Pietro Zuccheretti, il bambino ucciso dalla Resistenza e dimenticato da tutti

Di Redazione, il - # - 103 commenti

pietro zuccherettiRiportiamo di seguito l’articolo “Pillola di Storia Italiana: Roma, 23 Marzo 1944 – 23 Marzo 2012” tratto da Rinascita.eu , quotidiano di Sinistra Nazionale.

Buongiorno, mi chiamo Pietro Zuccheretti, ho 10 anni, e oggi vi racconto perché mi vedete così in questa immagine. E’ il 23 Marzo 1944, è iniziata la quarta primavera di guerra da pochi giorni, la mia città, Roma, è stata dichiarata da tempo ormai dal comando Germanico “città aperta” ovvero, data la sua particolarità di avere una quantità enorme di edifici e monumenti storici, non vi sono schierate né truppe né mezzi militari, volti a mettere a rischio l’incolumità dei monumenti millenari di questa città; inoltre a Roma vi è anche lo Stato Pontificio, altro luogo da preservare dalla guerra anche se, nonostante ciò, gli aerei degli angloamericani la sorvolano quotidianamente lanciando bombe dove capita, anche sul Vaticano stesso, ancora è fresca la ferita del bombardamento del Quartiere di San Lorenzo e ancora molta gente piange i morti di quel bombardamento che i posteri, molti anni dopo, facendo ricerche, scopriranno essere stato ideato da Solly Zuckerman, il teorico del bombardamento terroristico su civili indifesi e obbiettivi non più militari ma civili.

Io sto camminando per strada, mi trovo in Via Rasella, all’altezza di palazzo Tittoni, e mentre percorro questa strada, in senso opposto marciano inquadrati nei ranghi 156 uomini della 11° Compagnia del reggimento “Bozen”, comandato dal Maggiore Helmut Dobbrick: questa strada viene quotidianamente percorsa da questi soldati della Feldgendarmerie dopo le esercitazioni quotidiane. Vi faccio notare che, proprio perché la mia città, Roma, è stata dichiarata “città aperta”, non vi sono né truppe né carri armati, il servizio d’ordine pubblico è demandato alla P.A.I: (Polizia dell´Africa Italiana) e ai riservisti della Feldgendarmerie, oltre ai Militi delle Brigate Nere: ciò per volontà di Benito Mussolini e di Hitler in persona. Questi uomini, hanno il compito esclusivo di svolgere attività di Ordine Pubblico, non sono impegnati al fronte, né impegnati in azioni belliche di alcun rilievo contro il nemico angloamericano che è impantanato e bloccato nella zona di bonifica dell’Agro Pontino dal mese di Gennaio ‘44 quando gli angloamericani sbarcati a Nettunia per volontà del premier inglese pensavano di raggiungere Roma in pochi giorni mentre in realtà, le truppe Germaniche e i Battaglioni Nembo, Barbarigo, Degli Oddi, e i Genieri della GNR con un altissimo prezzo in termini di perdite umane li hanno inchiodati sulle loro posizioni. Non passa giorno che a Roma in città non si registrino azioni isolate di uccisioni alle spalle, di agguati ai militi della GNR che vengono uccisi e lasciati sanguinare sul selciati, sui sampietrini. Ciò produce preoccupazione e sdegno anche da parte del Pontefice Pio XII, il quale teme una recrudescenza sanguinosa ed altri inutili morti, perché il Pontefice è perfettamente conscio del rischio dell’avanzare del comunismo (che teme e deplora platealmente) ed altresì è perfettamente conscio del fatto che uccidere un singolo milite alla schiena e poi scappare non anticipa di certo la fine della guerra ma altresì non fa altro ch esacerbare gli animi già tesi.

