Il multiculturalismo dell’Europa buonista è fallito

lapr0059_ori_crop_MASTER__0x0-593x443 Rabbia, tristezza, paura, delusione, smarrimento. I sentimenti che hanno animato in questi giorni i cittadini europei, italiani compresi, dopo i violenti attacchi di Parigi che hanno portato alla morte di 129 persone, sono stati essenzialmente questi. Stati d’animo comprensibili, che però non devono esimerci da un’analisi attenta e spietata di quali sono le nostre colpe. Perché anche noi ne abbiamo. Un vecchio proverbio dice che “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”. E nel caso di specie è più che azzeccato.

In questi anni l’Europa ha sbagliato molto. L’atteggiamento buonista di molti paesi, il nostro in primis, ha permesso che sui nostri territori non arrivassero solo persone per bene, con tanta disperazione e altrettanta voglia di vivere e lavorare onestamente, ma anche estremisti che fanno della parola di Allah il proprio grido di battaglia. L’aspetto peggiore di tutto questo è stato quel progetto di multiculturalismo naufragato clamorosamente sotto i colpi di mitra degli attentatori di venerdì.

Se alcuni immigrati di seconda e terza generazione, nati in Europa, cresciuti nelle nostre scuole, a fianco dei nostri figli, hanno deciso di abbracciare la causa dei profeti della morte, significa che qualche cosa non ha funzionato. Ed è giusto rimettere in gioco tutto. La continua laicizzazione degli Stati, avvenuta in nome di un presunto rispetto delle culture altrui, ha portato a una progressiva perdita di valori e ideali. Ed è su questo terreno che si giocherà la partita del terrore. Perché senza la consapevolezza di quanto sia importante la nostra cultura, non ci potrà mai essere una risposta adeguata a tutto questo.

@EugCipolla

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6 Comments

  • gbravin Reply

    16 novembre 2015 at 10:39 am

    Verissimo, inoltre a volte cerchiamo i problemi. La scorsa settimana, Renzi ha siglato un accordo col governo maltese che permettera’ all’Italia di fare prospezioni e ricerche sottomarine in acque maltesi. Malta, in cambio, dirottera’ tutti i clandestini verso l’Italia. Quindi: costi per l’Italia dati da ricerche sottomarine e “ospitalita’” ai clandestini inviati da Malta. Per il momento Malta ha la sicurezza di non spendere, e quando le prospezioni e trivellazioni sottomarine italiane, avessero buoni frutti, non credo che Malta stia zitta….

  • Sandro Cecconi Reply

    16 novembre 2015 at 1:36 pm

    Cipolla,

    per il commento a questo suo intervento riposto quanto da me scritto in data 22.09.2015 proprio su questo quotidiano e ovviamente rimango della stessa opinione:

    “Sandro Cecconi
    22 settembre 2015 il 2:52 am
    Comprendo perfettamente quando lei parla di eredità della storia della Francia come dello UK ma è pur vero, lo dobbiamo riconoscere senza remore di sorta, che la scelta francese è dovuta a una sorta di riparazione per quanto commesso nei paesi arabi conquistati come negli altri, i risultati quali sono di tale scelta – ll’assimilazionismo -? Le estreme periferie di Parigi dove regolarmente scoppiano disordini sociali sfocianti in rivolte anche armate vere e proprie e proprio coloro che sono stati ivi confinati – sarebbe più opportuno usare il termine nascosti alla vista del resto della popolazione – poi danno sfogo alle loro frustrazioni esistenziali e sociali con attentati di portata non certo limitata e che si uniscono a qualsivoglia organizzazione terroristica che faccia sognare loro una parvenza di riscatto individuale e sociale.
    E quali sono i risultati di un multiculturalismo spinto molto oltre il lecito consentito il quale è stato preso per debolezza? Anche qui attentati, pur con una polizia britannica ben organizzata e con servizi altrettanto efficienti che ne hanno sventati moltissimi e continuano a sventarne, per non parlare poi le mani armate fornite alle varie organizzazioni terroristiche in ogni paese arabo in cui le suddette organizzazioni hanno operato e stanno operando.
    Mi sono interrogato più volte sulle motivazioni che spingono queste persone a tali gesti estremi sia in Francia come in GB. La risposta è stata e continua ad essere sempre la medesima ovvero una totale mancanza di una strategia di integrazione vera per motivi solo di natura politica ereditata dal passato e che sino ad ora nessuno è stato in grado di modificare, o non ha voluto modificare, per attualizzarla ai nuovi tempi e alle nuove esigenze. Infatti in entrambi gli stati solo ora, per la verità solo due al momento: Cameron e Sarkozy, in questo ultimo scorcio del 2015 hanno iniziato un ripensamento generale sulla materia e stanno cercando di correre ai ripari, almeno a parole. Ovviamente ora come ora il solo Cameron può forse far qualcosa di concreto perché Capo del Governo.
    Mio gentile interlocutore circa 2500 anni orsono un grande pensatore ateniese, al momento non ricordo il nome – la vecciaia è incipiente -, affermò: “L’eccesso maturando mostra i frutti dell’errore e alla mietitura non offre che lacrime”.
    Mio buon Dio quanto continua ad essere vero.
    Per quanto poi riguarda l’Italia meglio stendere un velo pietoso sull’argomento poiché il personale politico attuale a qualsiasi livello è di una pochezza culturale e intellettuale che definirla sconvolgente sarebbe già essere più che ottimisti.
    Siamo ridotti così in Itala e anche in Europa? La risposta è solo una: SI’ e ancora SI’ per disgrazia di tutti noi cittadini e che Dio ci salvi da ogni loro decisione sulla materia di che trattasi. In Italia abbiamo pure l’aggravante che le varie istituzioni sono più che collassate le quali non solo solo burocrazia inutile e castrante ma addirittura perniciose al massimo per la totalità della cittadinanza. In questo humus per tutte le varie organizzazioni criminali è facilissimo prendere il sopravvento come sta accadendo ormai da una quarantina di anni ormai.
    Cordialmente.
    Replica”

