Gara di solidarietà in Nepal: vince Israele

Nepal-6Come già era accaduto in Giappone nel 2011 e ad Haiti nel 2010, Israele è il Paese che ha inviato i maggiori aiuti per gestire l’emergenza in Nepal.
Già poche ore dopo il terremoto sono arrivati a destinazione 260 militari dell’Idf, perlopiù riservisti esperti in operazione di ricerca e recupero. Si tratta di un’unità fondata nel 1983 con personale altamente qualificato. La seconda maggiore missione è quella della Gran Bretagna, con una squadra di 65 “angeli”: un quarto della missione israeliana.
Ancora più eclatante il rapporto, di 25/1, tra Israele e Francia.

La missione di soccorso delle Forze di Difesa israeliane e del Magen David Adom (Stella Rossa di David) ha eretto inoltre un ospedale da campo da 60 posti letto e con la capacità di trattare almeno 200 persone al giorno, già operativo nella capitale Kathmandu. La struttura potrà contare su uno staff di 122 dottori, infermieri e paramedici ed è provvista di reparti chirurgici, di radiologia e specializzati in pediatria e neonatologia.

Già consegnate, sempre da parte di Israele, 95 tonnellate di aiuti umanitari e rifornimenti. Ma altri ancora ne arriveranno.
La fondazione Israelife ha invece coordinato un team di medici di emergenza dell’United Hatzalah e squadre di recupero di ZAKA (Zihuy Korbanot Ason, la comunità di volontari che si occupa dell’identificazione delle vittime dei disastri).

Massima efficienza anche nel rimpatrio: duecento i cittadini israeliani già tornati in patria dal Nepal, a fronte di 50 dispersi.

Foto tratta dal sito Israele.net

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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7 Comments

  • gbravin Reply

    29 aprile 2015 at 6:42 am

    Non ricordo questa massiccia presenza di Israele, con aiuti umanitari, quando abbiamo avuto terremoti in Italia. Ad esempio, Emilia Romagna, L’Aquila etc.

    • Abraham Reply

      29 aprile 2015 at 10:05 am

      Forse sarà perché l’Italia preferisce dare i propri aiuti alle missioni antiisraeliane invece che ai propri cittadini?
      L’Italia non ha avuto catastrofi tali da richiedere medici stranieri. Ha problemi a ricostruire senza ruberie…

      • gbravin Reply

        29 aprile 2015 at 10:54 am

        I rapporti COMMERCIALI Italia-Israele, sono floridi (così ci dicono). Dal mio punto di vista, fa molto comodo agli USA avere amici Israeliani, molto vicini ai confini con la Cina, anche se ufficialmente sono li per il terremoto (Tutti?) Mah….

  • di castro alessia Reply

    29 aprile 2015 at 9:25 am

    commento al commento precedente : l italia haa donato 60 milioni a gaza di fatto finite nelle mani di hamas per finanziare il terrorismo. poteva impiegarli per gli italiani.ne abbiamo piu bisogno.

  • Aldo Reply

    30 aprile 2015 at 4:13 am

    L’Italia non merita nessun aiuto da parte di Israele .

  • sac Reply

    30 aprile 2015 at 11:05 am

    Prima di parlare… Israele ha donato anche ingenti cifre e inviato aiuti per i “disastri naturali” di casa nostra!

    http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_dossier.wp;jsessionid=8C7E14FB5D1E45EBFA84EA91959C6CDD?facetNode_1=f2_2&prevPage=dossier&contentId=DOS321

    • gbravin Reply

      20 maggio 2015 at 8:23 am

      Iniziavo con: “Non ricordo…” Confermo, un conto è inviare aiuti in denaro, un altro è inviare uomini,ai confini della Cina, con la scusante degli aiuti ai terremotati nepalesi. Anche la Gran Bretagna ha inviato uomini,

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