termini di fondo della questione siano questi: se alla Resistenza fosse seguita una vera e propria epurazione, un’autentica resa dei conti, allora non staremmo qui a discutere di alcun pregiudizio razziale, che io ravviso nel messaggio di Piero: vengono qui a delinquere, ci rubano casa e lavoro, violentano le nostre donne, bisogna mandarli a casa. Io non credo che sia un atteggiamento maturo e utile ad affrontare seriamente la questione.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            11 maggio 2013 at 9:14 pm

            Marilena Grill, Norma Cossetto e tante altre non erano persone adulte. Erano bambine o ragazze giovanissime.
            Mi pare che di epurazioni durante la Resistenza, e anche dopo, ne abbiano fatte abbastanza. Hanno provato persino a far fuori i partigiani non strettamente comunisti, come a Porzus. Certo, i comunisti sono pochi. Per restare solo loro avrebbero dovuto far fuori buona parte del genere umano.
            Forse è per quello che l’epurazione che intendi tu non è riuscita fino in fondo.
            Perlomeno Mussolini non l’aveva neppure iniziata, eppure il dittatore era lui

  • Olga Antonelli Reply

    10 maggio 2013 at 3:56 pm

    Una lettera bellissima e piena di sentimenti veri, antichi
    e nuovi: un grazie di cuore per averla pensata, scritta e diffusa. Da una Italiana.

  • Viliana Reply

    10 maggio 2013 at 4:23 pm

    E’ una lettera un po’ dura. Molti concetti sono condivisibili pero’ la nostra aspirazione e’ di essere meglio degli altri e quindi a volte passiamo per fessi. Non ho seguito molto quello che dice o ha detto il ministro, pero’ credo nella sua buona fede anche perche’ le persone di colore e in particolare i negri, hanno sopportate molte angherie in moltissime occasioni.

  • samuele capacci Reply

    10 maggio 2013 at 9:46 pm

    semplice chiara e corretta
    bella lettera.

  • GIOVANNI Reply

    11 maggio 2013 at 12:51 am

    Ottima.

  • Max Travison Reply

    11 maggio 2013 at 2:51 am

    Io credo e penso che non si possa essere stranieri in casa propria; toppa america, troppi diritti degli altri, mai degli Italiani; la discriminazione non è delle minoranze ma delle maggioranze: un mondo capovolto! Troppa sensibilità troppi furbi troppe voglie. Non si può aiutare il prossimo fino allo sfinimento! Il nostro paese è in declino e a breve ci saranno solo vecchi da assistere e mantenere, tuttavia lo stato si dedica a tutto e a tutti meno che alle famiglie Italiane che riescono appena a sopravvivere; questo non significa più discriminazione, meno diritti no assolutamente no, è bello quando si riconoscono più diritti e si cancellano le discriminazioni, ma non a prezzo della stupidità e meno che meno a senso unico ovvero specie con i paesi esteri si devono riconosce diritti solo se ci sono condizioni di totale reciprocità. E’ una questioni di rispetto e di dignità!

  • Mario Reply

    11 maggio 2013 at 7:56 am

    Condivido pienamente il senso dell’articolo.
    Sottolineo che nella gestione delle relazioni interrazziali non può essere oggetto di compromesso il principio della salvaguardia delle radici culturali.
    Ed ancora, come può il neo ministro della Repubblica, come primo atto istituzionale proporre un argomento che di fatto umilia la nostra tradizione.
    Ha tenuto conto degli effetti pratici di tale provvedimento?
    Si è resa conto del fatto che il nostro paese potrebbe diventare il luogo ove chiunque, indipendentemente dalla sua provenienza, potrebbe decidere di far nascere un bambino per dare a questi la cittadinanza italiana.
    Ministro, che cosa mi dice ad esempio sul principio della reciprocità !

