Corvi e rapaci uccidono le colombe del papa. Presagio nefasto?

123916953-cb615333-48d3-4ae0-93da-1eab058fed6b

Dei lettori mi segnalano nella mail un fatto che prima mi ha fatto sorridere, reputandolo del tutto irrilevante; poi mi ha intristito, perché dopotutto amo gli animali, e tuttavia rispetto la dura legge di selezione naturale per quanto crudele sia; infine, però, volendo leggerne significati simbolici, mi ha fatto riflettere. E un tantino allarmato.

images-paceLe mura della Santa Sede, dei Palazzi Apostolici, dell’Appartamento Privato dei Romani Pontefici, quelle pareti lì sono benedette dalla presenza, dall’antico respiro quotidiano di quello sventurato uomo chiamato volta per volta ad essere il Vicario di Cristo. Quelle mura impregnate dei sospiri doloranti di tanti papi, godono di una speciale protezione. Dall’alto. Persino gli elementi, gli animali sembrano accorgersene.

Quelle mura lì, da quasi un anno, sono mura come tutte le altre, la grazia sembra averle abbandonate. Insieme al papa. Il papa non è più lì, e anche quello che c’era prima è altrove. Ancora una volta gli elementi, gli animali, emblematicamente, sembrano accorgersene. È stato triste, tristissimo vedere la colomba straziata… a momenti mi venivano le lacrime… ma andiamo con ordine. Bando ai sentimenti: devo recitare la parte del “vaticanista”. Anche se un po’ male sto.

Ritorni inquietanti: la bandiera di tutte le ideologie che si travestono da "cristiane"
Ritorni inquietanti: la bandiera di tutte le ideologie che si travestono da “cristiane”

Glissiamo sul ritorno di quella bandiera demoniaca, in piazza San Pietro, che è la cosiddetta “bandiera della pace” (leggi QUI), quella arcobaleno, “pace” secondo il mondo e lo spirito del mondo (che è Lucifero), naturalmente, non secondo Cristo; emblema dell’apostasia e della rivolta contro la vita, sintesi del ribaltamento del mondo nel suo ordine naturale; vessillo dei comunisti prima, e della loro trasmutazione, oggi, in ideologia liberal-radicale e gender. Ragioni, tutte queste, per le quali il papa Benedetto XVI l’aveva messa al bando da ogni luogo santo e da tutte le riunioni della comunità cristiana. Glissiamo, dunque. Veniamo al fatto: le colombe, e non le bandiere, della pace.

Papa Giovanni Paolo II è mortoLo avrete visto nei tg, il volo delle colombe (della pace) dalla finestra dell’Angelus, o meglio dalla finestra che una volta era quella dello studio del papa, ed oggi come sappiamo è desolatamente disabitato. E vabbè, facciamo finta che è tutto normale. Volo delle colombe del papa insieme a due ragazzi dell’Azione Cattolica romana, e solitamente una la fa volare un ragazzo/a e l’altra la fa volare il pontefice: da quando Paolo VI iniziò questa tradizione, il papa ha fatto volare questa colomba…

colombeSuccesse così di vedere quasi sempre divertenti e significativi voli acrobatici e, spesso, una o entrambe le colombe rientrare nell’appartamento papale… suscitando ilarità e simpatiche battute del papa, come quella volta in cui, dopo che la colomba rientrando gli aveva fatto zompare lo zucchetto, Giovanni Paolo II commentò: “Lo Spirito Santo sotto forma di colomba, è rientrato per controllare che il Papa faccia tutto bene”. Lo stesso con Benedetto XVI: “Si vede che lo Spirito Santo vuole stare con il Papa, ma poi troverà la strada per andare”. Fino all’anno scorso, quando alcuni osservatori col fiato sospeso assistettero a uno spettacolo inquietante: si notò un gabbiano per la prima volta avventarsi contro la colomba del papa, la quale però trovò riparo nella persiana della finestra della camera da letto papale e, ci tenne a dire Padre Lombardi, “la colomba si è salvata”.

Quest’anno è stato diverso, francamente non c’è stata alcuna suspense: il Papa non ha lanciato alcuna colomba, nessuna delle due è rientrata nell’appartamento, quasi a sottolineare l’abbandono di quelle che erano chiamate “sacre stanze” e il gabbiano ci ha riprovato e questa volta pare con successo, uccidendo la colomba in volo. Sembra che la colomba (della pace) non abbia trovato alcun riparo e la foto la ritrae nel becco del gabbiano. La finestra della camera da letto del papa era chiusa: li non abita più nessuno. Nessuna grazia, nessun riparo.

Il video stesso dell’Angelus si chiude con la ripresa di una sola colomba, forse l’unica superstite. C’è di più, un altro – così voglio vederlo – “segno”: al gabbiano (vedi QUI), stavolta, s’è unito anche quell’altro uccello rapace che è il corvo, a cercare di agguantare la colomba superstite. Per la verità, andando sempre per metafore, un corvo c’era anche l’anno scorso, sotto sembianze umane, a dilaniare il dolce Vicario di Cristo, come, appunto, una colomba.

Corvi e rapaci si avventano sulle colombe “del papa”: per chi è abituato a leggere i “segni”, ebbene, questo è un presagio nefasto.

Tuttavia, se una colomba è stata uccisa, l’altra colomba, quella attaccata dal corvo, è ancora viva… Non prevalebunt!

SOTTO: SEQUENZA DEL “SACRIFICIO” DELLA COLOMBA

Questa, invece, è la foto del volo della colomba del 2013, sotto Benedetto XVI, che trovò scampo e riparo nella finestra della camera da letto del Papa che era, appunto, aperta...
Questa, invece, è la foto del volo della colomba del 2013, sotto Benedetto XVI, che trovò scampo e riparo nella finestra della camera da letto del Papa che era, appunto, aperta…
La foto di oggi, il gabbiano prende al volo la colomba lanciata dall'appartamento papale rifiutato.
La foto di oggi, il gabbiano prende al volo la colomba lanciata dall’appartamento papale rifiutato.
1779340_10152192379321151_876859496_n
Oggi, nell’assalto alle colombe del gabbiano rapace, s’aggiunge il corvo. Uccello sinistro, simbolicamente. Presagio nefasto?
Oggi, arriva anche il Corvo, ad aggredire la seconda colomba. Ma forse questa si è salvata. Brutto segno comunque
1545689_617266971678833_1209841148_n
Commenta con il tuo account social

106 Comments

  • Fabrizio Giudici Reply

    26 gennaio 2014 at 9:34 pm

    Per la cronaca, l’uccello nero e grigio è una cornacchia (grigia), non un corvo. Se si vogliono dare intrepretazioni del fatto, la specie non cambia la sostanza (sempre corvide è). Lo scrivo solo per pignoleria…

  • Marino Mattioli Reply

    26 gennaio 2014 at 10:01 pm

    Questi presagi di cosa sono frutto? E’superstizione, non religione.

    • fg Reply

      27 gennaio 2014 at 6:56 am

      la superstizione è altra cosa da presagio. superstizione è associare un fatto nefasto ad una cosa, un animale un tipo di uomo o donna, non interpretare un fatto che normalmente non ha nulla di sciagurato, anzi è iscritto nella natura. Qui l’evento naturale si è associato ad un gesto simbolico del Papa, non di uno qualsiasi e la lettura è legittima e anche corretta se interpretata secondo la fede cristiana.

