Il centrodestra non può mettersi a copiare la sinistra che perde

AP533674473464-680x451Jeremy Corbin è il nuovo segretario del Partito Laburista inglese, il che vuol dire che come minimo Cameron sarà Primo Ministro di Gran Bretagna per i prossimi dieci anni. Ottima notizia, ma non è questo ciò di cui voglio parlare.

Voglio parlare invece di quella tendenza a sinistra di scegliere, specie quando la scelta parte dalla base, il leader più perdente: Tony Blair, Gehrard Schroeder e Matteo Renzi sono solo delle eccezioni. A sinistra hanno la naturale capacità a scegliere leader e candidati che, a meno che non si suicidi il centrodestra o comunque il principale sfidante (Aznar che si suicidò con Zapatero per una frase infelice dopo gli attentati a Madrid, Sarkozy che si suicidò con Hollande riuscendo ad attirarsi le antipatie del suo stesso Ump) e salvo circostanze eccezionali come quelle che hanno portato Tsipras al governo della Grecia, quasi sempre sono condannati a perdere.

I leader che si scelgono solitamente a sinistra hanno alcune caratteristiche in comune:

  • spuntano fuori nei momenti di tensione sociale o quando il leader della corrente/del partito alleato avversario esce sconfitto dalle elezioni;
  • puntano tutto sul carisma e promettono la cuccagna;
  • sono anti-occidentali, terzomondisti e spesso anche esterofili, non facendo mistero di disprezzare la gente comune;
  • non pensano mai di dover adeguare i loro contenuti ai tempi che cambiano ma pensano di poter piegare la società alla loro retorica.

Quanti leader della sinistra possiamo rintracciare in questo identikit? Non mi metto neppure a contarli, non ho tutto questo tempo a disposizione mio malgrado. Il punto è questo: alcune di queste caratteristiche, da quando Matteo Renzi è Presidente del Consiglio, sono diventate proprie anche di leader dell’area del centrodestra e della destra. In alcuni paesi d’Europa è accaduta la stessa cosa: ci sono leader di destra che hanno fatto proprie posizioni di sinistra. Ok che l’era delle ideologie è finita, ma che senso ha mettersi a copiare modelli che storicamente perdono anche quando riescono a vincere nelle urne?

Basta promettere castelli in aria, dobbiamo metterci in testa che non dobbiamo puntare a raccattare voti e basta: il centrodestra deve governare. Copiando questi modelli, non ci riusciremo tanto a breve e tanto facilmente.

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4 Comments

  • Il centrodestra non può mettersi a copiare la sinistra che perde | Centrodestra in cammino Reply

    13 settembre 2015 at 12:30 pm

    […] Sorgente: Il centrodestra non può mettersi a copiare la sinistra che perde […]

  • Sandro Cecconi Reply

    13 settembre 2015 at 4:37 pm

    Asole,

    mi complimento con lei per l’equilibrio intellettuale con cui ha redatto queste sue riflessioni sacrosante e più che giuste e i complimenti debbono essere doppi per la sua giovanissima età.

    Ora faccia comprendere ai tifosi ciechi e sordi i concetti da lei scritti e, se ne ha tempo e voglia, cerchi di far comprendere loro che i servi sciocchi di un padroncino becero e bislacco servono solo sino a quando quel padroncino non deciderò di cambiarli in men che non si dica, il che avviene sempre in modo repentino e senza pietà alcuna come è giusto.

    Costoro, infatti, abbaiano alla luna e sono talmente ridicoli e senza senso che fanno rivoltare anche gli stomaci più forti. Sono sgraziati, sguaiati, senza facoltà intellettuali e critiche, senza cultura alcuna, sparano idiozie su idiozie credendo di essere degli innovatori e/o dei rottamatori e non si rendono neanche conto che stanno rottamando se stessi, quando non l’abbiano già fatto, mandando all’ammasso i propri cervelletti gallinacei. Cercano soltanto uno scranno qualsiasi su cui sedersi per sentirsi “qualcuno”. Quel qualcuno che si sono messi nelle loro testoline malate, essere superiore alla massa ma che in realtà è inesistente, solo uno scheletro della loro inesistenza insulsa e inutile, sono soltanto dei vegetali,nell’ipotesi più ottimistica.

