“E’ troppo religioso”, censurato nei cinema spot natalizio

alberi_di_natale_00006E’ la singolare motivazione che ha fatto calare la censura in tre delle maggiori catene di sale cinematografiche britanniche su un innocuo video di auguri patrocinato da un cartello di associazioni umanitarie d’ispirazione cristiana. La vicenda, denunciata oggi dal Daily Telegraph, fa il paio con quella dell’oscuramento recente di un altro spot, nel quale alcuni ecclesiastici e fedeli comuni recitavano il Padre Nostro.

Protagonista, in entrambi i casi, la Digital Cinema Media (Dcm), holding che controlla la pubblicita’ nelle multisale del regno delle catene Odeon, Vue e Cineworld. Questa si trincera dietro la politica aziendale in base alla quale “la pubblicita’ politica o religiosa” e’ off limits in nome di una certa idea del politically correct e del proclamato timore di urtare le sensibilita’ differenti. Ma il caso riapre una polemica rovente. Il bando contro il Padre Nostro era stato a suo tempo infatti criticato come discriminatorio dalla Chiesa anglicana, promotrice di quella iniziativa, ma denunciato pure dal premier David Cameron e da numerosi altri esponenti politici (credenti e non) come un inaccettabile oltraggio alla tradizione cristiana britannica e a una preghiera che e’ da secoli patrimonio di milioni di persone.

Mentre la stessa comunità islamica aveva tenuto a precisare di aver alcun bisogno di simili ‘tutele’. Ma Dcm non fa passi indietro. E ora rilancia lasciando cadere il suo anatema su un video di auguri di Natale prodotto da una fondazione che riunisce associazioni caritative cristiane, nel quale si ‘osa’ mettere in scena la grotta di Betlemme.

A metà fra l’ironico e lo sconsolato il commento di uno dei promotori, Francis Goodwin:
“Se a Betlemme non c’era posto negli alberghi per la Sacra Famiglia, qui ora il posto c’e’. Ma gli albergatori si rifiutano di accettare le famiglie religiose”.

[Fonte: Il Giornale di Sicilia]

Redazione

Redazione1908 Posts

Qelsi.it è un quotidiano on line di opinione che analizza retroscena della politica, del variegato mondo dei partiti italiani, della cronaca giudiziaria. È un quotidiano indipendente, tra i pochi in rete a porre sistematicamente in risalto, spesso con ironia, le contraddizioni della sinistra italiana in tutte le sue forme. Fornisce una chiave di lettura dei principali avvenimenti nazionali, con uno sguardo anche al resto del mondo. Un’offerta in netto contrasto alla viralità, alla disinformazione e alle notizie infondate divulgate attraverso la rete, smascherate nei limiti del possibile anche da noi. Qelsi guarda a destra, si colloca in area moderata di centro-destra, ma non è organo di alcuna forza politica. Il quotidiano è nato a luglio 2013, la fan page su Facebook che ne è diretta espressione è "Magazine Qelsi".

Commenta con il tuo account social

1 Comment

  • mirko Reply

    10 gennaio 2016 at 4:48 am

    Ma quanta ipocrisia hanno dentro queste persone?! abbiano almeno il coraggio di ammettere il loro odio per Gesu’ Cristo invece di gettare sempre la croce addosso ai musulmani…queste multinazionali sono guidate da putridi satanisti…ne sono sempre piu’ convinto!!

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it