Per contrastare l’imbarbarimento occorrono senso civico e coesione

urneIl clima d’imbarbarimento dell’habitat quotidiano è sotto gli occhi di tutti.
Basta digitare “pestato”, “rapinati”, “aggredita” per accedere ad una cronaca nera agghiacciante, ma sottaciuta dalla stampa che conta proprio al fine di ritardare l‘effetto “consapevolezza“ dei cittadini, e rallentare l’ elaborazione delle loro percezioni come veritiere.
Tuttavia, l’entità e la densità degli eventi criminosi sono talmente elevate che è oramai l’esperienza personale di ogni italiano a fargli contare familiari, amici, conoscenti incappati direttamente in botte, aggressioni, rapine, quando non di peggio.
Le nostre città sono state, in pochissimi anni, esteticamente e commercialmente stravolte nella loro facies tradizionale sopravvissuta pressoché integra per secoli.
E allora come mai al momento dell’urna non si mette in conto tale realtà regressiva ai politici che l’hanno causata e che la sostengono attraverso politiche lassiste e globaliste?
I motivi sono plurimi e non meno sconfortanti: anzitutto non tutti sanno fare 2+2: sembra assurdo, ma è così.
Poi c’è da dire che non tutti ragionano, altra distonia logica inconsueta in esseri umani evoluti, ma plausibile.
Infine si ha paura che puntando il dito contro il Re nudo, ci si costringa a vedere l’inferno che siam diventati; e talvolta la psiche umana preferisce tenere viva la pia illusione che abbiano ragione gli incantatori di serpenti a cui tanta fiducia è stata data sinora, piuttosto che darla vinta al proprio intuito: cosicché, pur di non vedere l’orrore in faccia, preferiamo convincerci che “il multiculturalismo migliorerà la nostra società“, che “l’immigrazione irregolare è arricchimento e comunque è un fenomeno irreversibile“, che “il mondo sia la casa di tutti” ..bla bla bla.

Morale della favola: se non spieghiamo come mettere in concomitanza l’analisi della situazione che ognuno di noi fa nel proprio Io, con l’opportuna reazione politica democratica concreta volta ad invertire la rotta, sarà tutto inutile: blog, facebook, chiacchiere, tutto!
Del resto anche chi scrive non ha le idee così chiare sul da farsi: naturalmente le coordinate dei comportamenti individuali quotidiani mirati almeno a boicottare quest’andazzo ci son chiari da tempo ormai, e son preziosi al sano lavorìo d‘ognuno. Ma poi, politicamente, che fare (e..chi votare quando sarà il momento)?

Come orientare politicamente la giusta mole di voti e consensi che presto occorrerà a contrastare il peso elettorale dei “futuri votanti” low cost che sosterranno massivamente le forze sinistro-mondialiste?
Occorre co-e-sio-ne.
Parlate, divulgate, sensibilizzate, sbandierate il malessere vostro che poi è quello di tutti: non siate timorosi. Ma fatelo soprattutto fuori dalla vostra area di pensiero. Il segreto di una funzionale divulgazione non è sentirsi dire “bravo, hai ragione!”: è non sentirsi dir nulla dal proprio interlocutore là per là, per poi verificare che, appena voltato l’angolo, egli non sarà entrato nel negozietto “a basso costo” affamatore del suo Paese e della sua gente, ma tornerà a far la spesa dal pizzicagnolo di sempre, col quale magari fece le elementari assieme.
Senza impegno civico quotidiano non si possiede il diritto di lamentela.

Concludiamo con le parole del prof. Sartori pubblicate sul Corriere in data 15 agosto 2013:

In Italia noi abbiamo testé creato un ministero dell’Integrazione retto dalla simpatica figura di Cécile Kyenge, che però di integrazione non sa niente. Il suo chiodo fisso è lo ius soli; e la conseguenza di questa irresponsabile fissazione sarà una ingente crescita, prevalentemente africana, della popolazione italiana.

Lo dice uno dei più grandi politologi contemporanei, idolatrato dagli stessi sinistri finché parlava male di Berlusconi: e infatti, ora che parla di cose serie, han preso a detestarlo.

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

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