Germania, il “Mein Kampf” di nuovo nelle librerie: ritorno dell’antisemitismo?

GERMANY-master675-ksnF-U431301009289816BQB-1224x916@Corriere-Web-SezioniIl saggio scritto da Adolf Hitler (la traduzione italiana del titolo è “La mia battaglia”) era stato “bandito” dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma l’Istituto di storia contemporanea di Monaco ha annunciato il suo ritorno nelle librerie il 1° gennaio 2016, dato che il giorno precedente scadranno i diritti di copyright sul testo che spiega ideologia nazista.

Il “Mein Kampf” fu scritto dal futuro Führer nel 1924, mentre scontava una condanna a 9 mesi di carcere nella città bavarese per la sua partecipazione ad un fallito colpo di stato nel 1923 e venne pubblicato in 2 volumi l’anno successivo. Dopo la morte di Hitler, gli Alleati diedero i diritti alla Baviera, che non ha mai permesso la pubblicazione del pamphlet.

Presto, invece, l’Istituto di storia contemporanea di Monaco lo farà pubblicare addirittura in 4mila copie, ciascuna del costo di 59 euro. Tuttavia nelle librerie tedesche non si troverà la versione originale, bensì una ristampa con ben 3.500 note che sottolineeranno “le bugie, le mezze verità e le manipolazioni” che il libro contiene e avranno lo scopo “di destrutturare completamente la propaganda di Hitler e quindi di minare il potere simbolico il libro ancora ha”, spiegano gli storici Andreas Wirsching, direttore dell’istituto, e Christian Hartmann, che ha curato appunto le note del libro. L’iniziativa di ripubblicare comunque quelle pagine, è indice di un ritorno dell’antisemitismo in Germania? Non c’è il rischio che ottenga l’effetto opposto a quello che gli ideatori del progetto si propongono?

Alessandra Boga

Alessandra Boga161 Posts

Nata a Magenta (MI) il 26/08/’80, vive a Meda (MB). Liceo classico, Scienze dell’Educazione all’Università Cattolica di Milano, tesi dal titolo “Donna e islam: la questione del velo”. Ha scritto due libri “Donne la notte” (2009), “Soltanto una donna” (2011). Collabora con “Il Jester”; “Il Legno Storto”, “L’Occidentale”, “Islamofobia”, “Al-Maghrebiya” e la rivista “Genio Donna”

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2 Comments

  • Carlo Lauletta Reply

    3 dicembre 2015 at 6:02 pm

    Adolfo Hitler è stato, chiaramente, uno tra gli statisti più importanti del XX secolo. Perciò, conoscere
    le sue idee è molto interessante e direi quasi doveroso. A tal fine, il modo meno insicuro è ascoltare
    lui stesso. Tutto questo sembra banale ma non lo è. Io credo, infatti, che Mein Kampf sia praticamente
    all’indice non tanto perché si teme che qualche lettore possa aderire a ciò che vi è scritto, quanto perché
    ciò che vi è scritto coincide solo in parte con quello che la gente pensa.

  • Paolo Reply

    4 dicembre 2015 at 1:35 pm

    Concordo con quanto dice il Sig. Carlo, parola per parola.

    Ovviamente, dati gli eventi storici che ben conosciamo, “Mein Kampf” ha acquisito (e manterrà per sempre) la fama di “libro bollato”, di “libro del male” alla pari del NECRONOMICON, ed il cittadino e la cittadina medi lo fuggiranno per sempre, inorriditi.

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