Barbara Spinelli lascia Tsipras ma non la poltrona. E strizza l’occhio a Grillo

26desk1-barbara_spinelliAveva promesso che avrebbe rinunciato al seggio in caso di elezione. Non l’ha fatto.
Ed ora ha deciso di tenersi ben stretta la poltrona anche dopo aver abbandonato il “progetto Tsipras”, a suo dire tradito. È l’epopea di Barbara Spinelli, figlia di Altiero, che esce dalla lista Tsipras ma si tiene ben stretto lo scranno dell’europarlamento.
Scontate le polemiche. Ma per quale motivo ha deciso di abbandonare, dopo un anno, un progetto in cui lei stessa aveva creduto? “Il motivo per cui, da tempo ormai, ho preso le distanze da “L’Altra Europa” è che secondo me è stata la lista ad abbandonare il progetto originario, che era quello di creare un insieme di forze della sinistra molto costruito dal basso, basato sull’associazionismo, sulla società civile. E soprattutto non dominato dai vecchi partiti della sinistra radicale. In questo anno e mezzo, piano piano ho avuto invece l’impressione di un predominio dei piccoli partiti che avevano promesso di sciogliersi ma non si sciolgono mai” dice lei, su Repubblica.

I partiti in questione sarebbero Sel e Prc. E gli altri due europarlamentari eletti, assieme alla Spinelli, ne sono diretta espressione: Curzio Maltese fa parte del comitato direttivo di Sel, Eleonora Forenza è nella segreteria di Rifondazione. Marco Furfaro, che sarebbe stato il terzo europarlamentare se Barbara Spinelli avesse mantenuto la promessa di rinunciare al seggio, era ed è anch’esso espressione della “quota Sel”.
Secondo la figlia di Altiero, però, la lista Tsipras non avrebbe mai e poi mai dovuto essere una semplice fusione tra i due principali partiti della sinistra estrema. Invece, a suo parere, “L’Altra Europa è stata monopolizzata da Sel e Rifondazione”. Nonostante la presenza della Spinelli in europarlamento.

Fallito il progetto Tsipras in Italia, fallita la missione della Spinelli, a questo punto rimarrebbero solo le dimissioni e la rinuncia alla poltrona. Ma da questo orecchio, la diretta interessata non vuole sentire. Sempre su Repubblica conferma: “In Europa continuo a battermi per le idee che ho difeso in campagna elettorale, per il programma che ho in parte scritto. Sono stata eletta dagli elettori, non dagli apparati”.

Difesa la poltrona, resta da capire l’eventuale futuro politico. Lei si dichiara “indipendente”, ma non è mancata una strizzatina d’occhio al Movimento 5 Stelle. Già, proprio il partito di Grillo, definito da buona parte del mondo di sinistra “populista e reazionario”, addirittura “fascista” da taluni. Per Barbara Spinelli, invece, “In Italia c’è anche il Movimento 5 Stelle, che prende una gran parte dell’elettorato antigovernativo di sinistra. Nel Movimento 5 Stelle ci sono molte componenti. Una è senz’altro quella che fa importanti battaglie sociali che sono tradizionali della sinistra. La battaglia che stanno facendo i Cinquestelle sul reddito di cittadinanza è una battaglia che secondo me avrebbe dovuto fare “L’Altra Europa”. Ma non l’ha fatta. Quando al Parlamento europeo il M5S ha fatto un’iniziativa sul reddito minimo, ho aderito”.

Cari elettori di sinistra, avete votato per la Lista Tsipras e vi ritrovate un seggio in più per i grillini…

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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3 Comments

  • marco Reply

    13 maggio 2015 at 2:07 pm

    Ecco perchè bisognerebbe “imporre” l’obbligo del mandato. Non ti piace più la minestra che ti ha nutrito? Semplice: a casa!

  • metello Reply

    13 maggio 2015 at 5:03 pm

    Ma i grillini non devono essere votati attraverso un sondaggio informatizzato ed approvato dai tutori del movimento? Mah!

  • Barbara Spinelli lascia Tsipras ma non la poltrona. E strizza l’occhio a Grillo | aggregator Reply

    16 maggio 2015 at 12:32 pm

    […] Barbara Spinelli lascia Tsipras ma non la poltrona. E strizza l’occhio a Grillo […]

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