  • Toscomaltese Reply

    26 gennaio 2014 at 10:04 pm

    Io invece vorrei segnalare un altro fatto.
    Avete notato che i colori dei cattolobotomizzati sono invertiti, appunto come le bandiere della rivolta omosessuale ?
    Il vero spettro dei sette colori dell’arcobaleno li vede in quest’ordine, a partire dall’alto:
    Rosso
    Arancio
    Giallo
    Verde
    Blu
    Indaco
    Violetto
    mai una di quelle cosiddette “bandiere della pace” che abbia i colori messi nell’ordine giusto, sono sempre invertiti.
    Per scongiurare il pericolo di capovolgere lo straccio, ci scrivono la parola pace e così gli danno un orientamento. Invertito.
    Ora, se l’arcobaleno biblico era segno dell’alleanza tra Dio e l’uomo, un simbolo rovesciato rappresenta il contrario, e quindi, inimicizia, odio tra Dio e l’uomo.

    • Fabrizio Giudici Reply

      26 gennaio 2014 at 10:22 pm

      Non è proprio così: la bandiera omosessuale ha proprio il rosso in alto, come l’arcobaleno vero, ma sei bande.

      Non farei cabale cromatiche.

    • FRANCESCO GORGI Reply

      1 febbraio 2014 at 6:29 pm

      Interessante la tua osservazione,
      personalmente do all’episodio del gabbiano un’altra lettura: penso che se uno è credente è evidente che Dio voleva dare un messaggio….; se invece non si è credente, è tutto uno spettacolo che finisce là….
      Personalmente sono credente e credimi…nel tempo che stiasmo vivendo questo sicuramente non è un buon presagio…

  • Andrea Reply

    26 gennaio 2014 at 10:33 pm

    Curatevi tutti, a cominciare dall’autore dell’articolo

    • Antonio Margheriti Mastino

      Antonio Margheriti Mastino Reply

      26 gennaio 2014 at 10:36 pm

      Andrea, sono diverse volte che lei se ne esce con insulti, e le faccio presente che deve moderarsi, diversamente si becca una querela. Anche perché non è affatto una protezione “sicura” lo schermo del pc.

      • Ettore Reply

        27 gennaio 2014 at 10:22 pm

        Mi unisco ad Andrea nel suggerirle di curarsi. Ora mi quereli pure.

        • Antonio Margheriti Mastino

          Antonio Margheriti Mastino Reply

          27 gennaio 2014 at 10:56 pm

          Stavo pensando a quelle parole di Gesù dove dice, un po’ misteriosamente, “nessuno osi dare del pazzo al suo simile”.

    • rocco Reply

      26 gennaio 2014 at 10:45 pm

      Caro andrea, una bella camomilla? e vai a letto, ti passera` questo nervosismo.

      • Andrea Reply

        26 gennaio 2014 at 11:05 pm

        Sono calmissimo, portala all’autore che scrive addirittura in grassetto le minacce di querela.
        Che problemi hai Rocco?

        • Mario Voltaggio Reply

          26 gennaio 2014 at 11:56 pm

          Da un punto di vista naturale, il gabbiano è un rapace, è carnivoro, quindi tutto naturale.
          Dal punto di vista dei segni, il gabbiano nella Scrittura è un animale impuro, abominevole (Esodo e Levitico). Nel famoso episodio di Abramo in cui uccelli rapaci si gettavano sulle offerte di Abramo, l’intervento dei rapaci significava la profezia che la discendenza di Abramo sarebbe stata perseguitata. Quindi se proprio vogliamo vedere dei segni riguardano noi cristiani, che siamo appunto, come dice S. Paolo, discendenza di Abramo.
          Ma poichè Gesù ha detto beati i perseguitati, il segno profetico a cui abbiamo assistito è un segno non nefasto.

          • Antonio Margheriti Mastino

            Antonio Margheriti Mastino

            27 gennaio 2014 at 12:28 am

            Bellissimo commento. Ogni tanto capita un lettore che sa quel che dice, e dicendolo sa anche scriverlo. Deve essere anche questo un “segno”… di tempi andati. Ma che fanno ben sperare per il futuro.

          • luca

            27 gennaio 2014 at 6:06 pm

            il gabbiano non è un rapace, è un laride ed è onnivoro anche se mangia principalmente pesce e carne. se si parla di natura almeno un giro preventivo su wikipedia sarebbe gradito…

          • humilitas

            27 gennaio 2014 at 9:20 pm

            Mah, volendo proseguire sulla linea dei simboli, il gabbiano è associato a sant’Ambrogio e il corvo a san Benedetto. Ma mi guardo bene dall’inoltrarmi in interpretazioni ulteriori, questa è solo una glossa agiografico-ornitologica prima di dormire.
            Quello che davvero mi inquieta è l’appartamento papale vuoto. Mi torna addosso, quando ci penso, il cupo sentimento che m’avvolse quell’11 febbraio in cui mi sono svegliata pensando a Lourdes e mi sono addormentata con un Papa “a termine”, fino a fine mese: poi basta. Vedo che il Mastino è cupissimo anche lui, sull’argomento, e ne abbiamo tutti ben donde.

  • ohanna Reply

    27 gennaio 2014 at 12:27 am

    QUESTO E BRUTO SEGNALE PER IL MONDO E PER IL VATICANO …. ARRIVA UNA BRUTA ERA DEL MALE DOVE SOLO CHI RIMANI DELLA PARTE DEL MALE 666 SOPRAVVIVERANNO… QUESTA E LA NOVA ERA DEL MALE….. RAGAZZA IN ROSSO…SIGNIFICA DAMMA DEL DIAVOLO…CORVO SIGNIFICA… IL MALE SUPREMO….GABBIANO SIGNIFICA… L’ANGELI CADUTI…. E LA FINE PER IL POPOLO…. COMINCIA LA ERA DEL 666 IL MALE SUPREMO…..

    • Antonio Margheriti Mastino

      Antonio Margheriti Mastino Reply

      27 gennaio 2014 at 12:31 am

      A leggere il suo, se così posso chiamarlo, commento, c’è da augurarsela. “La fine per il popolo”. Lei in testa.

      • morbid angel Reply

        27 gennaio 2014 at 2:54 am

        Questo commento dell’autore invece non è da querela, immagino, vero?

  • fiorella a. c. Reply

    27 gennaio 2014 at 1:53 am

    Grazie al Cielo per il commento/spiegazione di Mario Voltaggio! Anche io sono rimasta inquieta vedendo le colombe cosi’ straziate, simboli di pace assediate dall’odio che ci circonda. Anche io, come te, Antonio, l’ho visto dapprima come segno nefasto, segno della grande opposizione del mondo al messaggio del Papa, ma non della mancanza della Grazia nel Vaticano, come dici tu. Leggendo i vari commenti qui posted, la mia inquietudine diventava sempre piu’ profonda, fino a che’ non arrivai al commento di Mario Voltaggio. Grazie, Mario, per la tua spiegazione, e grazie, Antonio, per condividerla. L’odio ci circonda, questo e’ chiaro, e le persecuzioni gia’ iniziate si faranno piu’ intense; anche questo e’ chiaro. Il messaggio/desiderio di pace che Papa Francesco proclama a nome di Gesu’ non fa comodo al mondo; il mondo dell’odio non ne vede alcun profitto, anzi! E si avventera’ contro di lui e contro il suo messaggio con tutta la sua fame rapace per distruggerlo… ma non scoraggiamoci! non abbiamo paura! Come tu, Antonio, ci fai rammentare: Non prevalebunt! Non vinceranno mai!

