I Testimoni di Geova sono lo 0,42% della popolazione, ma perché sembrano molti di più?

ade4Prima di pensare che noi di Qelsi.it siamo completamente impazziti, cari lettori, specifichiamo che questo è un articolo del tutto ironico e satirico in risposta ad un editoriale del sito Notemodenesi dal titolo: “I rom sono lo 0,25% della popolazione, ma perché sembrano molti di più?”.
Essendo discretamente condiviso sui social network, il pezzo ha attirato la nostra curiosità. E abbiamo deciso di rispondere a modo nostro, imitandolo e facendone il verso.
Ebbene, ecco cosa è venuto fuori.
Di seguito l’articolo satirico in risposta a notemodenesi

Qualche giorno fa il leghista Matteo Salvini ha pubblicato su Facebook uno spezzone video ripreso da un programma di Canale 5 dove due presunti testimoni di Geova raccontano di suonare i citofoni mille volte al giorno. La notizia però non è questa, ma quante persone hanno visto questo video su Facebook. Il post infatti al momento ha:

9 milioni di visualizzazioni
100mila mi piace
260mila condivisioni
Numeri enormi, da post virale. Oltre al consueto delirio che si è scatenato nei commenti – inviti a bruciare vivi i religiosi, foto di Hitler e Mussolini, proposte di arrostire tutti i testimoni di Geova già da bambini – quello che colpisce è l’enorme sproporzione tra questi numeri e quelli reali della Congregazione cristiana dei testimoni di Geova in Italia.

Secondo un rapporto recente le congregazioni in Italia sono 3041 e i membri 248.743, pari allo 0,46% della popolazione. Se poi consideriamo solo quelli che suonano i campanelli, minoranza della minoranza, arriviamo a circa 100mila persone, ovvero lo 0,16% della popolazione italiana, cioè più o meno quanti gli abitanti di Novara. Si tratta ovviamente di stime, dato che è difficile ottenere dati certi sui testimoni di Geova, i quali avevano promesso che non sarebbero stati più di 144.000.

Una ricerca sulle minoranze religiose in Europa aveva evidenziato come l’Italia sia il paese dove l’opinione negativa verso i Testimoni di Geova è più diffusa. Secondo quella ricerca l’85% degli italiani era contrario ai Testimoni di Geova. Tra altre nazioni come Francia, Grecia, Regno Unito, Polonia, Germania e Spagna, l’Italia era l’unica ad avere una maggioranza quasi totale di opinioni contrarie ai Testimoni di Geova.
Ecco uno dei motivi per cui la campagna di Salvini si concentra sempre di più sui Testimoni di Geova, e in particolare su quelli che suonano i citofoni, cioè il famoso 0,16%. Perché conviene. Anche perché, secondo un’altra ricerca, il 35% degli italiani pensa che i Testimoni di Geova siano molti di più di quanti siano in realtà.
L’8% pensa che in Italia ci siano oltre 2 milioni di Testimoni di Geova, una stima di circa 10 volte superiore alla realtà. Questo significa che l’immaginario collettivo italiano in relazione ai Testimoni di Geova è totalmente drogato da false notizie e false convinzioni.

Ovviamente Salvini non è il solo a cavalcare l’onda diffamatoria e intollerante alimentata quotidianamente da gran parte della stampa e da diversi movimenti politici, che spesso – com’è stato dimostrato più volte – diffondono consapevolmente false notizie per fomentare l’odio verso i Testimoni di Geova con lo scopo di portare più voti verso i propri partiti.

Dalla leggenda più antica, quella della falsificazione delle Scritture, si è passati in tempi più recenti a una serie lunghissima di bufale sui presunti fanatismi da cui solo i Testimoni di Geova si farebbero condizionare.

Quella del fanatismo è la bufala attualmente più efficace, soprattutto se associata al concetto di religione. A quanto pare il nostro cervello è particolarmente portato a credere a questo tipo di notizie, dato che il fanatismo è per definizione qualcosa di occulto, appannaggio di una setta, e quindi ci sembra di fare un semplicissimo 2 + 2 che per forza di cose deve fare quattro.

