Cari compagni e islamici, il crocifisso è simbolo di vita

helmutNella babilonia di chiacchiere sin troppo vuote arruolate a giustificare gli attentatori di Parigi e i loro moventi, si è levata quella del rappresentante dei giovani islamici italiani che, fra le tante rivendicazioni inculturazioniste a spese dell’ospitalità occidentale verso gli immigrati di altre religioni, pone quella secondo cui sarebbe diseducativo esporre nelle aule scolastiche una croce con un cadavere appeso.

Ora, sarebbe troppo lunga e complessa una trattazione sulla consecutio iconografica cristologica; quindi ci limitiamo ad alcune osservazioni bastevoli a dimostrare l’arroganza di chi mira solo ad affossare ciò che noi siamo con l’evidente intento di affermare la propria egemonia colonizzatrice.

Anzitutto gli islamici sono iconoclasti, quindi refrattari alle rappresentazioni antropomorfe per definizione; appare pertanto ipocrita, da parte loro, questionare sulla vitalità o meno dei soggetti in esse rappresentati.

Ma andiamo oltre, poiché l’argomento proposto è falso anche nel merito: il Cristo crocifisso è un simbolo di redenzione, e mai potrebbe raffigurare un corpo defunto, dal momento che la croce rappresenta un supplizio funzionale alla Passione e alla volontà divina nel suo perpetrarsi attraverso una sofferenza in corso, non attraverso una sofferenza già consumatasi; tant’è che Cristo crocifisso ha sempre gli occhi aperti o socchiusi ed è sanguinante, inconfutabili evidenze di quel suo stato in vita che precede la Pietà, quando cioè le sue mortali spoglie di uomo vengono dolorosamente raccolte da sua madre, Maria, e dalla sua devota per eccellenza, la Maddalena.

La verità che brucia a certi non cristiani è che la crocifissione a cui il Prefetto romano lo consegna esclude totalmente elementi esotici dall’iconografia cristiana, rendendola una summa di irrimediabile occidentalità ove un corpo dalle chiare fattezze occidentali viene glorificato attraverso uno strumento penale di chiara derivazione latina. Persino la scritta che i legionari pongono sulla croce esclude lingue semitiche, trattandosi di un acronimo latino. Elementi, questi, ipso facto indigesti a chi, forse, ci vorrebbe tutti un po’ più olivastri e con le barbe un po’ più arricciate, “compagni”  compresi.

Ma, fortunatamente, le nuove leve studentesche sembrano regire ai diktat di tale pensiero unico molto meglio delle vecchie.

Ciò detto, ora la poniamo noi una questione: gran parte delle attuali grane geopolitiche del mondo provengono da quel fazzoletto di terra che all’epoca di Tiberio era il proconsolato di Siria; sotto i Romani da quelle parti c’erano ordine e prosperità. Si può dire altrettanto di quelle zone, adesso?!

 

 

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

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1 Comment

  • Carlo Lauletta Reply

    28 novembre 2015 at 12:31 am

    Scrivo senza intento polemico verso nessuno. Il fatto è che in questa situazione, con questi problemi, le persone più a disagio
    sono quelle che, come me (io mi professo basilarmente schopenhaueriano), da un lato rifiutano qualunque religione ma, dall’altro, le mettono su piani
    diversi: sopra le altre (limitandoci a quelle monoteistiche) il cristianesimo (per alcune verità che vi ritroviamo, espresse in forma
    mitologica), al fondo l’islam (per la rinuncia ad affrontare la teodicea e per la povertà della morale). Noi, dicevo, ci sentiamo
    particolarmente a disagio perché da sempre abbiamo chiesto la rimozione dei simboli religiosi dai luoghi pubblici, ritenendo
    di avervi il diritto in quanto cittadini di uno Stato laico, e i nostri governanti ci hanno preso a pesci in faccia; adesso arrivano
    (o i nostri governanti ci portano) questi invasori stranieri (molti scampaforche, tutti profittatori) i quali, in virtù della sola prepotenza,
    si vedono concesso ciò che a noi era stato negato!

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