Il mondo concede il nucleare all’Iran

nucleaire_iranienLa notizia è passata in sordina causa processo Meredith e copilota della Germanwings, ma sono ripresi ieri a Losanna, in Svizzera, i negoziati tra i 5+1 (Francia, Gran Bretagna, Cina, Russia, Germania e Unione Euopea) e l’Iran sulla questione del programma nucleare iraniano. Oggi è atteso anche l’arrivo di John Kerry, segretario di Stato statunitense. Per l’Iran è presente il ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif.
Le trattative sul nucleare iraniano stanno andando avanti nonostante le difficoltà con lo scopo di arrivare ad un accordo entro il 31 marzo, e l’Iran si mostra ottimista circa la possibilità di risolvere entro dopodomani le questioni ancora irrisolte. Non a caso il ministro degli esteri tedesco ha dichiarato: “Dopo dieci o dodici anni di colloqui con l’Iran, la fine dei giochi, per intenderci, comincia adesso, e gli ultimi metri sono i più difficili ma anche i più decisivi”, e dello stesso avviso è lady PESC Federica Mogherini, per la quale le parti “non sono mai state così vicine ad un accordo”.

Le tappe previste sono due: trovare un accordo di massima entro la già citata data del 31 marzo e poi l’accordo definitivo entro fine giugno. A breve dunque la Repubblica dehli ayatollah potrebbe ritrovarsi dotata di infrastrutture e di materiale nucleari, che Teheran ha sempre ambito a possedere a suo dire per dotarsi di centrali nucleari.
Chi sta cercando di fermare l’accordo è Israele, che si sente minacciato dalla prospettiva nucleare iraniana: Teheran verrebbe infatti in possesso dello stesso materiale che serve per costruire una bomba atomica ed è proprio questa la preoccupazione a Gerusalemme, cioè che il programma nucleare iraniano non sia volto all’energia ma proprio alla bomba atomica.
E in effetti, al netto di una qualunque rassicurazione che il governo Rouhani possa fare all’Occidente che ciò non accada, non potrà esserci nessuna garanzia di fatto che ciò non accada.

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6 Comments

  • giuseppe Reply

    30 marzo 2015 at 9:52 pm

    Il mondo concede il nucleare alla sanguinaria teocrazia iraniana.

    • marco Reply

      31 marzo 2015 at 6:37 am

      Chi decide chi può avere il nucleare e chi no?

  • emi Reply

    31 marzo 2015 at 7:10 am

    è un errore terribile!

