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Se Berlusconi non può farlo, le pubblichiamo noi: ecco le intercettazioni Fassino-Consorte

Di Riccardo Ghezzi, il - # - 19 commenti

fassino consorteSono 73 le intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta milanese sulle scalate bancarie Antonveneta e Bnl. Nel luglio 2005 sono state effettuate telefonate che hanno coinvolto, tra gli altri, i diessini Massimo D’Alema, Piero Fassino, Nicola La Torre e l’allora presidente del gruppo finanziario Unipol, Giovanni Consorte.
Nell’estate 2005, Il Giornale ha pubblicato il contenuto di alcuni nastri contenenti tali intercettazioni di cui sarebbe venuto in possesso Silvio Berlusconi.
Oggi, lo stesso Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Milano ad un anno di carcere per concorso in rivelazione di segreti d’ufficio. Due anni e due mesi comminati invece al fratello Paolo.
E’ solo una condanna in primo grado, la cui pena è coperta dall’indulto. Difficilmente si arriverà ad una sentenza d’Appello prima che scatti la prescrizione.
I testi delle intercettazioni, nel momento in cui sono stati pubblicati dal Giornale, erano ancora coperti dal segreto istruttorio. Come quasi tutte le intercettazioni che vengono pubblicate su Repubblica o Fatto Quotidiano e che riguardano lo stesso Berlusconi.
Per la tentata scalata Unipol, il 28 maggio 2011 Giovanni Consorte è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Milano a tre anni e dieci mesi e al pagamento di 1,3 milioni di euro di multa. Condannati insieme a lui l’ex-governatore di Bankitalia Antonio Fazio (3 anni e 6 mesi), l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone (3 anni e 6 mesi), Ivano Sacchetti (3 anni e sette mesi), Carlo Cimbri (3 anni e sette mesi), Vito Bonsignore (3 anni e 6 mesi), Danilo Coppola (3 anni e 6 mesi), Stefano Ricucci (3 anni e 6 mesi), Ettore e Tiberio Lonati ( 3 anni e 6 mesi), Giuseppe Statuto (3 anni e 6 mesi).
Il 30 maggio 2012 la seconda sezione della Corte d’Appello di Milano ha confermato solo le condanne per insider trading e ostacolo alle funzioni di vigilanza a Consorte e Sacchetti, riducendo le pene rispettivamente ad 1 anno e 7 mesi ed 1 anno e sei mesi, e ha assolto tutti gli altri imputati.
Fassino, D’Alema e i vertici del Pd, assolutamente intoccabili per la magistratura, non sono neppure stati indagati.
Anzi, chi ha osato “toccarli” è stato, come abbiamo visto, condannato.
Ritenendo di non vivere (ancora) in un regime e giudicando anomalo il fatto che le intercettazioni non possano essere pubblicate o diffuse solo quando rischiano di inguaiare una certa fazione politica, abbiamo deciso di pubblicare proprio oggi, giorno della condanna ai fratelli Berlusconi, i contenuti di alcune delle telefonate tra Fassino e Consorte. 

Il 5 luglio 2005 Piero Fassino, all’epoca segretario dei Ds, parlando con l’ex presidente di Unipol Giovanni Consorte, spiega a quest’ultimo che l’allora numero uno di Bnl, Luigi Abete, vuole vederlo per parlargli. Ecco un brano:

