Attentati di Parigi: forse è il caso di supportare Assad contro l’Isis

ARP4334324_MGTHUMB-INTERNA Le primavere arabe sono fallite, e questo lo sapevamo già. Quel che non sapevamo, o meglio quello di cui eravamo illusi tutti quanti o almeno una parte di noi è che l’Europa, specie dopo quanto era accaduto lo scorso gennaio sempre a Parigi, fosse al riparo da nuovi attentati e che quello che succede in medio Oriente non la riguardasse almeno nel breve periodo.

I 126 morti e gli oltre 200 feriti ci costringono a fare i conti con la realtà: per la verità questi conti avremmo dovuto farli già a gennaio, ma con una opinione pubblica così malata di pacifismo a tutti i costi non era facile. La soluzione cui tutti o quasi (sono esclusi quelli che hanno pensato a fare distinguo e quelli più preoccupati a criticare il titolo di “Libero”) sono arrivati è riassumibile così: si vis pacem para bellum. Traduzione: se vuoi la pace, prepara la guerra.

Lo abbiamo detto già ieri: l ‘attacco di ieri era finalizzato per toglierci la voglia di vivere e sostituirla con la paura ad uscire di casa. Ne consegue che all’Isis dobbiamo portare un doppio attacco: il primo è un attacco morale, mostrare loro che la vita a Parigi e in Europa, nonostante tutto, proseguirà come se nulla fosse e noi continueremo ad andare nei ristoranti, nei locali e negli stadi. Il secondo tipo di attacco, ed è ora di capirlo, deve essere necessariamente di tipo militare: non abbiamo altra soluzione che andare in Siria e sbaragliare gli uomini, i mezzi e le risorse a disposizione dell’Isis.

Dicevamo all’inizio che le primavere arabe sono state degli errori macroscopici e madornali: rimuovere i leader, satrapi, dittatori o comunque li si voglia chiamare è stato un errore perché si sono tolti di mezzo gli unici argini alla deriva islamista (che si è puntualmente verificata) e l’unico paese ora più o meno sotto controllo è l’Egitto che, non a caso, per tornare all’ordine ha avuto bisogno di un altro Mubarak cioè al-Sisi Tutto ciò porta a una pragmatica conclusione: forse, e il forse è meramente retorico, è il caso di lasciare Assad dove sta.

Sia chiaro: chi scrive sa perfettamente che Assad non è un paladino della tolleranza e del rispetto, ma la considerazione da cui partire in una situazione esplosiva come questa che ha portato la morte a Pargi non è valutare la persona di Assad ma rendersi conto che senza Assad l’Isis avrà campo libero definitivamente. La scelta si riduce insomma tra un satrapo che non ha mire espansionistiche e che frena il fanatismo o una banda di terroristi iper-organizzata, con ingenti risorse, che sa fare benissimo la propaganda e che sembra voler replicare quel che gli arabi fecero circa 1400 anni fa e tra i due mali abbiamo tutto l’interesse a scegliere quello minore. La terza opzione cioè un intervento sullo stile di quanto fatto con Saddam dieci anni fa è sconsigliabile, dato oggi l’Iraq è quello che un politologo definirebbe uno Stato fallito.

L’Europa anzi l’Occidente deve fare una scelta: può rendersi conto che le idee di liberalismo e democrazia in certe parti del mondo non funzionano e ragionare in senso pragmatico oppure può continuare a ragionare per princìpi astratti e poi ritrovarsi un’altra Parigi. La scelta non è poi così difficile, se davvero quei 126 morti ci hanno toccato.

Commenta con il tuo account social

4 Comments

  • Frank Reply

    16 novembre 2015 at 8:35 pm

    Caro Asole, devo concordare con la sua tesi, anche se la scelta del satrapo Assad e piuttosto rivoltante, non solo per la tirannia che esercita nei confronti del suo popolo, ma anche perché lui (e suo padre prima di lui) hanno sempre sponsorizzato il terrorismo anti-israeliano trasformando il Libano (un tempo Svizzera d’oriente) in un desolato ammasso di macerie. Il momento impone comunque di affidarsi allo stesso realismo del “turarsi il naso” coniato da Montanelli.
    Se si può dire che dall’orrenda strage di Parigi emerge una qualche nota positiva (anche se ciò questo può apparire grottesco) è che queste azioni dei tagliagola mettono in risalto tutta la distorta mentalità islamica, da sempre costruita sulla coercizione e sul terrore. Questi fanatici assassini non hanno però ancora capito che, nei confronti di noi occidentali, abituati da secoli all’esercizio della libertà in sistemi civili, la paura è sempre superata dalla rabbia e dalla ferrea volontà di non cedere. Con l’attentato di Parigi, credo e mi auguro che l’isis abbia definitivamente decretato la propria eliminazione.

  • Frank Reply

    16 novembre 2015 at 8:37 pm

    Caro Asole, devo concordare con la sua tesi, anche se la scelta del satrapo Assad e piuttosto rivoltante, non solo per la tirannia che esercita nei confronti del suo popolo, ma anche perché lui (e suo padre prima di lui) hanno sempre sponsorizzato il terrorismo anti-israeliano trasformando il Libano (un tempo Svizzera d’oriente) in un desolato ammasso di macerie. Il momento impone comunque di affidarsi allo stesso realismo del “turarsi il naso” coniato da Montanelli.
    Se si può dire che dall’orrenda strage di Parigi emerge una qualche nota positiva (anche se ciò può apparire grottesco) è che queste azioni dei tagliagola mettono in risalto tutta la distorta mentalità islamica, da sempre costruita sulla coercizione e sul terrore. Questi fanatici assassini non hanno però ancora capito che, nei confronti di noi occidentali, abituati da secoli all’esercizio della libertà in sistemi civili, la paura è sempre superata dalla rabbia e dalla ferrea volontà di non cedere. Con l’attentato di Parigi, credo e mi auguro che l’isis abbia definitivamente decretato la propria eliminazione.

  • Stefano Carboni - Forlì Reply

    17 novembre 2015 at 12:41 am

    …..fare una cosa sbagliata ha mai risolto una situazione altrettanto sbagliata ?
    E se iniziassimo solo a fare cose giuste ?!?!

    • Frank Reply

      17 novembre 2015 at 7:02 pm

      Bene. Allora provi lei, per favore, a dirci, in questa specifica circostanza, qual’è “la cosa giusta” da fare. Grazie.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it