E il centro destra resta a guardare

zcVYnplgPUwlOvMebvTU0yUlIUyjHdsT+y8nI362voE=--Come una manna dal cielo, la china che sta prendendo la crisi greca, si sta rivelando un alleato insperato per il governo in carica.
I disagi che Tsipras farà passare ai greci torneranno ad alimentare quella psicosi dei moderati italiani che portò al successo di Renzi alle Europee scorse, quando, piuttosto che ipotizzare un M5S al governo, preferirono consegnarsi all’attuale Presidente del Consiglio.
Ora, allo stesso modo, il timore di una Syriza italiana, potrebbe facilitare non poco la durata dell’attuale compagine governativa.

Gravissimo l’errore di chi, nel centro-destra, ha solidarizzato con i fautori del NO nell’improvvisato referendum greco.

La posizione da tenere avrebbe dovuto essere quella di dire che la follia di Tsipras, Varoufakis e di 2/3 di un intero popolo di sussidiati rendeva perfino lievi, agli occhi delle persone con un minimo di senno, i disastri provocati da un baraccone di altri parassiti come quello in opera a Bruxelles; che il socialismo determina povertà e malessere sociale sia su scala nazionale e tanto più quando viene ad essere esportato su scala continentale; che si può pensare ad un altro assetto europeo senza mettere in dubbio l’assetto atlantico dell’area, un altro assetto basato sulla libertà di scambio di beni e servizi, sulla competizione fiscale ed economica tra entità statali differenti, sovrane, ma soprattutto responsabili delle loro azioni.

Questa è la linea che avrebbe dovuto tenere un centro-destra moderno, rinnovato, affrancato dai decenni di consociativismo che lo hanno visto solidale e prono agli interessi dei burocrati e dei parassiti della socialdemocrazia locale ed europea.
Il blairismo non è stato un prodotto autonomo della socialdemocrazia, è stato un succedaneo dell’esistenza di un polo conservatore, vocato al libero mercato, che fece uscire il Regno Unito dal suo periodo di crisi più grave del dopoguerra.

Invece da noi ancora Brunetta e Santanchè.

Non se la prendano a male i politici di lungo corso del centro-destra italiano, se le persone sono così scettiche, restie o refrattarie del tutto a considerarli ancora degli interlocutori credibili: è perchè negli ultimi venti anni, in ogni momento decisivo, costoro, non hanno perso mai un’occasione per metterglielo, infine, in quel posto.

Non si crogiolino troppo sui segnali di tenuta riscontrati alle ultime regionali, non basta, occorre dare più vigore alla domanda di rinnovamento e cambiamento che viene dalle viscere della società, la quale, testimonia una fiducia che di fatto non esiste più nei confronti del passato.
Arriveranno anche da noi i nodi al pettine del socialismo reale applicato ad un’intera area continentale e se il centro-destra rimane ancora a guardare c’è il forte rischio che, piuttosto di consegnarsi alla follia di qualche altro Tsipras, si preferisca rimanere inchiodati ai burocrati ed ai socialisti di professione bravi soltanto a calciare il barattolo della crisi un poco più in la del loro naso per tirare a campare ancora sulle spalle di chi produce e lavora.

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8 Comments

  • Monica Cappellini Reply

    9 luglio 2015 at 3:03 pm

    ORA VIA ANCHE LORO , VISTO L’IMMOBILISMO

  • giuseppe Reply

    9 luglio 2015 at 10:02 pm

    Mi permetta di dissentire, e lo spiego brevementem il Prof. Antonio Martino ha espresso una opinione nel merito della vicenda greca che avevo autonomamente espresso: pur abborrendo le posizioni di Syriza, in alleanza col la destra di AN.EL., ci sono delle ragioni fondamentali perché il popolo greco ha votato NO (e se fossi greco lo avrei fatto anch’io), gli aiuti che la Germania ha negato nel 2010 erano solo 11 miliardi, ma dalla fine del 2011 alla Grecia sono stati dati ben 240miliardi di Euro, e sono finiti per la maggior parte alle banche e a coprire le perdite degli istituti tedeschi e francesi. Non sono stati dati alla Grecia ma al sistema bancario (e sono serviti anche all’acquisto di sommergibili!). Fatto sta che i governi passati ed ahimé presenti hanno fatto politiche parassitarie e stataliste, che andrebbero corrette e cancellate, ma con intelligenza e senza distruggere ancora di piu’ l’economia greca, pena una rivoluzione sanguinaria. Si sa che se non si mangia si perde la ragione e fioccherebbero le forche, dai comunisti ad Alba Dorata.
    Condivido la posizione di Brunetta, Santanché e Berlusconi, come abbiamo potuto affamare il popolo greco, come ha potuto farlo la sanguinaria tecnocrazia europea? I risultati sono evidenti con l’avvento al potere di Tsipras e di Syriza, marxisti che ripeto sono alleati di governo con il partito di destra AN.EL..
    Forza Italia (a parte i verdiniani), Lega Nord e Fratelli d’Italia solidarizzano col popolo greco anche se non condividono le politiche economiche del loro governo.
    Ed io avrei votato no, no e poi no a Schauble e a Shultz, piu’ che alla Merkel!

    • giuseppe Reply

      9 luglio 2015 at 10:06 pm

      O cambiamo la UE, e basta coi tecnocrati o usciamo dall’Euro. A proposito, ora la UE ci impone il formaggio senza latte, dopo il vino senza uva e la cioccolata senza cacao…..Penso che sia veramente troppo mentre a Renzi piacciono solo i tweet e non batte i pugni a Bruxelles.

      • Monica Cappellini Reply

        14 luglio 2015 at 4:58 pm

        Usciamo ma per vero dall’euro, come les Anglais …………..

        • giuseppe Reply

          14 luglio 2015 at 11:00 pm

          Uk non é mai entrata, ma l’Italia si, e sembra che sia impossibile farlo, a meno ch…. non si esca dalla UE e poi si entri come UK

  • Sandro Cecconi Reply

    10 luglio 2015 at 2:09 pm

    Sabbatini,

    per nostra fortuna l’attuale presidente del consiglio, continuerò a scriverlo in minuscolo per ragioni più che evidenti, non può certamente spaventare più di tanto in quanto, anche qui debbo ricorrere a una vecchia pubblicità degli anni ’60 del secolo scorso, èda paragonare a !Cimabue (ndr non il grande artista italiano, che una ne fa e ne sbaglia due”.

    Come dire tutto ciò che tocca o pensa riesce sempre a sbagliare come sempre accade a alla totalità dei “parolai”, logorroici, presenzialisti poiché la loro vanità sconsiderata e sconfinata li porta direttamente a caracollare nel baratro. Stessa sorte accadrà all’altro egoarca del momento che continua a sproloquiare su argomenti talmente delicati come l’Economia è. Il loro destino è ormai ben scritto a caratteri indelebili. Ma esiste un ma enorme. Tutto avverrebbe se a Destra ci fosse al momento una persona veramente preparata e piena di forte personalità, personalità che non può e non deve assolutamente essere selezionata attraverso un casting televisivo. L’età non ha assolutamente importanza.

    Questa è l’unica conditio sine qua non. Tutto il resto è noia (espressione non riferita a lei, ovviamente.

    Un saluto cordiale.

  • Marcello Sanna Reply

    11 luglio 2015 at 10:45 am

    Vorrei, sommessamente, ricordare che l’ultimo consulente economico del governo Greco fu un cialtrone di nome Tomaso Padoa Schioppa. Penso sia inutile aggiungere altro se non che se io sapessi dov’è il tappo che tiene a galla la Grecia lo toglierei.
    Ciaù neh !

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