FASSINO: Gli… gli altri cosa fa? Perché mi ha chiamato Abete.
CONSORTE: Sì.
FASSINO: Chiedendomi di vederci, non mi ha spiegato, cioè voglio parlarti, parlarti a voce, a voce, viene tra un po’.
CONSORTE: Uhm.
FASSINO: Su quel fronte lì cosa succede?
CONSORTE: Mah, guarda, su quel fronte lì… eh noi con.. però tu… ma questa… eh… non gliela devi dire a lui…
FASSINO: Ma io non gli dico niente, voglio sapere, voglio solo avere elementi utili per il colloquio.
CONSORTE: No, no, no. No, no. Ti sto infatti…
FASSINO: Sto abbottonatissimo.
CONSORTE: Eh. No, ma ti dico anche quello che puoi dire e non dire, solo questo.
FASSINO: Ecco meglio così. Dimmi tu.
CONSORTE: Noi, sostanzialmente con gli spagnoli un accordo l’abbiamo raggiunto.
FASSINO: Sì.
CONSORTE: Anzi, non sostanzialmente ma di fatto proprio, concreto. Uhm! Naturalmente ci siamo riservati di sentire i nostri organi.
(La telefonata prosegue su argomenti personali per poi riprendere):
FASSINO: Ma sarebbe un accordo che si configurerebbe come?
CONSORTE: L’accordo si configura che noi aderiamo alla loro ops…
FASSINO: Eh.
CONSORTE: Loro ci danno il controllo di Bnl Vita.
(La conversazione prosegue):
FASSINO: Vi passano a voi le quote di Bnl Vita?
CONSORTE: Sì.
(Dopo ancora qualche battuta, la telefonata va avanti così):
CONSORTE: Sì, sì e soprattutto ci danno tutti gli assets, quindi otto miliardi di euro che Bnl Vita gestisce, cioè tutta l’azienda proprio, praticamente no? Poi ci danno un altro oggetto…
FASSINO: Ehm.
CONSORTE: Che però non si può dire oggi.
(La telefonata prosegue):
CONSORTE: E poi d’altra parte il vero problema è che noi non riusciamo a chiudere l’accordo con Caltagirone, questo è il problema vero.
FASSINO: Qual è il problema?

In una telefonata successiva, sempre del 5 luglio 2005, Fassino lancia a Consorte l’allarme rosso perché Abete è da Prodi:

FASSINO: E’ arrivato qui Abete tutto trafelato.
CONSORTE: Cosa voleva?
FASSINO: Non ho capito niente.
CONSORTE: Qual è la proposta?
FASSINO: Proposta non ce n’è, non ho capito niente. Abete ha lavorato Prodi dicendogli che fate l’operazione senza i soldi per gestirla.
CONSORTE: Ma questo lo dice lui.
FASSINO: Io ti sto facendo il quadro.
CONSORTE: Ma, va beh, qual è la proposta.
FASSINO: Ma non mi ha avanzato nessuna proposta.

Il 14 luglio 2005 Consorte parla al telefono con Massimo D’Alema:

D’ALEMA: Facci sognare. Vai!
CONSORTE: Anche perché se ce la facciamo abbiamo recuperato un pezzo di storia, Massimo. Perché la Bnl era nata come banca per il mondo cooperativo.
D’ALEMA: E si chiama del Lavoro, quindi possiamo dimenticare?
CONSORTE: Esatto. E’ da fare uno sforzo mostruoso ma vale la pena a un anno dalle elezioni.
D’ALEMA: Va bene, vai!

Il 17 luglio 2005, alla vigilia del lancio ufficiale dell’Opa di Unipol, Fassino chiama Consorte alle 21.57, si fa spiegare i particolari della scalata e si arrabbia contro chi ha osato criticare l’operazione:

