Quando Travaglio diceva: “Bisogna candidare gente seria e normale come Orsoni”

Di Silvia Cirocchi, il - # - 12 commenti

imageDi seguito pubblichiamo un articolo a firma Marco Travaglio pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” il 31 marzo 2010.
In questo articolo il giornalista fa un’analisi dei risultati delle elezioni regionali e comunali appena svoltesi in Italia facendo riferimento anche all’attuale sindaco di Venezia arrestato questa mattina con le accuse di corruzione, concussione e riciclaggio.

“Mentre il Pdl di Menomalechesilvioc’è perde 8,5 punti in un anno e tocca il minimo storico, la Lega lo asfalta al nord e Fini può rivendicare i successi in Lazio e Calabria con i suoi Polverini e Scopelliti, soltanto il vertice del Pd poteva trasformare la débâcle berlusconiana in una Caporetto del centrosinistra (fra l’altro, scambiata per una vittoria).
Bersani, cioè D’Alema e i suoi boys (almeno quelli rimasti a piede libero), ce l’han messa tutta per perdere le elezioni più facili degli ultimi anni e, alla fine, possono dirsi soddisfatti.
In Piemontehanno candidato una signora arrogante e altezzosa, bypassando le primarie previste dallo statuto del Pd per evitare di dar lustro al più popolare Chiamparino e riuscendo nell’impresa di consegnare il Piemonte a tale Cota da Novara per solennizzare degnamente il 150° dell’Unità d’Italia.
A Roma, la città del Papa, hanno subìto la candidatura dell’antipapista Bonino per mancanza di meglio (il meglio ce l’avevano, Zingaretti, ma l’hanno nascosto alla Provincia per evitare che, alla tenera età di 45 anni, prendesse troppo piede), poi l’han pure lasciata sola per tutta la campagna elettorale.
In Campania, calpestando un’altra volta lo statuto, hanno sciorinato un signore che ha più processi che capelli in testa perché comunque era “un candidato forte”: infatti.
In Calabriahan ricicciato un giovin virgulto come Agazio Loiero, che quando ha perso come tutti prevedevano si è pure detto incredulo, quando gli sarebbe bastato guardarsi allo specchio.
Non contenti, questi professionisti del fiasco, questi perditori da Oscar le hanno provate tutte per fumarsi anche la Puglia, candidando un certo Boccia che perderebbe anche contro un paracarro, ma alla fine hanno dovuto arrendersi agli elettori inferociti e concedere le primarie, vinte immancabilmente dal candidato sbagliato, cioè giusto.
Hanno inseguito il mitico “centro” dell’Udc, praticamente un centrino da tavola all’uncinetto, perché “guai a perdere il voto moderato”. Infatti gli elettori sono corsi a votare quanto di meno moderato si possa immaginare: oltre a Vendola, i tre partiti che parlano chiaro e si fanno capire, cioè Lega, Cinque Stelle e Di Pietro.
Altri, quasi uno su due, sono rimasti a casa o han votato bianco/nullo, curiosamente poco arrapati dai pigolii del “maggior partito dell’opposizione” e dal suo leader, quello che “vado al Festival di Sanremo per stare con la gente” e “in altre parole, un’altra Italia”.
Se, col peggiore governo della storia dell’umanità, l’astensionismo penalizza più l’opposizione che la maggioranza, un motivo ci dovrà pur essere. L’aveva già individuato Nanni Moretti nel lontanofebbraio 2002, quando in piazza Navona urlò davanti al Politburo centrosinistro “con questi dirigenti non vinceremo mai”.
Sono gli stessi che sfilano in tutti i salotti televisivi, spiegando che la Lega vince perché “radicata nel territorio” (lo dicono dal 1988, mentre si radicano nelle terrazze romane o si occupano di casi urgentissimi come la morte di Pasolini) e alzando il ditino contro Grillo, che “ci ha fatto perdere” e “non l’avevamo calcolato”. Sono tre anni che Beppe riempie le piazze e li sfida su rifiuti zero, differenziata, no agli inceneritori e ai Tav mortiferi, energie rinnovabili, rete, acqua pubblica, liste pulite, e loro lo trattano da fascista qualunquista giustizialista.
Bastava annettersi qualcuna delle sua battaglie, sganciandosi dal partito Calce & Martello e dando un’occhiata a Obama, e lui nemmeno avrebbe presentato le liste. Bastava candidare gente seria e normale, fuori dal solito lombrosario, come a Venezia dove il professor Orsoni è riuscito addirittura a rimpicciolire Brunetta. Ma quelli niente, encefalogramma piatto. Come dice Carlo Cipolla, diversamente dal mascalzone che danneggia gli altri per favorire se stesso, lo stupido danneggia sia gli altri sia se stesso.
Ecco, ci siamo capiti
. Ce n’è abbastanza per accompagnarli, con le buone o con le cattive, alle loro case (di riposo). Escano con le mani alzate e si arrendano. I loro elettori, ormai eroici ai limiti del martirio, gliene saranno eternamente grati.”