Oggi è il 23 Marzo, è il secondo giorno di primavera, una primavera di guerra, triste, affamata, il cibo scarseggia, ma è anche il 25° anniversario della fondazione dei Fasci di Combattimento di San Sepolcro a Milano, e quindi i GAP (Gruppi Azione Patriottica) si sentono in diritto ed in dovere di compiere un´azione terroristica di guerriglia, convinti di dimostrare agli angloamericani che loro sono capaci di risolvere in pochi giorni il conflitto bellico sul sacro suolo della Patria invasa da eserciti di molte nazioni straniere. Improvvisamente, scoppia un ordigno, si tratta di 18 chilogrammi di tritolo collegato ad una miccia ed un detonatore a strappo collocato all´interno di un carretto della spazzatura e, nel confezionamento dell´ordigno, vengono collocati chiodi e spezzoni di ferro, al fine di rendere micidiali le schegge che si propagano al momento dello scoppio. E’ un attimo: 26 riservisti Germanici muoiono sul colpo, altri 7 moriranno poco dopo il ricovero all’ospedale del Littorio e oltre a loro, muoiono anche due civili che si trovavano inconsciamente al posto sbagliato nel momento sbagliato. Nella deflagrazione, anch’io, Pietro Zuccheretti, di anni dieci, romano, vengo colpito in pieno dall’esplosione e vengo ridotto così come mi potete vedere nell’immagine: del mio corpo rimane intatta solo la parte che vedete, i miei piedi e le mie gambe non verranno mai ritrovate e verrò messo in una piccola bara di legno fatta con semplicissime assi da cantiere. Mentre vengo colpito dalla deflagrazione e muoio sventrato, e la mia unica colpa è quella di trovarmi lì per caso, altri gappisti lanciano bombe a mano contro i riservisti Germanici e poi si danno alla fuga a gambe levate. Ma chi furono gli artefici di questa proditoria azione? Chi furono i gloriosi e radiosi personaggi di questa “azione militare”? Eccoli: Rosario Bentivegna (ex Fascista del GUF) che, travestito da spazzino, trasportò la bomba con la carretta; Franco Calamandrei, che si tolse il berretto per indicare a Bentivegna che il reparto aveva imboccato via Rasella e che la miccia per l’esplosione doveva essere accesa; Carla Capponi, che aspettava Bentivegna all’angolo di via delle Quattro Fontane; e poi Carlo Salinari, Pasquale Balsamo, Guglielmo Blasi, Francesco Cureli, Raoul Falciani, Silvio Serra e Fernando Vitagliano. Questi giovani (tra i 20 e i 27 anni) facevano parte di uno dei tanti gruppi denominati di Azione Patriottica (Gap) e dipendevano dalla Giunta militare, emanazione del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln), di cui erano responsabili Giorgio Amendola (comunista), Riccardo Bauer (azionista) e Sandro Pertini (socialista). L’ordine di eseguire l’imboscata di via Rasella, preparata nei minimi particolari da Carlo Salinari, fu dato dai responsabili della Giunta militare. Successivamente Bauer e Pertini dichiararono di non essere stati preventivamente informati e che l’ordine venne dato da Amendola a loro insaputa. Amendola stesso, qualche tempo dopo, confermò la versione, rivendicando a se stesso la responsabilità di aver dato ai “gappisti” l’ordine operativo per l’attentato. La sera del 26 marzo i giornali pubblicarono il testo del comunicato ufficiale germanico. In uno stile freddo, burocratico, la cittadinanza romana viene a sapere che: “Nel pomeriggio del 23 marzo 1944 elementi criminali hanno eseguito un attentato con lancio di bombe contro una colonna tedesca di polizia in transito per via Rasella. In seguito a questa imboscata trentadue uomini della polizia tedesca sono stati uccisi e parecchi feriti. La vile imboscata fu eseguita da comunisti-badogliani. Sono ancora in atto indagini per chiarire fino a che punto questo fatto è da attribuirsi ad incitamento anglo-americano. Il Comando tedesco è deciso a stroncare l’attività di questi banditi.