    • monica cappellini Reply

      27 gennaio 2014 at 6:57 am

      io ho l’impressione che sia molto banale . Parlare di pace e poi fare cosa? pure lo strazio di animali, magari allevati per far ritorno ; i colombi son molto intelligenti e se allevati in certo modo loro ricordano eccome! piu’ degli uomini. Ieri era la giornata della memoria…………

    • pino Reply

      27 gennaio 2014 at 1:12 pm

      “Il messaggio/desiderio di pace che Papa Francesco proclama a nome di Gesu’ non fa comodo al mondo; il mondo dell’odio non ne vede alcun profitto, anzi! E si avventera’ contro di lui e contro il suo messaggio”

      Attendo con ansia l’attimo in cui il mondo comincerà a perseguitare questo papa. Se accadrà mai. Ho qualche dubbio. Vedremo…

      • Antonio Margheriti Mastino

        Antonio Margheriti Mastino Reply

        27 gennaio 2014 at 1:23 pm

        Credo che non in sé il papa, questo papa rappresenti le colomba straziata. Rappresenti più in generale la chiesa. La pace che la chiesa e i suoi pontefici propongono, è quella della rinuncia al peccato, alle sue opere e tentazioni. La rinuncia ad essere seguaci dello Spirito del mondo, che è Lucifero, per accettare lo Spirito Santo.

        • pino Reply

          27 gennaio 2014 at 1:51 pm

          Concordo perfettamente. “Non pace, ma una spada”. Magari qualcuno mi spiegherà a chi è venuto in mente di proporre la Giornata Mondiale della Pace ultima (1à gennaio 2014)alla “fraternità, FONDAMENTO e via per la pace”. Noi sappiamo che il Fondamento per la pace non può che essere Cristo. Un sentimento umano – la “fraternità” – non può che fondare una falsa pace. Poi non meravigliamoci se perfino i gabbiani si adeguano.

          • andrea

            27 gennaio 2014 at 10:36 pm

            Cristo non ha mai usato una spada ma ha raccomandato di amarci come fratelli.La fraternità è quindi un sentimento umano caldeggiato da Cristo per gli umani.Quindi puo’ creare una vera pace.Con la spada crei la pace perchè elimini il nemico, no perchè è diventato buono da diventare tuo fratello.I gabbiani lasciali in pace, hanno mangiato nel solo modo a essi concesso, ovvero cacciando per istinto naturale

          • Antonio Margheriti Mastino

            Antonio Margheriti Mastino

            27 gennaio 2014 at 10:54 pm

            Ha usato la frusta però, con i mercanti nel tempio. E seppure parlando in metafora è dalle bocca di Cristo che vengono le parole evangeliche: “La verità è come una spada che cala dal cielo e spacca in due le pietre e gli uomini, io non sono venuto per unire ma per portare la divisione”.

          • pino

            28 gennaio 2014 at 2:20 am

            Rispondo ad Andrea qui sotto:
            evidentemente non parlavo di lame di Toledo, ma del concetto evangelico di “spada”. Ricordiamo ad es. la visione dell’Apocalisse, in cui il Cristo ha una spada a doppio taglio che gli esce dalla bocca. Una spada, che è il Verbo incarnato,per dividere il Bene dal Male, il Vero dal Falso. E comunque ribadisco che un sentimento umano, dunque relativo, non può edificare una valore assoluto e definitivo che è la Pace. Questo concetto mi pare di immediata comprensione: “In pace Christi” era l’invocazione che i primi cristiani solevano graffire sulle lapidi dei loro morti.

  • monica cappellini Reply

    27 gennaio 2014 at 6:55 am

    poveri animali; questo papa si renda conto di vivere in italia in vaticano ; non puo’ tralasciare tutto il cerimoniale. Pur non essendo una bigotta un minimo C dve pure essere….M spiace solo per gli animali e non guardo nemmeno tutte le scene; e nemmeno seguito il pensiero circa l’accaduto

  • Simona Reply

    27 gennaio 2014 at 8:24 am

    Tutti a commentare su eventuali segni dell’accaduto e nessun riferimento alla dolce colomba che è stata ammazzata e non ditemi che è natura. Li’ non ci doveva stare, è stata una forzatura.

    • Fabrizio Giudici Reply

      27 gennaio 2014 at 9:52 am

      Stavo cronometrando quanto tempo ci sarebbe voluto prima di arrivare ad un commento di questo tenore. Sì, Simona, è natura. Se vuole la mia opinione, il rito di liberare colombe è retorico ed inutile, quindi potremmo risparmiarcelo senza problemi. Ma nella sostanza è stato uno dei miliardi di episodi di predazione che si sono verificati in quel giorno, né più né meno. Si può argomentare che un animale di allevamento è meno in grado di difendersi, ma in questo contesto mi pare irrilevante; i gabbiani predano anche i piccoli di altri animali, come le anatre e probabilmente pure gatti, piccoli che comunque non sono in grado di difendersi. Raramente c’è “fair play” in natura, almeno inteso per gli individui (è diverso invece ragionare a livello di specie).

      PS Sarei curioso di sapere cosa c’è di naturale nell’attributo “dolce” riferito alla colomba. Io vedo solo tante proiezioni antropocentriche.

      • Simona Reply

        27 gennaio 2014 at 11:43 am

        Caro Fabrizio non sono d’ accordo con te, l’ episodio di quella dolce colomba e’ stato voluto dall’uomo e non dalla natura..l’uomo fa male alla natura… Vorrei solo dirti che trovo un po’ arrogante il tuo modo di commentare ( a parte il fatto che ritengo non è forse dolce un simbolo della pace?) devi accettare che altre persone possano pensare in altro modo senza per questo meritarsi il tuo sarcasmo sia per quanto riguarda i contenuti che il modo magari errato di esprimersi nella lingua che tu sicuramente padroneggi meglio di altri

        • Orazio Pecci Reply

          28 gennaio 2014 at 9:57 am

          Cara Simona, la colomba dolce è quella prodotta dai forni Motta (o Alemagna). Pare invece che la colomba volatile (Columba livia) non sia affatto dolce come la si dipinge. Legga L’Anello di Re Salomone di Konrad Lorenz, il famoso etologo novecentesco e scoprirà che le tortore o colombe sono molto più feroci dei lupi con gli animali della propria specie.

      • Simona Reply

        27 gennaio 2014 at 11:56 am

        Chiedo scusa mi era sembrato che il commento alla signora straniera fosse stato fatto da Lei ma in realtà è stato dell’autore altro esempio di super io

      • Luca Reply

        27 gennaio 2014 at 1:26 pm

        Mi permetto di aggiungere: per capire quanto sia “dolce” la colomba in natura suggerisco di leggere qualcosa di etologia. Può bastare, per farsi un’idea, “L’anello di Re Salomone” di Konrad Lorenz. Leggendolo si potrà imparare come siano molto più “dolci” i lupi dei colombi: in un combattimento tra maschi non è infrequente che un colombo ammazzi l’altro aprendogli il cranio a colpi di becco (e parlo di animali NON in cattività). Nei combattimenti tra lupi, invece, la morte di uno dei contendenti è un fenomeno rarissimo: quello dei due che si dichiara sconfitto abbassa la testa (esponendo quindi il collo, la parte più vulnerabile) e viene risparmiato.
        Leggere per credere (spero che qualcuno non osi mettere in dubbio la credibilità di Konrad Lorenz sull’argomento).

        • Antonio Margheriti Mastino

          Antonio Margheriti Mastino Reply

          27 gennaio 2014 at 1:30 pm

          Stavo per scriverlo io il fatto dell’etologo Lorenz: la colomba è un animale che con i suoi simili può essere di un sadismo raccapricciante. Ad ogni modo è ottima la sua carne, ogni tanto, prima, ci facevamo il bollito in casa, andando a comprare le colombe vive da una masseria 😀

          • Simona

            27 gennaio 2014 at 1:37 pm

            Trovo che qui di sadici ce ne sono parecchi….complimenti uomini …grandi esempi di sentimenti siete.

          • Antonio Margheriti Mastino

            Antonio Margheriti Mastino

            27 gennaio 2014 at 1:49 pm

            No, sadici no: buongustai

          • Simona

            27 gennaio 2014 at 1:57 pm

            Mastino di nome e di fatto. Ti saluto con simpatia anche se ovviamente non condividono i tuoi gusti.

