Flavio Tosi si candida in Veneto contro Zaia, domani l’annuncio ufficiale

20140221_tosivr0Manca solo l’ufficialità, che arriverà domani. La notizia è però ormai certa: terminato il periodo di riflessione, il sindaco di Verona Flavio Tosi ha sciolto le riserve e ha deciso di candidarsi per la presidenza del Veneto. Correrà dunque contro la Lega, da cui è appena decaduto come militante, e contro il governatore uscente Luca Zaia.
Uno scenario irto di pericoli e che secondo taluni analisti potrebbe addirittura favorire Alessandra Moretti, candidata del centro-sinistra.
Al contrario delle ipotesi circolate nei giorni scorsi, sembra che il sindaco di Verona non cerchi alleanze o appoggi con Forza Italia o il Nuovo Centro Destra: secondo indiscrezioni, correrà da solo, supportato esclusivamente da una lista civica che riporterà il suo nome.
Una situazione in continuo divenire: si sapranno maggiori dettagli nei prossimi giorni, se non già domani.

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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20 Comments

  • giuseppe Reply

    13 marzo 2015 at 9:28 pm

    Tosi sta a Passera poteri forti (quello che nel 1°semestre 2011 voleva patrimoniale di 85 miliardi, IMU, IVA 23% e tassa sanitaria regionale, niente tagli) come Fini a Napolitano poteri forti, ovunque Jago di turno.
    Forza Zaia, Forza Forza Italia, Forza Lega Nord, Forza Fratelli d’Italia, il Veneto non puo’ cadere sotto l’estetista o l’arrampicatore sociale tosiano o l’inesistente grillino.

    • giuseppe Reply

      13 marzo 2015 at 10:05 pm

      mi dimenticavo, sono Veneto per un federalismo vero, non indipendenza.

  • Marinella Pairetti Reply

    13 marzo 2015 at 9:43 pm

    Mah! Tutte queste scissioni creano solo disordine e lasciano falle pericolose..staremo a vedere.

  • francesco Reply

    13 marzo 2015 at 9:52 pm

    Ecco un’altro venduto come quella merda di fini, spero che tutti i veneti lo mandino a fare in culo.

    • Sandro Cecconi Reply

      14 marzo 2015 at 12:25 am

      Ma la faccia finita. Lei spara solo castronerie come coloro a cui crede che sono solo dei pagliacci e dei buffoni di corte. Anche lei appartiene a determinate corti dei miracoli? Ma si sciacqui la bocca con l’acido muriaticoprima di nominare determinate persone.

  • Sandro Cecconi Reply

    14 marzo 2015 at 12:28 am

    “Correrà dunque contro la Lega, da cui è appena decaduto come militante”
    ———————————–

    Ghezzi, Tosi non è decaduto è stato cacciato da quel quaquaracquà di Salvini dopo 25 anni trascorsi nel partito.

    Quanto sopra solo per amore della verità, altrimenti i pagliacci si faranno vivi per criticarlo, comeè già avvenuto.

    • Riccardo Ghezzi

      Riccardo Ghezzi Reply

      14 marzo 2015 at 1:27 am

      Formalmente è decaduto.
      Poi sono d’accordo sul fatto che sia stato cacciato. Ma in realtà non c’è stata espulsione, solo decadenza in virtù di un comma del regolamento presumibilmente creato ad hoc

      • Sandro Cecconi Reply

        14 marzo 2015 at 11:37 am

        “creato ad hoc”

        Appunto. Ghezzi ora che ci siamo perché non siega che il tanto amato Zaia e lo stesso Maroni con la benedizione di Salvini sono stati i primi insieme al Lazio e Toscana, a guida PD, ad aumentare la tassazione regonale nei territori di loro competenza?

        E poi parlano di diminuzione del carico fiscale. Questi sono come coloro che giocano a “carta vince e carta perde”. Lo solite sciocchezze dei populisti beceri e …………………………, le altre definizione le lascio a lei.

