Expo 2015: italiana la brigata di cucina del padiglione americano

Immagine 1Il padiglione americano si tinge di azzurro, se non nelle materie prime, almeno nelle cucine.
E’ tutta italiana infatti la brigata di cucina capitanata dallo Chef Fausto Meli, professore dell’Istituto Alberghiero Beccari di Torino e Chef Olimpico, che ha partecipato alla gestione di Casa Italia alle Olimpiadi di Torino nel 2006.

Il merito di questo successo va a Carlo Zarri, albergatore e ristoratore delle Langhe che era titolare della gestione di Casa Italia alle Olimpiadi di Salt Lake City, Atene e infine Torino, passando per una serie di importanti eventi internazionali come i Mondiali Sport Equestri in Germania.
Grazie alle sue attività negli Stati Uniti nasce il contatto che ha permesso alla brigata azzurra di ottenere la gestione degli ormai rinomati Truck Food del padiglione Americano che stanno facendo numeri da record tra i vari punti vendita alimentari all’interno di Expo 2015.
Con una media giornaliera di 1300 hamburger da 250 grammi di carne Black Angus importata dagli USA, 200 panini all’Aragosta del Maine e 300 panini ai gamberi il padiglione americano non si può di certo lamentare.

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Oltre ai tre piatti ormai famosi c’è una speciale sezione che sta dando nuove soddisfazioni allo Chef Meli, i prodotti Barbecue: Pullet Pork cioè maiale sfilacciato in salsa piccante, Ribs BBQ le famose costine di maiale e poi il Brisket BBQ cioè fette di vitello morbido immerse in sugo di arrosto adagiate in un gustoso panino.
Per i più golosi ci sono poi dolci d’importazione Cheese Cake, Apple Pie e per i vegetariani Veggie burger o una deliziosa insalata di cavolo nero e noci.

Variare è importante ed ogni 2 settimane nuove salse tipiche dei vari Stati americani da abbinare ai panini vengono proposte ai clienti, in futuro ci rivela in anteprima lo chef si sta pensando di aggiungere una novità interessante per gli amanti del buon pesce, un panino con il pregiato Salmone dell’Alaska.
“I clienti rispondono bene – racconta Cecilia, sorridente addetta alla cassa dello stand – grazie al rapporto qualità prezzo dei prodotti la clientela è contenta e con 10 Euro può mangiare e bere rimanendo soddisfatta del pasto. La gente non manca, i Sabati sera capita perfino che alcuni prodotti terminino prima della chiusura.”
Certamente la qualità delle materie prime a prezzi competitivi sono il perno del successo del padiglione americano, ma con orgoglio italiano possiamo dare certamente il merito ai competenti Chef italiani, che stanno stracciando la concorrenza internazionale a colpi di hamburger.

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