Da questa azione, scaturisce in seguito tutto ciò che di drammatico accadrà, sfociando nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, (dove la Convenzione dell’Aja dichiara fatto legittimo), e la macabra uccisione di Donato Carretta, linciato e gettato nel Tevere su delazione della moglie di un detenuto comune che lo indicò come il maggior responsabile anche se nessuno disse mai che si adoperò nel chiudere gli occhi quando evasero Saragat e Pertini e fece di tutto per placare la violenta reazione Germanica (legittimata dalla Convenzione dell’Aja) e via via tutto ciò che ne conseguì e che ancora oggi, a distanza di moltissimi anni, voi Italiani dovete subire come unica verità storica da parte dei cosiddetti “eroi”. Ecco, proprio della parola “eroi” prima di ritornare nell’oblio voglio raccontarvi questo: nel dopoguerra, i responsabili di questo agguato terroristico inutile, causa e prodromo delle Fosse Ardeatine, costoro sopra elencati, ricevettero una medaglia d’oro al merito e, quando un giornalista li intervistò e disse loro “…ma perché non vi consegnaste alle autorità, avreste evitato la strage delle Fosse Ardeatine, il massacro di gente innocente…” la risposta secca fu “…non ci consegnammo e non ci volemmo consegnare perché ci avrebbero immediatamente ucciso e noi non volevamo morire da eroi”. Bene, da quel famoso 23 Marzo 1944, ad oggi, nessun politico, nessuna istituzione, nessuna associazione nazionale partigiani italiani, nessun presidente del consiglio, della repubblica (delle banane) mi ha MAI ricordato, MAI. Io non esisto, io non sono mai esistito nella storia della vulgata resistenziale: non esisto perché ero solo un ragazzino di 10 anni, inerme e indifeso che, assieme agli altri due civili passavano di li in Via Rasella dove integerrimi e valorosi ed intrepidi terroristi poi medaglisti, fecero ciò che fecero. Mio padre combatté lunghe battaglie nel dopoguerra affinché il mio nome apparisse sui libri di storia, venisse ricordato nelle scuole, venisse citato nelle celebrazioni annuali del ricordo, ma nulla. Nulla di tutto ciò. Io non esisto per loro.
Per loro esistono solo coloro che materialmente compirono l’attentato, esistono solo le frasi trite e rigonfie di vanagloria, per loro esistono solo i loro martiri e le loro eroiche azione contro il barbaro oppressore nazi-fascista. Oggi, dopo tanti anni dalla mia morte, con un ghigno di sorriso beffardo, ho iniziato a sputare in faccia a Pertini, a Scalfaro, e a tutti coloro che man mano la giustizia divina mi porta al mio cospetto: non ho più le gambe ma non scapperei, mi hanno lasciato la testa attaccata al tronco: posso solo con grande gioia sputargli ogni giorno in faccia e chiamarli con il nome che essi meritano: vigliacchi assassini infami. Un caro saluto a tutti voi e Viva L’Italia. Pietro Zuccheretti, di anni 10, romano. Italiano.

Daniele Caluppi

Questo articolo è stato letto 103525 volte Riproduzione riservata - ©2013 Qelsi Quotidiano
  • La foto non è un falso. L’unico falso è nella sentenza politica del tribunale che l’ha dichiarata tale. Cazzo, imparate a leggere i documenti storici e a pensare con la vostra testa, non con quella dell’ANPI
    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c0/Piero_Zuccheretti1.png

    • ognuno racconta la propria storia a suo piacimento,e per suo tornaconto,io da buon detective ho sempre sentito entrambe le campane,per cui metto sullo stesso piano nazisti e partigiani,entrambi hanno compiuto stragi ed omicidi,i primi durante la guerra,i secondi durante e dopo

      • ricordatevi sempre che la giustizia non ha nè razza nè colore

      • giuseppe

        solo i partigiani rossi, comunisti e socialisti massimalisti commisero massacri e crimini, la Resistenza quella vera era la Bianca, Liberali e Monarchici, repubblicani e socialdem., popolari, furono esempio di Legalità, infangata dai comunisti al soldo dell’Urss. Come non tutti i fascisti furono criminali, come non tutti i tedeschi furono nazionalsocialisti, solo la parte rossa dei partigiani si macchio di infamie, purtroppo dagli anni ’70, il 25 aprile é diventato una festa solo per comunisti e post-comunisti, eredi dei criminali al soldo di Togliatti-Pertini- e Urss.

        • Non diciamo cazzate… erano tempi di guerra e barbarie, e di omicidi si macchiarono tutti coloro avevano accesso alle armi, specie proprio i liberali.
          Pizzorni, un partigiano di destra che era anche quello che coordinava il CLN ordinò ai partigiani di non scendere dalle alture a Genova a sostenere l’insurrezione popolare.
          I piloti della RAF avevano precisi ordini ovvero di sparare sui partigiani, a vista e senza preavviso.

