“Fuoco di spade”, il reality che esalta l’artigianato dei fabbri del terzo millennio

fuocospadeChi scrive, non essendo scevro da autocritica, ammette il proprio vizio di privilegiare la trattazione di aspetti negativi dell’attuale difficilissimo momento storico rispetto a quelli positivi. Eppure aliti di resistenza identitaria si agitano impavidi nei cuori di categorie molto traversali di professionisti: artisti, registi, politici, operai, funzionari pubblici, insegnanti e artigiani.

Ragazzi che mollano improbabili facoltà universitarie da nullafacenti per dedicarsi a professioni bucoliche, giovani imprenditori che, anziché svendersi alle multinazionali come hanno fatto i gelatai di Gromm, rischiano, sudano e vincono, regalandosi dignità e regalandoci genuinità nei settori produttivi più disparati.

Ebbene, nel caso in titolo, è la volta di artigiani che ancora sudano dentro roventi fucine per non far morire una delle arti più antiche e gloriose della storia: la forgiatura del metallo.

Altresì, mentre il sottoscritto ha scelto per il proprio pranzo di oggi la rosetta con la mortadella anziché il fagotto di kebab, ci sono operatori massmediologici che hanno deciso di investire professionalità e denaro, anziché in facezie moderniste, in una trasmissione che parla di arti antiche come la forgiatura delle spade (dalla katana giapponese al gladio romano) e che esalta una fiera sopravvivenza di forme d’artigianato decisamente “retrò” come quello dei fabbri.

https://www.youtube.com/watch?v=t-yUwnGAlTY

E’ bello sapere che, a fronte di chi, senza alcuna vergogna, si batte per l’abolizione del liceo classico e di qualsiasi studio e approfondimento che spinga i giovani a coltivare la memoria, c’è chi, al contrario, fra un “Mito Da Sfatare”, un “Boss Delle Torte” ed una “Cucina Da Incubo”, organizza gare di fabbri che concorrono a forgiare, secondo tecniche assolutamente tradizionali, quelle armi che hanno reso invincibili grandi civiltà come quella romana e quella nipponica.

Insomma, non tutto è perduto: dipende solo da noi invertire la rotta, ognuno nel proprio ambito.

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

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2 Comments

  • Mar il Ligure Reply

    23 ottobre 2015 at 10:20 am

    Per quanto riguarda l’abolizione del liceo classico (il ginnasio è già stato cancellato come sta avvenendo per “madre e padre”) non si tratta solo di un tentativo di cancellare la memoria, ma l’intento è quello di eliminare un’elite intellettuale che appare costituire un freno all’egualitarismo ed alla cancellazione identitaria.
    Non a caso la percentuale di stranieri al liceo classico è irrisoria, praticamente nulla.
    E poi, come si fa a cancellare una lingua se se ne conservano le radici?

  • gbravin Reply

    23 ottobre 2015 at 10:22 am

    Proprio questa settimana, un folle, ha ucciso e ferito molte persone usando una spada. Penso che chi impugnava la spada, non fosse abbastanza preparato oppure utilizzava una lama inadeguata. Non voglio difendere la sua pazzia che lo ha portato a questo gesto inconsulto, ma ritengo che la inadeguatezza dell’assalitore abbia salvato molte vite, causando ferite. Un vero maestro in arti marziali, tagliò in due una canna di mitragliatrice usando una katana. Le migliori katane sono forgiate partendo dal metallo tamahagane ed una volta finite, sono molto costose e difficilissime da esportare dal Giappone, anche se si tratta di armi moderne.

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