Come ti erudisco il pupo

3336Sono ormai passati oltre 10 giorni da quando le foto di Aylan, affogato e riverso su una spiaggia turca, hanno fatto il giro del mondo e sono state brandite come una clava contro chiunque abbia espresso la minima preoccupazione o contrarietà verso una politica di accoglienza che, specialmente in italia, è spesso improntata all’improvvisazione e al dilettantismo.
Vedendo il bimbo morto vi siete commossi? Indignati? Avete pensato, come alcuni showman della politica, che chi non la pensa come voi è solo una bestia? Bene. Sappiate però che negli, stessi 10 giorni della vostra sacrosanta indignazione 180.000 bambini, secondo i dati dell’UNICEF, sono morti per malnutrizione, centinaia di persone sono state uccise o vendute come schiave nel califfato e il Presidente Erdogan, preoccupato di perdere le prossime elezioni, ha bombardato quotidianamente, con l’appoggio morale della NATO, i combattenti curdi. Proprio quei curdi che sono lo stesso popolo a cui apparteneva Aylan, fuggito da Kobane, gli unici che combattono sul terreno il califfato.
L’obiezione più immediata è che non sia giusto contrapporre morto a morto, non si possono risolvere tutti i problemi contemporaneamente e da qualche parte bisogna pure cominciare.

È altrettanto vero che non si può passare la vita ad indignarsi sempre e per tutto ed è più semplice focalizzarsi solo su alcuni fatti ma qui c’è il sospetto, neanche tanto vago, che questa indignazione sia ampiamente pilotata. Adesso siamo tutti Aylan, ad inizio anno eravamo tutti Charlie e, nel frattempo, in “molti” sono stati anche i cani mangiati in Cina.
Ma in questi giorni tutti i telegiornali, quasi a reti unificate, parlano solo di migranti e quindi è di questi che bisogna preoccuparsi, come se i quasi 400.000 siriani morti negli ultimi 4 anni di guerra non siamo mai esistiti e ci si sia accorti di loro solo negli ultimi giorni. Il Mainstream è quello e va sempre rinfocolato e, se la notizia non c’è, basta ricamarci sopra, amplificarla all’infinito e qualche risultato si otterrà. Perché bisogna spiegare alla gente che è cosa buona e giusta prendersi in casa gli immigrati e chi non li vuole è brutto e cattivo, come in un film di Sergio Leone.

Così ci sono i profughi “marchiati sul braccio” dalla polizia ceca come facevano i nazisti con gli ebrei all’ingresso di Auschwitz, e giù commenti sul razzismo e la pulizia etnica delle destre fascio-leghiste europee, che poi i nazisti lì marchiassero per contabilizzare lo sterminio mentre i poliziotti lo facciano per riconoscere gente che forse volutamente arriva senza documenti, così da non poter essere rimpatriata, interessa a pochi.
C’è il servizio del giornalista di Rainews24 che, per testimoniare l’esodo biblico al confine con l’Ungheria, parla da una massicciata ferroviaria facendosi sfilare a fianco una quarantina di persone, pulite, ben vestite come non ti immagineresti dopo migliaia di chilometri di marce, con i bambini che fanne le boccacce alla telecamera. Poi la telecamera inquadra un “campo profughi”, che sono i realtà 6 o 7 tende messe alla rinfusa, e quando torna sul giornalista scopri che sui binari non c’è più nessuno che arriva, neanche in lontananza, roba che per essere un esodo pare un po’ poco “biblico”.

E poi c’è il filmato della giornalista ungherese che sgambetta il profugo e il bambino che piange, e anche qui giù commenti sconvolti sui social sullo “sfregio all’umanità”. Di sicuro la giornalista si è comportata in maniera stupida e ignobile ma se volete uno “sfregio all’umanità” dovreste vedere altre scene.
Magari qualche filmato di una lapidazione, e non nelle versioni edulcorate e tagliate che vengono pubblicate dalle poche televisioni occidentali che ancora hanno il coraggio di farlo ma nelle versioni integrali. O qualche filmato di decapitazione di ostaggi o infedeli come si vede nei video di propaganda dell’ISIS.

Ma per “erudire il pupo” oltre a far scattare l’indignazione bisogna anche far vedere le immagini positive, esempi di come bisogna essere.
E quindi c’è subito pronta la foto postata su FB dall’ineffabile Selvaggia Lucarelli con il commento di rito “Il poliziotto danese che gioca a Bu Bu settete con la bimba siriana. In una foto, così tanta bellezza.”
Che la Danimarca abbia ripristinato i controlli alla frontiera per impedire l’accesso ai clandestini, e lo aveva già fatto nel 2011, e che sia la Marina Militare che va a prendere gli immigrati a 20 miglia dalla costa libica poco importa, l’importante è che la foto sia venuta bene, che magari non sembri neanche troppo in posa e che possa far scattare commenti stile ‘l’Europa che vorremmo”. E adesso questa Europa solidale è identificata con la Germania.
Strano caso quello di Angela Merkel che è passata da affamatrice di bambini greci a “Santa Angela da Amburgo” in meno di un mese. Il Primo Ministro tedesco ha detto che accoglierà 800.000 siriani, anche se poi sembra che la cifra sia diventata di 500.000 ma “per alcuni anni”, e che respingerà i non aventi diritto. Questa affermazione è bastata per farla diventare la paladina di tutte le anime solidali d’Europa, anche se la stessa affermazione fatta da Salvini, sì ai profughi e no ai migranti economici, lo fa da queste stesse persone additare come un bieco razzista.

Ma poco importa la coerenza, ai TG unificati importa che ci siano i filmati dei tedeschi che applaudono l’arrivo dei profughi alla stazione di Monaco. Il primo giorno! Tanto è vero che già ieri il ministro degli interni ha fatto una marcia indietro del tipo “mica possiamo prenderli tutti noi”e ha chiesto di rafforzare i controlli alle frontiere.
State comunque certi che alla notizia sarà dato poco risalto, non è una bella foto utile alla “missione” come non erano utili le immagini di Quattrocchi e di tutti gli ostaggi sgozzati fin dal lontano 2002 quando venne decapitato Daniel Pearl, il primo di una lunga serie.

Pietro Torri

Pietro Torri116 Posts

Mezzo lombardo e mezzo emiliano, sperando di aver preso il meglio di entrambi. Appassionato di politica e di Difesa perché, non seguendo il calcio, un hobby devo pur averlo.

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2 Comments

  • marco Reply

    14 settembre 2015 at 5:40 pm

    E i bambini (con migliaia di civili) ammazzati nell’est Ukraina dai nazisti ukraini? Grazie US, UE, Nato, ecc. Ma nessuno ne parla….

  • Federico Reply

    14 settembre 2015 at 11:24 pm

    Per la Germania non dico niente, per l’Italia spero tanto che l’ISIS faccia presto ad arrivare. C’è tanta gente che ha bisogno di scottarsi il culo per capire che il fuoco brucia.

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