24 aprile 2015: centenario del genocidio armeno

genocidio-armenoLasciando alle spalle la brutta figura del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Sandro Gozi, oggi l’Italia e il mondo non si sono dimenticati del centesimo giorno della memoria del genocidio armeno. Ogni 24 aprile viene ricordato il Medz yeghern, “il grande crimine”, ossia i massacri della popolazione cristiana in Turchia tra il 1915 e il 1917. Tutto è cominciato proprio nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915, con i primi arresti di armeni. Esattamente cent’anni fa.
Da quella notte, più di mille intellettuali armeni, tra cui giornalisti, scrittori, poeti e parlamentari, in un solo mese sono stati deportati verso l’interno dell’Anatolia

Una vendetta per le disfatte nella prima guerra mondiale, in quanto nell’esercito russo che fronteggiava l’impero militavano pure battaglioni armeni. Bruciante la battaglia di Sarıkamış (1914), al termine della quale gli ottomani hanno dovuto registrare perdite imponenti: 90.000 uomini su un totale di 130.000. Il 19 aprile 1915 i ribelli “fedayyin” armeni conquistano la strategica città di Van, ribellandosi alle prime persecuzioni.
O forse il movente era il semplice odio anti-cristiano ed etnico e la prima guerra mondiale era un pretesto.
Impressionanti le “marce della morte”, la deportazione di migliaia di armeni (più di un milione secondo alcune fonti) verso la Siria. Le lunghe e massacranti camminate hanno causato la morte per fame, sfinimento o malattia di molti deportati. Taluni venivano massacrati durante la marcia.

Il bilancio più diffuso e credibile parla di circa 1,2 milioni di morti armeni nel massacro del 1915-1917. Quello che si ricorda oggi. È il centenario.

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4 Comments

  • giuseppe Reply

    24 aprile 2015 at 11:39 pm

    l’Italia di Renzi non é la Russia di Putin.
    E’ comunque stata una giornata di ricordo del genocidio, genocidio di criminali islamici frustrati, al pari del 27 Gennaio e del 10 Febbraio questa giornata dovrebbe essere commemorata in tutte le scuole.

  • Piero Palumbo Reply

    25 aprile 2015 at 12:33 am

    Genocidio perpetrato dai giovani turchi….laicissimi e mazziniani e pare massoni..quelli catturati furono liberati da Ataturk

    • Lisa Reply

      27 aprile 2015 at 2:48 am

      Ti sbagli. E’ un falso storico. Ma poi con sta paranoia sulla massoneria… ma una lettura per capire di cosa si parla? Quello laico era certamente Ataturk il quale però non fece assolutamente nulla per impedire il genocidio, anzi… è il primo negazionista della storia armena. A ogni modo la persecuzione, al contrario di quello che si dice nell’articolo, non era dovuta all’esito della prima guerra mondiale, bensì proprio per odio religioso (tipico dei musulmani) e nazionalismo di stampo nazista. Verissimo ciò che si dice sulla “marcia della morte”, ma non sono mancate crocifissioni e sgozzamenti. Le teste esposte come trofei. Guardando gli antichi filmati e foto, sembra di vedere l’operato dell’ISIS, né più né meno. Ciò che fa ribrezzo più del negazionismo turco, è la vigliaccheria occidentale. In Italia, come massimo esempio di vomitevole dhimmitudine è il Corsera. Scrivono che è meglio non definire genocidio la persecuzione di un’etnia per non irritare la Turchia, tanto sono passati 100 anni, a chi può fregare? Non importa se la parola genocidio fu coniata da un avvocato ebreo proprio per descrivere il massacro armeno, oggi meglio non dirlo. I discendenti sparsi per il mondo senza patria ringraziano. Ringraziano anche quelli che pensano che la verità storica sia la cosa più importante per definirsi popolo civile. Siamo diventati FECCIA!

  • gbravin Reply

    25 aprile 2015 at 7:01 am

    Il Presidente Obama, non ha voluto pronunciare la parola “genocidio” per non irritare la Turchia, che come membro NATO, esercita un controllo sul Bosforo e quindi i movimenti Russi.

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