Dipendenti della metro di Roma in sciopero bianco: prefetto, dove sei?

Metro-Roma-caos-direzione-Manzoni-770x433Da qualche giorno chi è solito usare la metropolitana per spostarsi a Roma sta incontrando qualche disagio: il numero di corse sulle linee A e B e sulle ferrovie urbane Roma-Lido e Roma-Giardinetti è drasticamente ridotto.

Motivo? Atac ha spiegato che macchinisti e capitreno, per protesta contro l’introduzione del badge elettronico, hanno iniziato dal primo luglio uno sciopero bianco che sta andando avanti ad oltranza da qualche giorno; i sindacati non hanno smentito lo sciopero bianco, ma la motivazione sarebbe tutt’altra: la protesta sarebbe contro il taglio completo di tutti gli accordi derivati dalle contrattazioni di secondo livello e per denunciare lo stato critico dei mezzi con cui si effettua il servizio.

Un anonimo macchinista, la cui testimonianza è stata raccolta dal sito “Roma fa schifo”, spiega così le ragioni dello sciopero bianco:
• i mezzi sono inadeguati e quando un dipendente decide comunque di uscire con un mezzo inadeguato, si assume la responsabilità, anche penale, di quel che potrebbe accadere e nemmeno l’utenza è al sicuro su mezzi del genere;
• il 40% delle corse ordinarie è coperto dagli straordinari dei dipendenti che questi non sarebbero obbligati a svolgere;
• il taglio delle indennità ha portato a riduzioni di stipendio anche di 300-400 euro;
• Atac è in questa situazione perché troppo collusa con la politica e per anni ha assunti gente senza concorsi e per clientelismo;
• Atac scarica le colpe sui dipendenti quando i veri tagli sarebbero da fare sui dirigenti che non hanno fatto nulla.
Sono tutte motivazioni che sulla carta non fanno una piega, peccato che di tutte queste probabilmente l’unica che ha deciso di far scioperare i dipendenti Atac è il taglio del proprio stipendio, e questo non va giù. Dell’utenza che questo macchinista vorrebbe tutelare e dell’azienda che vorrebbe vedere risanata non gliene importa nulla, altrimenti non si spiegano un po’ di cose:
• primo: se i mezzi erano inadeguati, come mai fino al 30 giugno i macchinisti si erano sempre assunti tutte le responsabilità e magicamente dal primo luglio, giorno in cui viene introdotto il badge e si annunciano i tagli delle indennità da contrattazioni secondarie (che non sono tagliati, semplicemente a ottobre scade il contratto e dovrà esserne fatto uno nuovo), ci si ricorda che forse far viaggiare i passeggeri su metro asfissianti potrebbe farli sentire male? Più in generale: se l’utenza è nei pensieri dei dipendenti Atac, come mai fino al 30 giugno avevano sempre fatto finta di nulla?
• secondo: se il 40% delle corse è coperto da dipendenti che fanno straordinari, evidentemente il tasso di sciopero/assenteismo è molto elevato, come mai questo disservizio non è mai denunciato ma viene tirato fuori solo ora?
• terzo: che Atac sia totalmente assoggettata alla politica è risaputo da sempre: vale la stessa domanda di prima, come mai non hanno alzato la voce prima del primo luglio, giorno del badge e dei tagli?
• quarto: Atac non sta tagliando le contrattazioni di secondo livello, semplicemente a ottobre scade il contratto (normalmente, le contrattazioni di secondo livello scadono ogni tre anni) e dovrà esserne fatto uno nuovo: Atac ha tutta l’intenzione di legare la paga alla produttività e probabilmente è questo il punto che non va giù ai dipendenti;
• quinto: se ai dipendenti Atac sta così a cuore l’utenza, come mai stanno usando l’arma dello sciopero bianco? Neppure lo sciopero: peggio, lo sciopero bianco, uno sciopero che non viene neppure annunciato e che manda in crisi tutti i passeggeri perché la fruibilità del servizio è una incognita. Se ne deduce che i dipendenti Atac non stanno difendendo l’utenza da inefficienza e disservizi come invece si affannano a dire sia tramite testimonianze anonime sia tramite rappresentanze sindacali; i dipendenti Atac; al contrario, stanno provando a usare la rabbia e il disagio dei passeggeri come scudo e arma per le loro rivendicazioni sul contratto.

Insomma, nella guerra tra Atac e i dipendenti spalleggiati dai sindacati chi ci sta andando di mezzo è l’utenza finale, cioè quei cittadini o quei turisti che usufruiscono del trasporto urbano e che vengono usati come scudo. Chi li tutela da uno sciopero neppure annunciato (che in teoria sarebbe anche illegale)? Prefetto Gabrielli, se ci sei batti un colpo e agisci con la precettazione.

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