Pensateci: i comunisti sono fanatici e raggirano la gente: vero. I moralisti sono fanatici e raggirano la gente: vero. I testimoni di Geova sono fanatici e quindi anche loro raggirano la gente. Non è vero, ma può sembrarlo.

Ecco quindi i pregiudizi che ritraggono i Testimoni di Geova come delle ‘vittime’ in buona fede di un sistema occulto: semianalfabeti, fanatici, mentalmente condizionati, invadenti, ottusi, asociali, aspiranti al martirio, seriosi, attaccati più ai dettami dei loro ‘dirigenti’ che ai normali affetti familiari, sostenitori di convinzioni antiscientifiche. E persino propensi al suicidio. Il fatto che l’abitudine di suonare i citofoni tra i Testimoni di Geova sia diffusa – così come in tutte le persone – ovviamente non aiuta. Se i Testimoni di Geova fossero una minoranza di santi o frati trappisti probabilmente non se ne parlerebbe tanto e non sarebbero al centro della comunicazione di Salvini, che avrebbe scelto un altro obiettivo.

Molti Testimoni di Geova suonano i citofoni, molti Testimoni di Geova distribuiscono volantini e opuscoli, molti Testimoni di Geova non spiegano come mai siano molti più di 144.000. Tutte queste cose insieme rendono più facile attaccare la congregazione intera. La conseguenza è che i Testimoni di Geova sono rimasti tra i pochi, forse gli unici, a dover rispondere come congregazione delle responsabilità dei singoli individui.

Ogni Testimone di Geova, come congregazione, è responsabile di ogni singolo disturbo della quiete pubblica commesso da un membro della congregazione. Sarebbe come prendere un napoletano a caso e accusarlo di essere un camorrista. Qualcuno forse lo fa ancora, qualcuno forse lo pensa: ma il punto è che la società stigmatizzerà questo comportamento, così come si stigmatizzano tutti i comportamenti razzisti o xenofobi verso altre etnie o religioni.

Sensibilità, civiltà oppure “buonismo” e “politicamente corretto”, chiamatelo come volete: il punto è che pochi di noi, per quanto convintamente razzisti, hanno il coraggio di prendersela con i negri per strada, più che altro per paura di essere socialmente criticati ed emarginati. Insomma, non sta bene. Abbiamo perfino paura di pronunciarla, la parola “negro”.

Con i Testimoni di Geova invece non c’è nessun problema. Verso i Testimoni di Geova resiste una forma di intolleranza arcaica, inattaccabile e socialmente accettata. Potete tranquillamente, con nome e cognome e con la vostra faccia, proporre di bruciare vivi dei Testimoni di Geova, e saranno in pochi ad alzare il ditino e a dirvi che forse, ecco, non si dovrebbe fare. L’intolleranza verso i Testimoni di Geova è diffusa e accettata anche nei luoghi più puliti e insospettabili. E di ogni parte politica.

Altro motivo per cui a Salvini interessano tanto e li presenta come pericolo nazionale. I leghisti, avendo messo da parte l’idea della secessione – esistente ormai solo nei sogni di qualche povero vecchio leghista della prima ora – sono interessati al nord ma anche al centro e al sud, e i Testimoni di Geova hanno il privilegio (ancora una volta) di riunire tutta l’Italia nel nome dell’odio.

Gli slogan contro di loro funzionano in Lombardia così come in Emilia-Romagna o in Calabria. Basta ripeterli sempre uguali e cambiare solo la felpa con il nome della regione in cui ci si trova e il gioco è fatto: qualcuno per questo vi considererà perfino “un grande comunicatore”.

In più, proprio il loro essere minoranza, rende i Testimoni di Geova perfetti anche per i più cinici e matematici calcoli elettorali. Sono pochi e generalmente impegnati a suonare campanelli anche durante le elezioni. Se ad esempio Salvini se la prendesse con i napoletani, come faceva la Lega di una volta, ci sarebbero più ostacoli nel consenso sui social network, e magari si perderebbe anche qualche voto. Idem per comunità di immigrati più popolose e inserite nella società.