FASSINO: Hai visto gli attacchi furibondi che stanno facendo a me?
CONSORTE: Eh!
FASSINO: Giorno dopo giorno, è una cosa pazzesca!
CONSORTE: Sì, infatti, una roba indecente.
FASSINO: Oggi ho fatto una telefonata di fuoco a Montezemolo. Gli ho detto: adesso basta. Volete la guerra? L’avrete. Dico eh!
CONSORTE: Ma sai perché, Piero? Hanno perso!
FASSINO: Perché abbiamo messo le mani nel loro.
CONSORTE: Sai, domani verrà fuori una cosa, adesso te la dico con grande chiarezza. Noi domani usciremo che le azioni degli immobiliaristi le comprano tre banche mondiali.
FASSINO: (risata)
CONSORTE: Che sono la Nomura, la Deutsche Bank e la Credit Suisse.
FASSINO: Quindi non le comprate voi.
CONSORTE: No, le comprano quattro banche italiane, quattro cooperative e Hopa.
FASSINO: Fate una società?
CONSORTE: No, no, no. Loro comprano il 21,2 e si tengono le azioni. Io lancio l’Opa.
FASSINO: E li prendo da loro.
CONSORTE: No, se mi arrivano le azioni dal mercato loro rimangono alleati nostri. Industriali. Noi arriviamo al 51 per cento, loro detengono il 36.
FASSINO: Ma è straordinario.
CONSORTE: Domani saranno esterrefatti. Oggi, quando gli ho detto ai nostri amici cooperatori quello che mi sono inventato, ti giuro su Dio, mi hanno fatto un applauso.
FASSINO: Comunque la banca ce l’avremo saldamente in mano.
CONSORTE: Saldamente in mano. Questo non se l’aspetta nessuno.
FASSINO: Bene, bene, bene. Bene, Giovanni eh.
CONSORTE: Abbiamo messo fuori tutti gli immobiliaristi, Piero.
FASSINO: E io guarda, io sono proprio incazzato perché hanno, anche oggi il Sole 24 Ore, una pagina intera. Sono dei veri figli di puttana.
CONSORTE: Sono dei figli di puttana perché le hanno provate tutte a denigrarci eccetera. Adesso, quando è finito, io domani posso parlare. Noi piano piano diremo tutto. Abbiamo fatto un progetto industriale della Madonna che noi possiamo fare perché abbiamo sei milioni e trecentomila clienti qua. I baschi no, i baschi svuoterebbero, stanno svendendo. Volevano svendere Bnl e lo diremo, nel senso che la testa pensante è a Madrid, Bnl diventava solo una succursale, una rete. Invece noi vogliamo farla diventare tra le prime banche italiane.
FASSINO: Senti, questa storia che ho letto sui giornali, Gavio eccetera. Ci sono dentro loro come?
CONSORTE: Gavio entra con un 0,5. Marcellino Gavio.
FASSINO: Uhm, uhm, uhm. Insieme a chi? Bonsignore (Vito Bonsignore n.d.r.)?
CONSORTE: Perché lui? No, Bonsignore esce.
FASSINO: Esce? E come mai lui entra?
CONSORTE: Gavio entra perché ha capito che aria tira, che l’aria cambia e siccome lui, Impregilo vuole lavorare con le cooperative…
FASSINO: Ho capito, ho capito.
CONSORTE: Non c’è nessuno che fa niente per niente, Piero, a ‘sto mondo eh!

Il 18 luglio 2005, Consorte chiama Fassino per la “lieta novella”. E’ la famosa telefonata “Allora? Abbiamo una banca?”. 

CONSORTE: Ciao Piero, sono Gianni.
FASSINO: Allora? Siamo padroni della Banca?
CONSORTE: È chiusa, sì.
FASSINO: Siete padroni della banca, io non c’entro niente (ride).
CONSORTE: Si, sì, è fatta.
FASSINO: È fatta.
CONSORTE: Abbiamo finito proprio cinque minuti fa, è stata una roba durissima però, insomma…
FASSINO: E alla fine cosa viene fuori? Fammi un po’ il quadro, alla fine.
CONSORTE: Alla fine viene fuori che noi abbiamo… eh… diciamo quattro banche… dunque, quattro cooperative…
FASSINO: Sì..
CONSORTE: Che sono…
FASSINO: Che prendono?
CONSORTE: Quattro cooperative il 4% (…)
FASSINO: Diciamo Adriatica, Liguria…
CONSORTE: Piemonte… e Modena.
FASSINO: E Modena, perfetto. E poi?
CONSORTE: Poi ci sono, diciamo quattro banche italiane…
FASSINO: Sì.
CONSORTE: Che l’un per l’altra hanno il 12% (…) Poi abbiamo tre banche internazionali, che sono Nomura, Credit Suisse e Deutsche Bank…
FASSINO: Uhm…
CONSORTE: Che hanno l’un per l’altra circa il 14 e 1/2%…
FASSINO: 14 e 1/2%…
CONSORTE: Sì, poi abbiamo Hopa che ha il 4 e 99…
FASSINO: Sì
CONSORTE: Poi abbiamo 2 imprenditori privati: Marcellino Gavio e Pascop, che hanno l’1 e 1/2…
FASSINO: Insieme?
CONSORTE: Insieme. E poi ad oggi c’è Unipol che ha il 15…
FASSINO: Chi? Unipol?
CONSORTE: Unipol. Quindi la prima cosa è che queste quote acquisite sono… sono state acquisite da… non da noi, ma dagli alleati…
FASSINO: Uhm
CONSORTE: Dagli immobiliaristi che sono totalmente fuori…
FASSINO: Tu adesso…
CONSORTE: Io?
FASSINO: Che operazione fai dopo questa?
CONSORTE: Ho lanciato l’Opa!
FASSINO: Hai già lanciato l’Opa obbligatoria?
CONSORTE: Esatto, questa mattina…
FASSINO: Sì.
CONSORTE: Allo stesso prezzo…
FASSINO: Sì…
CONSORTE: Al quale sono state fatte le cessioni delle quote delle azioni degli immobiliaristi…
FASSINO: Due e sette?
CONSORTE: Esatto. Per eliminare ogni tipo di speculazione che non… non sono trattate tutte allo stesso modo…
FASSINO: E certo, bene!
CONSORTE: La legge ci avrebbe permesso di lanciare a 2 e 52…
FASSINO: E la BBVA cosa offre?
CONSORTE: 2 e 52, ma in azioni. Noi offriamo soltanto cash!
FASSINO: Cazzo!
CONSORTE: No? Quindi è una cosa totalmente diversa. E in realtà noi abbiamo già in mano il 51 però.