  • paolo.be Reply

    11 maggio 2013 at 9:19 am

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_maggio_11/piccone-feriti-morto-2121085457809.shtml

    Poteva farlo un italiano però l’ha fatto un negro che bello un paese così con negri con i picconi e machete

  • paolo.be Reply

    11 maggio 2013 at 9:23 am

    quegli schifosi di repubblica micca l’hanno messo in primo piano sto fatto GRAVISSIMO

  • silvia Reply

    11 maggio 2013 at 3:32 pm

    condivido tutto il tuo articolo ,ci sono ancora italiani che ragionano ,mi fa piacere silvia

  • Guglielmo Santoni Reply

    11 maggio 2013 at 8:09 pm

    Ottimo articolo da condividere in toto. Aggiungerei che questa immigrata clandestina che oggi e’ diventata ministro della nostra Repubblica Italiana, dovrebbe almeno istruirsi sul significato di Repubblica prima di lanciare giudizi su un popolo come noi che di civilta’ ne abbiamo da vendere. Che si limiti a tornare nei ghetti dei suoi antenati per capire come le integrazioni erano d’uso in antichita’……….ogni riferimento e’ storicamente scritto dai nostri antenati!!!

  • Ilario Reply

    11 maggio 2013 at 8:17 pm

    Bellissima lettera, spero arrivi al ministro, anche se non ci credo tanto

  • leonessa Reply

    11 maggio 2013 at 8:32 pm

    La Kyenge ha dovuto far fronte a degli attacchi infami e ha risposto sempre da gran signora. Il razzismo che è stato palesemente espresso rispetto alla sua investitura l’ha messa nella posizione di dover rispondere in modo più che onesto ! Chiudere la bocca e far finta di niente davanti a frasi infami e grette è segno di omertà e codardia. La sua condizione di italiana con origini congolesi l’ha posta nella condizione di RIsollevare delle problematiche nel nostro sistema giuridico che non tutelano i figli nati in Italia da persone immigrate regolari. Ius soli. Mi pare un segno di grande civiltà. E se l’avessi sentita su La/ ad una intervista di Gad LErner settimana scorsa l’avresti sentita mentre diceva che piu che congolese lei si sente emiliana. Ha persino sforato sulla cucina, dicendo che le piacciono i tortellini, pensa te. Questa lettera è solo un guazzabuglio di demagogia a cui la gente abbocca.

  • Rosanna Sorrentino Reply

    11 maggio 2013 at 8:36 pm

    Ottimo articolo che solo un duro di cuore non recepisce e non ne recepisce il messaggio.

  • Francesco Bettaglio Reply

    11 maggio 2013 at 11:44 pm

    Se un tale ministro è ministro ringraziamo tutti gli italiani e italiani da generazioni che hanno votato PD. Quindi la colpa è nostra, il PDL e berlusconi non avrebbero mai messo, non una negra ma una “razzista” al ministero dell’integrazione. Probabilmente il ministero non l’ avrebbero mai creato.

  • Giuseppe Oricelli Reply

    12 maggio 2013 at 3:29 am

    Condivido pienamente il contenuto della lettera,ed io non sono razzista assolutamente,per la quale oltretutto vivo da 30 anni in un paese Nero,ho amici neri,una compagna nera, ma rispetto genti,culture e tradizioni,adeguandomi alle stesse.pertanto io anche avendone le possibilità, non mi sognerei mai di mettermi in una posizione di guida e leadership di questi paesi se non altro per rispetto agli indigeni del luogo, e noi in Italia siamo gli indigeni. Madame ministro: Mediti Mediti molto ma Molto bene.

  • Paola Cingolani Reply

    12 maggio 2013 at 6:41 am

    Il neo ministro ha peccato di superficialità. Non si è informata a sufficienza, a mio modesto avviso, in materia di integrazione culturale e di etnia.
    La nostra è un’etnia ed abbiamo radici, tradizioni, trascorsi e memoria storica.
    Integrarsi non significa pretendere ed offendere, denigrare perché non Le piace la nostra forma mentis o la Costituzione sulla quale ha giurato.
    Inoltre, io, di ‘nero’ conosco un colore neutro ma non un popolo.
    Nella mia lingua si dice negro e personalmente lo dico senza stigma sociale alcuno.
    La provocazione del ministro – secondo la quale non sarebbe negra ma ‘nera’ – mi lascia basita: è una sorta di vituperio anche del nostro linguaggio.
    Non credo certo stesse citando Esenin (L’uomo nero) che è una poesia meravigliosa ma non allude certamente all’incarnato!
    Non penso neppure stesse evocando l’uomo nero cui i vecchietti si riferivano per intimidire i bambini capricciosi.
    Bell’articolo.

