Corvi e rapaci uccidono le colombe del papa. Presagio nefasto?

123916953-cb615333-48d3-4ae0-93da-1eab058fed6b

Dei lettori mi segnalano nella mail un fatto che prima mi ha fatto sorridere, reputandolo del tutto irrilevante; poi mi ha intristito, perché dopotutto amo gli animali, e tuttavia rispetto la dura legge di selezione naturale per quanto crudele sia; infine, però, volendo leggerne significati simbolici, mi ha fatto riflettere. E un tantino allarmato.

images-paceLe mura della Santa Sede, dei Palazzi Apostolici, dell’Appartamento Privato dei Romani Pontefici, quelle pareti lì sono benedette dalla presenza, dall’antico respiro quotidiano di quello sventurato uomo chiamato volta per volta ad essere il Vicario di Cristo. Quelle mura impregnate dei sospiri doloranti di tanti papi, godono di una speciale protezione. Dall’alto. Persino gli elementi, gli animali sembrano accorgersene.

Quelle mura lì, da quasi un anno, sono mura come tutte le altre, la grazia sembra averle abbandonate. Insieme al papa. Il papa non è più lì, e anche quello che c’era prima è altrove. Ancora una volta gli elementi, gli animali, emblematicamente, sembrano accorgersene. È stato triste, tristissimo vedere la colomba straziata… a momenti mi venivano le lacrime… ma andiamo con ordine. Bando ai sentimenti: devo recitare la parte del “vaticanista”. Anche se un po’ male sto.

Ritorni inquietanti: la bandiera di tutte le ideologie che si travestono da "cristiane"
Ritorni inquietanti: la bandiera di tutte le ideologie che si travestono da “cristiane”

Glissiamo sul ritorno di quella bandiera demoniaca, in piazza San Pietro, che è la cosiddetta “bandiera della pace” (leggi QUI), quella arcobaleno, “pace” secondo il mondo e lo spirito del mondo (che è Lucifero), naturalmente, non secondo Cristo; emblema dell’apostasia e della rivolta contro la vita, sintesi del ribaltamento del mondo nel suo ordine naturale; vessillo dei comunisti prima, e della loro trasmutazione, oggi, in ideologia liberal-radicale e gender. Ragioni, tutte queste, per le quali il papa Benedetto XVI l’aveva messa al bando da ogni luogo santo e da tutte le riunioni della comunità cristiana. Glissiamo, dunque. Veniamo al fatto: le colombe, e non le bandiere, della pace.

Papa Giovanni Paolo II è mortoLo avrete visto nei tg, il volo delle colombe (della pace) dalla finestra dell’Angelus, o meglio dalla finestra che una volta era quella dello studio del papa, ed oggi come sappiamo è desolatamente disabitato. E vabbè, facciamo finta che è tutto normale. Volo delle colombe del papa insieme a due ragazzi dell’Azione Cattolica romana, e solitamente una la fa volare un ragazzo/a e l’altra la fa volare il pontefice: da quando Paolo VI iniziò questa tradizione, il papa ha fatto volare questa colomba…

colombeSuccesse così di vedere quasi sempre divertenti e significativi voli acrobatici e, spesso, una o entrambe le colombe rientrare nell’appartamento papale… suscitando ilarità e simpatiche battute del papa, come quella volta in cui, dopo che la colomba rientrando gli aveva fatto zompare lo zucchetto, Giovanni Paolo II commentò: “Lo Spirito Santo sotto forma di colomba, è rientrato per controllare che il Papa faccia tutto bene”. Lo stesso con Benedetto XVI: “Si vede che lo Spirito Santo vuole stare con il Papa, ma poi troverà la strada per andare”. Fino all’anno scorso, quando alcuni osservatori col fiato sospeso assistettero a uno spettacolo inquietante: si notò un gabbiano per la prima volta avventarsi contro la colomba del papa, la quale però trovò riparo nella persiana della finestra della camera da letto papale e, ci tenne a dire Padre Lombardi, “la colomba si è salvata”.

Quest’anno è stato diverso, francamente non c’è stata alcuna suspense: il Papa non ha lanciato alcuna colomba, nessuna delle due è rientrata nell’appartamento, quasi a sottolineare l’abbandono di quelle che erano chiamate “sacre stanze” e il gabbiano ci ha riprovato e questa volta pare con successo, uccidendo la colomba in volo. Sembra che la colomba (della pace) non abbia trovato alcun riparo e la foto la ritrae nel becco del gabbiano. La finestra della camera da letto del papa era chiusa: li non abita più nessuno. Nessuna grazia, nessun riparo.

Il video stesso dell’Angelus si chiude con la ripresa di una sola colomba, forse l’unica superstite. C’è di più, un altro – così voglio vederlo – “segno”: al gabbiano (vedi QUI), stavolta, s’è unito anche quell’altro uccello rapace che è il corvo, a cercare di agguantare la colomba superstite. Per la verità, andando sempre per metafore, un corvo c’era anche l’anno scorso, sotto sembianze umane, a dilaniare il dolce Vicario di Cristo, come, appunto, una colomba.

Corvi e rapaci si avventano sulle colombe “del papa”: per chi è abituato a leggere i “segni”, ebbene, questo è un presagio nefasto.

Tuttavia, se una colomba è stata uccisa, l’altra colomba, quella attaccata dal corvo, è ancora viva… Non prevalebunt!

SOTTO: SEQUENZA DEL “SACRIFICIO” DELLA COLOMBA

Questa, invece, è la foto del volo della colomba del 2013, sotto Benedetto XVI, che trovò scampo e riparo nella finestra della camera da letto del Papa che era, appunto, aperta...
Questa, invece, è la foto del volo della colomba del 2013, sotto Benedetto XVI, che trovò scampo e riparo nella finestra della camera da letto del Papa che era, appunto, aperta…
La foto di oggi, il gabbiano prende al volo la colomba lanciata dall'appartamento papale rifiutato.
La foto di oggi, il gabbiano prende al volo la colomba lanciata dall’appartamento papale rifiutato.
1779340_10152192379321151_876859496_n
Oggi, nell’assalto alle colombe del gabbiano rapace, s’aggiunge il corvo. Uccello sinistro, simbolicamente. Presagio nefasto?
Oggi, arriva anche il Corvo, ad aggredire la seconda colomba. Ma forse questa si è salvata. Brutto segno comunque
1545689_617266971678833_1209841148_n
Questo articolo è stato letto 26187 volte Riproduzione riservata - ©2014 Qelsi Quotidiano



Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti: