Gli scontri di Bologna e la propaganda in salsa Acab

A pochi giorni di distanza dai fatti di Milano eccoci ancora una volta a parlare della disinformazione ai danni delle forze dell’ordine.
L’ultima della lunga serie riguarda quanto successo nella giornata di Domenica a Bologna. La ghiotta occasione è rappresentata dagli scontri tra Polizia e antagonisti nel giorno della partecipazione di Matteo Renzi alla Festa nazionale dell’Unità.

Non sono mancati in queste ore paragoni strumentali tra i due episodi, facilmente riassumibile con il vecchio slogan che vuole la Polizia “debole con i forti e forte con i deboli”, senza tenere in considerazione le diverse dinamiche degli eventi, ampie per contesto politico, dispiegamento di forze, presenza di manifestanti (e strategie da questi adottate) e spazi urbani che ne hanno ospitato i movimenti.

Ma andiamo con ordine. La cronaca ci racconta di una Domenica pomeriggio che ha visto protagonista due distinte proteste, quella dei Cobas Scuola e quella più rumorosa dei collettivi,  dove quest’ultima ha fatto di lanci di uova, sputi, slogan e insulti indirizzati alla polizia i propri argomenti. “Renzi carogna, fuori da Bologna” scandiscono gli antagonisti, nel tentativo di accedere al Parco della Montagnola protetto da un cordone di agenti, in un susseguirsi di insulti e provocazioni che culmineranno in una carica di alleggerimento. Il bilancio finale vedrà tre giovani accusati di resistenza, tra cui uno in possesso di oggetti atti ad offendere. Tre agenti contusi, una manifestante rimasta a terra con un braccio rotto e video diffusi in serie sul web che riportano l’accaduto. Analizziamoli

Nella prima parte del Video, notiamo un gruppo di ragazzi che fronteggiano i poliziotti scandendo cori. Vediamo quindi un agente in borghese,  un funzionario, che invitaBOLOGNA MANIFESTANTI CON LE MANI ALZATE  LA POLIZIA LI CARICA   YouTube i manifestanti ad indietreggiare, nel tentativo di mantenere una minima distanza tra le parti ed evitare lo schiacciamento dei poliziotti, posti tra la calca dei presenti ed i propri mezzi di servizio.

poliziotto celere uovo
Foto Ansa

Al secondo 00:38 vi è uno stacco di immagine, si passa quindi dall’azione di protesta alla carica della Polizia. Cosa è successo nel frattempo?

Sul web e sui giornali è facile reperire foto di poliziotti colpiti dal lancio di uova. Non mancano le testimonianze di alcuni presenti che fanno notare la mancanza dei punti salienti nei video, dovute probabilmente ad un montaggio che impedisce di vedere l’episodio centrale dei manifestanti che tentano di sfondare il cordone di Polizia.

solla1ADa un’altra angolazione, il video del Fatto Quotidiano mostra il contatto cercato dai manifestanti con la polizia.

monteleone
Antonino Monteleone su Twitter

Un’altra “interpretazione” circolata nelle ultime ore sul web, riporta di una pacifica manifestazione di professori manganellati a sangue per non si sa bene quale motivo. Chi conosce la realtà bolognese potrà però accorgersi del fatto che parte dei contestatori arrivano dal centro sociale Tpo e dal collettivo HOBO, quest’ultimo nome già noto alla cronaca per l’assalto all’auto di Salvini durante una visita ad un campo nomadi di Bologna lo scorso Novembre. Domenica la cortesia è invece toccata ad Antonino Monteleone, giornalista Piazza Pulita che su Twitter rende noto così di essere stato colpito da una pietra “i difensori incappucciati dei diritti civili parlano così. Età della pietra”. Tra gli episodi su cui la Digos indaga ci sarebbe anche un calcio assestato ad un fotografo.
Servizio Pubblico di Santoro dal canto suo mostra una ulteriore ricostruzione che ben illustra il gesto di un agente del Reparto Mobile il quale, durante i tafferugli, accortosi di una manifestante ferita e a terra, si pone su di essa nel tentativo di segnalarne la presenza ed evitare ulteriori traumi nell’indietreggiare dei colleghi. Come da manuale (GUARDA IL VIDEO)

Se la sequenza video chiarisce bene questo particolare, altrettanto non fanno le foto condivise sul social network che, totalmente decontestualizzate, rischiano di trarre in inganno l’occhio inesperto o viziato dal pregiudizio, spingendolo a vedere in quella posizione assunta dal poliziotto, una ulteriore violenza  sulla “vittima” già malconcia.
bologna manifestazioneSembra assurdo dover difendere la legittimità dell’operato delle forze dell’ordine, davanti ad un tentativo di sfondamento di un cordone posto a tutela del corretto svolgimento di uno degli eventi considerati tra i più tradizionali per una città “rossa”. Evento che ha contato oltre alla partecipazione del presidente del consiglio, anche la presenza di diverse centinaia di persone.

Commenta con il tuo account social

2 Comments

  • Gert Dal Pozzo Reply

    6 maggio 2015 at 4:25 pm

    a cosa serve questo articolo? non capisco proprio quale informazione dia. sputtanare i centri sociali credete sia informazione? siccome lì c’era gente dei centri sociali credete che far finta che i professori siano felici della riforma della scuola sia fare informazione? ridicoli. veramente ridicoli.

    • Laura Cipo

      Laura Cipo Reply

      6 maggio 2015 at 7:50 pm

      Ha letto da qualche parte in questo articolo che i professori sono felici della riforma della scuola? Se hanno manifestato, evidentemente no. Difatti non è un pezzo sulla riforma della scuola, ma di analisi sulla gestione dell’ordine pubblico a Bologna.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it