  • Lorenzo Torre Reply

    12 maggio 2013 at 5:23 pm

    Riccardo, secondo me la materia “Seconda guerra mondiale” non ti è molto congeniale. Non ti puoi fossilizzare su episodi. Tra l’altro, citi sempre gli stessi. Pensa, potrei addirittura aiutarti: potrei dirtene tanti altri, di episodi simili a Porzus nella dinamica (in misura minore simili nelle dimensioni).
    Gli eccidi in Italia durante la Resistenza o la guerra civile, che dir si voglia, furono compiuto dai nazifascisti. Queste circostanze sono più o meno note a tutti.
    Le violenze sessuali in Italia furono compiute per la maggior parte da militari tedeschi e italiani della Rsi; altro fatto di pubblico dominio. Grill e Cossetto sono “due casi due”, ed anche qui potrei aiutarti, indicarti altri episodi di violenza carnale compiuti da partigiani, e una volta che lo sai? Cosa aggiungeresti alla storia?
    Nulla, perché resta un fatto: il fascista più bonario e quieto avrà sempre lottato per la dittatura, mentre il partigiano più violento e sanguinario avrà sempre lottata per la libertà.
    Il Fascismo, in definitiva, fu una dittatura infame dalla quale il popolo italiano poté affrancarsi moralemente grazie alla lotta di liberazione condotta dai partigiani.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      12 maggio 2013 at 7:09 pm

      Se per libertà intendi una dittatura diversa da quella fascista, allora ti do ragione. Pur ammettendo che hai un concetto del tutto personale di libertà. Per quale libertà lottavano i partigiani comunisti che avrebbero volentieri annesso il Veneto alla Jugoslavia di Tito?
      Mi fa piacere avere a che fare con un luminare della Resistenza e della Seconda Guerra Mondiale, ma se le tue opinioni fossero suffragate da dati, fatti e circostanze credibili sarebbe meglio. Dire che gli eccidi venivano commessi solo dai nazifascisti è un falso storico. Piuttosto giustifica la violenza dei partigiani, come stai tentando di fare. Poi però non lamentarti se qualcuno ironizza sul fatto che nonostante tutta questa violenza non ci sia stata “l’epurazione”

      • Lorenzo Torre Reply

        12 maggio 2013 at 8:25 pm

        Mi dispiace ma, davvero, non sai di cosa parli e io devo dire di essere un po’ in difficoltà a parlare di queste cose, che dovrebbero essere note a tutti. Secondo me, in base a quanto scrivi, sembra sfuggirti anche il significato della parola “epurazione”. Ma se, anziché provare a capire le cose, porti avanti pavlovianamente gli slogan più triti e stantii della destra, io che ci posso fare?
        Gli eccidi in Italia sono arci-noti e sono stati compiuti dai fascisti italiani e dai nazisti tedeschi. I partigiani non hanno compiuto eccidi. Questi sono i fatti, se tu vuoi invece parlare di altro, ti prego di darne ragione.
        I comunisti, infine, sono stati in prima linea nella lotta di liberazione ed hanno contribuito a liberare il nostro paese dai fascisti italiani e dai nazisti tedeschi. Poi si può affrontare il discorso della “rivoluzione mancata”, di cosa si aspettavano i comunisti e di cosa avrebbero voluto fare ma mi sembra chiaro che tu non abbia l’onestà intellettuale per farlo.