19 commenti su “Se Berlusconi non può farlo, le pubblichiamo noi: ecco le intercettazioni Fassino-Consorte” ↓

  1. THE JACKAL

    e gli hanno dato 80000 euro

  2. Re Magio

    Ma guarda che Berlusconi poteva e può tuttora pubblicarle tranquillamente. Solo che all’epoca erano coperte da segreto istruttorio.

    1. Riccardo GhezziRiccardo Ghezzi - Autore

      Come quelle pubblicate regolarmente sul Fatto e Repubblica

      1. alex

        premesso che tale pubblicazione sollecitata con l’avallo del giornale di riferimento fatta da un avversariio politico sa di sciacallaggio,se è reato inutile che fai sta “saga” poi quelle pubblicate su fattoo e repubblica quali,quando…

        1. Riccardo GhezziRiccardo Ghezzi - Autore

          Tutte

      2. PIETRO GIUSEPPE FIORI / NOTO GIUSEPPE

        COME MAI LA MAGISTRATURA NON HA INDAGATO ANCHE FASSINO E D’ALEMA , ALLORA E’ VERAMENTE VERO , CHE VOGLIONO FAR FARE A BERLUSCONI LA FINE DI CRAXI?? MALEDETTA MAGISTRATURA ROSSA QUESTA VOLTA NON CE LA FARANNO ,……GLI ITALIANI NON SONO STU
        PIDI

        1. silvana marsilli

          Vero bisogna farci delle domande,il motivo di non indagare sui sinestrosi come mai ? solo Berlusconi? è evidente che vogliono buttar fuori Berlusconi….. per esempio la MPS se ne parla poco tutto sotto la sabbia ,non abbiamo le fette di prosciutto sugli occhi,ma la sinistra è talmente radicata che ci vuole un veleno per far seccare le erbe cattive

    2. PIETRO GIUSEPPE FIORI / NOTO GIUSEPPE

      QUANDO BERLUSCONI ERA A NAPOLI PER UN CONGRESSO INTERNAZIONALE , GLI HANNO PORTATO UN AVVISO DI GARANZIA , AVALLATO DA QUEL BRUTTO PRESIDENTE SCALFARO …finalmente l’hanno portato via , IL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA , LO E’ VENUTO A SAPERE DA QUALCHE INFILTRATO , HA PUBBLICATO IL MANDATO A BERLUSCONI , C’ERA IL SEGRETO ISTRUTTORIO NESSUNO E’ INTERVENUTO?

      1. silvana marsilli

        Ecco hai capito Pietro come vano le cose? all’epoca Berlusconi non poteva pubblicarlo e adesso ci hanno pensato gli altri a pubblicare l’articolo, ma per la procuratrice e come un tarlo nella testa bisognerebbe che si curasse

  3. FLOREANI IVO

    MA DICO IO SE LE INTERCETTAZIONI SONO PAGATE CON I SOLDI PUBBLICI A RICHIESTA DEVONO ANCHE ESSERE PUBBLICHE DOPO CHE IL MAGISTRATO NE HA PRESO ATTO

    1. silvana marsilli

      dovrebbe essere cosi Ivo ma non lo è purtroppo,ma le telefonate fatte a Rossi prima che si buttasse di sotto ancora nascoste sono, ma è la sinistra, tutti dovrebbero avere rimorso….

  4. rosa anna pinto

    Se prima avevo qualche dubbio su certa Magistratura, ora me lo sono tolto.

