Capitano Ultimo querelato per vilipendio nei confronti della Procura di Palermo

11084339_10204494176614267_798498030_n“Capitano Ultimo”, Sergio De Caprio, è colui che ha messo materialmente le manette a Totò Riina nel 1993. Ex capo del Crimor, un carabiniere, un servitore dello Stato che anziché essere ringraziato si è trovato al centro di problemi giudiziari.
Accusato di favoreggiamento nei confronti di Cosa Nostra per la mancata perquisizione del covo di Totò Riina, è stato assolto nel 2006 perché il fatto non costituisce reato.
Eppure, Ultimo non è mai stato veramente riabilitato e ha continuato a subire umiliazioni. Nel 2014 gli è stata tolta la scorta. Ed oggi, rischia di dover affrontare un nuovo processo, questa volta per un reato di opinione.

Sergio De Caprio è infatti reo di aver rilasciato un’intervista al sito Censurati.it in cui risponde alla trasmissione “Servizio Pubblico”. “Come mai si parlava ancora di mancata perquisizione?” – senza contraddittorio – chiede la giornalista Antonella Serafini a Sergio De Caprio. E la risposta è eloquente: “Io credo che la presunta trattativa debba essere rivendicata da Riina, dai corleonesi, e dalle persone dell’associazione mafiosa Cosa Nostra che hanno trattato con pezzi deviati dello Stato, così da minimizzare il loro ruolo nelle stragi e ottenere benefici giudiziari. Invece, la cosa che mi disorienta è che non la rivendicano gli avvocati di Riina o di Provenzano, ma pezzi della magistratura dello Stato democratico, che evidentemente si sostituiscono funzionalmente agli avvocati dei criminali che sono la parte perdente di questa presunta trattativa, in quanto tutti detenuti con pene pesanti”.
È solo l’incipit di un’intervista in cui capitano Ultimo attacca Santoro, Travaglio, la Guzzanti. Ma anche chi non la prende bene.

Il procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i sostituti Nino Di Matteo, Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia, della Procura di Palermo, hanno querelato Ultimo per diffamazione. Probabilmente perché offesi da alcune frasi contenute nell’intervista, tra cui ““Attenzione, c’è una trattativa, dicono che c’è una trattativa. La rivendicano pezzi dello Stato e non i mafiosi, che ne avrebbero un fondamentale e vitale interesse. Cioè, paradossalmente, funzionalmente gli avvocati dei mafiosi sono i PM. E i mafiosi non dicono niente. SE E’ VERO questa è un’azione eversiva. Questo è un golpe funzionale. Chi crede nella democrazia è chiamato a difenderla.”
E dire che Sergio De Caprio non dice nemmeno che sia vero, semplicemente lo ipotizza. Ed esprime un’opinione.
Come quando difende l’ex presidente Napolitano con queste parole: “Noi gli chiediamo scusa per l’umiliazione che ha dovuto subire la sua funzione da parte di pezzi deviati dell’informazione e di un coacervo di personaggi che evidentemente non operano per finalità istituzionali ma per esigenze illecite e personali”.

Evidentemente basta per meritarsi una querela. Per un reato che suona come “vilipendio nei confronti della Procura di Palermo”.
Da notare che tutti gli organi di informazione che hanno dato la notizia, hanno parlato “interviste rilasciate a un sito”, evitando di nominare e linkare sito e intervista in questione. Non sia mai che qualcuno la legga.
I nostri lettori la trovano linkata in questo articolo.

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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8 Comments

  • Monica Cappellini Reply

    30 marzo 2015 at 6:10 am

    ma quale vilippendio…….non si puo’ nemmeno parlare tra poco anzi gia’ non si puo’ esprimere nemmeno un’opinione che tutto viene distorto

  • Francesca Reply

    30 marzo 2015 at 12:13 pm

    Un Paese degno di questo nome e non un agglomerato di materiale umano spesso decomposto e leggermente maleodorante avrebbe ringraziato capitan Ultimo per i servigi resi all’Italia, avrebbe onorato la sua decisione di vivere nell’ombra, avrebbe celebrato il suo essere servitore autentico della Patria ed avrebbe condannato a prescindere i tentativi di inquinamento che sono stati costruiti nel tempo, per offuscare la limpidezza di un uomo che avrebbe meritato una madre patria consapevole e non una matrigna isterica ed insicura sensibile ad ogni sozzura ed equivoco. Ho conosciuto Ultimo e mi considero una giornalista particolarmente fortunata per avere avuto la possibilità di dialogare con lui. Quel giorno ho visto le aquile alzarsi in volo, planare ed innalzarsi verso l’infinito…ancora oggi non so se quella più ardimentosa nel volo fosse un’aquila o capitano Ultimo in cerca di ossigeno per tornare tra noi e resistere…

    • francesco angelica Reply

      30 marzo 2015 at 12:36 pm

      Dovrebbe salire in politica con un partito tutto suo senza coalizioni con uomini e donne scelti da lui. L’italia ne ha bisogno e il popolo vuole politici puliti e veri servitori dello stato. Io lo seguirei a occhi chiusi

    • xxxx Reply

      30 marzo 2015 at 9:45 pm

      Giusto Sign.ra Francesca…CAPITANO ULTIMO É STATO É SARÀ UN GRANDE…CI STANNO TOGLIENDO TT ANKE LA LIBERTÀ DI PAROLA…

  • Goiseppe Reply

    30 marzo 2015 at 7:38 pm

    Il vilipendio lo fa chi non rispetta lo stato di diritto e la libertà di opinione altrui

  • Giuseppe Tizzani Reply

    5 aprile 2015 at 8:38 pm

    Il vilipendio lo facciamo tutti noi poiché non ci ribelliamo alle lobby (magistratura comresa) che ci nega anche il diritto di respirare.

  • stefano Reply

    13 dicembre 2015 at 6:08 pm

    qui custodet custodes? Non toccate i magistrati! Ogni singolo magistrato si sente “la Magistratura” che, ovviamente, è incensurabile in quanto Istituzione di dignità costituzionale. Come il parlamento del resto, o l’esercito o la chiesa. Però queste ultime Istituzioni sono ripiene di persone che hanno commesso errori, ne commettono e ne commetteranno e possono essere criticate, inquisite e condannate senza che ciò pregiudichi l’autorevolezza dell’istituzione cui appartengono..

  • eleonora Reply

    17 dicembre 2015 at 12:24 pm

    non ricordo il nome di quel magistrato meridionale , che novità vero ? ma ricordo il volume e la statura da nanerottolo delle fiabe dell’orror , che faceva liberare sempre , per un cavillo come diceva lui , tutti i delinquenti mafiosi faticosamente arrestati dai carabinieri e da ULTIMO . a lui mai nulla , anzi sempre sulla cadrega . ultimo purtroppo non è nuovo alle disgrazie con la magistratura ormai formata esclusivamente da persone che non sanno leggere , non conoscono le leggi , ma attaccati alla politica e che sia di sinistra . e poi noi dobbiamo avere fiducia in loro ? ma per favore , sparatevi

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