        • Riccardo Ghezzi

          Riccardo Ghezzi Reply

          12 maggio 2013 at 8:36 pm

          Non vedo proprio come si possa dire in buona fede che durante il periodo della Resistenza i partigiani abbiano commesso meno eccidi dei nazifascisti. Oltre ad essere falso, è anche infantile. O non conosci la storia, o fingi di ignorarla, oppure non ti è chiaro il significato di “eccidi”. A me quello di “epurazione” è chiaro, e non sono per nulla in difficoltà a parlare con te. Sono abituato a discutere con persone che non sanno di cosa parlano e accusano l’interlocutore di mancanze in realtà proprie

          • Lorenzo Torre

            12 maggio 2013 at 8:43 pm

            Non è che ne abbiano commessi meno, non ne hanno commessi. Se poi – ora che mi viene in mente – ti riferisce alle esecuzioni di prigionieri fascisti e tedeschi in mano ai partigiani, “eccidi” non è un termine corretto. Insomma, le stragi sono nazifasciste, è noto a tutti. Quelli che davano fuoco ai paesi erano i nazifascisti. L’uso politico che fai della storia mi infastidisce e, per quanto mi riguarda, può bastare così.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            12 maggio 2013 at 10:47 pm

            Ah beh certo, se prima li catturi e poi li massacri non sono eccidi.
            Allora non capisco perché non valga per i nazifascisti. Anche loro prima catturavano e poi massacravano. Ergo, le vittime nel momento in cui venivano massacrate erano “prigionieri in mano a fascisti e nazisti”. Se poi nel novero ci aggiungi anche le vittime civili dei bombardamenti americani e Alleati, attribuendole ai nazifascisti tanto per fare sensazionalismo…

          • carlo

            12 maggio 2013 at 10:02 pm

            Bravissimo, ma è tutto inutile. Hai presente quando il topolino va incontro al serpente che lo mangerà?
            E’ la stessa cosa, stiamo correndo a velocità supersonica verso l’autodistruzione!

          • Lorenzo Torre

            12 maggio 2013 at 11:13 pm

            Mah, stai facendo confusione.
            Il punto focale è: i partigiani lottavano per la libertà, stavano dalla parte giusta; i nazifascisti stavano dalla parte sbagliata: per l’ingiustizia, per l’antisemitismo, per la dittatura. C’è una bella differenza.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            13 maggio 2013 at 7:15 am

            Considerando che i partigiani sono diventati tali perlopiù dopo l’8 settembre 1943, non mi convinci nemmeno così.
            Prima erano obbligati a sostenere o non combattere il regime? Chissà. Mi pare che sia esistito chi l’ha combattuto o non sostenuto anche prima del ’43. Costoro chissà cosa pensavano dei partigiani post-’43 e degli esaltati nostalgici della Resistenza di oggi

          • Lorenzo Torre

            13 maggio 2013 at 9:36 am

            Ma che perlopiù! I partigiano sono diventati tali solamente dopo l’8 settembre? Io veramente vorrei finirla qua, se non conosci neppure le date più semplici, non ha senso discutere.
            Ma poi, che domande fai? Le persone che hanno combattuto la dittatura fascista prima del ’43, gli antifascisti storici furono ben contenti, fu una presa di coscienza generale, il momento tanto atteso. Credi davvero fossero scontenti, che la facessero pesare a quelli che “sono arrivati dopo”, che facessero pesare l’anzianità?? Ma su! Queste sono cose di destra.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            13 maggio 2013 at 9:54 am

            C’era un tale di nome Churchill che ne sapeva più di me e di te e diceva “45 milioni di fascisti e il giorno dopo 45 milioni di antifascisti. Eppure 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti”. Non è questione di date, opportunità e possibilità. C’è chi ha fatto il salto della quaglia. Chi diceva che i peggiori fascisti sono diventati anti-fascisti non ha sbagliato, o se l’ha fatto è comunque andato vicino alla verità. Questa non è “una presa di coscienza generale”, è un’altra cosa. Che agli anti-fascisti sinceri, quelli che erano scevri da ideologie e volevano semplicemente combattere una dittatura, non è piaciuta. Uno era mio bisnonno, pensa un po’, che però non ho mai conosciuto, mi è stato solo raccontato.