          • Luca

            27 gennaio 2014 at 2:21 pm

            @Simona: io sarei un sadico solo perché ho riportato un fatto scientifico?

          • Simona

            27 gennaio 2014 at 3:57 pm

            No Luca era riferito al bollito….comunque penso che la razza più sadica sia senz’altro l’uomo, basti guardare cosa sta succedendo nel mondo….non sei d’accordo?

          • Luca

            27 gennaio 2014 at 7:52 pm

            @Simona: beh, solo l’uomo è capace del bene e del male. Gli animali, anche quando uccidono, sono sempre “innocenti” (dai, passatemi l’abuso teologico) dunque solo l’uomo può essere veramente sadico (anche se ci sono animali, ad esempio i dingo australiani, che “torturano” la preda, prima di ammazzarla, per il puro piacere di farlo; mi fermo qui perché il discorso ci porterebbe troppo lontano).

          • Antonio Margheriti Mastino

            Antonio Margheriti Mastino

            27 gennaio 2014 at 9:34 pm

            L’etologo Lorenz, quello de L’Anello di re Salomone, ha dimostrato, fra i tanti esempi, che la colomba è capace di torturare e uccidere lentamente un’altra colomba per il puro piacere di farlo. Tuttavia, i volatili che egli osserva, sono non allo stato libero ma in cattività, in gabbia

    • fg Reply

      27 gennaio 2014 at 6:53 pm

      Come “lì non ci doveva stare” ?? Ah beati animalisti tutto cuore e poco cervello, inteso come riflessione e conoscenza, perché credo che Simona sia una donna intelligente e saprà che è così in natura e la colomba lì ci doveva proprio stare perché sono millenni che trova il suo abitar lì dove ci sono ruderi o pietre o edifici dove poter nidificare e scarti alimentari o vegetali di cui cibarsi. Mentre quello che non ci doveva stare è il gabbiano, uccello che trovava il suo abitar in Mare, meglio ancora se oceanico e non il lido di Fregene. Il gabbiano è fuori luogo in città come sulla terraferma che non lambisce il mare. Il gabbiano uccide la colomba per cibarsene, questo è iscritto nell’ordine delle cose della natura che non è poi un luogo tanto idilliaco ma feroce e terribile, dove non hai scampo se sei inferiore. Pensateci solo l’uomo concede scampo ai suoi inferiori per forza o situazione, anzi sia pur di razze e tribù diverse li protegge a costo della sua stessa vita.
      Il gabbiano è lì perché non si sa, ha un adattamento dinamico quindi si moltiplica e prospera a danno di colombe passeri topi e monnezza umana. Con sprezzo del ridicolo l’animalista Fulco Pratesi si intesta la paternità della razza dei gabbiani che scorrazza per la Città eterna: Il primo gabbiano reale è arrivato a Roma nel 1973. «Ce l’ho portato io» rivela Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia. «Era una femmina zoppa, trovata all’isola di Giannutri. La misi allo zoo, nella vasca delle foche. Un giorno passò un esemplare maschio e si fidanzarono».
      Poi come si fa a non dare retta alle letture profetiche e ai presagi. tutto torna. Bisognerebbe mettere mano al Malleus Maleficarum tanto per prendere qualche spunto, qualche ideuzzi per questi mestatori dell’umanità, gabbiani e coroidi compresi.

      • andrea Reply

        27 gennaio 2014 at 10:45 pm

        Certo, tornano sempre dopo che i fatti sono accaduti.Ma mi faccia il piacere, suvvia

        • fg Reply

          28 gennaio 2014 at 8:55 am

          non mi riferivo alle profezie, quelle si verificano e si accolgono esegesi alla mano, ma all’idiozia animalista e ambientalista dei vari Pratesi & Co. Come può uno che si dice ambientalista liberare un uccello estraneo al suo abitar a Roma? ed esser anche felice della violenza sessuale successiva? e del fatto che da 2 sono diventati un migliaio di gabbiani reali? tutto torna, questa gente è così avulsa dalla realtà e dalla natura delle cose da scambiare i propri vezzi egotici per salvaguardia della natura.

  • andrea Reply

    27 gennaio 2014 at 11:43 am

    Fabrizio, cosa pretendi da persone che vedono messaggi demoniaci anche nella disposizione dei colori della bandiera dei “sodomiti”, come li chiama il signor Mastino?
    Cosa pretendi da persone che considerano il gabbiano un animale impuro, dimenticando che lo è dal punto di vista gastronomico-alimentare?

  • Rino Reply

    27 gennaio 2014 at 12:10 pm

    anche il fulmine sul Vaticano prima del conclave sarebbe altra casualitá?
    Iddio, volendo comunicarsi con tutta l’umanitá, come dovrebbe (secondo noi…)farlo, se non con segni della natura, come nel passato bíblico?

  • Lorenzo Reply

    27 gennaio 2014 at 1:42 pm

    IL DIAVOLO E’SEMPRE IN AGGUATO…

  • Fabrizio Giudici Reply

    27 gennaio 2014 at 2:09 pm

    Dico solo due cose sul tema “profetico”, visto che come al solito non sono d’accordo con nessuno. 🙂 Da un lato, l’interpretazione di un fatto come quello citato non è necessariamente superstizione, come è stato già scritto sopra. Io aggiungo che poeti e scrittori, anche se atei/agnostici (basta pensare per esempio al “falco alto levato” o al “cavallo stramazzato” di Montale) danno in continuazione interpretazioni di fatti naturali, colti come metafora di una verità essenziale. Non ho certo problemi, quindi, se si vogliono dare interpretazioni metaforiche in generale.

    Dall’altro non vedo il senso di cercare un significato più puntuale, come per esempio una specifica interpretazione relativa a questo pontificato, né pensare che sia un segno mandato esplicitamente dal Padreterno. Francamente che ci sia lotta tra il bene ed il male, che la Chiesa viva un momento travagliato, eccetera, lo sappiamo già benissimo direttamente senza bisogno di segni ulteriori; chi non vuole vedere i problemi che ha sotto il naso, peraltro, non comprenderebbe neanche un segno (semmai avrebbe avuto più senso un segno insolito, non un fatto normalissimo). Ciò che non è necessario è generalmente dannoso.

  • Gerardo rullo Reply

    27 gennaio 2014 at 2:59 pm

    Preccupano molto altri rapaci dal viso umano.

  • Simone Reply

    27 gennaio 2014 at 3:58 pm

    Ne il gabbiano, ne il corvo(cornacchia in questo caso) sono uccelli rapaci.

    Aggrediscono inoltre le povere colombe perchè invadono il loro territorio, non di certo perchè sono prede di questi due uccelli……
    Quindi guarda caso la colpa è ancora una volta dell’uomo che libera in natura a caso degli animali, palesemente allevati(che addirittura RITORNANO appunto dall’uomo).

    Liberare un animale imprintato e allevato dall’uomo condanna suddetto animale a MORTE certa. Bel gesto simbolico liberare le colombe, si certo, ma intanto muoiono in ogni caso e vengono SACRIFICATE dall’uomo solo per fare scena.

    • Antonio Margheriti Mastino

      Antonio Margheriti Mastino Reply

      27 gennaio 2014 at 6:28 pm

      La smette di dire sciocchezze e di fare l’ornitologa dei poveri. Le colombe sono 40 anni che (come in ogni luogo, per ogni evento edificante, simbolicamente si liberano) all’Angelus di fine gennaio vengono fatte volare via. E non è mai successo quanto stavolta si è verificato. Non dimentichiamo che Dio nelle Scritture, così come tutta la storia della salvezza, parla “anche” attraverso gli elementi, le sue creature, per lanciare messaggi agli uomini. Dio può muovere elementi e animali, perché di questi ne è il creatore e il padrone. Non facciamo etologia o ornitologia della mazza.

