Scie chimiche: come smontare scientificamente le buffonate dei complottisti

scieLa teoria del complotto delle scie chimiche è una tra le bufale meglio architettate e più in voga tra i complottisti. E sta assumendo grosse proporzioni, tanto che persino “La Stampa” se n’è occupata con due ottimi articoli a firma di Silvia Bencivelli, la quale ha spiegato la nascita e l’evoluzione di questa bufala. E per questo si è presa insulti ed epiteti a dir poco beoti, a lei va tutta la nostra solidarietà.
Ma perché le scie chimiche sono una bufala?
La ragione è semplice: ciò che i complottisti chiamano “scie chimiche” sono delle semplici scie di condensazione, dovute al rapido passaggio dell’acqua dallo stato di vapore allo stato liquido. Questo avviene a causa del passaggio del vapore acqueo dai motori dell’aereo nei quali avviene la combustione del carburante dell’aereo all’esterno. Alle quote in cui viaggiano gli aerei di linea la temperatura esterna è circa -30°C/-40°C, il che permette la formazione delle scie di condensazione.
La domanda che sorge spontanea ad un osservatore attento è: perché certe volte le scie scompaiono dopo pochi secondi, mentre altre persistono per varie ore? La spiegazione di ciò è legato allo stato in cui si trova l’atmosfera in quel momento: se al passaggio dell’aereo l’atmosfera ha un’umidità superiore al 70% e una temperatura inferiore ai -25°C (condizione che non è assolutamente rara sopra i 7000-8000 m) ecco che la scia può persistere per delle ore. Ovviamente queste sono le condizioni in cui normalmente si formano: modelli matematici hanno predetto che a temperature più basse le scie possono persistere anche allo 0% di umidità.
Non ci sono solo le scie di condensazione, ma anche le scie di convezione e quelle aerodinamiche (le cosiddette “trecce di Berenice”) che si formano in seguito a delle condizioni atmosferiche particolari, in presenza di elevata umidità.
Esistono inoltre vari studi di scienziati di tutto il mondo sulle scie persistenti, che concludono tutti la stessa e identica cosa: dentro a quelle scie non c’è nessuna traccia dei metalli pesanti propagandati dai teorici del complotto globale, ma semplicemente acqua. E questo è stato trovato da almeno 6 studi indipendenti, con almeno 3 metodi di misura diversi. Qualcuno potrebbe obbiettare che prima di una data specifica, che normalmente per i complottisti è tra il 1990 e il 1995, nessuno ha mai visto delle scie di condensazione persistenti. Falso: esistono migliaia di foto dei bombardieri di varie guerre passate (Corea, Vietnam,…) lasciare queste scie, esistono migliaia di foto di aerei civili degli anni ’70 o ’80 che lasciano queste scie. E la ragione per cui se ne vedono di più che in passato è perché il traffico aereo è a dir poco triplicato in questi ultimi 20 anni.
Le scie chimiche sono un complotto “impossibile”: quante persone dovrebbero mantenere il silenzio? Milioni: piloti, controllori di volo, meteorologi, ufficiali di aeronautica, controllori di volo, scienziati, compagnie aeree… Tutti pagati per stare zitti? Tutti complici del complotto per avvelenarci? Nessuno che parla fornendo dettagli tecnici o dati? Nessun pentito di questo sterminio globale? Impossibile.
Si tratta di una bufala che non si regge in piedi: difetta sia di logica che di spiegazioni scientifiche. Le scie chimiche nel tempo sono diventate “dispensatrici di morte”, “causa di malattie”, “causa di terremoti”. Ci piacerebbe che qualcuna di queste persone che crede e propaganda questo complotto spiegasse perché siamo ancora tutti vivi. O come possono scientificamente delle nuvole causare dei terremoti. E ancora, perché dovrebbero sterminarci tutti? Quale sarebbe lo scopo di questo auto-sterminio? Anche qui, la logica difetta.

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22 Comments

  • nando Reply

    21 settembre 2013 at 9:44 pm

    …ma quando le scie si interrompono improvvisamente e dopo un pò altrettanto improvvisamente ricominciano, vuol dire che hanno spento i motori?….o hanno chiuso i rubinetti? Ragazzi mi siete simpatici, ma in questo caso io credo proprio che siate voi a fare disinformazione…e questo non è bello!

    • Rebel Ekonomist Reply

      21 settembre 2013 at 11:13 pm

      Le contrails seguono ogni andamento della fisica meteorologica. Temperatura, umidità, fronti caldi o freddi, turbolenze, venti di quota, etc etc, contribuiscono a plasmare, dissolvere, allungare, estendere, interrompere a tratti, ogni contrail vaporosa. Non c’è niente di strano in tutto questo, è banalissima metereologia di tutti i giorni.