Dei Testimoni di Geova invece, per dirla brutalmente, non frega niente a nessuno. Ecco perché cavalcare in maniera così ossessiva e costante l’odio verso una minoranza di 248mila persone in tutto, a conti fatti, conviene. Ricopri d’odio uno 0,46% ma hai 9 milioni di visualizzazioni, come una popstar, e qualche centinaia di migliaia di voti in più.

Come abbiamo già scritto altre volte, il problema dei citofoni però esiste ed è reale: ma va risolto soprattutto per i Testimoni di Geova, con i Testimoni di Geova. Puntando a divieti di ingresso e intimazioni a non suonare in accordo con la stessa congregazione – come è recentemente successo più o meno in ogni città d’Italia – e con progetti di reale pacifica convivenza. A parte alcune rarissime eccezioni, anche il 2014 del governo Renzi – secondo quanto riportato dall’Associazione citofonisti italiani – è stato all’insegna di un “approccio emergenziale” che non ha “significato un sostanziale mutamento delle abitudini di suonare e bussare da parte della congregazione dei Testimoni di Geova”. Insomma niente di nuovo, a parte qualche mi piace in più per Salvini.

Ma sminuire il discorso politico di Salvini, minimizzarlo come un puro fatto di comunicazione per accaparrarsi qualche voto in più, considerare i vari inni a Hitler e Mussolini o le proposte di roghi e camere a gas come qualcosa di folkloristico, vuol dire sottovalutare ingenuamente il rischio rappresentato dall’intolleranza verso i Testimoni di Geova.

Come si legge nel già citato rapporto del sito Tdgonline:

Il consorzio umano annaspa in un oceano di preconcetti. Non tutti ugualmente pericolosi: alcuni talmente banali e risaputi da risultare, in definitiva, del tutto innocui; altri denunciano una mentalità retrograda che qui e là evoca un razzismo neanche troppo latente. Sentir dire, con tono serio, che genovesi e scozzesi sono avari, susciterebbe certo più un sorriso di compatimento che un impeto di rabbia: luoghi comuni vieti, addirittura ammuffiti, nei quali nessun individuo adulto e con un minimo di istruzione riporrebbe credito. Diverso suonerebbe affermare che i napoletani vivono sommersi dalla spazzatura, come diverso è affermare che il siciliano è mafioso a prescindere o che la donna è ‘peripatetica’ per costituzione. Non è da permalosi, in presenza di giudizi così sciatti, offrire una reazione indignata.

Si potrebbe scrivere un saggio sui pregiudizi di cui sono oggetto i testimoni di Geova: un elenco virtualmente infinito. Ed è importante notare come tali pregiudizi finiscano con il ricadere in due categorie del tutto contrapposte. Alcuni ne presuppongono una profonda disonestà intellettuale: voltagabbana, emarginatori, nemici del libero pensiero, plagiari, opportunisti, falsificatori delle Scritture e di citazioni colte, e così via (…)“.

Per questi motivi l’onda d’odio che Salvini si diverte tanto a cavalcare può facilmente trasformarsi in uno tsunami che sarà impossibile controllare. Già Facebook, attento censore su altri temi, si è dimostrato molto tollerante sui messaggi che incitano all’odio, come sa chiunque abbia segnalato dei contenuti al social network, ricevendo come risposta che rispettavano gli standard della comunità.

E di fatto, così è: siamo in una comunità dove, in nome della libertà d’espressione scambiata per un faccio e dico quello che voglio, è accettato proporre pubblicamente di bruciare vive delle persone. Salvini non lo fa direttamente – anzi, lo ricordiamo già molto spaventato per il parabrezza rotto e più recentemente di fronte a un maiale, insomma: non ci sembra un uomo d’azione – ma lascia fare il lavoro sporco a chi lo segue, come i generali della prima guerra mondiale che mandavano avanti i soldati semplici.

