Il proletariato è un concetto troppo identitario per essere amato dalle sinistre

pasoliniChe cosa intendeva raccontarci Pier Paolo Pasolini attraverso i floridi volti pregni d’italianità dei giovani ragazzi “de vita” protagonisti di tutti i suoi lungometraggi?
Che cosa ci raccontano i nomi delle targhe stradali di “Uccellacci e Uccellini”, il meraviglioso e poeticissimo manifesto di dignità proletaria, protagonista il grande Totò, con quei nomi inventati ma densi di pauperismo popolare come “via Antonio Mangiapasta , scopino”?
Certo, a metà degli anni ’60, celebrare un’estetica a tinte un po’ fosche e parlare di scopini, ciabattini e operai era considerato “di sinistra” per tutta una serie ben congetturata di assiomi ideologici strumentali e fasulli che per troppo tempo hanno intortato le classi popolari del Paese facendo loro vedere nelle sinistre e nel sindacato i propri benefattori d’ufficio; ma quant’è durato poi quel teatrino?
Pochissimo, ad iniziare dalla cacciata del regista dal Pci, alla quale è seguito il suo orrendo e tuttora “misterioso” omicidio.

Ebbene, come potrebbe il proletariato cantato da Pasolini fornire un’immagine digeribile per l’attuale sinistra, che lo ha totalmente tradito per abbracciare una concezione multiculturale e multietnica di “populus” del tutto oppositiva all’unico concetto filologicamente identificabile con quello di “prole”, e cioè quello derivante dal Genos ?!

I volti di Pasolini erano i volti del popolo italiano dei suoi tempi, non altri; e volendo prendere in considerazione il succitato film, è vero che egli inserisce anche delle fisiognomiche straniere fra la gente delle sue coreografie paesaggistiche: ma si guardi il caso, poi, assegna loro caratteri non propriamente organici alla serenità del contesto, facendo truffare il povero Tòtò dall’africano che, sempre in quel film, gli spaccia un anticoncezionale scaduto per un callifugo.

Il termine “proletariato” deriva da “prole”: e il concetto di prole prevede una genitorialità che mai potrebbe derogare da quello di discendenza biologica naturale; ecco perché esso non sta a cuore alle sinistre, che pure debbono far attenzione a mostrarsi troppo palesemente ostili al proletariato attuale, in attesa di averlo sostituito definitivamente con qualcosa di talmente asettico ed incolore da non doversi più porre alcuna questione logica circa la consecutio storica della sua tutela politica e ideologica.
Ed ecco perché Pasolini si stava incazzando nell’ultimo periodo della sua attività di uomo politico e di cultura: perché lo stava capendo.

Come non capire che quel che siamo parte sì da molto lontano, ma senza soluzione di continuità?!
E’ un dato antropologico profondo delle culture antiche: l’idea cioè che un figlio fosse in qualche modo un’estensione dei genitori da cui era nato. Non a caso il latino può utilizzare per definirlo un termine come “monumentum”, che indica, etimologicamente, un “aide-mémoire”, qualcosa che <> a chi lo guarda il padre e la madre che lo hanno generato, ovvero che è in grado di fornire informazioni utili su questi ultimi. Designarlo con un nome che rimanda immediatamente a una caratteristica materna, o più spesso paterna, significa per un verso rendere concreto quello statuto, per l’altro costituisce una sorta di monito permanente a ricordare quale sia il modello cui conformare il proprio comportamento”. Tratto da Il Mito di Enea (M.Bettini-M.Lentano, ed Einaudi 2013).

Impariamo dall’antichità, anziché nasconderla lasciandone crollare le vestigia nella malsana ipotesi che i posteri non la riscoprano mai più e che il mondo intero se la dimentichi; e continuiamo a scavare senza sosta.

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

Commenta con il tuo account social

1 Comment

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it