      • carlo Reply

        24 settembre 2013 at 8:50 pm

        Lo strano in tutto questo è che esista gente come te… falla finita guardati allo specchio e misurati con la tua coscienza,se ne hai una, stipendiato cicap come camoretto?fate davvero male palese disinformazione,siete patetici arrampicatori di specchi da licenziamento,camoretto/rebel fateci ride spiegateci il primo minuto e 20 di questo video /watch?v=JD_DeukJk-A

        • Pose Reply

          25 settembre 2013 at 10:29 am

          Ahah ma la fonte che dice che a umidità 0 si formano contrails? I “modelli matematici” del CICAP? E fino a 5 anni fa pero c’era un’altra spiegazione in merito. Fino a poco tempo fa wikipedia ne parlava diversamente.

  • Costantino Reply

    21 settembre 2013 at 11:42 pm

    Ma se con queste ‘Scie Chimiche’ ci dovessero avvelenare o uccidere, come è possibile che stiamo per sfondare il ‘muro’ degli 8Mld di persone, se le ‘multinazionali ci vogliono uccidere, forse stanno sbagliando prodotti.

  • MdV Reply

    22 settembre 2013 at 3:49 am

    Prima di scrivere simili articoli occorrerebbe documentarsi un po’ dal punto di vista scientifico e storico. Si potrebbe scoprire che le cose non sono tutte bianche o nere ma la realtà ha diversi livelli di grigio. Si dice da tempo che il giornalismo investigativo sia morto.. ebbene se non è questo il tipo di giornalismo che si vuole fare, impariamo almeno dalla ricerca delle fonti.
    Un po’ di umiltà infine, non guasterebbe.

    http://stat.fsu.edu/techreports/M535.pdf
    http://www.fas.org/spp/eprint/coble.htm
    https://www2.ucar.edu/news/weather-modification-and-cloud-seeding-fact-sheet
    http://it.wikipedia.org/wiki/Inseminazione_delle_nuvole
    http://www.meteo.unina.it/pillole-meteorologiche/12-la-guerra-meteorologica

    • Gianni Comoretto Reply

      22 settembre 2013 at 12:25 pm

      Infatti, documentarsi fa sempre bene ma sull’argomento giusto. L’inseminaizone di nuvole è una pratica usata (abbastanza di rado), che è completamente differente da qualsiasi scia di condensazione. Viene effettuata bruciando appositi candelotti, che fanno una bella e vistosa fiamma viola, da piccoli aerei che volano immediatamente sotto le nuvole. Non viene MAI fatta su un cielo sereno o quasi, a quota cirri, con scie bianche.

    • Giancarlo Reply

      22 settembre 2013 at 11:00 pm

      Premetto che non vado a leggere le “baggianate” scritte nei link che hai elencato, a parte i due in italiano. Ma la tua frase “documentarsi un po’ dal punto di vista scientifico e storico” mi lascia basito.

      Infatti a Dresda il vento provocato dalle correnti ascensionali fu un effetto non previsto

      Il famoso “Popeye” inseminò le le nubi con ioduro d’argento al fine di incrementare le piogge nelle zone dove passavano i rifornimenti ai vietcong, vennero utilizzati gli aerei del 54th Weather Reconnaissance Squadron. Non è mai stata dimostrata la sua efficacia, ed infatti non è stato più riproposto. Anche l’inseminazione per usi civili non ha dimostrato la sua efficacia.

      Gli aerei usati per inseminare le nubi vietnamite erano i WB50, ossia arei derivati dalla superfortezza B29, sprovvisti di armamento e adattati a volare ad altitudini maggiori, preparati per lunghe crociere, ed erano utilizzati per la visioni meteorologiche e anche in funzione di “cacciatori di tornado”.

      La lettera W nella sigla significa Weather (tempo) ma vennero usati anche per la raccolta di campioni di aria per misurare i livelli di radioattività in seguito a test nucleari.

      ilmosta.blogspot.com.br

  • Gianni Comoretto Reply

    22 settembre 2013 at 7:11 am

    A parte qualche inesattezza con i numeri (se bastassero 25 sottozero a far le scie le avremmo anche a quote molto più basse) l’articolo spiega tutto quel che c’è da spiegare.
    Al sig. Nando: mai vista una nuvola? Come mai si interrompe di brutto sul bordo? Forse che lì di colpo non c’è più umidità? Le condizioni per far persistere una nuvola (o una scia) sono abbastanza “brusche”: un po’ più di umidità e la scia persiste, appena un po’ meno, e si dissolve rapidamente.

    Si vede bene in questa foto, dove un aereo entra in una nuvoletta, solo lì dentro fa la scia e poi ne esce, niente più scia. Semplicemente dentro la nuvola ci sono le condizioni per la persistenza (e difatti la nuvola persiste), fuori no.

