Adriano, il clochard dimenticato

11873495_10203870663841992_6846496384126854236_nRiceviamo da un nostro lettore e volentieri pubblichiamo:
Trovo vergognoso, lesivo della dignità umana, profondamente ingiusto il trattamento riservato dalle istituzioni, ipocritamente generose solo laddove la propria generosità possa essere ricompensata in qualche modo, ad Adriano Gambini, pensionato italiano, senzatetto e malato, che da tempo vive su una panchina del parco di piazza Ristori, ad Empoli.
Trovo vergognoso, inaccettabile, profondamente ipocrita che in tanti, in troppi, si siano mostrati, quando l’eco della storia di Adriano Gambini ha risuonato in tutta Italia grazie alla stampa, così pronti ad aiutarlo, offrendo vestiti e pasti (e che su questo abbiano ampiamente marciato). Ma non un tetto. Non una casa. Non un riparo. Perché no, i posti si trovano solo, solo, se in cambio entrano nelle tasche dei generosi locandieri quei “trentatré euro virgola qualcosa”.

Trovo vergognoso e istituzionalmente inaccettabile che la soluzione possa essere, debba essere e venga trovata da un piccolo partito politico, nella fattispecie Forza Nuova, dopo comunque un’azione illegale come l’occupazione abusiva di una ex scuola, resa abitabile “con camere private nelle vecchie aule e spazi comuni come cucina e salotto”- come spiega Francesco Mangiaracina, segretario regionale di Forza Nuova.
Ma saremmo ipocriti e guarderemmo davvero alla pagliuzza nell’occhio altrui senza accorgerci della trave nel nostro, se vedessimo il male nell’operazione “Trincea”, che Forza Nuova porta avanti a Massa (rendere la struttura occupata una “postazione temporanea nei casi di emergenza abitativa utile alle famiglie o singole persone).

L’accusa è rivolta alle Istituzioni, dai livelli più bassi a quelli più alti. A chi si riempie la bocca di tante e belle parole. Perché in questa occasione cade la maschera del buonismo, cade di fronte alla constatazione che buoni e altruisti lo si è quando c’è qualcosa da avere in cambio. Altrimenti no.
Ma nessuno chiederà scusa, forse qualcuno si vergognerà. Ma farà finta di niente: ci saranno altre occasioni per passare da paladini dell’umanità. Ci saranno altre occasioni per mostrarsi generosi, su lauto compenso. Ci saranno altre occasioni. Ci saranno.

La soluzione trovata per Adriano Gambini non è la soluzione migliore di tutte. Non la più auspicabile. Non la più giusta. Ma è una soluzione. E lui, anziano, pensionato, italiano e malato, non chiedeva altro.
Mercoledì 27 Agosto, Adriano verrà accompagnato a Massa, dove, potrà pure sembrare poco, avrà un riparo. Adriano si dice felice e soddisfatto della soluzione trovata. Ma forse non ci sono altre parole adatte per salutarlo se non con tanto sincero quanto umile “scusa”.

Leonardo Rossi

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

Commenta con il tuo account social

3 Comments

  • Monica Cappellini Reply

    26 agosto 2015 at 5:09 pm

    NO CARO DOMENICO nessuno T ; vediamo cosa si puo’ fare per te e con il massimo impegno e con tutto il cuore
    DEVO RIUSCIRE!

  • Monica Cappellini Reply

    26 agosto 2015 at 5:11 pm

    lascio il mio tlf 339 2200145
    vogli notizie di questo signore

  • Paolo Reply

    26 agosto 2015 at 8:14 pm

    E’ tutto giusto. E’ una vergogna. Tutti i rappresentanti dello stato dovrebbero leggere queste parole. Leggere, TACERE, ed abbassare la testa per la vergogna!!!

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it