Il 25 aprile di Milano: insulti, contestazioni e cori contro la Brigata Ebraica

20150425_ebraicaDa tempo su queste colonne denunciamo l’anomalia del 25 aprile. La data che in teoria vuole essere la celebrazione della liberazione da una dittatura e dall’occupazione tedesca, è diventata la festa dei nostalgici dell’ex Urss. La rappresentanza di quella parte di partigiani, i rossi, che avrebbero volentieri liberato l’Italia da una dittatura per consegnarla ad un’altra, di colore diverso. I nostalgici di Tito ritengono il 25 aprile cosa loro, tanto da sentirsi autorizzati a sventolare bandiere della Palestina e bandiere rosse, in spregio a chi l’Italia l’ha liberata davvero, come gli angloamericani. E anche in spregio a chi è stato davvero liberato, come gli ebrei.
Anat Hila Levi ha spiegato i motivi del forfait della Brigata Ebraica al 25 aprile di Roma: essenzialmente evitare polemiche e addirittura aggressioni.
Il fatto che proprio gli ebrei, vittime principali del nazismo, non possano partecipare al corteo che celebra anche e soprattutto la loro liberazione, la dice lunga sulla progressiva delegittimazione del 25 aprile, sempre più colorato di rosso.

A Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, la Brigata Ebraica invece ha deciso di partecipare. Anche se è strano scriverlo, a quanto pare è stata una scelta coraggiosa. Chi è sceso in strada con la bandiera della Brigata Ebraica, che ricorda molto quella dello Stato d’Israele, si è esposto a insulti e contestazioni. E si è persino dovuto avvalere della protezione del servizio d’ordine del Pd, che si è offerto di fare da “scudo” alle previste aggressioni.
Non ci stupisce, in un 25 aprile sempre più rosso. Dove qualche anno fa il sindaco della stessa Milano, Letizia Moratti, veniva fischiata perché di centro-destra e quindi “fascista”. Dove le bandiere di Israele o degli Usa, i veri liberatori, anziché essere sventolate rischiano di essere bruciate.

È successo quello che era prevedibile. Anche quest’anno la Brigata Ebraica, a Milano, è stata duramente contestata dai militanti pro Palestina. E tutti sappiamo il fondamentale ruolo della Palestina, dei palestinesi e degli islamici in generale nella liberazione dal nazifascismo.
“Assassini, fuori i sionisti dal corteo” i cori riservati in piazza san Babila dai militanti pro Palestina in presidio, che hanno costretto i poliziotti in tenuta anti-sommossa a formare un cordone di protezione.
Neppure il coro “Bella Ciao”, scandito per coprire le contestazioni, è servito a evitare le tensioni. Il corteo è stato rallentato ed alcuni manifestanti si sono ribellati ai contestatori.

Non è mancato il contributo dei centri sociali, che oltre a contestare Israele e i sionisti hanno dato il loro contributo in piazza Duomo, stendendo uno striscione di contestazione contro l’Expo e la Tav. “Contro il fascismo delle camicie nere e della Lega, del partito democratico e la polizia, dei Cie e degli sgomberi, del Jobs act, del Tav e dell’Expo. Ai nostri posti ci troverete, ieri oggi domani partigiani e sovversivi”. per tutto il 2015″.
Anche questo è il 25 aprile dei centri sociali e dei nostalgici dei “partigiani rossi”, il cui contributo alla Resistenza, massacri di altri partigiani non rossi e crudeli esecuzioni di fascisti veri o presunti (donne comprese) a parte, ci è tuttora ignoto.

Foto tratta da Il Mattino

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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16 Comments

  • fabrizio60 Reply

    25 aprile 2015 at 5:18 pm

    il divertente di tutto questo è che i vari centri sociali e c. hanno portato alle manifestazioni i filopalestinesi, se a scuola invece di farsi delle canne avessero utilizzato qualche minuto per studiare, saprebbero che i palestinesi (tramite il gran mufti che era tra l’altro zio di Arafat) organizzarono una divisione di SS musulmane in Bosnia, che combattè a fianco dei tedeschi. ma d’altro canto sono avanzi di centro sociale, se avessero un cervello non sarebbero tali

    • alessandro Reply

      26 aprile 2015 at 4:15 pm

      D’ accordissimo !
      Gli ebrei vanno “bene” solo per sfruttare le loro tragedie a fini politici, se non servono i sinistri passano subito dall’ altra parte.
      (tra l’ altro STALIN non sosteneva che l’ unica cosa giusta di Hitler era stata quella di far piazza pulita dei “giudei”? e prima di morire non stava preparando una persecuzione in grande stile iniziata con l’ arresto dei medici “giudei” ?)

  • Danilo Reply

    25 aprile 2015 at 7:21 pm

    questa è la democrazia dei comunisti!!!!!

  • Antonio Reply

    25 aprile 2015 at 8:53 pm

    Bravo Fabrizio quei facinorosi sono solo delinquenti che non sanno che egiziani palestinesi e turchi cioè musulmani erano schierati con i tedeschi e cioè nazisti. Ignoranti

  • giuseppe Reply

    25 aprile 2015 at 8:56 pm

    gli schifosi comunisti che alleati dei schifosi palestinesi di fede islamica, i quali durante la II G.M. erano alleati a Hitler, devono essere messi fuori legge. Onore alla Brigata Ebraica che assieme ai partigiani bianchi, agli Alleati e alle Forze Armate del Regio Esercito Italiano, liberarono l’Italia dalle forze nazionalsocialiste e fasciste, e non permetterono ai schifosi partigiani comunisti di prendere il potere e fare dell’Italia un satellite dell’Urss.

