Afghanistan, giovane disabile mentale linciata con l’accusa di aver bruciato Corano: era innocente

11079270_10206354253234436_1777269762_nOrrore in Afghanistan: giovedì scorso a Kabul una giovane donna di 27 anni, Farkhunda, affetta da disabilità mentale, è stata accusata di aver bruciato una copia del Corano dentro una moschea e linciata da una folla inferocita a suon di a calci, pugni e bastonate. Poi il suo corpo è stato dato alle fiamme e gettato in un fiume. In seguito c’è pure stato un uomo, di nome Sharaf Baghlany, che si è vantato su Facebook di essere uno dei carnefici della ventisettenne, carnefici che ha definito “nobile gente di Kabul”.

Ai funerali di Farkhunda c’erano centinaia di persone. Attiviste dei diritti delle donne, amiche conoscenti della ragazza uccisa hanno voluto portare loro la sua bara (togliendola agli uomini), perché, hanno detto, lei “era una figlia dell’Afghanistan. Oggi è toccato a lei, domani toccherà a noi”. Come se non bastasse si è scoperto che la poveretta era innocente, che non c’era “uno straccio di prova” che la incriminasse, ha detto lunedì il generale Mohamad Zahir, capo della polizia investigativa criminale. Stessa ammissione, di fronte al parlamento, da parte del ministro degli Interni Noorul Haq Ulumi: “L’accusa contro di lei è totalmente falsa. Farkhunda è una donna religiosa, non è coinvolta, è innocente”, ha affermato.

La vicenda ha scatenato un’ondata di sdegno nel Paese, tutt’altro che liberato dai talebani. Nonostante la pioggia, più di mille manifestanti hanno marciato per le strade della capitale afghana scandendo slogan come “Stufi dell’ignoranza”, “gli assassini di Farkhunda devono essere puniti”, “giustizia per Farkhunda”, “Noi vogliamo le dimissioni del capo della polizia”. Ma se la giovane fosse stata colpevole ci sarebbe stata la stessa indignazione?

Alessandra Boga

Alessandra Boga161 Posts

Nata a Magenta (MI) il 26/08/’80, vive a Meda (MB). Liceo classico, Scienze dell’Educazione all’Università Cattolica di Milano, tesi dal titolo “Donna e islam: la questione del velo”. Ha scritto due libri “Donne la notte” (2009), “Soltanto una donna” (2011). Collabora con “Il Jester”; “Il Legno Storto”, “L’Occidentale”, “Islamofobia”, “Al-Maghrebiya” e la rivista “Genio Donna”

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2 Comments

  • giuseppe Reply

    24 marzo 2015 at 11:41 pm

    non ha il Mein Kampf oopssss il Corano-Sharia. Povero Mondo che sta dietro ad un’ideologia cosi’ brutale.

  • Ricky Milano Reply

    25 marzo 2015 at 7:58 am

    Si devono ribellare , ma è tutta una farsa visto che sanno chi è stato e non fanno nulla ! Vuol dire che gli va bene così ! L’importante è che questa sottocultura di dementi non venga ad imporre i loro modi e stili di vita a noi !

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