          • Lorenzo Torre

            13 maggio 2013 at 11:45 am

            Quella di Churchill è, ovviamente, una iperbole. Capisco come sia difficile comprenderlo, ma tra l’opposizione e il consenso ci sono molte altre posizione: ad esempio, la non opposizione (che, te lo scrivo per sicurezza, non è uguale al consenso).
            Altra cosa (ancora ovvia!): non esiste contrapposizione tra “antifascismo sincero” (categoria davvero curiosa, vorrei approfondire) e “antifascismo ideologico”.
            Salto della quaglia… Vabè, dai, chiudiamola qua, ho l’impressione che ti manchino le basi.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            13 maggio 2013 at 12:15 pm

            E’ una contrapposizione che sta ad intendere la differenza tra chi combatteva il fascismo perché animato dal semplice spirito di volersi liberare da una dittatura e chi combatteva il fascismo perché intenzionato ad imporre un’ideologia diversa, parimenti non democratica, come ad esempio il comunismo. Ed esisteva, te lo assicuro. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, parafrasando un suggestivo proverbio.
            Gli antifascisti militanti di oggi, che pure non avrebbero alcun motivo di esistere in quanto non viviamo in un regime fascista, appartengono purtroppo alla seconda specie. E hanno deciso pure di “occupare” la ricorrenza del 25 aprile, appropriandosene in modo esclusivo, oltre che arrogante

          • Lorenzo Torre

            13 maggio 2013 at 12:33 pm

            Niente da fare, sei fuori strada. Non importa, ho scritto quel che pensavo, chi legge può giudicare. Mi dispiace che si è trasceso dal motivo per cui andava discussa questa lettera, ovvero che presenta contenuti razzisti, fomenta l’odio razziale e attacca la ministra in quanto africana.

          • Riccardo Ghezzi

            Riccardo Ghezzi

            13 maggio 2013 at 12:35 pm

            Ai lettori l’ardua sentenza, allora

  • NuovaItalia Reply

    12 maggio 2013 at 8:04 pm

    Salve Lorenzo Torre. Vorrei togliermi una curiosità. Secondo te, qual’è stata la percentuale di consenso degli italiani al fascismo, nel periodo di maggior consenso(diciamo intorno all’anno 1935)?

    • Lorenzo Torre Reply

      12 maggio 2013 at 8:49 pm

      Salve Nuova Italia, la risposta è: molto elevata (anche se mi pare che si possa anticipare la datazione). Devo aver accennato alla questione in uno dei miei messaggi precedenti (probabilmente sfuggiti all’occhiuto Ghezzi), dove rispondo ad utente che cita Togliatti senza nominarlo, quando dice: “Da italiano mi sentivo un miserabile mandolinista”. Io ho riconosciuto un fondamento alle parole di Togliatti: è tragico constatare come tante persone abbiano garantito il proprio consenso al Fascismo.

      • NuovaItalia Reply

        13 maggio 2013 at 3:55 pm

        Grazie per la risposta, anche se speravo che potessi essere un po’ più preciso. con molto elevata non so se intendi un 30-40% od un 60-70% per dire..

        • Lorenzo Torre Reply

          13 maggio 2013 at 5:53 pm

          Mi dispiace, dovresti rivolgerti a qualche storico. Credo che non abbia peraltro molto senso stabilire una percentuale. Mi pare che “molto elevata” sia una prima indicazione sufficiente e corretta, poi oltre non saprei andare.

  • TOTò Reply

    12 maggio 2013 at 9:02 pm

    Credo che dar retta alla “ministra nera” sia come cestinare tutto ciò che i nostri padri, nonni, bisnonni e via dicendo hanno costruito e con sudore ottenuto, dalla cultura, ai diritti alle usanze.

  • PAOLO Reply

    12 maggio 2013 at 9:23 pm

    Perfetto, limpido chiaro. Benissimo spero che la lettera venga letta da questo individuo negro…e che serva a schiarirgli le idee…i politici sono una cosa vomitevole e per come stanno trattando l’Italia meriterebbero di crepare tutti….la missiva mi è piaciuta, complimenti.