      • Simone Reply

        27 gennaio 2014 at 7:11 pm

        Quindi, secondo te Antonio, iddio cambierebbe la sua creazione, in QUEL preciso istante proprio e unicamente per far FELICI quelli che stanno guardando il rituale dell’Angelus e liberazione delle colombe?
        Hai un pò una visione “distorta” di Dio.
        Se Dio fosse una presenza che si fa sentire in modo cosi efficace da cambiare l’istinto territoriale di alcuni animali per far volar le colombe all’Angelus…allora perchè non impedisce guerre, carestie, e morti di tanti bambini innocenti?

        Dio(presupponendo che esista ovviamente) ha fatto la sua creazione, e di interazioni con essa ne ha ben poche, e DI SICURO ha di meglio da fare che dire impedire a gabbiani e corvi di attaccare le colombe. Sono tutte creature sue, e lui le ha VOLUTE COSI.
        Sarebbe un controsenso cambiare la natura della sua stessa creazione, non è un bimbo che quando si stufa di una cosa la cambia, è ben diverso.

        • Antonio Margheriti Mastino

          Antonio Margheriti Mastino Reply

          27 gennaio 2014 at 9:43 pm

          Perché le guerre le dichiara l’uomo non DIo: Dio ha spiegato all’uomo quali sono le regole da rispettare perché quelle cose non accadano, e gli ha fornito anche l’intelligenza. A queste cose ha aggiunto la libertà, di scegliere, restando libero, libero arbitrio. Altrimenti dove sarebbe il sacrificio, il merito, la libertà? Cosa saremmo se dinanzi a certe scelte, intervenisse Dio a impedircelo? Saremmo delle marionette che fanno solo come vuole Lui. Ma Dio ha creato degli uomini, uomini intelligenti e liberi. Ha fornito a tutti le regole da rispettare, sta a noi rispettarle. LIberamente. Oppure pagarne le conseguenze. La punizione divina c’è, è elencata in ogni pagina delle Scritture, può non piacere ma c’è e il padrone della vita e della morte resta lui.
          Ma ogni cosa che Dio infligge, sebbene sfugga all’occhio e alla ragione umani, come dice il MAnzoni, ha come sbocco finale sempre il bene ultimo.
          COme i genitori quando puniscono i figli piccoli per aver attraversato la strada senza guardare quantunque fossero stati avvisati che quella cosa “non si fa”.
          Poi c’è la questione del peccato originale: nessuno è “innocente”, caro, mio, nemmeno i bambini. Adamo ci ha inzozzati tutti col peccato primordiale, e siamo stati privati dell’Eden e ci è stata data la morte. E poi la “Nuova Alleanza” con Dio.

      • andrea Reply

        27 gennaio 2014 at 9:30 pm

        ma quindi ci credi davvero che la morte delle colombe è un messaggio di Dio?
        Caspita, io pensavo che scherzassi

        • Antonio Margheriti Mastino

          Antonio Margheriti Mastino Reply

          27 gennaio 2014 at 9:48 pm

          Chissà, chissà. La Bibbia ci invita a interpretare rettamente i “segni”. La Madonna a Fatima annuncia “segni nel cielo” a significare l’inizio del grande castigo (in effetti così avvenne: sole roteante, aurora boreale del 38… che annuncia lo scatenarsi della Seconda Guerra). Dio a Giobbe si manifesta sotto forma di fenomeni atmosferici. La Bibbia è piena di queste cose. San Paolo invita a vigilare, a non disprezzare la profezia, a vagliare tutto, tenere ciò che è buono

  • Simona Reply

    27 gennaio 2014 at 4:25 pm

    Allora riscrivo per la terza volta visto che le mie risposte non le vedo…. Luca non era riferito a te ma al bollito…. Comunque ritengo senza alcun dubbio la razza umana quella più sadica, non sei d’accordo?

    • Antonio Margheriti Mastino

      Antonio Margheriti Mastino Reply

      27 gennaio 2014 at 6:24 pm

      La razza umana ha il libero arbitrio, la possibilità di scegliere. Se accogliere i consigli delle “istruzioni per l’uso” che Dio ci ha fornito per vivere la vita, cristianamente. Prescinderne porta al “sadismo”, come dice lei, e dire… che Dio ce lo aveva detto. Nel libretto “istruzioni per l’uso” della vita.

      • Pignolerrimo Reply

        27 marzo 2014 at 4:19 pm

        Quella umana non è una razza ma una specie..!

    • Fabrizio Giudici Reply

      27 gennaio 2014 at 6:56 pm

      Sul “sadismo” scatta la mia domanda standard: mai visto un gatto giocare con il topo? O un airone ingoiarsi un pesce vivo? O un branco di iene iniziare a spolpare uno gnu mentre ancora si dibatte? Salvo criticabili eccezioni, siamo l’unica specie che consuma le “prede” già morte e si pone il problema di minimizzare la loro sofferenza.

      Certo, il sadismo è tecnicamente il piacere di infliggere volontariamente dolore e quindi è una caratteristica umana, non animale. Ma dal punto di vista della preda direi che non fa molta differenza.

      “Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito; morto.” (Woody Allen)

    • Angelo Zanetti Reply

      14 marzo 2014 at 3:18 pm

      Non è semplicemente sadismo: oggi come 75 anni fa l’uomo ha scelto Satana. Chi è pronto ad usare armi di distruzione di massa si ritiene uguale a Dio in modo da poter decidere della vita e della morte di milioni (forse anche miliardi) di persone e questo è il vero peccato originale: “Se mangerete di quel frutto sarete simili a Dio!!

  • Guadalupe Reply

    27 gennaio 2014 at 5:19 pm

    Evitiamo di allevare povere colombe per “liberarle”!
    Come i fagiani nei campi: comprati, “liberati” e poi cacciati da anziani e alquanto miopi cacciatori (ogni tanto sparano pure al cane o all’amico).
    Basta con questi usi!!! Le colombe non sono per questo mondo, certo non per Roma, o il centro.

    • Antonio Margheriti Mastino

      Antonio Margheriti Mastino Reply

      27 gennaio 2014 at 6:21 pm

      Le colombe allora cuciniamole e stop, come faccio io. Ci mancava l’animalista moralista!

      • fg Reply

        27 gennaio 2014 at 7:04 pm

        Più ci stai accanto agli animalisti più disprezzi il loro credo, esperienza personale. probabilmente sono gli unici missionari che generano una certa avversione tanto sono patetici, equiparabili solo ai testimoni di geova.
        Solo l’amore per il Creato, inteso come creatura di Dio e non evoluzione di cellule impazzite a caso, ti fa amare la natura e gli animali, dando loro il giusto posto e rispetto che meritano per il loro stato. Il resto è isteria che sconfina in cinismo e sopraffazione.

        • andrea Reply

          27 gennaio 2014 at 9:48 pm

          non sono un animalista, ma non credo che il giusto posto per le colombe sia il balcone di piazza S. Pietro, anche se l’incidente è fortuito

        • andrea Reply

          27 gennaio 2014 at 9:52 pm

          isteria, detto da gente che vede in un evento naturale come la predazione un segnale divino, è abbastanza singolare.
          E divertente

          • fg

            27 gennaio 2014 at 10:34 pm

            andrea ti consiglierei di passare qualche annetto accanto ad una animalista ideologica e poi mi dirai se noti manifestazioni di sindrome isterica o altro. Isteria intesa dal punto di vista scientifico no quella caricatura che a te ha trasmesso la tv. La predazione non è un segno del divino, il contesto dell’Angelus e la liberazione delle colombe come simbolica dello Spirito santo permettono di leggere il fatto dal punto di vista simbolico. Credo che l’avvenimento e la sua lettura siano stati ampiamente piegati, se poi ti vuoi attaccare alle parole, fa pure e restaci.

