A lezione da Oscar Farinetti: come ricavare soldi dal 25 aprile

Per aver deciso di non chiudere il 25 aprile, il patron di Esselunga Bernardo Caprotti è stato duramente attaccato da Coop. Chissà se almeno in privato, visto che in pubblico non c’è stata neppure mezza riga di biasimo, Coop avrà riservato le stesse lamentele ad Oscar Farinetti, socio di Coop nella gestione degli spazi per Expo e, soprattutto, in Eataly, di cui le Coop detengono il 40%.

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Già, perché neppure Eataly ha chiuso per il 25 aprile. In teoria Farinetti dovrebbe essere più sensibile di altri alla festa di Liberazione: ha infatti più volte ricordato la militanza partigiana del padre Paolo nella XXI brigata Matteotti (sebbene su di lui ci sia qualche ombra legata ad una rapina, circostanza che il figlio Oscar ha sempre smentito con fermezza), tanto che qualche anno fa Eataly restò chiuso nella ricorrenza.
Quest’anno Eataly è rimasto aperto, esattamente come Esselunga biasimata da Coop. Non solo, Farinetti ha trovato un modo per guadagnare qualcosa dalla Liberazione sfruttando la retorica della giornata e il fatto che quest’anno fosse il settantenario: ha infatti acquistato una pagina dell’inserto de “La Stampa” dal titolo “Viva la Resistenza!”, nonostante la Resistenza non c’entri nulla; la pubblicità promuoveva un’offerta di Eataly in virtù della quale era possibile degustare, in ogni negozio della catena, un calice di Barolo annata 2007 (denominato per l’occasione “Resistenza 2007”) al prezzo di 5 euro.

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Riassumendo: la Coop biasima Caprotti perché reo di non rispettare la sacralità del 25 aprile ma chiude entrambi gli occhi con Farinetti, amico e socio, che addirittura sulla Liberazione ci specula: si vede che chi è di sinistra (“sono di sinistra e non tiepidamente”, dichiarò una volta Oscar) non solo è autorizzato imporre agli altri la retorica ma è anche autorizzato a usare quei valori che professa a parole per lucrare. Niente di nuovo, la solita sinistra.

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8 Comments

  • sergius Reply

    27 aprile 2015 at 11:02 am

    Piuttosto di quel barolo meglio la cicuta!

  • attilio raffaghello Reply

    27 aprile 2015 at 1:30 pm

    BISOGNA FARE UNA RIVOLUZIONE PER TOGLIERSELI DALLE P….E?

  • gbravin Reply

    27 aprile 2015 at 2:19 pm

    Precisazione: Natale Farinetti (detto Oscar) da Wikipedia.

  • Paolo Reply

    27 aprile 2015 at 2:33 pm

    Sono osceni!!! 🙁 Dovremmo essere tutti d’ accordo per boicottarli… 🙁

    • gbravin Reply

      27 aprile 2015 at 3:33 pm

      Chi si presenterà agli ingressi dell’EXPO 2015, dovrà sottostare a molti controlli e/o perquisizioni. I limiti imposti sono molto rigidi e dettagliati in SETTE pagine che il visitatore dovrebbe leggere PRIMA.
      Termini e Condizioni.pdf

      • Paolo Reply

        28 aprile 2015 at 6:33 pm

        @gbravin
        ho compreso il senso del suo intervento e penso che tutto sommato, ha fatto bene a voler approfondire : nella mia proposta di boicottaggio della manifestazione, non volevo assolutamente suggerire azioni violente.
        Volevo limitarmi al suggerimento di non andarci, di ignorarla, esattamente come farò io.

        • gbravin Reply

          29 aprile 2015 at 7:08 am

          Condivido! Quanti acquirenti di biglietti, riceveranno PRIMA di arrivarci, le regole e condizioni? Sette pagine! Alcune sono ovvie, come il divieto di introduzione di armi, strumenti sonori, vendita abusiva etc. Ma la regola al 5.4 sub. v è molto oscura e vessatoria. Inoltre non si parla assolutamente di cibo! Quindi la coppia con un bebè, alimentato a omogeneizzati e che beve acqua minerale in bottiglia di vetro, che fa? Chi ha compilato il regolamento, ha pensato di più ai pochi (abusivi o manifestanti) che noi ai visitatori EXPO.

        • antonio torino Reply

          6 ottobre 2015 at 6:50 pm

          Giusto, io non ci andrò. solo un accapararsi di soldi, tangenti e quant’altro. tutta la classe politica i famosi Catto-Comunisti si sono appropriati di questo Paese e ne stanno spremendo anche le radici PUA’

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