    Questo è il link dove potrete trovarlo:

    http://www.qelsi.it/2015/il-post-razzista-di-flavia-perina-e-le-stupidaggini-sullungheria/#comments

  • Sandro Cecconi Reply

    16 novembre 2015 at 2:10 pm

    Cipolla,

    chiedo scusa per questo mio nuovo intervento ma sono costretto a farlo perché ho sbagliato il post, quello giusto eccolo ed è del 19/09/2015:

    “Sandro Cecconi
    19 settembre 2015 il 4:53 am
    Che la Sig.ra Perina facendo quelle affermazioni abbia preso una topica gigantesca è acclarato e un dato di fatto certo. In sintesi: quanto accaduto rientra nella casistica, è già da molti anni che purtroppo sta accadendo in Italia, che gli italiani sono costretti a riscontrare più che quotidianamente nella stragrande maggioranza, se non tutto (personalmente sono più propenso a crede a tutto) del sistema informativo italiano chi da una parte chi dall’altra.
    Il gravissimo problema di entrambe le parti – sto parlando della classe dirigente politica e di conseguenza dei cittadini -, chi è pro e chi è contro quella che viene definita in modo scellerato accoglienza, è che non si sono mai posti una semplice domanda partendo da una premessa storica e culturale.
    Premessa: da che esiste il mondo la mobilità delle persone è sempre avvenuta, avviene e avverrà perché è insita nella natura umana in quanto fa parte dell’uomo la fame di conoscere nuove genti, nuove terre e mettersi a confronto per cercare di conoscere se stessi, le proprie potenzialità come i propri limiti per trovare una sorta di appagamento intellettuale e gratificante come è sempre avvenuta, sta avvenendo e avverrà per fuggire da guerre – i richiendenti asilo con conseguente status di rifugiato – e per fame nei rispettivi paesi. I popoli attuali sono figli proprio di tutti i rimescolamenti sin qui avvenuti e continueranno ad avvenire.
    Quindi gli italiani attuali si mettano definitivamente il concetto della mobilità anche di se stessi nelle proprie “zucche” e smettano immediatamente di essere delle zucche vuote nel giudicare fatti del genere con le proprie ideologie sceme,becere, squallide e degne solo degli idioti e inizino a studiare un pò di storia patria che spiegherebbe loro quanto da me affermato. Basti solo pensare ala storia di Roma i cui legislatori nel Diritto Romano avevano previsto due semplici concetti : lo Iuris Consensus e la Utilitas che stanno a significare: il primo termine sta a significare che è necessario e indispensabile la piena accettazione di quelle che sono le leggi le quali a sua volta sono il frutto della propria civiltà raggiunta – molto sinteticamente -, mentre il secondo termine afferma chiaramente che io non posso e quindi non intendo accogliere tutti ma accoglierò solo la qualità e quantità necessaria a incrementare la mia Civiltà e il benessere dei cittadini dello Stato. Inoltre, tornando all’attualità, debbo comprendere e far comprendere che i due termini multi etnico e multiculturale non debbono assolutamente essere scambiati per due sinonimi in quanto esprimono realtà diverse.
    Pertanto tutti dobbiamo memorizzare sin da subito che l’Italia di domani sarà sicuramente più multi etnica dell’attuale e sta proprio alla Destra Vera fare proposte concrete e immediate perché non diventi anche multiculturale in quanto la grande differenza tra i due termini risiede nel fatto che se un italiano è cristiano o di altra religione o se è bianco o nero o giallo o rosso o vattelappesca per chiunque deve essere indifferente perché essere italiani significa riconoscersi totalmente nella storia, nella tradizione e nelle leggi italiane e ciò è la negazione del multiculturalismo.
    Pertanto mettiamo definitivamente in soffitta i due sistemi prevalenti oggi in Europa ovvero l’assimilazionismo francese e il multiculturalismo britannico perché entrambi fallimentari sotto ogni punto di vista e riprendiamoci invece lo Iuris Consensus e la Utilitas.
    E ora giungo alla domanda che chiunque si dovrebbe porre, in primis gli attuali politicanti da un centesimo falso e bucato: come posso e debbo integrare coloro che giungono nel nostro paese perchè diventino veri cittadini italiani e europei? Con il buonismo di maniera becero, qualunquistico
    fantoziano, da accato e chi ne ha più ne metta? Oppure con il negazionismo a prescindere dell’altra parte politica che è altrettanto di maniera, becero, qualunquistico,fantoziano, da accatto e chi ne ha più ne metta e che come il primo non risolve proprio un un fico secco?
    Ecco da dove nasce questo scontro tra il becero buonismo e l’altrettanto negazionismo. Sono due modi di affrontare il problema che esiste e che esisterà sempre più completamente sbagliati. Non solo. Integrare uno straniero in Italia significa integrare lo stesso straniero anche in Europa, pertanto ogni stato europeo deve fare altrettanto proprio per rispettare quel trattato di Schengen sulla libera circolazione che i politicanti firmarono tanto a cuor leggero come se si fossero dovuti recare a fare una scampagnata fuori porta. E questa è pura follia se non addirittura altro di molto più pesante.
    Poi per i musulmani occorrerebbe fare anche ragionamenti diversi e molto approfonditi non per razzismo, ci mancherebbe altro, ma per evidenti problemi sulla loro concezione dello Stato e di intendere il loro credo religioso che si riflette su tutto.
    Essere di Destra, cari Signori, significa anche tutto questo che ci dovrebbe distinguere dalla sinistra grazie a Dio. Concludo affermando che essere di destra non significa essere chiusi ma essere l’esatto opposto basti pensare a Filippo Tommaso Marinetti e al Futurismo cosa ben diversa dalle macchiette attuali dei politicanti attuali.
    Auguro a tutti un buon fine settimana.”