    • matteo Reply

      26 aprile 2015 at 9:08 am

      Brigata ebraica ha avuto 42 perdite di cui 5 nel dopoguerra per incidenti….lasciamo da parte inutili panegirici per Tale unitá….le unitá di vero valore con un altissimo numero di perdite combattevano per l’Asse.

  • anathilalevi Reply

    25 aprile 2015 at 9:41 pm

    bravissimo …

  • Ciro Reply

    26 aprile 2015 at 1:01 am

    Sicuramente l’opposizione della sinistra è sbagliata, ma secondo me c’è una domanda da farsi, seriamente: come mai l’odio anche ingiustificato per gli ebrei nasce continuamente in ogni posto? Io non vedo gli ebrei come una popolazione violenta o particolarmente egoista, ma vedo normalmente quanto è odiata, come mai? La mia idea è che ciò deriva dal compito, di cui Israele si vanta, di essere il popolo scelto da Dio.
    Sicuramente essere il popolo eletto è un orgoglio, ma è anche una responzabilità, cosa significa essere il popolo eletto? per cosa è stato eletto? sicuramente per portare il messaggio di Dio a tutti, per portare l’unità e l’amore … che altro messaggio potrebbe chiedere Dio di Diffondere?
    Quindi Istraele, come popolo eletto, dovrebbe portare l’amore e l’unione nel mondo, questo dovrebbe essere il suo compito davanti a Dio verso tutta l’umanità … E non c’è da dire che sia un compito inutile, perchè tutta l’umanità sente la mancanza di Dio, anche chi non crede in un Dio e chi crede in Altri dei, comunque soffre per l’odio e per la divisione, tutti hanno bisogno di amore e unione.
    Ma Israele, cosa fa per adempiere questo compito importantissimo per il mondo e per cui è stato eletto da Dio stesso? Si isola, tenta di rinchiudersi, di difendersi, di godere del fatto di essere popolo eletto senza permettere a nessun altro di accedere a questo, come una persona che sente di avere una cosa sua e che non vuole condividere con gli altri. Ma è per questo che Dio ha eletto Israele? per far godere gli ebrei? o perchè siano un “popolo di sacerdoti” verso il resto della umanità?
    Se la vediamo in questo modo, secondo me, nonostante l’odio verso gli Ebrei sia materialemnte ingiustificabile, diventa giustificabile Spiritualmente, come espressione della volontà del Dio degli Ebrei al quale gli ebrei stessi non danno ascolto. E’ come se l’odio, che il mondo mostra verso gli ebrei, è una richiesta, una dimostrazione del bisogno di amore che hanno le persone e le popolazioni del mondo, tutti offrono Odio perchè è l’unica cosa che hanno da offrire. Se qualcuno desse loro l’amore allora potrebbero dare amore invece di Odio. Ma chi deve dare l’amore? chi è stato eletto da Dio, l’unico, l’eterno, proprietario di tutto l’amore che esiste, di portare il suo messaggio. Se vediamo l’odio come mancanza di amore, allora vediamo l’urgenza del compito affidato agli Ebrei e vediamo quanto gli ebrei non stanno facendo questo compito, allora si giustificano le proteste.
    Secondo me se gli ebrei si condividessero con gli altri invece di proteggersi, se usassero il loro potere (anche economico) per portare l’amore agli altri, se si assumessero la responzabilità di essere il popolo di Dio (ovvero che porta Dio al mondo, non che si Tiene Dio per conto suo) allora sarebbero esaltati ed amati da tutti, invece nella misura in cui vedono il resto della umanità con diffidenza, nella misura in cui loro tentano di dividersi dal mondo, nella stessa misura il mondo li odierà.

  • edom Reply

    26 aprile 2015 at 5:53 am

    al corteo della contestazione alla moratti io c’ero e le bandiere israrliana ed americana vennero bruciate

  • poero Reply

    26 aprile 2015 at 7:38 am

    Giuseppe
    bisognerebbe proclamarlo in piazza.
    IL problema è che, a sentirli parlare, sembra quasi che la Piazza sia “casa loro”…

  • Donato Di Segni Reply

    26 aprile 2015 at 8:32 am

    23,24,26

  • Lisa Reply

    27 aprile 2015 at 2:14 am

    E vogliamo parlare dell’ipocrisia del PD e del Corsera? Il Corsera che tanto difende il PD che ha “tutelato” la Brigata Ebraica, deve essersi dimenticato che qualche giorno fa Gentiloni ha fatto aderire il nostro paese al boicottaggio dei prodotti provenienti da Israele. L’Italia ormai mi fa schifo, ma che fallisse questo paese di merda.

  • Lisa Reply

    27 aprile 2015 at 2:15 am

    Riccardo guai a te se mi censuri! u_u

  • Lisa Reply

    28 aprile 2015 at 12:43 am

    Dov’è l’altro mio post? Allora mi hai censurato! -_-

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