Expo: il 95% dei ricavi dei pasti di Eataly sono rimasti a Farinetti

ELEZIONI: RENZI, BERLUSCONI TI VENDE PENTOLE A EURO 19.90E’ finita, finalmente la smetteranno di triturarci i cabbasisi h24 con Expo 2015. Con il televenditore nr. 1 impegnato in prima persona, vero patrigno politico dell’evento.

E dietro i proclami trionfali della cerimonia di chiusura, con retorica e demagogia a volumi inauditi, l’Expo si è rivelato quello che temevano tutti i cittadini di buon senso: un fiasco colossale pagato dai contribuenti italiani.

Cittadini che ricorderanno per molto tempo questa Expo 2015. Memorabile per molti versi, ad esempio:

  • E infine la cosa più insopportabile: la retorica renziana sparsa a quintalate, il martellamento di TV e giornali, i dati falsi spacciati per grandi successi in stile staliniano

Ma ancora non bastava ai nostri politici. Ed eccovi la beffa finale: il commissario Sala insieme ai colonnelli del PD celebra il successo dei 21.5 milioni di biglietti (quanti omaggio, non sappiamo). Sala: “21,5 milioni visitatori totali, abbiamo conquistato il mondo”. Peccato che lo stesso Sala 6 mesi fa dichiarasse:

“Per pareggio di bilancio bisogna vendere 24 milioni di biglietti”.

“Le spese di gestione di una macchina come Expo ammontano a 800 milioni di euro. Dagli sponsor abbiamo ottenuto 300 milioni: per raggiungere il pareggio di bilancio è necessario vendere 24 milioni di biglietti”.

Vi diamo noi i numeri preliminari (fonte Expo).

  • Biglietti venduti: 21.5 milioni
  • Ricavo medio per biglietto: 19 euro
  • Ricavo totale biglietti: ca. 410 milioni

Come vedete molto probabilmente siamo ben lontani dai 500 milioni auspicati da Sala.

E attenzione!!! Per costi qui Sala intende solo quelli della macchina organizzativa, ovvero della società Expo 2015. I costi reali dell’Expo sopportati dal contribuente italiano, terreni acquisiti da Arexpo, infrastrutture logistiche e padiglioni, sono stimati dall’economista Perotti, oggi commissario alla spending review, a 14 miliardi di euro.

Non fatevi infinocchiare dalla narrativa televisiva sul grande successo di visitatori. Con un calcolo per assurdo – ma indicativo delle assurdità che ci propinano i teleimbonitori – per coprire i 14 miliardi Expo avrebbe dovuto vendere 360 milioni di biglietti a 39 euro. Una cifra surreale che rende bene l’inganno di chi parla di successo di Expo in base a 19 o 20 milioni di ingressi. Ingressi che sono stati in ogni caso molto inferiori a quasi tutte le Expo precedenti (es. Siviglia 1992: 41 milioni).

Concludiamo col prof. Perotti, che nel suo e-book “PERCHÉ L’EXPO È UN GRANDE ERRORE” scrive:

“Ma né la corruzione né i ritardi sono il problema principale di Expo 2015. Il problema principale è che l’Expo non sarebbe dovuto accadere. Esso è nato e cresciuto per una amnesia collettiva della razionalità umana, sospinto da un’orgia di retorica“.

Ecco spiegato perché Matteo Renzi si è appropriato con tanto entusiasmo di Expo 2015. Sonno della ragione, orgia di retorica.

[Fonte: Scenarieconomici.it]

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3 Comments

  • stanco Reply

    2 novembre 2015 at 7:41 pm

    Dalle prime notizie che davano l’EXPO in Italia io ho cominciato a dire: sino a fine Ottobre tutti i politici gasati, da Novembre cominceranno le diatribe e dal 2016/2017 il popolo bue, come al solito, dovra’ ripianare lo scempio. Nelle condizioni economiche degli ultimi anni non era un impegno da assumere come nazione

  • gbravin Reply

    2 novembre 2015 at 7:59 pm

    Piccole aggiunte all-articolo. A Parigi, coi fondi ricevuti per l-Exposition Universelle, costruirono la Tour Eiffel, ancora oggi il monumento piu’ visto al MONDO. A Milano, sempre nel ‘900, costruirono in Largo Domodossola, l-ex Fiera Campionaria. Oggi rasa al suolo per fare spazio a grattacieli.
    L’Atomiom di Bruxelles, fu costruito coi fondi Exposition Universelle, tutt’oggi visitabile.
    Questa e’ la prima volta che vedo pubblicato il prezzo medio di vendita, di solito si autoincensavano dei 21,5 milioni di biglietti venduti. Rimarranno solo l-albero della vita, Padiglione Zero e Italia. Prossima apertura aprile 2016. A voi immagimare quali adattamenti avranno bisogno gli edifici progettati e costruiti per un uso di SEI mesi e che dovranno sopportare numerosi inverni, cosi’ si spera….

  • budegassa Reply

    3 novembre 2015 at 12:17 am

    ……….ohhh insomma, quante parole inutili! Siamo si o no contenti di essere ritornati DEMOCRISTIANI ????????????

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