  • giuseppe Reply

    31 marzo 2015 at 9:18 pm

    x marco:
    La repubblica criminale assassina teocratica iraniana di Khomeini e successori:
    L’Onu denuncia l’altissimo numero di esecuzioni capitali (oltre 1000 dall’elezione di Rouhani a Presidente), e l’uso frequente della pena di morte per eliminare i dissidenti politici (il report descrive i casi del poeta Arzhang Davoodi, della povera Reyhaneh Jabbari e le possibili imminenti esecuzioni di tre prigionieri curdi, Hamed Ahmadi, Kamal Malaee, Jahangir Dehghani e Jamshed Dehghani). Una sezione a parte, quindi, è dedicata all’uso della pena di morte contro coloro che hanno commesso un reato da minorenni: almeno 160 prigionieri rientranti in questa categoria sono in attesa di finire sul patibolo, mentre 8 sono stati già ammazzati. Il Segretario Ban Ki Moon ha pubblicamente denunciato questa pratica come illegale, contraria alla Convenzione Internazionale per i Diritti Civili e Politici e alla Convenzione per i Diritti dei Bambini (di cui, per entrambi, l’Iran è volontariamente firmatario).
    All’uso illegale della pena di morte, si aggiunge la repressione quotidiana degli attivisti per i diritti umani, in particolare coloro che collaborano con le Nazioni Unite. Il report ricorda gli arresti degli attivisti Saeed Shirzad e Mohammad Reza Pourshajari. Per entrambi, incredibilmente, la loro attività nella difesa dei diritti degli iraniani è considerata un pericolo alla sicurezza nazionale…
    Anche per quanto concerne il capitolo dello status delle donne, la situazione è veramente pessima. Solamente il 16% delle donne è inserito minimamente nel sistema lavorativo della Repubblica Islamica, un dato che inserisce l’Iran al 137° posto (su 142), nella classifica del Global Gender Gap Index. Non solo: anche quando lavorano, denuncia l’Onu, le donne guadagnano quasi cinque volte meno degli uomini…La discriminazione delle donne, d’altronde, è parte stessa dei Codici iraniani: secondo il codice civile, articolo 1117, una moglie può essere privata del diritto di lavorare da suo marito, se quest’ultimo ritiene che questa occupazione danneggi la dignità della famiglia. Senza contare il fatto che, sempre secondo la legge, la vita della donna vale metà di quella dell’uomo e alle donne è vietato cantare da sole in pubblico. La Repubblica Islamica, quindi, permette il matrimonio delle “donne” dall’età di 13 anni e in determinati casi anche a 9 anni (praticamente una legalizzazione della pedofilia). Il report ricorda il caso di Razieh Ebrahimi, arrestata con l’accusa di aver ucciso suo marito quando aveva 17 anni. Razieh era stata data in sposa ad un uomo brutale e violento all’età di 14 anni, da cui era stata violentata e aveva partorito un figlio all’età di 15 anni. La povera donna ha ammesso di aver ucciso il marito durante il sonno perchè stanca di subire i continui abusi del marito.
    Ancora per quanto riguarda le donne, quindi, Ban Ki Moon denuncia l’arresto di Ghocheh Ghavami, fermata per aver tentato di assistere ad una partita di pallavolo. Oggi, grazie alle pressioni internazionali, Ghocheh è stata rilasciata con la condizionale, ma non può ancora lasciare il Paese. Alle donne continua ad essere vietata la possibilità di assistere ad eventi sportivi in pubblico. Le azioni della polizia morale contro le donne che vestono male il velo continuano ad essere sempre più vessatorie. Non solo: alla polizia morale venno aggiunti i miliziani di Hezbollah Iran che, in nome del codice islamico, hanno attaccato oltre 300 donne con l’acido. solamente perchè vestivano male il velo.
    Senza appello è anche la condanna contro l’Iran, per quanto concerne la libertà di parola e di assemblea. Ban Ki Moon denuncia l’arresto dei giovani che hanno girato il video Happy in Teheran, la pena di morte per Soheil Arabi – accusato di aver pubblicato un post offensivo contro il regime su Facebook – la detenzione del giornalista del Washington Post Jason Rezaian e quella dei leader dell’Onda Verde Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi.
    Una ultima sezione, infine, è dedicata alle minoranze religiose, in particolare agli abusi che la Repubblica Islamica commette contro i Baha’i – contro i quali la Guida Suprema Ali Khamenei ha emesso anche una specifica fatwa – contro i sunniti (oltre 150 di loro sono oggi in carcere per motivi religiosi) e contro i crisitiani, particolarmente contro coloro che lasciano l’Islam per abbracciare la fede Protestante (49 detenuti sinora, accusati di apostasia).
    Vi invitiamo a leggere il report pubblicato dalle Nazioni Unite e a denunciare l’appeasement Occidentale verso il regime iraniano.
    Qui il link per scaricare e diffondere il nuovo report delle Nazioni Unite sullo stato dei Diritti Umani in Iran:
    http://www.iranhumanrights.org/wp-content/uploads/A_HRC_28_26_ENG.pdf
    La teocrazia criminale iraniana non puo’ e non deve avere l’atomica, visto che é ben fornita di petrolio, e non puo’ avere questa scusante; vuole la bomba atomica per soggiogare l’intero Medio-Oriente. L’islam ha già la sua bomba atomica, quella del Pakistan, Nazione rivale dell’India (altra Nazione del Club atomico), e per questo le é stata consentiva, tra l’altro il Pakistan non ha mai minaciato di distruzione un altro Stato, la detiene a scopo difensivo. L’Iran é una minaccia sia per Israele che per l’Arabia Saudita, che per tutti i sunniti e sembra strano che l’islamico Barak Hussein Obama, appena poco tempo fa voleva bombardare l’alleato dell’Iran, la Siria, ora é pappa e ciccia con i teocrati-ayatollah di Teheran. L’Iran si merita di meglio che dei stupidi-sanguinari teocrati-ayatollah, il popolo é sottomesso, gli esuli ogni giorno lo denunciano, rivolte dei democratici iraniani sono all’ordine del giorno e l’imbelle di Barak Hussein Obama che fa? Svende i patrioti iraniani che stanno combattendo contro i criminali al governo.

  • fabrizio60 Reply

    1 aprile 2015 at 12:55 pm

    se passerà l’accordo, non per nulla sponsorizzato da quell’incapace di Obama, varrà quanto detto da Churchil a Chamberlain dopo la firma del trattato di Monaco “potevate scegliere tra la vigliaccheria e la guerra, avete scelto la vigliaccheria, avrete anche la guerra”

    • giuseppe Reply

      2 aprile 2015 at 9:54 pm

      concordo sull’articolo, e aggiungo: Barak Hussein Obama come scritto anche in altri commenti, si contorna di collaboratori vicini e/o appartenenti ai Fratelli Musulmani, terroristi in Medio Oriente, Marocco, Tunisia, Algeria, che in Libia occupano Tripoli.

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