      • Simona Reply

        27 gennaio 2014 at 7:37 pm

        Ce ne fossero di animalisti moralisti……e magari meno mastini in giro! Scusa ma forse quello che mangi ti fa male….? Ma da dove tutta questa cattiveria?

        • Orazio Pecci Reply

          28 gennaio 2014 at 10:07 am

          Simona, lei è una brava signora che non ha mai patito la fame, quella vera. Se fosse stata una bimba italiana di città (in campagna era diverso) alla fine della seconda guerra mondiale forse la penserebbe diversamente in tema di colombe e magari anche di gatti.

      • andrea Reply

        27 gennaio 2014 at 9:46 pm

        ma se le colombe uccise dai rapaci(che forse non sono nemmeno tali)rappresentano un messaggio di Dio, perchè Dio parla anche attraverso le sue creature…cosa ci vuole dire Dio, quale è il suo messaggio quando una di lui creatura,(A.M. Mastino in questo caso), si ciba anche di colombe, ovvero l’animale che simboleggia la pace?

        • Antonio Margheriti Mastino

          Antonio Margheriti Mastino Reply

          27 gennaio 2014 at 9:50 pm

          Anzitutto la mia è una ipotesi, da cattolico. COsa volesse dire, è quello che dovremmo cercare di capire. Io credo di averlo rettamente compreso, ed è un messaggio rivolto alla CHiesa, anzi, un preavviso. Di qualcosa che sta per avvenire. Io credo di sapere cosa. Ma non posso parlarne, non qui, non adesso.

          • andrea

            27 gennaio 2014 at 9:56 pm

            Scusa, non ho capito cosa riguarda il presagio:la morte della colomba di piazza S. Pietro o il tuo cibarti di esse?

          • Antonio Margheriti Mastino

            Antonio Margheriti Mastino

            27 gennaio 2014 at 10:17 pm

            La risposta è sempre la più logica, trovala da solo.

          • giorgio

            27 gennaio 2014 at 10:00 pm

            Eh no! Adesso ce lo dici…non puoi lasciarci così…sospesi nel vuoto…

          • Antonio Margheriti Mastino

            Antonio Margheriti Mastino

            27 gennaio 2014 at 10:16 pm

            non posso, nello specifico, per non scatenare i “tradizionalisti” matti; ma scriverò un articolo (spero di finirlo) su Papalepapale.com dove parlerò di tutto un po’, di questa roba

          • physicus

            27 gennaio 2014 at 10:20 pm

            Il solito misterioso…comunque ho letto un articolo di l.p. su unavox-sito un po’ troppo lefevriano per i miei gusti, ma talvolta interessante-riguardo al “tragico” evento: una lettura mi pare diversa rispetto ai commenti che ho, velocemente, letto

          • humilitas

            28 gennaio 2014 at 1:38 pm

            Caro Mastino, come giallista lei sarebbe un mito, lo dico sul serio.
            E allora aspettiamo il suo articolo! Faccia presto, se può, prima dell’anniversario dell’11 febbraio…
            Intanto conto sulle preghiere di Benedetto XVI e sull’intercessione di qualche dozzina di santi.

          • Luca

            28 gennaio 2014 at 1:47 pm

            @Mastino: Sempre a tenerci sulle spine, eh? 🙂 Aspettiamo questo articolo, dunque! (nota: e la seeconda parte dell’articolo sulle apparizioni di Fatima? Suvvia, son passati due mesi…).
            Buona giornata e buon lavoro.

      • marc0 Reply

        29 gennaio 2014 at 9:17 am

        con le argomentazioni si può dimostrare tutto e il contrario di tutto;ricordo quello che quando gli offrirono un bicchiere di latte e siccome il latte lo fanno le mucche e le mucche hanno le corna,ritenne di essere stato chiamato BECCO

  • Stefano Reply

    27 gennaio 2014 at 6:26 pm

    Mastino segui il consiglio di Andrea

  • Fabrizio Giudici Reply

    27 gennaio 2014 at 6:51 pm

    Tanto per capirci, il termine “rapace” usato da Mario Voltaggio non è tecnicamente corretto, ma è piuttosto chiaro dal senso del suo discorso che voleva intendere “predatore”. D’accordissimo puntualizzare, sono il primo a farlo, poi però non impicchiamoci sulle parole quando il senso è comunque valido.

    Gabbiano e cornacchia sono predatori e pure tra i più efficienti: infatti si cibano anche di piccioni nelle nostre città (potete trovare i riferimenti facilmente; e da birdwatcher dilettante ho visto più volte scene cruente con i miei occhi). Quindi quanto è avvenuto sotto gli occhi delle telecamere perché era la “colomba del Papa” avviene parecchie volte al giorno per tanti piccioni anonimi (evidentemente i media riescono a fare classismo anche tra gli animali).

    È vero che gli animali allevati non sono in grado di cavarsela come quelli nati selvatici. Francamente penso che tutte le colombe bianche liberate tanto da preti che laici facciano ben presto quella fine, anche se non sono così jellate come quella dell’altro giorno. Ma pure la maggior parte dei piccioni finiscono così: o credete che terminino i loro giorni circondati dall’affetto dei nipotini o in un ospizio?

  • assunta Reply

    27 gennaio 2014 at 9:21 pm

    Leggendo questo post avevo sempre in mente il terzo segreto svelato dopo la morte della ragazza fatta chiudere nel convento e divenuta suor angela……..All’epoca dissero che l’ultimo segreto sembrava un sogno dove un uomo vestito di bianco su una collina e tanta gente sotto e per le strade che portavano alla collina piene di sangue……..non ricordo molto bene……All’epoca dissero che forse era già accaduto ed era stato l’attentato al papa,ma secondo me non era così……la caduta del papa o della chiesa annunciarono,beh io creo che sì il mondo oggi è il male in persona,nelle più svariate forme,fatta eccezioni di qualcuno che davvero fa dell’amore la sua vita c’è una fetta molto grande che invece la sovrasta.Al di là dei presagi o delle premonizioni,io credo che se nella nostra vita portassimo solo avanti il sacrificio di onorare almeno solo i dieci comandamenti saremmo già a tantissimi problemi in meno……….Uno che oggi non viene dato importanza è questo:non desiderare la donna/uomo d’altri;una volta si dava molta importanza a questo comandamento e io lo chiamo “rispetto”.Un’altro è non desiderare la roba d’altri….e non aggiungo null’altro….

  • assunta Reply

    27 gennaio 2014 at 9:40 pm

    blatero cose di cui non ricordo con precisioni forse per questo non mi sono fatta capire,comunque ho notato che c’è una foto dove il rapace tiene stretto tra le zampe la colomba e si vedono le ali della colomba intrecciate,io ci ho visto io segno della croce……

    • fg Reply

      27 gennaio 2014 at 10:37 pm

      assunta certe cose andrebbero ricordate e trascritte con maggiore serietà, altrimenti è come ululare alla luna. cosa che lei da perfetta trolletta sa fare bene. la sgrammaticatura e l’inconsistenza vanno pure bene, ma bisogna saperle usare.

