Campania, Cesaro: “De Luca ha mentito, lo sfiduceremo in aula”

Copia (2) di armando cesaro 001-1“De Luca si era presentato agli elettori annunciando una rivoluzione copernicana in Regione, ente che avrebbe trasformato in una casa di vetro. Pero ora solo qualche norma che gli dà più discrezionalità e potere ma, soprattutto, trasparenza zero”.
Primo semestre in Regione Campania, deluse le attese. Il presidente del gruppo di Forza Italia, Armando Cesaro, 33 anni, forse il più giovane Capogruppo che la storia del Consiglio regionale campano ricordi, non ha dubbi.

In tema di trasparenza lei ha ottenuto che De Luca riferisse in Aula sul caso Mastursi. Poi ha comunque annunciato una mozione di sfiducia. Perché?
“Il caso è noto ed ha fatto il giro dei quotidiani nazionali con un danno di immagine notevole. De Luca ha mentito affermando che le dimissioni di Mastursi erano dovute al sovraccarico di lavoro che il doppio incarico, di Capo Segreteria della presidenza regionale e di Coordinatore Organizzativo del Pd campano, comportavano. Le dimissioni,sappiamo, erano dovute a ben altro, ad una inchiesta, e non entro nel merito perché non mi compete. Sono garantista ma mi compete il tema del chiarimento politico con chi ha compromesso, con le sue palesi bugie, la credibilità della Regione Campania…”

Sì, però in Aula il governatore, ha riferito. No?
“Non ha chiarito un bel nulla. Non ha né ammesso né spiegato il perché delle menzogne e questo invece spiega perché ho proposto una mozione di sfiducia che, sebbene potrebbe avere il via libera del Movimento 5 Stelle, probabilmente non riuscirà ad avere le firme necessarie a mandare a casa De Luca. Ma la mozione di sfiducia resta comunque un atto politicamente forte che tiene accesi i riflettori su un nodo politico che il governatore non ha mai sciolto”.

Dunque, questa casa di vetro non si vede ancora. E sul fronte della produttività normativa?
“Vetri assolutamente appannati. Il bilancio del primo semestre è più che deludente. Molti atti per accentrare su di sé la massima discrezionalità possibile nella gestione del potere e cinque leggi che se si eccettua quella a sostegno degli giovani imprenditori agricoli presentata dal centrodestra e quella di riforma del sistema idrico che copia una nostra vecchia proposta, sono più che discutibili. La legge sulla sburocratizzazione non è applicabile e infatti ancora non parte; quella di riordino delle funzioni delle Province rinvia tutto a successive norme che ancora non ci sono; l’abolizione dell’Arsan non farà risparmiare quasi nulla e comporterà oneri di riorganizzazione sanitaria a dir poco impegnativi”.

Ai consiglieri regionali spetta anche l’attività ispettiva. Tra le interrogazioni da lei presentate la più interessante è forse quella sull’acquisto dei cosiddetti ‘like’ su Facebook da parte della Regione per promuovere la propria pagina social…
“Un’altra vicenda poco chiara, questa. Bisogna capire prima di tutto se la Regione ha semplicemente promosso in termini di visibilità la propria pagina fan, anche su twitter e Google, oppure se ha acquistato, attraverso una società esterna, veri e propri pacchetti di ‘like’. Nei fatti, in pochi giorni, la pagina facebook della Regione ha registrato un’impennata impressionante di ‘mi piace’. Da circa settemila a quasi settantamila. Sul sito, sempre a proposito di trasparenza, non è stato pubblicato il relativo Piano di Comunicazione. Mi pare che al di là dell’uso dei social che ci può stare, anche qui, qualche chiarimento sia dovuto”.

Prossimo appuntamento, il Bilancio della regione Campania che è un po’ il documento di programmazione. Le sue valutazioni?
“E’ un documento complesso che stiamo approfondendo e che cominceremo a discutere nel dettagli nelle prossime ore. Per ora è certo che questo Bilancio tutto fa fuorché programmare qualcosa. Non riduce le tasse, non ha alcuna attenzione per le famiglie e taglia, forse giustamente, qualche ente strumentale come l’Arlas, l’Agenzia per il lavoro, ma il risparmio è risibile. Promette di ridurre i costi della regione di un milione di euro, ma nel 2017. Ma poi taglia comitati, consulte e commissioni, che sono organismi a costo zero. Francamente mi sembra un documento molto confuso e confusionario. E sono pronto a scommettere che per farselo approvare metterà la fiducia”.

A proposito di fiducia, come giudicate il disegno di legge della Giunta che estende questo istituto a tutte le leggi che si ritengono rilevanti?

“E’ una proposta in linea con il disegno di gestione del potere del governatore che contrasteremo con tutte le forze, che proveremo a seppellire con migliaia di emendamenti, sperando che le altre forze politiche comprendano la forzatura in atto”.

Silvia Cirocchi157 Posts

Direttore Editoriale. Orgogliosamente romagnola, romana d’adozione. Vorrebbe essere Wonder Woman ma continua a girare a vuoto su se stessa.

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