Elogio del saper comunicare

Immagine 3Avranno senza dubbio trascorso ore migliori le seguaci di “Se non ora quando” e dell’hashtag “#ilcorpodelledonne”. Questa volta il mal di fegato gli è stato cagionato da un’insospettabile: la responsabile della comunicazione della Lista Tsipras, Paola Bacchiddu. Un vero e proprio fuoco amico.
L’attacco alla “dignità delle donne”, che tanto sta a cuore alla presidente della Camera Laura Boldrini, non è arrivato da una esponente del cosiddetto “berlusconismo” che ha corrotto la moralità degli italiani negli ultimi 20 anni, ma da una giovane e innocente compagna, che ha pensato di mettere ironicamente in mostra il suo corpo per invitare a votare la lista Tsipras.
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“Ciao. È iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo. Votate L’altra Europa con Tsipras” è il commento che introduce alla foto di una giovane donna in bikini, in perfetta forma e con il lato B in mostra. La portavoce della lista Tsipras in versione da spiaggia, appunto. L’intento ironico, ma anche comunicativo, è chiaro. Le parole risultano però probabilmente troppo pesanti, eccessivamente forti per chi fa del moralismo una ragione di vita. Quella parte di sinistra, per intenderci, che oggi non espellerebbe Pasolini dal partito perché gay, ma in compenso non lo lascerebbe parlare a causa del suo linguaggio talvolta colorito oltre che scomodo. Non ci vogliamo sostituire indebitamente a chi non c’è più, ma saremmo curiosi di sapere come si troverebbe un Pasolini nel 2014, in una società che si dice aperta e pronta a sostenere i diritti civili ma assolutamente propensa a bavagli di qualsiasi tipo. Probabilmente il compianto genio friulano risponderebbe: “Cacciatemi pure dal partito perché sono gay, ma fatemi dire quello che penso ed esprimermi come voglio”.
Nella sinistra di oggi non c’è un Pasolini, ma nel grigiore qualcuno si distingue. Senza voler enfatizzare troppo un gesto scherzoso, Paola Bacchiddu è stata in qualche modo artefice di una svolta. Incurante dei paletti e dei bavagli che la sinistra stessa ha imposto, andando contro la sua storia, al proprio modello di società, la portavoce ha sfidato fastidiosi stereotipi e tabù. Sapendo, peraltro, a cosa andava incontro
streghe
C’è poi un altro aspetto che esula dalla semplice ironia. E’ quello professionale. Paola Bacchiddu ha una mansione precisa: responsabile della comunicazione. Il suo compito è quello di comunicare e garantire visibilità al partito per cui lavora.
Missione compiuta: è finita su tutte le testate italiane, tra cui l’Huffington Post che l’ha ingiustamente accusata di aver rimosso la foto in seguito alle critiche. In realtà l’immagine c’è ancora, sulla sua bacheca. Ha garantito visibilità a se stessa e alla lista Tsipras, che è ciò che deve fare.

E probabilmente, c’è da scommetterci, ha spostato qualche voto, grazie alla sua avvenenza. In fondo, lei se lo può permettere. Gran parte delle femministe che la criticano, purtroppo per loro, evidentemente no.
bacchiddu
Che sia una svolta della sinistra, almeno da questo punto di vista? Intanto può essere una lezione non solo a moralisti e bacchettoni, ma pure ad un certo tipo di elettorato, come giustamente ha fatto notare un utente tra i commenti proprio sulla bacheca di Paola Bacchiddu: “Una volta ci si avvicinava alla sinistra dopo nottate sui tomi di Marx e simili. Si era attratti dal Sol dell’Avvenire. Ieri, abbiamo avuto la prova che questo Sole ha preso altre forme. Con quella foto hai rotto il tabù: la favola melensa e ipocrita del maschio di sinistra, superiore antropologicamente a tutti gli altri, anche nel modo in cui si approccia al femminile. Così non è, non è mai stato, non può essere. Per il resto, complimenti per lo stato di grazia del tuo fisico. Lo stato di grazia della sinistra, invece fa un po’ desiderare e tu da esperta di comunicazione, l’hai capito.“.
Il dovere di cronaca e la deontologia ci impongono anche di far capire meglio ai lettori di cosa stiamo parlando.
Quindi, ecco la foto
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Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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14 Comments

  • laura Reply

    4 maggio 2014 at 4:43 pm

    “E probabilmente, c’è da scommetterci, ha spostato qualche voto, grazie alla sua avvenenza.”
    Il problema è questo e non invece un problema di tipo moralista che ponete voi. I voti, dovrebbero spostarsi per i contenuti, non per un bikini. Ed i contenuti quella lista, soprattutto in Europa, in Italia un po’ più moderati, li ha.
    Sostanza e non apparenza. Che sia lei, che sia la Madia, che sia Berlusconi inceronato, che sia un bel moro nazista… Il pericolo del’assuefazione sull’apparenze, è questo. Funzionano gli occhi e si spegne il cervello.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      4 maggio 2014 at 5:12 pm

      In realtà non lo penso, ritengo solo che sia, oltre che una simpatica burla, anche una geniale campagna di comunicazione. Ma che sposti voti non lo penso, l’ho scritto anche io come battuta, soprattutto perché funzionale alla frase che volevo dire dopo sulle femministe 😉

  • Marina Terragni Reply

    4 maggio 2014 at 5:15 pm

    Forse tra l’altro le sfugge che l’autrice di Il corpo delle donne è candidata nella lista Tsipras. Grande campagna.