          Fa comodo parlare a sproloquio omettendo e cambiando i fatti qua e la.

          Di fatto, i tanti del PNF che sopravvissero alla fine della guerra si riciclarono in tutti i partiti sopravvissuti, perfino nel PCI di quello stalinista di merda di Berlinguer, uno che di comunismo non ne aveva capito un cazzo.

          • giuseppe

            forse fa un po’ di confusione, la RAF che bombarda i partigiani? i fascisti che si riciclano dentro il partito di Berlinguer (segretario del pci dal 1972, non nell’immediato dopoguerra)? e chi secondo lei avrebbe capito il comunismo?
            Mi elenchi lei i crimini dei partigiani bianchi, io ho in mente, come raccontato dai miei avi e ripreso anche da Qelsi e altri pochi giornali coraggiosi, solo dei crimini dei partigiani social-comunisti a guerra finita!

          • giuseppe

            chissà perché i comunisti sostengono sempre che il comunismo nel Mondo é stato applicato male o non era vero comunismo, mentre il nazionalsocialismo ed il fascismo quello era e quello rimane. Sarà solo politica difensiva, hanno la stessa matrice!

  • Tony

    Giustificare gli atti vili quei mostri vigliacchi infimi traditori con la banalità dela liberazione è semplicemente assurdo.Quegli schifosi non liberavano…volevano solo instaurare il regime comunista!Sono stati dei vigliacchi xchè se si fossero consegnati non sarebbero morti quegli innocenti!mi chiedo come mai si danno medaglie ai vigliacchi!hanno compiuto eccidi tali e tanti da render i nazisti quasi dei chirichetti (es tra i tanti:gli eccidi dell’armata comandata da Boldrini)!I partigiani son stati dei vili che han approfittato della situazione.se non ci fossero stati gli angloamericani sarebbero stati GIUSTAMENTE spazzati via in pochi giorni!colpivano alle spalle poi scappavano.se questi son gesti da eroi…!continuerò a ricordare il ’45 come la vittoria dei vili e la resa di molta brava gente(oltre a disgraziati,chiaro.)!la storia è stata scritta tutta a favore di quella gentaglia sulla pelle dei vinti e non è per nulla giusto!

    • Tony

      sembrerò di parte.ma leggere di bambini ammazzati in questo modo fa bollire il sangue!non dimentichiamo i morti solo xchè fa apparire sotto cattiva luce chi consideriamo “buono”!tutti i morti meritano rispetto!tutti!!!!!!e soprattutto i crimini vanno condannati in egual misura:quelli dei cosidetti liberatori e quelli del “nemico”!pace e riposo a quella povera gente 🙁

  • maurizio indavuru

    desidero ricordare che i morti non parlano,
    desidero ricordare che io ho la mente sgombra da ideologie,
    desidero ricordare che in ogni guerra la storia la scrivono i vincitori,
    desidero ricordare, che in molte azioni di guerra muoiono umani che delle guerre ne fanno a meno e non sono per una parte o per l’altra ma per l’amore che celate nelle vostre stupide guerre ideologiche. altro non so, altro è inutile ricordare ieri per continuare ad odiarci oggi. maurizio indavuru. sardo e stop