  • carlo Reply

    12 maggio 2013 at 10:00 pm

    Commenti pro e commenti contro lasciano il tempo che trovano. Più paticamente, se siamo allacanna del gas e non basta per tutti, chi e come troverà le risorse per i clandestini presenti e futuri con annesso ricongiungimento famigliare? Aggiungeranno altre tasse superando il già pazzesco 52%? Bando alle anime belle, fuori le idee!

  • matteo Reply

    12 maggio 2013 at 11:12 pm

    Scusatemi, ma se è così in gamba, perchè non va a fare il politico in Congo? Non è forse la sua terra? A che serve un ministro dell’integrazione? A far arrivare in Italia nuove bocche da sfamare? E visto che la pensate come lei, perchè voi perbenisti da baretto dello sport non ve li pigliate in casa? Che volete fare, i generosi col portafoglio degli altri? Io condivido in pieno quanto riporta Augusto Grandi. Non serve un ministro dell’integrazione, perchè chi si vuole integrare, si adatta e rispetta le leggi. Deve cioè considerare il detto: A Roma fa come i romani. Punto.

  • enrico Reply

    13 maggio 2013 at 9:11 am

    sono daccordo su tutto tranne che per “Ma a noi che ci frega”.Io scrivere, forse più correttamente : ” Ma a noi che ce ne frega” ….
    saluti

  • paolo.be Reply

    13 maggio 2013 at 11:22 am

    Devo fare un complimento ai giornalisti di QELSI , siete stra tolleranti e stra buoni , oggi è morto pure il ragazzo di 21 ANNI !!! che consegnava i giornali alle 6 di mattina e un altro sta lottando contro la morte…veramente sopportare degli esseri che in questo blog prendono le difese di quel…..è da santi.
    Complimenti…io censurerei certe porcate !

  • paolo.be Reply

    13 maggio 2013 at 11:26 am

    nel mio intervento di prima mi riferivo alla stage perpetrata da quel ghanese a Milano naturalmente …fosse per me ….non proferisco altro verbo

  • Marcella Reply

    13 maggio 2013 at 12:39 pm

    sono d’accordo con il commento fatto e voglio aggiungere che io quando ero piccola non avevo bambole ma due bambolotti di celluloide, come usavano prima ed erano neri. questo anche per dire che non mi sento razzista ma condivido il fatto che quando andiamo a casa di altri non devono essere loro a cambiare abitudini ma noi,Ero contenta della Ministra di colore o nera come dice Lei ma adesso dopo quello che ha detto non ne sono più convinta, e spero se non cambia idea di fare in modo di cambiare persona

  • Lisa Reply

    13 maggio 2013 at 8:18 pm

    deve ascoltare le parole del primo ministro australiano….il quale dice…che l’immigrato non è stato chiamato ..è venuto da solo….allora.!!!….si deve integrare e fare ciò che dice la legge australiana….cioè..se non gli vanno bene le leggi .SE NE PUO’ ANCHE ANDARE A CASA SUA ….

    in pochi parole, l’straniero e solo un ospite nella paese ospitante!! e tale deve comportarsi! con rispetto! …

    che LEI SIG. MINISTRO (….) NON SA NEANCHE COSA VOI DIRE!
    L’Italia e anche troppo ospitale, ma l’arroganza NO! … non ci piace!

  • gisella Reply

    13 maggio 2013 at 10:42 pm

    Condivido sino all’ultima parola!!!!!!!!!!!!!!!!

  • fulvio Reply

    14 maggio 2013 at 6:15 am

    …sembra che la nota apertura degli Italiani che ha portato un giovane Presidente del Consiglio a inserire fra i suoi Ministri due Persone non di origine italiana si sia rivelato un fiasco…peccato…invece di voler cambiare gli Italiani sarebbe stato più fattivo avessero intercesso presso i non-italiani perchè accettassero la nostra Nazione, visto che li ospita e mi sembra in “guanti gialli”, basta leggere quanto espresso in questa lettera aperta…a noi Italiani la nostra massacrata Patria piace e pure parecchio…..Nera non funziona Ariana neppure, “mogli e buoi dei paesi tuoi”..forse anche i Ministri

  • gianni Reply

    14 maggio 2013 at 10:28 am

    ..a quando una manifestazione contro il razzismo verso….gli Italiani???