    Il link rimane il medesimo.

    Cordialmente.

  • Carlo Lauletta Reply

    17 novembre 2015 at 7:58 pm

    Sono d’accordo ma non del tutto; non lo sono là dove si depreca la “laicizzazione”. Io credo, invero, che la lotta contro
    l’islam sarebbe massimamente efficace proprio se condotta da una, per così dire, postazione di assoluto laicismo. Faccio alcuni esempî
    pratici. Nelle scuole facciamo leggere i testi sacri delle varie religioni e quindi anche il Corano: obbligatoriamente e senza nessuna garanzia, per gli allievi musulmani e i loro genitori, che l’insegnante sia di religione islamica, anzi con grande probabilità
    sarà cristiano o ateo. Ancora nelle scuole: alunni e alunne indosseranno una divisa che non terrà conto dei gusti individuali;
    ai corsi di nuoto tutte le scolare si presenteranno in costume da bagno. La macellazione halal sarà vietata per rispetto verso gli animali.
    Nelle diete offerte dalle istituzioni pubbliche il prosciutto e in genere la carne suina, che è gustosa e nutriente, sarà dispensata
    con larghezza. Insomma, si dirà agli immigrati musulmani “Signori, le vostre fisime ai nostri occhî non hanno fondamento
    razionale e non le prendiamo in considerazione. Perciò o fate come facciamo noi o cambiate paese”.

    • gbravin Reply

      18 novembre 2015 at 1:25 pm

      Aggiungo una proposta. Ai vari musulmani che mi dicono che loro sono abituati cosi’, li manderei in Gran Bretagna, nell’ora di punta, e guidare a destra per un paio di incroci. Poi, se sopravvivono, mi vengano a dire che anche in GB devono guidare a destra, perche’ nel loro paese si fa cosi’….

  • giuspa Reply

    18 novembre 2015 at 12:15 am

    Leggo e rileggo fiumi di parole, ma penso che pochissimi hanno letto il Corano, il libro sacro (tradotto anche in italiano con il benestare dell’UCOI) che è soprattutto legge per ogni buon musulmano. Sotto questo aspetto la legge coranica dice che ogni <> ha il dovere di diffondere l'<> in tutto il mondo ed ha il dovere di convertire con le buone o con le cattive ogni uomo sulla terra. Islam vuol dire sottomissione ad Allah e alle sue leggi. Chi non si sottomette deve essere ucciso punto e basta. L’Isis applica bestialmente questa legge e ogni ulteriore commento è superfluo.

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