    Determinati atteggiamenti mi fanno subito ritornare in mente l’unica vera riforma della totalità della scuola, sto parlando della Riforma Gentile del 1923 ovviamente, la quale fu ispirata da un concetto straordinario che è il seguente: “La Cultura non si deve abbassare all’uomo, ma è l’Uomo che deve innalzarsi alla Cultura (le lettere maiuscole e le minuscole non sono errate).
    A tale concetto voglio aggiungere questo mio pensiero ovvero che il tutto era finalizzato a rendere Libero ogni individuo che ne avesse compreso le motivazioni e ne avesse seguito i dettami.

    Pertanto continui sulla strada intrapresa e vedrà che avrà le soddisfazioni che merita ogni Uomo intelligente e libero e non abbia alcun timore di affermare le sue idee quando sono ragionate ed equilibrate. Anche tale processo servirà ad arricchire il suo bagaglio di conoscenze come il suo spirito critico e aumenterà il suo equilibrio intellettuale e il suo metro di giudizio.

    Ora lei è a metà del percorso, non si fermi per non rovinare quanto di buono ha costruito sino a questo momento, il passo per perdersi è facile e la stragrande maggioranza lo compie e si danna per il resto della propria esistenza o inesistenza, scelga lei la definizione più appropriata al concetto espresso.

    Cordialmente.

  • Andrea Asole Reply

    14 settembre 2015 at 8:07 am

    Caro Sandro,

    La ringrazio per le parole di stima, e cercherò di continuare su questa strada.

    Quanto alle tifoserie, come lei le ha giustamente definite: condivido ogni parola. Non penso però che dobbiamo far qualcosa per farlo capire loro, e per un banalissimo motivo: le tifoserie non ascoltano una critica difforme. Per quanto questa possa essere sensata o misurata, a chi critica il “Caro Leader” di turno vengono riservati insulti o compassione, sicché sarebbe solo uno spreco di parole.

    Preferisco affidarmi al tempo: il tempo riporta tutti sulla terra e sveglia dai sogni di cuccagna e anche dal torpore della rabbia contro il mondo. Ultimo esempio, la Grecia: si erano illusi sul serio di poter campare a sbafo del resto d’Europa, avevano creduto davvero a Tsipras quando diceva di poter prendere altri soldi senza pagare il debito, tempo sei mesi e hanno dovuto fare i conti con la realtà. Magari ora è troppo tardi, ma il tempo ha fatto comunque il suo dovere. Lo stesso accadrà da noi, vedrà, anche se esistono quelli che lei, non a torto, definisce servi sciocchi.

    P.S. se la riforma Gentile è rimasta là per quasi 80 anni e non è mai stata toccata neppure dai cattocomunisti dovrà esserci un motivo no? La scuola teorizzata da Gentile non insegnava tanto nozioni ma piuttosto cercava di darti un metodo, questa è stata la sua forza. Purtroppo poi però è arrivato il 68…

    • Sandro Cecconi Reply

      14 settembre 2015 at 8:06 pm

      “Purtroppo poi però è arrivato il 68”.
      ——————————————–

      Appunto e i quattro scemi del villaggio della sinistra l’hanno giudicata una scuola classista. La classica accusa degli idioti e beceri della sinistra idiota che giudicano la meritocrazia e il merito un qualcosa che divide e non che unisce, ovviamente le persone intelligenti e meritevoli non gli idioti arroganti, ciucci, sciatti e senza un minimo di cultura.

      E così i vari governicchi che si sono succeduti dal ’68 non hanno fatto altro che picconare la Riforma Gentile per far diventare tutti degli inutili idioti ma utili ai loro sporchi fini elettoralistici portando la stragrande maggioranza degli attuali cittadini italiani a livelli così infimi che le statistiche internazionali, quelle vere e non le patacche che vorrebbero propinarci, stanno a dimostrare a quale livello infernale gli attuali c.d. giovani sono precipitati, anche per loro colpe gravi.

      Mah…..

      Cordialmente

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