  • italiana stanca Reply

    14 maggio 2013 at 11:01 am

    non avrei ma potuto leggere il mio pensiero espresso da parole migliori

  • Massimo Bergoglio Reply

    14 maggio 2013 at 11:32 am

    Questo non è un articolo ma un’opera d’arte che rappresenta fedelmente il pensiero della maggioranza degli Italiani…OTTIMO LAVORO AUGUSTO!!!

  • stefania Reply

    14 maggio 2013 at 11:34 am

    Il signor faccia libro, pochi giorni fa, mi ha redarguito perchè ho usato il termine negra, rivolto alla signora in questione. La dittaura del politicamente corretto, il bruscolo quando qui ci sono travi enormi!

  • fulvio Reply

    15 maggio 2013 at 8:08 am

    …un corto rientro sul tema…il “problema” del colore non è stato sollevato se non dalla Signora Ministro (orribile ministrA!) che vanta l’orgoglio della negritudine….io non sono orgoglioso di essere bianco, sono orgoglioso di essere italiano (anche se vacillo sotto i colpi della classe politica che ci rappresenta) sono orgoglioso di come lavoro, di tante cose , ma non certo del mio colore che quando posso abbronzo sempre di più come tanti…sono orgoglioso della libertà italiana che a piene mani viene offerta a tutti, e per quanto riguarda la socialità che deriverebbe dalla poligamia (bilaterale, è consentita?), sarei curioso di sentire il parere delle “SUFFRAGETTE” di tutte le epoche che hanno voluto l’emancipazione femminile, quella che permette alla Signora di essere oculista e ministro della repubblica italiana…

  • Sara Reply

    15 maggio 2013 at 9:24 am

    Diamo tregua al ministro. E’ sempre difficle relazionarsi con i media per i politici naviagti, figuriamoci per quelli nuovi. Bisogna avere pazienza e analizzare i fatti più che le parole dette a caldo.
    Auguri

  • niko Reply

    15 maggio 2013 at 12:25 pm

    ma non si farebbe prima a chiamarli tutti africani? o afro americani?

    ah! “italiano” all’estero è diventato quasi un insulto…

  • viviane Reply

    16 maggio 2013 at 10:35 am

    Io sono di razza negra e cittadina italiana e mi sento molto fortunata di avere due culture da cui .Se “persone” di razza bianca accettano veramente italiani di razza negra allora il problema non sussiste. Non mi sento ospite. L’ Italia è casa mia.

    • viviane Reply

      16 maggio 2013 at 10:38 am

      a completamento …..da cui attingere .

  • enza Reply

    16 maggio 2013 at 11:31 am

    Condivido pienamente la lettera, voglio aggiungere che chi vuole stare nel nostro Paese deve prima di tutto rispettare il popolo italiano, con i nostri usi e costumi,la nostra lingua, cultura e religione come facciamo noi quando andiamo in altri Paesi, poi lavorare e pagare le tasse, a chi questo non sta bene se ne può andare tranquillamente da dove è venuto compresa la ministra.