    • maury71

      io non sono nato nell immediato dopo guerra, sono, forse, ancora troppo giovane, per potere esprimere un parere sensato a tutto cio che è accaduto, appoggio cio che dice il sig. Indavuru, perché per il mio modesto parere, ho letto cose interessanti e stronzate senza precedenti.
      è vero, in tutte le guerre ci sono perdite da entrambe
      le parti, ci sono stati i lagher i gulag, ci sono ancora campi cinesi, penso di poter dire di essere apartitico, ma per la miseria l ITALIA ha attaccato al petto medaglie e onori a persone che si sono macchiate di OMICIDIO di tre persone innocenti, il fatto che questi personaggi abbiano intentato un azione di guerra contro, il “NEMICO”, non avevano il diritto ne il potere, di inoltrare l azione a discapito di civili, stessa azione che ha provocato il massacro delle fosse ardeatine, tutto questo già lo sapete tutti vero!!!! ma se invece di stare con la testa nel culo della politica, cosa che penso molti dei presenti non conoscono molto, almeno non come pensano ho vorrebbero, perchè non iniziate a pensare che tutti ti cazzo di merdapoliticanti, destra come sinistra, sono tutti, degli aguzzini infami, siamo nel terzo millennio ma c…o, ho letto storie e racconti, qui, di nostalgici e sconfusionati, che blaterano tra di loro, perdendo di vista il motivo principe della situazione, sono morti tre esseri umani, se qualche d uno non fosse capace a riconosce che sono morti tre esseri umani, quelle persone non farebbero meno schifo di chi ha provocato la loro morte. Quindi onere e gloria alle due persone non riconosciute ed a PIETRO ZUCCHERETTI, un eroe senza medaglia, spero non abbia mai a mancargli la saliva.

      • Antonio Monarca

        Io di solito non sono volgare,ma mi viene da replicare (Tanto per essere in tono con l’articolo) che io sputerei in faccia a chi cerca di speculare su un’immagine, probabilmente pezzottata , per alterare una realtà storica inconfutabile. Ma anche se l’immagine fosse vera, sarebbe da inquadrare in un contesto storico di guerra civile. Piuttosto, perchè eravamo arrivati a quel punto? Perchè la Germania e l’Italia, attraverso i loro dittatori , Hitler e Mussolini,dopo una campagna coloniastica,incominciarono ad avere mire espansionistiche anche in Europa.Iniziò la Germania ad aggredire i primi stati (quelli confinanti),a seguire l’Italia (con scarsa potenza militare).Sfidarano mezza Europa, rendendosi colpevoli di gravi crimini di guerra e di odiose persecuzioni razziali (Vedi i campi di concentramenti di Auscwitz, quelli si sono veri). Una sconfitta militare dell’asse Italo-Tedesca era inevitabie. Ma per l’Italia non fu una sconfitta rapida. Con lo sbarco sulle nostre coste degli Anglo-Americani,l’Italia fu divisa in due, e quelli che erano i nostri funesti alleati (I tedeschi) diventarono i nostri nemici. Ecco perchè si arrivò in quel clima di odio e di guerra civile. Purtroppo devo annotare che a distanza di circa 70 anni l’odio permane.

        • Ma quante cazzate… se Germania e Italia si erano trovate assieme nella Seconda guerra mondiale è una casualità storica che ha ben altre radici che una volontà “coloniastica” (manco l’italiano…). C’erano i problemi del trattato di Versailles, della vittoria mutilata degli italiani, dell’egoismo franco-inglese eccetera… Ma dove avete studiato storia?

          • Antonio Monarca

            E’ evidente che coloniastica è stato un errore di distrazione. Per quanto riguarda il trattato di Versailles, è vero , aveva penalizzato fortemente la Germania e parzialmente l’Italia. Questi fatti favorirono l’ascesa del fascismo in Italia e del nazismo in Germania, due regimi particolarmente violenti ed oppressivi. Comunque il trattato di Versailles, non giustifica il terrore e l’orrore che i due Paesi seminarono in mezza Europa. Ricordo che la Germania si rese responsabile del più grande crimine della storia dell’umanità : Il genocidio perpetrato nei confronti: Degli ebrei, degli omosessuali, dei rom in genere, dei testimoni di Geova (ed altre confessioni), dei disabili, dei malati di mente, dei prigionieri politici , ecc..ecc..E l’Italia era complice. Tutto questo ha generato un odio che dopo 70 anni, ancora persiste. Ora conoscere la storia è un merito, ma bisognerebbe analizzare i fatti con più obiettività ( e un po’ di umiltà non farebbe male ).

