Cagliari, Pigliaru e Zedda mettono a rischio la realizzazione del campus universitario

Pigliaru_Zedda-620x334L’uno, il Presidente della Regione, è un professore universitario che alle elezioni regionali del febbraio 2014 è stato sostenuto a furor di popolo da tutto il mondo universitario (Rettori, docenti, ricercatori e studenti). L’altro, il Sindaco di Cagliari, deve la sua fortuna proprio all’attività politica che ha svolto dentro l’università col movimento Unica 2.0 di cui è ideatore e sostenitore.

Da due persone con questo curriculum ci si aspetterebbe tutto ma non che possano andare contro gli interessi degli studenti. Invece è proprio l’inattività di Comune e della Regione che mette a repentaglio la realizzazione del campus universitario con 505 posti letto in viale la Playa. La notizia, riportata dalle testate giornalistiche isolane, trova la sua fonte in una lettera riservata che il Direttore Generale dell’Ersu di Cagliari Michela Mancuso ha inviato all’Assessore regionale all’Istruzione. Infatti i fondi FAS per la realizzazione dell’opera rischiano di essere revocati dal comitato interministeriale se entro il 31 dicembre 2015 l’Ersu non affiderà i lavori. Circostanza che, secondo quanto riporta la corrispondenza sopra citata, è improbabile che si verifichi date le lungaggini burocratiche e l’inattività di Comune e Regione.

Eppure gli studenti universitari necessitano dell’opera. Per 15 mila fuorisede sono attualmente disponibili soltanto 903 alloggi. Delle cinque case dello studente presenti quella di via Roma è chiusa in seguito alla necessità di eseguire lavori di ristrutturazione che si son rivelati più difficili del previsto tanto che ad oggi non c’è alcuna certezza circa la data di riapertura della stessa. La casa dello studente di via Biasi versa in uno stato fatiscente che può essere visto da chiunque passi nei pressi: cornicioni crollati, terrazzini che perdono intonaco e problemi anche all’interno. La struttura di via Trentino (unica nata per ospitare gli studenti) è quella nella quale poche settimane fa è crollato il contro soffitto all’ingresso. Insomma c’è poco da stare sereni…

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