Allo stesso modo Salvini lancia l’amo su Facebook e nei commenti c’è chi propone roghi e forni a gas. Se poi Facebook, per eccesso di segnalazioni, decide miracolosamente di sospendere per un po’ il profilo, Salvini dice che è perché ha usato la parola “Geova”, non invece perché nei commenti c’era tutto il peggio dell’immaginario nazista dei suoi sostenitori. Campione olimpico di rigirare la frittata a suo favore, sfrutta l’ingenuità dei suoi stessi sostenitori per aumentare i mi piace e di conseguenza i voti, aizzando la folla contro quello 0,46% di Testimoni di Geova.

E così come il criminale Salvatore Buzzi dichiarava di “fare utili sugli zingari”, allo stesso modo Salvini guadagna clic e voti sulla pelle dei Testimoni di Geova. Ma il conto, in entrambi casi, lo paghiamo noi.

ALERT: OVVIAMENTE NON CI RISULTA CHE SALVINI ABBIA MAI PARLATO DEI TESTIMONI DI GEOVA, MA SENZA LE PRESE DI MIRA NEI SUOI CONFRONTI LA NOSTRA IRONIA NON SAREBBE STATA ALTRETTANTO EFFICACE. CI AUGURIAMO APPREZZI.

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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13 Comments

  • Monica Cappellini Reply

    17 aprile 2015 at 5:36 am

    sembo di piu’ xke’ loro girano per propagare la loro fede. E’ una loro scelta.
    Non vanno a rubare o a chiedere soldi.
    Sono persone per bene ed educate almeno quelli che ho incontrato io quando si presentano alla porta; e del resto la porta di casa la si puo’ aprire come no.
    Avranno i loro fondi di congregazione; del resto non edificano o pagano pigione di una sala di riunioni con traffico di armi e stupefacenti o andando a rubare.

  • Giorgio Reply

    17 aprile 2015 at 8:07 am

    Allora bruciamo anche i testimoni di Geova.

    • Testimone Rom Reply

      17 aprile 2015 at 11:41 am

      Ma no! Mettiamoli nei campi insieme ai rom e….poi li bruciamo…

      P.S. oh ragassi! Scherzo eh….sono pure io Testimone di Geova! 🙂

    • mino Reply

      15 novembre 2015 at 12:30 am

      nerone USO I PRIMI DISCEPOLI DI GESu’COME TORCE UMANE PER ILLUMINARE ROMA,LA STORIA SI RIPETE ,ma questo e’ un segno del vero cristianesimo

  • Testimone di Salvini Reply

    17 aprile 2015 at 1:15 pm

    Sono un Testimone di Geova e l’articolo l’ho trovato molto calzante e ben scritto,dimostrazione che quando la penna uno la sa usare il risultato porta a profonde riflessioni

  • Giancarlo Reply

    17 aprile 2015 at 8:10 pm

    Comunque abbiamo lo stesso Dio al di là dei nomi con cui viene chiamato

  • Rob Reply

    18 aprile 2015 at 9:17 pm

    È stato scritto in poema di una noia mortale per difendere una setta che crede a 4 idioti americani che professano in nome di Geova per rimpinzare le loro casse. Si è vero, non rubano con mano, sembrano anche educati e ben vestiti, peccato che rubano però la libertà delle persone, plagiano i deboli e rovinano le famiglie con l’ostracismo. Pedofili e pervertiti sguazzano nelle congregazioni e raccontano barzellette e favole di una stupidità unica. Ma per piacere ascoltate chi ha avuto la vita rovinata da quelle squallide persone, poi ne riparliamo. Fossero anche solo lo 0,00001 % sarebbero comunque troppi!!!! Mi meraviglio di chi li dipinge come individui innoqui… Aprite gli occhi e documentatevi!!!!