  5. maria

    Certo è inquietante questo accanimento su Berlusconi che può o non può piacere , ma doveva poter fare politica tranquillamente come tutti.Una denigrazione continua sui giornali e una indagine processuale dopo l’altra hanno non solo reso cattiva fama a lui e al suo partito all’estero, ma anche cattiva fama all’Italia. Tutti i suoi detrattori e avversari politici, parlando continuamente dei suoi”problemi” giudiziari, hanno peggiorato i danni all’Italia ,perchè il loro unico scopo era ed è eliminare Berlusconi dalla scena politica e non risolvere i problemi del popolo.

    1. silvana marsilli

      Certo Maria lo hanno massacrato anche all’estero,il problema è che Berlusconi è sempre stato coerente con le sue ideee diciamo non si è fatto mai manovrare ecco perchè lo ammiro non ha fatto come altri partiti che hanno cambiato bandiera spesso , io personalmente li disprezzo….

  6. silvana marsilli

    Be con queste telefonate molto chiare è evidente che il partito di sinistra e dentro completamente a questo sfacelo,nonostante tutto avendo queste notizie i magistrati hanno insabbiato,devono essere messi al rogo altro che essere contro Berlusconi ,sono veramente arrabbiata quasi mi vergogno di essere italiana vergognaaaaaaaaaa

  7. Mauro Guerciotti

    La legge è uguale per tutti, per alcuni di più.
    Tutti gli italiani ormai sono consapevoli che l’azione di alcuni Magistrati è politica; quando Berlusconi Silvio ricevette le prime accuse tanti pensarono che fosse ciò che si meritava, ma facendo un quadro generale è evidente che condanne definitive non ne ha avute e sono convinto che se fosse veramente colpevole i giudici lo avrebbero condannato. In molti si sono attaccati alle leggi ad personam dimenticando che le leggi valgono per tutti, nessuna vale solo per Berlusconi Silvio, che, fortunatamente ha i mezzi per difendersi; quanti sono in carcere condannati ingiustamente e quando vengono liberati ricevono solo un “ci dispiace”. Berlusconi Silvio è riuscito a restare fuori dal carcere ed il tempo gli ha dato ragione. I suoi accusatori dovrebbero farsi un esame di coscienza, cosa che non accadrà mai. Quello che possiamo fare nel nostro piccolo è parlare alla gente e farla ragionare sui fatti concreti, sperando che apra gli occhi e lasci da parte i pregiudizi su una persona che avrà i suoi difetti ma che, a differenza di altri politici, non ha mai rubato nulla al paese, tanto meno ai cittadini.

    1. silvana marsilli

      Mi piace Mauro di quello che hai detto e lo condivido in pieno,dico di più
      qualche vizietto specialmente di belle donne forse lo avrà avuto ,ma dimmi chi è che non c’è la ,ma a riguardo di Ruby non era santarella lo faceva già per soldi,a parte il fatto che hanno montato tante cose schifose da fare vergognare i sassi

  8. Mario Rossi

    I magistrati fanno tutto questo rumore inutile contro Berlusconi, ma l’azienda che gli ha fornito la telefonata è ancora leader nel campo delle intercettazioni in Italia.
    Quell’azienda ha accesso ad ogni telefonata o e-mail intercettata, ha libero accesso alle procure e può scaricare, distribuire e modificare ogni dato, all’insaputa di chi indaga.
    Perché nessuno interviene a porre fine a questo? E’ un pericolo per la privacy e per la sicurezza di tutti.

  9. Max

    Non ho votato Berlusconi pertanto non sono di parte, tuttavia non sono cieco e rimango davvero sconcertato di fronte a tutto questo accanimento verso un uomo che ha fatto molto per il nostro paese e non dimentichiamolo, a differenza di molti sinistroidi lavativi che non hanno mai lavorato in vita loro, da lavoro a oltre 50.000 persone con le sue aziende. La questione delle intercettazioni è sotto gli occhi di tutti, così come è sotto gli occhi di tutti che è stata utilizzata, dalla sinistra, come ulteriore attacco verso Berlusconi. Ciò è preoccupante e lo dico da semplice cittadino, poichè la magistratura e i giudici dovrebbero essere per principio “super partes”, indipendentemente dalle loro idee politiche. Viviamo in uno stato di regime mascherato da democrazia, la prospettiva non è bella nè per noi, nè per i nostri figli. Cosa otterranno la sinistra e i giudici buttando fuori dalla politica e distruggendo Berlusconi? Nulla, un ulteriore perdita di credibilità verso gli altri paese e, probabile perdita del lavoro per altre 50.000 persone. Questa è liberta?

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