          • I regimi “particolarmente violenti e oppressivi” non erano meno violenti e oppressivi di quelli dall’altra parte (l’America ha avuto leggi razziali contro i propri cittadini di colore fino agli anni Sessanta, vogliamo ricordarlo o no?). Gli stermini perpetrati durante la guerra sono paragonabili a quelli dei c.d. “buoni” (tipo i sovietici, al soldo dei quali combattevano i partigiani che hanno messo la bomba a via Rasella). E dunque? Che farfalle andiamo cercando sotto l’arco di Tito? E’ ora di piantarla con questa storia fatta di buoni e cattivi. Il più pulito c’ha la rogna. Ed è intollerabile che per giustificare questa divisione assurda del mondo si neghi la storia, si mistifichino fatti e documenti (con tanto di sentenze di tribunale alla cazzodicane) e si cerchi di imporre la censura alla verità.

          • Antonio Monarca

            Le dittature sono sempre da deprecare, sia quelle di destra che quelle di sinistra. Una dittatura è come una malattia, e come tale produce gli anticorpi, cioè un sistema di autodifesa. Nel caso specifico, il sistema di autodifesa, è la resistenza, una milizia armata del popolo, capace di contrapporsi al regime, i così detti “partigiani”. Nella seconda guerra mondiale, i partigiani italiani, avevano un duplice compito: 1) Liberare il Paese dal fascismo – 2) Cacciare il nemico tedesco dal nostro territorio. Non mi sembra che ammazzassero i bambini. Ritornando all’immagine che ha scaturito questa discussione, anche se fosse reale (Ma non mi sembra), sarebbe un tragico incidente di percorso, e mi sembra ignobile specularci sopra. Ora Pietro Zuccheretti è un angioletto (Per chi ci crede), e sicuramente non sputa. Lasciamolo riposare in pace, nelle sue beatitudini.

          • L’immagine è verissima, ho già linkato la pagina di wikipedia che rimanda a uno studio cui ho partecipato personalmente che dimostra che la sentenza e la perizia che l’hanno dichiarata falsa sono SBAGLIATE.
            Quanto alle dittature, la differenza con le democrazie è solo che nelle prime non perdi tempo a votare… Oppressione, violenza, tortura, stermini… il soft power delle democrazie è solo ipocritamente più attento delle dittature a farlo con la coscienza pulita. Basta pensare alle guerre e ai massacri che l’avanguardia delle democrazie, l’America, ha seminato nel mondo con la scusa di difendere la “libertà”. E lasciamo perdere inglesi e francesi per carità di patria…
            Infine, che i partigiani non ammazzassero i bambini… purtroppo non è vero, per il semplice fatto che una guerra civile provoca anche orrori di quel genere. E non parliamo solo di “vittime collaterali” come il povero Zuccheretti, ma anche uccisioni deliberate. L’hanno fatto loro, come l’hanno fatto i tedeschi e i fascisti. E’ la guerra. E il discorso è sempre lo stesso, non ci sono “buoni” e “cattivi”

  • Luigi Panetti

    … strano come tutti si dimentichino quello che I TRIBUNALI stabilirono in un primo monento (mi pare fino agli anni ’50) e cioè che gli attentati partigiani erano ATTI TERRORISTICI, mentre le rappresaglie tedesche (come quelle americane, inglesi eccetera) (anche se oggi non si può non considerarle azioni efferate) erano invece legittimi ATTI DI GUERRA, in quanto esplicitamente previste dalla tanto (a sproposito) citata Convenzione di Ginevra (incidentalmente: le rappresaglie russe invece NON lo erano, perchè la Russia NON aveva sottoscritto la Convenzione). E infatto, Kappler a suo tempo fu condannato NON per la rappresaglia in se’ (era, appunto, un legittimo atto di guerra), ma per i 5 civili che inserì in più (335 invece di 330) nella lista. Poi, dagli anni ’60 in poi, le sentenze dei tribunali hanno cominciato (stranamente?) a cambiare …
    Chi volesse replicare, è pregato di fare prima almeno una piccola ricerca, così potrà (se vuole) vedere coi suoi occhi che quelle sentenze e quelle leggi che cito esistono davvero …

    • giuseppe

      concordo, Kappler é un criminale perché ha ucciso 5 persone e tanto basta, in Italia criminali ci sono stati sia tra i nazionalsocialisti (e basta chiamarli nazisti), che tra i comunisti partigiani (in Italia le Foibe, ma anche i massacri dopo la fine della guerra), tra gli statunitensi con Cassino (ricordiamoci anche le bombe atomiche sui civili, ma per spaventare i giapponesi bastava farle esplodere in mare, e Dresda), tra i fascisti. Purtroppo la II G.M. é stato un esempio di barbarie immane.

