Cameron-Osborne e il miracolo britannico: meno fisco funziona

George-Osborne-and-David-CameronIn questo secondo trimestre (aprile-giugno), nonostante fattori e condizioni altamente trainanti, avvenute in simultanea, come il crollo del prezzo del petrolio, il cambio vantaggioso euro/dollaro e il quantitative easing (QE) della Bce, ovvero un acquisto massiccio di titoli di stato e obbligazioni da parte della Banca Centrale Europea con l’obiettivo di ampliare la quantità di moneta in circolazione, la crescita economica dei paesi dell’eurozona non decolla, anzi frena, attestandosi ad un modesto +0,3% del Prodotto interno lordo.
In un’Europa che arranca sempre più sulla via della ripresa, svetta lo straordinario risultato della Gran Bretagna guidata dal conservatore David Cameron, riconfermato lo scorso sette maggio alla guida del paese.

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L’ufficio statistiche di Londra conferma, infatti, il +0.7% del Prodotto interno lordo inglese in questo che è il decimo trimetre consecutivo di crescita economica per la Gran Bretagna. Fattori determinanti della crescita del paese sono lo straordinario aumento delle esportazioni e l’aumento del 2,9% degli investimenti rispetto al triennio precedente.

Aumento dei salari, drastico taglio delle tasse sulle imprese e riduzione del Welfare State (seppur in modo più graduale- ma non meno deciso- rispetto a quanto preannunciato): queste le ricette portate avanti da George Osborne, confermato da Cameron come Cancelliere dello Scacchiere, il Ministero del Tesoro e delle Finanze britannico. E se l’aumento dei salari, previsto per il prossimo anno, è una misura messa in programma dal Cancelliere, la riduzione delle tasse sulle imprese è già realtà. E gli effetti sembrano testimoniare l’efficacia di questi provvedimenti.

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2 Comments

  • marco Reply

    29 agosto 2015 at 8:35 pm

    Fortunati gli Inglesi che sono amministrati da Persone serie. Noi dobbiamo sopportare una banda di imbecilli.

  • Corrado Massa Reply

    31 dicembre 2015 at 9:18 pm

    E’ ovvio che meno tasse = più iniziativa privata = miglioramento dell’economia e in definitiva più libertà. Non c’è bisogno di essere un genio per capirlo. Ma i nostri governanti non abbasseranno mai le tasse, ne soffrirebbero i parassiti che infestano il pubblico impiego e perderebbero voti.

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