Deridono Oriana ma non l’hanno neppure letta

oriana_fallaci Oltre il danno, la beffa. Non solo quel che aveva profetizzato Oriana Fallaci si è avverato, ma ci sono anche quelli che, saccenti e anche un po’ spacconi, adesso Oriana la prendono in giro e/o la denigrano: oddio, va detto, colpa anche di quelli che hanno trasformato la Fallaci in una crociata quando lei non lo è mai stata.

Questo perciò porta a fare una premessa, prima di dire qualunque altra cosa: Oriana Fallaci non era una fondamentalista cristiana tanto meno una crociata. Oriana Fallaci per tutta la vita ha difeso il concetto di libertà individuale contro qualunque tirannia. In questo senso è stata una nemica dell’Islam: ha combattuto l’Islam come nemico della propria libertà allo stesso modo in cui si è opposta al nazifascismo, al comunismo e in generale a ogni caudillo o satrapo che le si è presentato davanti. Trasformarla in crociata vuol dire non aver capito niente di lei, dato che è sempre stata atea. D’accordo, negli ultimi anni si era avvicinata molto alla Chiesa cattolica, ma lo ha fatto per ragioni culturali e non di fede.

Posta questa premessa, è il caso di momento di sfatare la goliardia da web (vi sarà capitato di vedere la pagina facebook “Le profezie di Oriana”) contro di lei e la saccenza di alcuni commentatori che nel migliore dei casi hanno letto superficialmente la Trilogia mentre nel peggiore non l’hanno letta affatto. In altre parole, se chi agita le parole della Fallaci per una crociata non ha capito niente, ancora meno ha capito chi la sfotte in questi giorni. Uno di questi, Alessandro Robecchi, ha scritto ieri sul Fatto Quotidiano un pezzo intitolato “Oriana scusaci”? Non ho capito bene di cosa dovrei scusarmi…: a parte le accuse di aver fornito all’indomani dell’11 settembre le argomentazioni ai guerrafondai (“la signora Fallaci diede voce alla pancia del mondo, parlando di guerra di civiltà, occidente colpevole di “buonismo e collaborazionismo, coglioneria e viltà”, insomma precedendo di un decennio abbondante le sottili argomentazioni di un Salvini” ha scritto Robecchi), il giornalista del Fatto è arrivato a sostenere che Oriana avesse sponsorizzato le guerre in Iraq e Afghanistan e che dunque i guai con l’Isis di oggi sarebbero anche un po’colpa sua.

Cito testualmente Robecchi: “Negli anni che seguirono l’11 settembre 2001 non si fece il contrario di quello che predicava la sora Oriana, ma si fece esattamente quello che chiedeva lei. Una guerra “di civiltà” che fece almeno centomila morti civili in Afghanistan, cui seguì una guerra illegale in Iraq con un milione di morti civili, la deposizione di un dittatore con conseguente consegna del paese e della regione a bande armate e assassini che adesso se ne vanno sparacchiando per l’Europa e il mondo. Insomma: non è che Oriana suggerì di dispensare fiori e cioccolatini. No. Suggerì invece esattamente quello che mister Bush e mister Blair (supportati da alcuni personaggi minori tra cui l’esimio Berlusconi) fecero: una guerra indiscriminata e feroce che non risolse nulla e che peggiorò la situazione.” E adesso chi glielo dice a Robecchi che Oriana era contraria ad andare in Iraq? Passi l’Afghanistan (su cui comunque non è tenera con l’America, dato che l’ha accusata a ragione di aver sostenuto i talebani contro l’Urss) ma Oriana Fallaci è sempre stata contraria all’intervento in Iraq, argomentando che era del tutto inutile portare la democrazia da quelle parti, giudicando i popoli di quella parte del mondo impreparati e inadatti alla democrazia. Sosteneva inoltre che, quando un popolo cerca la libertà, la conquista da solo e non aspetta un intervento esterno. Per saperlo bisognava leggere e capire la Trilogia, ma evidentemente Robecchi questo sforzo ha ritenuto opportuno non farlo e straparlare di qualcosa che non ha neppure letto ma di cui ha solo sentito parlare.