  • Sandro Cecconi Reply

    14 marzo 2015 at 12:00 pm

    “ECONOMIA | Mestre – Sulle famiglie italiane grava un carico fiscale medio annuo di oltre 15.300 euro. Tra il 1995 e il 2013 il peso delle tasse, delle imposte, dei tributi e dei contributi previdenziali è aumentato di oltre 4.400 euro (+40,4 per cento): si tratta di una crescita più che doppia rispetto a quella fatta registrare dal reddito nominale netto medio disponibile (+19,1 per cento). Purtroppo, il trend dei redditi cambia completamente segno se depuriamo l’inflazione dal reddito disponibile: sempre nello stesso arco temporale, il reddito reale, ovvero il potere d’acquisto, è crollato del 19 per cento. I dati forniti dall’Ufficio studi della CGIA fotografano un quadro di complessiva criticità per i quasi 26 milioni di famiglie italiane, aggravatosi ulteriormente con l’avvento della crisi.”
    —————————————————————————————–

    Ecco il frutto della demagogia.

    Caro Ghezzi, è questa la fotografia dell’Italia a fine 2013, non quella strombazzata dai vari populisti che di volta in volta urlano grandi riforme salvo poi fare esattamente l’opposto.

    Un grande intellettuale greco di 2700 anni orsono affermava che “l’eccesso maturando mostra i frutti dell’errore e alla mietitura non lascia che lacrime”, ed infatti l’area del non voto è diventato il partito di maggioranza assoluta in Italia.

  • Flavio Tosi si candida in Veneto contro Zaia, domani l’annuncio ufficiale | aggregator Reply

    14 marzo 2015 at 1:10 pm

    […] Flavio Tosi si candida in Veneto contro Zaia, domani l’annuncio ufficiale […]

  • Sandro Cecconi Reply

    14 marzo 2015 at 4:13 pm

    Ghezzi, lei è proprio fuori strada. La moretti per me è inesistente. Tanto per mettere in chiaro le cose ancora una volta, come sono inesistenti tutti coloro che affermano di voler ridurre le tasse e poi fanno l’esatto opposto di quanto affermano. Ergo sono totalmente contro al partito della spesa a tal punto che ritengo opportuno abolire l’istituzione delle regioni, sciocchezza voluta agli inizi degli anni ’70 del 1900, istituzione inventata per la dilatazione della spesa pubblica. Lei sa benissimo che a fronte di una spesa generale pubblica di poco più di 800/mld € oltre la metà è dovuta proprio alle regioni. Per quanto riguarda turismo e imprese nel loro complesso poi, occorre un immediato piano strategico di sviluppo a livello nazionale di breve, medio e lungo termine e non gettare via il danaro pubblico distribuendolo in mille rivoli che servono soltanto a creare ulteriore corruzione, In uno stato non esiste chi mantiene e chi è mantenuto, lo dica a Zaia e a Salvini. Se si analizzano i flussi finanziari allora esaminiamoli in modo opportuno e razionale e non togliendo tutto ciò che riceviamo da tutto ciò che diamo.

    Non credo al federalismo fiscale perchè parto dal concetto che è “l’uomo ladro che crea l’occasione” e non “l’occasione fa l’uomo ladro”. Pertanto sono sempre più convinto che le spese debbano essere accentrate totalmente imponendo un controllo più che feroce su ogni singola spesa. Alle regioni come ai comuni e alle province non darei mai e poi mai autonomia di spesa.

    Lei è del Veneto, il Mose non le dovrebbe consigliare di essere più prudente nel fare determinate affermazioni?

    Io abito nel Lazio, sono di Roma. Nella mia vita lavorativa aziendale di oltre trentotto anni ho trascorso a Roma solo gli ultimi otto mentre per il resto 18 all’estero (tra Europa, USA, Canada e qualche puntatina in Sud America di tanto in tanto) e 12 in giro per tutta l’Italia. Sono stato e continuo a essere “l’uomo con la valigia sempre in mano”.

    -:)

  • giuseppe Reply

    14 marzo 2015 at 8:22 pm

    potrei concordare con il sig.Cecconi, sull’eliminazione delle Regioni e ripristino Province, se non esiste un vero-federalismo fiscale, certo che non si elimineranno mai i ladri, ma se le risorse sono nel tuo territorio, alle votazioni saprai valutare, nel mio Veneto ci sono pochissimi sprechi all’incontrario del Lazio, Sicilia, Trento, Bolzano, Calabria, Valle d’Aosta, Puglia, Campania.