      • assunta Reply

        28 gennaio 2014 at 2:39 pm

        Per rispondere a fg che poi gentilmente invito a spiegarmi il senso della sua espressioni “lei da perfetta trolletta sa fare bene.”che per la mia ignoranza non ho potuto capire.Visto che ho esposto il mio pensiero in modo “poco serio”ora lo espongo con più “serietà”:trattasi del terzo segreto di Fatima,cioè il terzo messaggio che la Vergine Maria avrebbe consegnato ai tre pastorelli a cui sarebbe apparsa a Fatima nel 1917.Il testo del messaggio,reso pubblico dalla chiesa cattolica nel 2000(a mio avviso modificato e volutamente tenuto segreto visto che per volere della Madonna sarebbe dovuto essere rivelato nel 1960):<>Alcuni studiosi sono convinti che il terzo segreto non sia una semplice rappresentazione allegorica di un attentato al papa ma una descrizione dettagliata di una serie di eventi collocati nel tempo.Il papa si trovava a roma e non su un monte sormontata da una croce.Questa interpretazione collega il terzo segreto di Fatima con la realizzazione del terzo segreto di Medjugorje che è anche il terzo avvenimento,sarà un segno visibile dato sulla collina delle apparizioni per convertire coloro che non credono.Seguirà dopo la rivelazione degli altri sette.
        Ecco mi riferivo a questo,spero che ora abbia trascritto con maggiore serietà e per completezza aggiungo che stavo quindi pensando a questo quando ho visto l’aggressione alla colomba lanciata dalla finestra papale…….un presagio,un attenti ricordate che i tempi sono vicini…..e poi ho notato in una foto il segno della croce precisamente nella foto dove la cornacchia ha tra le zampe la coda della colomba e lei stessa ha le ali incrociate a forma di croce…..Spero di aver chiarito meglio quello che blandamente avevo esposto ieri e aggiungo che nel testo reso pubblico dalla chiesa nel 2000 è stato trascritto,aggiunto alcune interpretazioni e non è il testo realmente saputo da Suor Lucia perchè per volere di un religioso suor Lucia ha dovuto modificare o meglio aggiungere delle interpretazioni….per miglior capire,interpretare il messaggio……..e con questo vi saluto e esorto fg a rispondere alla richiesta che gli avevo fatto antecedentemente……grazie.

        • fg Reply

          28 gennaio 2014 at 7:29 pm

          “trolletta” che è modo simpatico per definirti Assunta è perché hai fatto un commento un po’ troppo semplificativo di fatti gravi e non certamente banali come le profezie legate alla Chiesa Cattolica, che vanno sempre considerate con prudenza per il loro carattere ermetico e necessariamente interpretativo. Mi era sembrato che volessi buttare lì la cosa solo per rimestare e dare per scontato una certa credulità nei segni. invece volevi dire una cosa importante. Io non so nulla dei messaggi di Medjugorie, che ancora la Chiesa nulla ha detto, e se fosse ragionevolmente vero ne sarei felice, e credo personalmente che in parte lo sia. Ma ti inviterei alla prudenza su mettere insieme forme e presagi, il fatto accaduto in San Pietro è un evento simbolico, una lettura illuminata dalla fede ci dice che potrebbe apparire profetico, quasi parlasse ad un sentimento condiviso e diffuso in molti cristiani cattolici di questi tempi. Ma nessuno può asserire con certezza e validità di fede che si tratti di un presagio divino, di un Segno di Dio. Spetterebbe ad una istanza superiore confermarlo a noi fedeli.
          Ma per favore ripetimi la richiesta precedente, mi sfugge.
          ciao fausto

  • andrea Reply

    27 gennaio 2014 at 10:29 pm

    Mastino, secondo me non lo dici perchè se non si avvera fai un’ altra figuraccia

    • Luca Reply

      28 gennaio 2014 at 1:55 pm

      Posso farti una domanda? Ti assicuro che non intende minimamente essere “aggressiva” o “critica”. E’ una domanda pura e semplice (chiamiamola curiosità, se vuoi). La domanda è: perché frequenti questo sito? Ovvero: qual é il tuo intento (o scopo, per usare un’espressione “forte”)?
      Cordialmente.

  • Daniel Santos Reply

    28 gennaio 2014 at 11:55 am

    Non vorrei intromettermi, erano solo animali. Il papa è solo un uomo, sotto il giudizio come tutti noi.
    Gesù Cristo è Il solo ed unico Salvatore, nessuno può raggiungere il Padre al di fuori di Lui.
    Quindi la sua venuta ed i tempi di tribolazione che verrano, e presto, non è decisa da due animali che fanno quello che fanno per natura.
    I segni si vedono già, basta guardare il telegiornale oppure il mondo che ci circonda, meglio leggere 1 Timoteo:4 e vedrete il mondo di oggi descritto alla perfezione.
    Non dovete illudervi, non ci sarà mai un mondo migliore, in Prima il papa non porta nessuna pace perché non è compito suo.

  • davideegolia Reply

    28 gennaio 2014 at 12:17 pm

    Deuteronomio 18:10,11
    Salmo 115
    Matteo 23:9
    1 Timoteo 2:5

  • GiovanniS. Reply

    28 gennaio 2014 at 2:48 pm

    Potrebbe essere un segno di Dio, ma anche una minaccia di Satana che può possedere gli animali come nella parabola dei porci….. Il gabbiano lo avevamo già incontrato durante il conclave a “controllare” dal comignolo. Se come abbiamo visto il gabbiano è nemico della colomba che rappresenta lo Spirito Santo, significa che Satana ha cercato di tenere distane dal conclave lo Spirito Santo ma non essendoci riuscito è infuriato. Oppure la colomba come la pace insidiata da nuovi tempi di guerra. O il bene contro il male, la Chiesa contro il male, ecc… le interpretazioni sono tante, ma di certo non riguardano il fatto che il papa debba dormire o meno nel palazzo apostolico.

    • Antonio Margheriti Mastino

      Antonio Margheriti Mastino Reply

      28 gennaio 2014 at 3:09 pm

      Si parla i simboli, i simboli sono un insieme di idee, le idee sono pensieri, i pensieri si fanno azione, le azioni diventano pietre. Di questo parliamo, dei simboli, non della logistica. Il Palazzo Apostolico è un simbolo… con tutto quel che ne consegue.

  • Erika Reply

    29 gennaio 2014 at 11:41 am

    Sono d’accordo con Simona. La colomba sicuramente non ha deciso di essere lanciata in volo dalla finestra..a maggior ragione se era stata cresciuta in cattività, non è giusto che si ritrovi immersa nel mondo esterno, senza sapere nulla di come si vive li fuori.
    Qui non si tratta di essere animalisti o meno. Gli animali che ricevono amore, sanno dare amore. Penso che San Francesco, sia una prova vivente di questo. Poi, sul fatto che nessun uomo più riesca ad essere in contatto con queste creature, è un’altra cosa..

    • Fabrizio Giudici Reply

      29 gennaio 2014 at 1:32 pm

      L’immagine che ha di San Francesco è quella finta creatagli addosso nei secoli. San Francesco amava il Creato in quanto opera di Dio, ma non era un animalista; gli episodi come la predica agli uccelli o al lupo o simili sono allegorie, non episodi reali.
      Per quanto riguarda la parola “amore”, bisognerebbe prima spiegare quale significato le si attribuisce: grazie allo slogan “love is love”, con cui l’umanità viene oggi indottrinata, la parola “amore” non significa semplicemente più niente.