  • luciano

    .
    Proprio vero che le parole vengono usate a proprio uso e consumo secondo le necessità.
    Dunque, vediamo un po’, un combattente armato che non appartiene ad un esercito regolare ma ad un movimento di resistenza e che solitamente si organizza in bande o gruppi, per fronteggiare uno o più eserciti regolari, ingaggiando una guerra “asimmetrica” con imboscate, attentati, dandosi alla macchia, sarebbe definito PARTIGIANO e dunque n Italia EROE….
    Ho una perplessità pero’ in questa definizione : come puo’ definirsi EROE chi non affronta il suo nemico a viso aperto? Che colpisce al buio senza preoccuparsi di eventuali civili che potrebbero rimanere coinvolti?
    E se un partigiano, cioè una persona che corrisponde al profilo di cui sopra, viene festeggiato, onorato, complimentato, acclamato EROE, allora cari ITAGLIANI (si itagliani, con la G, che sta a significare che non siete i veri ITALIANI) anche le BRIGATE ROSSE ERANO PARTIGIANI E DUNQUE EROI, ma non mi sembra che ricevano tutte queste onorificenze….
    Ma forse mi sbaglio, perché voi PARTIGIANI EROI dite di aver combattuto per una causa GIUSTA perché volevate sovvertire il governo fascista, mentre le BRIGATE ROSSE per una causa sbagliata, perché volevano sovvertire il governo voluto dai partigiani….

    Partigiano, ma vai un po’ a ………

  • Erma

    Oggi il Presidente della Repubblica ha detto che le Fosse Ardeatine sono state il primo tassello per l’unità dell’Europa.
    Beh, si è dimenticato che sono state commesse dai tedeschi occupatori, ma peggio ancora da un’azione becera dei partigiani del GAP.
    E si è dimenticato di dire che c’erano anche altri 6 morti uccisi.
    COME E’ VERO CHE I COMUNISTI NON MUOIO MAI.

  • La cosa più assurda é la sentenza in 2° grado che dice che questa foto è un falso, mentre basta andare in via rasella e rendersi conto che quello che i giudici han detto ‘non può essere un marciapiede quindi la foto é falsaì, in effetti un marciapiede non è, ma è la base della parete di un edificio posto a 10 mt. dall’esplosione. https://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Zuccheretti

  • attilio

    Gli attentatori che causarono l’eccidio delle “Fosse ardeatine” avrebbero dovuto essere giudicati,alla fine della guerra ,come delinquenti comuni.Sarebbero stati eroi e non vigliacchi della peggior specie se si fossero consegnati alle forze tedesche.
    Ma si sa’ i comunisti sono tutti santi e tutti quelli che non la pensano come loro DIAVOLI;ed e’ cosi’ ancora oggi dopo 70 anni.

  • maria grazia

    Onore a Pietro Zucchetti ,povero ragazzino ucciso dall ignobile guerra perche non viene nominato nei libri di storia o nei racconti dei reduci cioe chi sapeva di questo fatto.A questo ragazzino non ci ha pensato nessuno,sicuramente Dio l ha preso con se tra gli Angeli Riposa in pace PIETRO io ti ricordero per sempre.

  • matteo

    a parte la foto e tutto nn vi scordate mai che queste cose le vedono su facebook anche i bambini stressi cazzo un po’ di discrezione!!!mica x me a me cazzo me ne frega ma almeno oscurate un po’ che cazzo di generazione tiriamoi su a forza di ste immagini????

    • giuseppe

      mi scusi e i bambini che vanno a fare su Facebook? é i bambini cristiani maciullati dagli islamici, che vedono? e quando i comunisti partigiani massacravano gli italiani nelle Foibe, cosa vedevano i bambini prima di morire? e secondo lei é giusto oscurare solo questa foto o anche le foto dei bambini ebrei massacrati dai nazionalsocialisti? e oscuriamo anche i bambini cambogiani massacrati dai comunisti?
      Vorrei sapere che tipo di commento ha postato?




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