Travaglio sì che sa riconoscere “la gente seria e normale”.

Questo articolo è stato letto 12423 volte Riproduzione riservata - ©2014 Qelsi Quotidiano
  • attilio

    Io lo chiamerei Travaglino perche’ e’ una persona piccola in tutti i sensi:Si da’ arie da intellettuale e da uomo giusto,ma non considera che tutti conoscono la sua ineguatezza ed il voler apparire piu’ che essere.

    • E certo, contro giganti come te, è assolutamente disarmato LOL

      • FEMIA

        Che senso ha attaccare l’uno o l’altro. Travaglio ha scritto nel 2010 qualcosa su Orsoni che non era comunque una cauzione ad vitam eternam. Non è Travaglio che si è sbagliato, semmai Orsoni cedendo a certe proposte. E poi Orsoni è sotto inchiesta, vedremo cosa dirà ma magistratura. Cerchiamo di essere meni ideologici e di attenerci di più au fatti…

  • Helios

    Silvia Cirocchi, inserirebbe un link all’articolo originale del FQ del 31-3-2010 a cui lei fa riferimento ? Grazie.

  • Michael

    beh, non mi stupisce per nulla il fatto che tra-vaglio scriva pirlate, non è mica la prima, è tutta la vita che dice fesserie.

  • gianni48

    Ennesima cantonata del saggio Travaglio.

    • ora è colpa di travaglio se una persona che effettivamente aveva una storia non certo da disonesto, si è macchiato di corruzione? ma le responsabilità individuali non ci sono mai in questyo paese?

  • Giuseppe

    Premesso che siamo tutti persone serie fino a quando con ci comportiamo diversamente…Travaglio non ha mica scritto che Orsoni era una persona onesta. All’epoca dei fatti era uno stimato professore universitario nuovo alla politica ed estraneo a qualunque vicenda giudiziaria. Cosa avrebbe dovuto scrivere Travaglio? Almeno ve ne rendete conto? …oppure scrivete tali boiate consapevolmente, solo per attirare piú lettori?!?

  • Elena

    Signori, guardate che Travaglio le ha azzeccate tutte; tutti i nomi alternativi a quelli che furono proposti allora oggi hanno vinto.
    Di Orsoni ha detto che è una persona seria, mica che è un santo. Del resto, nessuno si immaginava il suo coinvolgimento nel Mose, oltre al fatto che Travaglio mica è onnisciente… Non può sapere tutto tutto bene. Vi siete fatti solo un clamoroso autogol, dimostrando involontariamente quanto invece sia stato bravo, e quanto bravo è tutt’ora.

  • Ignazio

    Arrivare a contestare le capacità divinatorie di un giornalista qualifica la critica.
    Se una persona è sempre stata onesta e capace, non è un delitto indicarla come persona seria e normale. Evidentemente per molti il buon giornalismo non sono le opinioni coerenti e documentate condite eventualmente qualche umano errore qua e la. Ma vedo che alcuni alzano l’asticella e pretendono la sfera magica. Sarebbe sentire sentire i nomi di chi stimano come giornalisti seri, nel frattempo tenete d’occhio le vostre sorelle adultere e non importa se adesso non è vero, tanto da qui a qualche anno avrò ragione in un terzo dei casi (le statistiche dei tradimenti).

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