Esulta su Facebook per la morte di Aylan, denunciato

screenshot-insulti-aylan675ABolzano – Denunciato per violazione della legge Mancino l’utente Facebook che nei giorni scorsi ha pubblicato sul noto social network un commento in cui si manifestava soddisfazione per la morte del piccolo profugo Aylan, rinvenuto sulle coste turche.

Lo ha reso noto ha questura di Bolzano, che ha prima identificato l’uomo segnalandolo poi all’autorità giudiziaria.

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11 Comments

  • Marinella Pairetti Reply

    7 settembre 2015 at 9:32 pm

    Al di là delle problematiche che questo esodo sta comportando al nostro Paese, al di là del credo politico direi che esultare per la morte di un piccolo innocente sia una delle cose più orrende che una mente sana possa concepire.

    • 174VAM Reply

      12 settembre 2015 at 1:31 am

      una mente sana, NON PUO’ concepire una tale oscenità

  • Federico Reply

    8 settembre 2015 at 9:56 am

    Andrebbe messo in mezzo all’oceano su un canotto di gomma(senza telefonino, ovviamente).

  • Carlo Lauletta Reply

    8 settembre 2015 at 4:26 pm

    Prima di dare un giudizio su questo internauta vorrei conoscere il testo del suo messaggio; leggo che “ha esultato”, ma,
    vedendo come i media riportano le notizie, non si può escludere che il giornalista ignori, o finga di ignorare, il significato del verbo
    “esultare”. Certo, se la notizia è esatta, l’atteggiamento dell’internauta è riprovevole. Altra cosa, però, è la legge Mancino,
    che è pessima ma che, forse, non si attaglia al caso. Comunque, io non darei importanza al sentimento di un privato; sono,
    invece, a dir poco, turbato dal fatto che, a livello di autorità e di governo, coloro che dichiarano di disperarsi per questo
    bambino sono gli stessi che hanno indotto la sua famiglia a lasciare il proprio paese: l’hanno indotta in quanto alleati fedeli
    degli Stati Uniti che, così come avevano fatto con i taliban e al-Qaeda, hanno creato e finanziato l’ISIS al fine di destabilizzare
    la Siria e rovesciare il legittimo governo laico del presidente Basshār al-Asad.

  • 174VAM Reply

    12 settembre 2015 at 1:28 am

    esultare= provare grande allegrezza (treccani)
    ora, non so quale sia esattamente il contenuto dell’articolo, ma qualunque sia, se il tipo ha esultato, è da prendere a calci, punto.
    Che poi la legge mancino sia pessima e/o non si “attanagli” al caso, credo che di fronte alla morte del bimbo interessi meno di niente.
    Inoltre, la foto di quel piccolo, credo che “turbi” ben più di qualunque “gioco” più o meno fantapolitico che per oggetto l’isis.

  • puffo Reply

    18 settembre 2015 at 12:20 am

    “Mors tua, Vita mea” non è proprio un proverbio recente…
    Senza alcuna retorica è un ragionamento che chiunque fa quando è in pericolo la sua sopravvivenza. Ben pochi lasciano l’ultimo respiro di vita – consapevoli – per salvare un altro. Questi pochi sono ammirevoli, ma non è un comportamento che si possa pretendere da tutti. Ognuno ha diritto di sopprimere altri o di sentirsi sollevato perchè la sua sopravvivenza trae vantaggio dalla morte altrui. Questo non è bello, ma è semplicemente umano. Ora, sappiamo benissimo che il bambino in questione non aveva alcuna responasbilità e che era uno dei pochi veramente profughi, ma è normale che in questo clima voluto ed orchestrato dal “nostro” governo per sopprimere i nostri poveri e sostituirli con gente ancora più disperata in modo da ridurre a povertà anche chi povero non era, il fatto di sbandierare questi eventi ( la morte del bimbo così come l’affondamento di un barcone ) per far sentire l’uditorio in colpa susciti in chi ha un po’ di spirito di sopravvivenza una considerazione del tipo “mors tua, vita mea”. E’ un suo diritto, non è permeato di spirito cavalleresco, ma è inutile che facciamo gli scandalizzati: chi è in guerra uccide…o muore. Ma la responsabilità non è sua è di chi la guerra l’ha voluta, cioè di quei malnati che si sono inventati o hanno accettato questa accoglienza dissennata ed assurda che sta mettendo in pericolo la nostra civiltà.