    • Sandro Cecconi Reply

      14 marzo 2015 at 9:17 pm

      Sig. Giuseppe, sono analista di bilanci. Se solo avessi la possibilità di analizzarli tutti, la prego di credermi, il 50% almeno delle uscite svanirebbero senza alcuna conseguenza nei confronti dei cittadini.

      Mi creda.

      • giuseppe Reply

        14 marzo 2015 at 9:44 pm

        il 50% non so, ma il 20% si, con i magna magna delle partecipate….

        • Sandro Cecconi Reply

          14 marzo 2015 at 10:19 pm

          Sig. Giuseppe, come cittadino del Veneto farei un interrogazione alle “istituzioni locali” della sua regione per chiedere lumi a proposito di questo progetto imprenditoriale fatto abortire volutamente da tutti.

          http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-01/spegne-sogno-cardin-naufragato-081509.shtml?uuid=AbKnu59H&fromSearch

          Le dico che nella stessa data ho inviato una richiesta formale inviata via mail alla Presidenza del Consiglio dell’epoca. Vuol sapere la risposta? Il silenzio assoluto.

          Pertanto quando scoppiò lo scandalo Mose riuscii a intuire le motivazioni.

          Ora le pongo la seguente domanda. dopo la lettura dell’articolo de Il Sole 24 Ore, umico media a livello nazionale ad averne dato notizia, da me linkato non si sente preso per i fondelli da questi incapaci e inetti, tanto per rimanere nel politicamente corretto, da questi politicanti da accatto? E anche da questi allievi apprendisti artigiani giornalai da accatto che non si sono degnati di fare il peggiore dei casini per smascherare questi scempi a livello economico?

          • giuseppe

            16 marzo 2015 at 12:00 am

            «fino alla recente presa di posizione del Ministero dei beni culturali circa la presunta esistenza in zona di un vincolo paesaggistico finora mai fatto valere nè applicato a tutti coloro che hanno edificato nella zona».
            Dovrebbe chiederlo a Massimo Bray (PD), Simonetta Giordani (Indipendente), Ilaria Borletti Buitoni (Sc), che reggevano il dicastero Beni Culturali, se Orsoni era favorevole, Cacciari era contrario. Simonetta Giordani é ancora in carica. Personalmente non avrei puntato su un grattacielo di quelle dimensioni, anche per l’altezza, riqualificare Marghera non significa solo costruire un grattacielo, ma “riutilizzare” ferro e cemento delle decine di capannoni chiusi per la de-industrializzazione. Ci sono decine di palazzi a Venezia che avrebbero bisogno di un mecenate, questo poteva fare il sig.Cardin, onestamente preferisco l’intervento di Della Valle, anche se minore, che l’investimento, poi naufragato, di Pierre Cardin.

  • metello Reply

    14 marzo 2015 at 8:50 pm

    Ok grazie Tosi hai consegnato il veneto su un piatto d’argento ai sinistronzi

    • Sandro Cecconi Reply

      14 marzo 2015 at 9:21 pm

      Forse dovrebbe mettersi qualche apparecchio adatto a farle superare il grave handicap del non udito e anche aver la facoltà di comprendere le parole di Tosi riportate dai vari quotidiani nazionali, non quella mondezza di radio padania, per comprendere che Tosi si candida per vincere e niente altro.

      Ora vada da Salvini & Co., compreso Belsito e Bossi, per reclamare la sua parte di diamanti.

  • giuseppe Reply

    15 marzo 2015 at 11:38 pm

    ecco chi c’é dietro a Tosi: Passera, il quale ha arruolato ex-pci, ex-idv come Silva Mura (Tesoriere e amica di Di Pietro), Fabio Evangelisti ex-pci, ex-idv, Diego Bottacin ex-Margherita ex-lsita Cacciari,
    http://www.formiche.net/2015/03/14/italia-unica-passera-squadra/

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