Cina, restituito il passaporto dopo oltre 4 anni all’artista Ai Weiwei

11756555_10207353219927979_1340086344_nIl celebre dissidente, 57 anni, ha comunicato personalmente la notizia ai sostenitori postando su Istagram la sua foto con il documento in mano. Da oltre 4 anni le autorità della Repubblica Popolare cinese gli ripetevano che glielo avrebbero restituito e finalmente quel momento è arrivato.

L’artista era stato arrestato per la prima volta nel 2011, detenuto per 81 giorni (dal 2 aprile al 22 giugno) e condannato agli arresti domiciliari. Ora può finalmente lasciare la Cina e la prima cosa che farà, ha detto, sarà recarsi in Germania a trovare il figlioletto di 6 anni, che vive lì con la madre.

Nel 2006 Ai Weiwei aveva creato un blog, che è stato chiuso tre anni dopo, poi è avvenuto anche l’arresto dell’uomo. La notizia era stata riportata dai tutti i media a livello mondiale, anche perché l’attivista cinese per i diritti umani è stato detenuto in una località segreta, senza che si potessero avere notizie delle sue condizioni. I principali musei del mondo hanno lanciato per lui una petizione online, che ha raccolto migliaia di adesioni. In Italia l’Associazione Pulitzer ha chiesto 5 000 firme da inviare al Presidente della Repubblica perché sollecitasse il governo di Pechino di scarcerare Ai Weiwei.
Il successivo incontro dell’artista con la moglie Li Qiong quando lui era detenuto, è servito a rassicurare l’opinione pubblica mondiale sul suo stato di salute: la consorte ha dichiarato che egli non avrebbe subito percosse o torture. Inoltre Weiwei avrebbe ricevuto cure per le patologie croniche di cui soffre (diabete ed ipertensione). Tuttavia il colloquio si è svolto in presenza delle autorità e non è dato sapere se l’artista abbia ricevuto minacce.

Il rilascio dell’uomo è avvenuto su cauzione in vista del viaggio del presidente Wen Jiabao in Europa. Nonostante non fosse più in carcere, però, l’artista era costantemente controllato e appunto non poteva uscire dalla Cina.

Era stato accusato di evasione fiscale (sic !) e condannato ad una pesante multa. La sentenza era stata confermata in appello nel giugno del 2012. A sostenere le spese hanno contribuito i supporter del dissidente.

Alessandra Boga

Alessandra Boga161 Posts

Nata a Magenta (MI) il 26/08/’80, vive a Meda (MB). Liceo classico, Scienze dell’Educazione all’Università Cattolica di Milano, tesi dal titolo “Donna e islam: la questione del velo”. Ha scritto due libri “Donne la notte” (2009), “Soltanto una donna” (2011). Collabora con “Il Jester”; “Il Legno Storto”, “L’Occidentale”, “Islamofobia”, “Al-Maghrebiya” e la rivista “Genio Donna”

Commenta con il tuo account social

1 Comment

  • Carlo Lauletta Reply

    23 luglio 2015 at 6:25 pm

    Confesso di non avere capìto la morale dell’articolo. In simili casi di doglianze sulla situazione di “dissidenti” in questo o
    quel paese (non sottoposto agli Stati Uniti), mi chiedo immediatamente quali sono le fonti di informazione del/la giornalista (dando
    per ammessa la sua buona fede). In questo caso, invece, non ho motivo di dubitare di alcunché, dato che, in ciò che viene riferito,
    non si trova nulla che per qualche verso colpisca o crei turbamento . Si apprende, invero, che tra gli oltre 1 354 000 abitanti della
    Cina, ce n’è uno di nome Ai Wei Wei (chissà come si pronuncia); egli ha 57 anni; svolge l’attività di “artista” (chissà); si distingue
    per il fatto di essere “dissidente”, cioè non approva la politica del governo (ma non sarà il solo, immagino). Ai Wei Wei ha evaso
    il Fisco, per questo ha subìto il procedimento di legge, trascorrendo un breve periodo in prigione e un altro agli arresti domiciliari.
    Il suo trattamento da parte delle autorità è stato ineccepibile e gli sono state garantite le cure per i disturbi fisici di cui soffre. Gli
    è stata inflitta una sanzione pecuniaria. Ora gli è stato restituito il passaporto e lui presto si involerà verso l’Occidente,
    dove i suoi meriti, artistici ed eventualmente di altro genere, saranno riconosciuti e ciò gli procurerà ricchezze e onori. E allora?

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it