Se proprio non aveva voglia di leggere quei tre libri, sarebbe bastato usare Google e/o cercare qualche articolo dall’archivio del Corriere della Sera. Ad esempio, c’è un articolo del 14 marzo 2003 intitolato La rabbia, l’orgoglio e il dubbio in cui Oriana Fallaci manifestava tutte le sue perplessità circa la guerra in Iraq: Scriveva così Oriana: “Il motivo finale del mio dilemma sta nei termini con cui Bush e Blair e i loro consiglieri definiscono questa guerra. «Una guerra di liberazione, una guerra umanitaria per portare la libertà e la democrazia in Iraq». Eh no, cari signori, no. L’ umanitarismo non ha niente a che fare con le guerre. Tutte le guerre, anche quelle giuste, anche quelle legittime, sono morte e sfacelo e atrocità e lacrime. E questa non è una guerra di liberazione. […]. È una guerra politica. Una guerra fatta a sangue freddo per rispondere alla Guerra Santa che i nemici dell’ Occidente hanno dichiarato l’ 11 settembre. È una guerra profilattica. Un vaccino come il vaccino contro la poliomelite e il vaiolo, un intervento chirurgico che s’ abbatte su Saddam Hussein perché tra i vari focolai di cancro Saddam Hussein appare il più ovvio. Il più evidente, il più pericoloso. Inoltre Saddam costituisce l’ ostacolo, (pensano Bush e Blair e i loro consiglieri), che una volta rimosso gli permetterà di ridisegnare la mappa del Medio Oriente […]Sciocchezze. La libertà non può essere data in regalo come un pezzo di cioccolata, e la democrazia non può essere imposta con gli eserciti. Come diceva mio padre quando invitava gli antifascisti ad entrare nella Resistenza, e come dico io quando parlo con coloro che credono onestamente nella Pax Americana, la libertà bisogna conquistarcela da soli. La democrazia nasce dalla civiltà, e in entrambi i casi bisogna sapere di cosa si tratta”.

E concludeva così: “Domanda: e se, invece di scoprire la libertà, l’ Iraq diventasse un secondo Afghanistan? E se, invece di imparare la democrazia, l’ intero Medio Oriente saltasse in aria o il cancro si moltiplicasse? Di paese in paese, con una specie di reazione a catena…”. Insomma, Robecchi ha parlato di Oriana, le ha addossato colpe morali che non sono né in cielo né in terra e non si è neppure curato di verificare se ciò di cui la accusava corrispondesse effettivamente a quanto Oriana affermasse. Sia chiaro, Robecchi non è stato l’unico, ma rappresenta perfettamente lo spirito dei commentatori di questi giorni, che avranno fatto fare alla Fallaci chissà quante giravolte nella tomba, anche di più di quelli che l’hanno trasformata in crociata. Sì è manifestato, insomma tutto l’odio di quelle che Oriana chiamava “le galline della sinistra” nei suoi confronti: a loro però resta l’odio, alla Fallaci, ovunque sia o non sia ora, la consapevolezza che sì, aveva ragione.

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7 Comments

  • gbravin Reply

    19 novembre 2015 at 10:39 am

    Mi spaventano maggiormente quasi tutte le leggi, dl, etc, fatte dal Parlamento Italiano, senza sapere esattamente di cosa discutevano. Salvo poi doverne fare altre di aggiustamento o modifica.
    Luigi Einaudi, disse: “Conoscere per deliberare”!
    Nessun politico mette in pratica gli insegnamenti di Einaudi e legiferano “ad mentula canis”.
    Oppure come tira il vento del momento!
    Gilberto Govi, avrebbe detto: “Bordesan, bordesando…”

  • MARINA Reply

    19 novembre 2015 at 4:51 pm

    Complimeti per l’articolo. E per aver detto la verità in un mondo ormai solo blasfemo. Grazie.

  • 174VAM Reply

    19 novembre 2015 at 8:27 pm

    ” E adesso chi glielo dice a Robecchi che Oriana era contraria ad andare in Iraq? ”
    nessuno.
    perchè sarebbe ” tempo e fiato perso”
    perchè soggetti del genere argomenterebbero e giustificherebbero le loro esternazioni “ad oltranza ed a prescindere”, inerpicandosi in interpretazioni di quanto (secondo loro) scritto o affermato dalla GRANDE ORIANA FALLACI.
    Oriana Fallaci è, e rimane Oriana Fallaci, punto!
    robecchi, chi è?

  • monica cappellini Reply

    20 novembre 2015 at 2:55 pm

    ma chi legge davvero oggi? pochissimi
    La gran quantita’ di persone viaggia solo su un flash e basta
    Percio’ tanta distorsione di fatti verita’ e soprattutto MANCANZA TOTALE DI FORMAZIONE che porta le persone a poter essere abili a dare una inquadratura a fatti cose persone avvenimienti etc

    • gbravin Reply

      20 novembre 2015 at 5:23 pm

      Persino Renzi rilascia messaggi via Twitter anziché affiderasi ad esaustivi comunicati stampa!
      Spera di cavarsela con 140 caratteri….

      • monica cappellini Reply

        23 novembre 2015 at 9:35 am

        e’ vero ; un flash punto. Poi son preda della prima fesseria che sentono dire. Si deve leggere nella carta ; libri giornali.
        E cosi’ via altrimenti si diventa solo dei paranoici divoratori di voracita’ cosmica, dicasi ci autodistruggiamo in un isterismo privo di significato

  • Andrea Reply

    22 novembre 2015 at 10:27 am

    Vi spiego chi è Alessandro robecchi: UN TRINARICCIUTO CIALTRONE DI RADIO POPOLARE CONDOTTA DA UNA MASSA DI CIALTRONI

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