    • Antonio Reply

      13 luglio 2015 at 11:38 am

      Lei dove si è documentato? La sua “setta”, se ne ha una non è colpevole di niente? Se fosse cattolico dovrebbe pensare alla abbondante pedofilia di quella Chiesa, al massiccio appoggio dato a tutti gli imperi pur di ottenere favori e l’esclusività di costruire chiese e tenere le persone schiave e soggette a favole fantabibliche, all’appoggio dato a dittatori come Hitler e molti altri, mentre i TdG andavano nei campi di concentramento per la loro obiezione di coscienza i cattolici e gli altri religiosi si uccidevano nel nome della Paria e con la benedizione dei cappellani militari, pensi anche alle crociate e alla colonizzazione dei continenti africani e sudamericani e l’imposizione della fede, può pensare ancora alle Santa Inquisizione e alla caccia agli eretici e alle streghe, oppure chiedere a Galilei di abiurare e sconfessare le sue tesi scientifiche, pensi agli scandali della IOR e a Marcinkus, pensi alla politica attuale e anche passata, alla corruzione e al malaffare, quanti TdG sono stati coinvolti? Mi sembra nessuno. Quanti cattolici? Tutti. Le carceri sono piene di cattolici. Non per niente papa Francesco sta continuando a chiedere scusa a tutti per gli errori della chiesa. Invece lei viene, con evidente odio, viene a fare la paternale e a giudicare gli altri? Non conosce il Vangelo dove è scritto “di togliersi la trave dal proprio occhio prima di guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri”.

    • MARCO Reply

      17 agosto 2015 at 9:03 am

      pervertito e pedofilo forse sei tu e forse anche la tua famiglia da noi per vertiti e pedofili vengono disassociati cio’ espulsi.

  • Antonio Reply

    14 luglio 2015 at 8:55 am

    Lei dove si è documentato? La sua “setta”, se ne ha una non è colpevole di niente? Se fosse cattolico dovrebbe pensare alla abbondante pedofilia di quella Chiesa, al massiccio appoggio dato a tutti gli imperi pur di ottenere favori e l’esclusività di costruire chiese e tenere le persone schiave e soggette a favole fantabibliche, all’appoggio dato a dittatori come Hitler e molti altri, mentre i TdG andavano nei campi di concentramento per la loro obiezione di coscienza i cattolici e gli altri religiosi si uccidevano nel nome della Patria e con la benedizione dei cappellani militari, pensi anche alle crociate e alla colonizzazione dei continenti africani e sudamericani e l’imposizione della fede, può pensare ancora alle Santa Inquisizione e alla caccia agli eretici e alle streghe, oppure chiedere a Galilei di abiurare e sconfessare le sue tesi scientifiche, pensi agli scandali della IOR e a Marcinkus, pensi alla politica attuale e anche passata, alla corruzione e al malaffare, quanti TdG sono stati coinvolti? Mi sembra nessuno. Quanti cattolici? Tutti. Le carceri sono piene di cattolici. Non per niente papa Francesco sta continuando a chiedere scusa a tutti per gli errori della chiesa. Invece lei viene, con evidente odio, viene a fare la paternale e a giudicare gli altri? Non conosce il Vangelo dove è scritto “di togliersi la trave dal proprio occhio prima di guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri”.

  • satellite Reply

    9 gennaio 2016 at 1:52 am

    I testimoni di geova ( falso nome di Dio ) sono semplicemente dei lavoratori non remunerati della piu’ grande e ricca casa editrice
    al mondo ! (Watch Tower ) Che con le loro tecniche di plagio,condizionamento mentale, e persuasivo, riescono a schiavizzare
    milioni di persone al mondo ! Le loro Eresie…e dottrine strambalate, sono note a tutti !
    I polli adepti, naturalmente sono vittime,di questa setta pseudoreligiosa,e ignare del fatto…che stanno “seguendo” quello che la Bibbia
    indica chiaramente come : Falso Profeta, e Falso Maestro !

  • daniele Reply

    11 gennaio 2017 at 9:14 pm

    Ricca non direi visto che non fa pagare nessuna delle sue pubblicazioni ma accetta solo contribuzioni volontarie ed è finanziata quasi esclusivamente dagli appartenenti alla chiesa

  • daniele Reply

    11 gennaio 2017 at 9:16 pm

    Inoltre hai mai fatto una ricerca su quale sia il nome di Dio? In qualsiasi stupido dizionario trovi la risposta non se lo sono inventato i testimoni di geova

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