  • MdV Reply

    22 settembre 2013 at 2:29 pm

    Non proprio. L’operazione Popeye portata avanti congiuntamente dal Dipartimento di Stato e della Difesa degli Stati Uniti tutto usava meno che piccoli aerei ma aerei militari di grosso carico del 54th Weather Reconnaissance Squadron (vedo che non ha letto i documenti attendibili che le ho allegato) inoltre queste operazioni non rispondono solo ai presupposti meteorologici e funzionali da lei descritti.

    Peraltro niente ci proibisce di pensare che le tecnologie di cloudseeding stiano progredendo (e siano cambiate, ed è proprio così) e stiano subendo dei cambiamenti.

    Il cloudseeding non è così raramente usato. Si documenti sull’estensione del suo utilizzo dalla nostra Puglia (in collaborazione con gli Usa), ai paesi anglofoni, alla Cina.

    “l’articolo spiega tutto quel che c’è da spiegare.” infine denota, se mi permette, una superbia che mi resta difficile da avallare, che sembra una risposta di autodifesa al credo di chi si rifà ad ideologie e dogmi contrari ad ogni atteggiamento di ricerca o qualsivoglia scientifico.

    Perché non ha parlato degli esperimenti e delle operazioni conclamate a base di Silver iodide nele suo articolo? Perché non ha sviluppato il suo articolo citando la tossicità di questa sostanza il cui uso è documentato presso le Università ed i centri di ricerca? Gentile signore, le chemtrails saranno pure una leggenda metropolitana ma a conoscenza di questi fatti, scientifici e comprovati, di fattualità storica e tossicologica il suo articolo assume ben magro aspetto mi scusi specialmente da parte di chi, da una testata come la vostra si aspetta, perlomeno come la storia insegna, una difesa dei diritti alla salute e del sapere del cittadino.. mi dica se ho torto.

  • Rei Reply

    24 settembre 2013 at 9:23 am

    Buongiorno a tutti.Io sono ignorante in materia ma ho osservato parecchio il cielo in questi giorni e si nota un’attività anomala di aerei, non di linea, che creano un reticolato di scie persistenti. Io non ho titolo di studio in materia e le scie possono essere fenomeni normali, ma a meno che qualcuno non abbia dimenticato il cellulare in aereoporto, non vedo perchè un aereo di linea ad un certo punto gira torna indietro per poi ritornare di nuovo sulla rotta iniziale lasciando anelli anomali. Tra l’altro a volte si notano due aerei fare la stessa manovra affiancati. Mi spiace ma c’è qualcosa in atto ed è evidente. Buona giornata a tutti.

  • Giuliano Reply

    24 settembre 2013 at 9:21 pm

    Come la mettiamo con l’accordo siglato dal governo del massone Berlusconi nel 2002 di collaborazione con gli Stati Uniti denominato

    ”Cooperazione Italia-Usa su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici’

    che implica la diffusione di sostanze chimiche dannose in atmosfera, tramite aerei

    opportunamente attrezzati, per verificare gli effetti delle stesse sulla biosfera :

    http://www.scribd.com/doc/60965955/Piano-dettaglio-Accordo-Italia-Usa-Sul-Clima ?

    Chi ha scritto l’articolo dimostra che in materia e’ totalmente ignorante.

  • Andrea Reply

    26 settembre 2013 at 6:23 am

    Quel che lei scrive è falso.
    Ieri quasi riuscivo a salutare il pilota da quanto l’aereo volava basso. Gli 8mila metri sono solo nella sua testa. Più che di scie chimiche, dovremmo parlare di scie. Un aereo, nel suo spostarsi, fa una scia e questa è una verità inconfutabile. Ora, lei dice che questa scia è fatta di acqua ma molta gente non è del tutto convinta, per vari motivi, per le geometrie strane (incroci, rette parallele, griglie) per il tempo di permanenza, per il colore (giallognolo), per il fatto che alcune sono spezzettate, e perchè in alcuni giorni arrivano a ricoprire il cielo. Si facciano degli esami e si prelevino dei campioni. Questo è quel che va fatto.
    Poi vedremo se sia solo acqua. In fondo lo speriamo tutti.

  • Rosario Marcianò Reply

    26 settembre 2013 at 8:02 am

    Cazzate: i B-17 a pieno carico non potevano volare a più di 6000 metri ed i bombardamenti si eseguivano sui 4000 metri. Quelle “foto” sono falsi. Oltretutto ad alta quota l’aria è molto secca, dati delle radiosonde alla mano. Sabatino è un bugiardo patentato. E mente anche sulle temperature.