  • Rino Reply

    29 gennaio 2014 at 6:27 pm

    Bene, vedo che nessuno ha risposto direttamente al mio commento precedente ma l’argomento é stato preso in considerazione.
    Giustamente possiamo aggiungerci, oltre ai rapaci predatori,il fulmine sul Vaticano, il gabbiano sul cammino nel pre-conclave ecc.
    Ed ora che forse per qualcuno si aprono certe finestre, notate che la presenza di due ‘papi’ era stata prevista ed é legata a Fatima. Se poi qualcuno sa giustificarmi se tale notizia di poche settiamne fa (vedi sotto) é vera, non invidio chi vive in Europa… (io ci scapperó per um pó ma poi arriva in tutto il mondo)…
    mea culpa, mea máxima culpa..
    NUOVO ORDINE MONDIALE:
    MICROCHIP – OBBLIGATORIO PER TUTTI I NEONATI DA MAGGIO 2014
    Il microchip è un circuito integrato applicato nel tessuto sottocutaneo. I microchip sono delle dimensioni circa di un chicco di riso e sono basati su una tecnologia passiva NWO. I microchip sono particolarmente utili in caso di rapimento o scomparsa dei bambini.Molte nazioni già utilizzano e richiedono il microchip insieme alla vaccinazione. Da Maggio 2014 entrerà in vigore, in tutta Europa, l’obbligatorietà di sottoporre i neonati all’installazione del microchip sottocutaneo che dovrà essere applicato negli ospedali pubblici al momento della nascita. Il microchip in questione è dotato, oltre che di una scheda tecnica con le informazioni relative all’individuo, (nome, cognome, gruppo sanguigno, data di nascita ecc) anche di un potente rilevatore GPS che funzionerà con una micro batteria sostituibile ogni 2 anni presso i centri ospedalieri statali.
    Fonte web
    Il microchip è un circuito integrato applicato nel tessuto sottocutaneo. I microchip sono delle dimensioni circa di un chicco di riso e sono basati su una tecnologia passiva NWO. I microchip sono particolarmente utili in caso di rapimento o scomparsa dei bambini.Molte nazioni già utilizzano e richiedono il microchip insieme alla vaccinazione.

    Da Maggio 2014 entrerà in vigore, in tutta Europa, l’obbligatorietà di sottoporre i neonati all’installazione del microchip sottocutaneo che dovrà essere applicato negli ospedali pubblici al momento della nascita.

    Il microchip in questione è dotato, oltre che di una scheda tecnica con le informazioni relative all’individuo, (nome, cognome, gruppo sanguigno, data di nascita ecc) anche di un potente rilevatore GPS che funzionerà con una micro batteria sostituibile ogni 2 anni presso i centri ospedalieri statali. Il GPS all’interno del microchip è di nuova generazione e dunque consente un margine di errore del rilevamento pari o inferiore ai 5 metri. Sarà collegato direttamente ad un satellite, che gestirà le connessioni. Chi vorrà, potrà farsi impiantare gratuitamente (o far impiantare ai propri figli) il microchip, anche se nato/i prima del Maggio 2014, compilando un modulo di richiesta all’ASL di appartenenza.

    La CCCP (Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione) ha preso in considerazione l’obbligatorietà di installazione anche ai cittadini nati prima della suddetta data, ma ciò non avverà prima del 2017. L’istallazione sarà totalmente indolore grazie al fatto che il chip verrà impiantato sotto pelle nel gomito sinistro, privo di terminazioni nervose.

    Finalmente una buona notizia dal mondo della tecnologia. Grazie a questo chip, finalmente, si eviteranno tutti i casi di scomparsa o rapimenti che hanno turbato il mondo in tutti questi anni. Inoltre sarà possibile, grazie a questa tecnologia, nel futuro,
    rintracciare facilmente tutti i criminali latitanti.
    Si tratta certo del marchio della bestia, previsto in Apocalisse.
    Questo sí che giustificherebbe una rivolta!

    • Antonio Margheriti Mastino

      Antonio Margheriti Mastino Reply

      29 gennaio 2014 at 9:23 pm

      I commenti dovrebbero essere più brevi. Non addirittura più lunghi dell’articolo stesso. Anche perché poi nessuno li legge per intero.

  • Rino Reply

    29 gennaio 2014 at 6:52 pm

    Prima ancora di ironie fuori luogo, avviso che uso una tastiera diversa e certi errori scappano poiché basata in altro idioma.
    Ed ora,appoggiando la ns. responsabilitá ed il libero arbítrio concessoci, sappiate che (Maggio 2014 é vicino)forse altro ci arriverá per chi non si é ancora convinto dela reale situazione mondiale:
    il tempo della libera scelta dell’uomo di agire secondo la propria volontà sta volgendo al termine.
    HO dato all’uomo il libero arbitrio. Si tratta di un Dono. Ho dato in eredità questo Dono, insieme a molti altri, ai Miei figli. Anche se essi scelgono di seguire la propria volontà, invece di ciò che desideravo per loro, Ho ancora rispetto del loro libero arbitrio.
    Io amo i Miei figli, incondizionatamente. Non potrei mai non amarli, anche se Mi offendono in tanti modi. Il libero arbitrio, dato all’umanità, ha fatto sì che molti dei Miei figli si siano allontanati da Me, a favore delle luccicanti promesse da cui sono tentati ogni giorno, quando essi bramano bellezza, ricchezza, fama e potere, tutte cose che li portano lontano da Me.
    Anche se il maligno ha utilizzato il libero arbitrio che Ho dato all’uomo per sedurlo, Io accoglierò di nuovo tutti i peccatori nel Mio Regno, quando si renderanno conto che tutto ciò che avevano cercato per ottenere la pace, non è riuscito a soddisfarli. Il tempo è prossimo al completamento del Mio Regno.

    • Riccardo Reply

      29 gennaio 2014 at 10:27 pm

      Quella del microchip è una bufala. Hanno inventato Google, mediante il quale è possibile verificare immediatamente la veridicità delle informazioni che spammate.

      http://www.giornalettismo.com/archives/1266189/la-bufala-dei-neonati-con-il-microchip/

      • Angelo Zanetti Reply

        3 maggio 2014 at 6:32 am

        Infatti oggi, a distanza di 4 mesi da questo nefasto presagio, in Ucraina è una giornata di sangue e c’è il pericolo serio di scontro tra i 2 blocchi, non dimenticate le profezie dell’Apocalisse di San Giovanni!!!

  • nicola Reply

    13 febbraio 2014 at 10:32 am

    I Santi , leggevano taluni fatti quotidiani come ”segni” del Cielo; quindi non c’e’ nulla di strano a leggere in questo ”senso” questo fatto. Poi non sapevo il fatto che la bandiera omo/arcobaleno fosse stata fatta ”vietare” da Ratzinger. Caro Mastino puoi dirmi in quale articolo ne hai parlato cosi’ me lo vado a leggere ? Grazie, Nicola.

  • Laura Reply

    2 maggio 2014 at 8:45 pm

    Simbologia della Colomba http://www.cavernacosmica.com/simbologia-della-colomba/

  • Balloons Instead of Doves | Father Brian Van Hove's Blog Reply

    27 gennaio 2015 at 6:08 am

    […] some in the media began speaking about possessed or diabolical birds, while others suggested evil omens. The rainbow peace flags flown in Saint Peter’s Square that day would have represented, according […]

  • Discernere il grano dal “Bergoglio”, Falso Profeta | Misteri e Controinformazione – Newsbella Reply

    16 giugno 2015 at 6:22 pm

    […] lugubri ed espliciti segnali come al Conclave QUI, e le colombe aggredite dal corvo e dal gabbiano QUI, ma a mio parere, il 6 giugno nella sua visita in Bosnia Erzegovina, si è avuto un ulteriore e […]

  • PANEM ET CIRCENSES | Reply

    20 giugno 2015 at 1:17 pm

    […] lugubri ed espliciti segnali come al Conclave QUI, e le colombe aggredite dal corvo e dal gabbiano QUI, ma a mio parere, il 6 giugno nella sua visita in Bosnia Erzegovina, si è avuto un ulteriore e […]

  • Discernere il grano dal "Bergoglio", Falso Profeta | Madre Terra Reply

    16 luglio 2015 at 9:24 am

    […] ed espliciti segnali come al Conclave QUI, e le colombe aggredite dal corvo e dal gabbiano QUI, ma a mio parere, il 6 giugno nella sua visita in Bosnia Erzegovina, si è avuto un ulteriore e […]

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it