Compie 80 anni il nylon: la fibra che nacque da un suicidio

imagesSe per molti maschi la seduzione corre ancora su un filo di nylon, è bene ricordare, specie nel giorno del suo ottantesimo compleanno, che quest’ultimo ha una storia singolare che inizia nel 1931 quando, a causa dei contrasti politici con il Giappone, diventò sempre più difficile per gli Stati Uniti l’importazione dalla Cina della seta, fondamentale per ricavare i paracadute dei soldati.
Così Wallace Hume Carothers, trentaquattrenne direttore del reparto di chimica organica presso l’azienda DuPont de Nemours (uno dei giganti della chimica negli Stati Uniti e nel mondo) fu incaricato di mettersi a lavoro per cercare fibre sintetiche in grado di sostituirla.
Carthers era un laureato in filosofia (1924) e in chimica (1928), due lauree come due erano le anime di quest’uomo: da un lato un chimico brillante, inventore e studioso, dall’altroun’anima tormentata, un uomo fragile affetto da gravi crisi depressive.

Proprio queste, in un primo momento, lo portarono a rifiutare il posto alla DuPont: “Soffro di incantesimi nevrotici di diminuita capacità che possono costituire un handicap”scrisse in una lettera ad un dirigente di DuPont, il quale dovette viaggiare fino ad Harvard per convincerlo a cambiare idea.
Nelle lettere che Carothers inviava agli amici e ai colleghi, i grandi passi avanti che faceva nelle sue ricerche erano completamente ottenebrati dal racconto della sua depressione, un male oscuro che, oltre ad impedirgli di parlare in pubblico, lo costringeva a lunghi periodi di assenza dal lavoro.

Il 28 Febbraio 1935 Carothers sintetizzò per la prima volta mezzo grammo di polimero di esametilendiammina e acido adipico, la sostanza che sarebbe sarebbe passata alla storia con il nome di Nylon.
La comunità storico-scientifica è divisa sull’origine del nome “nylon”; alcuni attribuiscono la ragione del termine alle iniziali di New York e Londra, mentre altri fanno proprio riferimento alla frizione con i nipponici e sostengono che la parola derivi dall’acronimo: “Now You’ve Lost Old Nippon”(Ora hai perso vecchio Giappone).
Quando nei due anni che seguirono la sostanza venne sperimentata insieme ad altri polimeri, in attesa di essere lanciata nel mercato, la domanda sulle sorti di Carothers poteva essere una sola: vincerà il genio o il male oscuro?

Un ago della bilancia troppo instabile per stare in equilibrio; nell’aprile del 1937, in un albergo a Filadelfia, Carther disciolse il cianuro di potassio con il succo di limone e ingerì il cocktail fatale.
Subito dopo la sua morte il nylon arrivò a New York e fu un vero e proprio boom di vendite; prima con gli spazzolini da denti con le setole in nylon e poi con le prime calze da donna; in pochissimo tempo furono vendute la bellezza di quattro milioni di paia di calze con esaurimento completo delle scorte.

Dalle corde da pesca, all’abbigliamento, alla borsetteria, all’intimo, all’arredamento, alla pavimentazione, è davvero difficile trovare un settore produttivo che non abbia avuto a che fare con questa fibra.
Tanta fu la fortuna del nylon, quanto cinico e baro il destino del suo creatore che non si godette per niente la fama e il successo.

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