  • Hoffmann Reply

    17 maggio 2013 at 1:13 pm

    Italiano= masochista fa tanto figo essere aperti cordiali mondialisti moderni ecc… la IAIA o sei extracomunitaria nata in questo paese ma x me rimani sempre extracomunitaria, oppure sei dei centri sociali “diminutivo molto usato in quegli ambienti” ormai la sinistra deve raccattare voti dai nuovi italiani, negli anni 70 la sinistra, i sindacati, coccolavano le masse per il loro torna conto, oggi quelle masse si sono evolute, il voto non lo da puntualmente come un tempo all’ora cosa si fa, ci si dedica alle nuove masse? i sinistronzi hanno bisogno di masse povere. Alla sinistra non gli frega niente degli extra vuole solo il voto, quando questi ultimi si saranno ingegnati all’ora la sinistra cerchera’ altre masse da sfruttare (bisognera’ vedere se esisteranno i SINISTRONZI)

    SINISTRONZI: IMPARATE A STARE AL MONDO DA POPOLI PIU’ EVOLUTI DEL NOSTRO PER ESEMPIO GLI AUSTRALIANI FANNO RISPETTARE LE REGOLE E NON SI SENTONO RAZZISTI MEDITATE SINISTRONZI MEDITATE

    • iaia Reply

      17 maggio 2013 at 2:23 pm

      Non mi riconosco in nessuna delle definizione da lei date. Non ho mai messo piede in un centro sociale, non sono extracomunitaria e non sono attiva in politica. Vengo dal mondo della ricerca e del volontariato e parlo rappresentando questo. Se i politici sfruttano la questione in sé? Può anche darsi. Ma questo non sminuisce l’importanza del problema relativo alla cittadinanza ai figli degli immigrati per me che vengo da questo mondo di associazionismo della base. Queste ultime, infatti, chiedevano ascolto sul tema ben prima che arrivasse la Kyenge.

    • sergio Reply

      19 maggio 2013 at 8:44 pm

      su quale basi gli australiani sarebbero piu evoluti di noi ?

  • rita macedonio Reply

    17 maggio 2013 at 9:51 pm

    grande ed esaustiva, in tutto il contenuto…..spero tanto che la ministra la legga…………………..

  • sergio Reply

    19 maggio 2013 at 9:18 am

    commento alcune tue affermazioni:
    “non dovrebbe accettare di governare un popolo che non ama. ”
    La lega in Primis, eppure ha governato. la lega vuole dividere l’iatalia, e ha seduto al suoministri della lega, hanno intonato inni da stadio che dicevano : bruciamo il tricolore, bruciamo il tricolore..” tanto per dirne una.

    “vede, da noi, in Italia, esistono delle regole di buona educazione.”
    coem quell edi fare le corna in una foto internazionale (berlusconi ), prendere a calci sugli stinchi i giornalisti (ministro la russa ), dire che la merchel è una culona inchiavabile (berlusconi), cantare : ‘senti che puzza scappano i cani sono arrivati i napoletani ‘ (ministro leghista ) .. la lista è lunghissima , ma mi fermo qua-

  • Hoffmann Reply

    19 maggio 2013 at 7:27 pm

    x Sergio,
    e meglio che ti fermi qua,prima di pubblicare un commento lo dovresti rileggere, volevo risponderti ma non si capisce nulla nemmeno il senso ( e non mi sento limitato)

  • Hoffmannh Reply

    19 maggio 2013 at 7:39 pm

    x IAIA,
    Ho capito da quali ambienti arrivi, ma i tuoi connazionali li aiuti? a dimenticavo quelli non fanno molto radical chic e nemmeno figo, fortunatamente la maggioranza non la pensa come te ” io ti do del tu non sono un radical”

    • iaia Reply

      20 maggio 2013 at 12:08 pm

      Se volessi fare la figa come dici tu, probabilmente avrei fatto altro nella vita. Esistono anche le passioni, sai? Ti auguro di trovare la tua.

  • Hoffmannh Reply

    19 maggio 2013 at 7:51 pm

    x Sergio,
    è meglio che ti fermi qua, ti consiglio di rileggere i tuoi commenti prima di pubblicarli, volevo risponderti ma non si capisce nulla, nemmeno il senso (e non mi sento limitato)

  • Hoffmannh Reply

    20 maggio 2013 at 6:12 pm

    iaia, prova a fare un giro qui a Brescia possibilmente nella cashbak rione del carmine poi vediamo se ti rimane ancora la “passione trendy” non mi hai detto se aiuti anche i tuoi connazionali, mi fai tenerezza

    • iaia