    “L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione di formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente.”
    [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida – Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l’UAI (Unione Astrofili Italiani) – Gremese Editore – 2006 – pag 86]

    • Alessandro Sabatino Reply

      26 settembre 2013 at 9:07 am

      Quelle foto non sono assolutamente false

      http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/89/Bomber_stream.jpg

      Visto che ce ne sono migliaia.
      E qui c’e’ una spiegazione eloquente di uno scienziato, Gianni Comoretto, basate sui lavori di Appleman del 1953

      http://giannicomoretto.blogspot.co.uk/2009/03/penne-e-scie.html

      Comunque, sig. Marciano’, lo sa che dare del bugiardo alla gente e’ passibile di querela?

    • Simone Reply

      28 settembre 2013 at 8:55 pm

      Marcianò, che emozione trovarla qui in ambienti che non pensavo frequentasse. Per la sua opera di sensibilizzazione, per l’impegno profuso, per la gente che grazie a lei a rialzato la testa, posso dire, qui, adesso, in prima persona, che la ritengo un perfetto, nonché pericoloso, imbecille? A titolo personale, eh.

      • Simone Reply

        28 settembre 2013 at 8:59 pm

        Per l’errore di battitura (facilmente rilevabile) non darò la colpa al bario ma al touchscreen vecchiotto

  • Simone Reply

    28 settembre 2013 at 7:02 am

    Sti sciachimisti sono la peste bubbonica. Mi ricordano le scene di “World War Z”

  • max Reply

    29 settembre 2013 at 6:05 pm

    La cosa è più seria di quanto pensiate, una riflessione, le scie si sono intensificate ultimamente, ora gli aerei sono molti di più, il vostro naso ha perso la sensibilità per quanto riguarda gli odori leggeri e non vi siete accorti di questo, queste irrorazioni saranno sempre più intense fino a provocare il cancro, il passaggio di irrorare è stato fatto gradualmente per non far sentire di colpo le differenze altrimenti tutti avrebbero reagito.
    Una novità che ho scoperto, non tutte le scie sono uguali, alcune in particolare modo non contengono i metalli e sono irrorate nelle zone del potere, non tutti i Politici lo sanno.
    Qui nasce il grande inganno.
    Attenti a chi governa l’Italia questi non sono come noi.

  • Komma Reply

    29 settembre 2013 at 8:46 pm

    Rosario “strakkino” Marcianò wrote: Cazzate: i B-17 a pieno carico non potevano volare a più di 6000 metri ed i bombardamenti si eseguivano sui 4000 metri. Quelle “foto” sono falsi.

    Ahahahahahahaha….certo, chi più di Strakkino sa quali sono le cazzate…lui ne scrive quintalate tutti i giorni… certo le foto (storiche) sono sicuramente false vero Strakkino? Anche queste vero?

    http://www.vintagewings.ca/Portals/0/Vintage_Stories/ArchivedStories/news_07032008_4.jpg

    http://forum.armyairforces.com/download.axd?file=0;222511&where=&f=Contrails%20Odd.jpg

    http://www.486th.org/Photos/AC3/3rdAD.jpg

    http://1.bp.blogspot.com/_NFtqCMIGTKU/R4ZScoYK4cI/AAAAAAAABD8/_fJNZwwIoNc/s1600/groupcontrails.jpg

    Non ci vuole tanto, basta usare la rete per cose utili e non intasarla di minchiate…

  • crunch Reply

    23 dicembre 2013 at 3:59 am

    G.le sig Sabatino, l’intento di banalizzazione e la superficialita’ con cui ha trattato questo argomento e’ disarmante, sappia che oltre al sig Marciano’ ci sono anche altri in tutto il mondo che hanno fatto ricerche su un fenomeno ormai evidente a tutti.
    In italia il giornalista Gianni Lannes ha perfino trovato documenti riguardanti precisi accordi tra il nostro paese e gli usa/nato presi dai nostri governi.
    In pratica l’irrorazione dei cieli ha multipli scopi, oltre alle tecniche di modificazione del clima gia’ in atto da decenni, ultimamente e’ in atto una sorta di irrorazione conduttiva col preciso scopo di rendere i cieli del nostro paese una sorta di ponte per il telecontrollo dagli usa di droni utilizzati in medioriente o chissa dove.
    Il muos e’ la ciliegina sulla torta da cui probabilmente questi droni verranno guidati a lavori ultimati.
    Si documenti e faccia ricerche prima di fare sarcasmo.

  • Le scie chimiche non esistono… | altreinfo.org Reply

    9 settembre 2015 at 1:52 pm

    […] se vuoi sentire la campana di chi nega l’esistenza delle scie chimiche puoi leggere qui: http://www.qelsi.it/2013/scie-chimiche-come-smontare-scientificamente-le-buffonate-dei-complottisti/. Ricordati però che ci sono anche aerei a bassa quota che diffondono queste scie, basta osservare […]

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