    • Federico Reply

      18 settembre 2015 at 9:05 am

      Ti dò una notizia.
      La nostra civiltà non è in pericolo, è già scomparsa.
      In città, nelle classi di alunni fino a 15 anni la percentuale di cognomi stranieri impronunciabili è dell’80%. (Te lo dico per esperienza diretta). Dico “cognomi stranieri” perché non posso dire “stranieri” in quanto la metà di questi è nata in Italia.
      Pertanto, la nostra società è già una società multietnica dove i valori precedenti non hanno più la prevalenza e sono in via di estinzione definitiva.

      Per il resto sono d’accordo con te. Questa accoglienza dissennata non può che ridurci sul lastrico.

      • Frank Reply

        18 settembre 2015 at 7:12 pm

        Si, ci ridurra’ sul lastrico senza, peraltro risolvere di una briciola le ragioni di questo spaventoso esodo.I leaders europei sono un branco di insipienti terzomondisti cerebrolesi, con eccezione di quello ungherese (unico dopo Margareth Tacher dotato di attributi virili) che ha ragioni da vendere: e’ demenziale continuare ad agire nei confronti degli effetti, senza mai guardare alle cause. E’ come curare il cancro somministrando dell’aspirina. E poi li avete visti i richiedenti asilo attaccare la polizia ungherese con sbarre di ferro, pietre e passamontagna alla black block? ‘La polizia ha reagito duramente”, si dice. E come doveva reagire di fronte a tale protervia violenza? In fin dei conti l’Ungheria e’ pur sempre uno stato sovrano. Avra’ o no diritto di decidere se, chi e quando deve entrare in casa propria? E poi, e’ davvero nauseante continuare a vedere bambini in lacrime o sanguinanti esibiti alle telecamere. Questa ‘ una turpe strategia araba che abbiamo gia’ visto in Iraq durante la guerra del golofo e continuiamo a vedere ad opera dei palestinesi. Criminali sono quei genitori che li portano proprio a ridosso della barriera in cui ha luogo lo scontro che loro stessi hanno provocato. Se l’Europa vuole davvero impedire l’islamizzazione del nostro continente, deve eliminare le ragioni che impongono la fuga a siriani, iracheni e libici. Solo cosi’ potermo salvarci dalla totale invasione.

  • Paolo Reply

    18 settembre 2015 at 3:31 pm

    L’ autore del commento ha indubbiamente sbagliato, e siamo tutti d’ accordo.
    Ha sbagliato, soprattutto perchè ha dimenticato la regola fondamentale che Internet, ed in particolare i Social Network, NON sono affatto “spazi liberi” dove si può dire (scrivere) tutto quello che si vuole; al contrario, sono pericolossimi “campi minati” all’ interno dei quali, occorre muoversi con molta cautela, con l’ occhio del Grande Fratello sempre puntato addosso.
    Chiarito questo, esorterei chiunque legga a non lasciarsi prendere la mano, e conservare il senso delle proporzioni.
    I problemi VERI (ed i criminali VERI) sono ben altri che non un’ incauto internauta!!!

    • Federico Reply

      18 settembre 2015 at 9:00 pm

      Ma come vuoi che questi dementi vadano a risolvere i problemi sul posto se sono loro che li hanno creati? Prima fanno fuori Saddam creando il degueio e poi, non contenti, fanno fuori anche Gheddafi che frenava l’invasione.
      Adesso vorrebbero combattere l’ISIS ma senza che Assad ci guadagni, anzi, vorrebbero che ci perdesse. Come dire: “vorrei vincere la partita di calcio però vorrei anche che i miei compagni di squadra la perdessero perché mi stanno antipatici”. Ci si può fidare di simili deficienti?

      • Federico Reply

        18 settembre 2015 at 9:02 pm

        La risposta era per Frank.

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