Expo: sì a insetti e larve, no al maialetto sardo

flickr-6220723356_maialetto_sardo_arrostoL’Expo di Milano sarà la più grande manifestazione mai organizzata riguardante il cibo. Saranno presenti 147 partecipanti di cui 144 paesi e 3 organizzazioni internazionali (ONU, UE e FAO), 53 padiglioni divisi in 5 aree tematiche e 200 mila mq di aree verdi. Cinque milioni di tagliandi sono stati venduti e si prevede che altrettanti ne vengano acquistati entro l’apertura dell’esposizione mondiale.

Per consentire una così ampia partecipazione l’Unione Europea e il Ministero della Sanità hanno rilasciato numerose deroghe ammettendo l’importazione di cibo che usualmente non può varcare i confini nazionali: insetti, carne di coccodrillo, larve, pesce palla. Tra questi cibi non figura però il maialetto sardo!

La causa di quello che sembra un paradosso è la peste suina africana. Una malattia virale che colpisce le specie domestiche e selvatiche di suini e che perdura nell’Isola da oltre 30 anni. Va detto che il virus non è trasmissibile all’uomo al quale non arreca alcun danno. Si diffonde tra gli animali che vengono a contatto col sangue o gli escrementi di esemplari infetti. La movimentazione di carni suine provenienti dalla Sardegna è vietata da un paio d’anni ma la Regione contava di ottenere una deroga anche grazie alle nuove tecnologie che consentono di “termizzare” la carne di maiale eliminando tutti i batteri ed escludendo ipotesi remote di contagio.

Il Ministro Lorenzin non ne vuole sapere. Pare pertanto che all’Expò ci saranno le bistecche di coccodrillo e gli insetti dello Zimbawe ma non il maialetto sardo.

Commenta con il tuo account social

5 Comments

  • marco Reply

    10 aprile 2015 at 3:32 pm

    La stupidità non conosce limiti …..

  • Elisabetta Reply

    10 aprile 2015 at 7:54 pm

    Nn credo a questa scusa, tutto x tagliare fuori i nostri prodotti, a mio modestissimo parere credo che questo sia una forma di razzismo nei confronti di noi SARDI, mi spiace x voi, nn saprete mai ciò che state perdendo.

    • Paolo Reply

      11 aprile 2015 at 9:58 am

      Più che di razzismo, Sig.ra Elisabetta, è appropriato parlare di discriminazione. In questo preciso contesto, ad essere colpita è la Sardegna in uno dei suoi simboli (la gastronomia) assai significativo per la regione. Ma le assicuro che ci siamo dentro tutti, da Nord a Sud passando per il Centro. La discriminazione è contro tutti gli Italiani (e le Italiane) indistintamente. Saluti.

      • Piero Reply

        12 aprile 2015 at 7:59 am

        Mi associo a quanto detto da Paolo. Sardo per me significa italiano, esattamente come piemontese (quale sono) o siciliano. Pertanto si tratta di miope, se non peggio, discriminazione nei confronti dell’Italia tutta, della quale i sardi sono una meravigliosa costola portante.

  • giuseppe Reply

    12 aprile 2015 at 7:44 am

    Assurdo lasciare fuori un prodotto gastronomico eccellente come il maialetto sardo. Concordo sul fatto che il “razzismo nei confronti dei sardi” non ci azzecca niente. Va bene lamentarci ma non facciamo le false vittime.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it