Caro Bondi, fai un atto di decenza: dimettiti da senatore

Bondi“La premessa è che ho chiuso definitivamente con l’impegno politico”. A parlare così stamattina, dalle colonne di Repubblica, ormai diventato il principale megafono di riabilitazione per i berlusconiani pentiti, era Sandro Bondi. L’ex ministro per i Beni Culturali ha sfogato tutta la sua frustrazione dopo mesi e mesi di silenzio, facendo pubblica ammenda per aver commesso un grave “reato” morale: aver creduto in Silvio Berlusconi.

Al di là delle offese nei confronti dell’ex premier, definito peggio del Conte Ugolino, il primo quesito che viene in mente è perché Bondi, che definisce chiusa “definitivamente” la sua avventura politica, non si ritiri a vita privata, dimettendosi dal Senato. Chiamatela demagogia, chiamatela retorica, chiamatela realtà dei fatti. Perché sputare su 15.000 euro al mese garantiti per i prossimi 30 mesi di legislatura?

Ma non è solo una questione di vile denaro. Ci sono altri due punti che ci preme sottolineare. Tra tutti spicca il fatto che Bondi ha tradito il mandato popolare. Ora, molti possono opporre a questa affermazione l’assenza del vincolo di mandato in Costituzione, ma se vieni eletto con il centrodestra, firmando anche il “Patto del Parlamentare”, dove ti impegni moralmente a non cambiare casacca, e poi passi ad un gruppo che sostiene un governo di sinistra, la soluzione è presto detta.

Dulcis in fundo, l’affermazione più grave di tutte. Bondi asserisce che Berlusconi, quando era al governo, i suoi ministri li lasciava “giocare con la politica e con le idee fino a quando non toccavamo la sostanza del suo potere o dei suoi interessi”. E qui si apre un bivio. Delle due l’una: o Bondi mente (perché dice tutto questo solo ora che è caduto dalle grazie di Berlusconi?) oppure è complice di qualcosa di estremamente grave (se ne accorge solo ora che Berlusconi tutelava i suoi interessi? Perché non lo ha detto quando era ministro in carica?). E in entrambi i casi non sarebbe degno di ricoprire un ruolo istituzionale come quello di senatore della Repubblica.

@eugcipolla

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2 Comments

  • riudecols Reply

    28 dicembre 2015 at 12:57 pm

    Bondi e’ come la maggior parte degli italiani”VOLTAGABBANA”.

  • Giovanni Bravin Reply

    28 dicembre 2015 at 1:07 pm

    I politici deridevano, Villari quando era nella RAI e non voleva mollare la poltrona. Lo soprannominarono Vinavillari.
    Poi ci furono molti cambi di casacca. Addirittura uscire da un partito, andare in un altro e tornare al primo (Di Girolamo).
    Oggi ci meravigliamo di Bondi???

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