Arabia Saudita, le donne potranno avere la carta d’identità

arabia sauditaAlla fine ci sono arrivati. Il 13 ottobre scorso il Consiglio della Shura, il “parlamento” saudita, ha deciso con 96 voti favorevoli e 28 contrari una serie di emendamenti per migliorare la tragica condizione femminile nel Paese, tra cui un provvedimento che a noi sembra scontato: permettere anche alle donne di avere una propria carta d’identità (art. 23 della legge sullo status civile). Inoltre si è legiferato sul domicilio delle donna sposata e si è stabilito che un figlio minorenne potrà essere considerato domiciliato non solo a casa del padre, ma anche della madre o due tutore (art. 30 della legge). Le donne potranno anche dichiarare nascite, morti e matrimoni. Per concedere alle donne saudite il diritto alla carta d’identità, si legiferava dal 2005.

Alessandra Boga

Alessandra Boga161 Posts

Nata a Magenta (MI) il 26/08/’80, vive a Meda (MB). Liceo classico, Scienze dell’Educazione all’Università Cattolica di Milano, tesi dal titolo “Donna e islam: la questione del velo”. Ha scritto due libri “Donne la notte” (2009), “Soltanto una donna” (2011). Collabora con “Il Jester”; “Il Legno Storto”, “L’Occidentale”, “Islamofobia”, “Al-Maghrebiya” e la rivista “Genio Donna”

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4 Comments

  • GIANCRLO SPAGNI Reply

    7 novembre 2015 at 12:39 am

    metteranno solo il colore degli occhi

  • Paolo Reply

    7 novembre 2015 at 3:02 am

    Cioè, fatemi capire; forse siamo prossimi ai passi necessari affinché tale paese inizi finalmente ad uscire dal Medioevo?

    • Teo Reply

      10 novembre 2015 at 12:48 pm

      Devono ancora arrivarci al medioevo. Il medioevo, in Europa, non è stato così male come raccontato dai libri di storia a partire dal XVIII sec., quando si voleva esaltare lo sviluppo dell’era moderna. E lo si è fatto nel modo sbagliato, ossia raccontando un sacco di bugie sul medioevo. Sarebbe bello che questi fossero nel medioevo!

      • Paolo Reply

        16 novembre 2015 at 2:12 pm

        Lei ha ragione, al Medioevo devono ancora arrivarci.

        La mia battuta si basa ovviamente sul luogo comune del Medioevo concepito come “Età oscura” anche se in realtà, personalmente condivido il suo medesimo interesse e rispetto per quest’ epoca ricchissima di avvenimenti significativi, e tutt’ altro che statica.

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