  • maschileindividuale Reply

    4 maggio 2014 at 8:10 pm

    non credo ci sia dietro una strategia comunicativa. ma siccome l’italiano medio è arrapato cronico, troverà difensori e votanti.

  • Matteo De Mattia Reply

    4 maggio 2014 at 8:13 pm

    Ghezzi, ma ti leggi? Soprattutto quando parli a vanvera di Pasolini.

  • lucia Reply

    5 maggio 2014 at 7:42 am

    si vabbè semplicemente è una donna ( nemmeno tanto bella ma forse lei accecato dal culo non è nemmeno andato a guardare le altre foto profilo) alla quale piace mettersi in mostra.Punto.Non c’è nulla di profondo nell’evidente volontà di farsi vedere.Poi smettiamola di dire che le donne che sono contro questo genere di campagne siano cessi invidiosi che non possono permettersi di mettersi in posa.Dio mio quanti pregiudizi.Le assicuro che questa campagna avrà anche catalizzato alcuni voti ma allontanato molti altri (vedi gli intellettuali che credevano di aver trovato in quella lista la sinistra ormai persa) Io non voterò più questa lista.Credevo di votare per ben altri valori.Dio che pena.

    • wolvie78 Reply

      5 maggio 2014 at 5:27 pm

      Il suo piccato attacco alla “presunta” avvenenza della signora Bacchiddu (“nemmeno tanto bella ma forse lei accecato dal culo non è nemmeno andato a guardare le altre foto profilo”) fa capire che sia l’articolo di Ghezzi sul mal di fegato delle seguaci di “Se non ora quando” che l’azione della portavoce Tsipras è andato a segno! 😉 io personalmente, viste le altre foto del profilo, posso dire, a mio modesto parere di uomo italiano amante delle donne, che la signora è davvero una gran bella donna!.. ah in ultimo, mi perdoni, ma mettere una sua di foto per ponderare bene il suo diritto di critica sulla bellezza della Bacchiddu, no eh?!.. saluti!…

  • Giorgio Renzi Reply

    5 maggio 2014 at 2:27 pm

    Brava Paola Bacchiddu! In una campagna condotta tra i vaffa di Grillo, i vomiti razzisti di Salvini, le incredibili ed indecenti promesse di berlusconi statista e quelle di renzi (quell’altro, non io) il post della Bacchiddu è un degli interventi più raffinati che io abbia visto. In un regime mediatico che da spazio solo agli urlatori ed in proprorzione al loro tasso di volgarità, questa di Paola è una cvra eccezione di ironica raffinatezza!. Brava!

    • Tigerman Reply

      6 maggio 2014 at 12:26 pm

      ma quale raffinatezza!!! è semplicemente triste che in italia funzioni così: il m5s senza i “vaffa” di grillo non lo conoscerebbe nessuno, così come per la lista in questione senza il lato b della signorina…

      Se si deve arrivare a una provocazione simile, siamo alla frutta (in realtà ormai da anni), non come classe dirigente, ma come elettorato!!!

  • Giovanni Reply

    5 maggio 2014 at 4:30 pm

    Un grande futuro dietro di se.

  • alex moretti Reply

    6 maggio 2014 at 1:04 pm

    La signora Bacchiddu ha dichiarato che “non pensava” di attirare questa attenzione..”.. gia’,siamo nel 2014 e noi tutti con l’anello al naso..,ma per chi ci ha presi sig.ra Bacchiddu??
    Lei sapeva benissimo..,primo.
    Inoltre,se questa e’ la “china”.. inutile lamentarci..,se invece di cercare persone di valore nelle universta’laboratori,aziende… e nel mondo di chi davvero “fa le cose”.. e ci affidiamo a chi semplicemte a chi ama esibirsi,aldila’ di parole di prammatica..(per usare un eufemismo..) ma per favore.. .
    Poi si lamenta che la paragonano alla Minetti..,ma va’??!!
    Be’.. infatti non vedo la differenza,alla fine,e’ cercare un risultato usando il proprio corpo,e’ il concetto che conta.
    E peggio ancora..usare “scorciatoie” rispetto al far valere delle idee,mostrare soluzioni.
    Il resto.. e fuffa..,nulla,niente..
    E che poi la categoria “donne” non si lamenti se qualcuno punta il dito in un certo senso,a volte sicuramente esagerando,ma prima di tutto,sarebbe bene dicessero a “colleghe” come questa “signora”.. cosa pensano di lei,stigmatizzassero certi comportamenti e si dissociassero.
    E non (troppo comodo..) prima lanciare il sasso (o il didietro in questo caso..),e poi cercare di “buttarla in vacca”.. ,troppo comodo.. .
    In un mondo in cui ognuno fa’ cio’ che gli pare,dove non c’e’ disciplina,dove l’anarchia fra’ un po’ prendera’ il sopravvento,servirebbero disciplina ed esempi,altro che facili esibizionismi da “social” .
    E invece..aime’.. vedo “donnette”.. commentare foto del genere urlicchiando..”grande Paola!! Vai cosi’!! “.. si.. vai cosi’.. vai.. ma vai davvero.. .

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